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domenica 4 dicembre 2011

Doppia assoluzione per l'architetto De Vita per un incidente avvenuto ad Acquacalda all'ex sindaco di Messina, Provvidenti

Nel 2004 l’ex sindaco di Messina, Franco Providenti ormeggiava la sua barca nel pontile di Acquacalda interdetto al transito pedonale e situato, praticamente, di fronte alla sua abitazione. Sceso dal natante, dopo pochi metri di percorso sulla struttura, per mancanza delle grate cadeva giù riportando varie lesioni e denunciava, di conseguenza il Comune. Dopo sette anni e un dibattimento di ben otto udienze al tribunale di Barcellona è stato assolto il dirigente comunale del terzo settore, arch. Biagio de Vita nei confronti del quale il pm aveva chiesto 12 mesi di reclusione. Il legale di De Vita, l’avv. Saro Venuto, è, infatti, riuscito a smontare le accuse dei reati di omissione di atti d’ufficio e ( art. 590 codice penale) dall’ aver cagionato, per colpa, lesioni personali all’ex primo cittadino della città peloritana. In particolare l’assoluzione dall’accusa di omissione in atti d’ufficio è stata riconosciuta perché il fatto non sussiste. Cioè, non c’era urgenza da parte Comune e quindi del dirigente del settore competente a provvedere ad un pronto ripristino delle condizioni di sicurezza della struttura perché il pontile della frazione di Lipari era già stato chiuso al transito pedonale; l’assoluzione, perché il fatto non costituisce reato, dall’accusa di aver provocato le lesioni è invece arrivata perché è stato riconosciuto che la messa in sicurezza della struttura non rientrava tra le urgenze da espletare.

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