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sabato 5 agosto 2017

Presentato a Favignana il "Progetto Trinacria". Tra i relatori il liparese Salvatore De Gregorio

È stato presentato nell'isola di Favignana il Progetto Trinacria, approvato con decreto firmato dall'assessore alla Salute della Regione siciliana Baldo Gucciardi. Si tratta di un piano che punta a migliorare l'assistenza sanitaria nelle isole minori e nelle località caratterizzate da particolari difficoltà di accesso. In queste realtà, dove i tempi di accesso alla rete ospedaliera è superiore ai sessanta minuti, l'offerta di salute può risultare insufficiente rispetto alle necessità, con conseguente rischio di discriminazione delle popolazioni.
In Sicilia le aree in cui si svilupperà il progetto Trinacria sono: I Comuni di Alia (provincia di Palermo), Bivona (provincia di Agrigento), San Mauro Castelverde (provincia di Palermo) e altri Comuni che distano almeno sessanta minuti dal presidio ospedaliero di riferimenti e le isole di Ustica, Favignana e Salina.
"In tutte le aree prese in esame, coerentemente con le linee di indirizzo nazionali, l'obiettivo generale del progetto – afferma l'assessore alla Salute Baldo Gucciardi – è quello di promuovere un processo di riorganizzazione del territorio, anche attraverso l'implementazione, la strutturazione e l'utilizzo degli strumenti di Information and Communication Technology (ICT), e le Associazioni Funzionali Territoriali (AFT), migliorando l'accesso alla fruizione dei sevizi sul territorio e l'assistenza sanitaria di base".
Il progetto Trinacria è stato elaborato di concerto con le Aziende sanitarie provinciali, con la Federazione dell'Ordine dei Medici delle Provincie Regionali e con il contributo delle quattro Centrali Operative del 118 e punta a centrare sette obiettivi specifici.
OBIETTIVI SPECIFICI CON ONERI A CARICO DEL PROGETTO:
1. Implementare la tecnologica (ICT) nei Presidi Sanitari Territoriali (Presidi di C.A. – PTA), che favorisca il trasferimento delle informazioni, mediante la tele diagnosi e il teleconsulto (sincrono e asincrono), anziché il trasferimento dei pazienti e del personale sanitario, riducendo il ricorso ai ricoveri impropri e/o inappropriati e previo monitoraggio delle realtà esistenti. In questo modo sarà garantita una maggiore equità di accesso ai servizi sanitari alle popolazioni target del progetto.
2. Superare l'isolamento professionale del personale sanitario attraverso la strutturazione di percorsi formativi e di aggiornamento professionale dedicati sia in materia di emergenza-urgenza, maxiemergenza e ITC anche tramite FAD.
3. Promuovere la formazione dei cittadini delle isole minori e delle aree disagiate alle attività di autosoccorso come "first responder" – in attuazione del "Progetto Ustica".
4. Agevolare i trasferimenti dalle Isole minori verso la terraferma dei soggetti che devono essere sottoposti a trattamenti chemioterapici/radioterapici o dialitici;
OBIETTIVI SPECIFICI CON ONERI A PARZIALE CARICO DEL PROGETTO:
promuovere il territorio quale primaria sede di assistenza e di governo dei percorsi socio-sanitari, rendendolo capace di intercettare i bisogni e farsene carico, attraverso il potenziamento dell'offerta di salute attraverso l'istituzione sperimentale di quattro Punti della Salute (P.d.S.) ad Alia, San Mauro Castelverde e Ustica. Tali P.d.S. potranno assicurare una adeguata risposta ai bisogni sanitari, secondo appropriati standard qualitativi e quantitativi, riservando il ricorso al ricovero ospedaliero.
5. Ai soli casi indifferibili; promuovendo in ogni caso l'Associazione Funzionale Territoriale (A.F.T.), tra i Medici di C.A., MMG, MET e PLS, in coerenza con il nuovo patto della salute 2014/2016 (art. 5) e l'integrazione funzionale territorio-ospedale nelle Isole ove sono presenti presidi ospedalieri.
OBIETTIVI SPECIFICI CON ONERI NON A CARICO DEL PROGETTO:
6. Promuovere l'attivazione sperimentale delle funzioni aggiuntive, in particolare nel periodo estivo dei PPI di tipo B di Favignana e Salina;
7. Promuovere accordi specifici con le Capitanerie di Porto per il trasferimento di pazienti in emergenza e di pazienti in terapia salvavita continuativa verso la terraferma

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