E' quanto prevede la delibera con la quale il governo Musumeci ha approvato l'Accordo di programma quadro tra l'assessorato regionale dei Beni culturali e gli organismi che dal 1994 mettono insieme Comuni e privati e che l'Unione europea riconosce titolari di spesa dei fondi strutturali.
"Attraverso i Gal e la loro capillare diffusione sul territorio - spiega il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - contiamo di avere una marcia in più per espandere il nostro "sistema cultura" lì dove ha più bisogno di emergere e di conquistare nuovi spazi per intercettare i flussi turistici. E in quest'ottica, i Gruppi di azione locale potranno rivelarsi preziosi partner operativi per un utilizzo fruttuoso dei fondi europei, in grado di innescare importanti processi di ricaduta ecomica".
Attraverso specifiche convenzioni con l'amministrazione regionale, siglate sulla base dei progetti da promuovere, i Gal potranno emanare i bandi per affidarne la realizzazione a imprese e associazioni. Le risorse - circa duecento milioni - arriveranno dal Programma di sviluppo locale denominato Leader.

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