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giovedì 22 luglio 2021

Servizi riabilitativi a Canneto. Un comitato ne chiede riattivazione e preannuncia esposto alla Procura

Al Direttore generale pianificazione Strategica

Assessorato Reg.le alla Salute – Dott. La Rocca

All’Assessore della Salute – Dr. R. Razza

Al Direttore Generale ASP 5 – Dott. B Alagna

Al Dipartimento delle Attività Socio Sanitarie Dr. N. Molonia

All’UOC Riabilitazione adulti e minori della provincia Dr. G. Quattrocchi

Al Sig. SINDACO del Comune di LIPARI

All’ Associazione CittadinanzAttiva - Sig. Tedros Marcello

Apprendiamo da fonti ufficiali che a  Canneto, precisamente nei locali del Centro Riabilitativo, si sono insediati, da alcuni giorni,  i presidi di Guardia Medica ed Usca di Lipari.

Eppure, a seguito di segnalazioni indirizzate all’URP di Messina, intervenute nei mesi scorsi, da parte di alcuni genitori di bambini fruitori del Servizio di Riabilitazione, riunitisi in Comitato promotore a sostegno del Servizio Riabilitativo, ci veniva comunicato che a breve sarebbe ripreso il  normale servizio.

Le attività riabilitative, sono stati infatti interrotte a causa della pandemia da Covid 19, nei primi mesi dell’anno 2020 e ad oggi, nonostante i reiterati solleciti formali e le rassicurazioni degli enti preposti, non sono mai state ripristinate.

La necessità che il Centro riprenda la sua normale attività è divenuta pressante per la stragrande utenza che, prima della situazione pandemica e non, aveva intrapreso un percorso riabilitativo; parliamo addirittura di trattamenti programmati, rivolti nella maggior parte dei casi a bambini e/o soggetti con particolari fragilità, anticipatamente pagati all’Asp e non fruiti.

E’ naturale chiedersi come mai tutte le altre strutture riabilitative presenti sul territorio abbiano regolarmente ripreso la loro attività a pieno regime e con le dovute modalità di prevenzione covid,  ed il Centro di Canneto risulterebbe invece chiuso già da più di un anno.

Perché una struttura del genere, fino a pochi anni fa, fiore all’occhiello dell’Asp di Messina, oggi è dimenticata?

Ricordiamo che il Centro Riabilitativo di Canneto ha permesso negli anni addietro la possibilità di intraprendere percorsi non solo specificatamente fisio terapici, ma  anche trattamenti psico motori e logopedici svolti da personale altamente qualificato che ha sempre garantito la presenza, la competenza e la professionalità ed ancora si è trattato di un servizio che ha visto coinvolta un’utenza notevole proveniente da ogni parte dell’Arcipelago Eoliano e sposando addirittura le esigenze personali  dettate dai difficoltosi collegamenti interisole.

La chiusura che ormai si protrae da molto tempo ha generato non solo gravi disagi ai fruitori delle prestazioni che, per ovvi motivi si sono trovati costretti a rivolgersi ai privati sopportando anche esose spese, ma fatto ancora più grave, la mancanza di inoperosità - qualificabile a parere nostro come  interruzione di pubblico servizio essenziale - ha causato a tutti coloro che, per questioni economiche, non hanno potuto permettersi lo spostamento verso altri Centri, un regredire dei progressi acquisiti se non addirittura un azzeramento dei risultati ottenuti con grande sacrificio.

Oggi più che mai, in questo momento di pandemia, diventa fondamentale poter effettuare i suddetti trattamenti sul proprio territorio senza doversi spostare dall’Isola ed allora è ovvio chiedersi: non sarebbe stato meglio consentire i trattamenti “a casa nostra” e con operatori sempre presenti sul territorio? Quella del Centro Riabilitativo di Canneto è un’ulteriore MORTIFICAZIONE che segna il nostro territorio e sarebbe stato più auspicabile un intervento volto ad adeguare ed  a  mettere in sicurezza la struttura per rilanciare il Servizio di Riabilitazione anziché rinnovare i locali per i presidi di Guardia Medica ed USCA che avrebbero sicuramente potuto trovare accomodazione da altra parte.

Tutto quanto premesso, si richiede alla SS.LL in indirizzo, ciascuna per le proprie competenze, di fornire una data esatta entro il quale i servizi riabilitativi (sospesi da quasi due anni) potranno essere riattivati e qualora non sia possibile prevedere una data certa, di conoscere le condizioni funzionali del Servizio di Riabilitazione di Canneto e con quali modalità si intende riattivare i servizi previsti.

Il comitato scrivente si riserva, in caso di mancata riattivazione dei servizi riabilitativi di presentare dettagliato esposto alla Procura della Repubblica competente al fine di valutare se sussistono ipotesi di reato connesse all’interruzione a tempo indeterminato del servizio.

Il Comitato Promotore

Francesca Giardina, Francesco Megna, Valeria Barretta, Rosangela Ziino, Silvia D’Onofrio

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