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giovedì 22 ottobre 2026

La "grillizzazione" della politica eoliana (di Gianluca Corrado)

 

Riceviamo dall'avvocato Gianluca Corrado  e pubblichiamo:

"Non v'è dubbio alcuno che il periodo preelettorale a Lipari regali, a qualsiasi osservatore attento, meravigliose perle.
Peraltro, per chi come me ha subito attivamente la "truffa politica" del ventennio - quella orchestrata da quel moVimento 5 stelle che aveva conquistato il cuore di milioni di italiani, illudendoli di divenire tutti partecipi delle scelte politiche, per poi tradire ogni indicazione pazientemente raccolta nel corso di anni dai suoi attivisti tra i cittadini con tavoli di lavoro, confronti pubblici e programmi condivisi - risulta evidente la "grillizzazione" di buona parte della politica eoliana.
Non v'è giorno invero nel quale non vi sia almeno un componente dei nuovi gruppi che si stanno formando per sostenere i candidati a Sindaco, che parli di partecipazione attiva della cittadinanza, di ascolto e di scelte condivise.
Non v'è giorno in cui qualcuno non si definisca "nuova politica", contrapponendosi ed auto elevandosi rispetto a quella "vecchia politica" che loro stessi - o soggetti a loro politicamente vicini - hanno imposto per anni, con le ben note, tristi conseguenze per la nostra terra.
Ma d'altro canto ormai si sa, in campagna elettorale, come in guerra e in amore, tutto è concesso. Non importa se chi parla di partecipazione e condivisione, ritiene invero di essere detentore di verità assolute o abbia già svolto ruoli amministrativi comportandosi in maniera diametralmente opposta rispetto a ciò che oggi predica, ciò che importa è "vendere" qualcosa di condivisibile ai cittadini per racimolare qualche preferenza.
L'ascolto e la partecipazione sono fondamentali per una buona amministrazione, sia chiaro, ma vanno esercitati nel corso del mandato, cosa che nessuno ad oggi è stato in grado di fare, non certo enunciati a vuoto in campagna elettorale. 
Le nostre isole non hanno bisogno di sedicenti statisti o teorici della democrazia diretta, hanno bisogno di un gruppo di persone umili e pragmatiche che conoscano il territorio e le reali esigenze di chi qui vive e che abbiano la voglia e la capacità di lavorare per dare una direzione e un futuro diverso alla nostra terra.
Lipari non ha bisogno di novelli Grillo, ha bisogno di chi sia in grado di leggere i bilanci, bussare alle porte giuste e trovare - da un lato - le risorse per gestire l'ordinario non più come si è fatto sinora "in emergenza", ma con un'adeguata pianificazione e con i tempi di un Comune "normale" e - dall'altro - che sia in grado di mettere le basi affinché almeno una delle infrastrutture essenziali che mancano possa essere realizzata.
Le nostre meravigliose isole non hanno bisogno di belle parole, hanno bisogno di chi sia in grado, con umiltà, di valorizzarle, promuoverle e - senza grilli per la testa, lasciando da canto idee tanto suggestive quanto irrealizzabili - di lavorare giorno dopo giorno per limare ed eliminare tutti quei disagi che derivano dalla nostra insularità."

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