Il presidente dell'associazione "Borgata Lami", Saverio Merlino ha scritto al sindaco su un tema delicatissimo: l'ex discarica.
"Con gran sollievo abbiamo preso atto che l’Amministrazione presieduta dalla S.V. ha decretato, nel mese di Giugno 2007, la chiusura della discarica dei RSU di Lami Malopasso perché ormai completamente satura. Oggi, però, ci si deve rendere conto anche dell’oggettiva sussistenza di un notevole degrado ambientale di quell’area.
Questa Associazione, come abbiamo avuto modo di rappresentarle, è nata principalmente per intervenire affinché migliori la qualità della vita sia dal punto di vista sociale che ambientale della Borgata di Lami, consapevoli che quel territorio possiede anche le potenzialità per intraprendere la via per uno sviluppo che miri a recuperare e valorizzare le bellezze paesaggistiche, il patrimonio rurale e quello agricolo.
Pertanto, desideriamo chiederle se Codesta Amministrazione ha avviato le procedure per l’attuazione del progetto di gestione post mortem della discarica di Malopasso che preveda, inoltre, la messa in sicurezza permanente (per evitare le infiltrazioni d’acqua piovana e la fuoruscita del percolato), il ripristino, il recupero e il risanamento ambientale del sito, e una serie d’interventi parziali (sistemazione del torrente Castagna, alberature, etc.) al fine di migliorare, da subito, la qualità ambientale della zona di Lami-Castagna-Malopasso.
Vogliamo chiederle, ancora, se ha disposto, anche nella qualità di massima autorità sanitaria del territorio, un continuo controllo e vigilanza sull’area in questione considerato che, tuttora, incoscienti e bifolchi continuano a scaricare rifiuti speciali nella zona dell’ex discarica.
Le comunichiamo che questa Associazione si impegna a denunciare, prima pubblicamente e poi alle autorità competenti, coloro che dovessero continuare a perpetrare nell’inquinamento della zona di Castagna-Malopasso.
Nel ringraziarla anticipatamente per l’attenzione che vorrà dimostrare ai problemi della Borgata di Lami, le chiediamo, infine, copia, se predisposto, del suddetto progetto di risanamento ambientale e della pratica di finanziamento dell’opera.
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domenica 10 febbraio 2008
Sport: "Piccoli uomini" crescono
Nessun atleta costretto alla panchina, la competizione messa in secondo piano, forte valorizzazione dell' aspetto ludico del confronto. Sono questi gli aspetti positivi di una iniziativa portata avanti dalla parrocchia liparese di S. Giuseppe partita in questi giorni e che si concluderà il giorno della festa del papà.
Il “Memorial Angelo Ziino”, torneo di calcetto in cui si confrontano, suddivisi in categorie diverse, ragazzi che vanno dai sei ai quindici anni, vuole essere principalmente un momento di aggregazione, per certi versi anche di comunione fra questi sportivi in erba, le loro famiglie e la collettività isolana. Un impegno che al di là dell'agonismo sportivo, quello puro e sano tanto per intenderci, si pone come obiettivo di accompagnare e coadiuvare questi ragazzi nella fasi più importanti quelle dell'adolescenza e della formazione. Ed ecco allora che le gare diventano occasione per ritrovare quella genuinità spontaneità tipica dei ragazzi, un messaggio e una speranza affinchè attraverso lo sport si formino generazioni libere in qualche modo dai tarli che affliggono la società di oggi e che spesso e sempre più coinvolgono giovani e giovanissimi. Socializzare per crescere meglio, coniugando spontaneità e allegria, sana competizione e rispetto degli altri, un messaggio che vola e rimbomba specie quando a correre dietro ad un pallone, senza schemi e tattiche sono sopratutto i piccolissimi che vediamo nelle foto.
Lipari: Eletto comitato cittadino del PD
DELEGATI ELETTI PER ASSEMBLEA PROVINCIALE
1) Giacomo Biviano 2) Tiziana De Luca 3) Giuseppe Cincotta 4) Ambra Mirabito
ELETTI COMITATO CITTADINO
1) Allegrino Antonino 2) Castelli Nunziata 3) Cincotta Giuseppe 4) Alizzo Tiziana
5) Cacciapuoti Renato 6) Carnevale Maria 7) Carnevale Emanuele 8) Coppoletta Rosanna
9) Giacomantonio Michele 10) Carrà Claudia 11) Gullo Riccardo 12) Cacace Roberta
13) La Greca Giuseppe 14) Giorni Orfilia 15) Montalbano Domenico 16) De Luca Tiziana
17) Sciacchitano Livio 18) Golmento Gjustyna 19) Paino Gaetano 20) Lopes Anna Maria
21) Utano Francesco 22) Pajno Ersilia 23) Marmora Fausto 24) Squaddara Tina
25) Saltalamacchia Antonino 26) Marturano Daniela 27) Mirabito Ambra 28) Di Marca Antonino 29) Zurardelli Giannina 30) Ziino Domenico
MEMBRI DI DIRITTO
1) Saverio Merlino 2) Nino Paino 3) Giacomo Biviano
Successivamente il circolo nominerà il segretario cittadino. Il candidato più accreditato a ricoprire tale carica è l'ex segretario dei DS Pino La Greca
Calcio: Per la Ludica inizia il "tour de force"
Rimostranze più che giustificate da parte della società liparese per la decisione della Lega di posticipare al 14(invece del 13) l'incontro in trasferta con il Duilia. Una decisione illogica se si considera che i ragazzi del presidente Cirino(in prevalenza lavoratori e studenti) hanno a distanza di soli due giorni un'altra trasferta a S. Alessio (anticipo del turno del 17 febbraio)
Nella foto: Il presidente Giuseppe Cirino
sabato 9 febbraio 2008
Emergenza Eolie: Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale l'ordinanza che nomina il Prefetto commissario
“Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 11 gennaio 2008 con cui e' stato prorogato lo stato d'emergenza, fino al 31 dicembre 2008, nel territorio delle isole Eolie; Considerato che il sopra citato decreto dell'11 gennaio 2008 di proroga dello stato d'emergenza, rinvia ad una successiva ordinanza di protezione civile la nomina di un nuovo Commissario delegato; Ravvisata l'esigenza di disciplinare le ulteriori fasi realizzative delle opere e degli interventi finalizzati a dare continuita' alle azioni gia' intraprese, nonche' conseguire il definitivo superamento del contesto di criticita' che ha interessato le isole Eolie;
Considerato che alla stregua dell'istruttoria espletata, l'azione di completamento delle iniziative in atto, rende maggiormente opportuna la direzione da parte del prefetto di Messina delle ulteriori iniziative da porre in essere e cio' anche tenuto conto della necessita' di ridefinire il quadro degli interventi attuativi in un ottica di ordinarieta'; Considerato che le situazioni di criticita' ancora in atto rendono oltremodo opportuno che la direzione delle attivita' commissariali sia ricondotta ad una figura istituzionale avente una piu' ampia competenza territoriale; Ritenuto, quindi, necessario, adottare un'ordinanza di protezione civile con cui consentire al prefetto di Messina di procedere al definitivo completamento degli interventi finalizzati al superamento del predetto contesto di criticita' in atto nelle isole Eolie; Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.1 Al fine di garantire la prosecuzione degli interventi di somma urgenza finalizzati a fronteggiare la grave situazione di emergenza determinatasi nel territorio delle isole Eolie e, considerata la necessita' di attribuire il coordinamento delle iniziative ad una figura istituzionale in grado di assicurare il piu' proficuo raccordo tra le amministrazioni territoriali competenti, il prefetto di Messina e' nominato Commissario delegato in sostituzione del sindaco di Lipari, gia' nominato commissario delegato ai sensi dell'ordinanza di protezione civile n. 3225 del 2002 e si avvale della struttura e dei poteri di cui alle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri emanate per fronteggiare il contesto emergenziale in rassegna.
2. Entro dieci giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, il sindaco di Lipari provvede al passaggio delle consegne trasmettendo tutta la pertinente documentazione al prefetto di Messina”
2. Entro dieci giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, il sindaco di Lipari provvede al passaggio delle consegne trasmettendo tutta la pertinente documentazione al prefetto di Messina”
Comunicato stampa del circolo territoriale del PD
Circolo territoriale delle Isole Eolie
Comunicato Stampa del 09.02.2008
Nella giornata di domani, 10 febbraio 2008, si terrà presso il Centro Sociale di via Mons. Bernardino Re, con inizio alle ore 10.00 l'assemblea costituente del circolo territoriale del Comune di Lipari alla quale parteciperanno, con diritto di voto, tutti coloro che hanno votato alle primarie del 14 ottobre 2007.
Nel corso dell'assemblea si procederà all'elezione del circolo territoriale composto da 30 elementi, 15 uomini e 15 donne, in base ad una o più liste interne. Successivamente il circolo nominerà il segretario cittadino.
Comunicato Stampa del 09.02.2008
Nella giornata di domani, 10 febbraio 2008, si terrà presso il Centro Sociale di via Mons. Bernardino Re, con inizio alle ore 10.00 l'assemblea costituente del circolo territoriale del Comune di Lipari alla quale parteciperanno, con diritto di voto, tutti coloro che hanno votato alle primarie del 14 ottobre 2007.
Nel corso dell'assemblea si procederà all'elezione del circolo territoriale composto da 30 elementi, 15 uomini e 15 donne, in base ad una o più liste interne. Successivamente il circolo nominerà il segretario cittadino.
Siremar: Da Milazzo a Lipari in due ore e trenta. Piano a due per gli aliscafi
La disavventura è capitata oggi a circa 150 passeggeri che, nel bel mezzo della navigazione, hanno visto abbassarsi sulle ali l'aliscafo della Siremar e attraverso il tam-tam di bordo sono venuti a conoscenza che il mezzo aveva avuto un guasto(si parla di un motore andato in fumo) e che non appena raggiunto Vulcano sarebbero dovuti sbarcare per attendere l'arrivo di un altro mezzo della società di Stato partito da Milazzo, per una regolare corsa di linea alle nove e trenta. Al di là del guasto che rientra nella logica delle cose buona parte dei passeggeri è andata su tutte le furie in quanto “reduce” da una notte trascorsa a Milazzo, vista la “contestatissima” decisione del comandante del traghetto Siremar delle 18 e 30 di non viaggiare alla volta dell'arcipelago. Decisione che ha lasciato di stucco ed adirati gli eoliani presenti a Milazzo poichè avevano visto tranquillamente approdare nella città del Capo la nave veloce “Isola di Stromboli” che aveva effettuato regolarmente il collegamento da Napoli. Una Siremar sempre più nell'occhio del ciclone se si considera che, nel giro di un paio di giorni, si è passati dal piano a quattro al piano a due. In linea sono rimasti solo l'Athanis e l'Antioco. Platone e Calypso sono, infatti, ai lavori. Una situazione limite che, ovviamente, comporta la soppressione di alcune corse con I mezzi veloci e scatena le proteste degli utenti contro gli incolpevoli impiegati delle biglietterie Siremar costretti a barcamenarsi in situazioni sicuramente poco piacevoli. La infinita stagione dei “tagli e delle soppressioni improvvise” di corse da parte della Siremar merita una ferma e drastica presa di posizione degli amministratori eoliani che non possono restare inermi, limitandosi a lettere di proteste e a richiedere controlli che non vengono mai effettuati, di fronte ad una società che, nonostante i contributi statali, penalizza sempre più le collettività isolane sino a minarne il diritto alla mobilità.
Lipari: Giornata del ricordo dei martiri delle foibe"
La notizia è stata resa pubblica nel corso della “Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati” celebrata a Lipari, con un giorno d'anticipo per permettere, la partecipazione degli studenti. Dopo la Santa Messa, celebrata da Don Gaetano Sardella, nel salone del Palacongressi gremito di studenti, sono intervenuti il sindaco Mariano Bruno, il presidente del consiglio Pino Longo, il presidente del "Comitato 10 febbraio" Nino Maisano e il socio Francesco Rizzo. A conclusione è stato proiettato un documentario sulle foibe. L'organizzazione e il patrocinio sono stati della Presidenza del consiglio comunale di Lipari con il prezioso supporto del consigliere Rosaria Corda. Come anticipato a portare le testimonianze agli studenti sono stati i componenti del “Comitato 10 Febbraio”. Comitato nato in concomitanza con la prima celebrazione della “Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati”."Il Comitato- è stato detto al Palacongressi di Lipari- è nato per creare una sinergia tra tutti coloro che intendono celebrare la giornata del ricordo e vuole sensibilizzare le migliaia di italiani che, pur non avendo letto questa storia sui libri di testo, sono consapevoli che un popolo che dimentica i suoi martiri non possa considerarsi tale. Finalmente dopo troppi decenni di oblio il Parlamento italiano ha approvato la legge di istituzione della “Giornata del ricordo”, restituendo così dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente sul confine orientale e dei 350.000 connazionali costretti all'esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire alla repressione dei partigiani del Maresciallo Tito e alla sistematica pulizia etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani".
Comuni isolani: Legambiente e Ancim a "braccetto"
Assistenza domiciliare: L'assessore Maggiore chiarisce
Pesca: Marineria eoliana "agitata"
La “pazienza” sembra davvero essere giunta al capolinea ed ecco che comincia a serpeggiare l'intenzione di una forte protesta collegata alle ormai imminenti consultazioni elettorali: astenersi dal voce unitamente alle famiglie. Una decisione che, attraverso contatti già instaurati, potrebbe allargarsi anche alle altre marinerie siciliane che vivono lo stesso problema.
venerdì 8 febbraio 2008
Borgata Lami: Comunicato su illegittimità tariffe idriche
Si apprende, con soddisfazione, ma certamente non con stupore, della notizia riportata dal giornalista Salvatore Sarpi su “Eolie news” e circolata anche durante la riunione fra amministrazione, consiglieri e dirigenti del Comune di Lipari, sulla illegittimità delle tariffe sul consumo minimo di acqua e di conseguenza anche delle bollette emesse dal nostro Comune per la fornitura della stessa nelle Zone Alte dell’isola di Lipari (vedi sentenze della Cassazione, Circolare del Ministero delle attività produttive e delibera CIPE).
Si desidera ricordare che questa Associazione, a nome dei cittadini di Lami, già in data 18 gennaio 2008 ha scritto, fra l’altro, al Signor Sindaco di Lipari: “Non intendiamo assolutamente fare sterili ed inutili polemiche ma vogliamo solo portare alla Sua attenzione quanto ingiuste, discriminanti e illegittime sono le bollette in questione” e chiedevamo allo stesso: “ di ricercare soluzioni adeguate affinché le bollette notificate per il 2003-2004 fossero ritirate dal Comune di Lipari.
L’Associazione Borgata Lami, su incarico degli stessi cittadini della frazione, ha già preso contatti con il CODACONS – Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e dei consumatori - per verificare la legittimità delle bollette in questione.
Lipari, 08/02/2008
IL PRESIDENTE
Saverio Merlino
Lipari: Ricordo delle vittime delle foibe
La cerimonia si tiene per la prima volta a Lipari in quanto l'associazione “X febbraio” ha scoperto che tra le vittime delle foibe carsiche vi erano due eoliani, i cui nomi saranno resi noti domani.
Nella foto: L'ingresso di una delle foibe carsiche
Acqua: Minimo "Fuorilegge". Comune e Eas si preparino al rimborso
Una situazione che interessa non solo il comune di Lipari ma anche l'Eas. Enti verso i quali c'è da attendersi da parte degli utenti la richiesta di rimborso. Rimborso, a nostro avviso, dovuto poichè non si tratta di una tassa e quindi si può agire retroattivamente. Per il comune di Lipari l'ipotesi di rimborso(per gli anni fatturati) o di minore entrata(per gli anni non ancora fatturati) si attesta intorno ai 40.000 euro l'anno
Questo il testo della lettera-richiesta presentata in data odierna dai consiglieri Megna e Fonti a:
SINDACO COMUNE DI LIPARI,ASSESSORE SERVIZI IDRICI, DIRIGENTE DEL IV° SETTORE, PRESIDENTE COMMISSIONE SERVIZI IDRICI, RESPONSABILE UFF. IDRICO,
SEGRETARIO COMUNALE, DIRIGENTE II SETTORE, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DIFENSORE CIVICO
OGGETTO: Servizio Idrico Comunale – tariffazione e bollettazione.
Con nota prot. n. 29222 del 14 Settembre 2008, i Consiglieri Comunali scriventi, hanno formalmente richiesto una modifica al Regolamento Comunale del servizio idrico che prevedesse l’abolizione della prima fascia di consumo, da 0 a 80 metri cubi, al prezzo di € 1,01 al mc., da corrispondersi quale assegnazione minima a prescindere dal CONSUMO EFFETTIVO e dall’ AVVENUTA EFFETTIVA EROGAZIONE D’ACQUA.
Con quattro differenti note contenenti altrettante circostanziate proposte di modifica al Regolamento Idrico, il gruppo scrivente ha ribadito l’INIQUITÀ e l’IRRAZIONALITÀ del pagamento di un quantitativo minimo annuale di 80 mc, che prescindesse dal consumo effettivo, in quanto fortemente penalizzante per le sole utenze parsimoniose, gravate di costi aggiuntivi, a fronte di un servizio non pienamente goduto.
Le continue sollecitazioni agli organi competenti non sortivano alcun riscontro scritto, tuttavia, soltanto di recente, gli scriventi venivano verbalmente informati di un’iniziativa dell’Assessore ai servizi Idrici, volta a recepire le richieste del gruppo consiliare Il Faro, attraverso la predisposizione di una proposta di modifica al regolamento, da sottoporre al Civico Consesso, che contemplava l’abolizione per l’anno 2008 del consumo minimo forfetario di 80 mc.
Tuttavia, dall’approfondita analisi della normativa vigente, i sottoscritti consiglieri Comunali Francesco Megna e Gesuele Fonti, desiderano estrapolare e sottoporre all’attenzione delle SS.LL. per gli atti consequenziali, alcuni aspetti giuridici che evidenziano, a parere degli scriventi, CHIARI PROFILI DI ILLEGGITIMITÀ del Regolamento Consiliare sui Servizi Idrici approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 93 del 10 Dicembre 2002, per quanto concerne la prima fascia di consumo di 80 mc, quantitativo minimo addebitato all’utenza dei cittadini che usufruiscono della rete idrica comunale, a prescindere dal consumo effettivo.
Illegittimità che, qualora confermata, va estesa anche agli addebiti richiesti forfetariamente dall’Ente Acquedotti Siciliani (EAS), che calcola in via presuntiva, un minimo contrattuale pari a 80 mc. al prezzo di € 0,62 al mc.
Infatti, con Delibera n. 52 del 04/04/2001 il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica (CIPE) statuisce l’eliminazione progressiva del cd. “minimo garantito” o “minimo impegnato” (cioè del quantitativo minimo da corrispondersi presuntivamente o a “forfait”), attraverso un percorso di riduzione/graduale eliminazione, fissato in quattro anni, il primo dei quali con decorrenza 1 Luglio 2001.
Per documentate ed oggettive difficoltà di reperimento ed organizzazione dati, in ordine alla individuazione dei reali livelli di consumo, la decorrenza non poteva comunque essere procrastinata oltre il 1 Luglio 2002.
A conferma di quanto in precedenza affermato, la circolare n. 3521/2001 del Ministero alle Attività Produttive, avente ad oggetto: “Deliberazione CIPE 4 aprile 2001, n. 52 - Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l'anno 2001” ha ribadito il superamento del “minimo impegnato” per gli usi domestici, laddove presente nei Regolamenti Comunali, e ne ha vietato espressamente l’introduzione, per le gestioni che ne fossero state prive.
In giurisprudenza e’ stato ripetutamente affermato che “i Comuni, nella gestione del servizio di distribuzione dell’acqua potabile non possono determinare il canone –che ha natura di corrispettivo del servizio reso – sulla base di consumi presuntivi, in quanto possono richiedere il pagamento solo per l’acqua effettivamente erogata’”(cosi’ tribunale Napoli, 21 settembre 2001, in giur. Napoletana 2002, 93 ) e che “il prezzo della fornitura deve infatti essere commisurato all’effettivo consumo e non puo’ essere fissato secondo criteri meramente presuntivi che prescindano totalmente dalla situazione reale e si appalesino, pertanto, illogici’, con la conseguenza che la pretesa del Comune, basata su un consumo minimo presunto o a forfait è illegittima” (Giudice di Pace di Castellamare del Golfo del 16.07.2004).
Il Giudice di Pace di Calabritto – sentenza 27 ottobre 2005 n.54/05 “condivide il rilievo che le prestazioni di acqua non possono essere quantificate con metodi induttivi, ad abbonamento, o con sistema “consumo presunto”, poiche’ cosi’ facendo verrebbe alterato il vincolo di sinallagma, sotteso ai contratti con prestazioni corrispettive”, e la CORTE DI CASSAZIONE Civile Sez. III 24 giugno 2004 (ud. 18 febbraio 2004), Sentenza n. 11738, ribadisce che “ la regola equitativa correttamente adottata è pertanto quella secondo cui il fruitore del servizio di fornitura di acqua potabile in tanto può essere tenuto a pagare al comune, erogatore del servizio, il corrispettivo per il cosiddetto "minimo garantito" o "minimo impegnato" in quanto l'ente territoriale fornisca la prova scritta che il fruitore abbia accettato esplicitamente la clausola, in mancanza di tale prova, il fruitore era tenuto a pagare solo in relazione al consumo effettivo” (confermato dal Giudice di pace di ALGHERO, del 18/04/02, sentenza n. 78/02).
Per le ragioni fin qui esposte, stante il conforto di una ricca casistica giurisprudenziale,
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
Francesco MEGNA e Gesuele FONTI
= C H I E D O N O =
L’abolizione urgente, con decorrenza immediata, della prima fascia di consumo da 0 a 80 mc., da corrispondersi quale assegnazione minima a prescindere dall’avvenuta effettiva erogazione, in quanto ILLEGITTIMA ai sensi della Deliberazione CIPE n. 52 del 04/04/2004 e successive integrazioni e modificazioni;
Di provvedere in autotutela all’abolizione del “minimo impegnato” di 80 mc. anche per le bollette degli anni precedenti, per i quali non è stata ancora inviata alcuna fattura, e che pertanto, ai fini dell’addebito all’utenza relativamente agli anni 2005, 2006 e 2007, si tenga conto esclusivamente del CONSUMO EFFETTIVO e della REALE EROGAZIONE DI ACQUA;
Che si valuti l’ipotesi, di restituzione all’utenza, dell’importo ingiustamente versato, dal 1 Luglio 2002, per consumi e quantitativi addebitati forfetariamente e non effettivamente erogati, attraverso una compensazione da effettuarsi nelle bollettazioni successive.
Che venga convocata urgentemente la Commissione Consiliare ai servizi idrici, per discutere ed approfondire tutti gli aspetti inerenti la gestione e la regolamentazione del servizio idrico comunale.
Lipari lì 08 Febbraio 2008
SINDACO COMUNE DI LIPARI,ASSESSORE SERVIZI IDRICI, DIRIGENTE DEL IV° SETTORE, PRESIDENTE COMMISSIONE SERVIZI IDRICI, RESPONSABILE UFF. IDRICO,
SEGRETARIO COMUNALE, DIRIGENTE II SETTORE, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DIFENSORE CIVICO
OGGETTO: Servizio Idrico Comunale – tariffazione e bollettazione.
Con nota prot. n. 29222 del 14 Settembre 2008, i Consiglieri Comunali scriventi, hanno formalmente richiesto una modifica al Regolamento Comunale del servizio idrico che prevedesse l’abolizione della prima fascia di consumo, da 0 a 80 metri cubi, al prezzo di € 1,01 al mc., da corrispondersi quale assegnazione minima a prescindere dal CONSUMO EFFETTIVO e dall’ AVVENUTA EFFETTIVA EROGAZIONE D’ACQUA.
Con quattro differenti note contenenti altrettante circostanziate proposte di modifica al Regolamento Idrico, il gruppo scrivente ha ribadito l’INIQUITÀ e l’IRRAZIONALITÀ del pagamento di un quantitativo minimo annuale di 80 mc, che prescindesse dal consumo effettivo, in quanto fortemente penalizzante per le sole utenze parsimoniose, gravate di costi aggiuntivi, a fronte di un servizio non pienamente goduto.
Le continue sollecitazioni agli organi competenti non sortivano alcun riscontro scritto, tuttavia, soltanto di recente, gli scriventi venivano verbalmente informati di un’iniziativa dell’Assessore ai servizi Idrici, volta a recepire le richieste del gruppo consiliare Il Faro, attraverso la predisposizione di una proposta di modifica al regolamento, da sottoporre al Civico Consesso, che contemplava l’abolizione per l’anno 2008 del consumo minimo forfetario di 80 mc.
Tuttavia, dall’approfondita analisi della normativa vigente, i sottoscritti consiglieri Comunali Francesco Megna e Gesuele Fonti, desiderano estrapolare e sottoporre all’attenzione delle SS.LL. per gli atti consequenziali, alcuni aspetti giuridici che evidenziano, a parere degli scriventi, CHIARI PROFILI DI ILLEGGITIMITÀ del Regolamento Consiliare sui Servizi Idrici approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 93 del 10 Dicembre 2002, per quanto concerne la prima fascia di consumo di 80 mc, quantitativo minimo addebitato all’utenza dei cittadini che usufruiscono della rete idrica comunale, a prescindere dal consumo effettivo.
Illegittimità che, qualora confermata, va estesa anche agli addebiti richiesti forfetariamente dall’Ente Acquedotti Siciliani (EAS), che calcola in via presuntiva, un minimo contrattuale pari a 80 mc. al prezzo di € 0,62 al mc.
Infatti, con Delibera n. 52 del 04/04/2001 il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica (CIPE) statuisce l’eliminazione progressiva del cd. “minimo garantito” o “minimo impegnato” (cioè del quantitativo minimo da corrispondersi presuntivamente o a “forfait”), attraverso un percorso di riduzione/graduale eliminazione, fissato in quattro anni, il primo dei quali con decorrenza 1 Luglio 2001.
Per documentate ed oggettive difficoltà di reperimento ed organizzazione dati, in ordine alla individuazione dei reali livelli di consumo, la decorrenza non poteva comunque essere procrastinata oltre il 1 Luglio 2002.
A conferma di quanto in precedenza affermato, la circolare n. 3521/2001 del Ministero alle Attività Produttive, avente ad oggetto: “Deliberazione CIPE 4 aprile 2001, n. 52 - Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l'anno 2001” ha ribadito il superamento del “minimo impegnato” per gli usi domestici, laddove presente nei Regolamenti Comunali, e ne ha vietato espressamente l’introduzione, per le gestioni che ne fossero state prive.
In giurisprudenza e’ stato ripetutamente affermato che “i Comuni, nella gestione del servizio di distribuzione dell’acqua potabile non possono determinare il canone –che ha natura di corrispettivo del servizio reso – sulla base di consumi presuntivi, in quanto possono richiedere il pagamento solo per l’acqua effettivamente erogata’”(cosi’ tribunale Napoli, 21 settembre 2001, in giur. Napoletana 2002, 93 ) e che “il prezzo della fornitura deve infatti essere commisurato all’effettivo consumo e non puo’ essere fissato secondo criteri meramente presuntivi che prescindano totalmente dalla situazione reale e si appalesino, pertanto, illogici’, con la conseguenza che la pretesa del Comune, basata su un consumo minimo presunto o a forfait è illegittima” (Giudice di Pace di Castellamare del Golfo del 16.07.2004).
Il Giudice di Pace di Calabritto – sentenza 27 ottobre 2005 n.54/05 “condivide il rilievo che le prestazioni di acqua non possono essere quantificate con metodi induttivi, ad abbonamento, o con sistema “consumo presunto”, poiche’ cosi’ facendo verrebbe alterato il vincolo di sinallagma, sotteso ai contratti con prestazioni corrispettive”, e la CORTE DI CASSAZIONE Civile Sez. III 24 giugno 2004 (ud. 18 febbraio 2004), Sentenza n. 11738, ribadisce che “ la regola equitativa correttamente adottata è pertanto quella secondo cui il fruitore del servizio di fornitura di acqua potabile in tanto può essere tenuto a pagare al comune, erogatore del servizio, il corrispettivo per il cosiddetto "minimo garantito" o "minimo impegnato" in quanto l'ente territoriale fornisca la prova scritta che il fruitore abbia accettato esplicitamente la clausola, in mancanza di tale prova, il fruitore era tenuto a pagare solo in relazione al consumo effettivo” (confermato dal Giudice di pace di ALGHERO, del 18/04/02, sentenza n. 78/02).
Per le ragioni fin qui esposte, stante il conforto di una ricca casistica giurisprudenziale,
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
Francesco MEGNA e Gesuele FONTI
= C H I E D O N O =
L’abolizione urgente, con decorrenza immediata, della prima fascia di consumo da 0 a 80 mc., da corrispondersi quale assegnazione minima a prescindere dall’avvenuta effettiva erogazione, in quanto ILLEGITTIMA ai sensi della Deliberazione CIPE n. 52 del 04/04/2004 e successive integrazioni e modificazioni;
Di provvedere in autotutela all’abolizione del “minimo impegnato” di 80 mc. anche per le bollette degli anni precedenti, per i quali non è stata ancora inviata alcuna fattura, e che pertanto, ai fini dell’addebito all’utenza relativamente agli anni 2005, 2006 e 2007, si tenga conto esclusivamente del CONSUMO EFFETTIVO e della REALE EROGAZIONE DI ACQUA;
Che si valuti l’ipotesi, di restituzione all’utenza, dell’importo ingiustamente versato, dal 1 Luglio 2002, per consumi e quantitativi addebitati forfetariamente e non effettivamente erogati, attraverso una compensazione da effettuarsi nelle bollettazioni successive.
Che venga convocata urgentemente la Commissione Consiliare ai servizi idrici, per discutere ed approfondire tutti gli aspetti inerenti la gestione e la regolamentazione del servizio idrico comunale.
Lipari lì 08 Febbraio 2008
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