Un museo della cultura contadina a Quattropani. E' stato realizzato con il prezioso contributo degli alunni della scuola elementare e media "Fratelli Rosselli” che hanno raccolto oggetti e materiali sulle antiche attività agricole tradizionali eoliane. E' stato inaugurato la settimana scorsa e nell' occasione gli alunni delle scuole di Montalbano Elicona hanno ricambiato la visita culturale agli alunni delle scuole di Lipari nell’ambito del gemellaggio scolastico. Il museo dell’agricoltura è stato dedicato a Giovanni Spanò, nonno dello scrittore Italo Toni. Per l’occasione, da Melbourne, sono giunti i coniugi Maria Spanò e Salvatore Mandarano (nipoti di Giovanni Spanò). Era presente anche l'assessore Giovanni Maggiore.Cerca nel blog
giovedì 12 giugno 2008
Quattropani: Inaugurato il Museo dell'agricoltura
Un museo della cultura contadina a Quattropani. E' stato realizzato con il prezioso contributo degli alunni della scuola elementare e media "Fratelli Rosselli” che hanno raccolto oggetti e materiali sulle antiche attività agricole tradizionali eoliane. E' stato inaugurato la settimana scorsa e nell' occasione gli alunni delle scuole di Montalbano Elicona hanno ricambiato la visita culturale agli alunni delle scuole di Lipari nell’ambito del gemellaggio scolastico. Il museo dell’agricoltura è stato dedicato a Giovanni Spanò, nonno dello scrittore Italo Toni. Per l’occasione, da Melbourne, sono giunti i coniugi Maria Spanò e Salvatore Mandarano (nipoti di Giovanni Spanò). Era presente anche l'assessore Giovanni Maggiore.Reperti di Sottomonastero: La "profezia" di Gullo e la disponibilità di Condotte d'acqua e Lipari Porto
"Potrebbe essere una scoperta destinata a fare riscrivere una parte della storia di Lipari”. Era stato questo il commento del direttore del Museo Archeologico eoliano Riccardo Gullo quando, durante le operazioni di dragaggio nell'area portuale di Sottomonastero, la benna prelevò dai fondali tre plinti di base(basi di colonnato) subito fatti risalire al II secolo D.C e in qualche modo collegati ad una struttura portuale romana. Una “previsione- constatazione”che ieri, alla luce della conferenza stampa tenutasi a Palermo presso l'assessorato regionale ai Beni Culturali, si è rivelata davvero lungimirante. La scoperta, infatti, cambia radicalmente quanto si pensava in precedenza, sulla base delle ricerche del passato, e cioè che a Lipari, sia a Marina Corta che a Marina Lunga-Sottomonastero, non vi fossero vere e proprie strutture portuali ma insenature con spiagge adibite all’alaggio delle imbarcazioni e, pertanto, prive di moli o simili strutture. La nuova scoperta, come anticipato, cambia radicalmente questa immagine imponendo la presenza nell'area di Sottomonastero di una possente struttura certamente connessa con un vero e proprio porto. I dati raccolti in loco durante le immersioni effettuate da sub e tecnici della Soprintendenza del mare ipotizzano che nel passato sorgesse maestosa nella zona una struttura dotata di grande portico costituito da colonne del diametro di circa 1 metro 20, della quale sui fondali sono stati trovati tre plinti di base su altezze diverse che vanno ad aggiungersi ai tre “strappati” dalla benna prima della sospensione dei lavori di dragaggio. Que
ste colonne, in basalto locale, poggiano su un basamento che appare essere di marmo bianco. Non si esclude che ve ne possano essere altre ancora seppellite nei fondali. “Forse questo edificio- ha evidenziato il soprintendente del mare Sebastiano Tusa, durante la conferenza stampa palermitana- corrisponde con una fase di ricostruzione intensa della città nel corso del II sec a.C. La natura dell’edificio è ancora difficile da definire. Potrebbe trattarsi di un portico posizionato su un molo portuale o di un edificio pubblico o sacro in zona portuale. La grande quantità di ceramica raccolta sul posto è databile tra il II ed il I sec.a.C. in accordo a quanto proposto per la datazione del manufatto”. Dalla conferenza stampa è emerso che sarà possibile (ed è un caso rarissimo in archeologia subacquea) datare la struttura adottando la tecnica dello scavo stratigrafico poiché il monumento appare coperto da una possente stratigrafia intatta dello spessore di oltre i due metri. E' chiaro che solo una adeguata campagna di scavi archeologichi stratigrafici del sito potrà fornire alcune risposte. In questo contesto si deve registrare la disponibilità della società Lipari porto, di concerto con Condotte d'acqua, a finanziare le ricerche. In una prima fase, anche al fine di delimitare l’area archeologica interessata, saranno effettuate delle indagini preventive(nel più breve tempo possibile) con il sub-bottom profiler, un sonar che penetra al di sotto dei sedimenti per individuare possibili strutture. La somma necessaria per questa prima parte delle ricerche ammonterebbe a circa 50.000 euro. Nei prossimi giorni il dott. Sebastiano Tusa presenterà il suo progetto di recupero. L'intenzione, completata la campagna di scavo, è quella di mantenere in loco la struttura e, vista la minima profondità, renderla visi
tabile ai turisti, se non con visite subacque guidate, attraverso le imbarcazioni con fondo in cristallo. La presenza dell'area archeologica, da quanto trapela, non dovrebbe assolutamente contrastare con l'attuale struttura portuale di Sottomonastero e con le operazioni effettuate da traghetti ed aliscafi. Diverso potrebbe rivelarsi il discorso sia per quanto riguarda il programmato intervento di prolungamento e messa in sicurezza che il più ampio progetto della società Lipari porto. In entrambi i casi sia il Genio civile che la Lipari porto si sono dichiarati disponibile a rimodulare i progetti per renderli compatibili con l'importante ritrovamento archeologico.
ste colonne, in basalto locale, poggiano su un basamento che appare essere di marmo bianco. Non si esclude che ve ne possano essere altre ancora seppellite nei fondali. “Forse questo edificio- ha evidenziato il soprintendente del mare Sebastiano Tusa, durante la conferenza stampa palermitana- corrisponde con una fase di ricostruzione intensa della città nel corso del II sec a.C. La natura dell’edificio è ancora difficile da definire. Potrebbe trattarsi di un portico posizionato su un molo portuale o di un edificio pubblico o sacro in zona portuale. La grande quantità di ceramica raccolta sul posto è databile tra il II ed il I sec.a.C. in accordo a quanto proposto per la datazione del manufatto”. Dalla conferenza stampa è emerso che sarà possibile (ed è un caso rarissimo in archeologia subacquea) datare la struttura adottando la tecnica dello scavo stratigrafico poiché il monumento appare coperto da una possente stratigrafia intatta dello spessore di oltre i due metri. E' chiaro che solo una adeguata campagna di scavi archeologichi stratigrafici del sito potrà fornire alcune risposte. In questo contesto si deve registrare la disponibilità della società Lipari porto, di concerto con Condotte d'acqua, a finanziare le ricerche. In una prima fase, anche al fine di delimitare l’area archeologica interessata, saranno effettuate delle indagini preventive(nel più breve tempo possibile) con il sub-bottom profiler, un sonar che penetra al di sotto dei sedimenti per individuare possibili strutture. La somma necessaria per questa prima parte delle ricerche ammonterebbe a circa 50.000 euro. Nei prossimi giorni il dott. Sebastiano Tusa presenterà il suo progetto di recupero. L'intenzione, completata la campagna di scavo, è quella di mantenere in loco la struttura e, vista la minima profondità, renderla visi
tabile ai turisti, se non con visite subacque guidate, attraverso le imbarcazioni con fondo in cristallo. La presenza dell'area archeologica, da quanto trapela, non dovrebbe assolutamente contrastare con l'attuale struttura portuale di Sottomonastero e con le operazioni effettuate da traghetti ed aliscafi. Diverso potrebbe rivelarsi il discorso sia per quanto riguarda il programmato intervento di prolungamento e messa in sicurezza che il più ampio progetto della società Lipari porto. In entrambi i casi sia il Genio civile che la Lipari porto si sono dichiarati disponibile a rimodulare i progetti per renderli compatibili con l'importante ritrovamento archeologico. mercoledì 11 giugno 2008
Brevi
Franco Rinaldi, deputato regionale, si rivolge al presidente della Regione Raffaele Lombardo, per il problema legato ai collegamenti con le isole minori.«Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’Assessore ai Trasporti Titti Bufardeci - scrive in una nota Rinaldi - intervengano per consentire il ripristino dei collegamenti regolari con gli arcipelaghi delle Eolie e delle Egadi. La gara per l’aggiudicazione dell’appalto dei collegamenti, andata deserta a causa della cifra stanziata, troppo bassa per coprire i costi, potrebbe avere conseguenze devastanti, non solo per la regolare mobilità degli abitanti delle isole minori, ma anche per l’economia delle comunità, incentrata sul settore turistico. Alla vigilia dell’estate, infatti, non garantire i collegamenti rischia di creare un danno non indifferente e di compromettere l’intera stagione che si apre proprio in questi giorni. La Regione - conclude - ha il dovere di raccogliere l’appello dei sindaci e di far fronte alle legittime istanze di realtà territoriali troppo spesso mortificate a causa una programmazione miope ed irresponsabile».
Il candidato alla presidenza della Provincia Nanni Ricevuto sarà domani a Lipari per incontrare i primi cittadini eoliani. Sul tavolo, principalmente, i "tagli" e le iniziative sui trasporti marittimi integrativi. Intanto, ultimi "fuochi" per i candidati liparesi alla Provincia. I dieci stanno stringendo i tempi per recuperare il maggior numero di suffragi possibili nella speranza di ottenere un posto a Palazzo dei Leoni. In lizza: Chiara Giorgianni e Aldo Campo (Al centro con D'Alia) Bartolo Lauria (Udc) Pino La Greca(PD) Luigi Megna (Mpa) Pino Longo e Saro Venuto (Chiocciola) Peppino Di Lillo( Forza Azzurri per il presidente Ricevuto) Nino Favorito (Forza Nuova) Nino Orifici (Autonomisti).
Illegittimo l'aumento della TARSU? Il problema sollevato da Megna e Fonti
Lipari: Edificio romano del II secolo D.C. nei fondali di Sottomonastero. Ma vi era un vero e proprio porto
Comunicato Soprintendenza del Mare di PalermoUn’importante scoperta archeologica è stata portata a termine dagli archeologi della Soprintendenza del Mare, supportati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, durante una delle numerose attività congiunte di monitoraggio e tutela del patrimonio sommerso. Sulla base delle ricerche passate si pensava che il porto della Lipari antica si trovava presso le due insenature che si trovano ai bordi del Castello, e precisamente a Marina Lunga (detta anche Sottomonastero) ed a Marina Corta. Quest’ultimo sembrava più idoneo in quanto riparato dal maestrale e dallo scirocco, i due venti dominati; mentre Marina Lunga rimaneva un approdo meno sicuro per il maestrale, benché ben ridossato per lo scirocco. In entrambi i casi le ricerche e le ipotesi avanzate proponevano l’assenza di vere e proprie strutture portuali in favore di insenature con spiagge adibite all’alaggio delle imbarcazioni e, pertanto, prive di moli o simili strutture. La scoperta odierna cambia radicalmente questa immagine imponendo la presenza di una possente struttura certamente connessa con il porto. Sulla base dei dati raccolti nel corso delle indagini preliminari condotte dai tecnici della Soprintendenza del Mare è ipotizzabile la presenza di una struttura dotata di grande portico costituito da colonne del diametro di ca m 1,20 di cui abbiamo trovato tre plinti di base in situ su altezze diverse, ed altri tre sono stati strappati dalla benna prima della sospensione dei lavori di dragaggio. Tali colonne, in basalto locale, poggiano su un basamento che appare essere di marmo bianco. Forse questo edificio corrisponde con una fase di ricostruzione intensa della città nel corso del II sec a.C, attestato da 7 strade ritrovate a terra nella città bassa, con uno o due strade principali. La natura dell’edificio è ancora difficile da definire. Potrebbe trattarsi di un portico posizionato su un molo portuale o di un edificio pubblico o sacro in zona portuale.La grande quantità di ceramica raccolta sul posto (acroma a pareti sottili, incisa, a vernice nera campana, frammenti di anfore con manico bifido del tipo Dressel 2/4 e rodio, grandi contenitori con orlo decorato caratteristici dell’ambiente portuale per la conservazione delle derrate del tipo dolia) è databile tra il II ed il I sec.a.C. in accordo a quanto proposto per la datazione del manufatto. Tuttavia sarà possibile (ed è un caso rarissimo in archeologia subacquea) datare la struttura adottando la tecnica dello scavo stratigrafico poiché il monumento appare coperto da una possente stratigrafia intatta dello spessore di oltre i m due. Solo lo scavo archeologico stratigrafico del sito potrà fornire alcune risposte. Ma sarà essenziale, anche al fine di delimitare l’area interessata dalle emergenze archeologiche, effettuare indagini preventive con sub-bottom profiler. Le indagini preliminari sono state condotte dalla Soprintendenza del Mare con il supporto subacqueo di Bartolo Giuffrè e l’assistenza del Direttore del Museo Archeologico Eoliano “L.Bernabò Brea” Riccardo Gullo e con il prezioso supporto dell’Arma dei Carabinieri, attraverso il prezioso ausilio del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia (comandato dal Capitano Giuseppe Marseglia) che ha coordinato l’unità navale di Milazzo ed i militari del Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina guidati dal Lgt. Salvino Antioco, oltre ai Carabinieri della Stazione CC di Lipari guidata dal m.llo Francesco Villari. Importante e decisivo è stato il contributo dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari per la messa in sicurezza e la protezione dell’area marina interessata dalla scoperta.
Alecci: "Per l'emergenza Eolie, nessun sub-commissario"
Da metà giugno i turisti che sbarcheranno nelle Eolie(quest'anno nel provvedimento rientra anche l'isola di Salina) dovranno pagare il ticket d'ingresso di 1 euro. Lo ha anticipato a Lipari, in una intervista rilasciataci , il prefetto di Messina Francesco Alecci, nominato commissario dal Governo Prodi per l'emergenza Eolie. Il ticket sarà incassato per conto del commissario dalle società pubbliche e private. Al momento il prefetto-commissario sembra non essere intenzionato ad avvalersi di un sub-commissario e si appoggerà ai sindaci eoliani.
”Ritengo che il commissario delegato per l'emergenza Eolie- ha affermato il dott. Alecci- non possa fare qualcosa che sia inferiore a quanto fatto negli anni precedenti. Se possibile deve aumentare la quantità e la qualità delle risposte. Naturalmente il commissario delegato lavora a Messina quindi deve avere dagli amministratori locali, dai cittadini, dalle realtà associative una rappresentazione adeguata, oltre a quella che già ha dalle forze istituzionali presenti sul territorio. Come è risaputo stiamo realizzando il completamento della fase progettuale, per poi dare il via alla fase esecutiva, del grande depuratore che servirà Lipari e che estenderà poi i suoi benefici sull'isola di Vulcano. Ci sono- poi ha continuato il prefetto- commissario- una serie di realtà che si stanno dispiegando e delle quali, ovviamente, mi assumo pienamente la responsabilità. La cittadinanza, le realtà istituzionali- ha concluso Alecci- devono essere in grado di rappresentarmi concretamente queste esigenze, non perchè io viva lontano e non le conosco, ma perchè solo chi vive qui quotidianamente, forte delle esperienze degli anni precedenti, è in grado di aiutare il commissario delegato in questo tipo di azione”.
”Ritengo che il commissario delegato per l'emergenza Eolie- ha affermato il dott. Alecci- non possa fare qualcosa che sia inferiore a quanto fatto negli anni precedenti. Se possibile deve aumentare la quantità e la qualità delle risposte. Naturalmente il commissario delegato lavora a Messina quindi deve avere dagli amministratori locali, dai cittadini, dalle realtà associative una rappresentazione adeguata, oltre a quella che già ha dalle forze istituzionali presenti sul territorio. Come è risaputo stiamo realizzando il completamento della fase progettuale, per poi dare il via alla fase esecutiva, del grande depuratore che servirà Lipari e che estenderà poi i suoi benefici sull'isola di Vulcano. Ci sono- poi ha continuato il prefetto- commissario- una serie di realtà che si stanno dispiegando e delle quali, ovviamente, mi assumo pienamente la responsabilità. La cittadinanza, le realtà istituzionali- ha concluso Alecci- devono essere in grado di rappresentarmi concretamente queste esigenze, non perchè io viva lontano e non le conosco, ma perchè solo chi vive qui quotidianamente, forte delle esperienze degli anni precedenti, è in grado di aiutare il commissario delegato in questo tipo di azione”.
"Giornata di mobilitazione" Proposta di Biviano(PD) a Bruno
"Ella-si legge- è pienamente cosciente e consapevole di quanto verificatosi in quel di Palermo inerente la gara dimostratasi deserta per appaltare i servizi marittimi di collegamento che in particolare interessano e coinvolgono le Eolie. Disastro, stimato primo cittadino. Disastro sotto il profilo economico; Disastro in termini sociali. Vergogna appartenere politicamente ( fortunatamente solo politicamente e non culturalmente) alla Sicilia. Che si armino di maschere non solo antigas ma anche carnascialesche per la quaresima alle quali vogliono costringere le Eolie. Non c’è più speranza! Si tornerà- continua Biviano- a guardare le acque su zattere sotto le quali ondeggia melma di falsità ed ipocrisie elettoralistiche. La “Sua” Giunta di Governo l’ha resa, signor Sindaco, impotente; cieco; sordo; servo di quella marmaglia.
Non le chiedo di dimettersi: sarebbe pretestuoso ed insignificante.
LE CHIEDO INVECE DI GUIDARE, QUESTO SI, UNA DELEGAZIONE COMPOSTA DA TUTTE LE FORZE POLITICHE – SOCIALI PER MARCIARE E MANIFESTARE IL NOSTRO DISSENSO E IL DISPREZZO PIU’ ASSOLUTO NEI CONFRONTI DEI VERTICI DIRIGENZIALI DI QUELLA REGIONE CHIAMATA SICILIA. LE DOMANDO, DISTINTO SINDACO, UFFICIALMENTE, DI PROMUOVERE UNA “GIORNATA DI MOBILITAZIONE” DI CONCERTO CON LA FILT-CGIL PER GIORNO 18.
E’ l’ultima speranza, dott. Bruno, dopodichè la lascio con un quesito:
C’è un modo per raggiungere le Eolie?
Risposta: SI: REMAR
Trasporti: Bruno tiene la fascia e "corre" a Palermo. La Regione promette continuità territoriale
Come anticipato in altro articolo è andata invece deserta, per i lotti Egadi – Eolie, la gara d’appalto per l‘aggiudicazione dei collegamenti marittimi veloci. La Ustica Lines, società attualmente esercente dei collegamenti veloci nell’unità di rete Eolie, Egadi e Pelagie, ha infatti eccepito, mediante ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, gli atti di gara alla quale contestualmente si presentava.
Per il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e per il suo vice Titti Bufardeci, assessore regionale ai trasporti, “sarà fatto ogni sforzo utile per assicurare la continuità territoriale da e per le isole minori. Già domani si terrà un incontro tra una delegazione dei sindaci delle Eolie e il dipartimento dei trasporti regionale. L’amministrazione ha già in corso i necessari contatti con gli organismi giurisdizionali. Si tratta di comprendere quali modalità adottare per assicurare la continuità dei servizi, peraltro già prorogati ai vettori incaricati, e anche per valutare le nuove iniziative da intraprendersi, in un quadro di sostenibilità economico finanziaria, per l’intera rete di collegamenti delle isole minori”.
I reperti di Sottomonastero apparterrebbero a un grande portico, un edificio pubblico o sacro posto sul porto di Lipari. Conferenza stampa a Palermo
martedì 10 giugno 2008
Brevi
Domani a Palermo è il “gran giorno”. Nella conferenza stampa, convocata per le dieci, all'assessorato regionale ai Beni Culturali, si scopriranno finalmente le carte. Al di là e dei si dice di queste due ultime settimane sapremo cosa si cela realmente e in che dimensione nei fondali del porto di Sottomonastero a Lipari. Area in cui sono stati ritrovati, durante le operazioni di dragaggio, quelli che esperti e tecnici definiscono importantissimi reperti archeologici e che portano al possibile ritrovamento dell'antico porto di Lipari. Sarà interessante capire, inoltre, quali saranno i successivi passi e cosa c'è da attendersi per l'immediato futuro, anche in funzione delle previste opere di messa in sicurezza che sono state programmate in quella zona e del paventato coinvolgimento nell'attività di scavo anche di società(ad esempio la Porti di Lipari) dichiaratasi disponibili a dare il proprio supporto. Intanto resta sotto sequestro l'area di cantiere relativa al prolungamento del porto di Marina Corta.
SALINA: Il panettone al cappero
È stato p
resentato, in anteprima mondiale, alla sagra del cappero di Pollara, nell'isola di Salina, il panettone al cappero. Lo ha creato una ditta di Castelbuono (Palermo). Per la sagra ne sono stati prodotti duecento kg, andati letteralmente a ruba. I capperi vengono privati del sale per 4 giorni e mescolati con gli ingredienti da pasticceria. Questa nuova creazione degli artisti del made in Italy si appresta quindi a sbarcare nei prossimi giorni sul mercato statunitense. Sarà infatti presentato al Salone del gusto di Manhattan che si terrà dal 29 giugno al primo luglio. (A.A.)
Marina Corta: Il "cimitero" dei cassoni
Oltre al cimitero degli elefanti adesso vi è il cimitero dei cassoni. E' stato "posteggiato" oggi pomeriggio, alle spalle della Chiesa del Purgtorio, il secondo dei cassoni giunti da Oristano e che dovrebbero essere utilizzati per i lavori di messa in sicurezza di Sottomonastero. Il primo "giace" da qualche mese a fianco del realizzando prolungamento (in atto sequestrato) del pontile di Marina Corta. Gli altri tre saranno, così si dice, posteggiati a Vulcano.
Nelle Eolie del ticket rischiano di non sbarcare ne turisti ne residenti. Deserta la gara sui servizi marittimi integrativi veloci
Brevi
Parco giochi a Pianoconte- "Utilizzo del parco giochi collocato all’interno della struttura
comunale sita a Pianoconte in Via Serro Don Vittorio"è l'oggetto di una lettera inviata dal consigliere Giacomo Biviano all'assessore Giovanni Maggiore. "Rivolgo a Lei-ha scritto- quello che alcuni cittadini di Pianoconte hanno chiesto al sottoscritto riguardo la possibilità di aprire al pubblico, soprattutto nelle ore pomeridiane, il parco giochi collocato all’interno della struttura che attualmente ospita l’Associazione teatrale Piccolo Borgo Antico e l’Associazione Anziani di Pianoconte. La struttura, infatti, è dotata di uno splendido ma inutilizzato parco giochi per bambini. Mi permetto di suggerire , per l’apertura e chiusura della struttura-conclude Biviano- l’impiego di anziani che prestano servizio nell’ambito del progetto previsto dal Piano d’ambito.
Eolie: Da metà mese ticket in vigore per i turisti
Comitato ordine pubblico e sicurezza: Il bilancio della riunione
Azioni che passeranno attraverso un potenziamento sia delle forze dell'ordine che dei controlli. Sono le determinazioni assunte nel corso della riunione sull'ordine pubblico e la sicurezza tenutasi ieri a Lipari su convocazione del prefetto Francesco Alecci e alla quale hanno preso parte, oltre agli amministratori locali, il questore di Messina, Vincenzo Mauro, il presidente della Provincia, Salvatore Leonardi e i massimi rappresentanti provinciali e locali di Carabinieri, Capitaneria di porto, Guardia di finanza e Polizia.
«L'aver convocato questa riunione a Lipari – ha dichiarato il dott. Alecci – è il chiaro segno della grande attenzione che tutti abbiamo verso queste isole. Realtà particolari per la loro conformazione che meritano un'attenzione altrettanto particolare sia per quello che è il quieto vivere che per evitare infiltrazioni criminose. È chiaro che episodi verificatisi negli ultimi tempi e la stagione estiva, che di fatto può essere considerata già iniziata, ci portano ad attuare una serie di interventi mirati quali il potenziamento delle forze dell'ordine».
Un "appello" il prefetto lo rivolge anche ai cittadini e alle istituzioni affinchè costituiscano un punto di riferimento per coloro che sono impegnati nel controllo delle isole e siano, loro stessi, i primi avamposti per il controllo del proprio territorio.
«È fuor di dubbio – ha concluso il prefetto Alecci – che non consentiremo che si turbi oltremodo la tranquillità e la serenità di questi luoghi».
E un potenziamento del presidio liparese dei carabinieri non può che passare inevitabilmente attraverso la realizzazione di una struttura da mettere a disposizione dell'Arma. Lo ha lasciato chiaramente intendere il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Maurizio Stefanizzi. «Ci sarà – ha evidenziato – il potenziamento estivo (che fra l'altro è già iniziato) ma per poter affiancare altri uomini a quelli che già brillantemente operano sul territorio, occorre fare il salto di qualità a livello strutturale».
Stefanizzi, citando il recente sequestro di 35 kg. di hashish da parte dei suoi uomini, ha sottolineato come «pur non essendoci riscontri investigativi concreti, che facciano pensare ad una evoluzione della microcriminalità locale, i recenti fatti di cronaca devono costituire un campanello d'allarme che tutti abbiamo il dovere, ognuno per le proprie competenze, di attenzionare».
Maggiori controlli sia in terra che in mare sono stati annunciati sia dalla Polizia di Stato (si insedierà a breve la squadra navale estiva) che dalla Guardia di finanza. Gli amministratori locali hanno auspicato, oltre ad un potenziamento delle forze dell'ordine, tutta una serie di iniziative a supporto.
Ad esempio alla Capitaneria di porto di Milazzo è stato richiesto un esplicito ed attento servizio estivo mirato a far rispettare il decreto ministeriale che vieta lo sbarco nelle isole di automobili i cui proprietari non sono in possesso dei requisiti richiesti per poter far passare il proprio mezzo.
Una ordinanza spesso disattesa a partire dalle agenzie di navigazione che emettono "a vista" il biglietto. Il "filtro" a Milazzo eviterà sovraffollamenti in area portuale. Controlli più serrati sono stati richiesti a proposito dei tanti ambulanti che sbarcano nelle isole. Infine, su richiesta del sindaco di Leni, Antonio Podetti che ha messo a disposizione i locali, il colonnello Maurizio Stefanizzi dei carabinieri ha dato il suo benestare all'apertura di un presidio estivo a Rinella che conferma la grande attenzione delle forze dell'ordine nei confronti delle isole Eolie che nell'ultimo periodo troppe volte sono state alla raibalta della cronaca nera.
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