“Nuovi e approfonditi rilievi saranno effettuati nell'area portuale di Sottomonastero sia per verificare l'ampiezza dell'area su cui si estende la struttura archeologica ritrovata sia per fornire indicazioni precise alla ditta che dovrà proseguire nei lavori di prolungamento e messa in sicurezza della struttura”. Lo ha dichiarato il dottor Sebastiano Tusa della Sovrintendenza del mare di Palermo sbarcato ieri a Lipari per essere intervistato sugli importanti ritrovamenti da Donatella Bianchi di Linea blu e per programmare insieme agli altri tecnici ed esperti della Sovrintendenza il lavoro da porre in essere. “L'impresa Scuttari- ha dichiarato Tusa- ha dato la sua disponibilità ad apportare, congiuntamente al Genio civile opere marittime, tutte le modifiche necessarie al progetto in modo che si possano rendere compatibili sia gli interventi in ambito portuale che la salvaguardia di quello che è un importante ritrovamento archeologico. Il tutto nel contesta di una ampia collaborazione che abbiamo riscontrato. Da parte nostra procederemo, nel più breve tempo possibile, con apparecchiature all'avanguardia a sondare e quindi a circoscrivere, nel modo più esatto possibile, l'area. Nei prossimi giorni inizieremo uno scavo con sorbona per eliminare i livelli superficiali e quindi mettere in evidenza quello che c'è effettivamente sotto. Contestualmente opereremo nella zona in cui sono stati ritrovati i basamenti di colonna per capire effettivamente di cosa si tratta. Al momento sappiamo che è una struttura di epoca romana imperiale di grande pregio ma non sappiamo se è un portico colonnato che stava sul molo, se un tempio o se una struttura pubblica o sacra. In ogni caso sicuramente legata ad un porto e per questo dobbiamo anche capire come si articolava quella struttura portuale.” Per quanto riguarda un ipotetico trasferimento del patrimonio archeologico che si trova a Sottomonastero in altro sito Tusa non si sbilancia. “Bisogna- ha dichiarato- comprendere su quanto si estende questa area archeologica. Solo dopo aver avuto la certezza di quanto realmente c'è nei fondali si potrà decidere il da farsi. E' chiaro che più mastodontica è la struttura, più ampia l'area del ritrovamento, più diventa impensabile un trasferimento e una ricostruzione in altra zona. Con i dovuti aggiustamenti ai progetti i reperti, comunque, trovandosi ad una profondità di circa dieci metri potrebbero coesistere con la struttura portuale stessa”. Per quanto concerne il rapporto con Condotte d'acqua e con la “Porti di Lipari”- secondo quanto afferma il sovrintendente Tusa- tutto è fermo alla disponibilità da questi evidenziata di finanziare, in qualche modo, le ricerche. Nulla di più, almeno sino ad oggi. Entusiasta per questo ritrovamento, al di là di quello che è il suo lavoro, anche la conduttrice di Linea Blu Donatella Bianchi. “Questo ritrovamento- ci ha dichiarato- se dovesse essere confermato nei termini in cui è stato presentato cambia certamente una parte della storia di quest'isola e aggiunge nuovo fascino, nuovo interesse verso luoghi davvero magnifici che trasudano storia e cultura”. Per la cronaca, dopo tanto girovagare per le Eolie negli anni precedenti, Linea blu, che ieri ha potuto contare sul prezioso supporto dei carabinieri, anche di quelli subacquei, dedicherà una puntata solo a Lipari.
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venerdì 11 luglio 2008
Sottomonastero: Si guarda avanti sia per i reperti che per il porto
“Nuovi e approfonditi rilievi saranno effettuati nell'area portuale di Sottomonastero sia per verificare l'ampiezza dell'area su cui si estende la struttura archeologica ritrovata sia per fornire indicazioni precise alla ditta che dovrà proseguire nei lavori di prolungamento e messa in sicurezza della struttura”. Lo ha dichiarato il dottor Sebastiano Tusa della Sovrintendenza del mare di Palermo sbarcato ieri a Lipari per essere intervistato sugli importanti ritrovamenti da Donatella Bianchi di Linea blu e per programmare insieme agli altri tecnici ed esperti della Sovrintendenza il lavoro da porre in essere. “L'impresa Scuttari- ha dichiarato Tusa- ha dato la sua disponibilità ad apportare, congiuntamente al Genio civile opere marittime, tutte le modifiche necessarie al progetto in modo che si possano rendere compatibili sia gli interventi in ambito portuale che la salvaguardia di quello che è un importante ritrovamento archeologico. Il tutto nel contesta di una ampia collaborazione che abbiamo riscontrato. Da parte nostra procederemo, nel più breve tempo possibile, con apparecchiature all'avanguardia a sondare e quindi a circoscrivere, nel modo più esatto possibile, l'area. Nei prossimi giorni inizieremo uno scavo con sorbona per eliminare i livelli superficiali e quindi mettere in evidenza quello che c'è effettivamente sotto. Contestualmente opereremo nella zona in cui sono stati ritrovati i basamenti di colonna per capire effettivamente di cosa si tratta. Al momento sappiamo che è una struttura di epoca romana imperiale di grande pregio ma non sappiamo se è un portico colonnato che stava sul molo, se un tempio o se una struttura pubblica o sacra. In ogni caso sicuramente legata ad un porto e per questo dobbiamo anche capire come si articolava quella struttura portuale.” Per quanto riguarda un ipotetico trasferimento del patrimonio archeologico che si trova a Sottomonastero in altro sito Tusa non si sbilancia. “Bisogna- ha dichiarato- comprendere su quanto si estende questa area archeologica. Solo dopo aver avuto la certezza di quanto realmente c'è nei fondali si potrà decidere il da farsi. E' chiaro che più mastodontica è la struttura, più ampia l'area del ritrovamento, più diventa impensabile un trasferimento e una ricostruzione in altra zona. Con i dovuti aggiustamenti ai progetti i reperti, comunque, trovandosi ad una profondità di circa dieci metri potrebbero coesistere con la struttura portuale stessa”. Per quanto concerne il rapporto con Condotte d'acqua e con la “Porti di Lipari”- secondo quanto afferma il sovrintendente Tusa- tutto è fermo alla disponibilità da questi evidenziata di finanziare, in qualche modo, le ricerche. Nulla di più, almeno sino ad oggi. Entusiasta per questo ritrovamento, al di là di quello che è il suo lavoro, anche la conduttrice di Linea Blu Donatella Bianchi. “Questo ritrovamento- ci ha dichiarato- se dovesse essere confermato nei termini in cui è stato presentato cambia certamente una parte della storia di quest'isola e aggiunge nuovo fascino, nuovo interesse verso luoghi davvero magnifici che trasudano storia e cultura”. Per la cronaca, dopo tanto girovagare per le Eolie negli anni precedenti, Linea blu, che ieri ha potuto contare sul prezioso supporto dei carabinieri, anche di quelli subacquei, dedicherà una puntata solo a Lipari.
giovedì 10 luglio 2008
Rinella: Arrestato giovane partenopeo
Un giovane partenopeo è stato arrestato dai carabinieri poiché trovato in possesso di sostanze stupefacenti. È stato sorpreso dai carabinieri della stazione di Santa Marina Salina allo scalo eoliano di Rinella, mentre sbarcava dal mezzo proveniente da Napoli. Luigi Dimitri Fumo, studente, nativo di Napoli(13.12.1989) appena sbarcato sull’isola è stato sottoposto a controllo da una pattuglia di militari dell’Arma. Alla richiesta del documento di identità il giovane ha subito cambiato l’espressione del viso lasciando intendere ai carabinieri che qualcosa non andava. Nella perquisizione dei bagagli i carabinieri, tra i vestiti, hanno rinvenuto 15 grammi di “hashish” e 10 grammi di “marijuana”, già suddivisa in dosi e pronta per essere posta in commercio. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio il giovane è stato posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza estiva dell’isola.
Sottomonastero: Lavori sinergici nel campo archeologico e portuale
"Nuovi e approfonditi rilievi saranno effettuati nell'area portuale di Sottomonastero sia per verificare l'ampiezza dell'area su cui si estende la struttura archeologica ritrovata sia per fornire indicazioni precise alla ditta che dovrà proseguire nei lavori di prolungamento e messa in sicurezza della struttura”. Lo ha dichiarato il dottor Sebastiano Tusa della Sovrintendenza del mare di Palermo sbarcato oggi a Lipari per essere intervistato sugli importanti ritrovamenti da Donatella Bianchi di Linea blu e per programmare insieme agli altri tecnici ed esperti della Sovrintendenza il lavoro da porre in essere. “L'impresa Scuttari- ha dichiarato Tusa- ha dato la sua disponibilità ad apportare, congiuntamente al Genio civile opere marittime, tutte le modifiche necessarie al progetto in modo che si possano rendere compatibili sia gli interventi in ambito portuale che la salvaguardia di quello che è un importante ritrovamento archeologico. Il tutto nel contesta di una ampia collaborazione che abbiamo riscontrato. Da parte nostra procederemo, nel più breve tempo possibile, con apparecchiature all'avanguardia a sondare e quindi a circoscrivere, nel modo più esatto possibile, l'area".
Linea blu, Lipari e i ritrovamenti di Sottomonastero
Linea blu, la nota trasmissione di Rai uno condotta da Donatella Bianchi, prosegue a Lipari il lavoro di preparazione di una puntata che sarà dedicata, come ci ha dichiarato la stessa giornalista in una intervista realizzata per Tirrenosat e Eolienews, al capoluogo dell'arcipelago. Nel "mirino" di Donatella i recenti ritrovamenti archeologici nell'area sottomarina di
Sottomonastero, la storia e l'archeologia dell'isola, la conferma dell'arcipelago nella Heritage List. In questo contesto, stamani, riprese ed interviste sono state realizzate dalla troupe Rai nell'area portuale di Sottomonastero. Tra gli intervistati il sovrintendente del mare Sebastiano Tusa e il sindaco Mariano Bruno.
Sottomonastero, la storia e l'archeologia dell'isola, la conferma dell'arcipelago nella Heritage List. In questo contesto, stamani, riprese ed interviste sono state realizzate dalla troupe Rai nell'area portuale di Sottomonastero. Tra gli intervistati il sovrintendente del mare Sebastiano Tusa e il sindaco Mariano Bruno.
Cinema targato Twenthieh Century Fox e vip all'anfiteatro di Lipari
E' stato proiettato ieri sera all'anfiteatro del castello di Lipari "Piacere Dave" il film con Eddie Murpy, la prima delle due anteprime europee che la Twenthieh Century Fox, grazie al suo amministratore delegato Osvaldo De Santis, ha deciso di presentare proprio nell'arcipelago. Fra i personaggi presenti Pino Insegno con una bella ragazza al seguito, Massimo Giuliani, noto cabarettista, che è la voce del “Batterista nudo”, Tonino Accolla "la voce di Eddy Murpy", Mirka Viola(Miss Italia), il marito Enzo Gallo(produttore).
Ovviamente c'eravamo anche noi e abbiamo realizzato alcune foto che vi proponiamo
Donatella Bianchi: Stanca ma soddisfatta dopo un giorno di intenso lavoro
La troupe di Linea blu sta girando nelle Eolie una delle puntate del noto programma che sarà messo in onda su Rai uno nella prossima stagione stagione televisiva. Abbiamo "beccato" la conduttrice Donatella Bianchi al porto di Sottomonastero, mentre sta dando indicazioni alla troupe su quello che sarà il lavoro da effettuarsi. Una puntata quella eoliana di Linea blu dove, oltre a quelli che sono i canoni tipici della trasmissione, si affronterà anche la tematica del ritrovamento dei reperti archeologici nel porto liparese. A fare da supporto e cicerone alla nota e brava girnalista e conduttrice anche l'eoliano Antonio Gugliotta.
mercoledì 9 luglio 2008
"Le Eolie hanno un futuro brillante ma..." Nostra intervista in esclusiva a Osvaldo De Santis, amministratore delegato della Twentieth Century Fox
In attesa dei riscontri della prossima stagione cinematografica, che per la Fox non potranno che essere positivi, visto l'elenco e la qualità dei film inseriti nel listino, De Santis prova a godersi le Eolie senza perdere di vista il lavoro.
L'a.d. della Fox, che ha messo su casa a Lipari, partendo dal suo nuovo status di aspirante eoliano ha fatto il punto su quello che sarà il programma di questo appuntamento isolano. “Io continuo il mio percorso da aspirante eoliano sperando di essere ammesso nell'isola. La casa è terminata e pronta. Quest'anno ci presentiamo per il secondo anno consecutivo e devo dire grazie alle Eolie perchè a richiesta generale, non sono soltanto io che ho deciso di farlo alle Eolie, ma tutti quelli che sono venuti l'anno scorso hanno preteso di tornare qui e già da adesso sappiamo che ci torneremo anche l'anno prossimo. Quest' anno abbiamo ampliato l'offerta: lo scorso anno abbiamo presentato in anteprima un film quest'anno due. Tutti e due interessanti. Nel primo protagonista è Eddie Murpy. Si tratta di “Piacere Dave” una commedia divertente adatta anche per I bambini. Il secondo è il “Batterista nudo”, non tragga in inganno il titolo poichè anche in questo caso si tratta di una commedia divertente. Il regista è Peter Cattaneo, lo stesso di “Full monty”. Ci fa piacere presentare qui questi due film, in anteprima europea”.
A proposito dei presenti a Lipari in occasione delle anteprime Osvaldo De Santis ha anticipato che vi saranno diversi personaggi. “Uno viene in qualità di amico, amico vero. Ed è Pino Insegno. Abbiamo Massimo Giuliani, noto cabarettista, che è la voce del “Batterista nudo”, e Tonino Accolla la voce di Eddy Murpy. Ci saranno inoltre Mirka Viola(Miss Italia) con il marito Enzo Gallo(produttore) e tanti altri personaggi”.
A proposito della prossima stagione cinematografica della Fox De Santis ha posto anche l'accento su “Australia”. “Un film-ci ha dichiarato- che riempie i nostri sogni e che ha come protagonisti Nicole Kidman e Hugh Jackman ed è diretto da Baz Luhrmann il regista di Moulin Rouge e Romeo e Giulietta. Un mix tra “Titanic” e “Via col vento”.
Da cittadino eoliano acquisito o in fase di acquisizione(come ama definirsi) lo abbiamo “punzecchiato” sui problemi delle Eolie che vanno al di là di quella che è l'indubbia bellezza dei luoghi. “Debbo dire-ci ha dichiarato- che il calore, la gentilezza, l'amore della popolazione e la bellezza ripagano molto. Certo, per me, due sono i problemi fondamentali. I trasporti e la comunicazione. E' impossibile, ad esempio,anche per me che sono un esperto di comunicazione, riuscire a sapere che c'è adesso un aliscafo che parte da Napoli al mattino per venire a Lipari. Qui le cose non si sanno, ci sono ma non si sanno e quindi ancora più grave”.
Sulle prospettive di crescita turistica dell'arcipelago l'amministratore delegato della Twentieth Century FoX è stato categorico. “Se le isole hanno la forza di mantenersi genuine anche nella forma architettonica possono diventare un grandissimo punto di riferimento. Io parlo con diverse persone, in giro per il mondo. Alle Eolie ci vengono tutti. Il problema è che non scendono a terra perchè non trovano un porto. E sto parlando di signori che si chiamano Murdoch che vengono in vacanza qui ma hanno problemi a scendere. Allora incoraggiamoli anche perchè poi loro portano altri. Il futuro delle Eolie è un futuro brillante. Il problema è far si che non avvenga tra cent'anni ma al più presto possibile”.
Eolie: Che non restino "Patrimonio dell'umanità" solo sulla carta
“Le Eolie non saranno cancellate dalla Heritage List (Lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco). La notizia è arrivata(come da noi anticipato ieri), attraverso l'assessore regionale ai Beni culturali, Ambientali e Pubblica istruzione Antonello Antinoro, all'indomani della riunione della 32 sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale che si è tenuta a Québec City (Canada) Nel corso del vertice dell’Unesco è stato esaminato lo stato di conservazione dei siti iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale che risultavano essere “in pericolo” e di altri beni la cui salvaguardia richiede una speciale attenzione. Tra questi come era risaputo vi erano le Eolie sulle quali si erano accesi i riflettori del mondo scientifico e culturale per via di situazioni ritenute a rischio per il mantenimento dello stato e dell'integrità del bene. L'arcipelago, come si ricorderà, è l'unico sito inserito nella lista per la valenza ambientale con particolare riferimento ai vulcani. Tre gli aspetti sui quali si è lavorato: la chiusura delle cave di pomice, l'intenzione di procedere ad una coscienziosa e attentissima valutazione dell’impatto ambientale per quanto riguarda la portualità che si intende realizzare a Lipari, i criteri e gli strumenti per la gestione e la tutela del sito. Sulla base del lavoro svolto, dopo un anno di intensa osservazione e acquisizione di materiale e dati, secondo quanto trapela, il Comitato ha deciso, al termine di un attento esame, di mantenere iscritto il sito delle Eolie nella Lista del Patrimonio Mondiale. “Si tratta- ha dichiarato l’assessore Antonello Antinoro – di un importante traguardo che testimonia ancora una volta l’impegno di questo assessorato nella valorizzazione dei beni. Il parere del Comitato Mondiale è la certificazione di come il sito delle Eolie sia unico al mondo e vada pertanto tutelato”. “Dopo un anno di lavoro – dichiara il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali Ambientali e della P.I., Romeo Palma – il sito è stato eliminato dai beni a rischio e riportato al valore originale. Si tratta di un traguardo importante perché ciò ci consentirà di chiedere ed iniziare la procedura per l’iscrizione di altri siti regionali nella Lista del Patrimonio Mondiale”. Ovvia soddisfazione per le notizie che arrivano dal Canada è stata espressa dal sindaco di Lipari Mariano Bruno così come dagli altri tre sindaci dell'arcipelago: Massimo Lo Schiavo (Santa Marina), Antonio Podetti(Leni) e Salvatore Longhitano(Malfa). “Centrato” l'importante traguardo della non cancellazione bisogna adesso attivarsi affinchè i “frutti” di questo titolo, sino ad oggi inespressi, abbiano una reale ricaduta sull'arcipelago e non siano, come accaduto sino ad oggi, solo un titolo da vantare e/o evidenziare nella carta intestata dei vari comuni. Un impegno che, oltre a vedere protagonista l'amministrazione locale, deve coinvolgere tutti gli organismi interessati a cominciare dalla Regione, dallo Stato e dalla stessa Unesco. Un “protagonismo concreto” che, ad esempio, come nel caso delle dismesse e sequestrate cave di pomice, dia vita dapprima ad un sempre più indispensabile progetto di messa in sicurezza e, successivamente, di fruizione.
Marina Corta: Sopraluogo per i cassoni e le paure degli operatori della zona
Un sopraluogo(nella foto) è stato compiuto ieri mattino dal comandante del Circomare Lipari Luca Politi, dal maresciallo Mario Guarnuto, dal dirigente comunale architetto Biagio De Vita e dall'ingegnere Francesco La Spada nell'area portuale di Marina Corta. Obiettivo riuscire ad individuare un'area marina dove permettere alla ditta Scuttari di Chioggia di “posteggiare” gli altri tre, dei cinque cassoni destinati al prolungamento e alla messa in sicurezza del porto di Sottomonastero. Lavori in atto bloccati dopo che durante le operazioni di dragaggio sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici. L'intenzione sarebbe quella di affiancare i tre cassoni in arrivo dal cantiere di Oristano ai due già “affondati” momentaneamente alle spalle della chiesetta del Purgatorio. Una risposta da parte dell'autorità marittima dovrebbe arrivare già nelle prossime ore.Intanto sono seriamente preoccupati e sul piede di guerra gli operatori turistici di Marina Corta e delle aree limitrofe per una ipotizzata fuga dei barconi turistica da quel porto. Struttura, quella opposta a dove sono in corso I lavori di prolungamento, destinata a tale fine dal Circomare. “Spifferi” avrebbero lasciato presagire che molti di questi barconi potrebbero optare per attraccare a Sottomonastero, infliggendo così un altro duro colpo ad una economia fortemente provata dal trasferimento degli aliscafi a Sottomonastero. Il maresciallo Mario Guarnuto, da noi avvicinato durante il sopraluogo, ha confermato che i barconi delle gite organizzate approderanno a Marina Corta. Problemi potrebbero sorgere solo per tre di essi che considerata la stazza avrebbero difficoltà ad approdare ed operare in quel sito. In ogni caso dovranno attestare di questa loro impossibilità e scatteranno le necessarie verifiche.
Infine torna fruibile agli aliscafi di linea il pontile(lato nord) del porto di Scari a Stromboli. La struttura portuale che risultava insabbiata, e per la quale più volte il presidente della circoscrizione Carlo Lanza aveva sollecitato la pubblica amministrazione, è stata finalmente dragata.
martedì 8 luglio 2008
Lordume di San Calogero e gli obiettivi "censurati" delle telecamere Rai
Una "pesante" ed accorata nota avente per oggetto "Lordume in località San Calogero di Lipari" è stata inviata dal consigliere comunale Giacomo Biviano (PD) al sindaco di Lipari e al presidente dell’ Ato 5 Eolie, all’assessore comunale all’Ecologia e al presidente del consiglio comunale.Il testo:
"Sindaco distinto,
Mi auguro di non dover gettare nuovamente alle ortiche questa mia missiva, vista l’esperienza precedente datata 04/03/2008 (alla stessa mai avuta risposta). Anche in quella occasione sollevai il problema immondizia, giusto per usare un eufemismo, che era accatastata in località San Calogero. Come detto, parlavo di immondizia, oggi invece di lordume. Lordume assoluto! Montagne di rifiuti solidi urbani accatastati e sparsi ovunque; ingombranti ferrosi che, non solo hanno sconvolto l’assetto paesaggistico di quella unicità naturale, ma pare, addirittura, che si siano autoconsolidati in sculture futuristiche e futuribili.
Ora, veda, non l’appellerò con il nominativo di Sindaco, ma con quello di “isolano”. E, come tale, mi rivolgo all’isolano Bruno, chiedendogli: Ma non si vergogna vedere la sua, e la mia isola, ridotta ai quartieri bassi dell’odierna Napoli? Non si mette a piangere nel momento in cui la nostra civiltà e la cultura vengono apostrofati al lezzo fognario? Parole queste non mie, ma di turisti che in tal senso si sono rivolti ad alcuni giornali anche di tiratura nazionale. Ma le aggiungo di più: I conduttori della nota trasmissione televisiva di Rai Uno, “ Linea Blu”, presenti nel nostro Arcipelago per documentare e pubblicizzare le Eolie, in queste condizioni non potranno collezionare quelle immagini in località san Calogero.
Paradossale, vero?
Una troupe che giunge a Lipari per decantare le nostre bellezze si trova costretta a chiedere ai loro stessi tecnici di non effettuare quel lavoro, in forza del quale per l’ Eolie avrebbero prodotto un giudizio a dir poco negativo nell’intera utenza. Che schifo! E torno a dire che schifo! Proprio perchè da domani a Lipari è anche prevista un’ importantissima manifestazione cinematografica internazionale a seguito della quale sono stati accreditati ben 22 giornalisti, in rappresentanza di altrettante testate nazionali ed internazionali. Prevedibile, pertanto, la pubblicità negativa che ne scaturirebbe.
Quanto fin qui relazionato, m’ impone di chiedere IMMEDIATAMENTE un suo intervento autorevolissimo, e presso i responsabili dell’Ato; e presso il suo stesso Assessore competente al ramo. La informo, distinto Sindaco, che qualora queste giuste richieste, a nome dell’intero popolo eoliano, non dovessero sortire l’effetto sperato, la presente missiva sarà, a mò di manifesto, esposta su tutte le piazze ed i maggiori luoghi di ritrovo del nostro Arcipelago".
Le Eolie rimangono "Patrimonio dell'Umanità"
“Scongiurata l’ipotesi di cancellazione del sito delle Eolie dalla Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco”. Lo dichiara l’Assessore Regionale ai Beni Culturali, Ambientali e P.I., Antonello Antinoro al termine della riunione del Comitato del Patrimonio Mondiale che si è svolta nei giorni scorsi a Québec City (Canada) per la sua 32° sessione. Le Eolie, pertanto, rimangono iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale.Nel corso del summit mondiale dell’Unesco è stato esaminato lo stato di conservazione dei siti iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo e di altri beni la cui salvaguardia richiede una speciale attenzione. Tra i siti in pericolo compaiono quelli minacciati da una vasta tipologia di problemi, quali disastri naturali, devastazioni, inquinamento e turismo di massa poco organizzato, tutti fattori che possono avere un impatto negativo sui valori universali posti alla base dell’iscrizione. Tra i siti presenti in questa Lista, ci sono le Eolie che avevano una situazione critica. Tre gli aspetti sui quali si è lavorato: la chiusura delle cave di Pomice, la valutazione dell’impatto ambientale in merito alla costruzione del porto, infine occorreva trovare un organismo unico che gestisse la tutela del sito.Le Eolie pertanto erano diventate nel tempo un bene a rischio di cancellazione dalla Lista del Patrimonio Mondiale. Oggi, invece, dopo un anno di intenso lavoro, il Comitato ha deciso, al termine di un attento esame, di mantenere iscritto il sito delle Eolie nella Lista del Patrimonio Mondiale. “Si tratta di un importante traguardo – dichiara l’Assessore Regionale ai Beni Culturali, Ambientali e P.I., Antonello Antinoro - che testimonia ancora una volta l’impegno di questo Assessorato nella valorizzazione dei beni. Il parere del Comitato Mondiale è la certificazione di come il sito delle Eolie sia unico al mondo e vada pertanto tutelato”. “Dopo un anno di lavoro – dichiara il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali Ambientali e della P.I., l’Avv. Romeo Palma – il sito è stato eliminato dai beni a rischio e riportato al valore originale. Si tratta di un traguardo importante perché ciò ci consentirà di chiedere ed iniziare la procedura per l’iscrizione di altri siti regionali nella Lista del Patrimonio Mondiale”.
I "Vespasiani" del centro di Lipari
Vico Tortona e Vico Curtatone due vicoli limitrofi al cuore del centro storico di Lipari sono stati trasformati, da chi agisce di giorno e di notte, senza pudore alcuno, in veri e propri orinatoi a cielo aperto e, purtroppo, non solo in quello. Il lezzo che si avverte non appena si accede a questi vicoli, al vico Tortona in particolare, è semplicemente nauseabondo. Un forte senso di voltastomaco che non si acuisce guardandosi intorno, anzi tutto il contrario. Oltre alle tracce ben evidenti e al lezzo lasciati dal rilascio delle "acque umane" all'interno di questi vicoli si trovano piccole pozzanghere di vomito, bottiglie di birra, nella migliore delle ipotesi vuote ma intere, e qua e là i resti di moderni vizi o esigenze(dipende dai punti di vista). Il tutto tra il disinteresse quasi generale con cui devono fare i conti i residenti. Costretti, più di una volta, a serrarsi in casa non solo per osteggiare il lezzo ma anche per difendersi dalle azioni di chi pescato con le mani nel sacco(si fa per dire) ritiene nel suo diritto non essere disturbato nell'espletamento delle sue azioni. Gli unici interventi concreti nei due vicoli sono posti in essere da chi vi risiede o da chi ha un'attività(come nel caso dei fratelli Monteleone). Litri e litri di acqua e prodotti detergenti per tentare di vincere il degrado e anche l'inciviltà. Con qualche risultato. Almeno sino al prossimo "assalto". Alla faccia della civiltà!
C'è qualcuno che ha voglia di intervenire per porre rimedio ad una situazione che è grave anche dal punto di vista igienico-sanitario?
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