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martedì 15 luglio 2008

Eolie in video: Selezionati i 10 cortometraggi finalisti

Il festival cinematografico “Eolie in Video” è ormai alle porte. A una settimana dall’inizio della quinta edizione, dopo la presentazione del programma, è stata ufficializzata anche la rosa dei cortometraggi finalisti del concorso nazionale. Tra gli oltre 100 lavori pervenuti alla Direzione Organizzativa del Festival, dopo un’accurata selezione sono stati 10 i lavori che si contenderanno il “Premio MINI BMW Italia” del valore di 3.000 €: Il Marchese Ciminna e lo Spirito Santo(19’) del palermitano Lorenzo Bertuglia, Onde Corte (12’) di Simone Catania, interpretato da un’intensa Maria Grazia Cucinotta; Vietato Fermarsi (9’) di Pierluigi Ferrandini; L’Oro Rosso (12’) di Cesare Fragnelli, con la partecipazione di Alessandro Haber; Sotto il Mio Giardino (19’) di Alessandro Lodovichetti; Il Mistero del pesce (10’), cortometraggio di animazione realizzato da Giovanni Maccelli; Ciao Tesoro (11’) di Amedeo Procopio; A piedi nudi sul palco (6’) di Andrea Rovetta, con Cecilia Dazzi; Maradona Baby (10’) del siciliano Nino Sabella; La Lampara (14’) di Giovanni Sinopoli, interamente girato alle Isole Eolie.
I cortometraggi saranno proiettati giovedì 24 luglio, alle ore 21:30, ai Giardini del Centro Studi (e in replica la serata successiva al termine dell’evento “Young Directors Project” organizzato da MINI), e verranno valutati da una prestigiosa giuria tecnica presieduta dal regista messinese Francesco Calogero, e composta dal drammaturgo e docente universitario del DAMS di Messina Dario Tomasello, dal giovane e promettente regista palermitano Gaetano Di Lorenzo, dai giornalisti specializzati Tano Gullo e Maria Lombardo , dalla dirigente d’azienda Vera Zagami, e da Barbara Brundu, socia del Centro Studi di Lipari.
Durante la serata conclusiva, che si terrà sabato 26 luglio alla Chiesa Vecchia in località Quattropani, il vincitore del concorso ritirerà il “Premio MINI BMW Italia” di 3.000 €, mentre una speciale giuria composta da membri dell’associazione nazionale di cultura cinematografica Cineforum Italiano consegnerà il “Premio CINIT” al cortometraggio che più di altri si sarà distinto per l’approfondimento di tematiche sociali ed esistenz

Rotary: "Passaggio della campana". Alberto Ainis è il nuovo presidente

Si è tenuta il 12 luglio presso l'Hotel Giardino Sul Mare, sede del Rotary Club di Lipari - Arcipelago Eoliano, la cerimonia del "Passaggio della Campana" fra il presidente uscente Alfio Ziino e quello entrante Alberto Ainis che guiderà il sodalizio nell'anno 2008/2009.
La serata è stata arricchita dalla visita istituzionale al Club del Governatore Distrettuale Nicola Carlisi, dall'ingresso nel Club di Lipari del Notaio Melchiorre Macrì Pellizzeri e dal conferimento al Prof. Giuseppe Iacolino della più alta onoreficenza Rotariana la "Paul Harris Fallow".
Hanno partecipato alla serata: il segretario distrettuale Nunzio Scibilia, il rappresentante del governatore Michele Giuffrida ed il presidente del Rotary di Messina Franco Munafò nella qualità di autorità rotariane, i sindaci Mariano Bruno, Massimo Lo Schiavo ed Antonio Podetti oltre a numerosi soci ed ospiti.
Il neo presidente, nel suo discorso d'insediamento, ha confermato il proprio impegno a proseguire l'ottimo lavoro svolto dal suo predecessore, nell'ambito dell'attività di sostegno della collettività prestando una particolare attenzione al mondo dei bambini.

Se voi suonerete le vostre trombe noi suoneremo le nostre campane. Bruno deciso: "I barconi a Sottomonastero mettono a rischio la pubblica sicurezza"

"Se voi suonerete le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane». La famosa frase di Pier Capponi del 1494, riveduta e corretta, è aleggiata più volte nella stanza del sindaco Mariano Bruno durante la riunione tenutasi con il comandante del porto di Lipari Luca Politi, consiglieri comunali e operatori turistico-commerciali di Marina Corta sulla delicata questione dell'approdo dei barconi turistici. «Se questi barconi continueranno ad attraccare e a "vomitare" turisti a Sottomonastero – ha detto il sindaco – non staremo certo a guardare e adotteremo i necessari ed indispensabili provvedimenti non appena fuori dall'area portuale. Vi è un chiaro ed inequivocabile problema di ordine e sicurezza pubblica creato dall'approdo dei barconi a Sottomonastero piuttosto che a Marina Corta come era stato concordato. Sottomonastero è – ha continuato Bruno – un approdo intasato da aliscafi, navi, traghetti che sbarcano centinaia di auto e camion, mezzi per l'alaggio, natanti per il trasporto dei rifiuti, con il più che probabile rischio di incidenti. A ciò va ad aggiungersi il possibile danno che l'ormeggio e il disormeggio di questi natanti può creare all'appena ritrovata area archeologica sottomarina».
Come da noi anticipato ieri, ci sono tutti gli ingredienti per un vero e proprio scontro istituzionale che potrebbe acuirsi o rientrare in base alla nuova ordinanza che il comandante Politi ha annunciato di avere intenzione di emettere. Un'ordinanza che, stando alle dichiarazioni rese dal comandante del porto di Lipari, non sembra però andare incontro a quelle che sono le esigenze di prevenzione dei rischi sollevate dal sindaco e dai consiglieri comunali. Anche perchè non bisogna dimenticare come questi barconi spesso si "appropriano" dell'area destinata all'approdo dei mezzi di linea. «Non si riesce a capire – ci ha dichiarato il consigliere Felice Mirabito – che a Sottomonastero c'è un problema di sicurezza e pubblica incolumità. Voler lasciare "spiragli" all'approdo dei barconi più grossi (che l'anno scorso nelle stesse condizioni approdavano a Marina Corta) significa non tenere in alcuna considerazione l'allarme lanciato dal sindaco che sino a prova contraria è l'autorità massima di protezione civile presente sull'isola. Se accade qualcosa è chiaro che chi non sta tenendo in conto la situazione di pericolo se ne dovrà assumere le responsabilità».
Sulla stessa lunghezza d'onda i consiglieri Corda, Casilli, Megna e Biviano che hanno ribadito come «in presenza di situazioni che mettono a rischio la pubblica incolumità e anche le recenti scoperte archeologiche non si può chiudere gli occhi e sottostare alle "richieste" degli armatori che decidono dove andare. Se non possono attraccare a Marina Corta (dove è approdata tempo fa anche la nave ro-ro della NGI) si dotino di mezzi più piccoli che gli consentano di compiere questa operazione». Gli esercenti di Marina Corta e dintorni hanno intanto presentato uno studio effettuato da professionisti che dimostra come i fondali del porto siano idonei all'approdo anche dei natanti più grandi. Hanno ribadito, stanti le difficoltà attuali, di voler procedere al licenziamento anticipato di una trentina di lavoratori stagionali. Nell'interesse collettivo, nel rispetto della pubblica incolumità e dei beni archeologici si deve ora adottare un provvedimento efficace e concreto. Per la risposta è solo questione di ore mentre c'è già chi ha intenzione di investire della questione il prefetto Alecci, commissario per l'emergenza Eolie

Portualità, il 18 luglio" riunione tecnico informativa ed istituzionale"

"La riunione di servizio organizzata per il 18 Luglio al comune è un incontro che riveste una importanza di natura tecnico informativa nonchè di collegamento. Una riunione di natura istituzionale nella quale i vari uffici verranno informati in maniera ufficiale delle iniziative in corso ed ognuna si riterrà coinvolta per la parte delle competenze strettamente pertinenti". La nota arriva dal comune di Lipari. Nella stessa si evidenzia inoltre che "altra importanza, questa di natura pubblica e di discussione allargata, riveste l'incontro con consiglieri, assessori, cittadinanza, associazioni a qualunque titolo interessate, ecc... , che avrà luogo lo stesso giorno alle 16.00, sempre nei locali comunali di via Falcone-Borsellino, nella quale si potrà discutere in modo ampio del tema in oggetto e, alla presenza di tecnici e progettisti, fare tutte le osservazioni ritenute opportune".

Più rischi che divertimento sulla spiaggia di Portinente

(Peppe Paino) Storie di ordinario e quindi, preoccupante, degrado. Iniziamo dalla caratteristica spiaggia di Portinente, fino a metà degli anni '90 una delle più belle dell'isola e rimasta tale solo per qualche metro quadrato. Situata tra tre alberghi e a pochi passi da Marina Corta, rappresenta l'unico tratto aperto alla balneazione nel cuore dell'isola, fruibile oltre che dai residenti e turisti della zona anche dai gitanti di giornata. Ma nel pezzetto di spiaggia rimasta non c'è posto per tutti. Di conseguenza "chi tardi arriva male alloggia" perché, in alternativa, si può trovar posto solo nel muretto della condotta fognaria. Un rischio per l'incolumità pubblica quel muretto, soprattutto per i bambini in acqua, e in particolare al transito delle navi per le grosse onde che generano. Urgono interventi, sollecitati da anni, di ripascimento dell'arenile.
A Canneto Dentro, intanto, l'area attigua al cimitero è ormai una vera e propria discarica a cielo aperto nonostante i recenti sequestri effettutati dai vigili urbani. C'è sempre chi continua a conferire abusivamente in quell'area rifiuti speciali senza essere individuato.

lunedì 14 luglio 2008

Ustica Lines: Il 25 i marittimi incrociano le braccia. Sciopero di 8 ore proclamato dalle organizzazioni sindacali

PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO. E' l'oggetto della nota che le segreterie provinciali di FILT CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI hanno inviato al Presidente Regione Siciliana, all’Assessorato Regionale Trasporti, alla Ustica Lines – Milazzo, al Prefetto di Messina, alla Commissione di Garanzia e all’ Osservatorio Nazionale sui Conflitti nel settore dei Trasporti.
Il testo: Nella Ns. del 3.07.08, attivando le procedure di raffreddamento, denunciammo la drammatica situazione venutasi a creare nei collegamenti marittimi veloci con le Isole Eolie, a causa dei colpevoli ritardi, e delle incomprensibili scelte, adottate dalla Regione Siciliana riguardo i bandi di gara.L’unica gara, espletata ben dopo che il precedente contratto era scaduto e che riguardava tra l’altro solo tre linee, è andata deserta proprio a causa dell’inadeguatezza delle condizioni poste, ed identica sorte è toccata anche alla procedura negoziata che l’Assessorato Regionale ha escogitato, procedendo nel contempo a prorogare il servizio fino al prossimo 31 ottobre alla ex concessionaria Ustica Lines. Quest’ultima ha però avanzato nei confronti dell’Assessorato Regionale apposita diffida a procedere all’adozione di un nuovo bando per l’affidamento dei servizi di collegamento marittimo veloce con le isole minori, ed a provvedere alla sua pubblicazione entro e non oltre il 30 luglio 2008, tenendo conto delle censure mosse dalla stessa ed individuando condizioni tali da garantire la remuneratività dell’attività, poiché in caso contrario interromperà i servizi dal giorno successivo.Vi è quindi la concreta possibilità che nei prossimi giorni l’Ustica Lines, che nel frattempo ha già unilateralmente attuato una modifica dell’organizzazione del lavoro, decida di non garantire più i collegamenti in essere, pregiudicando così l’intero assetto occupazionale dei 350 lavoratori marittimi, privi di ammortizzatori sociali, e determinando una pesante crisi economica per l’arcipelago eoliano.I contrattempi della Regione Siciliana, l’ultimatum lanciato dalla società armatrice, il mancato avviamento al lavoro per decine di marittimi e, non ultimo, l’assenza di un nuovo bando di gara, ha portato ad un aumento della tensione tra le maestranze che è logicamente ormai difficile da contenere.Proprio in considerazione di ciò avevamo ripetutamente chiesto al Governo Regionale di intervenire rapidamente, ripristinando il totale delle linee e restituendo certezze ai lavoratori. Richiesta che è stata purtroppo ancora una volta disattesa, impedendo un positivo sbocco della vertenza e lasciando marittimi ed utenza a fare i conti con i rischi evidenziati. In assenza di adeguate risposte ci vediamo quindi costretti, Ns. malgrado, a proclamare un primo sciopero di 8 ore per la giornata del prossimo 25 luglio, in cui i marittimi si asterranno dal lavoro dalle ore 06.00 alle ore 14.00. Distinti saluti.
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI (Foti De Domenico Lotronto)

Tom Perry, l'alpinista scalzo nel cratere di Vulcano...per Linea blu

(Claudio Tessarolo inviato a LIPARI) “Solo cielo, mare e sole". Lo slogan pubblicitario che da sempre accompagna la stagione turistica alle isole Eolie, le sette sorelle “figlie del fuoco", diversissime tra loro eppure accumunate da una bellezza naturale a dir poco incantevole, non potrebbe essere più azzeccato. Le calde giornate di luglio hanno ridato fiato all'economia locale dopo un giugno capriccioso, riempiendo spiagge e insenature. E le prospettive per andare verso il pieno regime restano con un tasso di probabilità elevato. Certezze però non ce ne sono. Anche in quest'angolo paradisiaco, infatti, parlare di momento difficile è come scoprire l'acqua calda. Movimento di villeggianti, italiani ma soprattutto stranieri, tedeschi in testa, comunque, ce n'è e da qualche giorno a creare curiosità se non proprio scompiglio fra i bagnati sotto l'ombrellone ci ha pensato Tom Perry, l'uomo a piedi nudi venuti fin quaggiù con un obiettivo preciso, scendere dallo Stromboli, 950 di altezza, lungo la Sciara del Fuoco, vertiginosa colata di sabbia lavica a picco sul mare. Un’impresa mai compiuta da nessuno, ma questo è pleonastico sottolinearlo. E che mai nessuno si sognerebbe di compiere. A parte l'estroso e ormai popolare atleta scalzo di Sovizzo Colle che però ha ampiamente dimostrato le proprie capacità sostenendo prove estreme sulle montagne di tutto il mondo e di avere un particolare feeling proprio con i vulcani. Così, tanto per gradire e mantenersi in allenamento in vista della difficile e rischiosa discesa dallo Stromboli, Tom Perry si è cimentato in un fuori programma mozzafiato sul cratere dell'isola di Vulcano, la prima delle “sette sorelle" Eolie. Il destro glielo hanno dato le telecamere di Linea Blu, storica trasmissione di RaiUno dedicata al mare italico e alle sue meraviglie, in questi giorni alla scoperta, appunto, dei tesori di questo arcipelago unico al mondo. E conquistate dal personaggio Tom Perry, protagonista di una puntata che verrà trasmessa in agosto. L'intervista gli è stata fatta dalla conduttrice Donatella Bianchi, uno dei volti della Rai fra i più noti al grande pubblico, proprio sul ciglio del cratere, in un contesto dantesco, con le fumarole in continua attività e l'aria quasi irrespirabile per la presenza di gas sulfurei. Perry ha illustrato le motivazioni che lo spingono ad essere protagonista di incredibili exploit in tutto il mondo, il rispetto per l'uomo e l'ambiente, la necessità di rivedere gli schemi consumistici che dominano la nostra società. Poi, cogliendo quasi di sorpresa la conduttrice che lo stava intervistando, ha fornito una dimostrazione pratica di quanto sa fare, gettandosi a capofitto e senza scarpe naturalmente, dentro il cratere del Vulcano. Trecento metri di corsa che le telecamere hanno seguito passo passo, registrando immagini altamente spettacolari. Ma è lo Stromboli ad aver catturato l'atleta vicentino, che ieri pomeriggio ha effettuato un sopralluogo sull'isola grazie ad un elicottero dell'Air Panarea con alla guida Lorenzo Vielmo, vicentino di Lonigo da tempo in Sicilia dove si è conquistato una meritatissima fama di pilota. L'ispezione è stata utile per individuare la via di discesa ma soprattutto per capire quale possa essere il momento migliore per compiere l'impresa. Il vulcano infatti è attivo e di tanto in tanto si fa sentire “sparando" massi e lapilli. Non a caso l'accesso al cratere è sorvegliato dalla Protezione civile. Ma non appena ci saranno le condizioni Tom Perry, che sta scalpitando come gli capita fare alla vigilia di ogni grande prova, romperà ogni indugio, c'è da starne certi. Per adesso, l'uomo a piedi nudi sta tenendo i siciliani col fiato sospeso

Lipari, imprenditore torna in libertà

(Peppe Paino) Il giudice del Tribunale di Lipari, Roberto Gurini ha rimesso in libertà questa mattina l’imprenditore T. M. accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice non ha convalidato gli arresti relativamente all’accusa di resistenza in caserma, perché non sussiste. Dovrà rispondere quindi di resistenza a pubblico ufficiale in ospedale nel processo per direttissima che si svolgerà mercoledi. L’imprenditore è difeso dagli avvocati Luca Frontino e Romeo Palamara

Vulcano: Controllo su presenze illegali

Nel corso di un capillare servizio di controllo del territorio, orientato alla verifica della posizione dei cittadini extracomunitari presenti sul territorio, i carabinieri di Vulcano hanno fermato un cittadino marocchino sprovvisto di documenti. Attivata la procedura adottata in questi casi , e che prevede il “fermo per identificazione”, dall'esame delle impronte digitali attraverso la Banca Dati AFIS si è risalita alla sua certa identità. Il cittadino marocchino è stato identificato nel 25enne Khalid Nagib già destinatario di ordine del Prefetto di Messina a lasciare il territorio nazionale. L'uomo è stato tratto in arresto e sarà processato per direttissima. Nella medesima operazione i carabinieri di Vulcano hanno inoltre proceduto a deferire all’autorità giudiziaria competente un cittadino italiano per aver occupato alle proprie dipendenze, per lavoro subordinato, un cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno.

Stand, Marina Lunga e festa di Porto Salvo: Parla Roberto De Luca

“Non riesco assolutamente a comprendere tutte queste polemiche che si sono scatenate attorno agli stand di Marina Lunga per la festa di Porto Salvo. Sono un frequentatore delle Eolie, di Lipari in particolare, e qui ho tanti amici. Proprio per questo ho ritenuto opportuno impegnarmi affinchè la festa di Marina Lunga si potesse fare”.
Parla così Roberto De Luca, il giovane imprenditore finito nel mirino, insieme all'amministrazione liparese, di chi non condivide il posizionamento degli stand sul lungomare della via F. Crispi. “Non è assolutamente da parte mia- ci ha detto De Luca- una operazione speculativo-commerciale ma un vero e proprio gesto d'amore e disponibilità per quest'isola. Basti pensare che mi sono impegnato a fare realizzare a mie spese: giochi d'artificio per circa 4.500 euro, luminarie per 2.500 euro. Inoltre, contrariamente, a quanto mi era stato promesso non ci sarà fornita energia elettrica e quindi dovrà farmi carico io anche di questa spesa. Infine il noleggio di ogni stand mi costa 250 euro. Considerate che sono 30 e che li devo pagare indipendentemente dal fatto se riesco a piazzarli o meno. Insomma basta fare quattro conti e ci si accorge che tutto questo guadagno non esiste considerando che ogni commerciante paga 600 euro. Poi- conclude De Luca- è solo spirito di polemica quando si dice che questi operatori creeranno problemi di carattere igienico-sanitario. Ognuno di loro, ed è dimostrabile, ha un appartamento o una stanza in affitto e quindi non dimora all'interno degli stand”.

Eolie in video (22-26 luglio): Comunicato stampa

FIRMATA UNA CONVENZIONE TRA IL FESTIVAL “EOLIE IN VIDEO” E L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA
Giunto alla 5° edizione, il Eolie in Video amplifica ulteriormente il proprio raggio d’azione nel settore cinematografico con una prestigiosa partnership. Il festival, infatti, offrirà un’importante opportunità di formazione per nove studenti del corso di Laurea in Scienze e Tecnologie delle Arti figurative, della Musica e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Messina, attraverso una convenzione tra il Centro Studi Eoliano, organizzatore e promotore dell’evento cinematografico, e L’Ateneo Messinese. Coordinati dal Responsabile dell’organizzazione generale Francesco Torre e per l’Ufficio stampa da Fabio Longo, gli studenti parteciperanno fattivamente alla kermesse occupandosi di aree specifiche:
ASSISTENTI ALL’ORGANIZZAZIONE GENERALE: Angela Alizzi, Alberto Pascarella e Claudio Zangari; UFFICIO STAMPA: Valeria Cariglia e Veronica Pirreca; ASSISTENTE ALLA GIURIA E ADDETTA ALL’OSPITALITA’: Mariachiara Comunale; ASSISTENTE ALL’ORGANIZZAZIONE TECNICA: Paolo Santo; FOTOGRAFO UFFICIALE: Giorgio Rudilosso; BACKSTAGE: Michelangelo Maria Zanghì.
Importanti, però, sono anche le novità che riguardano il programma. Tra le manifestazioni che si svolgeranno dal 22 al 26 luglio presso i Giardini del Centro Studi e l’Anfiteatro del Castello di Lipari, si segnalano infatti due importanti anteprime: “Oltremare” di Nello Correale, già proiettato a New York nell’ambito di una grande mostra sul tema dell’emigrazione siciliana; “Palermo Story”, collage documentaristico del giovane regista palermitano Gaetano Di Lorenzo, già vincitore del premio Eolie in Video BMW Italia edizione 2007.
Confermati, inoltre, gli eventi di grande respiro culturale legati alla presenza nella splendida cornice eoliana del festival di due grandi nomi del cinema e del mondo dei media, Daniele Luchetti e Gianni Minoli, che saranno protagonisti di lezioni aperte agli studenti.
Infine, durante la serata conclusiva del festival, il prestigioso Premio Efesto d’Oro verrà consegnato anche alla giornalista e donna di spettacolo Victoria Cabello.

Conferenza sulla portualità: Legambiente richiesta a partecipare

Conferenza di servizi del 18 luglio sulla portualità arriva la richiesta a partecipare del Circolo di Lipari di Legambiente. Il testo della richiesta:
"Gent.mo Signor Sindaco,
Apprendiamo che in data 18 luglio c.a, si terrà una conferenza di servizio sulla portualità.
Riteniamo che l’importanza dell’incontro che oltre ad un fattore tecnico investe l’utilizzo di una parte del territorio liparese non possa vederci assenti a tale summit.
A tal fine, in qualità di presidente del locale circolo di Legambiente Le chiedo ufficialmente di estendere l’invito alla partecipazione di un nostro rappresentante.
Sicuro dell’accoglienza di quanto richiesto, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti "
Legambiente
Circolo di Lipari
(Piero Roux)

Le Eolie sulla Gazzetta del sud di oggi




domenica 13 luglio 2008

Pietro Lo Cascio: Lettera aperta al sindaco e alla cittadinanza "Oggi è accaduto un fatto grave"

Lettera aperta al sindaco e alla cittadinanza di Pietro Lo Cascio, consigliere comunale di "Eolie nel cuore"
Oggi è accaduto un fatto grave, il cui commento è assolutamente superfluo perché la vicenda è sotto gli occhi di tutti: a Lipari si aggirano individui che dedicano la loro domenica a dare alle fiamme il territorio dell’isola dove vivono insieme alle loro famiglie. La cosa che rende ancora più gravi gli eventi di oggi è la loro spaventosa sincronia, che rivela una regia meditata ed efficace, di fronte alla quale le forze dell’ordine e i cittadini si trovano in una condizione di schiacciante impotenza. Ed è altrettanto grave, ancora, che quanto accaduto oggi sia foriero di un’estate, un’altra estate, all’insegna di incendi dissennati, crudeli, mortificanti, disastrosi. Siamo infatti appena a metà luglio, e un centinaio di ettari del territorio di Lipari è già andato in fumo: è lecito chiedersi quale sarà il tragico bilancio degli incendi da qui a settembre.
Eppure questa, a detta del sindaco Bruno e della maggioranza, sarebbe l’isola che “sa difendere benissimo il suo territorio da sola” e che rifiuta i provvedimenti “calati dall’alto”. Questo ritornello, se ricordo bene, è stato lungamente dedicato alla questione della riserva naturale che il governo regionale stava per istituire a Lipari prima delle dimissioni del presidente Cuffaro e della sua giunta.
Gli alfieri di questa “difesa dell’isola” hanno dibattuto molto, l’anno scorso, intorno alle minacce insite nell’istituzione di una riserva a Lipari. Ricordo la tensione di una seduta consiliare, dove gli interventi di alcuni consiglieri di maggioranza – particolarmente ostili a una riserva che veniva però istituita da un governo regionale del loro colore politico – erano supportati dai generosi applausi dei cacciatori, per i quali l’area protetta equivaleva ad avere un diavolo in casa. Ricordo riunioni nelle contrade dell’isola dove si parlava dei terribili vincoli, di fantomatiche minacce di esproprio, addirittura del divieto di potare gli ulivi (chi ha inventato questa favola è davvero un genio!), e di come il nostro futuro sarebbe inesorabilmente cambiato – in peggio – una volta che fossimo vissuti in una “riserva”. Eppure, a poche miglia da noi, gli abitanti di Salina vivono tranquillamente in una riserva, senza avere subìto l’esproprio di alcuna proprietà, e continuando seraficamente a potare i propri ulivi ogni inverno.
Ma non è questo il punto. Il punto è, invece, la chiara, manifesta incapacità di chi dovrebbe “sapere difendere il proprio territorio senza vincoli calati dall’alto”. Prendiamone atto: non ne siamo capaci. I quattro o cinque punti da cui è stato contemporaneamente appiccato il fuoco oggi ce lo dimostrano, e non è la prima volta, è soltanto l’ennesima, triste stagione destinata a rivelare appieno questa incapacità.
Credo che oggi il sindaco abbia il dovere morale di rivedere alcune sue convinzioni, e di chiedere lumi al nuovo governo regionale sullo stato del provvedimento che riguarda l’istituzione della riserva naturale di Lipari. Il consiglio comunale chiese tre mesi di proroga: ne sono passati più di nove, è nulla ci è dato sapere. Eppure, avere un’area protetta equivale ad avere un ente gestore, che tra i suoi compiti istituzionali ha anche quello del controllo e della prevenzione degli incendi. Non è necessario aspettare settembre per contare le (nuove) centinaia di ettari divorate dalle fiamme: basterebbe fare un confronto tra quanti (tanti) sono andati in fumo a Lipari lo scorso anno e quanti (pochi, forse nemmeno uno) nella vicina isola di Salina. Forse lì, davvero, la gente sa “difendere” il suo territorio, trasformando i provvedimenti “calati dall’alto” in migliori opportunità.