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giovedì 24 luglio 2008

Lipari: Riaprirà a giorni all'utenza l'ex ufficio di collocamento nell'area antistante l'ufficio postale

Con la firma del verbale di consegna tra il sindaco Mariano Bruno e il direttore dell'UPL di Messina, Antonio Marcantonio, i locali di proprietà comunale, storicamente adibiti ad ufficio di Collocamento e chiusi da qualche anno per lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento alla normativa vigente in materia di sicurezza, sono tornati alla loro destinazione originaria. Il tempo necessario per gli opportuni trasferimenti di mobili e documenti e saranno riaperti all'utenza interessata.
Al tempo stesso tra il sindaco di Lipari, il direttore dell'UPL e il rappresentante dello Sportello Multifunzionale, Luigi Megna- come si legge in un comunicato a firma della signora Rosaria Corda- sono stati dichiarati intendimenti condivisi per favorire la crescita e le possibilità di occupazione professionalmente qualificabili, attraverso la prossima apertura, in quasi tutte le isole di recapiti per l'orientamento formativo, anche attraverso l'erogazione di corsi di formazione in loco secondo il bisogno avvertito dalle singole comunità.
Lo stesso, e in piena sinergia con tutti gli operatori interessati, sarà al più presto attivato anche per i Comuni dell'isola di Salina.

Emergenza Eolie: Altri poteri al prefetto-commissario

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL C.D.M.- Interventi atti a fronteggiare il contesto emergenziale nel territorio delle isole Eolie. (GU n.165 del 16-7-08)
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto....(vengono citati i vari articoli, ordinanze, decreti e dichiarazioni di stati d'emergenza....... Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data11 gennaio 2008 con cui e' stato prorogato lo stato d'emergenza, finoal 31 dicembre 2008, nel territorio delle isole Eolie; Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 gennaio 2008, n. 3646, recante: «Ulteriori interventi diprotezione civile diretti a fronteggiare il contesto emergenziale inatto nel territorio delle isole Eolie»; Considerato che in seguito all'emanazione del citato provvedimento emergenziale con il quale il Prefetto di Messina e' nominato Commissario delegato si rende necessario effettuare la compiuta ricognizione dei poteri commissariali; Ritenuto che l'approssimarsi della stagione estiva acuisce la situazione di emergenza in atto nel territorio delle isole Eolie, e che, pertanto, si rende necessario provvedere con ogni consentita urgenza alla ricognizione dei compiti e delle funzioni commissariali al fine di assicurare la salvaguardia della popolazione e del territorio altresi' assicurando l'operato commissariale; Considerata, altresi', l'esigenza di garantire la continuita' delle azioni gia' intraprese per conseguire il definitivo superamento del contesto di criticita' che interessa le isole Eolie; Viste le note del Dipartimento della protezione civile dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri 21341, del 3 aprile 2008 e 24945, del 16 aprile 2008; Acquisita l'intesa della Regione siciliana con nota 32139, del 1° luglio 2008; Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1. 1. Al fine di assicurare la risoluzione del contesto emergenziale in atto nel territorio delle isole Eolie il Commissario delegato-Prefetto di Messina nominato con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 gennaio 2008, n. 3646 esercita le funzioni di cui all'ordinanza n. 3225/2002, articoli 1, 2 e 4 anche mediante l'esercizio dei poteri derogatori di cui all'art. 6 della medesima ordinanza e dell'art. 17 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo 2003, n. 3266, nonche' le ulteriori funzioni indicate nei commi seguenti.
2. Il Commissario delegato-Prefetto di Messina provvede per il ripristino e per la realizzazione di ulteriori adeguate infrastrutture, in particolare viarie e portuali, sull'intero territorio delle isole Eolie.
3. All'art. 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo 2003, n. 3266 il comma 1, primo capoverso e'sostituito dal seguente: «Il Capo del Dipartimento della protezione civile - Commissario delegato, in relazione agli effetti indotti dal vulcanismo in atto nel territorio delle isole Eolie, svolge le attivita' e pone in essere gli interventi inerenti al ciclo dell'emergenza per quanto concerne le fasi della previsione,monitoraggio, sorveglianza, presidio ed allertamento assicurando il potenziamento ed il funzionamento delle strutture e dei mezzi inerenti a tali fasi, anche avvalendosi del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Prefetto di Messina - Commissario delegato per le fasi del ciclo dell'emergenza riguardanti le attivita' di contrasto, soccorso e assistenza alle popolazioni effettua gli interventi urgenti per rimuovere ogni situazione di pericolo per l'incolumita' pubblica e privata e pone in essere le attivita' di prima assistenza e sistemazione delle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi».
4. All'art. 1, comma 2, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo 2003, n. 3266 e' abrogata la frase «ed il Sindaco del Comune di Lipari» .
5. Agli articoli 2, 3 e 7, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo 2003, n. 3266 le parole «Il Sindaco diLipari», sono sostituite dalle seguenti «il Commissario delegato-Prefetto di Messina».
6. All'art. 6 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio deiMinistri 7 marzo 2003, n. 3266 la frase «d'intesa con il Commissario delegato ed il Sindaco di Lipari» e' sostituita dalla seguente«d'intesa con il Commissario delegato Prefetto di Messina».
7. All'art. 12 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo 2003, n. 3266 la frase «Il Capo del Dipartimentodella protezione civile - Commissario delegato ovvero il Sindaco del Comune di Lipari sono autorizzati» e' sostituita dalla seguente «Il Commissario delegato - Prefetto di Messina e' autorizzato».
8. All'art. 16 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio deiMinistri 7 marzo 2003, n. 3266 dopo le parole «Commissario delegato»sono inserite le seguenti «Prefetto di Messina».
9. All'art. 18 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo 2003, n. 3266 la frase «il Sindaco del Comune di Lipari e' nominato funzionario delegato ed» e' sostituita dalla seguente «Il Commissario delegato - Prefetto di Messina».
10. All'art. 14 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo 2003, n. 3266 e' aggiunto il seguente comma « 6. Il Dipartimento della protezione civile pone in essere le attivita' di supporto logistico per la manutenzione e la gestione delle reti di monitoraggio e di sorveglianza afferenti al Dipartimento anche attraverso i centri di competenza di cui al decreto del Capo del Dipartimento n. 4324, dell'11 settembre 2007, unitamente alle azioni per la manutenzione e gestione delle pertinenze tecnologiche e logistiche e per lo svolgimento di attivita' tecniche di valutazione,anche scientifica, e di pianificazione di protezione civile poste in essere dal Centro operativo avanzato istituito presso l'isola diStromboli che costituisce presidio territoriale avanzato del medesimo Dipartimento.»
11. All'art. 6, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio deiMinistri 10 settembre 2004, n. 3375 la frase «il Sindaco del comune di Lipari - Commissario delegato, ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo 2003, n. 3266, fornisce alle competenti autorita', entro trenta giorni a decorrere dalla datadi pubblicazione della presente ordinanza» e' sostituita dallaseguente «Il Commissario delegato - Prefetto di Messina fornisce alle competenti autorita', entro trenta giorni». Il periodo temporale indicato e' da intendersi decorrente dalla data di pubblicazione della presente ordinanza.
12. All'art. 7, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 gennaio 2005, n. 3397 le parole «Il Commissario delegato- Sindaco del comune di Lipari» sono sostituite dalle seguenti «Il Commissario delegato - Prefetto di Messina».
13. All'art. 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° agosto 2005, n. 3452 la frase «il Sindaco del comune diLipari - Commissario delegato» e' sostituita dalla seguente «il Commissario delegato - Prefetto di Messina».
14. Per l'espletamento delle funzioni di cui alla presenteordinanza il Commissario delegato - Prefetto di Messina e'autorizzato ad avvalersi delle amministrazioni periferiche dello Stato, della Regione, della Provincia, dei Comuni di Lipari, Leni, S.Marina Salina, Malfa, dell'Universita' degli studi di Messina e di istituzioni scientifiche, senza oneri a carico dei fondi attribuitial Commissario delegato.
15. Il Commissario delegato - Prefetto di Messina e' autorizzato ad avvalersi di un Comitato tecnico amministrativo per l'istruttoria tecnico amministrativa degli interventi, la valutazione ed ogni altra eventuale procedura afferente all'approvazione dei progetti. Detto Comitato e' composto da un Avvocato dello Stato, da due dirigenti ingegneri designati dalla Regione siciliana, da un ingegnere dell'Ufficio del genio civile opere marittime, nonche' da un dirigente dotato della necessaria professionalita' anche titolare diposizione di vertice nell'amministrazione di provenienza. Con separato atto il Commissario delegato - Prefetto di Messina determina il compenso, sulla base di criteri di rigorosa perequazione connessi alla specifica professionalita' posseduta dai componenti, da attribuire ai detti componenti con oneri a carico dei fondi commissariali.
16. Per lo svolgimento delle funzioni commissariali il Commissario delegato - Prefetto di Messina e' autorizzato ad istituire una struttura amministrativa composta da non piu' di tre unita' di personale in servizio presso la Prefettura di Messina. A detto personale verra' attribuito, in ragione delle funzioni svolte e dei livelli di responsabilita' assunti, un compenso determinato con apposito provvedimento commissariale con oneri a carico dei fondi commissariali.
17. Al fine di realizzare risparmi di spesa e' abrogato l'art. 7,comma 2, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 luglio 2006, n. 3536.

Il ciclo delle acque e i possibili danni di un "depuratore" inefficiente. Interrogazione del sen. Randazzo al Governo

Una interrogazione sul ciclo delle acque e sulla depurazione è stata presentata dal sen. eolo-australiano Nino Randazzo (PD) al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Ne sintetizziamo il contenuto riportanto i passi essenziali:
....Il mancato adeguamento degli impianti di depurazione sta compromettendo seriamente la salute della popolazione residente, l'ambiente e l'economia locale; sebbene il Comune di Lipari si fosse mosso per tempo, ora si è avviato un contenzioso che potrebbe bloccare la situazione, con riflessi gravissimi per l'ambiente e l'economia locale; infatti nell'aprile del 2000, l'allora sindaco, dottor Michele Giacomantonio, preso atto del decreto con cui la Regione aveva disposto un finanziamento per la realizzazione di un depuratore nel comune di Lipari e del fatto che tale finanziamento era rimasto fino ad allora inutilizzato, e che comunque erano in corso trattative tra la Regione Siciliana e il Governo nazionale per un Accordo di programma quadro relativo al problema dell'acqua, pubblicava un bando di gara, aggiudicato a un raggruppamento temporaneo di imprese capeggiato dalla Lotti S.p.A., per un progetto relativo al ciclo dell'acqua (produzione di acqua, ciclo fognario e depurazione delle acque reflue con riutilizzo a scopi non umani) per tutte le isole del comune; il Sindaco dell'epoca, forte di tale documentazione, fece richiesta alla Regione ed al Ministero dell'ambiente per ottenere i finanziamenti; il suo successore, attuale Sindaco di Lipari, dottor Mariano Bruno, insediatosi dal novembre 2001, nell'agosto 2002 è stato nominato Commissario di Governo e successivamente gli sono stati affidati ingenti risorse finanziarie per risolvere le criticità infrastrutturali; infatti, nel luglio 2004 veniva disposto un primo finanziamento al Comune di Lipari di 6 milioni di euro per il depuratore seguito da ulteriori stanziamenti che ammontano ad oltre 34 milioni di euro;
considerato che:
finalmente, dopo circa cinque anni dalla nomina, nel gennaio 2007 il Sindaco-Commissario comunicava al Ministero dell'ambiente che il Comune di Lipari era in possesso di un progetto preliminare per il ciclo dell'acqua redatto dall'associazione temporanea di imprese Lotti S.p.A. ed altri; a fine aprile 2007, durante la passata campagna elettorale per il rinnovo dell'amministrazione comunale, si è tenuta una conferenza di servizio al Ministero dove sono state chieste al raggruppamento temporaneo di imprese capeggiato dalla Lotti S.p.A. alcune integrazioni, che sono state consegnate dai progettisti al Comune nei primi giorni di luglio; inspiegabilmente, invece di trasmettere il progetto munito delle richieste integrazioni, il Sindaco di Lipari, nelle vesti di Commissario straordinario, ha dato un incarico alla Sogesid, senza espletare alcuna gara, in parziale sovrapposizione al contratto in corso tra il Comune di Lipari e il raggruppamento temporaneo di imprese capeggiato dalla Lotti S.p.A.; la Sogesid sta procedendo alla redazione del medesimo progetto e per cercare di differenziare la propria elaborazione da quella della Lotti, ha prima localizzato il depuratore in un'area già oggetto di localizzazione di insediamenti per gli artigiani di Lipari (creando in tal modo allarme sociale e rallentando ulteriormente la realizzazione del depuratore) e poi ha presentato un'ulteriore soluzione che comporta interferenze con il porto di Pignataro; in ogni caso il progetto della Sogesid supera l'attuale disponibilità finanziaria e pertanto fa correre il rischio di lasciare delle situazioni "incompiute"; infine, nonostante tra le priorità del decreto di nomina del Commissario dell'agosto 2002 vi fosse un preciso riferimento alla necessità di provvedere al rifornimento idrico delle contrade di Lipari (Pianoconte, Quattropani, Acquacalda), il progetto presentato dalla Sogesid non prevede nulla per tali interventi,
Si chiede di sapere:
se il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa; quali urgenti provvedimenti si intendano adottare al fine di dotare l'isola di Lipari di un impianto di depurazione delle acque reflue adeguato alle esigenze del territorio nel rispetto delle norme nazionali ed europee vigenti;se non si ritenga opportuno chiedere notizie sui controlli in corso di effettuazione da parte del Nucleo operativo ecologico (NOE), al fine di verificare i danni che fino ad oggi il mancato funzionamento del depuratore ha causato all'ambiente, in particolare al mare, e alla salute pubblica e, se rilevati, quali urgenti iniziative si intendano adottare per la loro eliminazione; se, anche in considerazione dell'alta vocazione turistica dell'isola di Lipari, non si ritenga opportuno prevedere un costante monitoraggio ambientale dell'area; se non si ritenga che la grave situazione determinatasi nell'isola di Lipari rappresenti un grave danno anche per l'intera economia del territorio, soprattutto in considerazione del fatto che la mancanza di un depuratore a norma non consente alle nuove attività ricettive, turistiche e residenziali, in corso di realizzazione, di allacciarsi alla rete fognaria; quale sia il motivo per cui la Sogesid ha voluto inserirsi in un percorso già delineato ed avviato e quasi a conclusione, complicandone fortemente l'iter e innescando un contenzioso ingiustificato; se, comunque, l'incarico alla Sogesid non sia in contrasto con le norme sugli appalti, e la convenzione sia illegittima sotto molteplici aspetti (il Testo unico degli appalti, il regolamento d'attuazione e l'Autorità di vigilanza prevedono che la figura del supporto al responsabile unico del procedimento sia incompatibile con quella di progettista e direttore dei lavori) e, in particolare, se sia vero che la Sogesid, che è una società pubblica, viene pagata come una società privata (in contrasto con lo spirito della legge n. 109 del 1994 che prevede la progettazione da parte dei soggetti pubblici non pagata a tariffa, bensì ex articolo 18, cioè con l'incentivo del 2 per cento che viene distribuito tra i componenti l'ufficio, e che non può superare l'importo dello stipendio) e pertanto non producendo alcun risparmio rispetto al mercato; se, alla luce dei fatti esposti, non si ritenga opportuno procedere, oltre alla sostituzione già avvenuta del Sindaco di Lipari come Commissario per l'emergenza con il Prefetto di Messina, all'indicazione al Prefetto che il Commissario possa avvalersi delle attività di progettazione già esistenti e prodotte da altri enti, al fine di evitare duplicazioni di costi e agire tempestivamente chiedendo al Comune di Lipari di trasmettere tempestivamente i progetti presentati dalla Lotti fin dal luglio 2007.

mercoledì 23 luglio 2008

Lipari: Il consiglio comunale e la "testa sotto la sabbia"

Sedici i consiglieri presenti oggi pomeriggio alla riunione del consiglio comunale dove si doveva parlare di Ato e di bilancio. La discussione è stata aperta solo sul primo argomento per poi, all'unanimità, decidere per una riconvocazione del consiglio prima del 5 agosto in modo da dare la possibilità alle due apposite commissioni di riunirsi per produrre quello che dovrebbe essere lo statuto della nuova ATO delle isole minori. Saggia decisione anche se il percorso da condividere anche con le altre isole minori siciliane non appare dei più facile. Il consigliere Fonti ha chiesto che le commissioni affrontino in modo più ampio anche tutta la tematica collegata al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Due i momenti particolari della riunione. La prima durata una ventina di minuti con l'assessore Corrado Giannò e il consigliere Gianfranco Guarino(nella foto) impegnati a far funzionare l'impianto audio dell'aula consiliare, costato fior di quattrini. Strano però che debbano essere un assessore e un consigliere a provvedere a ciò e non vi sia un dipendente, un tecnico "istruito" per l'operazione. Comunque, grazie ai due, che fonici non sono, alla fine si è riusciti a dare "voce" al presidente del consiglio.
Il secondo momento particolare è coinciso con l'intervento del primo cittadino. Questi ha dichiarato di essere contento che tale riunione fosse stata convocata. Peccato che solo il giorno prima le affermazioni fossero state diverse e la decisione del presidente Longo, cosi come le modalità di convocazione, non condivise. Al punto che si era evidenziata la necessità di far slittare il tutto.
Evidentemente la notte, ma anche una salutare chiacchierata a due davanti ad una tavola imbandita, ha portato consiglio e non solo al primo cittadino ma anche a chi, messo (politicamente) con le spalle al muro anche nei confronti degli ex lavoratori della pomice, ha ingoiato il rospo. Ma per il bene del paese si fa di tutto....anche precipitose marce indietro. E' uno dei misteri gaudiosi della politica....di quella liparese in particolare.
A proposito: oggi è arrivata una prima conferma. C'è chi parla..parla...e poi... mette la testa sotto la sabbia. Ma potrebbe essere la prima di una lunga serie

Lipari: Ieri visita del commissario ed ennesimo sollecito del dott. Subba

E' arrivato ieri mattino al comune di Lipari il dottor Girolamo Gianci, commissario nominato il 25 giugno scorso dalla Regione per l'approvazione del bilancio. E a proposito di bilancio si deve evidenziare l'ennesimo sollecito inoltrato dal dottore Francesco Subba(ragioniere capo del comune) all'amministrazione e al segretario generale a proposito della deliberazione con cui si devono verificare la quantità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, di cui all’art. 172 lett. c) del D.Lgs 267/2000, che costituisce allegato al bilancio di previsione e che in atto non risulta pervenuta.

martedì 22 luglio 2008

Filicicudi: La sanità come nei film di Totò. Petizione per il medico di base

Questo il testo di una petizione, inviata da residenti e turisti, al sindaco del Comune di lipari, al Direttore generale AUSL n. 5, al presidente Ordine dei Farmacisti, al Dirigente generale ispettorato regionale sanitario, all' Assessorato per la sanita’ regione siciliana e al Prefetto di Messina
"Alcuni abitanti e villeggianti dell’isola di Filicudi, vorrebbero, con la presente, ringraziare il Dott. Cucinotta Orazio di Leni, per il servizio prestatoci presso il dispensario di Filicudi già dal 1992 e tutt’ora presente, grazie al quale siamo stati forniti di tutte le medicine necessarie per mantenerci in buona salute.Vorremmo altresì precisare le caratteristiche sia professionali che umane che il Dott. Cucinotta ha messo a nostra disposizione, senza riserve alcune, per tutti questi anni ed in modo continuativo, non lasciandoci mai scoperti di medicine anche quando il dispensario era chiuso, sia in estate che in inverno. Esperto conoscitore di medicine anche in campo erboristico, è stato e lo è tutt’ora, un valido aiuto per consigli e delucidazioni, e nel dimostragli la nostra gratitudine, ci auguriamo che continui ancora per molto tempo, a far parte della nostra comunità, ed a fornirci di tutto il necessario, medicine e parole di conforto. Teniamo a precisare, inoltre, che essendo da qualche mese presente, oltre al dispensario, anche una nuova farmacia, è nostro dovere e volere, ringraziare tutti gli organi competenti, per tanta solerzia e generosità, sperando che si estenda anche alla presenza di un medico di base di cui l’isola è carente già da qualche anno, cosa che riteniamo di notevole importanza e decisamente prioritario".

Eolie: I vip e il crollo del turismo "normale"


Eolie sempre più vippaiole in mare, sempre più ai minimi termini per quanto riguarda le presenze nelle strutture turistico-ricettive. E' davvero una estate a "doppia faccia" quella di quest'anno nell'arcipelago. L'ennesima riprova "sul campo" la si è avuta in quest'ultimo fine settimana. Mentre le baie e le rade, in parte anche i pontili galleggianti, pullulavano di barche di ogni dimensione e specie, nelle strutture turistico-ricettive i numeri continuano a restare paurosamente in rosso. Accade allora che, mentre lo stilista Valentino si concede la sua ormai consueta passeggiata estiva in pieno centro a Lipari e lo stilista Roberto Cavalli e l'imprenditore Francesco Caltagirone si crogiolino al sole nelle loro mastodontiche imbarcazioni, alcuni importanti punti di ritrovo serali e notturni delle isole segnino fortemente il passo con i proprietari o gestori che non sanno più a che Santo votarsi per un bel pienone "non stop" così come accadeva tutto sommato sino allo scorso anno.
Una crisi che si tocca sempre più con mano se è vero , come è vero, che in un'attività ricettiva di Lipari (e non del livello più basso) si è arrivati ad offrire a chi pensava di trascorrere gli ultimi 4 giorni di luglio nell'isola anche un giorno di bonus, il primo di agosto. Una offerta assolutamente impensabile sino allo scorso anno e, probabilmente, anche sino a qualche mese fa. Ma non è l'unico neo di questa stagione e probabilmente non sarà neanche l'ultimo se si pensa che, per la prima volta, nell'ultimo decennio almeno, la settimana centrale di agosto potrebbe non fare segnare il tutto esaurito. In atto molti sono, in quel periodo, i posti liberi nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere dove addirittura si registra ancora qualche disdetta.
Un crollo del mercato turistico quantificabile al momento intorno al 35-40% che però non può essere solo addebitato alla crisi che sta investendo tutto il paese. Sul banco degli accusati non possono che finire i trasporti marittimi che tra precarietà, incertezze e costi esorbitanti hanno sicuramente contributo al regresso turistico delle Eolie. Ma non solo loro. Un posto di primo piano lo merita chi non ha saputo o voluto programmare, chi ha pensato al turista come un "pollo da spennare", chi ha pensato che sole e mare potessero essere sempre la molla per superare tutti gli ostacoli.
Allora questa stagione "nera" può costituire una occasione per riflettere e ripartire, con un altro spirito però. Un detto sostiene: "Solo chi cade può rialzarsi". Aggiungiamo noi, se ne ha la voglia e possibilmente senza incorrere negli errori commessi....tanti

Lipari: E' approdato il "Veliero dei delfini"

E' approdato ieri a Lipari il "Veliero dei Delfini", l'imbarcazione che ormai da sei anni intraprende un viaggio lungo il Mediterraneo per promuovere la salvaguardia ambientale e con essa la sopravvivenza di delfini, balene ecc. A bordo dell'imbarcazione, ormeggiata nel porto di Sottomonastero, si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato l'assessore Ivan Ferlazzo, il consigliere di minoranza Pietro Lo Cascio e il comandante di porto Luca Politi. In precedenza ai microfoni di Tirreno Sat e Eolienews il portavoce del "Veliero dei delfini" Paola Richard aveva lanciato l'allarme sullo stato del "mare nostrum" sottolineando "come la situazione è peggiorata negli ultimi anni al punto che in mare si trova più plastica che delfini". Per le Eolie ha auspicato la creazione dell'area marina protetta. Un appello già lanciato lo scorso anno, in occasione del primo arrivo nell'arcipelago, e sino ad ora caduto nel vuoto.
In serata a Marina Corta gli artisti di strada, al seguito del "Veliero dei delfini, hanno messo in scena uno spettacolo di ottima fattura. Nella piazza è stato allestito anche un punto informativo,


lunedì 21 luglio 2008

La festa di Porto Salvo: Lettera aperta dell'assessore Maggiore

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE DI LIPARI
"Allorquando, circa un mese fa, ricevetti la lettera con la quale il Sac. Mons. Gaetano Sardella mi comunicava l’impossibilità di organizzare la tradizionale “Festa in onore della Madonna di Porto Salvo” da laico amministratore del Comune di Lipari ebbi un momento di scoramento, perché avvertivo la netta sensazione che qualcosa nella nostra realtà sociale si stava rompendo e si cominciavano, quasi inconsapevolmente, tranciare i legami con la tradizione.
Ormai da diversi anni, anche per le esperienze culturali e di vita accumulate, sono giunto alla conclusione che se un popolo estirpa le proprie radici non ha futuro ed è destinato inevitabilmente ad eclissarsi sino a scomparire del tutto.
La storia insegna che le comunità che sopravvivono alle vicissitudini ed all’erosione del tempo sono quelle che tengono fertili e vive le loro tradizioni, la loro cultura, la loro memoria.
Le nostre tradizioni e la nostra cultura hanno trovato nelle manifestazioni religiose, che hanno assunto via via negli anni le caratteristiche di festa popolare, una forte spinta propulsiva. Lasciar morire tali tradizioni significa cominciare a percorrere la strada del declino.
Le mie riflessioni non potevano però restare un vuoto esercizio intellettuale, anche se accompagnato fa una forte tensione emotiva, ma dovevano trovare un riscontro operativo e reale. La festa andava salvata !
A quel punto è comparso nella mia mente un principio che ha accompagnato nella sua vita politica Robert Kennedy: “La maggior parte degli uomini vedono le cose nella loro realtà e si chiedono: perché? Io sogno le cose impossibili e mi domando: perché no?”.
Mancavano pochi giorni all’evento, le forze umane del Comune sono quelle che sono, in mancanza di Bilancio non vi erano le risorse economiche disponibili. Sembrava un sogno impossibile. Ma mi sono detto perché non tentare?
Ho deciso quindi che il Comune di Lipari aveva l’obbligo politico e morale di farsi carico dell’organizzazione dell’evento. Devo dire, però, che tutto sarebbe stato vano se non avessi avuto, sin da subito, l’aiuto, intellettuale prima e materiale poi, di alcuni cittadini, facenti parte nel passato del Comitato per i festeggiamenti, che con il trascorrere dei giorni sono diventati sempre più numerosi ed entusiasti, che volontariamente, sacrificando molte ore della loro giornata, con impegno certosino e costante, hanno trovato tutto quanto occorreva per organizzare nel migliore dei modi tale manifestazione. Risorse economiche, apporti umani, ricerca di attrezzature.
Non potrò mai finire di ringraziare questi cittadini, che hanno dimostrato amore per la propria terra, passione per le proprie tradizioni, lucida visione del futuro.
Non si può infatti dimenticare che queste feste religiose e popolari hanno anche una valenza di carattere turistico perché suscitano una forte curiosità ed un notevole interesse nei visitatori delle nostra isole.
Il connubio tradizione-sviluppo deve costituire l’essenza della nostra azione politico-amministrativa e del nostro comportamento quotidiano.
Alla luce di tutto ciò sono rimasto estremamente amareggiato quando si sono sollevati aspetti del tutto marginali rispetto all’importanza sociale e turistica dell’evento e la mia amarezza si è amplificata dinanzi alla dimensione mediatica che si è data agli stessi. Il partito del non fare, che cercava di mettere i bastoni tra le ruote a quello del fare.
Nell’immediato ho preferito tacere al fine di evitare che tali questioni potessero divenire sterile polemica politica ed offuscare il significato vero e profondo della Festa.
Io ritengo che la festa della Madonna di Porto Salvo, oltre ad essere stata salvata, pur nelle difficoltà contingenti e nei quotidiani problemi, sia perfettamente riuscita ed ha consentito alle nostre genti di partecipare e continuare a percorrere, pur guardando al domani e vivendo appieno l’oggi, il cammino tracciato dai nostri avi.
In questa vicenda, citando Max Weber: “ il vizio ha dovuto rendere omaggio alla virtù”.
Con cordialità
Avv Giovanni Maggiore
Assessore al Turismo

"Lipari brucia...ma lei è concentrato sui porti". Lettera di La Greca al sindaco Bruno

"Emergenza incendi". Lettera di Pino La Greca al sindaco Mariano Bruno. Il testo: "Signor Sindaco,a distanza di circa 20 giorni dalla mia prima lettere sulla problematica degli incendi e dopo aver letto di una presa di posizione da parte del consigliere comunale Lo Cascio, del gruppo “Eolie nel Cuore”, mi sento in dovere di riscriverLe per quella che ormai sta diventando l'emergenza incendi all'interno dell'isola di Lipari ed adesso anche di Vulcano (le uniche due isole dove non è operante la riserva naturale orientata, lo ricordo a me stesso).Da un lato appare veramente inquietante che i consiglieri comunali e le forze politiche che così tanti consensi hanno raccolto nelle frazioni di Pianoconte e Quattropani tacciano e non abbiano sentito l'esigenza di convocare una seduta urgente del consiglio per conoscere le azioni poste in essere o da porre in essere da subito per cercare di porre un freno a questo disastro ambientale, dall'altro, senza voler polemizzare, vedo Lei concentrato sulla questione Porti, che son ben lontano dal divenire, mentre Lipari brucia nella indifferenza più totale.Un'emergenza costruita, ormai ripetitiva, che distrugge fette del nostro territorio di anno in anno senza che si registrino sostanziali novità o interventi. L'anno passato, subito dopo il disastro di Patti, la Prefettura di Messina si è attivata per varare un piano di intervento contro gli incendi. Nessun segnale in tale direzione è arrivato dalla Sua amministrazione. Sabato per rifornire d'acqua le autobotti impegnate negli spegnimenti, in assenza di punti di appresamento nelle zone alte, dovevano scendere a Pignataro per rifornirsi, con una perdita di tempo allucinante in situazioni simili. Abbiamo avuto l'intero inverno per creare delle cisterne per l'emergenza incendi e siamo all'anno zero e non soltanto su questo aspetto.Le confermo quanto scritto nella mia precedente nota e La invito a dare una corretta informazione in merito a questa problematica rispondendo a quanto richiesto ai sensi di tutte le norme di legge previste per la trasparenza amministrativa che Lei conosce perfettamente e non è in caso di ribadirle in questa sede".

Panarea: Tassisti abusivi e anarchia.

L'allarme "vivibilità" a Panarea lo aveva lanciato già nei giorni scorsi, con un appello al ministro Stefania Prestigiacomo, l'associazione "AmaPanarea". Una situazione di difficoltà che evidentemente "pesa" anche su coloro che nell'isola non risiedono, ma che vi trascorrono da decenni le vacanze estive, se a porre l'accento sullo stato di grande disagio e "anarchia" che si vive nell'isola interviene, con una lettera alla nostra redazione, la signora Alessandra Contini. «Ho ormai da tempo smesso – esordisce – di contare gli anni che mi separano dalla prima volta che misi piede a Panarea. Peccato però che di anno in anno i problemi si aggravano sempre più. È possibile che, con un intero inverno a disposizione, vengano disposti i lavori al molo proprio nel pieno della stagione estiva provocando non pochi problemi a chi decide di soggiornare? E soprattutto – si domanda la signora Contini – è normale che la nave di linea non possa ormeggiare mentre i barconi con centinaia di "mordi e fuggi" a bordo (e non senza pericoli visti i precedenti) hanno libertà assoluta facendo anche il più delle volte attendere a largo gli aliscafi provocando ritardi e continui disagi?» Ponendo l'accento sulla mancanza di controlli in tale settore la turista di Panarea affonda il dito in un'altra piaga dell'isola ovvero il «continuo caos di auto elettriche. Ogni anno aumentano a dismisura. E la cosa grave è che vi sono anche autisti improvvisati che percepiscono somme di denaro per una corsa come se fossero veri e propri tassisti». Auspicando controlli della Guardia di Finanza «per combattere questa evasione fiscale non da poco» e delle altre forze dell'ordine (carabinieri e vigili urbani) la signora Alessandra Contini si rivolge al sindaco Mariano Bruno sottolineando come «ogni anno, caro sindaco, quest'isola sia abbandonata a se stessa e ai suoi problemi. Purtroppo a promettere siamo bravi tutti. Sono i fatti che contano. E lei – conclude la turista –, glielo dico con grande rammarico, non è ancora riuscito a farne».

domenica 20 luglio 2008

Pianoconte: Gravissimo danno ambientale e naturalistico



Telemedicina e ospedale. Soddisfazione dell'ANSPI dopo la visita del dottor Furnari

Sopralluogo nell'arcipelago del direttore generale dell'Ausl 5 di Messina Salvatore Furnari. Accompagnato dal direttore sanitario facente funzioni Mario Paino e dal segretario ANSPI-regione Sicilia e direttore del progetto di telemedicina "Eolienet", ha visitato i presidi di "Continuità Assistenziale" di Stromboli e Panarea e ha visionato i lavori in corso presso il presidio ospedaliero di Lipari.
Per i presidi di "Continuità Assistenziale" il dottor Furnari, avendo verificato la funzionalità degli apparecchi impiantati, ha disposto di concerto con il capoprogetto Giovanni Puglisi che, nella prossima settimana, venga concretamente avviato il piano sperimentale di Telemedicina "Eolienet" finanziato dal Ministero della Salute e realizzato attraverso una convenzione tra Ministero della Salute – AUSL 5 di Messina e assessorato regionale alla Sanità, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Sanità Piccole Isole. Per quanto concerne i lavori in corso nell'ospedale di Lipari si è concordato con i responsabili della ditta esecutrice dei lavori di accelerarne il completamento, al fine di rendere fruibile e funzionante la nuova ala, destinata ad accogliere il pronto soccorso, le sale chirurgiche ed i servizi, nel più breve tempo possibile. Si ipotizza la fine dei lavori al settembre del 2009.
Contestualmente è stato confermato l'impegno del potenziamento estivo dei servizi ospedalieri attraverso la presenza costante di un ortopedico, di un otorinolaringoiatra e di un oculista.
Soddisfazione è stata espressa da Salvatore De Gregorio dell'ANSPI per l'impegno mostrato nell'affrtare le complesse problematiche della sanità eoliana. Impegno e pensiero perfettamente in sintonia con i principi che ispirano i progetti per una sanità delle isole proposte dall'"Associazione Nazionale Sanità Piccole Isole".

sabato 19 luglio 2008

L'incendio di Pianoconte (foto)

Pubblichiamo due nostre foto su come si presentava il sole a chi lo osservava da Lipari centro durante l'incendio di Pianoconte