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giovedì 28 agosto 2008

Energia solare per Panarea: Lettera aperta al Ministro dell'Ambiente da un habituè dell'isola

UNA LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL’AMBIENTE E' STATA INVIATA DALL'ING. FRANCESCO MORFINI, ABITUALE FREQUENTATORE DELL'ISOLA DI PANAREA.
IL TESTO:
Signor Ministro,
Mi rivolgo a Lei, e perchè persona molto attenta ai problemi di Panarea e nella Sua qualità di supremo difensore Istituzionale dell’Ambiente, di quell’Ambiente che in Panarea, isola patrimonio dell’Umanità oltre che “Riserva Naturale Orientata” viene continuamente umiliato ed oltraggiato da Enti e persone per i loro comportamenti nei campi della produzione dell’energia, della gestione dei rifiuti, dell’approviggionamento dell’acqua e dell’organizzazione dei trasporti.
La causa prima di questa situazione va attribuita alla mancanza di un serio piano di sviluppo dell’isola nel quadro di una corretta visione urbanistica che tenga conto dell’evolversi dei bisogni della popolazione.
Pertanto, bisognerebbe provvedere quanto prima all’allestimento di questo piano nel cui ambito andrebbero risolti tutti i problemi esistenti ma fintanto che questo piano non esisterà mi sembra sia doveroso da parte delle Istituzioni affrontare uno per uno questi problemi e risolverli. Non farlo immediatamente mi sembrerebbe non solo disdicevole ma anche riprorevolmente colpevole.
Ancora oggi viene prodotta, a molti anni dal provvedimento di liberalizzazione dell’energia, in modo monopolistico dall’Enel.
L’Enel nonostante i proclami riguardanti le energie rinnovabili ( ma sono di ieri, ora con l’avvento del nuovo governo, i suoi proclami riguardano l’energia nucleare) non si dimostra in grado di sanare la situazione costituita dalla centrale elettrica di Panarea che ha bisogno di tutt'altro che di pannicelli caldi per diventare presentabile,infatti:
- le soluzioni che ha appena presentato ( il mese scorso) sono costituite nella messa in opera, all’aperto, da due gruppi da 1500 Kwp, cadauno, con i quali continua a produrre allegramente tra le case di abitazione oltre quattro milioni di kwh l'anno (soprattutto d'estate), in area rigorosamente protetta, emettendo senza vergogna i prodotti di combustione ad altezza d’uomo, ignorando ogni possibilità di abbattimento degli stessi, e tenendo così in non cale la salute di popolazione e degli stessi dipendenti che vengono costretti ad assumerne gran parte dei medesimi. La centrale rimane, come era, dal punto di vista dell'impatto ambientale, quanto di peggio si possa immaginare;
- Essa sorge dal 1984, penso ancora adesso, abusivamente, su area di proprietà di terzi e di volta in volta occupa altri terreni sempre di terzi per depositarvi vecchi impianti in disuso;
-interrompe il percorso di una strada che è stata abusivamente inglobata nei suoi ambiti irregolarmente cintati, impedendone l'accesso ai vicini;
- sembra non sia in possesso di tutti i regolari permessi operativi;
- è afflitta da una gestione deficitaria (a causa del forte sbilanciamento tra i picchi produttivi stagionali e della continua corrosione alla quale per motivi geotermici gli impianti sono assoggetati) gestione che nemmeno il fondo di compensazione, penso, riesca a riequilibrarne i conti: non vorrei sbagliare ma penso che un kwh a Panarea venga a costare ad Enel quanto verrebbe a costare se fosse prodotto da "fotovoltaico";
- essendo a sei metri sul livello del mare ed a qualche metro dalla battigia è da considerarsi a rischio tsunami;
- non vanno, poi, tralasciate considerazioni di immagine e di riflesso economico: Panarea è l'isola del sole che, peraltro, non si avvale del sole per la produzione di energia anzi utilizza l'energia prodotta da vecchi,o più recenti diesel all'aperto, perfino per i suoi bisogni termici e ciò nonostante che abbia proprio nel patrimonio paesaggistico-ambientale la prioritaria fonte della sua ricchezza, e per questo dovrebbe essere obbligata ad una politica di sviluppo particolarmente attenta alle esigenze di tutela e valorizzazione anche produttiva del territorio. Non è invece così.
Una fruizione di tale patrimonio gestita in modo scorretto già induce effetti devastanti ed è comunque in grado di depauperare quel capitale storico-naturalistico che un destino fortunato aveva invece concesso a quest'isola. Al giorno d'oggi si fa molto in fretta a perdere in reputazione e livello turistico.
Ciò in via del tutto generale, se consideriamo poi gli interessi dei singoli che "questa centrale" compromette, il quadro ricavabile è tale che qualche preoccupazione all'Azienda dovrebbe procurarla, non voglio creare allarmi ma la Gente è stanca di subire e si sta organizzando.
“Piangere sul latte versato” non serve, tuttavia, assolutamente a niente: sono convinto che con un poco di buona volontà, con un minimo di intelligenza e senza eccessiva spesa si potrebbe portare rimedio a questa situazione e ad altre (rifiuti, acqua, trasporti).
Basterebbe cominciare col provvedere ad abbattere immediatamente e seriamente i fumi di combustione della centrale salvaguardando la salute dei cittadini e perché no dei dipendenti ma questo dovrebbe essere soltanto il primo passo.
Il secondo ed altrettanto importante è invece di natura istituzionale: andrebbe localizzato in un quadro urbanistico, naturalmente ben al di fuori dell’abitato, il posto dove far sorgere alla luce di un bando :
- una nuova centrale elettrica, supportata da un insediamento fotovoltaico di 700 Kwp capace di coprire le esigenze isolane nei mesi dal novembre a marzo e quale presupposto per l’alimentazione di un impianto di desalinizzazione dell’acqua (a suo tempo –anni 2002 , 2003- il Ministero dell’Ambiente nell’ambito del programma “Isole Minori” decise di finanziare parzialmente un progetto simile presentato dal Comune e preparato da una mia società con la collaborazione di Conphoebus ma poi, soprattutto per l’indifferenza dell’ amministrazione comunale di Lipari, e le solite pastoie burocratiche delle varie Istituzioni non se ne è fatto più nulla, ed il finanziamento non fu più erogato);
- un centro di smistamento e parziale riutilizzazione dei rifiuti ( al riguardo esiste qualche buon progetto nel quadro della raccolta differenziata dei rifiuti stessi).
Che dire infine dei trasporti: essi dovrebbero rispondere ad un preciso piano intermodale…. attualmente, invece,c’è tanta confusione e sovrapposizione di servizi non sempre puntuali.
E’ tutto.
Doverosi ossequi.
Lipari, 27 Agosto 2008
Francesco Morfini

China scrive all'ATO: "Condivido la segnalazione di Lo Cascio"

L'assessore Giulio China ha scritto all'amministratore delegato ATO Messina 5 "Eolie per l'ambiente" e per conoscenza al sindaco del comune di Lipari, al Consigliere Comunale Pietro Lo Cascio e al presidente del consiglio comunale di Lipari.
Oggetto: Riscontro ad interrogazione sulla raccolta differenziata del Consigliere Comunale, Dott. Pietro Lo Cascio.
IL TESTO:
Il sottoscritto, in riferimento all'interrogazione del Consigliere Comunale, Dott. Pietro Lo Cascio, indirizzata al sindaco del comune e allo scrivente, quale assessore ai servizi ecologici e ai rapporti con l'Ato 5, ed ai resoponsabili dell'Ato 5, fa presente di condividere pienamente quanto segnalato dal consigliere Lo Cascio.
Con la presente invita l'amministratore delegato dell'Ato 5 "Eolie per l'ambiente" ad attuare quanto segnalato nella citata interrogazione circa il servizio di raccolta differenziata e, nel contempo, di provvedere al rilascio di copia della convenzione richiesta, comunicando il nominativo del responsabile del procedimento.

mercoledì 27 agosto 2008

Ognuno deve lasciarsi qualcosa dietro, quando muore

Ognuno deve lasciarsi qualcosa dietro quando muore,
diceva sempre mio nonno: un bimbo o un libro o un
quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani
o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardiano piantato
col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato, in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l’albero o il fiore che abbiamo piantato noi saremo là. Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno, purchè si cambi qualche cosa da ciò che era prima in qualcos’altro che porti poi la nostra impronta. La differenza tra l’uomo che si limita a tosare un prato e un vero giardiniere sta nel tocco, diceva. Quello che sega il fieno poteva anche non esserci stato, su quel prato: ma il vero
giardiniere vi resterà per tutta la vita.
(Brano tratto da “Fahrenheit 451”, romanzo di Ray Bradbury)

Seppure con la morte nel cuore da oggi si ricomincia e si ricomincia con un "Grazie" a tutti coloro che sono stati vicini alla nostra famiglia. Si ricomincia perche Mina avrebbe voluto così e si ricomincia dedicandogli il brano riportato sopra. Un qualcosa che io e Lei avevamo avuto modo di leggere insieme e che ci era subito piaciuto. Un brano che mai avrei pensato di usare per ricordarla ma che oggi non posso fare a meno di usare. "Ognuno deve lasciarsi qualcosa dietro, quando muore". E Mina un segno reale del suo passaggio lo ha lasciato non solo nel cuore dei suoi cari ma anche in quello di coloro che l'hanno conosciuta e apprezzata per le sue doti umane e professionali. Lo dimostrano i tanti segni di affetto e di cordoglio che alla nostra famiglia sono pervenuti in questi tristi giorni.
Si ricomincia con un affetto in meno sulla terra e con un "Angelo" in più in cielo. Un "Angelo" che mi ha lasciato una figlia che le somiglia in modo impressionante e un compito "pesante", ma da portare a termine: crescerla come Lei avrebbe voluto.... spero di riuscirci. Anche per questo si ricomincia

Forza Dario!

Una "goliardata" finita male e che potrebbe avere gravissime conseguenze per il gioielliere Dario Subba, 49 anni, di Lipari. Ieri sera, in pieno centro, dove Dario gestisce la sua attività, un palloncino pieno d’acqua lanciato da alcuni turisti(identificati poi dai carabinieri), da uno degli edifici che si trovano sul Corso V.E., lo ha colpito all'occhio sinistro. Il violento impatto ha causato la la rottura del cristallino e un’emorragia all'occhio, sottoposto tempo fa ad un intervento chirurgico. Trasportato dai familiari al pronto soccorso ha successivamente raggiunto in elicottero Catania per controlli mirati. Stamattina Dario, unitamente alla moglie, ha raggiunto Monza per un ricovero nella struttura ospedaliera dove era stato già seguito in passato per via dei suoi problemi oculistici.
A Dario, stimato per le sue doti umane e professionali, nonchè compagno di classe di una parte del percorso delle scuole superiori, gli auguri di pronta guarigione che sono i miei personali, di Eolnet e di tutti i liparesi che lo conoscono e lo apprezzano.

Rifornimento a mezzo autobotte: Tagliato il costo, accolte le richieste di Fonti e Megna

Comunicato di Francesco Megna e Gesuele Fonti su Servizio Idrico Integrato-Rifornimento a mezzo autobotte
Apprendiamo con soddisfazione, che le segnalazioni del gruppo consiliare scrivente circa l’ingiustificato aumento del costo del rifornimento idrico a mezzo autobotte, già emerse durante la discussione sul Bilancio di Previsione del 6 Agosto 2008, cui ha fatto seguito nota scritta n. 90 del 8 Agosto 2008, contenente richiesta di ripristino urgente della tariffa agevolata per il servizio autobotti, ha trovato ampio e tempestivo riscontro nella Deliberazione della Giunta Municipale n. 85 del 26/08/2008.
Pertanto, con decorrenza immediata, il costo di un autobotte d’acqua da 8 tonnellate per le utenze non servite dalla rete idrica comunale, sarà di € 27,28 anziché € 54, 88 .
I Consiglieri scriventi, rinnovano altresì la richiesta di provvedimenti urgenti, per i quali il Sindaco si è già formalmente impegnato, volti alla revisione sostanziale del contestato studio-indagine per la determinazione della tariffa del servizio idrico, prodotto dalla ditta GF Ambiente, e conseguentemente alla radicale diminuzione ai sensi della vigente normativa, delle tariffe stesse disposte per l’anno 2008 con Determina Sindacale n. 49/2008, che dal predetto studio ha tratto fondamento, riguardante tutte le utenze servite dalla rete idrica comunale, le c.d. “zone alte”, per le quali il servizio reso non è assolutamente conforme agli standard minimi di efficienza e qualità.
Gesuele Fonti e Francesco Megna

Gli alberi della via Franza e il cancello della discarica di Lami

Registriamo due lettere del rag. Saverio Merlino la prima quale cittadino, la seconda quale presidente dell'Associazione Borgata Lami.
1) Egregio Signor Sindaco,
Dopo la mia lettera del 9/8/2008 e la nota di sollecito del 20/08/2008 con cui chiedevo un intervento per sfrondare gli alberi nella Via Franza di Lipari al fine di eliminare lo stato di pericolo che essi creano per l’incolumità dei cittadini, noto, con rammarico che, nonostante ciò, ad oggi, nessun provvedimento risolutivo è stato disposto da parte della S.V.

2) AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI LIPARI, Al Signor Amministratore Delegato
ATO ME 5 “EOLIE PER L’AMBIENTE S.R.L.” LIPARI
e p.c. AL SIGNOR PREFETTO DI MESSINA- COMMISSARIO STRAORDINARIO PER L’EMERGENZA EOLIE
Si fa presente che, nonostante la segnalazione inviata alle SS.LL. in data 15 Agosto 2008, il cancello dell’ex discarica di Lami-Malopasso è ancora completamente spalancato. Si invita a voler provvedere, con urgenza, a disporre l’immediata chiusura del suddetto cancello.

Dai fondali di Filicudi riemerge un altro pezzo di storia

Gabriella Adamo) Il mare eoliano regala sempre qualche pezzo di storia. A Filicudi, nello specchio di mare antistante "Le Punte", è stata recuperata un´anfora Greco italica del II°-III° secolo A.C..
A fare il sorprendente ritrovamento, ad una profondità di circa 50 mt., sono stati tre sub esperti, conosciuti sull´isola, Simone Taiuti, Chicca Pagani e Francesco Ciampini.
L´anfora, perfettamente conservata ed integra, una volta recuperata è stata consegnata al museo dell´isola, il quale, benché piccolo, accoglie numerosi reperti di questo genere.
Il museo, voluto e ben tenuto grazie all´interessamento ed all´impegno del direttore Riccardo Gullo, offre ai suoi visitatori un pezzo di storia eoliana al piano terra e tutta una sezione archeologica subacquea al piano superiore. Non appena verranno eseguite tutte le procedure di catalogazione e datazione dell´anfora ritrovata,verrà messa a disposizione di tutti coloro che vorranno ammirarla e fare così un tuffo nel passato.
I fondali di Filicudi sono ricchi di reperti, basti pensare che nell´area interdetta di Capo Graziano, giacciono ben 9 relitti di cui una posacavi affondata nei primi del `900 ed 8 di epoca romana il cui carico è stato solo in parte recuperato.
La presenza di secche infatti, era una costante insidia per gli antichi navigatori e spesso le burrasche ingoiavano le navi con tutto il loro prezioso carico.
Sull´isola è presente, inoltre, un percorso archeologico subacqueo, inaugurato quest´anno, fruibile da tutti gli appassionati di questo sport.

venerdì 22 agosto 2008

Lipari: S.o.s. di China per l'impianto di pretrattamento liquami

S.o.s. dell'assessore Giulio China sulla “grave situazione in cui versa l'impianto di pretrattamento liquami di via Falcone-Borsellino. L'uso dell'aggettivo "grave"- scrive l'esponente dell'MPA in seno alla giunta Bruno- non è derivato da una mia personale convinzione, ma è conseguenza di una comunicazione urgente del manutentore e gestore dell'impianto, di relazione del Genio Civile di Messina, nonchè di relazione del comandante provinciale dei vigili del fuoco. Non possiamo quindi che fidarci di chi per professione svolge tali mansioni. E' evidente- si legge ancora- che la gravità della situazione, prospettata nelle relazioni sopracitate, resta immutata o peggio aggravata dal mancato intervento risolutivo di chi di compertenza. Il Comune per quanto possibile è intervenuto tamponando la situazione, pur in carenza di risorse finanziarie e non risolvendo in maniera definitiva i disagi. Tanto- conclude China- per mio dovere istituzionale, ritenendomi esonerato da qualsiavoglia responsabilità che la situazione potrebbe provocare con il trascorrere del tempo".

I ragionieri del '71 si ritrovano....a tavola

Il 21 agosto 2008, sotto la “guida” del prof. Giuseppe Subba, apprezzato ed insostituibile docente di ragioneria di quei tempi, si sono ritrovati in un noto locale dell’isola, in un clima festoso e di gioia, gli amici e colleghi della 5^ classe ragioneria dell’allora Istituto Tecnico Commerciale Statale “G. Arcoleo” di Lipari, diplomati nell’anno 1971. Pochi gli assenti, quasi tutti residenti fuori Lipari, che hanno inviato messaggi di saluti ed auguri. Dopo 37 anni, quindi, è stato rifatto idealmente l’appello che allora era così composto: Fausto AMENDOLA, Salvatore CAMPO, Nicola BIVIANO, Giovanni CANNISTRA’, Giuseppe CASSARA’, Francesco CARAVAGLIO, Angela CINCOTTA, Pietro DE SALVATORE, Giovanni FAMULARO, Bartolo FERLAZZO, Gianfranco GRASSO, Riccardo GULLO, Salvatore LEONE, Giovanni MAGGIORE, Antonio NATOLI, Andrea NICASTRO, Angelo MAMMANA, Santina MANCUSO, Giuseppe MUNAFO’, Giuseppe POLLO, Bartolo RISTUCCIA, Angela SPINELLA, Antonietta TIRALONGO, Renato TRIPI, Anna Maria TURCARELLI, Marcello ZIINO. Oggi sono tutti degli apprezzati professionisti che si sono sempre distinti in tutti i settori del mondo lavorativo ricoprendo tuttora ambite cariche di elevato prestigio sociale. Dopo un doveroso e commosso pensiero per il compianto Nicola Biviano e per quegli insegnanti che prematuramente ci hanno lasciato, hanno festeggiato allegramente questa loro riunione e tra un brindisi e l’altro hanno ricordato affettuosamente i tempi trascorsi insieme. Memori di un tempo passato forse troppo velocemente tutti quanti si sono dati appuntamento a futuri incontri e, ove non fosse possibile, perché nò, fra altri 37 anni. Magari con qualche capello bianco in più. AUGURI. By Salvatore Campo

Nella foto da sinistra a destra prima fila: Marcello ZIINO, Giuseppe POLLO, Angela SPINELLA, Salvatore LEONE, Renato TRIPI, Fausto AMENDOLA, Giuseppe CASSARA', Andrea NICASTRO, Salvatore CAMPO, Gianfranco GRASSO
Da sinistra a destra seconda fila seduti: Angela CINCOTTA, Riccardo GULLO, prof. Giuseppe SUBBA, Santina MANCUSO, Anna Maria TURCARELLI, Antonio NATOLI, Giovanni FAMULARO.



Raccolta differenziata: Nota dell'a.d. dell'Ato Domenico Fonti a chi è abituato solo a demonizzare

Riceviamo e pubblichiamo una nota inviata dall'amministratore delegato dell'ATO ME 5 "Eolie per l'Ambiente" Domenico Fonti all'autore liparese di un servizio giornalistico sulla raccolta differenziata. "Condivido-scrive Fonti- la critica che lei rivolge alla cittadinanza che non effettua il conferimento dei rifiuti come da ordinanza. Viene attestato dalle sue foto.
Comunque noi crediamo che una prima risposta è stata data, ovvero abbiamo messo la cittadinanza nella condizione di iniziare a conferire in modo differenziato. Il maggiore riscontro negativo proviene dalle attività commerciali in generale, che non hanno ancora recepito le direttive dell’ordinanza n. 75 dell’11/08/08 emessa dal dirigente del settore, dr. Domenico Russo, mentre una buona parte della cittadinanza sta rispondendo bene.
Se vogliamo attribuire delle responsabilità, ognuno ha le proprie: le ditte che stanno eseguendo i servizi ne hanno, anche se dobbiamo dare atto che sono state richiamate, per continuare l’esecuzione del servizio, alcuni giorni prima che gli scadevano i contratti; infatti dallo scorso 06 agosto doveva subentrare altra ditta. Ne hanno quei cittadini, residenti e turisti, che non osservano le più elementari regole del buon senso e della buona educazione.
Noi abbiamo le nostre, certamente un piano di comunicazione non può risolvere il problema, esso ha il compito di sensibilizzare le coscienze della gente, di renderla partecipe che differenziare è innanzitutto un dovere, poi da l’opportunità, non trascurabile, di evitare aggravi di spesa agli enti gestori e quindi ai cittadini stessi. Infatti differenziare garantisce un conferimento in discarica minore e quindi una spesa minore.
Lei, ha la sua fetta di responsabilità, come tutta quella stampa che è avvezza a denunziare solo quello che non va, è troppo poco, non aiuta a crescere, demonizzare tutto serve a demotivare. A lei quando parla di differenziata, viene sempre in mente il pranzo offerto dal CONAI ai partecipanti invitati per la conferenza sulla differenziata, che questa società ha organizzato; mi domando ogni volta che lei menziona ciò, ma dove sta il problema?? Il CONAI ha inteso offrire un pranzo ai convenuti esterni ed alcuni amministratori locali, nonché alla stampa, anche per ringraziarli della loro partecipazione ad un evento tanto importante, dal tema “COME E PERCHE’ DIFFERENZIARE I RIFIUTI”, di cui il predetto consorzio, su mandato del ns. Governo, ha l’incarico di promuovere. Abbiamo avuto l’onore dell’interessamento della stampa di Livello, ne ha parlato persino RAI 3 in Ambiente Italia; possiamo anche aggiungere che non è stato tenuto in grande considerazione dai ns. cittadini ne dagli addetti ai lavori. Mi domando perché non si mette invece in risalto il giro di boa epocale che si sta tentando di fare??
Se mi consente un piccolo appunto, questa società non ha ingaggiato persone, ha selezionato professionisti che hanno presentato il loro curriculum vitae.
L’amministratore Delegato
D. Fonti

"Caro Giulio..perchè non continuare a lottare?". Lettera aperta dell'assessore Giannò al collega China.

Una "lettera aperta" è stata inviata dall'assessore del comune di Lipari Corrado Giannò al collega Giulio China dopo che questi, nei giorni scorsi, aveva esternato problemi nella gestione delle deleghe assegnategli. Il testo:
Carissimo collega Assessore,
nel rispetto delle opinioni altrui e della maggiore anzianità politica che nei miei confronti detieni permettimi alcune considerazioni ad alta voce e senza alcun spirito polemico rispetto alla tua ultima inviata al Sig. Sindaco circa l’impossibilità a portare avanti il lavoro a te assegnato, attraverso le deleghe a suo tempo conferiteti, per problematiche diverse.
Caro Giulio questa tua esternazione mi coglie e non poco di sorpresa, una persona forte, vulcanica, combattiva come te nell’accettare questo incarico sapeva e conosceva benissimo le difficoltà alle quali si andava incontra e quindi era, come lo è tutt’oggi, ben conscio delle critiche, molte delle quali strumentali e non costruttive, alle quali si sottoponeva.
La carenza di personale, la quasi totale impossibilità a poterlo rimpiazzare, la esigua se non addirittura più che striminzita disponibilità economica, il dover lottare quotidianamente con le giuste e reiterate esigenze dei cittadini erano e sono cose che conoscevamo sin dal momento del nostro insediamento, ed allora perché lamentarci adesso a distanza di poco più di un anno dal conferimento del nostro incarico? Perché farlo allorquando all’orizzonte, in base alla nuova normativa nazionale, nulla di migliorativo si vede nel campo delle assunzioni? Perché, come tu sei invece abituato a fare, non continuare a lottare, a stringere i denti, a farsi valere ed a far valere in modo sempre e solamente corretto
nei confronti di tutti quello che è il proprio ruolo politico – amministrativo? Perché non chiedere al Primo Cittadino un incontro dove oltre a lamentare situazioni si propongano anche delle soluzioni? L’ufficio idrico penso, contrariamente a quanto tu sostieni, sia uno di quelli tra i più fortunati perché oltre alla presenza di un lavoratore socialmente utile, gode di altre unità come la Sig.ra Fornoni ed in atto del Geom. Beninati che, trasferito ad altro settore, dovrebbe essere sostituito dal Geom. Mazzeo.
Prova a verificare altri uffici di altri settori? Ed allora la soluzione è solo e solamente una ovvero: farsi valere, farsi rispettare, alzare con educazione, come nel tuo stile, la voce. Sono cose queste che tra l’altro sai fare benissimo e che fino a poco tempo orsono, allorquando ricoprivi il ruolo di Consigliere Comunale, facevi.
Perché non continuare adesso?
Con la stima di sempre, il tuo collega Corrado Giannò.

Differenziata: Lo Cascio chiede chiarimenti

Interrogazione sulla raccolta differenziata del consigliere Pietro Lo Cascio al sindaco di Lipari, all’assessore all’Ecologia, al presidente dell’ATO 5“Eolie per l’Ambiente”, all’amministratore delegato dell’Ato 5 “Eolie per l’Ambiente”. Il testo:
OGGETTO: interrogazione su raccolta differenziata e atto di accesso alla documentazione amministrativa relativa.
Egregi Signori,
come tanti altri concittadini, ho apprezzato il recente – ancorché tardivo – avvio della raccolta differenziata nel nostro comune, e mi auguro che possa essere incisiva ai fini di una riduzione sensibile dei volumi da trasferire in discarica e, conseguentemente, dei costi per la nostra comunità, anche alla luce del paventato (e poi rientrato) aumento del 63% della tassa.Vorrei suggerire, tuttavia, anche alla luce del fatto che, in atto, esiste una disponibilità di personale esperto assunto dall’ATO per tale servizio, come risulterebbe opportuna una maggiore comunicazione relativa alle modalità esatte di riparto dei rifiuti differenziati presso gli utenti, con eventuale distribuzione porta a porta di volantini, il cui costo potrebbe essere abbastanza contenuto e certamente inferiore al dispendio di risorse impiegato per conferenze e manifestazioni connesse che, purtroppo, sono andate tante volte deserte. Scrivo inoltre, nella mia qualità di consigliere comunale, sui seguenti aspetti in merito ai quali interrogo le SS.VV. per conoscere
1) se e dove sono stati individuati, isola per isola, e soprattutto a Lipari, i centri di stoccaggio temporaneo dove i materiali vengono conferiti subito dopo la raccolta differenziata;
2) dove vengono conferiti detti materiali in via definitiva, a quali costi ed a quali condizioni, e se esistono delle convenzioni sottoscritte dall’ATO con i consorzi obbligatori.
In tal senso, richiedo inoltre alle SS.VV. copia di dette convenzioni o di conoscere il nominativo del responsabile dei procedimenti, al fine di concordare con lo stesso l’accesso a tali atti.

Salina: Mantica, sottosegretario con delega per gli italiani nel mondo annuncia la nascita del museo nazionale dell'emigrazione

"Il museo nazionale delle migrazioni si farà: lo ha a annunciato a Salina il sottosegretario agli esteri con delega agli italiani nel mondo, Alfredo Mantica, inaugurando la mostra sulla storia dell'emigrazione siciliana.
"Sarà un museo virtuale che servirà a mettere in relazione le tante strutture nate in Italia negli ultimi anni, ma servirà soprattutto a potenziare la rappresentazione e lo studio del fenomeno migratorio italiano, sottovalutato o addirittura misconosciuto dai libri di storia". L'apprezzato intervento di Mantica ha avuto luogo nella gremitissima sala dell'auditorium di Malfa, alla presenza del vicepresidente dell'Assemblea regionale siciliana, on. Santi Formica, dell'ambasciatore Francesco Paolo Fulci, del console generale d'Italia a New York, Francesco Maria Talò e del curatore scientifico della mostra, prof. Marcello Saija.
L'evento, introdotto dai tre sindaci dell'isola di Salina, ha rappresentato la grande epopea dell'emigrazione siciliana, mettendo in luce i diversi aspetti. Il console Talò ha sottolineato il grande successo avuto dalla mostra negli Stati Uniti, affermando come la Regione siciliana abbia fatto un investimento emotivo di notevole portata coinvolgendo appieno le comunità di origine siciliana che vivono negli Usa.
L'ambasciatore Fulci ha ricordato i grandi meriti di queste comunità, ripercorrendo le tappe del suo impegno in qualità di rappresentante permanente d'Italia all'Onu e il ruolo avuto dagli italiani in America nel difendere gli interessi del nostro paese nel mondo. Il vicepresidente Formica ha posto l'accento sulle caratteristiche scientifiche della mostra che illustra le tante emigrazioni siciliane e porge l'opportunità di capire un fenomeno molto spesso trascurato dagli studiosi e dai rappresentanti delle istituzioni in Italia: "Il desiderio di porre rimedio a questo stato di cose mi ha spinto ad abbracciare il progetto del prof. Saija, consapevole che l'opportunità di presentare la Sicilia ad Ellis Island era una chance da non perdere". Il clima che si respirava nel grande salone tappezzato dai pannelli della mostra era di emozione.
Il regista Vittorio Taviani ha voluto ripercorrere, seguito da una schiera di attenti ascoltatori, tutto l'iter espositivo e alla fine ha commentato: "Lo sforzo didascalico che traspare dai testi e dalla grafica dei pannelli fa di questa mostra uno strumento prezioso di conoscenza che merita di essere utilizzato su vasta scala".
Ha concluso Marcello Saija, fornendo le linee guida per una visita approfondita della mostra che ha avuto anche attraverso il notiziario regionale on line "Quisicilia" ampia eco negli altri paesi.