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mercoledì 24 settembre 2008

Strade provinciali a che punto siamo?. La richiesta dell'assessore Giannò al dott. Domenico Russo

"Richiesta stato di fatto strade provinciali" è l'oggetto della nota inviata stamani dall'assessore Corrado Giannò a Domenico Russo, responsabile del servizio comunale di Protezione civile.
Il testo:
Con la presente nella qualità di Assessore alla Viabilità del Comune di Lipari, chiedo alla S.S. Ill.ma di conoscere quali atti, come Responsabile del Servizio Comunale di Protezione Civile, sono stati predisposti o in via di predisposizione nei confronti di tutti gli Enti, Provincia Regionale di Messina in testa, a seguito dei temporali abbattutisi sul nostro territorio una decina di giorni orsono ed in conseguenza dei quali, proprio su arterie provinciali, risultano essersi verificate situazioni altamente gravi, pericolose e non più sostenibili che stanno recando gravi disagi ai cittadini, nonché interrompere collegamenti vitali tra le varie frazioni, ad es. situazione provinciale Canneto – Acquacalda e Vulcano Porto – Vulcano Gelso.
Sicuro di un suo interesse immediato in tal senso, fiducioso in quello Provinciale in tempi altrettanto rapidi ed urgenti, colgo l’occasione per porgerLe cordiali saluti.
L’Assessore alla Viabilità
(Rag. Corrado Giannò)

martedì 23 settembre 2008

23-08-08/23-09-08
E' passato già un mese ma resti sempre nel nostro cuore e nei nostri pensieri. Silvia e Salvo
Vogliamo ricordarla a chi l'ha conosciuta ed apprezzata
Se mi ami non piangere!
Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli al confronto.
Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!
Padre G. Perico - Sant’Agostino

Lettera aperta di un consigliere in crisi di astinenza...da consiglio comunale

CRISI DA ASTINENZA DA CONSIGLIO COMUNALE
Quando sono stato eletto Consigliere Comunale, ero certo che sarei stato chiamato spesso a dare il mio contributo in seno al Consiglio, nell'interesse delle mie isole.-
Anche mia moglie e mia figlia erano pronte a giustificare la mia assenza da casa, ed alcuni clienti erano preparati a sopportare qualche eventuale mio piccolo ritardo nell'espletamento dell'incarico affidatomi.-
Avevo ritagliato un pò di tempo per i Consigli Comunali che immaginavo indetti molto spesso ed avevo organizzato le mie giornate pronto a rispondere alle convocazioni del Consiglio in sessione Urgente per deliberare sui problemi del Comune e della comunità Eoliana.-
Ed invece niente, mai un Consiglio Comunale, non c’è bisogno dei Consiglieri Comunali al Comune di Lipari.-
La cosa grave che adesso ho tanto tempo libero, la mia famiglia non mi vuole tra i piedi, ed i miei clienti non hanno il tempo di commissionarmi una prestazione che già ho completato l’incarico e mi devono pagare.-
La notte non dormo.-
Quando mia moglie mi chiama rispondo PRESENTE e ad una domanda di mia figlia Rebecca ho risposto ASTENUTO.-
Sono in astinenza da Consiglio Comunale, ho voglia di votare, ho voglia di Consiglio, ho voglia di un Comune che abbia degli argomenti da sottoporre al Consiglio Comunale, ho voglia di consigliare.-
A tutti i Consiglieri Comunali che leggono questo mio appello, chiedo di scrivermi e di comunicarmi a quale comunità si sono rivolti per disintossicarsi ed eliminare quel maledetto vizio di voler bene al proprio paese.-
Ritroviamo la nostra Eolianità.-
Adolfo Sabatini – Consigliere Comunale in astinenza

Panarea: Sarà demolito manufatto abusivo

Un manufatto di circa 60 metri quadri, realizzato abusivamente una decina di anni fà nell'isola di Panarea, sarà demolito il prossimo 2 ottobre. Al comune di Lipari è stato, infatti, completato l'iter per demolire l'opera realizzata da G.C. di Barcellona Pozzo di Gotto in un luogo di valenza paesaggistica. Per tentare di salvare il manufatto il propietario ha inoltrato nel tempo ricorso al Tar di Catania, al Consiglio di giustizia amministrativa e al Presidente della Regione siciliana. In tutti i casi ottenendo riscontro negativo.
In precedenza nelle Eolie si era già provveduto ad abbattere altre due costruzioni abusive. Era accaduto a Vulcano e Stromboli.
Come più volte ribadito l'elenco di costruzioni realizzate abusivamente nell'arcipelago e non "sanabili" è abbastanza lungo. Per essi è in corso l'iter che porta alla demolizione o all'acquisizione al patrimonio del comune.

Il consigliere comunale Fabrizio Famularo transita in Forza Italia

COMUNICATO STAMPA
Il sottoscritto Fabrizio Famularo, consigliere al comune di Lipari, dopo seria, attenta ed approfondita riflessione sulla situazione politica attuale in seno al maggior comune Eoliano, considerando di volere apportare il proprio contributo ai programmi dell'attuale amministrazione, con particolare riguardo al comparto turistico che rappresenta l'economia trainante del paese, e tenuto conto della ferma volontà di continuare a lavorare al servizio della comunità in collaborazione strettissima con il maggior partito eoliano, Forza Italia, comunica l'adesione dalla data odierna allo stesso Gruppo Politico.
Fabrizio Famularo.
Fabrizio Famularo era stato eletto nel maggio del 2007 nella lista civica "Identità e futuro" che appoggiava la candidatura a sindaco di Lipari del ragionier Marco Giorgianni.

Protezione spiaggia e mancata difesa abitato di Canneto. Interrogazione dei consiglieri Megna e Fonti

Una interrogazione avente per oggetto "LAVORI DI PROTEZIONE DELLA SPIAGGIA DI CANNETO E MANCATA DIFESA DELL’ABITATO" è stata inoltrata oggi dai consiglieri comunali Francesco Megna e Gesuele Fonti(Il Faro) al sindaco di Lipari e per conoscenza al presidente del consiglio comunale liparese. IL TESTO:
Con nota prot n. 40467 del 10 Dicembre 2007, il gruppo consiliare scrivente ha chiesto al Sindaco di conoscere gli interventi programmati dall’Amministrazione Comunale a difesa e protezione dell’abitato di Canneto, la relativa tempistica di attuazione, e nello specifico a quale stadio dell’iter attuativo si trovassero eventuali opere di rinfoltimento della barriera frangiflutti sommersa nella frazione di Canneto.
A distanza di circa dieci mesi, dunque ben oltre i trenta giorni previsti dalla legge, il gruppo scrivente non ha ricevuto alcuna risposta ai quesiti posti. Tuttavia, oggi appaiono chiare le motivazioni di tale silenzio!!!
Nulla avrebbe potuto rispondere l’Amministrazione Comunale!!! Non era infatti stato programmato, e non lo è tutt’oggi, alcun intervento di protezione e difesa dell’abitato di Canneto!!!
Memori dei comizi elettorali e rassicurati dai numerosi proclami circa l’iperattività e l’attenzione dell’Amministrazione alla problematica, il gruppo scrivente ha chiesto di poter visionare il progetto definitivo, depositato all’Ufficio Lavori Pubblici, ed inserito nel programma triennale delle OO.PP. con il titolo “Interventi di riequilibrio litoraneo ed adeguamento delle opere di protezione della spiaggia in località Canneto” .
Tuttavia è stato grande lo stupore nel constatare che il progetto definitivo, prevede un intervento di circa 3 milioni di Euro (€ 2.840.000, 00 per la precisione) da effettuarsi esclusivamente nei pressi della spiaggia di Unci a Canneto, e sinteticamente costituito dai seguenti elementi:
creazione di una nuova barriera frangiflutti in massi naturali, in località Unci;
creazione e pavimentazione in pietra lavica di una strada, in continuazione con l’attuale via Marina Garibaldi, per una larghezza che oscilla tra i mt 4,50 e i 6 metri circa, e comunque mai inferiore ai tre metri, munita di un cunicolo in calcestruzzo per alloggiare i sottoservizi esistenti;
scogliera radente in massi naturali, per la lunghezza della strada;
ripascimento artificiale della spiaggia, ottenuto mediante il versamento di ghiaia prelevata ai lati del pontile di Canneto, lato nord.
E la difesa dell’abitato di Canneto dov’è finita!? Com’è possibile concepire e portare avanti un’idea progettuale mirante alla protezione dell’abitato di Canneto, che non consideri minimamente nell’intervento di protezione, la parte più esposta alle intemperie ed alle mareggiate invernali e cioè quell’ampia parte di paese che va dalla Piazza San Cristoforo ed arriva fino a Unci !?
Come mai non si parla più di rinfoltimento della barriera frangiflutti esistente, che a seguito del naturale assestamento idrogeologico dovuto ai marosi, non svolge più le funzioni per la quale era stata collocata, con notevoli disagi e gravissimo rischio per l’incolumità dei cittadini della frazione!?
Se sono certamente meritevoli di tutela le istanze dei proprietari di immobili prospicienti la spiaggia di Unci, è da chiedersi tuttavia, se tali interessi, pur legittimi, rappresentino la prima ed assoluta priorità d’intervento per la frazione di Canneto!
Qualcuno parla di fantomatici “progetti di massima” miranti al “ripascimento della barriera frangiflutti già esistente ed all’irrobustimento e consolidamento della spiaggia “ di Canneto.
E Come mai di tali progetti, non v’è alcuna traccia nel programma triennale delle opere Pubbliche 2008-2010, approvato dalla Giunta Municipale con Delibera n. 78 del 7 Agosto 2008?
È noto a tutti che l’inserimento di un intervento nel programma triennale delle opere pubbliche, per il quale è necessaria almeno la progettazione preliminare, è propedeutico per la richiesta di qualsivoglia finanziamento.
Pertanto, atteso che i consiglieri scriventi non hanno alla data odierna ricevuto alcuna risposta alla nota prot n. 40467 del 10 Dicembre 2007, che per tale ragione si intende interamente riproposta e per la quale si sollecita urgente risposta scritta, alla luce delle superiori argomentazioni
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
Francesco MEGNA e Gesuele FONTI
C H I E D O N O
che venga immediatamente programmato l’urgente e non più differibile rinfoltimento della barriera frangiflutti sommersa a protezione dell’abitato e della strada litoranea nella frazione di Canneto, dandone priorità rispetto all’intervento di protezione della spiaggia di Unci, anche in previsione di marosi di straordinaria entità, che ciclicamente si abbattono sul nostro Arcipelago, al fine di evitare che eventi naturali assolutamente prevedibili possano trasformarsi in vere e proprie calamità;
INTERROGANO
Inoltre la S.V. per sapere
come mai nel piano triennale delle opere pubbliche la stima del costo complessivo dell’intervento di riequilibrio litoraneo ed adeguamento delle opere di protezione della spiaggia di Unci è fissata in Euro 700.000,00 finanziati dal Ministero dell’Ambiente, mentre nel quadro economico del medesimo progetto definitivo, l’importo dei lavori è fissato in Euro 2.840.000,00;
se la discrasia tra il finanziamento ed il costo dell’intervento non comporti una realizzazione dell’opera mediante lotti ed in caso positivo, quali sono le priorità d’intervento ed il relativo cronoprogramma concordato dall’Amministrazione Comunale con il progettista, relativamente alla protezione della spiaggia di Unci;
Lipari lì 23 Settembre 2008
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Francesco MEGNA Gesuele FONTI

lunedì 22 settembre 2008

Auguri Francesca!

Stamane, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina, la dottoressa Francesca Basile, già laureata in "Scienze politiche e delle relazioni internazionali" presso lo stesso ateneo, ha conseguito la laurea di specializzazione in “Manager del Governo, delle Istituzioni e dello Sviluppo economico” con la votazione di 110/110 e lode accademica, dissertando la Tesi “Il lavoro flessibile in Italia. Profili giuridici ed effetti socio-economici della riforma Biagi.”, relatore il Chiarissimo Prof. Mario Centorrino, cattedra di Economia del Lavoro

Torrente Valle: Uno spazio ad hoc per i cassonetti. La Greca scrive al sindaco Bruno

"Lavori torrente valle" è l'oggetto della lettera che il dott. Pino La Greca ha inviato al sindaco di Lipari e per conoscenza all'assessore comunale ai Lavori pubblici. Il testo:
Signor sindaco,
da alcuni giorni l'impresa esecutrice ha ripreso i lavori a torrente valle iniziando la collocazione dei marciapiedi; come cittadino residente nella suddetta zona ritengo opportuno portare alla Sua attenzione, e dell'assessore competente, una problematica molto semplice ma che consentirà in futuro di avere una strada sicuramente più pulita ed ordinata.
Ho notato che, almeno per il momento, non è stata prevista un'area di sosta e messa in sicurezza per i cassonetti adibiti alla raccolta dei rifiuti e di quelli, nuovi, relativi alla raccolta differenziata.
Le suggerisco, anche alla luce delle positive esperienze ottenute nel passato sulla via Filippo Mancuso e sulla via Prof. E. Carnevale, di far realizzare, in corso d'opera, all'impresa esecutrice, delle piccole aree per la collocazione in sicurezza dei cassonetti. Tale intervento eviterà, in futuro, di ritrovare i cassonetti o in mezzo alla strada o peggio sul marciapiede, con i rischi connessi e del tutto ovvi.
Mi auguro in fattivo e rapido intervento in tal senso e invio Distinti Saluti.
Lipari 22 settembre 2008
Giuseppe La Greca

Bagnamare: "Tripla vergogna direi" di Giansanto

(Giansanto) La prima vergogna è che dopo nove giorni non sia stata fatta una riparazione che richiede poche ore di lavoro.
La seconda vergogna è che una strada provinciale "rifatta ad opera d'arte" ormai quasi una decina di volte, causa " l'efficiente programmazione" delle opere pubbliche, non sia in grado di reggere l'attrito delle acque meteoriche provenienti da una strada laterale in discesa seppur priva delle regolamentari griglie di smaltimento.
La terza vergogna, la più pesante, è che si costringa la gente, per l'indolenza e la complicata operatività pubblica, a servirsi della vecchia, lunga e pericolosa strada di Serra che, oltre ad un notevole aggravio dei costi di carburante, comporta rischi e tempi di percorrenza quattro volte superiori, il tutto ovviamente a carico degli utenti.
Non sarebbe invece forse il caso nel frattempo di transennare solo la porzione a monte danneggiata consentendo il traffico alternato e regolamentato sull'altra metà della carreggiata, visto che di fatto ciò già naturalmente avviene ma in modo precario e pericoloso?
Giansanto
NDR. Mi trovi pienamente d'accordo. Speriamo lo capiscano

Canneto: La famiglia Agrip "sfrattata" dalla burocrazia

Riceviamo e pubblichiamo una lettera che il signor Salvatore Agrip, al centro di una incredibile vicenda unitamente alla sua famiglia, ha inviato al Presidente della Repubblica Italiana, al Presidente della Regione Siciliana, al Prefetto di Messina, al sindaco del Comune di Lipari, all’onorevole Antinoro Antonello Assessore Regionale B.B.C.C.A.A., all’onorevole Sorbello Giuseppe Assessore Regionale Territorio e Ambiente, al Soprintendente dei BB. CC. AA. di Messina. all’ingegnere capo del Genio Civile di Messina, al presidente del Consiglio Comunale di Lipari, ai consiglieri comunali di Lipari, a tutte le forze politiche presenti sul territorio di Lipari
e per conoscenza alla Procura della Repubblica presso la Pretura Circondariale Barcellona P. G.

IL TESTO INTEGRALE:
Mi chiamo Agrip Salvatore sono nato a Lipari il 28 aprile 1963 e ivi residente in Canneto via C. Battisti n° 190. Un illecito edilizio eseguito circa trenta anni fa dal Signor Restuccia Alessandro (ormai defunto da un anno) ha sconvolto e travolto la normale e tranquilla vita della Famiglia Agrip, che da oltre settanta anni ha vissuto nella casa di via Oberdan in Canneto-Lipari, posta “disgraziatamente” a confine e accorpata in una unica struttura portante con quella del Sig. Restuccia.
Certamente va riassunta per grosse linee la vicenda, iniziata negl’anni settanta, con i sopravvenuti illeciti edilizi, che nella loro fase esecutoria furono denunciati più volte alle autorità competenti da mio padre Antonino, (deceduto anch’egli nel gennaio del 2007) e il Pretore del tempo condannò l’esecutore per ben tre volte, ma nonostante ciò gli illeciti furono tranquillamente ultimati all’inizio degl’anni ottanta. Contemporaneamente, all’esecuzione dei spregevoli illeciti edilizi fatti dal Restuccia, l’abitazione dove noi vivevamo subì gravissimi cedimenti strutturali, cosicché mio padre fu costretto nel 1981 ad intraprendere un contenzioso civile per i danni subiti e intanto con l’introduzione della prima sanatoria edilizia, fece notificare in data 8 gennaio 1986, un atto stragiudiziale al Comune di Lipari, facendo presente i gravissimi danni strutturali subiti dagli illeciti edilizi e lo stato di pericolo in atto, chiedendo contestualmente il rigetto dell’istanza di sanatoria.
Da qui Agrip Antonino, sprofondato nell’angoscia e nell’indigenza, ma forte del suo straordinario senso civico, riposto verso le Istituzioni, condusse e produsse le sue ragioni con indomabile tenacia. Giustamente e meritevolmente riconosciute nei contenziosi civili, con l’aiuto determinante del Giusto Avvocato, che attraverso le aule di Tribunale hanno dato lustro alla vicenda.
Quello che con la presente si vuol portare a conoscenza è la scandalosa e vergognosa procedura amministrativa, condotta dal Comune di Lipari, che negli anni ha rilegato la famiglia Agrip e in primis i miei genitori ammalati e invalidati a vivere una condizione di sconfortante indecenza civile. Cosicché, dopo una attesa di circa dieci anni per l’esamina del condono edilizio del Signor Restuccia, mio p adre, nel 1995 visto l’aggravamento delle strutture portanti nella propria abitazione, causate dai notevoli carichi dovuti agli illeciti edilizi, con una serie di lettere richiama l’attenzione sulla vicenda, oltre che del Comune di Lipari anche del Genio Civile di Messina che a differenza del Comune di Lipari, ritenendo che nella lettera-denuncia veniva indicato che gli abusi edilizi del Restuccia erano stati edificati anche sopra la strada comunale, interessava la Procura della Repubblica di Barcellona P.G. che attraverso un procedimento penale accertava che il Signor Restuccia per ampliare il suo fabbricato si era anche impadronito di mq.10,00 della via Oberdan e pertanto veniva condannato con sentenza 75/00.
Mentre il Comune di Lipari incapace di dare risposte concrete con atti amministrativi, mio padre, attraverso delle lettere e rappresentandosi anche personalmente nelle loro sedi, incalzava l’amministrazione e gli uffici del 3° Settore preposto alla tutela del Territorio, rivendicando i propri diritti, negli atti consequenziali alla richiesta del condono da parte del Restuccia. Il primo risultato concreto si ebbe dopo anni, dal 3° Settore 2° Servizio che con istanza del 9/10/2000 prot. N° 31513 rigetto il condono edilizio in sanatoria presentato dal Restuccia circa quindici anni prima.
Cosi quando tutta la vicenda sembrava aver preso la giusta strada, con straordinaria lentezza degli uffici comunali nell’adempiere agli atti dovuti nei giusti tempi per arrivare alla doverosa e meritevole demolizione delle opere abusivamente edificate. Arriva una nuova legge di condono edilizio e il 26 aprile 2004 il Signor Restuccia ripresenta una nuova istanza di sanatoria edilizia. Intanto la situazione statica del fabbricato, attestata da una perizia giurata, risulta essere estremamente pericolosa, così i miei genitori che ormai vivevano da soli, per giunta gravemente ammalati e invalidati, con ordinanza n° 81 del 10/07/2003 del Dirigente del 3° Settore, vengono messi fuori dalla loro abitazione. Un atto sicuramente dovuto ma alquanto mortificante e in particolar modo nei confronti di un uomo che ha vissuto tutta la sua vita in quella casa e che 17 anni 6 mesi 2 giorni prima aveva rappresentato al Sindaco del tempo i gravissimi fatti.
Dopo lo sgombero e la successiva nuova istanza di sanatoria presentata dal Restuccia nell’ultimo condono edilizio, mio padre ebbe una nutrita e corposa corrispondenza con il Sindaco e i Dirigenti Tecnici del comune, dove rivendicava il sacro santo diritto di poter con la giusta tranquillità rientrare e vivere nella propria abitazione. Seguì una lettera inviata dall’Ufficio preposto all’esamina delle istanze di sanatorie edilizie e visto la delicatezza della questione, aveva rassicurato che la pratica del Restuccia veniva esaminata con priorità assoluta in deroga al protocollo. Contestualmente alla presentazione del condono edilizio si scopriva che il Restuccia, a firma del suo tecnico aveva rappresentato una situazione grafica dei luoghi non corrispondente al reale stato di fatto. Prontamente il tutto veniva portato a conoscenza della Procura della Repubblica, degli uffici comunali e del Genio Civile di Messina, quest’ultimo rispondeva dicendo che la titolarità del procedimento era del Comune di Lipari cosicché spettava a codesto ente accertare il tutto. Approssimativamente veniva fatto un sopralluogo tecnico da parte del comune e si inviava il verbale di constatazione al giudizio del Genio Civile di Messina! che sarà successo poi? Credo, proprio, il nulla.
Le problematiche familiari legate principalmente alla salute dei miei genitori, dove purtroppo mio padre è venuto a mancare all’inizio del 2007, hanno allentato la assidua corrispondenza fatta agli uffici comunali, prima della sua morte. Ma certamente non è mancata la nostra volontà e l’interessamento nel sapere cosa sia successo al procedimento in sanatoria inoltrato dal Signor Restuccia, visto che fino ad oggi siamo ancora nell’impossibilità di abitare e far vivere nostra madre nella casa di via Oberdan.
Personalmente ho richiesto delle informazioni al Sindaco e agli Uffici del 3° Settore con due lettere, l’8/10/2007 e il 13/02/2008, solo il Sindaco in tutte e due le occasioni mi ha risposto, sollecitando contemporaneamente il Dirigente del 3° Settore a darmi le dovute risposte e a dirittura con la massima urgenza. Fino ad oggi nulla risposta si è avuta dal dirigente del 3° Settore.
Signor Sindaco la Famiglia Agrip non cerca più il DIRITTO di una risposta dai suoi uffici, ma ha certamente il dovere di far conoscere tutto ciò alle Istituzioni sia di Garanzia che Politiche riportate in indirizzo.
Pertanto si invitano tutte le S.V. Ill. a venire sui luoghi per vedere e appurare, specialmente a chi opera sul piano politico, quanto da me detto, aiutandomi anche a capire meglio il perchè e del come su quanto esposto possa essere successo e continuare ad esistere, mi rendo disponibile con un contatto preventivo al cellulare N° 330417150 .
Alla fine una considerazione personale vorrei farla, nel rappresentare su chi era il Signor Agrip e il Signor Restuccia?
Il Signor Agrip Antonino, era un uomo che sin da ragazzo è andato a lavorare nelle cave di pomice e lo ha fatto per 40 anni, marito e padre di quattro figli, che con enorme sacrificio ha comprato la casa di via Oberdan dove aveva abitato da sempre.
Il Signor Restuccia Alessandro, era un uomo che per oltre 50 anni ha fatto il sacerdote, abitando nella sua casa in via Cavour sempre a Canneto, non ha mai abitato la casa di via Oberdan, che ha dato sempre in affitto ad altri, dove il profitto di due famiglie, forse era poco? E certamente per un maggior bisogno di profitto ha dovuto ampliare e sopraelevare abusivamente il proprio fabbricato.
Lipari 19/09/2008
Salvatore Agrip.

Canneto:La locale associazione richiede la rimozione dei detriti e la pulizia dei pozzetti nelle strade della frazione

Con una lettera inviata al sindaco, al presidente del consiglio comunale, all'assessore ai lavori pubblici e al dirigente del IV settore del comune di Lipari l'associazione "Per Canneto" ha chiesto oggi la "Rimozione detriti e pulizia pozzetti strade di Canneto".
IL TESTO:
A distanza ormai di diversi giorni dalle piogge intense che hanno interessato il nostro comprensorio, alcuni tratti della sede stradale della Via Cesare Battisti e della salita di Calandra sono ancora ricoperti da detriti e da di terriccio.-
Considerato che, tale situazione, oltre a creare notevole disagio alle abitazioni prospicienti le vie suindicate per la polvere sollevata al passaggio dei veicoli potrebbe anche essere causa di incidenti, soprattutto per gli scooteristi, sarebbe auspicabile un pronto intervento al fine di rimuovere l’inconveniente prima che possa anche accadere qualcosa di più grave.-
Si rende altresì necessario un immediato intervento per ripulire e ripristinare la funzionalità dei pozzetti con grata per il deflusso delle acque meteoriche collocati lungo la sede stradale della Via Cesare Battisti, della Marina Garibaldi e dei vari vicoli onde scongiurare, in caso di forti precipitazioni, il ripetersi dei problemi, dovuti al conseguente allagamento delle strade, che hanno causato non pochi inconvenienti sia ai cittadini per le pozzanghere venutesi a formare sia per gli allagamenti di magazzini ed abitazioni private causate dal mancato e/o difficoltoso deflusso delle acque piovane.-
Certi di un Vostro tempestivo riscontro, ringraziamo e porgiamo distinti saluti.-

Judo: Si è tenuto a Lipari il corso di aggiornamento

Si è svolto sabato e domenica a Lipari, presso il palazzetto "Nicola Biviano", il corso di aggiornamento per gli Insegnanti Tecnici della Sicilia per il 2008. Il corso è stato diretto dal Maestro Raffaele Toniolo ( Componente della Commissione Nazionale Giovanile Judo) hanno inoltre presenziato il maestro Tanino Minissale e il giudice Giovanni Lo Bianco. Presenti circa 140 tecnici provenienti da tutta la Sicilia. E' stata quella liparese una "due giorni" molto intensa dove i maestri, oltre all'aggiornamento tecnico, sono stati resi partecipi anche di altri aspetti che contribuiscono alla crescita dei ragazzi e degli atleti che allenano. Soddisfazione è stata espressa dal maestro Gaetano Bisazza che, con lo Sporting club judo Lipari, ha collaborato con il Comitato Regionale Sicilia Judo per l'organizzazione della sistemazione e logistica per i partecipanti.
Nelle foto: Il maestro Minissale a colloquio con il maestro Toniolo

Lami: Melenzane, vino, uva e malvasia per 600

COMUNICATO
Ogni oltre attesa la partecipazione della gente al secondo appuntamento della “ Settambrata a Lami” che si è svolta ieri, 21 settembre nel suggestivo borgo di Penninella.
Circa 600 persone, con immenso piacere, sono state ospitate dai soci dell’Associazione Borgata Lami che hanno cercato di fare del loro meglio per offrire una serata allegra e piacevole.
Per questo secondo appuntamento è stata protagonista “la Melanzana” che le famiglie di Lami hanno preparato ripiena, alla capanota, alla parmigiana, cotolette, polpette, involtini, arrosto, con la pasta incasciata, e in tanti, tanti altri modi.
E poi, buon vino, uva, malvasia e cioccolata calda.
La musica dei “Momenti eoliani” ha allietato i partecipanti molti dei quali si sono scatenati a ballare.

domenica 21 settembre 2008

L'operato dell'amministrazione Bruno: Il risultato del sondaggio

Si è chiuso ieri il nostro sondaggio sul'operato dell'amministrazione liparese dal maggio 2007 ad oggi. Al quesito "Come giudicate l'operato dell'amministrazione liparese dal maggio 2007 ad oggi?" hanno risposto in 331. In 139 (41,99%) lo hanno ritenuto scadente; in 104(31,41%) insufficiente; in 64(19,33% ) sufficiente; in 12 (3,62%) buono; in 12 (3,62%) ottimo.
Se poi andiamo a sommare chi si è espresso per le due valutazioni negative(scadente e insufficiente) si raggiunge il 73,4 per cento.
Numeri che, ovviamente, parlano chiaro.
A chi cerca, o meglio dire ha già cercato, il pelo nell'uovo, sostenendo che l'esiguità dei votanti, rispetto al numero dei cittadini del comune, non dà attendibilità al sondaggio, vogliamo solo ricordare che questo sondaggio non aveva l'obiettivo nè di glorificare nè di condannare nessuno. Voleva essere, ed è stato, un modo per capire cosa pensa la gente. Un campione di persone che riteniamo più che attendibile ad esprimere l'umore e l'apprezzamento che si hanno nei confronti dell'attuale amministrazione.
Si avrà il buon senso e, ancor di più, l'umiltà di raccogliere questo piccolo segnale che arriva dal popolo? Speriamo di si...ma non ne siamo convinti.