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lunedì 9 febbraio 2009
Le Zps rientrano tra le aree naturali protette
(gazzetta del sud) Lo scorso 4 febbraio è stata depositata la sentenza n. 302 della Prima sezione del Tar per la Sicilia occidentale (presidente Giorgio Giallombardo, estensore Roberto Valenti) con il quale è stato accolto il ricorso di Legambiente-Wwf e Lipu e annullato il decreto 22 ottobre 2007 dell'allora assessore regionale al Territorio Interlandi con cui non si applicavano le norme di tutela volute dallo Stato sulle zone di protezione speciale e sui siti di importanza comunitaria. «La sentenza dei magistrati del Tar ha un grandissimo rilievo – dichiara Angelo Dimarca, responsabile regionale del Dipartimento conservazione natura– Viene ribadito con forza che le 29 zone di protezione speciale (già individuate dall'Unione Europea) e le 204 zone speciali di conservazione (di prossima individuazione sulla base dei siti di importanza comunitaria già presenti in Sicilia) rientrano tra le aree naturali protette, sono sottoposte alla relativa tutela penale e paesaggistica, e nella loro gestione e protezione va garantito il rispetto dei criteri minimi di conservazione fissati dallo Stato. Ciò avrà un effetto molto concreto sulla tutela di ben 233 aree di interesse naturalistico che coprono oltre il 10 del territorio regionale. Questa sentenza giunge a pochi giorni da quella della Corte Costituzionale sui parchi nazionali e sconfessa ancora una volta la linea del vecchio governo regionale di abbassare il livello di tutela sulle aree naturali protette regionali, come dimostrano anche i ripetuti interventi censori del Commissario dello Stato».«Questa sentenza del Tar – continua l'Avv. Nicola Giudice del Centro di azione giuridica di Legambiente Sicilia - ha anche un grande rilievo perché ribadisce in modo chiaro che con la riforma della Costituzione la disciplina unitaria del bene complessivo ambiente e la tutela dell'ecosistema sono di competenza esclusiva dello Stato, prevalgono quindi sulla normativa settoriale regionale e le regioni, anche quelle a statuto speciale, possono intervenire soltanto per adottare norme di tutela ambientale più restrittive rispetto a quella statale».
Comitato Trasporti: "Lasciano" anche Megna e Fonti nella "speranza di porre fine alle gravi strumentalizzazioni"
Come anticipatoLe verbalmente nella seduta del Comitato civico sui trasporti di ieri, Domenica 8 Febbraio 2009, con la presente comunichiamo le nostre dimissioni da componenti del Comitato Civico sui trasporti.
Speriamo che la nostra decisione, possa porre fine alle gravi strumentalizzazioni che hanno fatto seguito alla grande manifestazione popolare dell’8 Gennaio 2009 e dare maggiore forza alle iniziative che il Comitato civico da Lei presieduto con equilibrio, correttezza e passione, intenderà intraprendere a difesa dei diritti degli eoliani.
Apprendiamo dai media locali che per analoghe motivazioni anche i gruppi della minoranza consiliare hanno ritenuto di presentare le dimissioni dal Comitato Civico, senza per questo disconoscerlo, anzi rinnovandone il sostegno e l’impegno attivo..
ADESSO NON CI SONO PIÙ ALIBI!!: la drammaticità della vicenda e le gravissime ripercussioni che ne derivano a tutti i livelli, impongono COESIONE ed ’UNITA’ delle forza politiche di maggioranza ed opposizione, Sindaco ed Amministrazione Comunale in testa, e la conseguente UNIVOCITA’ degli atti e delle iniziative che si intenderanno porre in essere.
Con rinnovata stima,
Francesco Megna e Gesuele Fonti
Lipari: Ausiliari traffico, attenti al Cds
(gazzetta del sud- Giuseppe Paino) Il Giudice di pace di Lipari, avv. Davide La Rosa, dice basta alle strumentalizzazioni sulle sentenze in merito alle contravvenzioni elevate dagli ausiliari del traffico in servizio presso il Corpo di Polizia Municipale per il ruolo che riveste e nell'interesse delle collettività. E parte subito dalla conferma di quanto anticipato di recente dalla Gazzetta dopo l'incontro che lo stesso avv. La Rosa ha avuto con il sindaco Mariano Bruno e con il dirigente Nico Russo. " Gli ausiliari sono astrattamente legittimati ad elevare le contravvenzioni- afferma- ma è bene tener sempre presente che ogni singolo verbale ha una storia a sè la cui legittimità dello stesso va singolarmente accertata". Il giudice La Rosa tiene a sottolineare che " buona parte dei verbali elevati sono stati annullati perchè ritenuti semplicemente invalidi". Gli ausiliari in poche parole, non di rado, non applicano correttamente le disposizioni del codice della strada e il presunto trasgressore ha chiaramente ragione a presentare ricorso. Ma c'è anche la questione relativa alla contestazione dei verbali elevati. Se, ad esempio, l'auto o la moto vengono lasciati in divieto di sosta, senza il conducente, non c'è nulla da fare. La multa elevata và pagata. Ma se si viene contravvenzionati essendo presenti innanzi all'ausiliario e si ritiene di subire ingiustamente gli effetti della sanzione occorre che il multato gli contesti subito il verbale facendosolo consegnare con la motivazione della contestazione per poi presentare ricorso. Va, comunque, ricordato che gli ausiliari in servizio sulle strade del comune di Lipari sono a tutti gli effetti dipendenti comunali e non più Lsu. Pubblici ufficiali, dunque, e così come chiarito dal comandante Nico Russo di recente, abilitati anche da un corso svoltosi all'interno del Corpo. Gli effetti della sentenza della Cassazione n° 551 sono rivolti all'operato degli ausiliari in servizio per conto di società private.
Lipari: Bruno chiama i suoi a raccolta. Oggi pomeriggio vertice
Oggi pomeriggio alle 15,00 al comune di Lipari si terrà un vertice politico-amministrativo. Lo ha convocato il sindaco Mariano Bruno. Vi prenderanno parte assessori e consiglieri comunali. Potrebbe anche essere allargato ai "vertici" dei partiti che appoggiano l'amministrazione in carica. Diversi e rilevanti gli argomenti di discussione.
Comitato Trasporti: I consigli d'opposizione si dimettono ma non abbandonano la lotta
I capigruppo dell'opposizione consiliare al comune di Lipari hanno inviato una lettera al presidente del Comitato per la difesa dei trasporti marittimi, capitano Giuseppe Merenda. La riportiamo integralmenteSignor Presidente,
in quanto Consiglieri Comunali dell’opposizione porgiamo a Lei le nostre dimissioni da membri del Comitato. Come ricorderà, Signor Presidente, il Comitato fu costituito con la rappresentanza delle categorie sociali, di esponenti della società civile e dai capigruppo del Consiglio Comunale fossero essi di maggioranza o di opposizione. Ancora oggi riteniamo che questa composizione sia stata e sia utile e proficua per affrontare le tematiche dei trasporti e individuare e dirigere le forme di mobilitazione popolare in difesa dei diritti degli eoliani così duramente colpiti dai tagli non solo ventilati da di fatto già in atto.
Purtroppo, durante la grande manifestazione dell’8 conclusasi con l’occupazione della M/ve Laurana, decisa da tutto il Consiglio Comunale, si è creata una grave spaccatura fra gruppi di maggioranza, che hanno deciso di non seguire le scelte del comitato, e gruppi di opposizione, che hanno invece sostenuto tali scelte. In seguito e per richiesta della stessa maggioranza politica il Sindaco di Lipari ha dichiarato ufficialmente che non avrebbe più riconosciuto il Comitato se esso avesse mantenuto la presenza delle parti politiche. Posizione a cui mai il Comitato, a cominciare dalla sua persona, ha mai voluto uniformarsi.
Noi, Signor Presidente, ringraziamo Lei e gli altri membri del Comitato per questa posizione chiara e coraggiosa che dimostra una volta di più l’autonomia dell’organismo che Lei presiede e la serietà e l’imparzialità con cui ha promosso e condotto la lotta civile per i nostri diritti. Tuttavia, Signor Presidente, siccome la situazione è grave ed è necessario che si ricostruisca l’unità di tutta la comunità eoliana con a capo la sua Amministrazione in occasione delle prossime iniziative che dovranno essere incisive e determinate, proprio per svelenire la situazione, pur ritenendo ingiusto il diktat del Sindaco, ci dimettiamo dal Comitato in quanto consiglieri rappresentanti di parti politiche presenti in Consiglio Comunale. Questo non vuol dire che abbandoniamo la lotta, né che ci dissociamo dal Comitato che continueremo a sostenere con lealtà ed a cui continueremo a presentare le nostre opinioni e ad offrire la nostra partecipazione attiva come comuni cittadini ed esponenti della società civile.
Cordiali saluti.
Lipari 8.2.2009
I capi gruppo d’opposizione
Porticello: La strada e a poco più di due metri il baratro
L'allarme lo avevamo lanciato già sul finire dello scorso anno la montagna di Porticello(lato mare), costituita da molto materiale da riporto, sta lentamente scomparendo, cedendo sotto l'azione delle acque meteoriche. Oggi la situazione si è ulteriormente aggravata e la sovrastante strada provinciale è sempre più a rischio.
Nella foto in basso uno dei tre punti critici. Attraverso la nostra foto scattata sabato mattino è possibile rendersi conto di come la voragine sia vicina alla strada sovrastante che rischia di restare sospesa nel vuoto o quasi. Vogliamo evitare una possibile disgrazia che, a questo punto, sarebbe più che annunciata?
Nella foto in basso uno dei tre punti critici. Attraverso la nostra foto scattata sabato mattino è possibile rendersi conto di come la voragine sia vicina alla strada sovrastante che rischia di restare sospesa nel vuoto o quasi. Vogliamo evitare una possibile disgrazia che, a questo punto, sarebbe più che annunciata?
Traghetti a singhiozzo, Lipari non ne può più: raccolta firme per aderire all'Alto Adige
La nostra notizia della raccolta firme per aderire al SudTirol raccolta e rilanciata da Rainews24
Lipari, provincia di Bolzano. Sono già un buon numero le firme raccolte in appena quattro ore a Lipari dal Comitato promotore del referendum con il quale si chiede lo scorporo delle isole Eolie dalla Sicilia e l'annessione all'Alto Adige. L'iniziativa è stata lanciata per protestare contro "il disinteresse - sostiene il Comitato- mostrato verso i bisogni primari dei cittadini eoliani manifestatosi con la gestione della vicenda Siremar (gruppo Tirrenia) che, di fatto, impedisce il loro diritto alla mobilità, allo studio, al lavoro, allo sviluppo socio-economico".
Il banchetto per la raccolta delle firme è stato allestito in corso Vittorio Emanuele, la via principale di Lipari. Altri banchetti dovevano essere sistemati nelle altre isole, ma tutto è stato rinviato a causa del maltempo. Il primo a firmare è stato Adolfo Sabatini, consigliere comunale della lista civica 'Nuovo giorno'.
Nelle Eolie ci sono circa 12mila abitanti, 10mila nella sola Lipari.
Lipari, provincia di Bolzano. Sono già un buon numero le firme raccolte in appena quattro ore a Lipari dal Comitato promotore del referendum con il quale si chiede lo scorporo delle isole Eolie dalla Sicilia e l'annessione all'Alto Adige. L'iniziativa è stata lanciata per protestare contro "il disinteresse - sostiene il Comitato- mostrato verso i bisogni primari dei cittadini eoliani manifestatosi con la gestione della vicenda Siremar (gruppo Tirrenia) che, di fatto, impedisce il loro diritto alla mobilità, allo studio, al lavoro, allo sviluppo socio-economico".
Il banchetto per la raccolta delle firme è stato allestito in corso Vittorio Emanuele, la via principale di Lipari. Altri banchetti dovevano essere sistemati nelle altre isole, ma tutto è stato rinviato a causa del maltempo. Il primo a firmare è stato Adolfo Sabatini, consigliere comunale della lista civica 'Nuovo giorno'.
Nelle Eolie ci sono circa 12mila abitanti, 10mila nella sola Lipari.
Laurana: Il sindaco Bruno chiede lumi alla Siremar
Il testo della nota inviata dal sindaco di Lipari Mariano Bruno ai vertici Siremar per chiedere chiarimenti:
"Giungono notizie a questa Amministrazione che è prossimo un trasferimento della M/n "Laurana" dalle Eolie ad altro comparto. Si chiede di conoscere se risulta veritiera tale informazione ed eventualmente quali sarebbero le motivazioni considerato che la nave in parola oggi rappresenta un punto di fermo per il servizio da e per Napoli e che per le sue caratteristiche bene si attaglia ai porti delle isole Eolie e che la stessa in mancanza di ulteriore e piu' modesto naviglio, è la migliore, con esclusione dell'"Isola di Stromboli" di quelle che operano nel comparto delle Eolie. Si chiede ancora di conoscere se è infondata o meno la notizia che prevederebbe una impossibilità di prenotazione da e verso le isole Eolie da Napoli a partire dal 12 febbraio 2009. Si ritiene ove tale notizia potesse rispondere al vero, che il turismo eoliano avrebbe delle negative ripercussioni che porterrebbero questa amministrazione ad adire le sedi competenti a difesa delle economie dell'Arcipelago delle Eolie".
"Giungono notizie a questa Amministrazione che è prossimo un trasferimento della M/n "Laurana" dalle Eolie ad altro comparto. Si chiede di conoscere se risulta veritiera tale informazione ed eventualmente quali sarebbero le motivazioni considerato che la nave in parola oggi rappresenta un punto di fermo per il servizio da e per Napoli e che per le sue caratteristiche bene si attaglia ai porti delle isole Eolie e che la stessa in mancanza di ulteriore e piu' modesto naviglio, è la migliore, con esclusione dell'"Isola di Stromboli" di quelle che operano nel comparto delle Eolie. Si chiede ancora di conoscere se è infondata o meno la notizia che prevederebbe una impossibilità di prenotazione da e verso le isole Eolie da Napoli a partire dal 12 febbraio 2009. Si ritiene ove tale notizia potesse rispondere al vero, che il turismo eoliano avrebbe delle negative ripercussioni che porterrebbero questa amministrazione ad adire le sedi competenti a difesa delle economie dell'Arcipelago delle Eolie".
domenica 8 febbraio 2009
TRASPORTI ISOLE MINORI. Puntuale fallimento del governo regionale. Niente fondi FAS
Come era ovvio, la politica politicante siciliana ha partorito l’ennesimo fallimento. Tutti a sentire le promesse di Matteoli evitando accuratamente di assumersi le proprie responsabilità, alla fine per loro, la doccia fredda. Tutti sapevano che quelle promesse del Ministro Matteoli erano solo di facciata e non potevano essere mantenute, eppure, tutti ad aspettare il no definitivo europeo.
I 46 milioni che dovevano essere prelevati dai fondi FAS, promessi con troppa facilità dal Ministro Matteoli, peraltro subito smentito dal Ministro Tremonti, non arriveranno e quindi, stop ai collegamenti con le isole minori della Sicilia. Il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti ha già comunicato alla compagnia che gestisce il collegamento Milazzo Napoli a non accettare, a partire dal 12 febbraio ne’ abbonamenti ne’ prenotazioni.Salvino Caputo, Presidente della Commissione parlamentare Attività’ Produttive, questa mattina, dopo avere incontrato il Sindaco di Ustica Aldo Messina , ha convocato con urgenza per la prossima settimana, d’intesa con il Presidente Fabio Mancuso, le Commissioni Parlamentari Attività’ Produttive e Trasporti. ” Siamo arrivati - ha dichiarato Salvino Caputo - alla fine del percorso. Il timore che i 46 milioni di euro non sarebbero stati concessi si sono avverati. Adesso rischiamo il blocco di alcuni collegamenti e la riduzione del numero delle tratte giornaliere per alcune delle Isole minori siciliane. La politica - ha concluso Caputo - deve fare atti di pronta e immediata responsabilità per evitare l’isolamento delle Isole dalla Sicilia e dal resto dell’Italia. Il governo regionale, il maggior colpevole di questa situazione di grave crisi nei trasporti, ancora latita e evita con cura di assumersi tutte le responsabilità politiche della questione e ad intraprendere le opportune iniziative per garantire il normale svolgimento della vita sociale ed economica di tutte le isole minori".
La legge dello stato c’è ed è la 133/2008, art. 57, si tratta solo di avere il coraggio di governare.
Maltempo alle Eolie. A Ginostra sacchi con i rifiuti trascinati in mare
Disagi nelle Eolie a causa delle avverse condizioni meteomarine. Isolate Stromboli, Panarea, Alicudi, Ginostra e Filicudi. Le onde a Ginostra hanno trascinato in mare oltre 150 sacchi di immondizia che erano depositati sul molo della frazione, creando un notevole danno ambientale e pericolo per la navigazione. Sulla vicenda sono intervenuti gli ambientalisti di Marevivo e Fare Verde.
IL COMUNICATO CONGIUNTO DELLE DUE ASSOCIAZIONI
Per l'ennesima volta questa notte si è perpetrato un disastro ambientale.
Le onde hanno invaso la zona portuale di Ginostra e trascinato in mare oltre 150 sacchi di rifiuti che erano stati accatastati, dalla ditta che gestisce la raccolta della spazzatura nella frazione, nei pressi dello scalo Pertuso. Non è la prima volta che ciò accade e nessuno interviene. Più volte la vicenda è stata segnalata a chi di competenza ma tutti hanno fatto orecchie da mercante e la spazzatura ha continuato a finire in mare. Un danno irreparabile per il nostro mare e per l'ambiente oltre che un grosso pericolo per la navigazione dei mezzi di linea.
Interverremo, insieme ai residenti del borgo, in maniera decisa per dire basta a questo scempio.
Associazione Ambientalista Fare Verde sezione isole minori delle Eolie.
Il Responsabile Gianluca Giuffrè
Associazione Ambientalista Marevivo sezione Ginostra-Stromboli.
Il Delegato Riccardo Lo Schiavo
IL COMUNICATO CONGIUNTO DELLE DUE ASSOCIAZIONI
Per l'ennesima volta questa notte si è perpetrato un disastro ambientale.
Le onde hanno invaso la zona portuale di Ginostra e trascinato in mare oltre 150 sacchi di rifiuti che erano stati accatastati, dalla ditta che gestisce la raccolta della spazzatura nella frazione, nei pressi dello scalo Pertuso. Non è la prima volta che ciò accade e nessuno interviene. Più volte la vicenda è stata segnalata a chi di competenza ma tutti hanno fatto orecchie da mercante e la spazzatura ha continuato a finire in mare. Un danno irreparabile per il nostro mare e per l'ambiente oltre che un grosso pericolo per la navigazione dei mezzi di linea.
Interverremo, insieme ai residenti del borgo, in maniera decisa per dire basta a questo scempio.
Associazione Ambientalista Fare Verde sezione isole minori delle Eolie.
Il Responsabile Gianluca Giuffrè
Associazione Ambientalista Marevivo sezione Ginostra-Stromboli.
Il Delegato Riccardo Lo Schiavo
La protesta sui Trasporti dei cittadini di Stromboli. Il programma in una lettera al direttore
la nostra battaglia civile per il mantenimento delle linee Eolie-Napoli e viceversa, avrà il seguente programma:
giovedi 12 febbraio: partenza dalle Eolie per Napoli;
venerdi 13 febbraio: ore 8 e 30 partenza da Napoli porto con pulman per Roma; ore 10.30 manifestazione a palazzo Chigi. venerdi sera Ritorno con la stessa nave.
Sabato 14 febbraio mattino: la motonave Laurana verra' bloccata al porto di Lipari; i cittadini di Stromboli scaleranno il vulcano e si incateneranno agli shelter in attesa che Governo nazionale, regionale e il sindaco Bruno diano ai cittadini eoliani la notizia che verranno mantenuti i collegamenti marittimi.
I promotori della manifestazione
Il presidente della Circoscrizione Carlo Lanza
Il Portavoce del Comitato Spontaneo di Stromboli,Claudio Utano
Calcio: Esordio rinviato per il giovane arbitro liparese Marco Raffiti
Esordio rinviato, a causa delle avverse condizioni meteomarine che stanno interessando l'arcipelago, per il giovane arbitro liparese Marco Raffiti.Marco, 19 anni a fine mese, avrebbe dovuto arbitrare a Stromboli l'incontro del campionato di terza categoria che avrebbe visto opposte la locale Entes Scirocco e il Messina Audace.
L'impossibilità per i mezzi a raggiungere l'isola lo ha costretto a rinviare la prima direzione ufficiale di gara.
Canneto: "Il mare "invade" Calandra. Urge protezione" di Roberto Piemonte
Riceviamo e pubblichiamo:Questa è la situazione che si presentava questa mattina, domenica 08 Febbraio alle ore 10,30, nella zona di Calandra a Canneto. Il mare per la risacca di ponente invande con estrema facilità la sede stradale allagando la zona con i conseguenti disagi del caso. Ancora una volta è evidente, chissà qualcuno non lo avesse ancora capito, che urge provvedere ad interventi per una adeguata protezione dell'abitato di Canneto che oggi è gravemente esposto all'azione dei marosi.
Roberto Piemonte
Roberto Piemonte

Lipari: Al via raccolta di firme per scorporo da Sicilia e annessione al Sud-Tirol
Il comitato, come si ricorderà, ha spiegato l'iniziativa con il «disinteresse che il Governo regionale e nazionale hanno mostrato verso i bisogni primari dei cittadini eoliani manifestatasi con la gestione della vicenda Siremar che, di fatto, impedisce il loro diritto alla mobilità, allo studio, al lavoro, allo sviluppo socio-economico».
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