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giovedì 4 giugno 2009

Lettere alla redazione. "Mi sono vergognato..per la stato di abbandono"

Riceviamo dal geometra Salvatore Naso e pubblichiamo:
Gentile redazione,
nella giornata di mercoledì sono stato a fare un giro dell'isola con la mia auto, per portare a conoscere le meraviglie dei nostri paesaggi e gli affascinanti contorni delle nostre frazioni, alcuni parenti provenienti dall'Australia, essi hanno goduto a pieno della straordinarietà del nostro territorio, sono rimasti senza fiato di fronte ai nostri punti panoramici, io, invece, mi sono letteralmente vergognato di averli portati in giro!
Non c'è un solo tratto di strada dell'isola di Lipari che si presenti in modo decente, manto stradale in più parti dissestato, muri di cinta in condizioni estetiche spesso pessime, sono cosciente che per queste cose le procedure per la riparazione non sono semplici, ma le sterpaglie?
Ormai invadono le canaline di scolo di TUTTE le strade dell'isola e spesso invadono parte della carreggiata inducendo gli automobilisti a percorrerla istintivamente verso il centro con il risultato che ho più volte richiato un incidente.
Invito l'amministrazione a caricarsi di questo problema, vista la latitanza della Provincia, a vergognarsi un poco anche Lei, ad uscire possibilmente gli attributi, ripulire con mezzi propri le strade dalla vegetazione, per poi presentare il conto alla Provincia, troppo preoccupata a decidere come distribuire gli avanzi di bilancio, poco attenta a tutelare le parti di territorio di sua competenza, sopratutto quelle che le danno prestigio in tutto il mondo.
Salvo Naso

Pietro Lo Cascio: Lettera aperta sui sentieri del comune di Lipari

Lettera aperta sui sentieri del Comune di Lipari di Pietro Lo Cascio
Ho letto la lettera inviata da Raimund Rodewald ai consiglieri comunali, quella inviata alla stampa da Piero Roux di Legambiente e, infine, la risposta odierna dell’assessore Corrado Giannò. Tutto il carteggio verte sostanzialmente attorno allo stato della sentieristica di Lipari e all’attenzione che l’amministrazione rivolge a tale risorsa, e ritengo di dovere aggiungere alcune riflessioni sull’argomento.
1) Lo stato attuale. È indubbio che la rete sentieristica, ossia le strade comunali non carrozzabili, sia soggetta da anni a un profondo degrado, particolarmente evidente a Lipari, mentre nelle altre isole l’attività di manutenzione svolta dall’Azienda Foreste Demaniali che gestisce le riserve attenua il problema. Rodewald parla di Vallone Bianco, autentica foiba dell’elettrodomestico e dell’auto usata, ma i sentieri presentabili, o quanto meno praticabili, sono ormai davvero merce rara. Quello tra Chiesa Vecchia e Acquacalda, recuperato dalla precedente amministrazione con modica spesa e su sollecito di Nino Allegrino, giace semisepolto da sterro e materiale di risulta che, pur essendo stato denunciato alla polizia municipale almeno tre anni fa, nessuno si è preso la briga di rimuovere; quello da Alta Pecora a Monte Chirica ospita una jungla che farebbe invidia ai cercatori di caucciù del Brasile; quello da San Salvatore a Monte Guardia è percorribile se si possiede il raro dono della levitazione, unico metodo per superare indenni un’ampia e antica frana che si tuffa in un insidioso vallone sottostante. Mi fermo qui. Devo registrare, però, che proprio a lodevoli iniziative di volontari, come l’Associazione Borgata di Lami, si deve il recupero di importanti sentieri nella zona nord-orientale di Lipari; in questo senso, ha ragione l’assessore Giannò quando spera “che vi siano tanti altri Sig. Portelli”, perché altrimenti non avremmo nemmeno quelli.
2) Quale importanza hanno i sentieri. Purtroppo, e ripeto purtroppo, i sentieri che commemoravo sono indicati nelle guide, proposti da agenzie e tour operator, compresi in circuiti turistici che attirano, come topi in trappola, migliaia di visitatori ogni anno, soprattutto in quei periodi che vanno da marzo a giugno e da settembre a novembre e che amiamo definire “destagionalizzazione”. Questi malcapitati, pur non rientrando nella categoria dei turisti “di lusso”, ovvero ordinando abitualmente a tavola un modico quartino di vino e spostandosi con scarponi e racchette sui bus di linea, costituiscono la principale clientela di alberghi, ristoranti, barche a traffico e quant’altro per lunghi mesi, altrimenti “morti”. La nostra fortuna è che, in prevalenza, provengano da paesi nordici, e dunque usino lamentarsi in lingue quasi sempre incomprensibili; così, non se ne accorge nessuno e siamo tutti felici.
3) L’impegno dell’amministrazione e le occasioni mancate. L’assessore Giannò afferma che l’amministrazione non è affatto disattenta o disinteressata alla materia, portando come esempio il recente incontro avuto con Rodewald. Trascuro il fatto che sia un po’ eccessivo pensare già alla soluzione del problema occupazionale dei lavoratori ex Pumex, dato che nel progetto in questione non sono affatto individuate le misure finanziarie per garantire a lungo termine i lavoratori ma al massimo si fa riferimento a interventi di recupero e valorizzazione (e dunque, a breve termine). Mi chiederei perché l’amministrazione, invece di polemizzare con gli autori del famoso Piano di Gestione del sito Unesco “calato dall’alto”, non abbia approfittato dell’occasione per proporre interventi sulla sentieristica, né abbia formalizzato proposte analoghe in occasione della redazione di altri strumenti di gestione recentemente promossi dalla Regione. Forse, semplicemente, un progetto non ce l’ha, ma con la solita fortuna spunta il Dr. Rodewald e scopriamo di avere sentieri in pessimo stato che necessitano di cure urgenti. Quello che manca oggi sono i soldi. Vorrei però ricordare all’assessore Giannò e alla giunta che durante gli anni scorsi, sotto la dizione “emergenza vulcanica”, prelevavamo tre euro a ogni escursionista diretto ai crateri di Vulcano e di Stromboli, e che gli escursionisti non erano pochi. Si trattava di decine e decine di migliaia di euro all’anno, che sarebbe stato sensato – dato che venivano attinti dalla sentieristica – reinvestire nella sentieristica. Purtroppo nulla ci è dato sapere sulla loro destinazione, ma possiamo escludere con certezza che i sentieri ne abbiano mai beneficiato, fatto salvo un annuale passaggio di ruspa sul sentiero di Vulcano che, nella peggiore delle ipotesi, costava al Comune qualche migliaio di euro. Quali altri interventi ha eseguito l’amministrazione, quando aveva la disponibilità economica per farlo?
4) Conclusioni. Quando l’assessore Giannò parla di “fase embrionale”, lo comprendo. È vero, ma non solo per il progetto Rodewald: direi per tutto ciò che riguarda l’argomento in questione. Forse, allo scadere del mandato elettorale, questa amministrazione avrà maturato la consapevolezza di amministrare, tra le altre cose, anche le proprie strade comunali. Per questo, chiarisco subito come la mia non voglia essere una critica all’istituzione che egli rappresenta; si può infatti criticare qualcuno quando opera, quando c’è, ma l’amministrazione comunale nei sentieri di Lipari non c’è. E condivido l’ottimo motto di Giannò, “il tempo in cui tutto è dovuto ormai non appartiene più a quest’epoca”. È infatti il tempo dei rastrelli e dei decespugliatori dei cittadini, autarchiche soluzioni nelle quali riconosciamo, almeno, una precisa strategia politica per affrontare questo e altri problemi, che si potrebbe sintetizzare in un altro motto: “me ne frego”. Un po’ retrò, ma ancora caro a qualcuno.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale di Sinistra Democratica

Riflessioni in libertà sull'applicazione dell'isola pedonale a Lipari di LELIO FINOCCHIARO

Riceviamo dal consigliere comunale Lelio Finocchiaro e pubblichiamo:
Recentemente ho avuto modo di leggere le osservazioni del collega Sabatini sull'isola pedonale e su come è stata concepita ed applicata a Lipari.
Faccio presente che qualunque decisione sull'argomento è di competenza della Giunta Comunale e che a nessun consigliere , sia esso di maggioranza che di minoranza è mai stato richiesto di esprimere un parere sulla questione, perciò sia il collega che io stesso ne parliamo come semplici cittadini che non hanno altro modo di esporre le proprie idee o fare le proprie osservazioni.
Io credo che l'isola pedonale sia, e non può essere diversamente,una conquista di civiltà che ormai trova applicazione in tutte i centri storici di ogni città. Detto questo e dando per acquisita questa premessa, occorre fare qualche passo in più e cercare di capire in dettaglio di che cosa si tratta.
Sembra, infatti, che qualcuno sia convinto che basti mettere un cartello all'inizio di una strada, dicendo : “ da tale ora a tale ora divieto di transito”, per sentirsi soddisfatto per avere adempiuto ad un importante adempimento sociale. In pratica si applica quella che non pochi chiamano la “cultura del proibire”, tradendo così, a tutti gli effetti il principio stesso di isola pedonale.
La stessa non consiste, infatti, nel proibire qualcosa a qualcuno, bensì nel permettere al maggior numero di persone, cittadini e turisti, di usufruire di un bene pubblico nel migliore dei modi. Ne consegue che alla proibizione pura e semplice “devono” corrispondere tutti quegli adeguamenti che rendano facile l'accesso ed il godimento del bene in questione.
In realtà mettere un cartello e basta dimostra solo, a mio parere, la superficialità con cui si intende liquidare un argomento che meriterebbe ben altra attenzione. Soprattutto in un posto come Lipari, dove la rete stradale ha i limiti che sono sotto gli occhi di tutti, e dove la zona storica si sovrappone inevitabilmente con quella commerciale, non ci si può esimere dall'adottare quei provvedimenti indispensabili per evitare che l'isola pedonale venga vissuta male da chi può avere altri intenti oltre a quello della semplice passeggiata.
Si portano ad esempio le altre città che adottano l'isola pedonale, ma chissà perchè non si parla delle misure che nelle stesse vengono adottate a servizio di tutti i cittadini. Laddove non è possibile passare con l'auto, dovrebbero esserci dei parcheggi perchè l'auto si possa parcheggiare. E a Lipari non se ne parla. Per spostarsi da un eventuale parcheggio e muoversi per la città, occorrerebbe un sistema di pulmini (come ad esempio a Taormina). E a Lipari non se ne parla. In altri posti sono istituite le zone blu a pagamento (come a Messina). E a Lipari non se ne parla.
Si ha una idea quante persone, per lo più anziani, e di questo parlo per diretta cognizione
di causa, ogni mattina frequentano gli ambulatori medici, i laboratori di analisi e le farmacie,
tutte quante ricadenti nell'isola pedonale? E tutti sono costretti, per la mancanza di adeguati
servizi alternativi, a venire a piedi chissà da dove e a doversi spostare con difficoltà ed enormi
sprechi di tempo.
L'isola pedonale è una conquista sociale e di civiltà, ma fino a quando ci sarà qualcuno convinto che questi obbiettivi si possano raggiungere mettendo un cartello all'inizio della strada, allora si che il cammino da fare è veramente molto più lungo di quanto possiamo immaginare.
Sintetizzando direi che a Lipari l'isola pedonale si intende ( e si è sempre intesa ) come un qualcosa di passivo che si risolve in un divieto di accesso a determinate zone, e non, come forse dovrebbe essere, un procedimento attivo e consapevole creato attivando tutti quei servizi necessari perchè funzioni in maniera civile e consona alle esigenze della popolazione.
Ovviamente trattasi di un obbiettivo più difficile da realizzare, e non si può certo pretendere di raggiungerlo concentrandosi sull'isola pedonale solo la settimana precedente alla sua istituzione, così come si è sempre fatto.
Forse si dovrebbe spendere un po' più di tempo durante l'inverno per creare una bozza, un'idea
di isola pedonale “attiva” che soddisfi le esigenze di tutti, e che sia, una volta per sempre,
“sostenibile” e non improvvisata di anno in anno, magari con una commissione apposita che si
dedichi a questo.
Per esempio creare delle aree di parcheggio a pagamento attorno al centro, con le quali
finanziare un bus navetta gratuito per gli utenti nel periodo estivo che attraversi il centro storico
e marina corta, cosa che avrebbe sicuramente anche una valenza turistica.
Si potrebbero, ad esempio, “vendere” gli spazi esterni di tale bus navetta a fini pubblicitari per
ammortizzare i costi del servizio.
Diciamo che le idee potrebbero essere tante, fate voi, ma almeno qualcuno ci faccia vedere che
la cosa è stata “ragionata” per una volta, che è stata pensata, discussa, e non come ogni anno
improvvisata con la solita riunione all'ultimo momento per decidere da che ora a che ora
chiudere il traffico.
Lelio Finocchiaro
Consigliere comunale

Marina Corta, i cassoni, la sabbia e la sorveglianza

Riceviamo e pubblichiamo una interrogazione presentata il 29 maggio scorso dal consigliere Adolfo Sabatini ed indirizzata al sindaco del Comune di Lipari Dott. Mariano Bruno e all’assessore ai LL. PP. Rag. Corrado Giannò
OGGETTO: interrogazione – lavori molo di Marina Corta.-
Ieri 28.5.2009 ho assistito alle operazioni peritali che si sono svolte per la verifica all’interno dei cassoni posti sul lato SUD del molo di Marina Corta.-
Non entro nel merito della questione dei reperti archeologici, ma dalla sabbia che ho visto venire fuori dal cassone iniziale, in luogo del conglomerato previsto in capitolato.-
A tal fine con la presente INTERROGO le SS. LL. per sapere:
- se è vero che il materiale previsto nel capitolato d’appalto per il riempimento dei cassoni era conglomerato, l’utilizzo della sabbia è conseguenza di una variante e/o ordine di servizio della D.L.?;
- chi avrebbe dovuto vigilare i lavori e verificare che si utilizzassero i materiali previsti nel capitolato d’appalto;
- come mai, se come rilevato sono stati utilizzati materiali diversi, nessuno è intervenuto atteso che gli stessi sono durati molto tempo?.-
Si richiede risposta scritta nei tempi e nei modi previsti dalla Legge.-
CON I MIGLIORI SALUTI.-
Lipari 29.5.2009
Il consigliere Comunale di Nuovo Giorno
Adolfo Sabatini

Botta e risposta tra Roux e Giannò. L'esponente di Legambiente: "Urgono impegni e fatti"

Riceviamo da Piero Roux di Legambiente e pubblichiamo:
Basta, a qualsiasi cittadino o turista, fare un giro per l’isola per accorgersi di quanto miope sia l’amministrazione locale visto che si permette – anche -di negare l’evidenza.
Lungi da me la voglia di polemica ma l’assessore Giannò – paladino del Palazzo- dovrebbe rendersi conto che – in un paese a vocazione turistica - non si può aspettare che il 4 giugno – a stagione turistica inoltrata - si presenti il Sig. Raimund Rodewald ( degna persona, amante delle nostre isole e soprattutto proveniente dalla civile svizzera) con una proposta di piano di rivalorizzazione dei sentieri.
La corretta informazione da dare alla cittadinanza ed ai turisti che seguono le Eolie dovrebbe essere (da parte dell’Amministrazione) “scusateci siamo incapaci a gestire e garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio” e, preso atto dei fatti, prendere il “panierino” e -rimettendo il mandato- tornarsene a casa.
L’assessore Giannò non può disconoscere le varie richieste di intervento inoltrate, oltre che dai cittadini, anche dai consiglieri:
Biviano che il 16 maggio interroga e sollecita interventi sulle strade comunali;
Megna e Fonti che il 14 maggio denunciano il degrado ambientale;
Centorrino che lo stesso giorno richiede una manutenzione ordinaria dei cimiteri.
richiami che cadono nel vuoto di una amministrazione che non riesce ad amministrare neanche l’ordinario; che si trincera dietro ai “problemi di bilancio”; che si presenta vuota di idee e carente d’azione.
Le Eolie richiedono attenzione costante ed amore infinito affinchè le loro bellezze possano continuare a gratificare l’animo di coloro che la visitano o che le hanno scelte per viverci.
No, caro Assessore Giannò, non è più tempo di belle parole….urgono impegno e fatti ed i cittadini che pagano le tasse –pur avendo l’obbligo di salvaguardare il proprio territorio- non possono e non dovrebbero sostituirsi all’Amministrazione.
Legambiente
Piero Roux

"Sentieristica ma quale disattenzione". L'assessore Giannò risponde a Roux.

Ritengo doveroso al fine di dare corretta informazione alla cittadinanza ed ai turisti che frequentano le Eolie e/o le seguono attraverso i notiziari on line, che non risponde assolutamente al vero quanto dichiarato dal Sig. Piero Roux circa un disinteresse da parte dell’Amministrazione Comunale di Lipari relativamente al recupero ed alla rivalorizzazione dei numerosi sentieri esistenti sull’isola.
Se fosse stato più attento ed avesse chiesto a chi di competenza il Sig. Roux avrebbe evitato di dare una informazione non corretta infatti alla presenza del sottoscritto nonché di alcuni lavoratori ex Pumex, questa mattina presso il Palazzo Municipale di Lipari si è tenuto un interessante incontro con il Dott. Raimund Rodewald il quale, ha presentato all’Amministrazione Comunale un progetto in linea con i dettami che la stessa aveva già intrapreso per altre vie e inerente l’inizio di una seria operazione che potrebbe anche portare alla soluzione dell’annoso problema legato proprio ai lavoratori ex Pumex.
Siamo alla fase embrionale ma, sicuramente, non siamo per nulla disattenti o disinteressati anzi, tutt’altro.
In merito all’iniziativa del privato, Sig. Portelli, l’Amministrazione plaude e spera che vi siano tanti altri Sig. Portelli, perché il tempo in cui tutto è dovuto ormai non appartiene più a quest’epoca.
Chi AMA le Eolie lavora e si impegna, chi non intende far ciò può solo continuare a scrivere l’importante è che lo faccia correttamente e con cognizione di causa.
Corrado Giannò
Assessore Comune Lipari

mercoledì 3 giugno 2009

Eolie: Collegamenti tornati alla normalità

Tornati alla normalità i collegamenti marittimi da e per le Eolie. Nel pomeriggio aliscafi e catamarani hanno ripreso a navigare anche per le isole minori. e per Napoli. Hanno così potuto lasciare Panarea e Stromboli i turisti che erano rimasti bloccati.

"Sveglia che è tardi..." di PIERO ROUX

Riceviamo e pubblichiamo:
Da tempo ed a più voci si chiede all’Amministrazione Comunale e all’assessorato competente di intervenire al fine di rendere agibili i sentieri e le strade comunali invasi da vegetazione, residui ferrosi e rifiuti urbani.
Nessun interesse da parte dell’Amministrazione Bruno che sembra ignorare - in toto- lo stato di degrado in cui versa l’intera isola e - cosa più grave- l’immagine che gli ospiti esportano dei nostri luoghi.
Solo pochi giorni orsono Repubblica titolava una lettera inviata a quel giornale da Elvira e Stefano Noferini di Bologna: "Eolie, paradiso da sogno, abbandonato all'incuria" mentre Raimund Rodewald , direttore della fondazione svizzera per la tutela del paesaggio , chiedeva un piano di recupero dei sentieri sollecitando l’Amministrazione Comunale ad inserire nel piano triennale dei lavori pubblici anche “la rivalorizzazione dei sentieri di Lipari”.
Qualcuno degli amministrazione ha provato- se non vergogna- almeno un senso di imbarazzo?
Credo proprio di no se a distanza di quindici giorni il privato cittadino Angelo Portelli, titolare del Cantiere Nautico omonimo ( già noto per aver, lo scorso anno, ripulito da carcasse di natanti abbandonati da anni, la Baia di Porto delle Genti ), con l’ausilio di un trattore ed armato di decespugliatore- (provando -lui si- vergogna per lo stato di degrado in cui versava) ha ripulito la Strada Comunale Candali, la più percorsa ( fin dal mese di aprile) da numerosissimi turisti diretti al belvedere del “Semaforo”, che si presentava quale un groviglio di vegetazione spontanea che copriva gran parte della via.
Lo scrivente, da cittadino e responsabile locale di Legambiente rende merito all’azione individuale del Sig. Portelli(nella foto) che, stimolato dall’ amore per “la sua isola”, s’è sostituito all’Ente pubblico sempre più negligente ed assente.
Legambiente Lipari
Piero Roux

L'editoriale. La via Francesco Crispi(Marina Lunga) e l'orticello

Nella Via F. Crispi(Marina Lunga) l'ordinanza che entrerà in vigore il 15 giugno istituisce il divieto di sosta 0/24 con rimozione forzata, lato mare. La stessa ordinanza consente nella stessa via il libero parcheggio lato monte. Un provvedimento che vuole salvaguardare la stupenda passeggiata e permettere a residenti e turisti, anche a quelli delle barche, di utlizzarla senza il rischio di trovarsi una macchina posteggiata sopra o sotto il marciapiede.
Una decisione che, ovviamente, dovrà trovare l'applicazione (senza favoritismi e marce indietro) sul campo. Così come in tutte le altre "nuove situazioni" previste da questa ordinanza.
Ma... c'è il solito ma... Prima che l'ordinanza entri in vigore... però c'è già qualcuno che si sente "pestati i piedi" e mette le mani avanti ipotizzando polemiche divampanti già da adesso('), scenari apocalittici, parcheggi selvaggi lato mare e lato monte (accade già adesso, strano che sia passato inosservato).
Il classico fasciarsi la testa prima di rompersela o lo spostamento lato monte della sosta disturba il proprio "orticello"?
Noi propendiamo per la seconda ipotesi pronti, comunque, documentazione fotografica o non, pronti ad attenzionare violazioni all'ordinanza e critiche "costruttive e stimolanti" a chi questa ordinanza deve farla applicare. Ma questo solo dopo la sua entrata in vigore e il necessario tempo fisiologico per applicarla.
Una ultima precisazione. Il solito "titolare dell'orticello", che evidentemente teme di essere disturbato nelle sue vicende quotidiane, auspica l'istituzione a Marina Lunga- Via F. Crispi dell'isola pedonale.
Non siamo contrari a questa ipotesi (in linea di massima) anche se per alcune ore ma... anche qui.. ci sorge un dubbio.
Il "titolare dell'orticello" (ci è stato riferito ma forse lo abbiamo letto da qualche parte) sino a tempo fa non riteneva che una enorme mole di traffico sulla Falcone- Borsellino non fosse confacente con le caratteristiche e la situazione di quella strada?
A meno di un improvviso attacco di miopia non ci sembra che la Falcone-Borsellino sia cambiata di molto rispetto a prima. E se già non sopporta il traffico "residente" ci sembra difficile sopporti quello estivo.
Ma ognuno in quest'isola guarda al proprio "orticello" anche se in prossimità del mare....a Marina Lunga

Lipari: Cosap aumento medio del 25o%. Tarsu deliberati aumenti a fasce

Dopo il via libera ottenuto in consiglio comunale dalla sua maggioranza il sindaco di Lipari Mariano Bruno ha adeguato, procedendo ad un aumento rispetto al passato, il canone per l'occupazione del suolo pubblico (Cosap) e anche le nuove tariffe per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani(Tarsu). Lo ha fatto attraverso due distinte determinazioni sindacali. Per il suolo pubblico l'aumento medio è del 250%. Da evidenziare però che l'ex Tosap nel comune di Lipari era una tra le più basse tra le città turistiche italiane. Il sindaco Bruno nella determina 82/2009 ha posto in risalto come le vecchie tariffe risalissero al 2001 e che "l'adeguamento delle stesse si è reso necessario per fronteggiare il costo di beni e servizi che è aumentato notevolmente in ambito nazionale e non consente ai bilanci dell'ente di raggiungere la quadratura in assenza di incrementi di entrate proprie. Inoltre- ha affermato Bruno- in quanto occorre dare attuazione alle norme nazionali e regionali che impongono una riduzione dei trasferimenti con conseguente necessità di incremento dell'indice di autonomia finanziaria dalle autonomie locali. Questo il quadro del nuovo canone per il suolo pubblico: Concessioni annuali euro 75,00 x mq. per anno piu' coefficienti moltiplicatori; passi carrabili (annuale) euro 37,50 x mq. x anno; Cosap temporanea (fino al 14° giorno) euro 2,00 x mq. x giorni; Cosap temporanea(dal 15° giorno ed inferiore al mese) euro 1,60 x giorni; Cosap temporanea (se superiore al mese) euro 1,00 x mq. x giorni ; Cosap grandi utenti (Telecom, Enel, Sel) euro 0,775 per utenza collegata per anno con un minimo di euro 516,46.
Per quanto concerne la Tarsu, considerando che per il 2009 la spesa per il servizio è stata quantificata in euro 2.493.842,39, questi alcuni degli aumenti: per le abitazioni 25%, per gli alberghi 13%, per i ristoranti 26%, per i negozi di frutta e verduta 82%, per i supermercati del 9%. Per gli stabilmenti balneari la Tarsu diminuirà del 30%, per le banche del 23%.

Pubblicato il "Decreto sulle norme di afflusso e di circolazione dei veicoli alle Eolie".Anche quest'anno divieto solo sulla carta?

Decreto 18 maggio 2009 - G.U. n. 123 del 29/05/2009 Decreto 18 maggio 2009 Norme sull'afflusso e circolazione dei veicoli sulle isole Eolie.(GU n. 123 del 29/05/2009)
IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTUREE DEI TRASPORTI
Visto l'art. 8 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato con decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, concernente limitazioni all'afflusso ed alla circolazione stradale nelle piccole isole dove si trovano comuni dichiarati di soggiorno o di cura;
Vista la circolare n. 5222, dell'8 settembre 1999, con la quale sono state dettate le istruzioni relative all'applicazione del summenzionato art. 8 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
Considerato che ai sensi del predetto articolo compete al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentite le regioni e i comuni interessati, la facolta' di vietare nei mesi di piu' intenso movimento turistico, l'afflusso e la circolazione di veicoli appartenenti a persone non facenti parte della popolazione stabile;
Vista la delibera della giunta comunale di Lipari (Messina) dell'11 febbraio 2009, n. 16;
Vista la nota dell'Ufficio territoriale del Governo di Messina n. 37561/08/13.12/GAB. del 5 marzo 2009;
Visto il parere favorevole espresso dalla Regione Siciliana comunicato con nota del Dipartimento trasporti e comunicazioni n. 218, del 16 marzo 2009;
Ritenuto comunque urgente ed indilazionabile adottare i richiesti provvedimenti restrittivi della circolazione stradale per le ragioni espresse nei succitati atti;
Decreta:
Art. 1.Sono vietati l'afflusso e la circolazione sulle isole del Comune di Lipari, di veicoli a motore appartenenti a persone non stabilmente residenti nelle isole del Comune stesso, secondo il seguente calendario:
dal 1° giugno 2009 al 31 ottobre 2009 divieto per le isole di Panarea e Stromboli;
dal 1° luglio 2009 al 31 ottobre 2009 divieto per l'isola di Alicudi;
dal 1° luglio 2009 al 30 settembre 2009 divieto per le isole di Lipari, Vulcano e Filicudi.
Art. 2. Nei periodi di cui all'art. 1 sono concesse le seguenti deroghe:
A) Alicudi - Stromboli - Panarea
1 - ai veicoli adibiti al trasporto di cose per il rifornimento degli esercizi commerciali con l'obbligo di stazionare negli appositi stalli dell'area portuale per lo scarico delle merci;
2 - per le sole isole di Panarea e Stromboli, ai motocicli e ciclomotori elettrici appartenenti ai proprietari di abitazioni che, pur non essendo residenti, risultino iscritti nei ruoli comunali delle imposte di nettezza urbana del Comune di Lipari per l'anno 2008, limitatamente ad uno solo dei citati veicoli per nucleo familiare;
3 - agli autoveicoli per il trasporto di artisti e attrezzature per occasionali prestazioni di spettacolo, per convegni e manifestazioni culturali. Il permesso verra' concesso dal comune, di volta in volta, secondo le necessita';
4 - ai veicoli delle forze dell'ordine.
B) Lipari - Vulcano
1 - agli autoveicoli, ciclomotori e motocicli appartenenti ai proprietari di abitazioni ubicate all'esterno del perimetro urbano che, pur non essendo residenti, risultino iscritti nei ruoli comunali delle imposte di nettezza urbana per l'anno 2008, limitatamente ad un solo veicolo per nucleo familiare. L'iscrizione deve essere dimostrata con la relativa cartella esattoriale o certificato rilasciato dal comune;
2 - ai veicoli adibiti al trasporto di cose;
3 - agli autoveicoli, ciclomotori e motocicli appartenenti a persone che dimostrino di essere in possesso di prenotazione di almeno sette giorni in struttura alberghiera, extralberghiera o casa privata; ove tali residenze fossero ubicate all'interno del perimetro urbano di Lipari e Canneto, i proprietari di tali veicoli dovranno dimostrare di avere la possibilita' di un parcheggio privato o pubblico (ove esistente) e la corrispondente dichiarazione dovra' essere esposta, in modo visibile, all'interno del veicolo;
4 - ai caravan e autocaravan al servizio di soggetti che dimostrino di avere prenotazioni per almeno sette giorni nei campeggi esistenti, o parcheggi pubblici, o privati, ove esistenti, e li' stazionino per tutto il periodo del soggiorno;
5 - agli autoveicoli del servizio televisivo, cinematografico o che trasportano artisti e attrezzature per occasionali prestazioni di spettacolo, per convegni e manifestazioni culturali. Tale permesso verra' concesso dal Comune, di volta in volta, secondo le necessita';
6 - alle autoambulanze, veicoli delle forze dell'ordine e carri funebri;
7 - agli autobus turistici che, relativamente alla sosta ed alla circolazione, dovranno scrupolosamente attenersi alle ordinanze locali.
C) Filicudi
1 - ai veicoli adibiti al trasporto di cose per il rifornimento di esercizi commerciali con l'obbligo di stazionare negli stalli autorizzati per lo scarico delle merci;
2 - agli autoveicoli del servizio televisivo, cinematografico o che trasportano artisti e attrezzature per occasionali prestazioni di spettacolo, per convegni e manifestazioni culturali. Tale permesso verra' concesso dal comune, di volta in volta, secondo le necessita';
3 - agli autoveicoli appartenenti a persone che dimostrino di essere in possesso di prenotazione di almeno sette giorni in struttura alberghiera, extralberghiera o casa privata che dovranno dimostrare di avere la possibilita' di un parcheggio privato o pubblico (ove esistente) e la corrispondente dichiarazione dovra' essere esposta, in modo visibile, all'interno del veicolo.
Art. 3.
Sulle isole anzidette possono affluire gli autoveicoli che trasportano invalidi, purche' muniti dell'apposito contrassegno previsto dall'art. 381 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, rilasciato da una competente autorita' italiana o estera.
Art. 4.
Al comune di Lipari e' consentito, per comprovate, urgenti e inderogabili necessita', di concedere ulteriori deroghe al divieto di accesso di cui al presente decreto.
Art. 5.Sanzioni
Chiunque viola i divieti al presente decreto e' punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559 cosi' come previsto dal comma 2 dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, con gli aggiornamenti di cui al decreto del Ministro della giustizia in data 17 dicembre 2008, come arrotondati ai sensi dell' articolo 195 comma 3-bis del sopra richiamato decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.Art. 6.
Il Prefetto di Messina e' incaricato della esecuzione e della assidua e sistematica sorveglianza sul rispetto dei divieti stabiliti con il presente decreto, per tutto il periodo considerato.
Roma, 18 maggio 2009
Il Ministro : Matteoli
Registrato alla Corte dei conti il 22 maggio 2009
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 4, foglio n. 383

NDD) VISTI I PRECEDENTI SARA' UN DIVIETO-LIMITAZIONE CHE RESTERA' SOLO SULLA CARTA?

Eolie: Mezzi veloci fermi ma viaggiano le imbarcazioni turistiche

Mezzi di linea veloci "al palo" sino a questo momento nelle Eolie per via delle avverse condizioni meteomarine. Come visibile dal video sottostante raggiungono regolarmente Lipari le imbarcazioni private che trasportano turisti dalla costa sicula.

Eolie in video. Al via la sesta edizione. Per partecipare informazioni

Eolie in Video “I corti di un mare di cinema”sesta edizione 21 – 25 luglio 2009
Dopo il successo delle scorse edizioni, ritorna con importanti novità il Festival cinematografico promosso dal Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani e dedicato ai Cortometraggi italiani ed eoliani dal titolo “Eolie in Video”. L’obiettivo centrale dell’iniziativa - creare nuove occasioni d’incontro, scambio e confronto tra i giovani artisti che si affacciano nel panorama cinematografico italiano – si abbina come ogni anno alla volontà di offrire un importante contributo per la promozione del turismo culturale e per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio naturalistico e paesaggistico delle Isole Eolie, costantemente messo a repentaglio nonostante le caratteristiche di unicità e ricchezza riconosciute anche dall’Unesco.
La manifestazione (che verrà successivamente anche circuitata nelle isole di Panarea e Salina e nella città di Messina) si svolgerà nei Giardini del Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani – e seguirà tre percorsi, riservandosi comunque l’opportunità di presentare in esclusiva proiezioni speciali, retrospettive, lezioni magistrali e dibattiti a tema:
Concorso per cortometraggi italiani di fiction, a tema libero, pensato come occasione di elaborazione di spunti linguistici e indirizzato, in maniera particolare, verso la sperimentazione narrativa e artistica in senso lato;
Concorso per cortometraggi italiani di genere documentaristico, sempre a tema libero, nato quest’anno per mettere in evidenza un settore della produzione italiana in costante crescita e seguito sempre con maggiore interesse da ampie fasce di pubblico.
Rassegna di cortometraggi e video ambientati nelle Isole Eolie, riservata agli studenti delle Scuole di Lipari, per cogliere il punto di vista delle nuove generazioni sulla realtà eoliana.
Il bando di concorso su

Sfilata abiti da sposa e da cerimonia. Intermezzo musicale

La sfilata di abiti da sposa e da cerimonia, tenutasi al Megaparcheggio nell'ambito della Fiera delle Eolie e organizzata da Giusy D'amico, è stata intervallata anche da performance musicali. Il video di una di queste: