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martedì 3 novembre 2009

Le ultimissime dal fronte Tirrenia - Siremar (di Ginostra reporter)

La Sicilia punta al bando per la privatizzazione di Tirrenia e Siremar Dalle pagine de Il Sole-24 Ore si apprende che la Regione Sicilia mira a partecipare al bando per la privatizzazione di Tirrenia e Siremar con l'obiettivo di intervento nella gestione e nella determinazione delle linee. Non solo, nell'operazione iniziano a fare capolino possibili partner privati della Regione. Secondo qaunto riporta il quotidiano avrebbe manifestato il suo interesse di massima il Gruppo Morace, cui fa capo Ustica Lines. A chiarire la posizione della Sicilia in tutto ciò è Nino Strano, assessore regionale ai Trasporti. Dopo che la giunta aveva deciso di rifiutare l'acquisizione gratuita di Siremar, ciò ha condotto il Governo a decidere per un bando per la privatizzazione di Tirrenia insieme a Sireamr. Opzione che ha visto il rilancio della Sicilia che si è candidata a partecipare a quella gara. Come spiega Strano, l'acquisizione gratuita è stata respinta in quanto "a fronte della nostra richiesta di assicurare a Siremar una dotazione di 75 milioni l'anno, ce ne hanno offerti 50. Non avremmo neanche potuto coprire i costi. Campania, Toscana e Sardegna hanno meno linee rispetto a noi e sono riuscite a trovare soluzioni con risorse contenute". Strano aggiunge anche che, con il governatore Lombardo, "abbiamo pensato di essere in grado di competere per Tirrenia e Siremar insieme. Forti anche della disponibilità finanziaria tratta dai fondi Fesr e Fas".

Privatizzazione Tirrenia: per Coccia rischio contenzioso con la Ue-
A sollevare pesanti dubbi sull'iter di privatizzazione di Tirrenia, è Nicola Coccia, presidente di Confitarma, in un'intervista al network Cnr Media, come si legge su Il Sole-24 Ore. Coccia ha definito Tirrenia una "compagnia fantsma". Il presidenrte di Confitarma si è detto certo "solo che avremo una procedura di infrazione da parte della Ue e che più tempo passa in questa situazione e più la compagnia perde traffico". Non si è fatta attendere la risposta di Giuseppe Caronia, segretario generale di Uiltrasporti, che è concorde in merito alle "incertezze che gravano sul futuro di Tirrenia", contesta, però, la "presunta marginalità della compagnia", ventilata da Coccia, scrive Il Sole.
Tornando, poi, alla Sicilia, che si è già detto puntare a partecipare al bando per la privatizzazione di Tirrenia e di Siremar, Nino Strano, assessore regionale ai Trasporti, dalle pagine del quotidiano spiega che l'obiettivo è quello di partecipare "a un'ipotesi in cui la Regione diventi anche un elemento di gestione. Saremo noi - ha detto Strano - a determinare le linee: non le subiremo, ma le inventeremo, le organizzeremo, saremo noi a integrare il traffico sociale con il traffico turistico". Ora, la Regione dovrà verificare il bando che sarà pubblicato dal Ministero, "e vedremo quale sarà l'opzione migliore: se fare una società con privati o concorrere da soli. La seconda ipotesi - ha aggiunto Strano - certo, ci metterebbe in difficoltà sotto l'aspetto della presa in carico dei lavoratori".

Punteruolo rosso: Oggi riunione al comune di Lipari. L'amministrazione invita i cittadini a partecipare

L'amministrazione comunale di Lipari invita la cittadinanza, a partecipare alla riunione che si terrà presso la sala consiliare del Comune di Lipari sita in Via Falcone – Borsellino, in data 03/11/2009(oggi) alle ore 11.00, ove l’unità di crisi, costituita dalla Provincia Regionale di Messina, approfondirà il problema relativo all’Emergenza causata dalla “Rhynchophorus ferrugineus” (punteruolo rosso), che infesta le piante di palme.
Nei giorni scorsi a lanciare l'allarme su un attacco alle palme dell'isola di Vulcano, era stato Gustavo Conti.

lunedì 2 novembre 2009

Brevi da Ginostra e Lipari

Ginostra affoga nei problemi- Da da oltre un anno le navi di linea non ormeggiano nello scalo della frazione di Ginostra; sul molo, le luci del palo di segnalazione, sono guaste da diversi mesi, e non garantiscono, in caso di scarsa visibilità, le opportune condizioni di sicurezza;
l'elipista del 118, realizzata dal Genio Militare, presenta l'impianto di illuminazione guasto da alcuni mesi e, allo stato attuale, non permette soccorsi notturni. Lo evidenzia in una nota inviata al funzionario delegato per l'Emergenza Eolie il presidente della Circoscrizione di Stromboli-Ginostra. Vengono, in tale contesto, richiesti i provvedimenti opportuni e necessarii alla soluzione dei problemi riguardanti la piccola frazione di Ginostra

Lipari: Grave incidente stradale- Incidente stradale oggi pomeriggio a Canneto, nell'isola di Lipari. Ad avere la peggio è stata una giovane del luogo per la quale, dopo le primi necessarie cure all'ospedale liparese, si è reso necessario l'intervento dell'elicottero del 118 che ha provveduto a trasportarla in una struttura specializzata. La giovane avrebbe riportato una frattura abbastanza seria.

Brevi dalle Eolie di Ginostra reporter

Lipari: I 90 anni del prof. Iacolino- Lunedi' prossimo alle 19 presso l'Hotel Oriente sarà festeggiato il professore Giuseppe Iacolino che compirà 90 anni. L'iniziativa è del Centro Studi Eoliano e del Rotary Club delle isole Eolie. "L'insigne professore Iacolino- come si legge in una nota diffusa dal Centro Studi eoliano- è socio del Centro e "fulcro della vita culturale e memoria storica delle isole Eolie".

Lipari: giuramento dei tre geometri trimestrali- Hanno giurato stamattina i tre "Istruttori tecnici geometri" assunti dal comune di Lipari, previa selezione, per un periodo di tre mesi. Si tratta dei geom. Salvatore Naso Salvatore, Luciano Mollica e Domenica La Greca. Sono stati destinati nell'ordine: all'ufficio tributi, all'urbanistica e ai Lavori pubblici.

Ipotesi di razionalizzazione dei trasporti nelle Eolie. La "proposta Guarino" per una valutazione più serena

Riceviamo dal consigliere comunale Gianfranco Guarino e pubblichiamo:
Caro direttore,
si ripropone ormai in forma ciclica il problema dei trasporti marittimi ed in particolare il collegamento con Napoli o linea C1.
Già nel mese di gennaio 2009, cercai di prospettare delle soluzioni credibili, che rendessero la linea produttiva ed appetibile sia per la Siremar ma anche per eventuali gestori privati.
Mi rendo conto che in quel periodo gli animi erano esasperati e poco attenti a proposte di razionalizzazione e sviluppo, in considerazione di quanto stà accadendo in questi giorni, vorrei riproporre, quanto affermato a gennaio almeno nella speranza di ottenere una valutazione più serena, poiché sono convinto che aldilà, di come finirà la questione, la soluzione proposta si può attuare in tempi brevissimi e dare da subito risultati concreti e riducendo i costi attuali, per cui le valutazioni da fare in chiave di trattativa statale e regionale risulterebbero profondamente diverse .

Stralcio del documento di Gennaio 2009
IPOTESI DI RAZIONALIZZAZIONE DEI TRASPORTI NELLE ISOLE EOLIE
Non vi è alcun dubbio che il settore dei trasporti marittimi abbia la necessità di essere ristrutturato, in quanto negli anni è cresciuto nella più totale assenza di regole economiche e, fondamentalmente, con i soldi dello Stato, il tutto accompagnato da una scellerata gestione economica. Un analisi dei costi e dell' aspetto economico evidenzia un quadro paragonabile ad un disastro. Se a gestire fossero stati dei privati si ipotizzerebbe il fallimento se non addirittura la bancarotta fraudolenta, con le conseguenze del caso. Suddividendo in due settori principali ( navi e aliscafi) e cinque aree territoriali (area Napoli, area Milazzo, area Panarea e Stromboli, area Filcudi e Alicudi, area Lipari, Salina, Vulcano e Milazzo), possiamo verificare come la gestione e l'assetto attuale non tengano conto né delle reali esigenze della popolazione, né delle esigenze turistiche, ed ovviamente degli opportuni criteri di economicità, di efficienza e di efficacia:

Descrizione dello stato attuale per quanto attiene agli aspetti economici - settore navi
Linea C1: In perdita forte e costante pari quasi al 100% nel periodo invernale e un pò meno nel periodo primaverile- estivo;
Inutile in questa fase sottolineare la valenza sociale e ovviamente la necessità che lo Stato o la Regione se ne facciano carico in ogni caso, ma risulta opportuno cercare di capire dove è possibile intervenire per tentare di abbattere i costi e trasformando l'azione delle amministrazioni locali da semplici fruitori e collettori per il resto della comunità in gestori, insieme alle altre componenti e alle risorse economiche disponibili.
Un' ulteriore riflessione va fatta, in quanto la stessa linea, attualmente ha una tripla valenza e cioè: sociale, turistica e commerciale. I fatti degli ultimi anni (chiusura Pumex, riduzione di molte altre attività produttive, etc.) hanno ridotto drasticamente l'aspetto commerciale al quale si è unito il calo di presenze turistiche e la disorganizzazione, l'improvvisazione, l'incapacità che talvolta e apparsa come voluta (nave Skorpio, prenotazioni e informazioni, etc.).
1^ ipotesi di razionalizzazione
A parere dello scrivente risulta chiaro che il mantenimento della linea (aspetto economico) è legato al bacino di utenza il tutto si pùo risolvere semplicemente facendo si che la nave parte alle ore 21,00 da Milazzo per cui da Lipari intorno alle 18,00 – 18,30 (invertendo di fatto il flusso attuale, per cui con un percorso tipo Stromboli, Panarea, Salina, Lipari, Vulcano e Milazzo) e di fatto generando un possibile bacino d'utenza commerciale che raccoglie tutta l'area industriale del Milazzese e delle zone adiacenti, creando un' alternativa forte e valida alle attuali linee in partenza da Messina per Salerno che di fatto servono altre realtà territoriali.
Ipotizzando il viaggio inverso Da Napoli per Milazzo ci ritroveremmo ad avere una nave che parte da Milazzo alle 07,00 per Vulcano, Lipari, Salina, Panarea e Stromboli, che attualmente viene effettuata esclusivamente con una seconda nave (linea C6).
Quanto sopra a parere del sottoscritto potrebbe avvenire con cadenza giornaliera e nel periodo estivo potrebbe risultare addirittura insufficiente.
Cosa si ottiene?
Una linea stabile tutto l'anno, orari certi e un maggior numeri di corse.
L'attuale linea C6 per tre volte la settimana risulterebbe coperta dalla stessa nave proveniente da Napoli.
L'incremento estivo potrebbe portarci ad una linea di fatto giornaliera.
LO SCHEMA DELLA PROPOSTA GUARINO. LA FOTO SI INGRANDISCE CLICCANDOCI SOPRA

PRG di Lipari: Il "vulcanico" Sabatini torna alla carica

Una nuova interrogazione sul PRG del comune di Lipari è stata presentata dal consigliere comunale Adolfo Sabatini al sindaco del maggior comune eoliano. IL TESTO:
Con la presente Le comunico che la Sua risposta non mi soddisfa, anzi non è una risposta ma una inutile nota.-
Mi sarei aspettato, dopo i Suoi proclami elettorali, una comunicazione dove affermava che l’iter del PRG fosse completo.-
Niente, nulla, zero.-
Ribadisco quindi la mia INTERROGAZIONE affiché mi venga relazionato lo stato attuale del P.R.G. ed inoltre, se l’Amministrazione si è prodigata a verificare l’eventuale corrispondenza di detto importante strumento visto che è passato oltre un decennio dal suo avvio.-
SI RICHIEDE VERA RISPOSTA SCRITTA.-
Con i migliori saluti.-
Lipari 02.11.2009
Adolfo Sabatini
Consigliere Comunale di Nuovo Giorno

Brevi di Ginostra reporter

Una lettera inviataci da un nostro lettore ripresa da Sicurauto- La lettera inviata al direttore di Eolienews da Renato Cacciapuoti e che abbiamo titolato "Lettere al direttore. L'incidente stradale di Acquacalda, il suo tragico epilogo e il Codice della strada" è stata ripresa e pubblicata (cliccare sul link in basso) da sicurauto.it, giornale on line per la sicurezza stradale.
http://www.sicurauto.it/news.php?subaction=showfull&id=1257065517&archive=&start_from=&ucat=1
Ciò a dimostrazione della validità e dell'importanza dell'argomento trattato.

Messina, bimbo muore travolto da un'auto- Un bambino rom di quattro anni è morto a Messina dopo essere stato investito da una Renault Twingo condotta da una donna. L'episodio è accaduto in via Santa Cecilia, in pieno centro.
Ricoverato in ospedale, le sue condizioni sono apparse subito gravi tanto da richiederne il trasferimento in elicottero al Cannizzaro di Catania dove però è arrivato privo di vita. Sul posto è intervenuta la sezione infortunistica della polizia municipale che ha effettuato i rilievi per accertare la dinamica dell'incidente.

BARCELLONA PG: PER IL REATO DI CONCORSO IN SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE, FERMATI DUE UOMINI- LEONARDO QUATTROCCHI, 60ENNE , PENSIONATO DA BARCELLONA POZZO DI GOTTO, HA DENUNCIATO ALLA LOCALE COMPAGNIA CARABINIERI DI ESSERE STATO SEQUESTRATO PER QUASI VENTI GIORNI DA ALCUNI SOGGETTI DELLA ZONA CHE AVEVANO INTENZIONE DI EFFETTUARE UN’OPERAZIONE BANCARIA SERVENDOSI DEL SUO CONTO CORRENTE, RIUSCENDO PERO’ A SFUGGIRE AI CARCERIERI PER ANDARE A DENUNCIARE L’ACCADUTO.
SULLA BASE DEGLI IMMEDIATI RISCONTRI INVESTIGATIVI, DOPO UN LUNGO INTERROGATORIO CONDOTTO NELLA NOTTE DAL SOSTITUTO PROCURATORE FRANCESCO MASSARA IN STRETTO RACCORDO CON IL PROCURATORE CAPO DELLA PROCURA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO SALVATORE DE LUCA, NELLA GIORNATA ODIERNA I CARABINIERI HANNO ESEGUITO UN PROVVEDIMENTO DI FERMO EMESSO PER IL REATO DI CONCORSO IN SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE A CARICO DI RUGGERI NICOLA, 38ENNE IMPRENDITORE RESIDENTE A SAN FILIPPO DEL MELA (ME) E DI POHATA IOAN, 22ENNE OPERAIO NATO IN ROMANIA E RESIDENTE A VENETICO (ME).
SONO IN CORSO DA PARTE DEI CARABINIERI DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO ULTERIORI ACCERTAMENTI COORDINATI DALLA LOCALE PROCURA, FINALIZZATI A VERIFICARE TUTTE LE DICHIARAZIONI ASSUNTE.

Stromboli: Intitolare la scuola a Bergman e Rossellini. La richiesta della circoscrizione di Stromboli- Ginostra

Parte dal consiglio circoscrizionale di Stromboli- Ginostra la richiesta all'amministrazione comunale di Lipari di intitolare l'edificio scolastico, recentemente aperto alla fruizione degli studenti isolani, alla memoria di Ingrid Bergman e di Roberto Rossellini. "Per aver scritto- si legge nella richiesta, deliberata all'unanimità- una pagina bellissima del patrimonio cinematografico internazionale ed aver avuto il merito di risvegliare l'interesse turistico per le Isole Eolie, fino a quel momento dimenticate da tutti, in modo particolare per Stromboli, facendola diventare polo di attrazione turistica di fama mondiale".

domenica 1 novembre 2009

Ludica Lipari senza smalto. Ma gli arbitri ci mettono lo "zampino". Forse è ora di farsi sentire visto che l'educazione sembra non pagare

ASD Finale 2 – Ludica Lipari 0
Formazione Ludica: Bille, Marino, Mazzeo, Caruso, Natoli, Fiorenza, Manfrè, Giunta, Tripi, Sturniolo, Li Donni.
Panchina: Mr Caruso, Orto, Coluzzi, Saltalamacchia, Caprara, Formica, Mirabito.
Sostituzioni: Li Donni-Caprara 60°; Manfrè–Saltalamacchia 70°; Carsuo-Mirabito 80°

Potrebbe sembrare retorica ma, nonostante, un buon giuoco dei bianco azzurri, racchiuso tra il primo tempo ed il quarto d’ora del secondo tempo, la Ludica non riesce a mettere a segno una rete. Con un affannato Tripi che, davanti al portiere avversario, spreca clamorosamente una palla preziosa, calciando addosso all’estermo difensore
A questo punto qualcuno potrebbe chiedersi: “ma è tutto qui”? E la domanda potrebbe essere legittima!!!
Raccontare quello che è accaduto, potrebbe sembrare una giustificazione ad un momento non troppo brillante dei bianco azzurri di Caruso. Ma nonostante tutto, con uno sforzo di onesta e di comprensione da parte di chi legge, proverò ad essere fedele cronista dei fatti.
A parte il solito errore in cui è incappata la difesa Eoliana, e grazie al quale hanno trovato la rete dell’1 a 0 i padroni di casa, l’unico vero protagonista del gioco è stato l’arbitro arrivato niente poco di meno che dalla sezione di Trapani. Nel solo primo tempo ha fischiato ben 15 fuorigioco a danno degli eoliani: ed è inutile dire che la maggior parte di questi(con l’uomo lanciato a rete)erano inesistenti.
Ma fino a qui niente di strano, ci siamo ormai abituati ad avere arbitri scadenti, animati da un’accesa smania di protagonismo, che tutto in campo fanno tranne che arbitrare. Già perché una buona fetta della partita la trascorrono a redarguire, a dare lezioni, ad invitare a stare seduti e fermi, a dire lei non sa chi sono io, oppure a dispensare cartellini gratuiti per banali imprecazioni vecchie come è vecchio il gioco del calcio. Francamente ci siamo un po’ rotti…
Ma il meglio dal suo cilindro l’arbitro lo tira fuori dal 70° in poi,quando espelle dal campo prima Mr Caruso, perché chiede un po’ di serietà ed obiettività, poi Tripi, per un banale fallo tattico, poi Fiorenza perché recrimina su un calcio d’angolo ed un rigore per gli eoliani che, biblicamente parlando, solo il cieco di Siloe non avrebbe potuto vedere. Da non contare gli ammoniti.
In questo clima di terrorismo psicologico con 9 uomini in campo la Ludica subisce il secondo goal.
Qualcuno potrebbe pensare … Malafede??? o esagerazione???
Niente di tutto questo… Erano meravigliati persino i padroni di casa che si sono dimostrati veri sportivi e sulla cui onestà non si può assolutamente obiettare.
Sono solo i capricci di ragazzini viziati, resi grandi da un logorato e decrepito comitato regionale e da un’associazione arbitrale inesistente che potrebbe meglio impiegare le risorse economiche (dirottate su mille commissioni) per promuovere direttori di gara all’altezza, collaborati da guardialinee che vengano quantomeno presi in considerazione.
Fermo restando che i bianco azzurri devono ritrovare il bel gioco e soprattutto i risultati.
Peppe Cirino

Sviluppo portualità turistica nelle isole minori nell'ambito del Fesr 2007/2013. La regione detta le direttive

DIRETTIVE EMANATE AI SENSI DELL’ART. 75 DELLA LEGGE REGIONALE 23.12.2000, N°32, COSÌ COME SOSTITUITO DALL’ART. 18 DELLA LEGGE REGIONALE 06.08.09, N°9 PER L’ATTUAZIONE DELLA LINEA D’INTERVENTO 3.3.2.5 DEL PO FESR 2007-2013". (NB. VIENE RIPORTATA SOLO LA PARTE RELATIVA ALLE ISOLE MINORI)
Interventi nelle Isole minori
Nella necessità di ottimizzare e limitare al massimo il sacrificio ambientale necessario e connesso alla realizzazione di un porto turistico nelle isole minori, occorre realizzare una tipologia di struttura ricettiva che aderisca alle flessioni della domanda coniugando esigenze di sviluppo economico e sociale con il sacrificio ambientale necessario per l’infrastrutturazione. L’approdo deve essere a ricettività “elastica” ovvero con la possibilità di adeguare la sua capacità in funzione della variazione stagionale della domanda.Qualora ricorra la necessità di completare, funzionalizzare e qualificare le strutture e le infrastrutture portuali esistenti, è necessario che le stesse siano definite con una progettazione adeguata improntata sui parametri di “qualità”: funzionalità - impatto estetico- sostenibilità ambientale. Il censimento delle infrastrutture ha rilevato che i seguenti porti risultano dotati o di strutture adeguate o di piani regolatori:
1.Lipari - Pignataro
2.Salina - Malfa
3.Salina - Santa Marina
4.Favignana
5.Pantelleria
6.Lampedusa
Il pregresso elenco di siti è da considerarsi in maniera dinamica e potrà essere ulteriormente integrato a seguito di modifiche o aggiornamenti del “Piano strategico per lo sviluppo della nautica da diporto in Sicilia”.
Modalità di presentazione delle domande di contributo.
Le procedure sono articolate nelle seguenti fasi:
-Il Dirigente Generale del Dipartimento Turismo predisporrà apposita circolare esplicativa e bando per la linea d’intervento 3.3.2.5 mediante procedura a sportello, esaurite le procedure di cui all’art.65 comma 1 della L.R. n°9/2009.
-La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata dai titolari delle imprese turistiche a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e fino al completamento delle risorse disponibili .
-La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata presso gli uffici indicati nel bando.
-La domanda va corredata da una scheda tecnica, da un businnes plan e dalla documentazione espressamente indicata nella predetta circolare.
-La valutazione verrà affidata ad un nucleo di valutazione; a tal fine l’Assessore costituirà un nucleo di valutazione composto da funzionari interni.
-L’Assessorato nominerà infine, attingendo dall’apposito albo, un verificatore – collaudatore ( esterno all’Amministrazione ) per ciascuno dei programmi di investimento.
Requisiti di ammissibilità.
Al fine dell’ammissibilità dell’istanza, ed in conformità a quanto previsto dal Programma Operativo Regionale FESR 2007/2013, i soggetti proponenti dovranno con apposita relazione specificare che: nell’ottica di integrazione con gli altri segmenti dell’offerta turistica regionale, l’intervento contribuisce alla diversificazione dell’offerta per la destagionalizzazione del consumo.L’intervento assolve il ruolo di strumento per coniugare la costa con le aree interne, in modo da attrarre i flussi turistici dai punti di sbarco attraverso percorsi mirati alla scoperta delle risorse naturali e antropiche del territorio retrostante il sito interessato. L’intervento è conforme ai contenuti del Piano di sviluppo della portualità turistica.
Le azioni puntano sul miglioramento della qualità paesaggistica ed ambientale della fascia costiera
Requisito dell’intervento su immobili già esistenti
Tutte le tipologie di attività ammissibili dovranno esse realizzate esclusivamente attraverso interventi di riconversione e riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare già esistente.
Requisito della certificazione energetica dell’edificio
Gli immobili in cui sono realizzate le attività, mediante interventi di riconversione e riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare già esistente, dovranno possedere la certificazione energetica dell’edificio in conformità al DM del 26.06.2009 del Ministero dello sviluppo economico.
Requisito della capacità economica dell’impresa
Potranno partecipare esclusivamente le piccole e medie imprese così come definite da Regolamento CE n°800 del 06.08.2008, e che:
-siano già iscritte nei relativi registri delle imprese e costituite sotto forma di società regolari;
-abbiano restituito integralmente le eventuali somme dovute per i procedimenti di revoca di agevolazione di qualsiasi natura precedentemente concesse dalla Regione Siciliana per i quali, alla medesima data, siano inutilmente decorsi i termini per le opposizioni ovvero sia stata pronunciata sentenza definitiva;
-non rientrano tra le imprese in difficoltà, così come definito dall’art. 1 § 7 del Regolamento CE n°800 del 06.08.2008 e dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà;
-dimostrino di possedere adeguate risorse economiche al fine di garantire la quota di investimento non coperta dal contributo.
Requisito dell’esperienza specifica nel settore dei soggetti proponenti
Potranno partecipare esclusivamente le piccole e medie imprese, così come definite da Regolamento CE n°800 del 06.08.2008, che dimostrino una esperienza specifica nel settore del turismo nautico.
Requisito del livello minimo della qualità progettuale
I programmi ammessi dovranno fare rifermento ad una progettazione “di qualità”, nel rispetto dei parametri di funzionalità, di impatto estetico e di sostenibilità ambientale di cui si danno gli indirizzi tecnici nel § 8.7 del “Piano strategico per lo sviluppo della nautica da diporto in Sicilia”
Requisito del livello di progettazione
I programmi ammessi saranno esclusivamente quelli muniti di tutte le autorizzazioni e dei pareri in riferimento a livello di progettazione definitiva di cui al D.M.14 aprile 1998 relativo alla “Approvazione dei requisiti per la redazione dei progetti da allegare ad istanze di concessione demaniale per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto”
Criteri di selezione
A ogni criterio dovrà essere attribuito un punteggio valutativo compatibile con l’intervento proposto. I punteggi correlati alle priorità saranno esplicitati in sede di circolare e si riferiranno alle seguenti voci:
Priorità alta
-esperienza specifica dei soggetti proponenti;
-criteri di efficienza amministrativa: solidità del crono-programma e qualità del Piano gestionale;
-grado di integrazione con altri interventi/progetti riguardanti il sostegno dello sviluppo turistico e la valorizzazione del patrimonio culturale anche a valere su altri Programmi (FSE, FESR FEP, POIN Attrattori culturali, ecc.) o con quelli realizzati nel precedente periodo di programmazione;
-criteri di impatto sociale ed economico: occupazione diretta e indotta, stima degli investimenti privati attivati;
-interventi mirati all'accessibilità e fruizione da parte di soggetti diversamente abili.
Priorità bassa
-introduzione e la diffusione di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
-interventi proposti da imprese a prevalente partecipazione femminile/giovanile;
-grado di correlazione dell’intervento con i progetti integrati che insistono sulla medesima area;
-capacità del progetto di creare/potenziare nuove aggregazioni di filiere per la fruizione-valorizzazione del prodotto turistico.
Criteri di selezione VAS
-Interventi mirati all’introduzione di Eco-innovazioni di processo e di prodotto per il contenimento delle pressioni ambientali e per la riduzione del consumo delle risorse non rinnovabili (risparmio idrico ed energetico, riduzione emissioni in atmosfera e della produzione e pericolosità dei rifiuti, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, riutilizzo delle acque reflue);
-Interventi mirati a promuovere modalità di turismo eco sostenibile;
-Interventi che prevedono l’uso di materiali e tecnologie ad elevato contenuto ambientale (conglomerati riciclati, materiali provenienti da sfrido e demolizioni di opere civili, pneumatici dismessi, plastiche riciclate…)
-Previsione quantificata della riduzione di emissioni di CO2 e degli altri GAS serra (espressa in CO2 equivalente) determinata dall’intervento.
Modalità di erogazione delle rate di contributo e di rendicontazione.
Il regime di aiuti all’investimento iniziale, conformemente alle condizioni e limiti previsti dal Regolamento (CE) n°800 del 06.08.2008, consiste nell’erogazione di contributi in conto impianti di intensità pari al 50 per cento dell’importo delle spese ammissibili dei progetti presentati dalle piccole imprese, ed al 40 per cento dell’importo delle spese ammissibili dei progetti presentati dalle medie imprese.
Il contributo massimo concedibile per ogni progetto è pari a € 8.000.000 (anche in presenza di progetti il cui valore superi 16.000.000 di euro)
Le quote di erogazione del contributo sono stabilite, per tutte le tipologie d’intervento, in numero di 3 (tre) di eguale importo.
Modalità d’istruttoria e di redazione delle graduatorie d’ammissione al finanziamento.
Il Dirigente Generale del Dipartimento Turismo predisporrà apposito bando con procedura valutativa a graduatoria e relativa circolare esplicativa per la linea d’intervento 3.3.2.5 contenente tutte le modalità di partecipazione, di istruttoria e di formazione della graduatoria, nonché le ulteriori circostanze che danno luogo a revoca o annullamento in autotutela, rispetto a quelle indicate ai commi 5 e 6 dell’art.18 della legge regionale 9/2009.
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria per l’attuazione del regime di aiuto di cui al presente bando è di €58.269.933,40 , pari al 40% di € 145.674.833.50, risorse deliberate dalla Giunta Regionale con atto n° 83/09 che ha ridotto del 30% le risorse pari a € 208.106.905.

Calcio: La Ludica cede al Finale. Il derby di terza categoria se lo aggiudica il Canneto

Nella terza giornata del campionato di terza categoria, la Polisportiva Canneto Cris Merlino si aggiudica con un punteggio netto il derby con lo Scirocco Stromboli, disputato stamattina al "Monteleone" di Lipari. I ragazzi di mister Merlo (foto accanto) si sono imposti per 5 a 1 (4 reti di Cacace ed una di Pellegrino).
E dire che a passare in vantaggio erano stati gli strombolani. I cannetari salgono così a quota tre in classifica e devono recuperare due gare.
Nelle file della formazione di Nicola Merlo nella parte finale dell'incontro, ha esordito, dopo diverse stagioni alla Ludica Lipari, Ciro Ingenito (nella foto)
Resta ferma ad un solo punto in classifica (conquistato domenica scorsa) la formazione dello Stromboli
(foto accanto) che però deve recuperare un incontro, quello della prima giornata.
(Le foto si ingrandisco cliccandoci sopra)
Intanto ieri, nei campionati dove sono coinvolte le formazioni eoliane, si sono giocati una serie di anticipi. Da notare in prima categoria il primo "mezzo passo falso" della Ciappazzi che, dopo sei vittorie consecutive, ha pareggiato ad Oliveri. Nel pomeriggio la Ludica Lipari è stata superata per due a zero sul campo del Finale
Questi i risultati:
PRIMA CATEGORIA( Girone C)
Oliveri - Ciappazzi 1-1
S. Agata - Sinagra 0-0
Gioiosa - Rodì Milici 0-0
S. Stefano - Rocca Caprileone 0-0
Sacro Cuore - Alcara 4-0
Aluntina - Mistretta 4-1
Finale - Ludica Lipari 2-0

TERZA CATEGORIA MESSINA/A
Messina Sud - Social Romettese 5-0
Peloro - Zafferia 3 -0
Canneto - Stromboli 5-1
Contesse - Città di Rometta 2-1
Messina Audace - Venetico 3-3
Malfa - Robur 3-3
Pol. Pompei - Filicudi 5-1

Brevi di Ginostra reporter

Stromboli: Nessun attacco da punteruolo rosso alle palme dell'isola- Riceviamo da Roberto Caroppo questa nota: Per quanto riguarda il Punteruolo rosso al momento non ci sono casi a mia conoscenza di attacchi alle palme Strombolane. L'unico caso di morte improvvisa e sospetta di una palma a Stromboli si è scoperto, attraverso delle analisi, è dovuta ad AVVELENAMENTO ad opera di qualcuno che prima o poi verrà individuato"

TIRRENIA: COCCIA (CONFITARMA), SE SPARISSE NON MI STUPIREI- Nel passato circolava la leggenda della nave fantasma, e adesso quella della compagnia fantasma perche’ non si capisce mai quando e come verra’ privatizzata, e giacche’ per qualsiasi privatizzazione negli altri paesi i primi a essere interpellati devono essere gli imprenditori che fanno la stessa attivita’, e questo non e’ avvenuto, se un giorno scoprissimo che non esiste piu’ la Tirrenia non mi stupirei”. Cosi’ ai microfoni di CNR Media Nicola Coccia, presidente di Confitarma, la confederazione italiana degli armatori, commenta la situazione di Tirrenia, la compagnia di navigazione statale che si avvia verso la privatizzazione con il mare in tempesta. “C’era una cordata di imprenditori disposti non a fare un affare, perche’ Tirrenia non lo e’, ma a trovare una soluzione, ma nessuno si e’ preoccupato di sentirci o ha avanzato ipotesi di dialogo. ‘A differenza di Alitalia – conclude Coccia – che era la compagnia di bandiera, qui si parla di una compagnia pubblica che e’ diventata sempre piu’ marginale. Se sparisse domattina nessuno se ne accorgerebbe”.

MESSINA: OGGI, AD UN MESE DALL'ALLUVIONE,DUE INIZIATIVE PER NON DIMENTICARE- A Messina si svolgeranno oggi due cortei: uno sui luoghi del disastro ed un altro in citta', per ricordare a distanza di un mese le vittime dell'alluvione e non spegnere i riflettori sulle cause di una tragedia annunciata.
Oggi alle 16.30 una fiaccolata organizzata dalle popolazioni colpite dall'alluvione partira' da Altolia e Molino, proseguendo verso Giampilieri Superiore fino alla stazione di Giampilieri marina dove gli abitanti di Briga marina, Pezzolo, Briga Superiore, Ponteschiavo e Giampilieri marina giungeranno dopo essere partiti alle ore 18.30 da piazza Chiesa a S.Paolo. Gli abitanti di Scaletta e Itala si riuniranno, invece, da piazza De Gasperi alle ore 17.00 e da li' raggiungeranno la stazione di Giampilieri marina.
L'arrivo di tutti e' previsto per le ore 19.30 per un momento di preghiera. In citta' invece alle 19 un'altra fiaccolata, organizzata dal comitato ''Una candela per non dimenticare'', partira' da Piazza del Popolo per proseguire in Via degli Angeli, Corso Cavour e terminare a Piazza Duomo.

Tonno rosso, Italia vota contro proposta Iccat. E rimane isolata

(da IL VELINO) Si discute animatamente a Recife, Brasile, dove è in corso il meeting della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi, Iccat, del quale si tireranno le linee guida della pesca del tonno rosso per i prossimi anni. Dopo numerose "schermaglie" tra chi rappresenta gli operatori del mare - è in gioco a Recife anche la sopravvivenza del comparto ittico specializzato - e gli ambientalisti, da quanto ha appreso IL VELINO, l'Iccat, in accordo con Giappone e Marocco ha proposto di ridurre a 13.500 tonnellate la quota di pescato relativa all'Unione europea. Quota rimasta - come deciso lo scorso anno a Marrakech - a 19 mila tonnellate. Quota che significherebbe per le 25 imbarcazioni italiane "sopravvissute", circa 1935 tonnellate. Per quanto riguarda la stagione di pesca il periodo "proposto" sembrerebbe quello dal 16 maggio al 14 giugno. Con una novità però: non è più previsto il periodo di recupero in caso di fermo per cattivo tempo. Previste inoltre operazioni congiunte congelate al livello del 2009. Una "proposta" questa, che non è piaciuta all'Italia che, all'interno del coordinamento europeo, ha votato contro. Restando però in questo modo isolata nella sua battaglia. La palla passa ora agli Stati Uniti che non è neppure detto accettino una quota così alta, dato che la loro intenzione -a causa delle pressioni interne da parte delle associazioni ambientaliste - sembra essere quella di scendere sotto le 10mila tonnellate. La partita è quindi ancora aperta.
Solita vecchia storia insomma: l’Iccat si riunisce e cambia le carte in tavola. Le stesse approvate dalla Commissione a Marrakech nel 2008. “Regole che l’Italia ha rispettato appieno mantenendo il piano di riduzione e distinguendosi in Europa per virtuosismo”, spiega al VELINO il direttore di Federcoopesca Gilberto Ferrari. Tutto in discussione dunque, con Stati Uniti, Canada e Giappone che giocano al ribasso sulla pelle europea. Il fatto è - da quanto ha appreso IL VELINO – che il Giappone pur di non vedere inserito il tonno rosso nel Cites, è disposto ad accettare un ulteriore taglio dello sforzo di pesca. Taglio che andrebbe a pesare però sulla pesca dei paesi europei. Una situazione, quella dei operatori del mare, che non si distingue troppo da quella degli agricoltori: drammatica. Se si tiene conto che le barche oggi in Italia sono 47 e che 21 di queste hanno aderito al bando di demolizione, le barche sopravvissute sono – se si considerano anche i ritardatari – circa 25. Se poi si tiene conto che ogni barca avrà a disposizione circa 70 tonnellate di pescato all’anno a cinque euro al chilo, i conti sono presto fatti: un fatturato per imbarcazione di circa 350 mila euro. Ma, come si sa, fatturato non vuol dire guadagno. Ogni barca ha un costo di cantiere e manutenzione di circa 50 mila euro, di gasolio di circa 80 mila euro e di personale di circa 120 mila euro. Senza considerare poi il valore intrinseco delle imbarcazioni – più o meno 2,5 milioni di euro – gli imprevisti e gli investimenti di ammodernamento fatti e richiesti compiuti attraverso mutui. Totale: il guadagno è poco meno di zero. “I pescatori non ce la fanno più”, spiega Ferrari. Senza considerare la confusione che la decisione Iccat genererà a livello nazionale. Le quote di pescato per ogni barca andranno riviste a seconda di quelle che rimangono e che restano. Tutto in forse quindi, soprattutto il futuro dei pescatori.

Lettere al direttore.L'incidente stradale di Acquacalda, il suo tragico epilogo e il Codice della strada.

Caro Direttore,
in seguito al recente incidente stradale occorso il 22 u.s. al signor V.S. ad Acquacalda, ed al suo tragico epilogo, mi sono tornate in mente le altisonanti parole dell’articolo 1 del Nuovo Codice della Strada: “La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato”. Osservando, le condizioni delle strade e la gestione dei cantieri stradali nell’isola(vedi foto), viene spontaneo pensare che, Comune e Provincia (lo Stato), nelle Eolie, hanno finalità e priorità assai differenti dall’enunciazione del legislatore.
Se poi, la manutenzione ordinaria non viene eseguita e pianificata ecco che, con il passare degli anni, si è costretti ad intervenire con lavori di manutenzione straordinaria e sempre più spesso con provvedimenti a carattere di “somma urgenza”. Lungo le nostre strade dunque non mancano mai, cantieri stradali disseminati un po’ovunque.
Quella che, invece è carente, come dimostra l’incidente sopra menzionato, provocato da un molto probabile impatto con una transenna “illegale e poco visibile”, collocata sulla sede stradale esclusivamente per segnalare l’interruzione della provinciale in località “Porticello”, a causa dei lavori di messa in sicurezza di un costone pericolante, è la segnaletica stradale obbligatoriamente prevista per i cantieri stradali posizionata secondo le specifiche dettate dal Codice della Strada.
Il Regolamento d’attuazione del Codice della Strada all’articolo 30 c. 2 chiarisce che: “per i segnali temporanei possono essere usati supporti o sostegni o basi […] che devono assicurare la stabilità del segnale in qualsiasi condizione della strada ed atmosferica. Per gli eventuali zavorramenti dei sostegni è vietato l’uso di materiali rigidi che possono costituire pericolo o intralcio per la circolazione”.
L’articolo 21 del Codice della Strada, al punto 2 recita: “Chiunque esegue lavori o deposita materiali sulle aree destinate alla circolazione o alla sosta dei veicoli e di pedoni deve adottare gli accorgimenti necessari per la sicurezza […] e mantenerli in perfetta efficienza sia di giorno che di notte […]”. L’articolo 36 c. 6 del Regolamento d’attuazione del C.d.S. prevede che “[…] durante le ore notturne ed in tutti i casi di scarsa visibilità, le barriere di testata delle zone di lavoro devono essere munite d’idonei apparati luminosi di colore rosso a luce fissa. Il segnale lavori deve essere munito di analogo apparato luminoso di colore rosso a luce fissa.” L’articolo 79 c. 6 recita: “Tutti i segnali devono essere percepibili e leggibili di notte, come di giorno”…“La segnaletica stradale deve essere sempre mantenuta in perfetta efficienza […] e deve essere sostituita o reintegrata o rimossa quando sia anche parzialmente inefficiente o non sia più rispondente allo scopo per il quale è stata collocata”(articolo 38 punto 7 del C.d.S.) Credo che, alla luce di quanto sopra, non servano commenti sui metodi “fai da te” cui siamo stati abituati dagli enti responsabili delle strade e dalle ditte private che “improvvisano” un cantiere. Viene fatto un uso della segnaletica (quando c’è) spregiudicato, irrazionale, omissivo e pericoloso per la pubblica incolumità.
A mio avviso, grandi responsabilità sono da addossare agli enti proprietari delle strade che, sono tenuti non solo ad applicare le norme, nei loro stessi cantieri, quanto a vigilare e sanzionare le irregolarità altrui: “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo, quelle del Regolamento ovvero le prescrizioni contenute nelle autorizzazioni, è soggetto alle sanzioni amministrative del pagamento di una somma da € 779,00 a € 3.119,00” (punto 4 dell’art. 21 del C.d.S.)
Come sempre, a mio avviso, non sono le norme a mancare nel nostro Paese ma qualcuno che le faccia rispettare. Acquacalda docet.
Renato Cacciapuoti

NDD- La puntuale e precisa disamina dell'amico Renato, suffragata anche da incontestabili elementi riportati dal codice della strada, non può che trovarci pienamente d'accordo. D'Altronde, proprio Eolie news, nell'immediatezza dell'incidente al povero Vincenzo, sollevò la questione delle tante transenne precarie e non segnalate adeguatamente che si trovano in giro per l'isola. Suscitando, tra l'altro, qualche mugugno da parte di chi, ovviamente, non ha gradito tale presa di posizione.
Su un solo punto della lettera di Renato c'è una divergenza di veduta. Anzi su un punto interrogativo. Renato scrive: "Acquacalda docet".
Alla luce di tante altre esperienze e situazioni Eolie news propende per "Acquacalda docet?"