COMUNICATO STAMPA
Dopo oltre quindici mesi di parziale isolamento, ieri il traghetto Bridge della compagnia di navigazione NGI ha ripristinato i collegamenti a mezzo nave con la frazione di Ginostra.
Con l’occasione si ritiene doveroso esprimere i più sinceri ringraziamenti all’armatore dott. Sergio La Cava che, oltre ad essersi fatto carico nei giorni scorsi di effettuare un sopralluogo per verificare l’operabilità del pontile, da sempre ha manifestato la disponibilità a disporre la ripresa dei collegamenti non appena lo scalo avesse presentato le minime condizioni di sicurezza per operare e fossero state rilasciate le necessarie autorizzazioni.
Da ieri dunque a Ginostra potranno nuovamente sbarcare i mezzi per rifornire la comunità oltre che di derrate alimentari, di materiali per la manutenzione delle case, di bombole di gas, e di tutte quelle merci indispensabili per riprendere a condurre una vita all’insegna di una troppo spesso negata “normalità”.
Un piccolo ma significativo passo verso l’agognato ritorno alla piena fruibilità del pontile realizzato dalla Protezione Civile che comunque non può prescindere dalla ultimazione dei lavori di messa in sicurezza della vitale infrastruttura interrotti dallo scorso settembre.
Prof. Riccardo Lo Schiavo
Delegato MAREVIVO della sezione di Ginostra-Stromboli
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venerdì 5 febbraio 2010
giovedì 4 febbraio 2010
Santa Marina Salina: Si è concluso il torneo di calcio a cinque in memoria del giovane Pittorino
Si è conclusa ieri sera a Santa Marina Salina,la seconda edizione del Trofeo di calcio a cinque “Vincenzo Pittorino”, organizzato e promosso dal Comune di Santa Marina Salina. Il torneo, che si è disputato nel corso degli ultimi due mesi, ha riscosso un successo maggiore rispetto allo scorso anno, testimoniato dall’aumento delle squadre iscritte (dieci) e soprattutto dalla partecipazione di ben nove sponsor (Ristorante Portobello, Ristorante Bar Cambusa, Ristorante Pizzeria Batanà, Ristorante da Alfredo in cucina, Ristorante A’Cannata, Alimentari Carpe Diem, Supermercato Conad, Ristorante Lido Rapa Nui, Off Side forniture sportive), che hanno permesso la ottima riuscita dell’evento.“Anche in questa edizione del torneo Pittorino - ha commentato durante la premiazione l’Assessore Luigi Follone, ideatore del Torneo - è emerso l’aspetto più importante, cioè la volontà di stare insieme, di giocare e divertirsi, sempre con grande sportività, dimostrato sia dal pubblico sempre numeroso, sia dai giocatori stessi, a prescindere dal comune di appartenenza o residenza e mettendo da parte campanilismi vecchi e nuovi.”
La finale giocata ieri sera presso l’impianto sportivo Rapa Nui ha visto , per il secondo anno consecutivo, la vittoria della formazione Saleçao, capitanata da Davide Osvaldo, imporsi per 5 a 2 su La Folgore guidata da Franco Di Losa, in una partita equilibrata per tatticismo e tecnica. Assegnati inoltre i premi per miglior giocatore, assegnato all’unanimità dagli arbitri a Diego Micera –Saleçao, miglior portiere a Eugenio Lo Castro – Saleçao, capo cannoniere a Gianluca Re – Saleçao e ,novità di quest’edizione, è stato assegnato alla formazione Forever Young, il premio Fair Play per la squadra che ha dimostrato maggiore sportività durante il torneo. Ogni giocatore(circa ottanta in totale),inoltre, ha ricevuto una piccola coppa personale, a ricordo della partecipazione alla seconda edizione del “Trofeo V. Pittorino”.
L’appuntamento per la terza edizione è prevista per ottobre 2010.
CONFINDUSTRIA.Nuovo incarico nazionale.Matteo Salin è vicepresidente dei Servizi innovativi
(Il giornaledivicenza.it) Matteo Salin, presidente di Ashmultimedia e presidente uscente della Sezione Servizi Innovativi e tecnologici di Confindustria Vicenza, è stato eletto vicepresidente del Comitato nazionale coordinamento territoriale (Cnct) di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici. Presidente è il salernitano Roberto Magliulo.Il Cnct rappresenta 15 mila aziende italiane del settore.«I primi impegni che il Comitato dovrà affrontare nei prossimi tempi sono tre - osserva Salin -. Il primo è il contratto di lavoro della categoria: finora non c'è e occorre lavorare per farne uno in grado di venire incontro ai bisogni delle imprese. Il secondo è riuscire a costruire un sistema 'web 2.0' per fare in modo che le aziende che si occupano di innovazione possano 'fare rete' . Il terzo è quello della formazione e dell'alta formazione, che possa portarci, con l'aiuto di Fondimpresa, a formare figure sempre più professionali».
A Matteo gli auguri di Eolienews
REGIONE: EDILIZIA RESIDENZIALE, AGGIORNATE QUOTE ALLOGGI
Sara' aumentato il limite massimo dell'intervento della Regione, a favore delle imprese e cooperative edili che intendono costruire alloggi, che passera' da circa 72mila (quota fissata con il decreto nel 2000, per alloggio di 95 metri quadrati) a poco piu' di 93mila euro. La Regione si fara' carico del pagamento degli interessi dei mutui contratti dagli imprenditori con le banche.
L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita', Luigi Gentile, ha gia' incaricato il dirigente generale, Vincenzo Falgares, di aggiornare la quota d'intervento nell'ambito del settore dell'edilizia residenziale pubblica.
"Un aggiornamento che arriva dopo dieci anni - ha detto l'assessore Gentile - e che portera' seri vantaggi al settore edile. La quota fissata nel 2000 non e' piu' adeguata alle esigenze attuali, i problemi legati alle politiche edili sono il nodo cruciale dell'assessorato alle Infrastrutture che il governo regionale intende monitorare con la massima attenzione".
L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita', Luigi Gentile, ha gia' incaricato il dirigente generale, Vincenzo Falgares, di aggiornare la quota d'intervento nell'ambito del settore dell'edilizia residenziale pubblica.
"Un aggiornamento che arriva dopo dieci anni - ha detto l'assessore Gentile - e che portera' seri vantaggi al settore edile. La quota fissata nel 2000 non e' piu' adeguata alle esigenze attuali, i problemi legati alle politiche edili sono il nodo cruciale dell'assessorato alle Infrastrutture che il governo regionale intende monitorare con la massima attenzione".
Fiamme gialle al comune di Lipari
Blitz delle Fiamme gialle al comune di Lipari. Secondo indiscrezioni sarebbe scattato a seguito di una segnalazione-denuncia inerente la presenza/assenza di qualche dipendente nelle ore d'ufficio. Nel mirino vi sarebbe un settore in particolare. Massimo riserbo, ovviamente, sia sulle indagini, sia sul settore che sui risultati.
Intanto va avanti la famosa indagine sui "ruderi d'oro" inerente la "razzia" di terreni e ruderi in alcune isole delle Eolie, ai danni degli emigrati. Indagine che, come si ricorderà, ha portato al sequestro a Messina di tutta una serie di documenti in possesso di un emigrante di ritorno.
Il cerchio e il raggio d'azione si sarebbe allargato non soltanto ai "ruderi d'oro" degli emigranti ma anche al mercato di compravendita degli immobili insistenti sul territorio isolano e agli interventi posti in essere per la ristrutturazione degli stessi.
Come si ricorderà il comune di Lipari ha firmato il protocollo "antiabusivismo" proposto dalla Procura. Nel "calderone" potrebbero finire, o essere già finiti, non solo i grandi abusi ma anche i "piccoli" abusi
Intanto va avanti la famosa indagine sui "ruderi d'oro" inerente la "razzia" di terreni e ruderi in alcune isole delle Eolie, ai danni degli emigrati. Indagine che, come si ricorderà, ha portato al sequestro a Messina di tutta una serie di documenti in possesso di un emigrante di ritorno.
Il cerchio e il raggio d'azione si sarebbe allargato non soltanto ai "ruderi d'oro" degli emigranti ma anche al mercato di compravendita degli immobili insistenti sul territorio isolano e agli interventi posti in essere per la ristrutturazione degli stessi.
Come si ricorderà il comune di Lipari ha firmato il protocollo "antiabusivismo" proposto dalla Procura. Nel "calderone" potrebbero finire, o essere già finiti, non solo i grandi abusi ma anche i "piccoli" abusi
Vulcano: Dopo le sollecitazioni del consigliere Rifici, interventi radicali su strade comunali e provinciali. Riapre la via Reale.
Completati a Vulcano tutta una serie di interventi su strade comunali e provinciali. Dopo gli interventi di scarifica e bitumazione le strade sono tornate ad essere così come non lo erano più da diverso tempo. L'intervento è stato effettuato sia sulle strade comunali che provinciali a spese dell'amministrazione comunale di Lipari.
Una nota importante è rappresentata dal fatto che, a seguito dei predetti lavori, è ritornata perfettamente agibile la via Reale chiusa, di fatto, da oltre un anno.
L'effettuazione dei lavori è stata seguita dai tecnici dell'ufficio lavori pubblici e direttamente dall'assessore Corrado Giannò.
L'effettuazione di tali lavori a Vulcano è stata sollecitata a più riprese dal consigliere comunale Raffaele Rifici che in una breve dichiarazione rilasciateci si è dichiarato soddisfatto di quanto posto in essere e dell'interesse dimostrato dall'amministrazione per la risoluzione di una problematica che stava a cuore ai cittadini di Vulcano.
Una nota importante è rappresentata dal fatto che, a seguito dei predetti lavori, è ritornata perfettamente agibile la via Reale chiusa, di fatto, da oltre un anno.
L'effettuazione dei lavori è stata seguita dai tecnici dell'ufficio lavori pubblici e direttamente dall'assessore Corrado Giannò.
L'effettuazione di tali lavori a Vulcano è stata sollecitata a più riprese dal consigliere comunale Raffaele Rifici che in una breve dichiarazione rilasciateci si è dichiarato soddisfatto di quanto posto in essere e dell'interesse dimostrato dall'amministrazione per la risoluzione di una problematica che stava a cuore ai cittadini di Vulcano.
Lipari: Ex Pumex in fermento. Il dirigente Russo "lascia" la loro gestione?
Di questo si è parlato stamani tra una delegazione degli ex Pumex e gli assessori Corrado Giannò e Massimo D'Auria. Contestualmente un altro gruppo attendeva notizia nell'atrio del palazzo comunale.
L'assessore Giannò si è attivato affinchè già domani ci possa essere un incontro con il primo cittadino.
In attesa dell'incontro con il sindaco Bruno gli ex Pumex, o perlomeno la larghissima maggioranza di loro, si asterrà oggi dal rientro pomeridiano.
A BREVE IL VIDEO CON UNO STRALCIO DEGLI OPERAI IN ATTESA E DELLA DELEGAZIONE:
Canneto: Incidente in un cantiere nautico. Sensibili danni ad imbarcazioni
Incidente nel cantiere nautico di Canneto, in località Unci, di proprietà di Massimo Peluso. Una gru, nel corso di operazioni di cantiere, si è parzialmente ribaltata terminando la sua corsa contro alcune imbarcazioni che si trovavano nella struttura per le operazioni di rimessaggio. Da una prima stima si parla di danni di un certo livello.
In concomitanza con l'incidente (illeso il conducente della gru) il traffico in entrata per Canneto è stato bloccato. Per accedere al centro della frazione e verso le altre zono limitrofe il traffico è stato indirizzato lungo lo stradale che abitualmente è adibito al traffico entrante, rientrando sul lungomare attraverso la via Adua.
In concomitanza con l'incidente (illeso il conducente della gru) il traffico in entrata per Canneto è stato bloccato. Per accedere al centro della frazione e verso le altre zono limitrofe il traffico è stato indirizzato lungo lo stradale che abitualmente è adibito al traffico entrante, rientrando sul lungomare attraverso la via Adua.
MPA: PRESENTATA INTERROGAZIONE SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO DEI COMUNI DELLA ZONA DEI NEBRODI (MESSINA)
COMUNICATO STAMPA
I parlamentari dell’Mpa hanno presentato un’interrogazione parlamentare sul dissesto idrogeologico dei comuni della zona dei Nebrodi in provincia di Messina a prima firma dell’onorevole Ferdinando Latteri.
“Le piogge torrenziali di metà gennaio hanno ancora una volta devastato la provincia di Messina e per scongiurare una nuova tragedia, come quella avvenuta nell’ottobre 2009, chiediamo al Governo lo stato di calamità per il territorio nebroideo e l’immediato intervento della protezione civile.
La situazione è grave. Molti i comuni, sia montani che marini, colpiti da dissesti idrogeologici. Le arterie stradali importanti sono chiuse al transito a causa di frane e non si preannunciano tempi brevi per il ripristino della viabilità. In molti paesi collinari, le strade di campagna, che di fatto sono “vie di fuga”, sono interrotte da dissesti di varia entità ed isolano nuclei residenziali e rurali. Le abitazioni risultano direttamente coinvolte da fenomeni franosi e i centri abitati sono in evidente stato di rischio, destando molta preoccupazione per i residenti del luogo. Infine, le fiumane sono oggetto di costante monitoraggio perché a rischio di esondazione”.
L’onorevole Ferdinando Latteri ha dichiarato: “Bisogna intervenire al più presto. Occorre che il Presidente del Consiglio dichiari lo stato di calamità per il territorio nebroideo, con l’auspicio dell’immediato intervento della protezione civile a sostegno della popolazione coinvolta e per gli interventi di ripristino delle vie di comunicazione delle zone colpite dalle frane”.
I parlamentari dell’Mpa hanno presentato un’interrogazione parlamentare sul dissesto idrogeologico dei comuni della zona dei Nebrodi in provincia di Messina a prima firma dell’onorevole Ferdinando Latteri.
“Le piogge torrenziali di metà gennaio hanno ancora una volta devastato la provincia di Messina e per scongiurare una nuova tragedia, come quella avvenuta nell’ottobre 2009, chiediamo al Governo lo stato di calamità per il territorio nebroideo e l’immediato intervento della protezione civile.
La situazione è grave. Molti i comuni, sia montani che marini, colpiti da dissesti idrogeologici. Le arterie stradali importanti sono chiuse al transito a causa di frane e non si preannunciano tempi brevi per il ripristino della viabilità. In molti paesi collinari, le strade di campagna, che di fatto sono “vie di fuga”, sono interrotte da dissesti di varia entità ed isolano nuclei residenziali e rurali. Le abitazioni risultano direttamente coinvolte da fenomeni franosi e i centri abitati sono in evidente stato di rischio, destando molta preoccupazione per i residenti del luogo. Infine, le fiumane sono oggetto di costante monitoraggio perché a rischio di esondazione”.
L’onorevole Ferdinando Latteri ha dichiarato: “Bisogna intervenire al più presto. Occorre che il Presidente del Consiglio dichiari lo stato di calamità per il territorio nebroideo, con l’auspicio dell’immediato intervento della protezione civile a sostegno della popolazione coinvolta e per gli interventi di ripristino delle vie di comunicazione delle zone colpite dalle frane”.
Ipse dixit (Comunicato stampa della minoranza consiliare di Lipari. 3° puntata))
Comunicato stampa
Ipse dixit
3^puntata
04.02.2010
Prosegue la nostra iniziativa di informazione i cittadini sulle verità nascoste dall’amministrazione Comunale, nei giorni scorsi abbiamo parlato del Distretto Turistico e della portualità, oggi parliamo di Piano Regolatore Generale e del Parco Nazionale delle Isole Eolie.
Piano Regolatore Generale
Il sindaco nel corso dell’intervista parla del Piano Regolatore Generale del nostro comune, ma, ancora una volta, la risposta ci è sembrava evasiva, poco chiara, dettata sempre per dare l’impressione che tutto vada bene, che non ci sono problemi, che tutto quello che il sindaco fa è positivo per la nostra comunità. Invitiamo il sindaco, allora, a relazione in consiglio comunale dove giace da qualche mese una nostra autoconvocazione proprio sul PRG., e di dare compiuta risposta, per iscritto, alle diverse interrogazioni presentate sull’argomento.
Parco Nazionale delle Isole Eolie
La scelta del parco è nata quasi tre anni fa su iniziativa di due parlamentari, l’on.le D’Ali e l’On. De Petris, che nella seduta n.239 del 25 ottobre 2007 in Commissione Senato hanno proposto l’istituzione del Parco Nazionale, Marino e terrestre, delle Isole Eolie, da sempre auspicato dai rappresentanti di tutte le associazioni locali maggiormente impegnate nella salvaguardia e nella valorizzazione del territorio delle Isole Eolie. Già nel 2007 si costituì un comitato spontaneo “Pro Parco” delle Isole Eolie con quasi un centinaio di adesioni.
Il Parco Nazionale che auspichiamo darà uniformità di normative su l’intero territorio delle Isole Eolie, semplificando le norme relative alle Riserve Naturali Orientate, alla Zone Z.P.S. e S.I.C., alle norme del Piano Territoriale Paesistico, integrandosi con il Piano di Gestione del Sito Unisco.
Ci auguriamo che anche su questo fondamentale strumento l’amministrazione decida di avere un confronto serio e sereno con il consiglio comunale e con l’intera comunità.
I consiglieri comunali
U.D.C. – NUOVO GIORNO – EOLIE NEL CUORE (PD – SEL)
Ipse dixit
3^puntata
04.02.2010
Prosegue la nostra iniziativa di informazione i cittadini sulle verità nascoste dall’amministrazione Comunale, nei giorni scorsi abbiamo parlato del Distretto Turistico e della portualità, oggi parliamo di Piano Regolatore Generale e del Parco Nazionale delle Isole Eolie.
Piano Regolatore Generale
Il sindaco nel corso dell’intervista parla del Piano Regolatore Generale del nostro comune, ma, ancora una volta, la risposta ci è sembrava evasiva, poco chiara, dettata sempre per dare l’impressione che tutto vada bene, che non ci sono problemi, che tutto quello che il sindaco fa è positivo per la nostra comunità. Invitiamo il sindaco, allora, a relazione in consiglio comunale dove giace da qualche mese una nostra autoconvocazione proprio sul PRG., e di dare compiuta risposta, per iscritto, alle diverse interrogazioni presentate sull’argomento.
Parco Nazionale delle Isole Eolie
La scelta del parco è nata quasi tre anni fa su iniziativa di due parlamentari, l’on.le D’Ali e l’On. De Petris, che nella seduta n.239 del 25 ottobre 2007 in Commissione Senato hanno proposto l’istituzione del Parco Nazionale, Marino e terrestre, delle Isole Eolie, da sempre auspicato dai rappresentanti di tutte le associazioni locali maggiormente impegnate nella salvaguardia e nella valorizzazione del territorio delle Isole Eolie. Già nel 2007 si costituì un comitato spontaneo “Pro Parco” delle Isole Eolie con quasi un centinaio di adesioni.
Il Parco Nazionale che auspichiamo darà uniformità di normative su l’intero territorio delle Isole Eolie, semplificando le norme relative alle Riserve Naturali Orientate, alla Zone Z.P.S. e S.I.C., alle norme del Piano Territoriale Paesistico, integrandosi con il Piano di Gestione del Sito Unisco.
Ci auguriamo che anche su questo fondamentale strumento l’amministrazione decida di avere un confronto serio e sereno con il consiglio comunale e con l’intera comunità.
I consiglieri comunali
U.D.C. – NUOVO GIORNO – EOLIE NEL CUORE (PD – SEL)
Calcio: Ludica ancora k.o. in trasferta
Ancora una sconfitta in trasferta per la Ludica Lipari. La formazione del presidente Cirino, impegnata ieri sul campo del Rocca di Caprileone, è stata superata per 3 a 1.
La rete degli eoliani è stata messa da Antonello Giunta.
La formazione liparese deve recuperare la gara casalinga con il S. Stefano.
La rete degli eoliani è stata messa da Antonello Giunta.
La formazione liparese deve recuperare la gara casalinga con il S. Stefano.
Da oggi un traghetto della NGI raggiungerà la frazione di Ginostra (Dalla Gazzetta del sud di oggi)
(Salvatore Sarpi- Gazzetta del sud) Da oggi il traghetto della NGI collegherà ogni giovedì la frazione di Ginostra nell'isola di Stromboli. Per quella piccola comunità sarà quindi finalmente possibile approvvigionarsi con una certa continuità dei beni di prima necessità indispensabili per un vivere il più civile possibile. La novità, grazie anche all'immediata disponibilità dell'imprenditore marittimo Sergio La Cava, è emersa a margine di un incontro che il sindaco di Lipari Mariano Bruno ha avuto ieri mattino al Comune con una delegazione di ginostresi. Il dottor La Cava, investito della problematica dal primo cittadino, ha dato ai ginostresi l'immediata disponibilità ad effettuare il collegamento. La NGI, da sempre vicina alle problematiche degli eoliani, già alla vigilia di Natale aveva provveduto a trasferire a Ginostra, nonostante le condizioni meteo avverse e un accesso al porto rischioso, un carico di bombole. La settimana scorsa, dopo che i ginostresi avevano fatto presente che la mareggiata aveva rimosso un grosso masso che di fatto rendeva pericoloso l'accesso allo scalo, un traghetto della NGI aveva verificato la possibilità di poter operare in sicurezza. Restava però da superare l'ordinanza emessa a suo tempo dal Circomare Lipari che vietava l'accesso ai traghetti per via della situazione di pericolo. Situazione superata ieri. Il sindaco Mariano Bruno in attesa di un nuovo sopralluogo dell'Autorità marittima ha emesso una apposita ordinanza a tempo indeterminato che autorizza la NGI ad approdare nel borgo per il trasferimento dei beni necessari alla vita dei ginostresi. Lo stesso sindaco è intervenuto sulla questione dell'elipista di emergenza di Stromboli nella quale, durante un soccorso, coinciso con un black-out dell'Enel, non si è attivato il gruppo elettrogeno d'emergenza e la pista è rimasta al buio. Il sindaco ha dichiarato che quell'elipista non rientra tra quelle la cui manutenzione spetta al comune essendo la stessa affidata ad una società che opera con il servizio di soccorso. Il primo cittadino ha dato disposizione viste che si diffidi chi di competenza ad intervenire e nel frattempo si agisca, in sostituzione.
mercoledì 3 febbraio 2010
Siremar. Federmar Cisl domani sciopero dei lavoratori
La Federmar Cisl ha proclamato per domani uno sciopero generale che vedrà la partecipazione dei lavoratori di Siremar per rivendicare il sostegno all’occupazione, le aspettative di carriera, abitazioni “civili” agli scafisti che vivono in strutture fatiscenti, e non ultimo, l’impiego del personale avvenga con metodi trasparenti e rispettosi della dignità del lavoratore.
Saranno garantite le corse essenziali
Saranno garantite le corse essenziali
Sanità in Sicilia: Presentate in commissione le linee guida dei PTA
Prendono forma i Pta (presidi territoriali di assistenza) che, secondo quanto previsto dalla legge regionale di riforma del sistema sanitario, avranno il compito di riqualificare i servizi territoriali. L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha illustrato le linee guida alla commissione sanita' dell'Ars.
I PTA costituiranno il nuovo modello per l'erogazione dei servizi sanitari a livello territoriale: verranno organizzati in modo appropriato, efficace ed efficiente i percorsi assistenziali dei pazienti in relazione ai loro bisogni di salute, con particolare attenzione ai pazienti con patologie a lungo termine. Verra' data grande attenzione ai territori periferici, nei quali saranno mantenuti poliambulatori con le attivita' specialistiche essenziali, quali cardiologia, ginecologia, medicina e oculistica.
"L'istituzione dei Pta, insieme alla rimodulazione della rete ospedaliera - ha spiegato l'assessore Russo - e' la grande scommessa che abbiamo fatto con la riforma del sistema sanitario e consentira' di esaltare le grandi professionalita' presenti sul territorio regionale a cominciare dalla figura dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta che avranno un ruolo fondamentale. Stiamo promuovendo un modello piu' funzionale e piu' moderno, in linea con i sistemi sanitari piu' evoluti. Ci vorra' qualche mese prima di poter constatare gli effetti positivi di questa rivoluzione assistenziale ma siamo sicuri che attraverso i Pta potremo fornire un'assistenza molto piu' completa e capillare ai cittadini e porteremo avanti il processo di deospedalizzazione che ha gia' prodotto un miglioramento degli indici di inappropriatezza". (Segue).
Il Pta, che avra' diverse formule a seconda della sua allocazione sul territorio (cittadina o periferica), si caratterizzera' come punto unico di accesso per le cure territoriali, con all'interno il centro unico prenotazioni (Cup provinciale, collegato a quello regionale) e come punto di accesso alle cure domiciliari: prevedera' inoltre uno sportello dedicato al "paziente fragile" (diabete, scompenso cardiaco con disabilita'), con l'obiettivo di attivare circuiti assistenziali privilegiati in base alle diverse esigenze.
Nei Pta cittadini di maggiori dimensioni trovera' allocazione un "punto di primo intervento", la cui finalita' sara' quella di poter gestire urgenze di basso o medio livello, evitando di intasare i pronto soccorso per problemi minori.
Nei Pta periferici, piu' distanti dai grossi presidi ospedalieri, potra' essere allocato un Pte (punto territoriale di emergenza), con apertura h. 24, collegato alla rete di emergenza - urgenza 118, in modo da poter trasferire rapidamente i pazienti che necessitano di ospedalizzazione e poter invece curare in loco le emergenza minori.
Tutte queste attivita' saranno strettamente collegate alla rete dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei medici della guardia medica (che saranno ivi allocate per garantire le h. 12 notturne): cio' permettera' una forte integrazione, attualmente piuttosto complessa, tra medici assistenziali e specialisti dei poliambulatori.
In questo disegno di riorganizzazione delle cure primarie del territorio si e' voluto dare priorita' ai pazienti cronici, che sono i piu' problematici perche' necessitano di esami e controlli ciclici e che spesso sono costretti a girovagare tra piu' strutture senza alcun coordinamento. Sono tra l'altro i pazienti che si ricoverano piu' frequentemente e che generano ingenti costi per il sistema sanitario, una buona parte dei quali legati alle disfunzioni organizzative. Per questi pazienti il piano prevede una gestione integrata tra i medici di medicina generale e gli specialisti e, per i pazienti piu' complessi, la realizzazione di una attivita' di "day service" territoriale con team specialistici multi professionali che effettueranno controlli periodici per evitare lo scompenso della malattia e i frequenti ricoveri.
La riorganizzazione prevede anche un'altra importante novita', la forte valorizzazione delle funzioni infermieristiche: sono infatti previsti ambulatori infermieristici nei Pta e una forte centralita' dell'infermiere nella cura dei pazienti cronici.
Per assicurare il collegamento con i Pta, negli ospedali sara' prevista l'istituzione di un ufficio territoriale che sara' il riferimento per le "dimissioni protette" dei pazienti che hanno bisogno di assistenza domiciliare o residenziale e di "dimissioni facilitate" per tutti i pazienti cronici e per alcuni pazienti fragili come, ad esempio, i pazienti dimessi dopo un ictus.
Il piano ora dovra' essere modulato dalle singole direzioni regionali delle Asp che hanno gia' attivato fasi di studio e analisi dei dati.
I PTA costituiranno il nuovo modello per l'erogazione dei servizi sanitari a livello territoriale: verranno organizzati in modo appropriato, efficace ed efficiente i percorsi assistenziali dei pazienti in relazione ai loro bisogni di salute, con particolare attenzione ai pazienti con patologie a lungo termine. Verra' data grande attenzione ai territori periferici, nei quali saranno mantenuti poliambulatori con le attivita' specialistiche essenziali, quali cardiologia, ginecologia, medicina e oculistica.
"L'istituzione dei Pta, insieme alla rimodulazione della rete ospedaliera - ha spiegato l'assessore Russo - e' la grande scommessa che abbiamo fatto con la riforma del sistema sanitario e consentira' di esaltare le grandi professionalita' presenti sul territorio regionale a cominciare dalla figura dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta che avranno un ruolo fondamentale. Stiamo promuovendo un modello piu' funzionale e piu' moderno, in linea con i sistemi sanitari piu' evoluti. Ci vorra' qualche mese prima di poter constatare gli effetti positivi di questa rivoluzione assistenziale ma siamo sicuri che attraverso i Pta potremo fornire un'assistenza molto piu' completa e capillare ai cittadini e porteremo avanti il processo di deospedalizzazione che ha gia' prodotto un miglioramento degli indici di inappropriatezza". (Segue).
Il Pta, che avra' diverse formule a seconda della sua allocazione sul territorio (cittadina o periferica), si caratterizzera' come punto unico di accesso per le cure territoriali, con all'interno il centro unico prenotazioni (Cup provinciale, collegato a quello regionale) e come punto di accesso alle cure domiciliari: prevedera' inoltre uno sportello dedicato al "paziente fragile" (diabete, scompenso cardiaco con disabilita'), con l'obiettivo di attivare circuiti assistenziali privilegiati in base alle diverse esigenze.
Nei Pta cittadini di maggiori dimensioni trovera' allocazione un "punto di primo intervento", la cui finalita' sara' quella di poter gestire urgenze di basso o medio livello, evitando di intasare i pronto soccorso per problemi minori.
Nei Pta periferici, piu' distanti dai grossi presidi ospedalieri, potra' essere allocato un Pte (punto territoriale di emergenza), con apertura h. 24, collegato alla rete di emergenza - urgenza 118, in modo da poter trasferire rapidamente i pazienti che necessitano di ospedalizzazione e poter invece curare in loco le emergenza minori.
Tutte queste attivita' saranno strettamente collegate alla rete dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei medici della guardia medica (che saranno ivi allocate per garantire le h. 12 notturne): cio' permettera' una forte integrazione, attualmente piuttosto complessa, tra medici assistenziali e specialisti dei poliambulatori.
In questo disegno di riorganizzazione delle cure primarie del territorio si e' voluto dare priorita' ai pazienti cronici, che sono i piu' problematici perche' necessitano di esami e controlli ciclici e che spesso sono costretti a girovagare tra piu' strutture senza alcun coordinamento. Sono tra l'altro i pazienti che si ricoverano piu' frequentemente e che generano ingenti costi per il sistema sanitario, una buona parte dei quali legati alle disfunzioni organizzative. Per questi pazienti il piano prevede una gestione integrata tra i medici di medicina generale e gli specialisti e, per i pazienti piu' complessi, la realizzazione di una attivita' di "day service" territoriale con team specialistici multi professionali che effettueranno controlli periodici per evitare lo scompenso della malattia e i frequenti ricoveri.
La riorganizzazione prevede anche un'altra importante novita', la forte valorizzazione delle funzioni infermieristiche: sono infatti previsti ambulatori infermieristici nei Pta e una forte centralita' dell'infermiere nella cura dei pazienti cronici.
Per assicurare il collegamento con i Pta, negli ospedali sara' prevista l'istituzione di un ufficio territoriale che sara' il riferimento per le "dimissioni protette" dei pazienti che hanno bisogno di assistenza domiciliare o residenziale e di "dimissioni facilitate" per tutti i pazienti cronici e per alcuni pazienti fragili come, ad esempio, i pazienti dimessi dopo un ictus.
Il piano ora dovra' essere modulato dalle singole direzioni regionali delle Asp che hanno gia' attivato fasi di studio e analisi dei dati.
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