Tempo permettendo giungerà domani a Vulcano l’autobotte proveniente da Palermo e che dovrà, in particolare, servire per il rifornimento idrico della zona di Vulcano Piano.
Tutto ciò in quanto è in corso la sostituzione della rete idrica dell’isola con lavori consegnati alla ditta Natoli: lavori che dovranno essere ultimati entro 60 giorni
Per quanto attiene alla tubatura ne sarà installata una nuova e con caratteristiche all’avanguardia. Va ricordato, infine, che l’arrivo dell’autobotte della Protezione civile sull’isola è stata a più riprese sollecitata dal sindaco di Lipari ed è frutto anche al costante interessamento in tal senso da parte del consigliere comunale forzista, Raffaele Rifici.
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domenica 21 febbraio 2010
Eolie isolate ancora una volta
Ennesimo giorno di isolamento per le Eolie nuovamente isolate. Fermi in porto i mezzi della Siremar e della Ustica Lines.
Intorno alle 15 e 45 partirà da Lipari per Vulcano-Milazzo il traghetto "Lippi" della Siremar che stamani ha saltato la corsa delle 6 e 30.
Giocoforza non si disputeranno gli incontri sportivi previsti per oggi.
Intorno alle 15 e 45 partirà da Lipari per Vulcano-Milazzo il traghetto "Lippi" della Siremar che stamani ha saltato la corsa delle 6 e 30.
Giocoforza non si disputeranno gli incontri sportivi previsti per oggi.
"Il turismo rappresenta per le isole di Sicilia un settore primario per lo sviluppo e la crescita sociale e culturale". L'intervento di Bruno alla BIT
Questo il testo dell'intervento del dott. Mariano Bruno, nelle vesti di coordinatore dell'ANCIM Sicilia, alla BIT di Milano.Siamo profondamente convinti che il turismo rappresenta per il territorio delle Isole di Sicilia un settore primario per lo sviluppo economico – occupazionale e per la crescita sociale e culturale della collettività.
Siamo consapevoli che si rende necessario soddisfare le esigenze di una domanda sempre più mutevole, per approntare un’offerta maggiormente dinamica, in cui il punto di partenza siano le nostre specificità ed in cui tutte le componenti dell’offerta siano gestite e proposte al mercato nella loro interazione ed unicità.
Siamo certi che le potenzialità turistiche dell’area – conosciute e riconoscibili a livello internazionale – ci consentono di proporre un’offerta articolata ed integrata attivando un sistema di ospitalità distintiva in grado di mobilitare elementi in campo ambientale, agro-alimentare, dell’artigianato tipico e della pesca.
Siamo consapevoli – in virtù delle precedenti considerazioni ed alla luce della maturità acquisita dal nostro “prodotto turistico” – che si rende necessario e non più rinviabile, la realizzazione di una politica turistica comune all’intero territorio isolano, attraverso la quale realizzare uno sviluppo sostenibile basato sul corretto utilizzo delle risorse locali, del patrimonio culturale, ambientale, materiale e immateriale.
Una politica turistica che, facendo tesoro degli impegni attivati nel corso degli ultimi anni grazie al lavoro comune svolto dal sistema delle autonomie locali, dalle associazioni di categoria e dagli operatori economici, elabori una visione strategica di lungo periodo fortemente orientata al miglioramento della qualità della vita dei residenti e degli ospiti.
Da qui la volontà di voler dare vita al Distretto Turistico delle Isole di Sicilia, con il comune obiettivo di pianificare un piano di sviluppo avente lo scopo di riqualificare l’offerta, offrire nuovi e migliori servizi, attrarre maggiori flussi e aprire nuovi mercati, senza rinunciare ai principi di sostenibilità ambientale e sociale.
Un Distretto Turistico e quindi una modalità di pianificazione e di organizzazione chiamata a programmare prima ed a progettare e realizzare dopo, una forma partecipata e quindi innovativa di sviluppo socio – economico del territorio, nella quale tutti gli attori – pubblici e privati – abbiano la concreta possibilità di dare il proprio contributo e di fornire le loro conoscenze.
Ecco perché abbiamo quindi avviato la fase di ascolto e di concertazione aperta che coinvolgendo direttamente le associazioni di categoria, i consorzi degli imprenditori turistici, le associazioni ambientalistiche, il tessuto socio–economico, possa pervenire all’effettiva condivisione da parte dell’intera comunità isolana, del Piano di sviluppo turistico che dovrà guidare e orientare il processo di sviluppo dei prossimi anni.
Un piano di sviluppo turistico che risponda anche all’esigenza di favorire e promuovere l’affermazione di una cultura di governo locale del turismo e di contribuire alla creazione di nuove sinergie tra soggetti pubblici e privati.
Si tratterà pertanto, di operare una più estesa dislocazione delle competenze dal livello regionale all’ambito territoriale – le isole di Sicilia appunto – in cui si realizzerà il “nuovo” prodotto turistico integrato, accentuando la responsabilità dei Comuni e favorendo la logica del partenariato ed i processi di aggregazione ed integrazione tra le imprese turistiche e gli altri soggetti privati, alla condivisione delle scelte fondamentali di governo del territorio.
Ed ecco che tutti gli sforzi fin qui portati avanti – in maniera a volte isolata – vanno riorientati sotto una nuova cornice strategico – programmatica: il Distretto Turistico delle Isole di Sicilia.
Un Distretto Turistico che come ben sappiamo è particolarmente ricco di dotazioni paesaggistico, ambientali e culturali ed altrettanto fragile in termini di dotazioni infrastrutturali, di servizi e di accessibilità. Un Distretto Turistico che travalica gli angusti confini territoriali e diventa Distretto Turistico dell’umanità.
Consapevoli di tali criticità e consci della doverosa necessità di intervenire per superarne i limiti e quindi trasformarli in ulteriore vantaggio competitivo, ci sentiamo tutti impegnati per far in modo che il percorso di ascolto e di elaborazione, possa essere il più aperto e coinvolgente possibile.
Oggi – con questa Conferenza Stampa – vogliamo comunicare non la nascita di una nuova sovrastruttura organizzativo – gestionale bensì ufficializzare l’avvio di un nuovo processo che accomuna tutte le comunità isolane delle isole di Sicilia e che punta a definire un nuovo governo locale dei processi di sviluppo turistici.
Un governo aperto ai contributi ed alle riflessioni che giungeranno non solo dalle comunità locali ma anche dai tanti milioni di turisti che in questi anni con la loro presenza hanno continuato a premiare un contesto di assoluta bellezza e di innegabile fascino.
Sappiamo, quanto sia importante definire principi cardini sui quali dovrà svilupparsi il nuovo processo di sviluppo ed a scanso di equivoci, vogliamo da subito chiarire che, a nostro modo di vedere, essi dovranno recepire integralmente i principi che orientano il turismo sostenibile e che si basano sulla fruizione del contesto naturale e sullo sviluppo di un rapporto rispettoso, curioso e bilanciato tra culture differenti: quella del visitatore e quella del residente.
Riteniamo che l’ulteriore sviluppo dell’ecoturismo – sul quale i territori isolani si sono positivamente spesi in accordo con la DG XI Ambiente della Comunità Europea e con il Governo Regionale - la cui costruzione e promozione determina valore aggiunto in termini ambientali, sociali, culturali ed economici, possa contribuire notevolmente a meglio organizzare e quindi moltiplicare le opportunità che tendono a far emergere questi aspetti, in termini sia di beni collettivi che di prodotti imprenditoriali.
Sui beni collettivi saranno prevalentemente impegnate le istituzioni che salvaguarderanno il capitale naturale, gestiranno le infrastrutture ambientali del territorio, preserveranno e recupereranno il patrimonio storico.
Sul fronte dei prodotti saranno impegnati sia gli attori socioculturali, affinché il patrimonio e la cultura locale diventi accessibile, comprensibile e fruibile, sia gli attori economici che investono sul sistema di accoglienza.
Questa azione coordinata che agirà sia sul fronte dei beni collettivi che dei prodotti, consentirà di rafforzare la competitività del sistema, in quanto essa verrà fondata sulla nuova combinazione sistematica e sull’interazione sinergica tra:
i soggetti (le imprese turistiche e quelle complementari e di supporto, la popolazione residente, gli Enti locali. I visitatori);
gli elementi che compongono il Distretto Turistico (risorse attrattive primarie naturali, umane, culturali, ecc…, e infrastrutture che ne agevolano la ruizione);
la domanda turistica.
In tal senso siamo quindi fiduciosi sulle nuove prospettive che si aprono per i nostri territori e sulla possibilità che il Distretto Turistico delle Isole di Sicilia possa rappresentare un nuovo grande attrattore turistico nel mercato internazionale.
Coordinatore ANCIM Sicilia
(Dott. Mariano Bruno)
Grande successo alla BIT di Milano per le Eolie
Affollatissima di appassionati delle isole Eolie, si è svolta sabato pomeriggio la conferenza stampa di presentazione dell’offerta turistica eoliana alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, ospitata nello stand della Regione Siciliana.L’evento è stato introdotto dalla Dott.ssa Clara Raimondi, giornalista e scrittrice esperta di Eolie, che ha evidenziato l’importanza degli aspetti culturali e ambientali e dell’offerta turistica di questo meraviglioso arcipelago - già da tempo inserito dall’Unesco nel novero dei siti Patrimonio dell’umanità.
Dopo il saluto delle Autorità locali, rappresentate in questa sede dal Sindaco del Comune di Lipari, Dott. Mariano Bruno, e dal sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo – sono state presentate le novità nell’offerta turistica eoliana previste per il 2010 e in particolare:
l’edizione 2010 del Festival “Un mare di cinema – Premio Efesto D’Oro”, curata dal Centro Studi Eoliano, che è stata illustrata dal neo Direttore del Festival Dott. Giuseppe Ministeri;
l’anteprima del documentario”Fughe e approdi” di Giovanna Taviani, che è stato presentato dall’autrice stessa presente alla serata, e del Salina Doc Festival;
la presentazione dei progetti “Museo del cinema di Stromboli” e “Museo civico eoliano” realizzata da Ornella Costanzo dell’associazione culturale “La stanza dello scirocco”
- il nuovo portale web delle Isole Eolie Eoliehotel, powered by Federalberghi delle Isole Eolie
, che è stato presentato dal Presidente Dott. Christian del Bono;A conclusione della serata c’è stato l’intervento dell’onorevole Nanni Ricevuto, Presidente della Provincia di Messina che ha evidenziato la valenza strategica dell’arcipelago eoliano “scrigno dei saperi e dei sapori” e l’importanza del corretto funzionamento dei collegamenti marittimi con la terraferma.
Al termine della presentazione i numerosi presenti hanno degustato i prodotti tipici eoliani (malvasia e biscotti eoliani) offerti da Trinacriadoc.
L’evento è stato organizzato congiuntamente dal Centro Studi Eoliano, dal Comune di Lipari, dalla Federalberghi delle Isole Eolie, dalla società Sviluppo Eolie con il contributo della Provincia Regionale di Messina e della Regione Siciliana.
Calcio e pallavolo tentano di riprendere i normali ritmi
Impegno casalingo oggi pomeriggio per la Ludica Lipari che al "Monteleone" affronterà il Finale. Per gli eoliani che, in questo inizio di 2010, hanno giocato a singhiozzo per via delle avverse condizioni meteo che ne hanno frenato l'attività, puntano alla conquista dell'intera posta in palio.
L'imperversare del maltempo, soprattutto nel fine settimana, ha impedito il normale svolgimento delle attività sportive anche per la pallavolo.
La squadra femminile di prima divisione, infatti- come ci informa Patrizia Lo Surdo- ha ben 3 partite da recuperare.
Oggi al Nicola Biviano alle ore 15, si disputerà la penultima partita del girone di andata contro il Trinisi. I ragazzi dell'Avis-Lipari, impegnati nel campionato di serie D, (un solo recupero previsto) saranno impegnati in trasferta contro l'Athlon Pace del Mela. Anche per le giovanissime della seconda divisione una partita da recuperare a Messina, mentre oggi alle ore 11 al Nicola Biviano giocheranno contro l' Sgm Volley Villafranca
L'imperversare del maltempo, soprattutto nel fine settimana, ha impedito il normale svolgimento delle attività sportive anche per la pallavolo.
La squadra femminile di prima divisione, infatti- come ci informa Patrizia Lo Surdo- ha ben 3 partite da recuperare.
Oggi al Nicola Biviano alle ore 15, si disputerà la penultima partita del girone di andata contro il Trinisi. I ragazzi dell'Avis-Lipari, impegnati nel campionato di serie D, (un solo recupero previsto) saranno impegnati in trasferta contro l'Athlon Pace del Mela. Anche per le giovanissime della seconda divisione una partita da recuperare a Messina, mentre oggi alle ore 11 al Nicola Biviano giocheranno contro l' Sgm Volley Villafranca
sabato 20 febbraio 2010
Tutti insieme i protagonisti del Carnevale eoliano 2010
Il video completo con tutti i carri e il gruppo che hanno colorato il Carnevale eoliano 2010. Il video che riprende le immagini della serata finale è montato secondo l'ordine della graduatoria finale. Per visualizzarlo cliccare su play:
L´allarme di Confitarma: la gara rischia di arenarsi.
(Fabio Pozzo) Sì, abbiamo presentato la nostra manifestazione d´interesse» conferma Vincenzo Onorato. «Ma siamo alle primissime battute, è presto per capire che cosa accadrà. Per ora siamo da soli, ma non escludo l´ipotesi di alleanze forti. Ben vengano». Sono sedici in tutto, compresa quella del patron di Moby, Lines Spa, le manifestazioni d´interesse d´acquisto presentate a Fintecna, attraverso l´advisor Unicredit, per la privatizzazione dell´«Alitalia dei mari». Vale a dire Tirrenia Navigazione, più Siremar, la controllata regionale che collega le isole minori siciliane. Sono fuori della partita, invece, le ex controllate del Gruppo Tirrenia, Toremar (Toscana), Caremar (Campania), Saremar (Sardegna), già cedute dal governo alle Regioni di riferimento, a titolo gratuito e con sovvenzioni pubbliche garantite sino al 2012. Siremar era rimasta fuori perché la Regione Sicilia aveva rifiutato il trasferimento. In gara risulterebbero anche Gianluigi Aponte con Msc-Snav, Grandi Navi Veloci, Grimaldi di Napoli, Corsica Ferries, Mediterranea holding navigazione (Regione Sicilia, fondo Cape, Salvatore Lauro, Giovanni Visentini, Costantino Tomasos di Ttt-lines), la cordata Franza-Matacena, un altro armatore greco e alcuni ulteriori fondi d´investimento.
Soddisfatto il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli. «Le manifestazioni sono numerose, è un´ottima notizia che dimostra la bontà del progetto e che fa ancor più ben sperare per una positiva conclusione della vicenda».
Adesso, l´advisor finanziario e quello legale, lo studio Clifford Chance, valuteranno la rispondenza delle stesse manifestazioni ai requisiti specificati dall´invito e riferiranno al cda di Fintecna , che dovrà ammetterle alla procedura (il 25 febbraio). Sulla gara, però, restano anche diverse nuvole. C´è la messa in mora dell´Italia da parte dell´Ue, perché ha continuato a garantire convenzioni statali a Tirrenia oltre i termini previsti dal regolamento comunitario (fine 2008). Matteoli assicura che Bruxelles non contesta il processo di privatizzazione (che si chouderà il 30 settembre) e che per il resto si risolverà tutto. «A breve la nostra risposta, sono fiducioso». Il presidente degli armatori italiani, Nicola Coccia, però, chiede «una riflessione». Troppi dubbi giuridici. Meglio fare il punto prima, è il ragionamento, che arrivare fino in fondo e scoprire che s´è sbagliato. Il punto è che, al di là delle sovvenzioni già versate (ormai andate), e della privatizzazione in generale, l´Ue dice che non si può mettere a gara tutta la Tirrenia con «in pancia» i contributi, ma che gli stessi aiuti vanno messi a gara per singola linea. «L´alea potrebbe giustificare un ricorso da parte di esclusi o non vincitori della gara, che bloccherebbe tutto», l´allarme di Confitarma. Nessuno, per altro, si piglierebbe Tirrenia senza contributi.
C´è poi la questione della manifestazione d´interesse della Regione Sicilia (Mediterranea HN): un´anomalia, andrebbe a concorrere a contributi regionali da lei stessa erogati. Un problema di doppio ruolo, regolatore e gestore, che si estende anche alle ex controllate, per le altre Regioni. Insomma, un ginepraio.
Soddisfatto il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli. «Le manifestazioni sono numerose, è un´ottima notizia che dimostra la bontà del progetto e che fa ancor più ben sperare per una positiva conclusione della vicenda».
Adesso, l´advisor finanziario e quello legale, lo studio Clifford Chance, valuteranno la rispondenza delle stesse manifestazioni ai requisiti specificati dall´invito e riferiranno al cda di Fintecna , che dovrà ammetterle alla procedura (il 25 febbraio). Sulla gara, però, restano anche diverse nuvole. C´è la messa in mora dell´Italia da parte dell´Ue, perché ha continuato a garantire convenzioni statali a Tirrenia oltre i termini previsti dal regolamento comunitario (fine 2008). Matteoli assicura che Bruxelles non contesta il processo di privatizzazione (che si chouderà il 30 settembre) e che per il resto si risolverà tutto. «A breve la nostra risposta, sono fiducioso». Il presidente degli armatori italiani, Nicola Coccia, però, chiede «una riflessione». Troppi dubbi giuridici. Meglio fare il punto prima, è il ragionamento, che arrivare fino in fondo e scoprire che s´è sbagliato. Il punto è che, al di là delle sovvenzioni già versate (ormai andate), e della privatizzazione in generale, l´Ue dice che non si può mettere a gara tutta la Tirrenia con «in pancia» i contributi, ma che gli stessi aiuti vanno messi a gara per singola linea. «L´alea potrebbe giustificare un ricorso da parte di esclusi o non vincitori della gara, che bloccherebbe tutto», l´allarme di Confitarma. Nessuno, per altro, si piglierebbe Tirrenia senza contributi.
C´è poi la questione della manifestazione d´interesse della Regione Sicilia (Mediterranea HN): un´anomalia, andrebbe a concorrere a contributi regionali da lei stessa erogati. Un problema di doppio ruolo, regolatore e gestore, che si estende anche alle ex controllate, per le altre Regioni. Insomma, un ginepraio.
Daniele Profilio al Sanremo music awards
Questa sera il cantante liparese Daniele Profilio sarà ospite al Sanremo music awards che si tiene al teatro del Casino' di Sanremo. Diretta sui canali sky 872, 878 con inizio inizio alle ore 21.00
Illeciti edilizi a Lipari: Bisognerà individuare anche direttore dei lavori ed esecutore delle opere"
Abusi su accertamenti edilizi al comune di Lipari si "cambia registro". Il sindaco Mariano Bruno, in un ordine di servizio inviato ai dirigenti del III e IV settore arch. Biagio De Vita e dott. Domenico Russo ha raccomandato come "nel corso degli accertamenti che riguardano gli illeciti edilizi, si dovrà procedere a segnalare oltre al proprietario dell'immobile, anche il direttore dei lavori e l'esecutore delle opere".
Il sindaco di Lipari ha anche chiesto "come mai non si è proceduto in questo senso negli accertamenti effettuati in precedenza". La questione era stata sollevata dall’avvocatoAlfio Ziino di Lipari in una lettera aperta inviata al Procuratore della Repubblica di Barcellona e allo stesso sindaco del maggior comune eoliano.
Il sindaco di Lipari ha anche chiesto "come mai non si è proceduto in questo senso negli accertamenti effettuati in precedenza". La questione era stata sollevata dall’avvocatoAlfio Ziino di Lipari in una lettera aperta inviata al Procuratore della Repubblica di Barcellona e allo stesso sindaco del maggior comune eoliano.
Grave disattenzione dell'ASP di Messina nei confronti dell’Ospedale di Lipari e dell’assistenza territoriale. Intervento dei consiglieri di minoranza
Una lettera a firma dei consiglieri di minoranza del comune di Lipari (primo firmatario Bartolo Lauria) è stata inviata:
All’On. Assessore alla Sanità (Palermo), Al Sig.Prefetto di Messina, Al Sig. Direttore Generale A.S.P. Messina, a “CITTADINANZATTIVA” Assemblea territoriale di Lipari, Agli Organi di Stampa
Oggetto: Grave disattenzione della Azienda Sanitaria Provinciale nei confronti dell’Ospedale di Lipari e dell’assistenza territoriale.
Con rammarico siamo costretti ad osservare il continuo e progressivo stillicidio di medici e operatori sanitari dell’Ospedale di Lipari, a causa di una miope politica del risparmio che penalizza la popolazione Eoliana nel bene supremo della salute, senza per altro produrre alcun risparmio non potendosi, in una realtà così compressa come quella Eoliana, per legge e garanzia dei livelli essenziali di assistenza, effettuare ulteriori riduzioni.
Eppure siamo costretti a verificare che su cinque anestesisti in pianta organica in Ospedale a Lipari ne mancano tre, su quattro radiologi ne mancano sempre da uno a due, su due cardiologi ne manca uno, un medico è sempre carente in tutti i reparti della pediatria, alla dialisi, dalla medicina alla chirurgia, dal pronto soccorso al laboratorio; per non parlare dell’ortopedia totalmente assente dall’Ospedale di Lipari nonostante tre medici ortopedici siano stati assunti con destinazione Lipari, ma prontamente dirottati altrove.
Con la conseguenza che i pochi medici presente esasperati dalla permanenza forzata su Lipari, e dalla frequente impossibilità a recarsi in terra ferma per accudire le più comuni ed elementari esigenze, sempre più frequentemente rinunciano all’incarico a Lipari pur di non lavorare in queste penalizzanti condizioni.
E che dire del personale ausiliario e infermieristico, sempre più carente tanto da non riuscire più a capire i servizi essenziali.
Non chiediamo la luna!!!
Sappiamo di non potere avere un Ospedale con tutte le specialità, e che il piano Sanitario prevede il ricordo ad Ospedali più attrezzati per determinate specialità, ma riteniamo che avere un Ospedale che garantisca una chirurgia con servizio di ortopedia, una medicina con servizio di cardiologia e servizi essenziali come il pronto soccorso, la radiologia, il laboratorio, le dialisi, la camera iperbarica con personale numericamente sufficiente a garantire una normale turnazione sia un nostro diritto, e la violazione di tale diritto è un abuso.
Per non parlare dell’inefficienza del “Centro di Riabilitazione” di Canneto (Lipari) nato per assistere nelle varie terapie i disabili che ne necessitano, e che per mesi non ricevono alcuna notizia, nonostante richieste scritte, come il Consigliere Comunale Lauria Bartolo primo firmatario della presente, ha portato a conoscenza anche le SS.LL., non avendo tutt’oggi avuto risposta.
Pertanto un appello accorato rivolgiamo al Sig. On Assessore Regionale, al Sig. Prefetto, al Sig. Direttore Generale dell’A.S.P. perché vengano garantiti livelli essenziali di assistenza nella nostra struttura Ospedaliera.
Lipari, 19.02.2010
I CONSIGLIERI COMUNALI DI MINORANZA
All’On. Assessore alla Sanità (Palermo), Al Sig.Prefetto di Messina, Al Sig. Direttore Generale A.S.P. Messina, a “CITTADINANZATTIVA” Assemblea territoriale di Lipari, Agli Organi di Stampa
Oggetto: Grave disattenzione della Azienda Sanitaria Provinciale nei confronti dell’Ospedale di Lipari e dell’assistenza territoriale.
Con rammarico siamo costretti ad osservare il continuo e progressivo stillicidio di medici e operatori sanitari dell’Ospedale di Lipari, a causa di una miope politica del risparmio che penalizza la popolazione Eoliana nel bene supremo della salute, senza per altro produrre alcun risparmio non potendosi, in una realtà così compressa come quella Eoliana, per legge e garanzia dei livelli essenziali di assistenza, effettuare ulteriori riduzioni.
Eppure siamo costretti a verificare che su cinque anestesisti in pianta organica in Ospedale a Lipari ne mancano tre, su quattro radiologi ne mancano sempre da uno a due, su due cardiologi ne manca uno, un medico è sempre carente in tutti i reparti della pediatria, alla dialisi, dalla medicina alla chirurgia, dal pronto soccorso al laboratorio; per non parlare dell’ortopedia totalmente assente dall’Ospedale di Lipari nonostante tre medici ortopedici siano stati assunti con destinazione Lipari, ma prontamente dirottati altrove.
Con la conseguenza che i pochi medici presente esasperati dalla permanenza forzata su Lipari, e dalla frequente impossibilità a recarsi in terra ferma per accudire le più comuni ed elementari esigenze, sempre più frequentemente rinunciano all’incarico a Lipari pur di non lavorare in queste penalizzanti condizioni.
E che dire del personale ausiliario e infermieristico, sempre più carente tanto da non riuscire più a capire i servizi essenziali.
Non chiediamo la luna!!!
Sappiamo di non potere avere un Ospedale con tutte le specialità, e che il piano Sanitario prevede il ricordo ad Ospedali più attrezzati per determinate specialità, ma riteniamo che avere un Ospedale che garantisca una chirurgia con servizio di ortopedia, una medicina con servizio di cardiologia e servizi essenziali come il pronto soccorso, la radiologia, il laboratorio, le dialisi, la camera iperbarica con personale numericamente sufficiente a garantire una normale turnazione sia un nostro diritto, e la violazione di tale diritto è un abuso.
Per non parlare dell’inefficienza del “Centro di Riabilitazione” di Canneto (Lipari) nato per assistere nelle varie terapie i disabili che ne necessitano, e che per mesi non ricevono alcuna notizia, nonostante richieste scritte, come il Consigliere Comunale Lauria Bartolo primo firmatario della presente, ha portato a conoscenza anche le SS.LL., non avendo tutt’oggi avuto risposta.
Pertanto un appello accorato rivolgiamo al Sig. On Assessore Regionale, al Sig. Prefetto, al Sig. Direttore Generale dell’A.S.P. perché vengano garantiti livelli essenziali di assistenza nella nostra struttura Ospedaliera.
Lipari, 19.02.2010
I CONSIGLIERI COMUNALI DI MINORANZA
Servizio di odontoiatria a Lipari: L'assessorato alla salute interviene dopo la nota di CittadinAnza
Questa la lettera che il dirigente dell'Assessorato regionale per la Salute (Dipartimento per la pianificazione strategica) ha inviato a:
Al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale
MESSINA
All’Ufficio di Gabinetto – Segreteria Tecnica dell’Assessore per la Salute (rif.nota n.378/Gab del 18.1.10)
SEDE
Al Coordinatore di Cittadinanza Via Maurolico 18
LIPARI
Con la nota di cui all’oggetto, inviata anche alla S.V., il Coordinatore di Cittadinanza di Lipari ha evidenziato la necessità di attivare un servizio di odontoiatria per le esigenze di quella comunità.
Al riguardo, nel trasmettere in copia la richiesta formulata, si invita la S.V. a voler notiziare questo Assessorato circa le iniziative che vorrà eventualmente intraprendere per la risoluzione della problematica in questione.
Si rimane in attesa di riscontro.
Il Dirigente del Servizio
(Dott. Lorenzo Maniaci)
Al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale
MESSINA
All’Ufficio di Gabinetto – Segreteria Tecnica dell’Assessore per la Salute (rif.nota n.378/Gab del 18.1.10)
SEDE
Al Coordinatore di Cittadinanza Via Maurolico 18
LIPARI
Con la nota di cui all’oggetto, inviata anche alla S.V., il Coordinatore di Cittadinanza di Lipari ha evidenziato la necessità di attivare un servizio di odontoiatria per le esigenze di quella comunità.
Al riguardo, nel trasmettere in copia la richiesta formulata, si invita la S.V. a voler notiziare questo Assessorato circa le iniziative che vorrà eventualmente intraprendere per la risoluzione della problematica in questione.
Si rimane in attesa di riscontro.
Il Dirigente del Servizio
(Dott. Lorenzo Maniaci)
"Non siamo noi a doverli concedere, i diritti sono diritti in quanto tali". Ci scrive Daniela Merlo
Caro Salvatore,ho letto la lettera del Sig. Pino Martinucci, che non conosco personalmente, e che ha suscitato in me rabbia, indignazione e commozione.
Nell'era del digitale, delle missioni spaziali, delle cose più impensabili, noi non riusciamo ancora a creare strutture adatte ai disabili e non riusciamo ad abbattere quelle barriere definite architettoniche e che per me sono principalmente mentali!
Spesso vi è un eccesso di zelo nel voler far rispettare disposizioni che "devono" invece e non dovrebbero essere derogate in quanto esistono dei diritti che non anrebbero mai lesi nè calpestati per nessuna ragione al mondo, tanto meno per delle giornate di forzata allegria!Esprimo tutto il mio disappunto perciò a quanti, credendo di far rispettare gli ordini superiori, calpestano invece i diritti umani che, come dice il sig. Martinucci, sono sacrosanti!
Il buon senso, quello che spesso gioverebbe in tali casi, qui non esiste e spesso viene rimpiazzato a scapito del più fragile e non per questo più debole!
Oltre ad essere una "libera" cittadina sono anche un'assistente sociale ed allora vi racconto anch'io un aneddoto, capitatomi alcuni anni fa durante lo svolgimento del mio servizio.
Mi occupavo di coordinamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani e una mattina, un nostro operatore, un infermiere, si era recato presso il domicilio di un'anziana per effettuare un prelievo di sangue.
Dopo il prelievo, l'infermiere si stava recando in motorino al laboratorio per farlo analizzare, premetto che eravamo in piena estate e che il sangue è facilmente deperibile, dunque bisognava fare in fretta. Mentre andava verso il laboratorio è stato bloccato letteralemnte da un solerte vigile urbano il quale, inutile mostrare il tesserino e spiegare che si stava svolgendo un servizio, non ne ha voluto sapere.
L'infermiere perciò ha dovuto parcheggiare il motorino e recarsi a piedi al laboratorio.
Io trovo che tutto questo sia incredibile, dov'è la collaborazione, l'integrazione dei servizi? Chi si deve occupare di far rispettare le regole lo faccia ma abbia anche quell'umana pietas, che tanto serve e che ci contraddistingue come esseri umani.Sostituiamo la mentalità clientelare del do ut des, io do affinchè tu dia, con quella io ti do perchè è tuo diritto!
E non siamo noi a doverli concedere,i diritti sono diritti in quanto tali.
Daniela Merlo
Lettera aperta a Salvatore Naso (di Franco Losinno)
Riceviamo e pubblichiamo:
Ciao direttore,
volevo rispondere a Salvatore Naso.
Fortunato tu che hai dei splendidi genitori!
Inmagina chi non li ha mai avuto dei genitori come i tuoi.
Un prete norvegese anche artista diceva in una canzone: "raccolgo tutte le cose buone e lascio quelle cattive"
Gli orfani come me, hanno dovuto fare tutto da solo, sempre analizzare, pensare anche in solitudine, per migliorarsi.
Ora ho: una vita tranquilla, una grande stima da parte dei miei colleghi e superiori, una splendida moglie e un figlio di 4 anni e forse un lavoro fisso.
Cosi dico grazie a me stesso
Saluti
Franco Losinno
Ciao direttore,
volevo rispondere a Salvatore Naso.
Fortunato tu che hai dei splendidi genitori!
Inmagina chi non li ha mai avuto dei genitori come i tuoi.
Un prete norvegese anche artista diceva in una canzone: "raccolgo tutte le cose buone e lascio quelle cattive"
Gli orfani come me, hanno dovuto fare tutto da solo, sempre analizzare, pensare anche in solitudine, per migliorarsi.
Ora ho: una vita tranquilla, una grande stima da parte dei miei colleghi e superiori, una splendida moglie e un figlio di 4 anni e forse un lavoro fisso.
Cosi dico grazie a me stesso
Saluti
Franco Losinno
Tirrenia,tra le offerte anche quella della Regione
(Gazzetta del Sud) Hanno risposto in sedici all'invito di Fintecna a manifestare interesse per l'acquisto della Tirrenia di navigazione, al primo giro di boa dell'iter di privatizzazione che la riguarda, insieme alla controllata Siremar. A fine gennaio Bruxelles ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia per il dossier Tirrenia, anche se «non ci sono in alcun modo contestazioni nel merito della privatizzazioni» precisano le fonti comunitarie.Replica del ministro dei Trasporti Altero Matteoli: «La messa in mora su Tirrenia riguarda esclusivamente il mancato rispetto del Regolamento europeo sul cabotaggio marittimo. Non ci sono quindi contestazioni di merito sul processo di privatizzazione» dice Matteoli informando che gli uffici ministeriali sono già al lavoro per inviare una risposta, entro i due mesi concessi. Il faro acceso il 29 gennaio scorso da Bruxelles riguarderebbe la sovvenzione di alcune rotte sulla base delle convenzioni di Tirrenia con lo Stato, oggetto di proroghe di cui l'ultima fino al prossimo settembre, termine entro il quale dovrà essere conclusa la cessione. «Il processo di privatizzazione è stato concordato e condiviso con la Commissione Europea e va avanti nei tempi previsti e si concluderà entro il 30 settembre prossimo venturo» puntualizza Matteoli.
Tra le offerte presentate, «soprattutto armatori italiani, ma anche gruppi finanziari e di un possibile acquirente straniero» dice il presidente della Confitarma, associazione nazionale degli armatori. Confermata l'offerta da parte della Regione Siciliana, attraverso la "Mediterranea holding navigazione", società costituita mercoledì scorso, della quale è azionista la Regione siciliana (con il 30%), il fondo Cape di Simone Cimino, il greco Costantino Tomasos con la sua Ttt-lines, l'armatore veneto Giovanni Visentini, e il campano Salvatore Lauro. Tra i privati, a detenere la maggioranza (40%) sono Lauro e Isolamet, mentre l'altra cordata, Tomasos e Visentini, ha il 13%.
«La strada per la privatizzazione è ancora lunga, l'Italia è l'ultimo paese dell'Unione Europea con una società pubblica nel settore del cabotaggio – ha detto Coccia – per trovare una soluzione a questo problema la condizione è che avvenga con tutti i crismi del regolamento comunitario e un ok definitivo su come procedere da parte dell'Europa secondo noi è indispensabile».
Di diverso avviso i sindacati. Secondo il segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia, «la procedura avviata dalla Ue non è nè fondata nè corretta».
La preoccupazione riguarda piuttosto la possibile cannibalizzazione di quella che viene definita l'Alitalia dei mari: «Gli imprenditori concorrenti di Tirrenia, avendo già una loro flotta con relativa struttura amministrativa e commerciale, potrebbero avere interesse ad acquisire Tirrenia non per rilanciarla ma per spezzettarla e per accaparrarsi le migliori navi e le migliori linee e scaricare tutto il resto sulle spalle dei contribuenti» è il timore espresso da Caronia.
Tra le offerte presentate, «soprattutto armatori italiani, ma anche gruppi finanziari e di un possibile acquirente straniero» dice il presidente della Confitarma, associazione nazionale degli armatori. Confermata l'offerta da parte della Regione Siciliana, attraverso la "Mediterranea holding navigazione", società costituita mercoledì scorso, della quale è azionista la Regione siciliana (con il 30%), il fondo Cape di Simone Cimino, il greco Costantino Tomasos con la sua Ttt-lines, l'armatore veneto Giovanni Visentini, e il campano Salvatore Lauro. Tra i privati, a detenere la maggioranza (40%) sono Lauro e Isolamet, mentre l'altra cordata, Tomasos e Visentini, ha il 13%.
«La strada per la privatizzazione è ancora lunga, l'Italia è l'ultimo paese dell'Unione Europea con una società pubblica nel settore del cabotaggio – ha detto Coccia – per trovare una soluzione a questo problema la condizione è che avvenga con tutti i crismi del regolamento comunitario e un ok definitivo su come procedere da parte dell'Europa secondo noi è indispensabile».
Di diverso avviso i sindacati. Secondo il segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia, «la procedura avviata dalla Ue non è nè fondata nè corretta».
La preoccupazione riguarda piuttosto la possibile cannibalizzazione di quella che viene definita l'Alitalia dei mari: «Gli imprenditori concorrenti di Tirrenia, avendo già una loro flotta con relativa struttura amministrativa e commerciale, potrebbero avere interesse ad acquisire Tirrenia non per rilanciarla ma per spezzettarla e per accaparrarsi le migliori navi e le migliori linee e scaricare tutto il resto sulle spalle dei contribuenti» è il timore espresso da Caronia.
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