Riceviamo da Angelo Ferlazzo e pubblichiamo:
Faccio seguito all'appello che puntualmente e gentilmente hai voluto pubblicare, i cui riscontri anche se timidi non tardano a farsi sentire, per invitare i Presidenti dei Centri Commerciali Naturali Isola di Lipari, Liparyon, Marina Corta di Lipari, Canneto Isole Eolie, Centro Urbano Stromboli, Isola di Vulcano a chiedere ai propri consorziati in forma chiaramente spontanea se lo ritengono opportuno e giusto, il Giorno 23 Marzo per una chiusura collettiva di mezza giornata dalle ore 8:00 alle 13:00, in segno di concreta solidarietà alle famiglie di lavoratori oggi in difficoltà.
Apprendo con gioia che finalmente si muove qualche cosa e incrociamo le dita.
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giovedì 18 marzo 2010
Benvenuta Alessandra!
Dopo aver collaborato per due anni con la testata giornalistica online Terranauta, ieri mattina Alessandra Profilio ha superato il colloquio presso l’Ordine dei Giornalisti del Lazio.Tra pochi giorni, quindi, sarà ufficialmente iscritta nell’albo della categoria, come giornalista pubblicista.
Figlia di due eoliani “doc” (Antonino Profilio e Floriana Ferlazzo) e affezionatissima alla sua meravigliosa isola d’origine (Lipari), Alessandra da quasi sette anni vive a Roma con la sua famiglia.
Ad Alessandra, ovviamente, le congratulazioni di Eolienews e un benvenuto nella famiglia dei giornalisti
EX PUMEX. FILCA CISL: “DOPO DUE ANNI DI IMPEGNI NON MANTENUTI, FIDUCIA NEL NUOVO PERCORSO STABILITO DALL’ASSESSORE LEANZA”.
La dichiarazione, che arriva all'indomani dell’incontro con l’assessore regionale al Lavoro Lino Leanza, arriva dai massimi esponenti regionali e provinciali della Filca Cisl Santino Barbera Giuseppe Famiano.
La Filca Cisl guarda con moderato ottimismo a questo nuovo percorso "a tappe certe" tracciato dall’assessore al Lavoro Leanza. "Dopo l’incontro di ieri- evidenziano Bernava e Famiano- ci attendiamo che al prossimo, che si terrà entro la fine della prossima settimana a Palermo alla presenza anche degli assessori regionali ai Beni Culturali e al Territorio, ci siano tutte le basi per analizzare la situazione e arrivare all’elaborazione di una soluzione attuabile in tempi brevi". Intanto, dopo le rassicurazioni dell’assessore Leanza, la Filca Cisl ha già concordato con i lavoratori di sospendere lo sciopero della fame, ma verrà mantenuto il presidio presso il Comune di Lipari in attesa che la vicenda veda, finalmente, una definitiva soluzione occupazionale.
La Filca Cisl guarda con moderato ottimismo a questo nuovo percorso "a tappe certe" tracciato dall’assessore al Lavoro Leanza. "Dopo l’incontro di ieri- evidenziano Bernava e Famiano- ci attendiamo che al prossimo, che si terrà entro la fine della prossima settimana a Palermo alla presenza anche degli assessori regionali ai Beni Culturali e al Territorio, ci siano tutte le basi per analizzare la situazione e arrivare all’elaborazione di una soluzione attuabile in tempi brevi". Intanto, dopo le rassicurazioni dell’assessore Leanza, la Filca Cisl ha già concordato con i lavoratori di sospendere lo sciopero della fame, ma verrà mantenuto il presidio presso il Comune di Lipari in attesa che la vicenda veda, finalmente, una definitiva soluzione occupazionale.
SANITA': DEFINITA LA RIMODULAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA
E' stata varata la nuova rete ospedaliera siciliana. I decreti con cui viene stabilita la nuova mappa degli ospedali siciliani - uno per ognuna delle 17 aziende sanitarie della Sicilia - hanno gia' ricevuto il "positivo apprezzamento" dell'Agenas, l'agenzia ministeriale per i servizi sanitari alle Regioni.
La rimodulazione della rete ospedaliera, espressamente prevista dal Piano di rientro e coerente con i principi della legge di riforma, tiene conto di tutti i nuovi indicatori presenti nel "Patto per la Salute". Sara' garantita una distribuzione funzionale ed omogenea dei posti letto, evitando le duplicazioni del passato che hanno provocato elevati indici di inappropriatezza, garantendo al paziente la presenza in ogni provincia delle funzioni base di medicina e chirurgia.
Verra' dunque assicurata la sopravvivenza e la rifunzionalizzazione dei piccoli ospedali e la loro organicita' alle grandi strutture di riferimento che saranno presenti nelle aree metropolitane.
La dotazione complessiva della Sicilia raggiunge la quota complessiva di 19.524 posti letto: 11.868 sono i posti letto per acuti del servizio pubblico a cui vanno aggiunti i 3.845 del settore privato, i 548 delle "sperimentazioni gestionali" e dell'ospedale classificato Buccheri La Ferla di Palermo e i 3.263 posti letto per riabilitazione e lungodegenza, che sono stati implementati di circa 2.000 unita'. In termini percentuali si raggiunge, a livello di sistema, la quota di 3,87 posti letto per mille abitanti, di cui 3,22 per acuti e 0,65 per riabilitazione e lungo degenza.
I decreti recepiscono le indicazioni espresse dai dirigenti generali delle aziende e dalle conferenze dei sindaci, tranne che nei casi in cui c'era un contrasto con le rigorose misure ministeriali. E l'Agenas, nella sua relazione conclusiva di "validazione" del provvedimento, scrive che "sono superate le principali criticita' rilevate", che la riorganizzazione "risulta coerente con le indicazioni previste dal Piano di rientro" ed e' "rispondente ai parametri dettati dal Patto per la Salute con riferimento alle percentuali di posti letto rispetto alla popolazione".
La rimodulazione della rete, la cui applicazione compete adesso ai direttori generali, sara' "dinamica" e non "statica", nel senso che ogni sei mesi saranno fatte le opportune verifiche per capire se apportare piccole modifiche in ragione di accertate esigenze o in base agli indici di occupazione che saranno costantemente monitorati.
L'organizzazione della nuova rete punta sulla piena e perfetta integrazione tra grandi ospedali di riferimento (hub) presenti nelle aree metropolitane e nei capoluoghi di provincia e i piccoli ospedali dei centri periferici (spoke): tutte le province siciliane avranno garantite le funzioni basilari di medicina e di chirurgia mentre le alte specializzazioni saranno allocate nei grandi ospedali di riferimento. Tutto cio' garantira' elevati standard di qualita' e sicurezza per il paziente e permettera' un miglioramento degli indici di ospedalizzazione che gia' sono stati sensibilmente ridotti passando - in appena due anni - dal 248 al 195 per mille.
Con il nuovo piano saranno complessivamente aumentati i posti letto delle terapie intensive, con opportune misure per riequilibrare il numero dei posti letto nelle varie province. I posti letto delle unita' operative sono stati ridotti e riorganizzati sulla base dei parametri del Patto per la Salute secondo cui per alcune patologie (per esempio: dermatologia, oculistica e oncologia) non sara' piu' previsto il ricovero ordinario (tranne che per casi particolarmente gravi) bensi' il trattamento del paziente in day hospital o in day service.
Una delle novita' e' rappresentata dalla creazione, negli ospedali piu' piccoli, di posti letto "indistinti" di day hospital sia di area medica che chirurgica per far si' che le equipe distrettuali possano svolgere attivita' anche per discipline non presenti nell'ospedale e garantendo cosi' ai pazienti - in determinati casi - di ottenere la prestazione sanitaria nella propria citta' e da un'equipe che avendo una casistica adeguata assicura una piu' sicura erogazione della prestazione sanitaria.
Prevista anche l'istituzione di nuovi posti letto nei pronto soccorso degli ospedali dei capoluoghi di provincia, i cosiddetti MCAU (medicina chirurgia accettazione urgente) dove il paziente potra' essere trattenuto fino a 72 ore per evitare ingolfamenti delle unita' operative con ricoveri inappropriati. In tutti i pronto soccorso della Sicilia saranno anche istituiti posti tecnici di osservazione breve. La rimodulazione, a regime, permettera' una migliore risposta organizzativa e assistenziale.
La rimodulazione della rete ospedaliera, espressamente prevista dal Piano di rientro e coerente con i principi della legge di riforma, tiene conto di tutti i nuovi indicatori presenti nel "Patto per la Salute". Sara' garantita una distribuzione funzionale ed omogenea dei posti letto, evitando le duplicazioni del passato che hanno provocato elevati indici di inappropriatezza, garantendo al paziente la presenza in ogni provincia delle funzioni base di medicina e chirurgia.
Verra' dunque assicurata la sopravvivenza e la rifunzionalizzazione dei piccoli ospedali e la loro organicita' alle grandi strutture di riferimento che saranno presenti nelle aree metropolitane.
La dotazione complessiva della Sicilia raggiunge la quota complessiva di 19.524 posti letto: 11.868 sono i posti letto per acuti del servizio pubblico a cui vanno aggiunti i 3.845 del settore privato, i 548 delle "sperimentazioni gestionali" e dell'ospedale classificato Buccheri La Ferla di Palermo e i 3.263 posti letto per riabilitazione e lungodegenza, che sono stati implementati di circa 2.000 unita'. In termini percentuali si raggiunge, a livello di sistema, la quota di 3,87 posti letto per mille abitanti, di cui 3,22 per acuti e 0,65 per riabilitazione e lungo degenza.
I decreti recepiscono le indicazioni espresse dai dirigenti generali delle aziende e dalle conferenze dei sindaci, tranne che nei casi in cui c'era un contrasto con le rigorose misure ministeriali. E l'Agenas, nella sua relazione conclusiva di "validazione" del provvedimento, scrive che "sono superate le principali criticita' rilevate", che la riorganizzazione "risulta coerente con le indicazioni previste dal Piano di rientro" ed e' "rispondente ai parametri dettati dal Patto per la Salute con riferimento alle percentuali di posti letto rispetto alla popolazione".
La rimodulazione della rete, la cui applicazione compete adesso ai direttori generali, sara' "dinamica" e non "statica", nel senso che ogni sei mesi saranno fatte le opportune verifiche per capire se apportare piccole modifiche in ragione di accertate esigenze o in base agli indici di occupazione che saranno costantemente monitorati.
L'organizzazione della nuova rete punta sulla piena e perfetta integrazione tra grandi ospedali di riferimento (hub) presenti nelle aree metropolitane e nei capoluoghi di provincia e i piccoli ospedali dei centri periferici (spoke): tutte le province siciliane avranno garantite le funzioni basilari di medicina e di chirurgia mentre le alte specializzazioni saranno allocate nei grandi ospedali di riferimento. Tutto cio' garantira' elevati standard di qualita' e sicurezza per il paziente e permettera' un miglioramento degli indici di ospedalizzazione che gia' sono stati sensibilmente ridotti passando - in appena due anni - dal 248 al 195 per mille.
Con il nuovo piano saranno complessivamente aumentati i posti letto delle terapie intensive, con opportune misure per riequilibrare il numero dei posti letto nelle varie province. I posti letto delle unita' operative sono stati ridotti e riorganizzati sulla base dei parametri del Patto per la Salute secondo cui per alcune patologie (per esempio: dermatologia, oculistica e oncologia) non sara' piu' previsto il ricovero ordinario (tranne che per casi particolarmente gravi) bensi' il trattamento del paziente in day hospital o in day service.
Una delle novita' e' rappresentata dalla creazione, negli ospedali piu' piccoli, di posti letto "indistinti" di day hospital sia di area medica che chirurgica per far si' che le equipe distrettuali possano svolgere attivita' anche per discipline non presenti nell'ospedale e garantendo cosi' ai pazienti - in determinati casi - di ottenere la prestazione sanitaria nella propria citta' e da un'equipe che avendo una casistica adeguata assicura una piu' sicura erogazione della prestazione sanitaria.
Prevista anche l'istituzione di nuovi posti letto nei pronto soccorso degli ospedali dei capoluoghi di provincia, i cosiddetti MCAU (medicina chirurgia accettazione urgente) dove il paziente potra' essere trattenuto fino a 72 ore per evitare ingolfamenti delle unita' operative con ricoveri inappropriati. In tutti i pronto soccorso della Sicilia saranno anche istituiti posti tecnici di osservazione breve. La rimodulazione, a regime, permettera' una migliore risposta organizzativa e assistenziale.
Consiglio comunale di Lipari. Due "salti" per mancanza del numero legale. Nostra intervista a Megna sull'incontro palermitano sugli ex Pumex
Entrambe sono saltate per mancanza del numero legale.
I due consigli dovevano trattare del parco delle Eolie e di altri argomenti tra cui l'istituzione della commissione speciale sulla portualità.
Dietro le transenne al momento dell'appello era presenti gli ex Pumex e i loro familiari pronti, così come annunciato, ad occupare l'aul
Nei due video sottostanti:
1) La fase dell'appello con gli ex Pumex dietro le transenne
2) L'intervista al consigliere Francesco Megna (Il Faro) che ieri ha partecipato alla riunione di Palermo:
Vicenda ex Pumex. Ci scrive Salvatore Naso
Riceviamo da Salvatore Naso e pubblichiamo:
Apprendo con grande gioia che qualcosa si sta muovendo nella vertenza ex pumex, segno che la sinergia tra enti e organizzazioni ha dato i suoi isultati, infatti sono convinto che l'azione forte e contemporanea di: comune, forze politiche (un plauso particolare credo sia dovuto al forte impegno degli ultimi giorni del partito democratico) e sindacati a tutti i livelli abbia prodotto questo primo punto di partenza, chiaro che è ancora presto per esultare e per ritenere tutto risolto, ma è un buon passo in avanti, finalmente la regione fa la prima cosa scontata che c'era da fare, rendersi conto che professionalità fossero presenti e dunque in che modo possono essere ricollocatì senza preventivi e ulteriori perdite di tempo di corsi di riconversione professionali, del resto sapevamo tutti che tra gli ex pumex c'erano così svariati tipi di professionalità che era possibile ricollocarli subito, è solo mancata la volontà.
Ma questa vicenda ci sta insegnando una triste lezione, che speriamo non si ripeta più, che, per muovere tutti, padri e madri di famiglia si sono esposti al pericolo di un occupazione clamorosa come quella della stanza del sindaco ed addirittura alcuni di loro hanno dovuto mettere a repentaglio la propria vita con lo sciopero della fame per far capire a tutti che per la situazione urgeva un'azione immediata.
Coraggio, vediamo cosa succede in questa settimana, altrimenti mi impegnerò in prima persona e sono convinto che sarò affiancato da tanti amici per fare appello a tutti i cittadini che sapranno andare oltre al facile pietismo e tutti quanti hanno veramente a cuore questo pezzo della nostra terra per organizzare altre forme corali di protesta.
Salvo Naso
Apprendo con grande gioia che qualcosa si sta muovendo nella vertenza ex pumex, segno che la sinergia tra enti e organizzazioni ha dato i suoi isultati, infatti sono convinto che l'azione forte e contemporanea di: comune, forze politiche (un plauso particolare credo sia dovuto al forte impegno degli ultimi giorni del partito democratico) e sindacati a tutti i livelli abbia prodotto questo primo punto di partenza, chiaro che è ancora presto per esultare e per ritenere tutto risolto, ma è un buon passo in avanti, finalmente la regione fa la prima cosa scontata che c'era da fare, rendersi conto che professionalità fossero presenti e dunque in che modo possono essere ricollocatì senza preventivi e ulteriori perdite di tempo di corsi di riconversione professionali, del resto sapevamo tutti che tra gli ex pumex c'erano così svariati tipi di professionalità che era possibile ricollocarli subito, è solo mancata la volontà.
Ma questa vicenda ci sta insegnando una triste lezione, che speriamo non si ripeta più, che, per muovere tutti, padri e madri di famiglia si sono esposti al pericolo di un occupazione clamorosa come quella della stanza del sindaco ed addirittura alcuni di loro hanno dovuto mettere a repentaglio la propria vita con lo sciopero della fame per far capire a tutti che per la situazione urgeva un'azione immediata.
Coraggio, vediamo cosa succede in questa settimana, altrimenti mi impegnerò in prima persona e sono convinto che sarò affiancato da tanti amici per fare appello a tutti i cittadini che sapranno andare oltre al facile pietismo e tutti quanti hanno veramente a cuore questo pezzo della nostra terra per organizzare altre forme corali di protesta.
Salvo Naso
Calcio: La Ludica Lipari cala il poker sul Finale (dalla Gazzetta del sud di oggi)
Ludica Lipari 4 Finale 1
Marcatori: 21° Saltalamacchia Cesare, 55° Licari, 70° A. Giunta, 81° Fonti, 92° Biundo
Ludica Lipari: Orto, Mazzeo, Saltalamacchia (dal 66' Caprara), Currò (dal 71' Fonti), Caruso, Giunta R., Marino, Giunta A.(dal 70' Li Donni), Licari, Sturniolo, Zagami.
Finale: Famularo, Martorana Salvatore, Martorana Marco, Martorana Sergio (dal 51' Tuminello), Mogavero, Russo (dal 75' Lipari), Biundo, Teresi, Mastrandea (dal 70' Visconti), Botindari, Fertitta.
Arbitro: Tomaso di Messina
Una Ludica Lipari pimpante non si concede pause in questi ultimi appuntamenti casalinghi della stagione e porta a tre le vittorie consecutive tra le mura amiche del Monteleone. Per i ragazzi del Finale, scesi in campo a Lipari con l'obiettivo di portare a casa almeno un punto, non c'è stato assolutamente nulla da fare.
Gli ospiti sono riusciti in qualche modo a contenere i padroni di casa (complici madornali errori sotto porta) nel primo tempo, chiusosi sull'uno a zero, ma sono letteralmente affondati nella ripresa sotto il tambureggiante assedio di Giunta e compagni.
Una Ludica che, nonostante le frequenti amnesie e atteggiamenti edonistici, non ha concesso agli avversari se non il gol della bandiera quando i calciatori padroni di casa erano già da diverso tempo con la testa negli spogliatoi.
Salvatore Sarpi
Marcatori: 21° Saltalamacchia Cesare, 55° Licari, 70° A. Giunta, 81° Fonti, 92° Biundo
Ludica Lipari: Orto, Mazzeo, Saltalamacchia (dal 66' Caprara), Currò (dal 71' Fonti), Caruso, Giunta R., Marino, Giunta A.(dal 70' Li Donni), Licari, Sturniolo, Zagami.
Finale: Famularo, Martorana Salvatore, Martorana Marco, Martorana Sergio (dal 51' Tuminello), Mogavero, Russo (dal 75' Lipari), Biundo, Teresi, Mastrandea (dal 70' Visconti), Botindari, Fertitta.
Arbitro: Tomaso di Messina
Una Ludica Lipari pimpante non si concede pause in questi ultimi appuntamenti casalinghi della stagione e porta a tre le vittorie consecutive tra le mura amiche del Monteleone. Per i ragazzi del Finale, scesi in campo a Lipari con l'obiettivo di portare a casa almeno un punto, non c'è stato assolutamente nulla da fare.
Gli ospiti sono riusciti in qualche modo a contenere i padroni di casa (complici madornali errori sotto porta) nel primo tempo, chiusosi sull'uno a zero, ma sono letteralmente affondati nella ripresa sotto il tambureggiante assedio di Giunta e compagni.
Una Ludica che, nonostante le frequenti amnesie e atteggiamenti edonistici, non ha concesso agli avversari se non il gol della bandiera quando i calciatori padroni di casa erano già da diverso tempo con la testa negli spogliatoi.
Salvatore Sarpi
Eolienews sempre più in crescita nel numero delle visite (+ 9,3% negli ultimi 28 giorni) ed Eolnet sempre più internazionale
La società che monitorizza gli accessi sia di Eolienews che di Eolnet ha rilevato un accesso dalle Aland Islands e lo ha comunicato con questa mail
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Comune. Per crisi di liquidità e carenze di risorse umane il pagamento degli stipendi potrebbe subire ritardi, anche notevoli.
"Liquidazione emolumenti stipendiali. Comunicazioni" è l'oggetto della nota prot.9783 del 16/03/2010, a firma del dottore Francesco Subba e del ragionier Stefana Salmieri pervenuta a tutti i dipendenti comunali dal Settore Finanziario.La nota, per opportuna conoscenza, è stata inviata:al Sig. Sindaco, al Sig. Segretario/Direttore Generale, ai Sigg. Assessori.
IL TESTO DELLA NOTA DI SUBBA E SALMIERI
In riferimento all'argomento riportato in oggetto si comunica che, a causa delle gravi problematiche che coinvolgono l'ente, sia per quanto riguarda la crisi di liquidità che per gli aspetti della carenza di risorse umane, per le quali si è già ampiamente e ripetutamente relazionato, il pagamento degli stipendi e degli altri emolumenti di natura stipendiale potrebbero subire ritardi, anche considerevoli.
La presente viene resa, a seguito di condivisione del Sindaco e dell'Assessore alle Finanze, per le problematiche rappresentate da alcuni dipendenti che per ogni fine mese hanno scadenze di pagamenti vari che si intendono correlare alla riscossione dello stipendio.
Ogni dipendente dell'ente potrà valutare la nuova situazione e cercare di adottare le misure che possano attenuare eventuali disagi, di ordine economico/finanziario, connessi ad una eventuale ritardata corresponsione degli emolumenti stipendiali.
In riferimento all'argomento riportato in oggetto si comunica che, a causa delle gravi problematiche che coinvolgono l'ente, sia per quanto riguarda la crisi di liquidità che per gli aspetti della carenza di risorse umane, per le quali si è già ampiamente e ripetutamente relazionato, il pagamento degli stipendi e degli altri emolumenti di natura stipendiale potrebbero subire ritardi, anche considerevoli.
La presente viene resa, a seguito di condivisione del Sindaco e dell'Assessore alle Finanze, per le problematiche rappresentate da alcuni dipendenti che per ogni fine mese hanno scadenze di pagamenti vari che si intendono correlare alla riscossione dello stipendio.
Ogni dipendente dell'ente potrà valutare la nuova situazione e cercare di adottare le misure che possano attenuare eventuali disagi, di ordine economico/finanziario, connessi ad una eventuale ritardata corresponsione degli emolumenti stipendiali.
Ex Pumex sulla Gazzetta del sud di oggi
Fiducia a Leanza, gli ex lavoratori Pumex sospendono lo sciopero della fameLunedì due funzionari di "Italia Lavoro" sbarcheranno sull'isola per l'analisi delle posizioni
Salvatore Sarpi
Lipari
Gli ex lavoratori della Pumex dal tardo pomeriggio di ieri hanno sospeso lo sciopero della fame in segno di fiducia verso l'assessore regionale al Lavoro Lino Leanza a risolvere una volta per tutte la delicata problematica, esplosa dopo la chiusura della cava Pumex di Porticello, in ottemperanza alle indicazioni dell'Unesco e per consentire alle Eolie il mantenimento del titolo di "Patrimonio dell'Umanità".
Un calvario che si protrae da tre anni per decine di padri di famiglia che hanno perso un lavoro certo sul tavolo di un titolo prestigioso e non certo per una crisi aziendale. «Gli ex lavoratori della Pumex – così come si legge in un comunicato stampa diffuso subito dopo la conclusione della riunione palermitana – interrompono lo sciopero della fame (in corso da dieci giorni) ma, al tempo stesso, mantengono alta la guardia e continuano nell'occupazione della stanza del sindaco Mariano Bruno e nel "blocco" delle sedute dei consigli comunali, nei giorni delle loro convocazioni».
Insomma una specie di "fiducia condizionata" che è contemporaneamente il frutto di tante "illusioni" del passato e dell'incontro tenutosi a Palermo e al quale hanno preso parte, oltre all'assessore al Lavoro Lino Leanza e alcuni deputati regionali, gli esponenti dei vertici regionali e provinciali del sindacato dei lavoratori, il sindaco di Lipari Mariano Bruno, una delegazione di ex Pumex e di rappresentanti del consiglio comunale liparese. L'assessore Leanza ha chiaramente lasciato intendere che intende risolvere in via definitiva la situazione che riguarda in atto 38 ex Pumex. La strada che si intende percorrere è quella del passaggio nell'ambito dei beni culturali (museo, aree archeologiche) o, in alternativa, il loro utilizzo all'interno di società "in house" che dovrebbero gestire alcuni importanti servizi comunali. Il primo passo sarà compiuto lunedì prossimo quando sbarcheranno a Lipari due funzionari di "Italia lavoro" per effettuare una ricognizione sia sulla posizione degli ex Pumex prossimi al pensionamento che su quelli da ricollocare. Dopo questa ricognizione e il punto della situazione che sarà fatto con l'assessore Leanza vi è l'impegno di convocare un incontro presso l'assessorato regionale ai Beni Culturali per addivenire ad un piano, il più celere possibile, per consentire il reintegro, a pieno titolo, di questi eoliani nel campo del lavoro. «Mi sono rivolto al senso responsabilità di tutti – ha detto Leanza – e sono contento che i lavoratori abbiano accolto il mio appello. Ho spiegato che non vogliamo creare illusioni e che da parte del Governo regionale c'è il massimo impegno per risolvere la loro vicenda». I funzionari di Italia Lavoro – come detto – saranno a Lipari per un'analisi della posizione di ciascun lavoratore. «La verifica - ha continuato l'assessore - servirà per avere un quadro completo e dettagliato della situazione di ogni operaio. E per la prossima settimana ho chiesto di concordare una riunione con gli assessori per i Beni culturali, per il Territorio e per le Autonomie locali».
Gli ex Pumex, in una nota facente seguito alle dichiarazioni del presidente-liquidatore della Pumex, Enzo D'Ambra di essere disposto alla loro riassunzione nel contesto del presentato piano di messa in sicurezza della cava, hanno evidenziato come a tutt'oggi sono in attesa della liquidazione da parte dell'imprenditore stesso del trattamento di fine rapporto (TFR) e come ciò, unitamente alla perdita del posto di lavoro, abbia creato loro non poche difficoltà. «Alla luce di ciò – hanno evidenziato – non riusciamo a capire e comprendere come il dottore D'Ambra, rimasto sinora in silenzio nei nostri confronti e sordo alle nostre problematiche, torni a farsi sentire e a proporre soluzioni che vedono direttamente coinvolte le nostre persone».
L'incontro di ieri a Palermo arriva all'indomani dell'ordine del giorno all'Ars, presentato dai deputati regionali del Pd, Franco Rinaldi (primo firmatario), Giuseppe Lupo, Giuseppe Laccoto, Giuseppe Picciolo, Filippo Panarello. «Questo immobilismo deve cessare – hanno detto il segretario regionale Giuseppe Lupo e il parlamentare messinese Francantonio Genovese – le istituzioni devono iniziare a dare risposte concrete senza fare finta che la vertenza della Pumex non si sia già trasformata in un dramma sociale che mortifica decina di famiglie».
Duro anche il commento del senatore messinese Gianpiero D'Alia: «È un momento drammatico nel quale è necessario un concreto intervento del governo regionale e nazionale».
Oggi la rimodulazione della rete ospedaliera. Convocati i manager. Laccoto conferma: Lipari, ospedale per l'emergenza.
(Gazzetta del sud) Direttori generali delle Asp convocati oggi a Palermo per la rimodulazione ospedaliera. L'assessore Massimo Russo illustrerà il piano di riassetto che aggrega, taglia e riorganizza cercando di coniugare rientro della spesa e mantenimento dello standard assistenziale sul territorio.
Questioni che hanno immediata ricaduta nei presidi ospedalieri alle prese con un avvio di riforma che dopo le enunciazioni dei programmi adesso entra "in corpore viri" alla ricerca di un equilibrio non facile. Ne sa qualcosa il presidente della sesta Commissione dell'Ars Giuseppe Laccoto, in questi ultimi mesi impegnato ad assecondare la rivoluzionaria riforma nella convinzione che bisognava intervenire per risanare l'aspetto finanziario e garantirne l' efficienza e tuttavia recepire le molteplici e varie esigenze dei rappresentati di categoria come delle amministrazioni locali.
- Difficile accettare tagli!
«Si tratta di salvaguardare equilibri e coniugare esigenze del territorio con linee guida congrue. Occorrono correttivi».
- Dalle numerose audizioni, qual è la percezione nella classe medica della riforma?
«Che attraversiamo una fase di modifica radicale, necessaria ma che deve essere attenuata nei primi effetti, senza danneggiare i servizi. Finora la mia Commissione è stata una sorta di camera di compensazione dove abbiamo cercato di contemperare istanze diverse. Bisogna tenerne conto nell'attuazione dei programmi»
- Insomma tagli minimi e con molta cautela?
«L'Agenzia nazionale dei servizi sanitari ci invita a tagliare gli ospedali piccoli, ma penso che poi bisogna fare i conti col territorio. Nel caso dei distretti di Messina, abbiamo ottenuto di salvare gli ospedali di Mistretta e di S. Agata perchè unico presidio per un bacino di circa centomila persone. Caratterizzando la loro prestazione si è puntato su Mistretta per la riabilitazione; su S. Agata per chirurgia, cardiologia, medicina, ortopedia, psichiatria; a Patti per chirurgia, unità intensiva neonatale, cardiologia, chirurgia vascolare, Utic, psichiatria e rianimazione, oltre ai programmi di nefrologia. Nel Distretto di Messina 2: Milazzo (polo chirurgie), Barcellona (medicina), Taormina (chirurgia oncologica e generale), Lipari (emergenza). Ma Milazzo merita anche la ginecologia o ostetricia oltre ai reparti di anestesia e rianimazione, cardiologia e Utic. Nei due distretti di Messina si è riusciti a salvaguardare il massimo».
- Pensa di ottenere un ridimensionamento dei tagli?
Quella attuale è una fase di sperimentazione, si tratta di non fermare i servizi, riuscire nell'obiettivo di eliminare le liste di attesa e di ridurre i ricoveri impropri che attualmente sono il doppio del resto d'Italia».
- Coinvolgendo i medici di base ?
«Certo è indispensabile la collaborazione del medico di famiglia e vanno potenziati i Pta, i servizi sul territorio. Ma servono finanziamenti»
- Cosa non la convince delle recenti direttive alle aziende?
«Il ridimensionamento della figura di direttore sanitario e l'introduzione del "facility management" (cui fa capo l'accoglienza del paziente) che in altre regioni ha mostrato di non funzionare. Gestire il cambiamento non è facile ma certamente tutti, parlamento e governo dobbiamo tendere a un equilibrio tra sforzo ragionieristico e offerta di salute. Altrimenti il rischio è di non governare i processi di cambiamento».(ma. cav.)
Questioni che hanno immediata ricaduta nei presidi ospedalieri alle prese con un avvio di riforma che dopo le enunciazioni dei programmi adesso entra "in corpore viri" alla ricerca di un equilibrio non facile. Ne sa qualcosa il presidente della sesta Commissione dell'Ars Giuseppe Laccoto, in questi ultimi mesi impegnato ad assecondare la rivoluzionaria riforma nella convinzione che bisognava intervenire per risanare l'aspetto finanziario e garantirne l' efficienza e tuttavia recepire le molteplici e varie esigenze dei rappresentati di categoria come delle amministrazioni locali.
- Difficile accettare tagli!
«Si tratta di salvaguardare equilibri e coniugare esigenze del territorio con linee guida congrue. Occorrono correttivi».
- Dalle numerose audizioni, qual è la percezione nella classe medica della riforma?
«Che attraversiamo una fase di modifica radicale, necessaria ma che deve essere attenuata nei primi effetti, senza danneggiare i servizi. Finora la mia Commissione è stata una sorta di camera di compensazione dove abbiamo cercato di contemperare istanze diverse. Bisogna tenerne conto nell'attuazione dei programmi»
- Insomma tagli minimi e con molta cautela?
«L'Agenzia nazionale dei servizi sanitari ci invita a tagliare gli ospedali piccoli, ma penso che poi bisogna fare i conti col territorio. Nel caso dei distretti di Messina, abbiamo ottenuto di salvare gli ospedali di Mistretta e di S. Agata perchè unico presidio per un bacino di circa centomila persone. Caratterizzando la loro prestazione si è puntato su Mistretta per la riabilitazione; su S. Agata per chirurgia, cardiologia, medicina, ortopedia, psichiatria; a Patti per chirurgia, unità intensiva neonatale, cardiologia, chirurgia vascolare, Utic, psichiatria e rianimazione, oltre ai programmi di nefrologia. Nel Distretto di Messina 2: Milazzo (polo chirurgie), Barcellona (medicina), Taormina (chirurgia oncologica e generale), Lipari (emergenza). Ma Milazzo merita anche la ginecologia o ostetricia oltre ai reparti di anestesia e rianimazione, cardiologia e Utic. Nei due distretti di Messina si è riusciti a salvaguardare il massimo».
- Pensa di ottenere un ridimensionamento dei tagli?
Quella attuale è una fase di sperimentazione, si tratta di non fermare i servizi, riuscire nell'obiettivo di eliminare le liste di attesa e di ridurre i ricoveri impropri che attualmente sono il doppio del resto d'Italia».
- Coinvolgendo i medici di base ?
«Certo è indispensabile la collaborazione del medico di famiglia e vanno potenziati i Pta, i servizi sul territorio. Ma servono finanziamenti»
- Cosa non la convince delle recenti direttive alle aziende?
«Il ridimensionamento della figura di direttore sanitario e l'introduzione del "facility management" (cui fa capo l'accoglienza del paziente) che in altre regioni ha mostrato di non funzionare. Gestire il cambiamento non è facile ma certamente tutti, parlamento e governo dobbiamo tendere a un equilibrio tra sforzo ragionieristico e offerta di salute. Altrimenti il rischio è di non governare i processi di cambiamento».(ma. cav.)
"San Giuseppe trasmetta forza e competenza ai nostri amministratori" E domani a Lipari si rinnova l'appuntamento con il quadaro e gli sfinci.
Caro direttore,in questo momento particolare per la nostra cittadina spero faccia bene pensare ad un momento di comunione nel nome del Santo che rappresenta più di ognuno la Famiglia vera, San Giuseppe.
Che possa Lui trasmettere a tutti i nostri amministratori locali, regionali e nazionali, tutta la forza e competenza per poter risolvere i problemi innumerevoli che in questi ultimi anni investono il nostro arcipelago.
Inviamo un piccolo comunicato dei festeggiamenti che la Confraternita di San Giuseppe organizza da diversi anni.
La Confraternita di San Giuseppe di Lipari rende noto alla cittadinanza tutta che, venerdì 19 marzo 2010 per i festeggiamenti di San Giuseppe, come ogni anno, Il “Quadaro di San Giuseppe” sarà distribuito dopo la Santa Messa delle ore
11:00 e la tradizionale “Sfincia di San Giuseppe” dopo la processione e la Santa Messa delle ore 18:30.
11:00 e la tradizionale “Sfincia di San Giuseppe” dopo la processione e la Santa Messa delle ore 18:30. Inoltre la Confraternita di San Giuseppe fa presente che ha organizzato, e reso ormai momento immancabile ( VII edizione ) nei festeggiamenti di San Giuseppe, “Il Torneo di Calcetto intitolato ad Angelo ZIINO” ( con la collaborazione con Bartolo Giunta & C.) e la “Maratona di San Giuseppe” di cui verranno premiati i vincitori dopo la Santa Messa del 18 marzo 2010 alle ore 19:00.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dei festeggiamenti.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dei festeggiamenti.
Consorzio Metromare e collegamenti con le Eolie. Le richieste di Federalberghi
E' indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e trasporti, alla Provincia Regionale di Messina, all' Autorità Portuale di Messina, ai Comuni di Messina e Reggio Calabria, alle Capitanerie di Porto di Messina e Reggio Calabria, alla SO.G.A.S. S.p.A., alla Rete Ferroviaria Italiana e all' Ustica Lines S.p.A. una nota a firma del presidente della Federalberghi delle Eolie avente per oggetto: Servizio Consorzio Metromare dello Stretto e collegamenti Ustica Lines con le Isole Eolie.
Con riferimento e ad integrazione della nostra nota del 02 marzo 2010, attraverso la quale si richiedeva, tra l’altro, l’istituzione di un tavolo tecnico nell’ambito del quale affrontare una serie di problematiche inerenti al sistema dei porti e dei collegamenti marittimi, con la presente chiediamo che:
1. nella definizione degli itinerari orari del servizio Metromare, si tenga conto delle corse di aliscafo già previste per le isole Eolie;
2. si valuti attentamente la possibilità di far attraccare gli aliscafi provenienti dalle Isole Eolie direttamente al pontile dell'aeroporto dello Stretto, considerato che la stragrande maggioranza dei passeggeri che transitano dalle Eolie a Reggio Calabria lo fanno con l’obiettivo di raggiungere l’aeroporto;
3. si assicurino, anche in periodi di bassa stagione, n. 2 corse giornaliere di aliscafo tra le Isole Eolie e Messina, modificando l’allegato tecnico in ottemperanza a quanto già previsto dal bando quinquennale aggiudicatosi dalla Ustica Lines S.pA.
In attesa di un gradito riscontro, si porgiamo i nostri migliori saluti.
Christian Del Bono
presidente
Federalberghi Isole Eolie
Con riferimento e ad integrazione della nostra nota del 02 marzo 2010, attraverso la quale si richiedeva, tra l’altro, l’istituzione di un tavolo tecnico nell’ambito del quale affrontare una serie di problematiche inerenti al sistema dei porti e dei collegamenti marittimi, con la presente chiediamo che:
1. nella definizione degli itinerari orari del servizio Metromare, si tenga conto delle corse di aliscafo già previste per le isole Eolie;
2. si valuti attentamente la possibilità di far attraccare gli aliscafi provenienti dalle Isole Eolie direttamente al pontile dell'aeroporto dello Stretto, considerato che la stragrande maggioranza dei passeggeri che transitano dalle Eolie a Reggio Calabria lo fanno con l’obiettivo di raggiungere l’aeroporto;
3. si assicurino, anche in periodi di bassa stagione, n. 2 corse giornaliere di aliscafo tra le Isole Eolie e Messina, modificando l’allegato tecnico in ottemperanza a quanto già previsto dal bando quinquennale aggiudicatosi dalla Ustica Lines S.pA.
In attesa di un gradito riscontro, si porgiamo i nostri migliori saluti.
Christian Del Bono
presidente
Federalberghi Isole Eolie
mercoledì 17 marzo 2010
Ex Pumex sospendono lo sciopero della fame. Il nostro video del momento in cui i lavoratori ufficializzano la loro decisione
Presente anche il sindaco di Lipari, Mariano Bruno.
"Mi sono rivolto al senso responsabilita' di tutti - ha detto Leanza - e sono contento che i lavoratori abbiano accolto il mio appello. Ho spiegato che non vogliamo creare illusioni e che da parte del Governo regionale c'e' il massimo impegno per risolvere la loro vicenda".
"Mi sono rivolto al senso responsabilita' di tutti - ha detto Leanza - e sono contento che i lavoratori abbiano accolto il mio appello. Ho spiegato che non vogliamo creare illusioni e che da parte del Governo regionale c'e' il massimo impegno per risolvere la loro vicenda".
Lunedi', intanto, due funzionari di Italia Lavoro saranno a Lipari per un'analisi della posizione di ciascun lavoratore. "La verifica - ha continuato l'assessore - servira' per avere un quadro completo e dettagliato della situazione di ogni operaio. E per la prossima settimana ho chiesto di concordare una riunione con gli assessori per i Beni culturali, per il Territorio e per le Auton
omie locali, nonche' con l'amministrazione comunale di Lipari, per trovare una soluzione che offra una risposta definitiva a queste 38 persone che vivono nell'incertezza".
Eolienews vi propone il video degli ex Pumex raccolti, unitamente alle loro famiglie e all'assessore Giannò, nella stanza del sindaco in attesa delle notizie provenienti da Palermo. Abbiamo ripreso Neda Saltalamacchia nel momento in cui "concorda" con gli ex Pumex presenti a Palermo la sospensione dello sciopero della fame:
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