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martedì 5 luglio 2011

Affidamento e aumento dei costi del servizio di raccolta RSU. Gli interrogativi di Biviano

 Una nota avente per oggetto "Affidamento e aumento dei costi del servizio di raccolta RSU" è stata inviata dal consigliere Giacomo Biviano (PD) al sindaco di Lipari. IL TESTO:

 In riferimento alla nota a firma Anna Spinella del 30/06/2001, prot. 23977, inviata al Liquidatore ATO ME5 “Eolie per Ambiente” Avv. Rosario Venuto con all’ oggetto “Affidamento servizio RSU Bacino Territoriale dei Comuni di Lipari, Leni; Malfa e Santa Marina Salina” che riporto di seguito
“Si riscontra la Sua comunicazione urgente indicata a margine, per signifiarLe che questa Sua decisione finisce col comportare UN AGGRAVIO DEI COSTI DEL SERVIZIO considerato che il ribasso praticato dalla Ditta Eco.SEIB Srl consentiva, come da mia lettera prot. N. 22831 del 21/06/2011, che in copia si allega, di evitare qualsiasi aumento di tasse a carico dei cittadini, né si comprende QUESTO SUO CAMBIO DI DIREZIONE, sempre che le carte della Eco.SEIB Srl siano in regola, considerato che di questo ulteriore ricorso si era già avuto notizia da tempo. Nell’interesse supremo della cittadinanza, si rimane in attesa di cortese urgente Suo riscontro”.
LA INTERROGO PER SAPERE
Quale DECISIONE, nello specifico, assunta dall’Avv. Rosario Venuto, rischia di comportare per i nostri cittadini  “UN AGGRAVIO DEI COSTI DEL SERVIZIO di raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani”;
Cosa s’intende quando nella nota si parla di “CAMBIO DI DIREZIONE”  riguarda ad una decisione(?) presa dall’Avv. Rosario Venuto a seguito di un ricorso presentato dall’ATI Multiecoplast srl, partecipante all’ultimo bando di affidamento del servizio,  e per il quale, come si sostiene nella stessa, “si era già avuta notizia da tempo”.
Come mai l’Avv. Venuto, in una successiva nota, sostiene di aver agito secondo legge e solo dopo che gli è stato notificato il ricorso;
Se ritiene, dunque, che l’Avv. Venuto abbia agito secondo la propria discrezionalità e se questo rischia realmente di comportare un aggravio dei costi del servizio di raccolta rsu.
Se e quali azioni, eventualmente, intende porre in essere sia nei confronti dell’ATOME 5 “Eolie per l’ambiente” e sia per scongiurare il possibile, quanto purtroppo probabile, aumento dei costi del servizio.
In ultimo, se l’Assessore all’Ecologia, sig. Giulio China, sensibile alle problematiche dei cittadini e delle loro tasche, sia stato informato degli scambi epistolari con l’Avv. Rosario Venuto e se abbia concordato con lui le decisioni da assumere.
Il Consigliere Comunale del Partito Democratico
Dott. Giacomo Biviano

Le considerazioni di Michele Giacomantonio sulle prossime amministrative a Lipari. Intanto annuncia "Nessuna mia candidatura"


Visto che i mesi passano e la scadenza delle amministrative si approssima vorrei esprimere su di esse alcune considerazioni di metodo ed anche politiche nel senso più ampio del termine. Prima però mi corre l’obbligo di sgombrare il tavolo da ogni possibile malinteso. Ricevo da diverse parti richieste a candidarmi o comunque a manifestare la mia disponibilità. Come ho avuto modo di dire a diversi amici ed interlocutori la mia candidatura non esiste. Non esiste la candidatura a sindaco, né a consigliere, né a ricoprire qualsiasi ruolo in qualsiasi amministrazione. Sarò sempre disponibile a dare un contributo a chi me lo chiede sugli argomenti di cui ho competenze ma intendo investire diversamente gli anni che ancora devo vivere e possibilmente contribuendo allo sviluppo della cultura eoliana e dell’etica sociale e pubblica che poi vuol dire suggerire alla gente ragioni di vita e di speranza.
Sperando di non dovere più ritornare su questo argomento affrontiamo le considerazioni da sviluppare. C’è un rischio che sovrasta le prossime elezioni in riferimento alla nuova legge elettorale. Chi vince non ha più bisogno del 50 per cento più uno ma basta ottenere la maggioranza dei suffragi e quindi se ci dovesse essere un forte frazionamento si potrebbe diventare sindaco anche con solo il 20% dei voti e la vittoria di un sindaco minoritario si trascinerebbe dietro la maggioranza di consiglieri anch’essi minoritari nei suffragi ma maggioritari nel consiglio. Questa mi sembra una iattura. La nostra comunità ha bisogno, per risollevarsi, di un’ampia convergenza di forze, di strati sociali, di personalità che lavorino tutti nella stessa direzione in grande sinergia. Un sindaco minoritario nel paese anche se maggioritario nel Consiglio sarebbe un sindaco debole e sottoposto a mille pressioni e condizionamenti.
Questa è la prima considerazione. Una seconda considerazione riguarda le qualità di questo sindaco. Certo deve avere consenso e prestigio nella comunità ma anche fuori, fra gli altri sindaci, nella provincia, nella regione, a livello nazionale. Deve avere capacità progettuale e buona conoscenza dei meccanismo di finanziamento a livello regionale, nazionale e comunitario (per non perdere altre importanti occasioni come è avvenuto in questi anni) ma deve avere anche capacità di interrelazione per affrontare e rilanciare problemi difficili a cominciare da quello dei trasporti. Infine, cosa che non guasta, deve avere tempra morale per sapere resistere alle sollecitazioni esterne e alle logiche clientelari.
Queste due condizioni di base richiederebbero che la ricerca e la designazione di una persona adeguata al compito non fosse il frutto di conciliaboli di piccoli gruppi o peggio di logiche esterne e di “pupari” che muovono i fili dall’alto, ma emergesse da un processo alla luce del sole e che investisse tutta la cittadinanza non a scelta compiuta ma proprio nel momento della selezione. Per questo ritengo che la strada più utile sia quella delle primarie. Non primarie di partito ma primarie di uno schieramento vasto, aperto, capace di andare al di là delle logiche di partito ed anche di squinternare gli schieramenti tradizionali.
Come si può giungere a questo obiettivo? Partendo col mettere intorno al tavolo tutti coloro che concordano su una critica severa di questi ultimi dieci anni: la mancanza di un progetto, il ricorrersi di iniziative sotto la spinta di sollecitazioni  esterne e fuori dalle esigenze e dalle convenienze della comunità ( si vedano le triste vicende del megaporto e del ciclo dell’acqua con l’individuazione  della collocazione del depuratore, ecc.), una pratica clientelare diffusa e capillare che ha sfibrato ulteriormente il tessuto civile, ecc.
I protagonisti di questo tavolo elaborino un progetto di sviluppo per le nostre isole ponendo al centro il problema del lavoro per tutti e soprattutto per i giovani, il problema della qualità di questo lavoro, il problema della qualità della vita per tutti e soprattutto per gli strati sociali più deboli ( anziani, infanzia, malati, emarginati), la valorizzazione nella salvaguardia delle nostre risorse culturali e naturali. Ed è sulla base di questo progetto che si indìcano le primarie alle quali chiunque sia libero di partecipare con due impegni di fondo: se vince rispetterà il progetto; se perde sosterrà lealmente il vincitore della competizione.
E’ realistico pensare che a Lipari possa svilupparsi un simile itinerario. I tempi ci sono ancora tutti ma bisogna non frapporre altri indugi.

                                                                                  Michele Giacomantonio

Stromboli. Spento l'incendio susseguente all'esplosione. Il comunicato dell'INGV

 E' stato spento alle 11 e 20 circa l'incendio che si era propagato in località Forgia Vecchia a Stromboli subito dopo la violenta esplosione del vulcano che alle 4.45 ha lanciato in aria cenere e lapilli. Nell'operazione di spegnimento, oltre alle squadre a terra, hanno operato due canadair ed un elicottero della forestale.
IL COMUNICATO INGV RELATIVO ALL'EVENTO DI STAMANI
Questo comunicato è relativo all’analisi dei segnali sismici effettuata presso la sala di monitoraggio della sezione INGV di Napoli (Osservatorio Vesuviano), dove sono centralizzati i segnali della rete sismica a larga banda che opera sullo Stromboli.
Dalle ore 04.43 alle 04.49 (ora locale) è stata registrata una sequenza di eventi ravvicinati composta da 11 explosion quakes di ampiezza medio-bassa, con un evento maggiore alle ore 04.45, al quale è associato a un VLP di ampiezza medio-alta. L’evento di maggiore ampiezza delle ore 04.45 è da mettere in relazione con un evento esplosivo maggiore, associato ad emissione di cenere e brandelli lavici dal cratere di SW. Non è stata registrata, precedentemente e successivamente, variazione in frequenza e in ampiezza dei VLP, né variazione nelle caratteristiche del tremore e degli explosion quakes.

Stromboli. Situazione monitorata e sotto controllo. Il comunicato dell'amministrazione Bruno

Comunicato stampa
E’ sotto controllo e monitorata costantemente la situazione sull’isola di Stromboli, dove da questa mattina a causa di una forte esplosione è divampato un incendio in località “Forgia Vecchia”.
            Il Sindaco di Lipari, Mariano Bruno, subito informato dell’accaduto insieme al Presidente della locale Circoscrizione, Carlo Lanza, ed al Consigliere Comunale, Mario Cincotta, ha costantemente seguito l’evolversi della situazione rimanendo in stretto contatto con la Prefettura di Messina.
            Al momento sul posto vi sono due Canadair ed un elicottero che, stante il cambio di direzione del vento, stanno agendo con maggiore facilità rispetto a prima al fine di circoscrivere e spegnere definitivamente le fiamme.
            Non vi sono assolutamente problemi per le abitazioni e nessuna preoccupazione per abitanti e turisti presenti sull’isola.

Venticinquesimo per Monsignor Marra "richiamato in servizio"

Papa Benedetto XVI l'ha "richiamato" in servizio. E lui ha detto sì. Da buon militare – del resto è un generale – ma soprattutto da buon pastore, quale ha dimostrato di essere. Da tre mesi, a monsignor Giovanni Marra, arcivescovo emerito di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, il Papa ha affidato la cura della diocesi di Orvieto-Todi per risanare le ferite di una comunità e per pacificare gli animi di un clero diviso al suo interno.
«L'ultimo estremo servizio alla Chiesa di Dio», così l'ha chiamato. Un incarico oneroso, che arriva quattro anni dopo la sua nomina a membro della Congregazione dei vescovi. Ruolo che ha assunto il 5 gennaio 2007, subito dopo aver concluso il mandato nella nostra Arcidiocesi. Dalla Cattedrale di Messina al Duomo di Orvieto, mons. Marra ha portato con sé un ricordo della città dello Stretto.
Sul suo scrittoio, infatti, ha collocato la sacra immagine della Madonna della Lettera. Ieri, in occasione del venticinquesimo anniversario dalla sua ordinazione a vescovo, la comunità messinese ha voluto festeggiarlo con una solenne celebrazione. Salutando l'arcivescovo Calogero La Piana, il vescovo Francesco Sgalambro, il clero, i fedeli e le numerose autorità intervenute, mons. Marra ha esordito: «Lasciatemi dire che questa Cattedrale non ha nulla da invidiare alle più belle cattedrali italiane. Tornare qui è un'emozione. Vi ringrazio, perché avete scelto lo stesso canto d'ingresso e lo stesso vangelo del giorno della mia ordinazione a vescovo, il 28 giugno 1986, nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma». Il servizio alla Chiesa di Roma lo inizia tra le alte gerarchie. Il primo incarico lo riceve da Papa Giovanni Paolo II, che lo nomina vescovo ausiliare di Roma per le attività pastorali e amministrative e segretario generale del vicariato. Si fa apprezzare dal cardinale Vito Poletti, che nel 1988 gli farà organizzare i festeggiamenti per il decennale del pontificato di Papa Wojtyla. «Qualche giorno dopo mi chiamò il Papa – racconta – e al termine del pranzo mi disse: andrai a fare l'Ordinario militare. Io risposi: non ho mai fatto il militare. E lui a me: imparerai, imparerai».
Un'esperienza che ha segnato la formazione umana e apostolica di mons. Marra. «Una missione stupenda – afferma – durata quasi sette anni. Ho girato tutta l'Italia e ho imparato a stimare i militari, per l'impegno, il sacrificio e l'amor di patria». Una notizia poco nota la fornisce a proposito del suo motto vescovile "Pax et bonum". «Mi è stato comunicato l'incarico di Ordinario militare appena rientrato da un'esperienza ad Assisi con un gruppo di ragazzi. Ho interpretato questo come un segno e mi sono affidato alle parole di pace di San Francesco che ho cercato di seminare durante la mia esperienza militare: dall'America Latina alla Russia, dal Mozambico al Vietnam». Infine, lui calabrese d'origine, arriva a Messina. «Ho ricevuto quest'incarico e ho pensato: è il coronamento del mio apostolato. Appena arrivato avevo l'ansia di conoscere tutte le parrocchie di questa grande diocesi. Per me sono stati dieci anni intensi, che mi hanno permesso di tessere uno stretto legame con i sacerdoti e con i laici. Li ricordo come anni di grande fervore per la chiesa messinese». Conclude ringraziando il Signore per averlo chiamato al sacerdozio e invocando Maria, la veloce ascoltatrice, per la nostra città auspica: «Il mio augurio per Messina è che diventi autenticamente cristiana, affinché si compia il disegno che Dio ha su di lei».

Elton John a Vulcano....? Probabilmente no... Si tratterebbe di un abbaglio

"Visita alle Eolie di Elton John che si e' fermato nella rada di Levante dell'isola di Vulcano, a bordo del suo mega-yacht bianco. Il cantante britannico ha poi lasciato lo scafo per raggiungere la spiaggia, in compagnia di una guardia del corpo, mischiandosi fra i turisti". 
Così recita una notizia ANSA diffusa ieri nel pomeriggio ed uscita da Lipari.
Probabilmente non è così. Si tratterebbe di un abbaglio, di uno scambio di persona. Forse dovuto ad una certa somiglianza e.... lavorandoci con un po di fantasia.
In effetti il tipo con gli occhiali bianchi con i capelli bagnati(ripreso in queste foto) lo ricorda vagamente...ma sempre con un po' di fantasia... Due  fotografi che hanno "paparazzato", a bordo dello yachy bianco, ormeggiato a Levante, il presunto "Elton John", ci hanno assicurato che non si tratta di lui.
Vi proponiamo due delle foto scattate ad "Elton John" a bordo di questo mega-yacht bianco. Lasciamo a voi ogni valutazione.

Per la cronaca "l'appostamento" dei fotografi è durato alcune ore ed oltre a coloro immortalati nella foto, a bordo non si è visto nessun'altro




Stromboli esplosione e incendio (aggiornamento)

Dopo la forte esplosione e il lancio di cenere incandescente e lapilli da parte dello Stromboli che ha causato un incendio in località Forgia Vecchia(vedi nostra notizia delle 05.36) si sta lavorando per circoscrivere le fiamme che, comunque, sono ben lontane dal centro abitato.
Sull'isola, oltre ad esponenti dell'INGV e della Protezione civile, è giunta la forestale e sono al lavoro due canadair e un elicottero. Entrambi con lanci di acqua salmastra stanno bombardando il fronte del fuoco.
Non mancano le difficoltà anche per via del vento

L'alba di oggi a Lipari

Stromboli. "Botto" ed incendio a Forgia vecchia

Una forte esplosione in uno dei crateri sommitali dello Stromboli si è verificata stamani intorno alle 4.00
 Il vulcano, nel quale esplosioni di questo genere rientrano in quella che è la normale attività definita "stromboliana", ha lanciato in area-ci riferiscono dall'isola- un notevole quantitativo di cenere e lapilli.
Nella ricaduta si è sviluppato un incendio in località Forgia Vecchia. L'incendio interesserebbe canne e sterpaglie.
Al lavoro i carabinieri dell'isola e alcuni volontari. Presente anche il presidente della circoscrizione Carlo Lanza. Non è escluso l'intervento di un canadair e/o dei vigili del fuoco e della forestale

lunedì 4 luglio 2011

Vigili del fuoco intervengono al parco di Diana

A seguito di richiesta di intervento pervenuta da parte del Comando di Polizia Municipale, la squadra di turno, del Distaccamento Lipari dei Vigili del Fuoco, nel tardo pomeriggio di oggi, si è recata presso il Parco giochi "Diana" affollato a quell'ora di bambini e genitori dove un tronco di albero di "fico" di circa 3 metri di lunghezza si era improvvisamente spezzato minacciando di cadere a terra. Si provvedeva, dunque, alla rimozione del grande tronco attraverso il sezionamento dello stesso.

A Filicudi si inaugura il primo nucleo di pronto intervento e soccorso tartarughe marine dell' Arcipelago Eoliano

Filicudi WildLife Conservation è una associazione no profit volta allo studio e alla conservazione dell’ambiente marino dell’Arcipelago Eoliano attraverso un programma integrato di azioni concrete sul territorio. Le principali attività che vengono svolte dall’associazione sono orientate alla ricerca e al monitoraggio dei cetacei e delle tartarughe marine con lo scopo di tutelare queste specie almeno nelle isole minori dell’Arcipelago, Filicudi e Alicudi.
Filicudi WildLife Conservation inaugura il nuovo Centro di ricerca e conservazione delle risorse marine delle isole Eolie. L’evento avrà luogo il 9 Luglio a partire dalle ore 16.00 al piano terra dell'Hotel Phenicusa (zona Porto) nell’isola di Filicudi. Dopo l'inaugurazione avverrà la liberazione a mare di un esemplare di Caretta caretta recuperato a largo di Lipari dalla Capitaneria di porto di Lipari e consegnato ai ricercatori dell'associazione Filicudi WildLife Conservation.
Il centro di ricerca è anche al momento il primo e unico nucleo di pronto intervento e soccorso tartarughe marine istituito nell'Arcipelago Eoliano. La nuova base operativa consentirà di migliorare lo stato di conservazione della tartaruga marina Caretta caretta grazie alla costante presenza di una unità operativa, costituita da ricercatori esperti, che si occuperà tutto l’anno di monitorare la presenza e lo stato di salute di questa specie. Quest’area marina fortemente antropizzata e sovrasfruttata dalle attività di pesca è infatti molto importante per le attività di alimentazione e svernamento della Caretta caretta che frequenta l’ambiente costiero nella fase del ciclo vitale in cui l’individuo non è ancora maturo sessualmente. L’utilizzo di una imbarcazione di ricerca provvista di necessaria strumentazione scientifica e vasche di trasporto consentirà di recuperare a mare gli individui trovati in cattivo stato di salute e trasportarli d’urgenza al centro di recupero di Comiso.
Le tartarughe recuperate verranno provvisoriamente detenute in  vasche idonee alle cure primarie in modo da valutare il loro stato di salute e effettuare le misurazioni morfometriche e i rilevamenti biologici previsti dal progetto “Monitoraggio e tutela della Tartaruga marina comune Caretta caretta nell’Arcipelago Eoliano" (approvato secondo PROT DPN 2010 N°0001735 del 02-02-2010 del Ministero dell’Ambiente e del Territorio e del Mare). Il nuovo pronto soccorso ha lo scopo di agevolare la rete di recupero a livello regionale che prevede la collaborazione di molte unità operative anche molto distanti tra loro come previsto dalle linee guida per il recupero e soccorso delle tartarughe marine (Ministero dell’ambiente e della difesa del territorio e del mare). In seguito alla valutazione delle condizioni di salute degli animali ritrovati il gruppo di ricerca si occuperà, in collaborazione con le capitanerie di Lipari e Milazzo, di trasportare questi esemplari al centro regionale di recupero fauna selvatica e tartarughe marine del fondo siciliano di Comiso dove verrà loro fornita l’assistenza sanitaria veterinaria necessaria per il loro totale recupero.
Il nuovo centro di ricerca  prevede anche un accesso a pubblico esterno al fine di promuovere interventi per la salvaguardia del mare e organizzare eventi culturali come seminari scientifici, corsi di formazione specialistica in discipline accademico-scientifiche attinenti la conservazione delle risorse marine, e laboratori di biologia marina. Parte dei locali del centro di recupero sono stati adibiti a museo didattico e fotografico su delfini e tartarughe marine delle isole Eolie.

Per ricordare Bartolo Natoli "Lausta"


Riceviamo e pubblichiamo:
Nonostante lo shock e l’ incredulità che ho provato, come tutti credo, nell’ apprendere la notizia della tragica scomparsa di Bartolo  Natoli “Lausta”, vorrei esprimere a Gabriella e Lorenzo, oltre che ai fratelli, alla sorella ed alla famiglia tutta, il mio sincero ed affettuoso cordoglio  ricordando l’ amico Bartolo , che avevo avuto modo di conoscere per lavoro solo qualche anno fa, come una persona amichevole verso tutti, sempre sorridente e scherzosa, ma soprattutto onesta e disponibile come poche. 
E se dovessi salutarlo alla sua maniera gli direi: “Ciao bello!”
 Laura Natoli

Marina Corta. Tronco alla deriva. Intervengono i vigili del fuoco

Come già da noi pubblicato stamani un grosso tronco, spinto dal mare, è arrivato sino a Marina Corta costituendo pericolo per la navigazione. Su richiesta del Circomare Lipari  personale del Comando Provinciale dei VVF - Distaccamento Lipari - ha provveduto al recupero e successivo sezionamento, di questo tronco d' albero di grandi dimensioni che galleggiava nella rada antistante "Marina Corta". 
Dopo aver assicurato il tronco ad un cavo d'acciaio, con un verricello si recuperava sino a riva il pesante "relitto". Sul posto, assieme ai VVF ,gli uomini del Circomare Lipari.

Malfa e le sue sagre

(Salvatore Naso) Prosegue la programmazione delle sagre nel Comune di Malfa, già archiviata la 21° edizione della “Festa del Cappero in Fiore” del 5 giugno che come tutti gli anni ha riscosso un successo straordinario; un fiume di persone si sono riunite nell’incantevole piazzetta di S.Onofrio a Pollara, di fronte ad un panorama mozzafiato, all’immancabile animazione musicale del gruppo OXIDIA che ha fatto scatenare in balli e canti tutta la piazza, si sono consumate un’innumerevole quantità di pietanze, rigorosamente a base di cappero, un’ulteriore chicca quest’anno è stata rappresentata dalla presenza dello chef del prestigioso ristorante “E Pulera” di Lipari. Il maestro “Simone” ha fatto gustare a circa 3000 persone, il suo speciale “tortino di melanzane e capperi con vellutata di melanzane”, inutile dire che è andato a ruba, tanto da convincere gli organizzatori a premiare proprio lo chef Simone con il prezioso trofeo-gioiello realizzato dal m° Giovanni Intorre raffigurante il fiore del cappero. Enorme la soddisfazione dell’Associazione “Didyme 90” che anche quest’anno è stata la promotrice e organizzatrice dell’evento, con in testa le due vulcaniche Malfitane: Cettina Longhitano e Clara Rametta coadiuvate da tante signore e abitanti della frazione dell’Isola di Salina.
Il prossimo imperdibile appuntamento con le sagre di Malfa sarà il giorno 4 agosto sul sagrato della Chiesa della ridente località di Capo Faro per la “Sagra del Dolce”, questa volta l’organizzazione sarà a parti invertite con il Comune di Malfa che si incaricherà dell’organizzazione e l’associazione Didyme 90 a collaborare, poi la solita supercollaudata formula: tanti dolci tradizionali, il confermatissimo gruppo musicale OXIDIA per allietare i presenti con loro raffinata musica dal vivo e un fiume di malvasia offerto dalle case vinicole dall’isola.