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giovedì 4 agosto 2011
L'assessore regionale alla Salute disponibile ad incontro con rappresentanti gruppo di fb "Voglio nascere....."
L'Assessore Regionale alla Salute dott. Russo - così come scrive il rag. Saverio Merlino- è disponibile ad incontrare alcuni rappresentanti del gruppo di fb "Voglio nascere a Lipari ma forse non potrò più farlo", domani alle 16.00 all'Ospedale di Lipari. Chiunque fosse interessato a partecipare prenda contatto con il rag. Merlino anche attraverso la pagina del gruppo
Domani convegno "Parliamo di sanità: l'ospedale di Lipari". Organizzazione del club Unesco - Isole Eolie
Illustre Direttore,
Le sarò grata se attraverso il Suo giornale darà comunicazione del Convegno “Parliamo di Sanità: l’Ospedale di Lipari”che avrà luogo domani venerdì 5 agosto presso l’Hotel La Filadelfia di Lipari alle ore 9.30.
L’iniziativa è stata condivisa dalle associazioni che operano sul territorio: A.I.R.C.,A.V.I.S., CittadinanzAttiva, Storica Associazione Terme di S.Calogero,Tribunale del Malato.
Questo Club UNESCO sempre impegnato nelle tematiche più importanti per il territorio e per la cittadinanza, ha organizzato ora questo importantissimo momento di incontro e di dibattito con i massimi esponenti della Sanità regionale.
Interverranno infatti : l’Assessore alla salute dr.Massimo Russo, il Direttore Generale dell’A.S.P. Messina dr.Emanuele Giuffrida, S.E. il Prefetto di Messina dr.Francesco Alecci, il Presidente della Commissione Parlamentare Sanità dell’ARS on.le Giuseppe Laccoto, il Presidente dell’A.N.C.I.M. dr.Massimo Lo Schiavo.
Sono certa che la partecipazione sarà interessata e massiccia data la importanza che per ciascuno di noi riveste l’Ospedale di Lipari : la salute,infatti,riguarda adulti,anziani, bambini,giovani,non ha età,né ceto sociale né colore politico.
Con sentiti ringraziamenti
dr.Angela Mazziotta (Presidente Club UNESCO di Lipari-Isole Eolie)
Le sarò grata se attraverso il Suo giornale darà comunicazione del Convegno “Parliamo di Sanità: l’Ospedale di Lipari”che avrà luogo domani venerdì 5 agosto presso l’Hotel La Filadelfia di Lipari alle ore 9.30.
L’iniziativa è stata condivisa dalle associazioni che operano sul territorio: A.I.R.C.,A.V.I.S., CittadinanzAttiva, Storica Associazione Terme di S.Calogero,Tribunale del Malato.
Questo Club UNESCO sempre impegnato nelle tematiche più importanti per il territorio e per la cittadinanza, ha organizzato ora questo importantissimo momento di incontro e di dibattito con i massimi esponenti della Sanità regionale.
Interverranno infatti : l’Assessore alla salute dr.Massimo Russo, il Direttore Generale dell’A.S.P. Messina dr.Emanuele Giuffrida, S.E. il Prefetto di Messina dr.Francesco Alecci, il Presidente della Commissione Parlamentare Sanità dell’ARS on.le Giuseppe Laccoto, il Presidente dell’A.N.C.I.M. dr.Massimo Lo Schiavo.
Sono certa che la partecipazione sarà interessata e massiccia data la importanza che per ciascuno di noi riveste l’Ospedale di Lipari : la salute,infatti,riguarda adulti,anziani, bambini,giovani,non ha età,né ceto sociale né colore politico.
Con sentiti ringraziamenti
dr.Angela Mazziotta (Presidente Club UNESCO di Lipari-Isole Eolie)
Lipari. Festeggiamenti per i 30 anni del Centro Studi
Il Centro Studi di Lipari mercoledì 10 agosto 2011 nella Piazza di Chiesa Vecchia di Quattropani per festeggia i 30 anni di attività.
Alle ore 21,00 verrà proiettato un filmato per i 30 anni del Centro Studi; seguiranno i saluti.
Per l’occasione le famiglie di Quattropani offriranno una degustazione di prodotti tipici della frazione
Concluderà la serata un concerto di Marco Manni con la partecipazione di artisti eoliani ed eccezionalmente si esibiranno Benito Merlino e Geri Palamara.
LETTERA INVIATA AL SINDACO DI LIPARI DAL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE GEOMETRI EOLIANI ALDO NATOLI
"Purtroppo ancora oggi nessun riscontro è pervenuto circa la soluzione del problema più volte sollecitato, conferendo l'incarico professionale ad un tecnico abilitato per la Valutazione dello Studio di Incidenza (VINCA zone ZPS- SIC), nel mentre assistiamo all'acquisto di una potente imbarcazione che produrrà ulteriori spese, ed al proliferare di incarichi professionali ben remunerati rivolti in altri settori.
Probabilmente la S.S. non ha ancora percepito che il Suo disinteresse sta paralizzando totalmente l'attività edilizia regolare, soprattutto nelle isole minori, e procurando un ritardato introito all'Ente degli oneri concessori, in un momento che la cassa comunale naviga in acque molto agitate."
Aldo Natoli (Pres. Associazione Geometri Eoliani)
Probabilmente la S.S. non ha ancora percepito che il Suo disinteresse sta paralizzando totalmente l'attività edilizia regolare, soprattutto nelle isole minori, e procurando un ritardato introito all'Ente degli oneri concessori, in un momento che la cassa comunale naviga in acque molto agitate."
Aldo Natoli (Pres. Associazione Geometri Eoliani)
Lettere al direttore. A proposito delle mostre a Lipari. Ci scrive Doris Tiberio
Caro direttore,
le scrivo per controbattere ad una lettera pubblicata su Eolie News firmata dal Sig. Gabriele Russo, il quale aveva espresso la sua perplessità nei confronti delle mostre d’arte proposte sull’isola di Lipari per la stagione estiva.
In veste di curatore della mostra “Cu Nesci Arrinesci” di Daniele Fortuna, ho il dovere di chiarire alcuni punti. Intanto un ringraziamento a coloro che questa mostra la hanno autorizzata e sostenuta, dimostrando un grande coraggio e un’apprezzabile generosità verso i cittadini e turisti, ai quali è stata data la possibilità di conoscere, gratuitamente, il lavoro di un artista riconosciuto a livello internazionale. Se nessuno trova il coraggio di esportare anche nel sud Italia quello che accade nel resto del mondo qualcuno sarà sempre penalizzato ancorato all’arte del passato e diseducato a comprendere l’arte contemporanea. Attualmente la chiesa dell’Immacolata è divenuta anche un auditorium che accoglie eventi musicali (come suggerisce l’etimologia stessa del termine) ma anche manifestazioni culturali in senso più ampio.
Perciò nessun intento blasfemo o diffamatorio nella scelta di far comunicare arte sacra e profana, ma come accade frequentemente oggi, l’arte esce dai luoghi tradizionali come musei e gallerie per invadere spazi inaspettati. Da circa un ventennio le migliori rappresentazioni teatrali e coreiche vengono realizzate fuori dai teatri!! Oggi l’arte non è pura piacevolezza estetica, sarebbe anacronistico continuare a realizzare icone bizantine, affreschi o pitture in prospettiva. Attraverso l’arte si esprime un’epoca: web,telecomunicazioni, consumismo …. Questo siamo noi oggi e l’arte è cambiata.
Perciò nessun intento blasfemo o diffamatorio nella scelta di far comunicare arte sacra e profana, ma come accade frequentemente oggi, l’arte esce dai luoghi tradizionali come musei e gallerie per invadere spazi inaspettati. Da circa un ventennio le migliori rappresentazioni teatrali e coreiche vengono realizzate fuori dai teatri!! Oggi l’arte non è pura piacevolezza estetica, sarebbe anacronistico continuare a realizzare icone bizantine, affreschi o pitture in prospettiva. Attraverso l’arte si esprime un’epoca: web,telecomunicazioni, consumismo …. Questo siamo noi oggi e l’arte è cambiata.
Sono a disposizione per una lezione più esaustiva per farle capire cosa vuol dire arte contemporanea, ma qui mi limito a spiegarle come il maestro Piero Manzoni da lei citato, è uno degli artisti concettuali italiani riconosciuti in tutto il mondo che attraverso la sua “merda d’artista” ha rivoluzionato il modo di intendere l’arte. Inoltre vorrei farla riflettere sui temi trattati dall’artista Daniela Fortuna, aspetti della vita ludici, vivaci a volte provocatori, ma mai volgari che quindi pur volendo conservare la sacralità del luogo non ne hanno intaccato minimamente la dignità
Essere orgogliosi dell’arte del nostro passato ci fa onore, ma non dovrebbe impedirci di apprezzare le
espressioni artistiche dei creativi dei nostri tempi. Ci provi potrebbe scoprire un mondo altrettanto apprezzabile.
Doris Tiberio
Curatrice e critico d’arte
Salina. Licenziata perchè incinta? (dalla Gazzetta del sud di oggi)
«Licenziata perchè incinta». Ne è convinto l'avvocato Vincenzo La Cava, che contesta il provvedimento del Comune di Santa Marina Salina, nelle Eolie, guidato dal sindaco Massimo Lo Schiavo, che ha comunicato, la «decadenza della dottoressa Francesca Basile dall'impiego di istruttore di vigilanza per mancato superamento del periodo di prova».
L'avvocato però non ci sta: «La lavoratrice – ha spiegato il legale -– contrariamente a quanto asserito, è stata licenziata nonostante l'annunciato stato di gravidanza. Il provvedimento è illegittimo e viola le più elementari norme di tutela delle lavoratrici. Il "mancato superamento del periodo di prova" non era neanche previsto nel contratto di lavoro».
«La vicenda troverà, al di là di ogni eventuale smentita – conclude l'avvocato Vincenzo La Cava– le dovute determinazioni nelle sedi giudiziarie. Inoltre, chiederemo i danni morali e il reintegro nel posto di lavoro».
Sulla vicenda, il sindaco dell'isola eoliana Massino Lo Schiavo si è limitato a dire che l'amministrazione «ha seguito l'iter previsto dal bando». E non ha voluto aggiungere altro.
Il Capo dello Stato a Stromboli. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud di oggi
Il presidente Napolitano accolto dagli applausi si scusa per «avervi costretto a una levataccia» Salvatore Sarpi
«Vi ho fatto fare una levataccia» ha commentato il Presidente non appena sbarcato dal traghetto. Dopo avergli porto il benvenuto il sindaco di Lipari Mariano Bruno ha omaggiato il gradito ospite con la pubblicazione "I turchi alla marina". Una ulteriore pubblicazione "Pani caliatu", prettamente culinaria e basata su antiche ricette eoliane, l'ha donata alla signora Clio. Per la moglie del Capo dello Stato anche un omaggio floreale da parte della nipote del sindaco Letizia Nardacci.
«Vogliamo dare al Capo dello Stato e alla sua signora –ha dichiarato il sindaco Bruno – così come è avvenuto in passato, un benvenuto sereno. Garantendo loro, con la collaborazione dei cittadini e anche dei turisti, quel clima sereno e di relax che può ritemprarlo».
Stromboli
Dalle sei e cinque di ieri mattina il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è in vacanza nella "sua" Stromboli, dove trascorre le sue ferie estive da ben ventidue anni.
Il Capo dello Stato è sbarcato nell'isola eoliana dal traghetto della Siremar "Palladio" sul quale, unitamente alla moglie, signora Clio, si era imbarcato la sera precedente nel porto di Napoli. Durante il viaggio è stato "scortato" da un pattugliatore della Marina Militare.
Ad accogliere il Presidente nell'isola, oltre ad un'alba da cartolina, vi erano il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, il consigliere comunale Mario Cincotta, il presidente di Confindustria turismo, Vito Russo, il comandante del Circomare Lipari, Giuseppe Donato con i suoi uomini, il comandante della stazione dei carabinieri di Stromboli, Riccardo Spanò, gli uomini della polizia municipale, gli amici che lo ospiteranno, un discreto gruppetto di residenti e turisti.
Napolitano e consorte hanno poi lasciato il porto (senza rilasciare alcuna dichiarazione alla stampa, tenuta a debita distanza dalla sicurezza) prendendo posto su due diverse auto elettriche. Direzione la solita villa degli amici di contrada Piscità.
Lo sbarco dal traghetto del Presidente è stato accompagnato dagli applausi delle persone presenti sulla struttura portuale strombolana.
Giorgio Napolitano dovrebbe restare a Stromboli sino all'11 agosto ma, se non dovessero sorgere particolari problematiche a livello politico, il soggiorno strombolano potrebbe protrarsi sino a Ferragosto.
«La presenza del Capo dello Stato nell'Arcipelago– ha detto Bruno – è anche il segnale come l'isola, nonostante le bizze del vulcano che di tanto in tanto varia a quella che è la normale routine, sia più che sicura e ultra monitorata».
mercoledì 3 agosto 2011
Mentri u meducu studia.... u malatu sinni vaci.... ovvero Roma e la Siremar
Mentre Roma discute, la Siremar affonda. E con essa, le 345 aziende dell’indotto. Asset dell’ex gruppo Tirrenia (la società statale di navigazione che, a fine luglio, è stata venduta a Cin, la Compagnia italiana di navigazione), la Siremar, che garantisce i collegamenti marittimi da e per le isole minori siciliane, continua a essere in amministrazione straordinaria in attesa di essere privatizzata. Risultato? Le aziende aggiudicatarie di specifici bandi di gara, che negli anni hanno effettuato lavori e forniture per la società di navigazione, hanno di colpo scoperto che i crediti vantati sono inesigibili. In particolare, secondo quanto si legge in una interpellanza presentata dal gruppo “Alleati per la Sicilia”, la procedura di amministrazione straordinaria “se da un lato consente la prosecuzione dell’attività dell’azienda beneficiaria, dall’altro procura un danno grave alle aziende dell’indotto che vantano dei crediti”. È il caso, ad esempio, del “Cantiere Navale Drepanum srl” di Trapani che vanta un credito di 900 mila euro, e il cui mancato pagamento rischia di mandare in fallimento l’azienda. La maggior parte dei creditori (agenzie, cantieri navali, officine meccaniche, ecc.) è concentrata a Trapani, Palermo e Messina e le società interessate danno lavoro a circa 5.000 lavoratori. “Altre compagnie di navigazione regionale quali Caremar, Saremar e Toremar – spiega Giuseppe Lo Giudice, primo firmatario dell’interpellanza – sono state trasferite alle rispettive regioni senza mettere in crisi l’indotto. Qui invece si assiste a un paradosso davvero inaccettabile, e cioè che mentre la Siremar verrà probabilmente ceduta ‘ripulita’ dei debiti, le aziende che per essa hanno lavorato, aggiudicandosi regolari bandi di gara, saranno indotte al fallimento”.
Intanto sul tavolo del commissario straordinario ci sono, dallo scorso 25 maggio, due offerte: quella di 60,1 milioni di “Compagnia delle Isole”, ovvero la newco partecipata dalla Regione Siciliana e controllata dalla Mediterranea Holding dell’armatore napoletano Salvatore Lauro, e quella di 55,1 milioni di euro della “Società di Navigazione Siciliana”, la spa costituita da Ustica Lines e da Caronte & Tourist (quest’ultima gestisce i servizi di traghettamento nello Stretto di Messina). L’aggiudicazione però continua a tardare e il 15 luglio sono scadute le fidejussioni. “Ancora attendiamo una convocazione da Roma – sbotta Amedeo Benigno, segretario generale della Fit Cisl Sicilia – e i tempi continuano ad allungarsi. Adesso calerà il silenzio di agosto e tutto verrà rimandato a settembre”. La compagnia, nel frattempo, continua ad accumulare perdite su perdite, aggravate dal fatto che molte delle imbarcazioni della flotta hanno più di 20 anni e necessitano di costante manutenzione. “La nuova proprietà – spiega Franco Lo Bocchiaro, segretario regionale della Fit Cisl marittimi – dovrà programmare, nel tempo, il rinnovo della flotta per evitare che i guasti, oltre ai costi per le manutenzioni e riparazioni, continuino a imporre le interruzioni di linee. E per avere una idea dell’investimento basti pensare che il costo di un nuovo traghetto si aggira intorno ai 100 milioni di euro”. Non a caso, per rendere più appetibile la privatizzazione, lo Stato ha messo sul piatto 55,6 milioni di euro all’anno per 12 anni. “Ciò che però non bisogna dimenticare – aggiunge Lo Bocchiaro – è che dietro a tutto questo ci sono dei lavoratori, che devono essere garantiti”. In particolare, in Siremar lavorano circa 500 dipendenti, che in estate sfiorano anche le 800 unità (il 30% sono stati assunti con contratti a tempo indeterminato, il resto sono dipendenti a termine).
Intanto sul tavolo del commissario straordinario ci sono, dallo scorso 25 maggio, due offerte: quella di 60,1 milioni di “Compagnia delle Isole”, ovvero la newco partecipata dalla Regione Siciliana e controllata dalla Mediterranea Holding dell’armatore napoletano Salvatore Lauro, e quella di 55,1 milioni di euro della “Società di Navigazione Siciliana”, la spa costituita da Ustica Lines e da Caronte & Tourist (quest’ultima gestisce i servizi di traghettamento nello Stretto di Messina). L’aggiudicazione però continua a tardare e il 15 luglio sono scadute le fidejussioni. “Ancora attendiamo una convocazione da Roma – sbotta Amedeo Benigno, segretario generale della Fit Cisl Sicilia – e i tempi continuano ad allungarsi. Adesso calerà il silenzio di agosto e tutto verrà rimandato a settembre”. La compagnia, nel frattempo, continua ad accumulare perdite su perdite, aggravate dal fatto che molte delle imbarcazioni della flotta hanno più di 20 anni e necessitano di costante manutenzione. “La nuova proprietà – spiega Franco Lo Bocchiaro, segretario regionale della Fit Cisl marittimi – dovrà programmare, nel tempo, il rinnovo della flotta per evitare che i guasti, oltre ai costi per le manutenzioni e riparazioni, continuino a imporre le interruzioni di linee. E per avere una idea dell’investimento basti pensare che il costo di un nuovo traghetto si aggira intorno ai 100 milioni di euro”. Non a caso, per rendere più appetibile la privatizzazione, lo Stato ha messo sul piatto 55,6 milioni di euro all’anno per 12 anni. “Ciò che però non bisogna dimenticare – aggiunge Lo Bocchiaro – è che dietro a tutto questo ci sono dei lavoratori, che devono essere garantiti”. In particolare, in Siremar lavorano circa 500 dipendenti, che in estate sfiorano anche le 800 unità (il 30% sono stati assunti con contratti a tempo indeterminato, il resto sono dipendenti a termine).
Lettere al direttore. Il sindaco, i fatti di Filicudi e il libro donato al Capo dello Stato
Caro direttore,
leggo delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Lipari all'ADNkronos e resto basita.
Passo ad elencare i motivi:
1) Altro che memoria dei fatti di Filicudi. Se il dott. La Greca non avesse "tolto la polvere" da un episodio di grande valenza della popolazione eoliana questo sarebbe rimasto seppellito, così come lo era stato sino ad oggi;
2) Visto che oggi si parla tanto di questo libro (lei ha riportato l'articolo de La Stampa) siamo sicuri che il nostro caro sindaco non abbia preso "la palla al balzo" per accodarsi ed apparire ?
3) Siamo proprio sicuri che gli annunciati controlli siano davvero così serrati? (questo in premessa al di là di ogni ipotesi di infiltrazione mafiosa)
4) Per chiudere. Il sindaco Bruno plaude alla memoria dei fatti di Filicudi e al loro prezioso insegnamento. Mi viene spontaneo chiedere: Come mai al Presidente Napolitano ha portato il libro "I turchi alla marina" (l'ho letto nel suo sito) e non piuttosto il libro "Le giornate di Filicudi"? Semplice dimenticanza o ..... cos'altro?
Cordialmente
Francesca Mandarano
leggo delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Lipari all'ADNkronos e resto basita.
Passo ad elencare i motivi:
1) Altro che memoria dei fatti di Filicudi. Se il dott. La Greca non avesse "tolto la polvere" da un episodio di grande valenza della popolazione eoliana questo sarebbe rimasto seppellito, così come lo era stato sino ad oggi;
2) Visto che oggi si parla tanto di questo libro (lei ha riportato l'articolo de La Stampa) siamo sicuri che il nostro caro sindaco non abbia preso "la palla al balzo" per accodarsi ed apparire ?
3) Siamo proprio sicuri che gli annunciati controlli siano davvero così serrati? (questo in premessa al di là di ogni ipotesi di infiltrazione mafiosa)
4) Per chiudere. Il sindaco Bruno plaude alla memoria dei fatti di Filicudi e al loro prezioso insegnamento. Mi viene spontaneo chiedere: Come mai al Presidente Napolitano ha portato il libro "I turchi alla marina" (l'ho letto nel suo sito) e non piuttosto il libro "Le giornate di Filicudi"? Semplice dimenticanza o ..... cos'altro?
Cordialmente
Francesca Mandarano
Mafia: Sindaco Bruno " a 40 anni da rivolta cittadini insegnamento sempre valido"
Sono passati quarant'anni dalla prima rivolta dei cittadini di Filicudi contro la mafia. E nelle Isole Eolie la ricorrenza viene celebrata in questi giorni con mostre ed eventi. "Un avvenimento importantissimo per la nostra storia. E un insegnamento che ancora portiamo con noi. La mafia non e' ancora entrata e mai entrera'", ha detto all'Adnkronos il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, ricordando la protesta degli isolani che nel 1971, all'arrivo dei primi mafiosi in confino, si rifiutarono di prendersi cura degli sgraditi ospiti, lasciando addirittura l'isola. "Il ricordo di quello che hanno fatto i nostri avi e' ancora vivo in noi. Non possiamo dimenticare l'amore per le nostre terre - continua - e oggi come ieri il nostro impegno a non aprire le porte dell'isola alla mafia non viene meno". Ecco perche' il sindaco continua la sua ''azione di supervisione: insediamenti alberghieri sotto controllo, trasparenza nella gestione del Comune e l'abitudine a segnalare alla magistratura e alla polizia tutto quanto accade di strano sulle isole: investimenti e costruzioni - precisa Bruno - vengono da noi analizzati con cura".
"Non vogliamo un turismo incontrollato e di massa, vogliamo rimanere cosi', con i nostri turisti tradizionali. E non vogliamo soprattutto aprire le isole ai casino'". Niente da fare quindi per gli imprenditori che chiedono la costruzione di sale da gioco per attrarre nuovi turisti. "Si mettano il cuore in pace: la costruzione di un casino' non e' possibile anche perche' non e' prevista dal piano regolatore generale". L'isola che chiuse le porte alla mafia apre invece alla bioedilizia. "Molti dei lavori di recupero delle case che gia' ci sono saranno effettuati con materiale biologico o a basso tasso d'inquinamento. Vogliamo -conclude il sindaco di Lipari- che l'isola continui nell'insegnamento dei nostri avi".
"Non vogliamo un turismo incontrollato e di massa, vogliamo rimanere cosi', con i nostri turisti tradizionali. E non vogliamo soprattutto aprire le isole ai casino'". Niente da fare quindi per gli imprenditori che chiedono la costruzione di sale da gioco per attrarre nuovi turisti. "Si mettano il cuore in pace: la costruzione di un casino' non e' possibile anche perche' non e' prevista dal piano regolatore generale". L'isola che chiuse le porte alla mafia apre invece alla bioedilizia. "Molti dei lavori di recupero delle case che gia' ci sono saranno effettuati con materiale biologico o a basso tasso d'inquinamento. Vogliamo -conclude il sindaco di Lipari- che l'isola continui nell'insegnamento dei nostri avi".
Sport, politica e arte in chiesa dal prete marinaio. Don Lio "Bisogna uscire dalla sacrestia e stare in mezzo alla gente''
Vacanze e fede? Un binomio possibile a Panarea e Vulcano grazie a don Lio Raffaele, il prete che fa la spola da un'isola all'altra e riempie le Chiese anche d'estate. Fino a qualche tempo fa si spostava in motoscafo - una consuetudine che gli era valsa la fama di 'prete marinaio' - ora invece preferisce l'aliscafo.
“Quando una persona ha un cammino di fede non lo dimentica - spiega don Lio a Ign, testata online del Gruppo Adnkronos - perché Dio non va in vacanza, è un'esigenza del cuore”. Le sue messe sono frequentate sia dalla gente del posto sia dai numerosi turisti che affollano le isole Eolie nei mesi estivi. “Ci sono anche molti personaggi noti - sottolinea - come il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e la principessa Alessandra Borghese. L'anno scorso c'era anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini”.
Molti poi i calciatori: da Dainelli del Genoa, a Zauri e Parisi fino al portiere della Juventus Storari, che recentemente ha fatto battezzare proprio da padre Lio il figlio.
Il parroco, aiutato da una schiera di “collaboratori laici che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo alle attività della parrocchia”, è promotore di varie iniziative che hanno l'obiettivo di far crescere la fede nella comunità, tra queste il 'Premio solidarietà' e la festa di San Pietro, il cui momento clou è “la processione al mare - spiega - con le barche che la seguono”.
Don Lio negli ultimi tempi ha rinunciato al motoscafo per i suoi spostamenti tra le isole. “Preferisco l’aliscafo, è più pratico”, dice. Ma restano celebri le sue imprese, come quella del 2009 quando si mise alla guida del motoscafo per accompagnare a Lipari dieci persone rimaste bloccate a Vulcano perché l’aliscafo non partiva a causa del maltempo.
“Un sacerdote - spiega il parroco di Panarea e Vulcano - per avvicinare gli altri alla fede deve uscire dalla sacrestia e stare in mezzo alla gente, deve fermarsi e parlare con le persone”. “Lo faceva Gesù - aggiunge - non padre Lio”. Un'attenzione particolare il sacerdote la dedica poi ai giovani. “Sono difficili da avvicinare. Bisogna stare in mezzo a loro e aiutarli a scoprire la fede in un mondo in cui si parla di tutto tranne che di Dio. E' faticoso, a Lipari come a Milano, ma noi - conclude - dobbiamo provarci”.
“Quando una persona ha un cammino di fede non lo dimentica - spiega don Lio a Ign, testata online del Gruppo Adnkronos - perché Dio non va in vacanza, è un'esigenza del cuore”. Le sue messe sono frequentate sia dalla gente del posto sia dai numerosi turisti che affollano le isole Eolie nei mesi estivi. “Ci sono anche molti personaggi noti - sottolinea - come il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e la principessa Alessandra Borghese. L'anno scorso c'era anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini”.
Molti poi i calciatori: da Dainelli del Genoa, a Zauri e Parisi fino al portiere della Juventus Storari, che recentemente ha fatto battezzare proprio da padre Lio il figlio.
Il parroco, aiutato da una schiera di “collaboratori laici che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo alle attività della parrocchia”, è promotore di varie iniziative che hanno l'obiettivo di far crescere la fede nella comunità, tra queste il 'Premio solidarietà' e la festa di San Pietro, il cui momento clou è “la processione al mare - spiega - con le barche che la seguono”.
Don Lio negli ultimi tempi ha rinunciato al motoscafo per i suoi spostamenti tra le isole. “Preferisco l’aliscafo, è più pratico”, dice. Ma restano celebri le sue imprese, come quella del 2009 quando si mise alla guida del motoscafo per accompagnare a Lipari dieci persone rimaste bloccate a Vulcano perché l’aliscafo non partiva a causa del maltempo.
“Un sacerdote - spiega il parroco di Panarea e Vulcano - per avvicinare gli altri alla fede deve uscire dalla sacrestia e stare in mezzo alla gente, deve fermarsi e parlare con le persone”. “Lo faceva Gesù - aggiunge - non padre Lio”. Un'attenzione particolare il sacerdote la dedica poi ai giovani. “Sono difficili da avvicinare. Bisogna stare in mezzo a loro e aiutarli a scoprire la fede in un mondo in cui si parla di tutto tranne che di Dio. E' faticoso, a Lipari come a Milano, ma noi - conclude - dobbiamo provarci”.
Allocci fognari. Il consigliere Sardella chiede l'elenco
Oggetto: Richiesta urgente
Il sottoscritto, nella qualità di consigliere Comunale, chiede di ricevere con urgenza l’elenco degli allacci fognari effettuati dal 1 gennaio 2011 alla data odierna (nominativo, protocollo e data di rilascio).
In attesa di un urgente riscontro, porge distinti saluti.
Giovanni Sardella
Consigliere UDC
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