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domenica 14 agosto 2011

Portinenti. I fruitori della spiaggia segnalano "boa selvaggia" e chiedono intervento CP



Allla richiesta di cui sopra vengono allegate delle foto. Per questione di spazio ne pubblichiamo due tra quelle ricevute

Giornata mondiale della Gioventù. Anche da Lipari ragazzi e ragazze del cammino neocatecumenale in viaggio verso Madrid


Anche per noi ragazzi e ragazze del Cammino Neocatecumenale dell’isola di Lipari è in arrivo uno degli appuntamenti più importanti e attesi dell’anno. Si avvicina, infatti, la Giornata Mondiale della Gioventù,  che si terrà a  Madrid dal 16 al 21 agosto 2011 ed avrà per tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. Il Santo Padre Benedetto XVI ha invitato tutti i giovani del mondo, affettuosamente definiti “sentinelle del mattino in quest'alba del terzo millennio” dal compianto suo predecessore il Beato Giovanni Paolo II, a metterci in cammino per avere un incontro serio con il Nostro Signore Gesù Cristo in terra di Spagna.  In questi anni abbiamo avuto modo di sperimentare che Cristo non è un bene solo per noi stessi, è il bene più prezioso che abbiamo da condividere con gli altri ed è per questo motivo che, incoraggiati dalle parole del Papa, abbiamo deciso di lasciare la nostra isola per qualche giorno, le nostre sicurezze, i divertimenti, il sole e il mare e aderire all’invito del Signore a seguirlo là dove lui ci indicherà. Siamo sicuri che Egli vuole regalarci il centuplo in gioia, grazia e serenità, parlando attraverso il suo Vicario ai nostri cuori. Partiamo, accompagnati da due catechisti, portando spiritualmente con noi tutti i giovani eoliani che per motivi vari rimangono nelle nostre beneamate isole, sicuri che il Signore ricolmerà anche loro di ogni bene. Pregate per noi affinché la Vergine Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, ci protegga e ci accompagni  in questo viaggio che ci porterà a incontrarci con suo Figlio. Madrid, aspettaci stiamo arrivando.
(Debora ed Ester Quadara)

Le Eolie "viste" su youtube. Nuova rubrica del nostro giornale. Oggi: Eolie - Cinema e luoghi

Ferragosto. Invasione nelle Eolie di giovani vacanzieri

Peppe Paino - Gazzetta del Sud
E' vero e proprio "boom" di presenze alle Eolie per Ferragosto. Aliscafi e navi da ieri viaggiano e piano carico, tanto che la Ustica lines, vista la richiesta, è stata costretta a programmare, venerdì scorso, quattro corse straordinarie con partenza da Milazzo. Ciò, anche per sopperire alla mancanza del quarto aliscafo Siremar, richiesto invano per il mese in corso ( mai accaduto) dagli albergatori e al vuoto di partenze per buona parte della mattinata dalla città mamertina.
Solo la società trapanese, ad esempio, ha trasferito ieri da Reggio-Messina, Milazzo e Palermo, nelle sette isole, 5000 turisti. Se si calcolano gli arrivi garantiti dalla Siremar, anche con i traghetti, e i collegamenti effettuati, sempre da Milazzo, dalle motonavi per minicrociere, si è sfiorata quota 10.000 arrivi in giorno, gite escluse dalla calabria e dalla costa tirrenica sicula.
Pretendere la puntualità nelle partenze e negli arrivi è impossibile. A tal proposito si è registra una curiosità: dall'aliscafo Snav proveniente da Napoli , a Lipari sono prima sbarcati i passeggeri e poi i bagagli. Anche oggi dovrebbe essere una giornata di partenze straordinarie da Milazzo. Assicurata dalla Ustica lines, quella delle 9,15, ma ci sarà sicuramente bisogno di altri viaggi. Tutti questi arrivi, ovviamente, non devono ingannare.
«Si tende a prenotare e ad occupare gli alberghi per i due –tre giorni di ferragosto», ha dichiarato il presidente di Federalberghi Eolie-isole minori Sicilia, Christian Del Bono. Una conferma delle vacanze corte degli ultimi anni degli italiani e anche dei siciliani che affollano le isole, Eolie comprese. Tuttavia le strutture ricettive, case vacanza e appartamenti di fortuna, registrano una discreta affluenza per tutto il mese, in linea con i dati degli anni passati.
A tal proposito, a Lipari, altro elemento utile alla riflessione, i turisti sono in prevalenza giovani che, per comodità, chiedono appartamenti nei pressi del centro per spostarsi più velocemente. Le famiglie che si concedevano quindici giorni di vacanza in ville o appartamenti presi in affitto nelle tranquille zone di campagne oggi rappresentano un diffuso rimpianto del passato. Sono giorni di massa, dunque, e di caos in mare come in terra .
Lipari, a tal proposito, è un'isola che non c'è tra file di automezzi per centinaia di metri del centro urbano in corrispondenza dell'arrivo dei mezzi di linea al porto, e dappertutto: dai supermercati , all'edicola, al pronto soccorso. Ferragosto, sicuramente, più sereno nelle isole più lontane di Filicudi e Alicudi, d'elite a Panarea , Salina e Stromboli con il suo vulcano che negli ultimi giorni ha regalato spettacolari colate notturne da ammirare anche dal mare.

Il ct. Ferrara si gode il sole eoliano. Ieri a Panarea

Impossibile non notarlo per gli amanti del calcio e non solo, il ct della Nazionale Under 21, Ciro Ferrara, è stato avvistato nelle acque dell'arcipelago eoliano a bordo della propria imbarcazione "PapàGiobbe". Dopo il pareggio conquistato qualche giorno fa a Varese dalla Nazionale, nella sfida amichevole disputata contro i vicecampioni d'Europa della Svizzera, il commissario tecnico, definitosi soddisfatto del risultato ottenuto dai suoi ragazzi, si è quindi concesso qualche giorno di riposo, raggiungendo la famiglia già in vacanza a Lipari e proseguendo a bordo del proprio yacht in un tour delle isole Eolie. Ieri mattina, infatti, attraccato al molo di Panarea, il ct si è intrattenuto a dialogare col proprio vicino di barca, dispensando sorrisi e lasciandosi fotografare dai suoi fans.

sabato 13 agosto 2011

Eolie e elicotteri. Germanà: "Altrove si sviluppano infrastrutture, in Sicilia si lavora per mettere in fuga i turisti"

La dichiarazione dell'on. Nino Germanà
"Apprendo con stupore che la Regione Sicilia ha vietato l'uso degli elicotteri turistici sulle Eolie perchè dannosi per l'ambiente. Ancora una volta il governo Lombardo si contraddistingue per la sua lungimiranza. Pur di cavalcare l'onda ambientalista è disposto a mettere a repentaglio il turismo siciliano. Mentre nei paesi che ci circondano si sviluppano infrastrutture sempre piu' sofisiticate per la ricezione dei turisti, in Sicilia sembra che si lavori per metterli in fuga".

Sorvoli, limitazioni e vincoli. Ci scrive la dottoressa Mazziotta

Carissimo direttore,
registro “lo stupore” o lo sdegno ironico con cui viene recepita la dichiarazione del Direttore Generale dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, Dipartimento Ambiente, dr.Arnone relativamente al sorvolo di elicotteri sul territorio del nostro Arcipelago.
Ebbene,che sia una assurdità appare chiaro a tutti, anche a chi, come me, non è dotato di particolare intelligenza. E forse proprio perché non sono dotata di intelligenza  particolare,  ho qualche difficoltà a comprendere il senso –che  sicuramente vi sarà -  delle affermazioni che leggo oggi sul suo giornale e sulla carta stampata.
Non comprendo, infatti,perché qualcuno si “stupisce”o altri mostrino sdegno se un pubblico funzionario dichiara di dovere rispettare le norme: perché di questo si tratta. 
Le proteste contro  quanto affermato  dal  dr .Arnone,secondo il mio modestissimo parere, sono assolutamente fuori luogo e  fuori tempo.
Primo, perchè  il  dr .Arnone non poteva dire nulla di diverso da  quello che ha detto: è come se ci si scandalizzasse se un magistrato dichiarasse  di dovere rispettare i codici!! ; secondo, perchè egli non ha fatto niente altro  che ribadire l’osservanza di quanto stabilito da norme,r isalenti non a stanotte, ma almeno ad undici anni fa e di cui ci si accorge solo ora: i siti SIC e ZPS  risalgono al regolamento NATURA 2000, appunto del 2000; sono stati  successivamente  pienamente recepiti  dalla normativa del piano paesistico delle Isole Eolie, adottato con decreto  dell’agosto  2001 a firma  dell’assessore ai Beni Culturali ed Ambientali della Regione Siciliana pro tempore on.le Fabio Granata. Ed oggi contemplate da Piano Regolatore di Lipari : QUAL’E'QUINDI LA SORPRESA?
Il complesso di queste norme esiste a partire dall’anno 2000, cioè da undici anni e ciò con il placet di tutti, dato che nessuno si è mai né occupato né preoccupato di prendere in seria considerazione la questione: proprio per lo sviluppo del territorio e della imprenditoria in genere e turistica in particolare!
Natura 2000,Piano Paesistico,Piano Regolatore, inoltre,sono strumenti normativi le cui procedure  richiedono prima di tutto l’approvazione dei Consigli comunali dei comuni cui si riferiscono: di che cosa ci si sorprende? 
Mi consenta a questo punto, però, di volere sottolineare che queste esigenze relative alla normativa vincolante il territorio  e le attività di sviluppo connesse sono state invece profondamente  recepite e prese in molto seria  ed  attenta considerazione proprio da questo Club UNESCO di Lipari-Isole Eolie. Proprio per  affrontare questo  problema, ha indetto l’interessante convegno tenutosi a Lipari il 12 luglio u.s. al quale hanno partecipato il Soprintendente  della provincia di Messina dr. Scuto e l’assessore ai BB.CC. prof. Sebastiano Missineo, avente per tema proprio  la necessità dell'aggiornamento e/o modifica el P.T.P. e conseguentemente del piano regolatore, strumenti fondamentali per lo sviluppo dell’economia di questo territorio, che appare notevolmente mortificato da troppi vincoli e da troppe limitazioni.
Sono stati considerati anche  moltissimi altri, e molteplici aspetti, alla luce delle nuove e più giuste esigenze, anche quelle di una maggiore possibilità alla edilizia dei privati cittadini. Nell’ambito del convegno,cui hanno preso parte moltissime associazioni professionali e di categoria, proprio l’ associazione geometri di Lipari ha consegnato all’assessore ed al soprintendente una cartella esplicativa delle esigenze del territorio e della cittadinanza . E per  raggiungere questo scopo, entro la fine di settembre è già programmato un tavolo di lavoro con i rappresentanti ed  i tecnici delle  istituzioni sopradette e con i tecnici del nostro territorio.
Con sentite cordialità
Angela Mazziotta

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano consegnata alla Parrocchia di S. Giuseppe. raccolta la segnalazione del club Unesco di Lipari

Esimio Direttore,
mi è gradito comunicare che il Soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali della provincia di Messina dott. Salvatore Scuto, raccogliendo con sensibilità ed interesse la segnalazione di questo club UNESCO  di Lipari, ha formalmente consegnato alla Parrocchia di S.Giuseppe la piccola  Chiesa di S. Cosma e Damiano, da tutti chiamata della Anime del Purgatorio, in  Marina Corta, ponendo così termine ad un iter burocratico interrottosi  negli anni .
Il provvedimento consentirà  il regolare uso al culto nonché la possibilità di visita da parte nostra e dei numerosi  turisti anche di questo gioiello del nostro territorio. Gli storici datano infatti, la costruzione dell’aula liturgica – addirittura precedente alla attuale costruzione- già nel 1544,quando il Barbarossa ne fece il quartier generale piantandovi 16 pezzi di artiglieria e facendovi  la sede del suo consiglio. Dopo la distruzione del Barbarossa ,  la “ruina” ,fu ricostruita nel 1545. Già  in documenti  del 1681  la troviamo indicata col titolo : Anime del Purgatorio o della Madonna della Neve, con un significato quasi univoco: cioè affinchè la Madonna della Neve intercedesse perché si desse refrigerio alle  Anime del Purgatorio.
Un luogo sacro dunque,  anche teatro della storia più antica  del nostro paese ed inoltre scrigno di pregevoli opere lignee nonché di un insospettabile e  spettacolare zona sottostante.
Angela Mazziotta

Liolà. Grande successo al Castello di Lipari per il Piccolo Borgo Antico

(Luana Spanò) L’11 agosto al Castello di Lipari la compagnia Teatrale Piccolo Borgo Antico ha presentato la commedia campestre in tre atti di Luigi Pirandello per la regia dell’ instancabile Tindara Falanga.
La compagnia ha riscosso un forte successo, quello sperato dopo tanti mesi di lavoro costante,  tanto da dover rimandare di 20 min. l’ inizio dello spettacolo vista la forte affluenza all’ingresso e più tardi  costretta a chiudere i cancelli.
Quest’anno la compagnia giunge alla XX° edizione della sua rassegna e questo capolavoro ha segnato per la stessa una tappa importante, nonostante le difficoltà incontrate durante il percorso.
Un grazie particolare il Presidente della Compagnia, Angelo Biviano, lo rivolge al pubblico il quale con la sua costante presenza e contributo ha permesso la crescita e la promulgazione della cultura teatrale sull’isola. Garantendo numerosi riconoscimenti in tutta Italia.
A grande richiesta la commedia verrà riproposta ancora una volta nell’ incantevole scenario del Castello di Lipari in date ancora da concordare.
Nella foto di Nino Allegrino: Tiziana Natoli, Angela Merlino, Albarosa Sgroi, Cristian Ziino, Gabriele Furnari, Tiziana Lauricella Cincotta, Maria Luisa Tesoriero, Sonia Ranzino sonia, Immacolata Ziino, Giuseppina Russo, Gabriella Reitano, Bartolo Fonti, Francesco Vivacqua

Gli elicotteri turistici non potranno sorvolare le Eolie (dalla Gazzetta del Sud di oggi)

Salvatore Sarpi
Lipari
Le Eolie non potranno essere sorvolate con elicotteri turistici. Ciò deriverebbe dalla «non sostenibilità ambientale di tale attività all'interno del perimetro marino e terrestre dell'arcipelago in quanto la stessa si palesa come attività di disturbo alla fauna selvatica ed alla biocenosi dell'arcipelago, con particolare riferimento alle specie ed ecosistemi tutelati (in particolare in quest'ultima ipotesi si fa esplicito riferimento all'isola di Lipari dove insistono Sic e Zps) ».
Lo si evidenzia in una nota che il dirigente generale del Dipartimento regionale ambiente, Giovanni Arnone ha inviato ai comuni eoliani e al prefetto di Messina. Nei giorni scorsi si è anche parlato di dossier e dettagliati esposti alla magistratura da parte di associazioni ambientaliste che denunciano "sorvoli illegali" con gravissimo nocumento alla pregiata fauna eoliana.
La nota della Regione ha suscitato reazioni e perplessità e si teme che gli elicotteri non possano essere utilizzati neanche in condizioni meteomarine avverse per consentire la partenza o il ritorno a casa degli eoliani. Oltre a precludere la possibilità di attivare collegamenti alternativi ai sempre più precari trasporti marittimi e per avvicinare le Eolie al resto d'Italia. Necessità quest'ultima "sponsorizzata" proprio nei giorni scorsi dal presidente dell'Osservatorio parlamentare del turismo Pierluigi Mantini.
Sulla nota del dottor Arnone e sui collegamenti integrativi ai trasporti marittimi è intervenuto anche il vice-presidente del consiglio comunale di Lipari, Francesco Megna. «Il parere reso dall'autorità regionale – ha evidenziato- sembra non lasciare spiraglio alla possibilità di futuri collegamenti veloci a mezzo elicotteri, in quanto incompatibili con la rigida disciplina ambientale cui sono soggetti i Sic (Siti d'interesse Comunitario) e Zps (Zone di Protezione Speciale). Si pone un macigno sulle prospettive di dotare le Eolie di trasporti integrativi a mezzo elicottero e/o idrovolante, salvo improbabili ripensamenti interpretativi e/o modifiche normative. Sulla pessima qualità degli attuali collegamenti marittimi ogni commento appare superfluo, gli stessi risultano oggi sempre più inefficienti, palesemente inadeguati agli standard minimi di qualità ed efficienza imposti dal mercato turistico, incapaci persino di garantire la continuità territoriale. Alla luce di ciò – continua Megna- se ne deduce che, ancora una volta, le legittime istanze del territorio vengono sacrificate sull'altare di una "pseudo" tutela ambientale che non tiene minimamente conto delle peculiarità territoriali e delle legittime istanze della comunità. Ritengo che, attraverso il necessario confronto nelle sedi istituzionali e mettendo al bando, con un po' di buon senso, anacronistiche posizioni pregiudiziali di stampo quasi integralistico, si possa addivenire ad una sintesi che contemperi l'esigenza di tutela dell'ambiente con la necessità di diversificare, modernizzare e regolamentare la rete di collegamenti, al fine di rendere meglio fruibile e maggiormente competitiva la destinazione Eolie.
«L''accessibilità al territorio eoliano, i tempi lunghissimi per raggiungerlo, il rapporto qualità/prezzo dei servizi di trasporto- conclude Megna- rappresentano certamente il tallone d'achille del sistema turistico eoliano e sovente vanificano gli sforzi della sempre più sfiduciata imprenditoria locale. Permanendo così le cose, non siamo (e non riusciremo mai ad esserlo) competitivi».

venerdì 12 agosto 2011

Da L'espresso: Salina - Speculazioni. Chi vuole rubare l'Eden di Salina. (di Riccardo Bocca)

Salina - Speculazioni. Chi vuole rubare l'Eden di Salina.
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di Riccardo Bocca
Intimidazioni, aggressioni, denunce. L'isola si divide per il progetto di un hotel. Destinato ai meeting dell'alta finanza e contestato dai verdi.
 Lo sbancamento di una collina per realizzare una villa. I carabinieri arrivano alle sei di pomeriggio. Salina a quest'ora è un'isola di pace profonda, attraversata dal vento morbido e da gruppetti di turisti che rientrano dopo la giornata al mare. Soltanto Pippo Cafarella, nella sua estrema magrezza, si agita davanti ai due militari. "Venite a vedere...", dice. E li precede verso il patio di casa: che non è un villino qualunque, ma quello rosa e famoso dove nel 1994 è stato girato "Il postino", ultimo film con Massimo Troisi prima della morte.
"La chiave non riesce a entrare nel lucchetto dell'ingresso", mostra Cafarella, "ci sono tracce di colla...". Che non è un segnale rassicurante, in Sicilia. Anzi: è il tipico sistema con cui la mafia minaccia i negozianti, quando s'azzardano a non pagare il pizzo. "L'ennesima intimidazione", scuote la testa Cafarella, "l'ennesima conferma che qualcosa di anomalo sta accadendo alle Eolie".
Difficile smentirlo. Da qualche tempo, Salina patisce un faticoso intreccio di appetiti edilizi e polemiche amministrative, episodi di violenza e battaglie ambientaliste. "I 27 chilometri quadrati dell'isola sono patrimonio dell'Unesco", ricorda l'avvocato di Legambiente Corrado Giuliano, "e per giunta rientrano in una riserva naturale". Ma nonostante queste cautele, può succedere anche l'incredibile. Basta fermarsi a Pollara, nel comune di Malfa, la frazione più selvaggia dell'isola dove si trovano la spiaggia e la casa del "Postino", per rendersene conto.
"Vede la meravigliosa discesa a mare di tufo?", dice un residente: "E' stata assalita a colpi di martello pneumatico per costruire comodi gradini". E l'autore materiale di questo gesto, come ammette lui stesso, è una figura cruciale nelle attuali vicende di Salina: Ernesto Dimitri Salonia, classe 1941. Avvocato ufficialmente in pensione nato a Pace del Mela, in provincia di Messina. Un uomo dall'aspetto eccentrico - barba e capelli bianchi e lunghi, camicia hawaiana con bretelle in vista - che racconta le sue verità tra effluvi di sorrisi e cortesie: "Abbiamo un controllo significativo sul territorio", ammette accanto all'amico e socio Giovanni Tomasello, 44 anni, presentatosi come "esperto di finanza a 360 gradi". E mentre gioca con il piccolo coltello che ciondola da un passante dei pantaloni, aggiunge che il suo sincero obiettivo è contrastare "gli speculatori, coloro che vogliono rovinare lo splendido patrimonio dell'isola".  
Frasi condivisibili, ma che non bastano a convincere Simona Calì Cocuzza, fotoreporter catanese con villetta di famiglia a Pollara. Da lei, a maggio e luglio 2010, sono partite due denunce che riguardano proprio Salonia, il quale avrebbe fatto costruire muretti a secco simulando "l'esistenza di vecchi ruderi", indispensabili per richiedere "l'approvazione di progetti da edificare" (nelle cosiddette "fasce di rispetto", infatti, è possibile solo ristrutturare edifici esistenti senza alterarne i volumi, ndr.). L'avvocato, da parte sua, nega tutto. Di più: s'indigna, catalogando simili accuse come la ripicca di chi "viene in vacanza a Salina e si sente padrone". Ma resta il fatto che, effettivamente, Salonia e i suoi soci hanno presentato con la srl Sosipolis un progetto edilizio su Pollara da un milione di euro (stima dello stesso Salonia, ndr.), appunto nell'area segnalata dalla fotoreporter. E nonostante siano arrivate le autorizzazioni della Forestale e della Soprintendenza di Messina, i particolari del piano "lasciano molto perplessi", per sintetizzare la consistente preoccupazione degli ambientalisti siciliani. 
L'idea, c'è scritto nei documenti, sarebbe quella di realizzare sotto il romantico titolo de "I giardini dell'Eden rubati agli dei" "un sistema integrato, attraverso la creazione di ricettività turistica e l'offerta di una rete di servizi a carattere ambientale e naturalistico". Parole che si traducono, in concreto, nella prospettiva di costruire "una residenza turistico-alberghiera a quattro stelle", un "sentiero pedonale a vocazione naturalistica", una "fattoria didattica" per studenti, un "ricovero da circa 1.300 metri quadrati per asini grigi siciliani" su uno dei "terreni agricoli dell'azienda Salonia", laboratori vari, nonché una suggestiva "casa delle farfalle".
Speculazioni. E il mare cancella la spiaggia di Troisi. L'erosione costiera ha cancellato la spiaggia resa celebre in una scena del film 'Il postino'. E il resto dell'isola è minacciato dagli appetiti degli speculatori. Come dimostrano alcuni episodi inquetanti
Non è soltanto il caso dei "Giardini dell'Eden", ad agitare Salina. Altre tre storie creano tensione sull'isola, e due di queste sono sempre a sfondo edilizio.
La prima, ai confini dell'incredibile, riguarda quattro proprietari di case che hanno denunciato il tentativo di espropriare le loro abitazioni in un vortice di false compravendite con la presunta complicità di notai compiacenti. "Appena arrivata sulle scale di casa", scrive per esempio Rosanna Castrianni alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), "sorprendo due uomini che avevano appena tagliato con grosse tenaglie i lucchetti posti a chiusura dell'immobile...".
Più o meno la stessa atmosfera che si respira nelle denunce degli altri proprietari, allibiti per l'aggressione fisica e legale alle proprie villette. E mentre queste sventure già animano i tribunali, un'altra storia salinota ci riporta al paradiso di Pollara, dove Legambiente ha fatto ricorso al Tar per l'avvio in aprile di "lavori di sbancamento per la realizzazione di un manufatto edilizio, in palese violazione di legge, del piano paesistico vigente e del piano di gestione Unesco".
In sostanza, accanto a dove sarebbero previsti i "Giardini dell'Eden rubati agli dei", si è partiti con la costruzione di "cinque unità abitative e tre garage interrati", a fronte della demolizione "di un immobile a un solo piano" e "altri due modestissimi immobili in stato di ruderi". Lo scorso 21 luglio, il tribunale amministrativo ha accolto la domanda di sospensiva cautelare presentata dagli ambientalisti, ma ha anche imposto a Legambiente l'obbligo di versare 100 mila euro come "idonea cauzione a favore dei controinteressati (cioè i costruttori, ndr.)". Una decisione "inaccettabile", contesta l'avvocato di Legambiente Corrado Giuliano, "con la quale si vorrebbe costringere la nostra associazione a versare una cifra enorme per difendere il patrimonio ambientale comune". Non a caso, aggiunge Giuliano, "abbiamo subito presentato ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Sicilia.  
E non è ancora finita. In questo circo di polemiche, gli ambientalisti guardano con preoccupazione al terzo e imbarazzante problema di Salina, così sintetizzato dal sindaco di Malfa, Salvatore Longhitano: "La famosa spiaggia del "Postino", quella su cui nel film passeggiavano insieme Massimo Troisi e Philippe Noiret, non c'è più". Letteralmente. E' stata cancellata, in massima parte, dalle frane e dal fenomeno dell'erosione costiera, mentre le barche continuano ad attraccare a pochi metri dalla riva. "Tre anni fa", dice il sindaco, "abbiamo presentato un progetto frangi-flutti al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo". Ma fino a oggi, aggiunge, "l'unico risultato ottenuto è il silenzio".

Lisca Bianca (Panarea). Disinnescato ordigno

Si sono concluse le operazioni atte a rimuovere e a fare brillare l'ordigno bellico rinvenuto a Panarea nello scoglio di Lisca Bianca. Si trattava di una bomba risalente alla seconda guerra mondiale. Sono intervenuti gli specialisti della Marina Militare. L'operazione è stata coordinata dal Circomare Lipari

Torrente Calandra nel degrado. Lo sottolinea una petizione con 40 firme

Questo il testo della petizione sottoscritta da 40 cittadini ed inoltrata alle preposte autorità comunali:  
I sottoscritti, firmatari della presente petizione, abitanti nella zona Calandra di Canneto, si ritrovano puntualmente a dovere attenzionare lo stato di degrado in cui versa il torrente Calandra.
In particolare, per l’immediato, vogliamo segnalare la presenza di abbondanti residui alluvionali, costituiti essenzialmente da sabbia pomicifera, che sollecitata dal traffico veicolare, è continua fonte di polvere che invade le nostre abitazioni, impedendone  l’ utilizzo degli spazi aperti, la possibilità di tenere le imposte aperte,  la stesura dei panni, oltre a costituire un grave nocumento per la salute (rischio silicosi).
Ci vediamo pertanto costretti a richiedere, come male minore, anche se ci arreca ulteriore disagio,che finquando permane questo stato di cose, venga transennato e chiuso al traffico veicolare , nel tratto che va dalla Marina Garibaldi allo svincolo per il parcheggio, che peraltro dispone di un’altra uscita sulla Cesare Battisti. Dobbiamo evidenziare che quest’ulteriore disagio, si sarebbe potuto evitare se l’Amministrazione Comunale avesse provveduto, in tempo debito, a ripulire il torrente dai residui alluvionali. Chiediamo altresì che venga evidenziato, con apposita cartellonistica, lo stato di pericolo permanente per la sosta, dovuto alla possibile discesa del torrente in caso di pioggia. (Nel recente passato, anche in pieno periodo estivo, molti turisti ignari, hanno subito danni alle proprie autovetture, ed hanno rischiato più seri pericoli nel tentativo di salvarle).
Con l’occasione, nel caso non fosse evidente ai competenti uffici comunali, si sottolinea:
1)      Il grave stato di malessere per i cittadini, contribuenti ed elettori, derivante dal perenne stato di abbandono di quella che nella toponomastica è indicata con un eufemismo,”via torrente Calandra”.  Lamentiamo in particolare la presenza  costante di erbacce e rovi, e la mancanza assoluta di servizio da parte degli operatori ecologici.
2)      E altresì, la mancanza d’illuminazione pubblica in lunghi tratti del torrente, nonostante v’ insistano un significativo numero di abitazioni.
Confidando nella Vostra  sensibilità, restiamo in fiduciosa attesa e porgiamo distinti saluti.

Una domanda "Eversiva" (di Luca Chiofalo)

Comincia a montare (era ora!) la protesta di una parte della cittadinanza e dei (pochi) turisti assennati per la situazione "fuori controllo" in cui sembra essere piombato il paese in questa caotica e modesta estate. Lipari sembra essere diventata un ricettacolo di "fuorilegge", ostaggio di "furbi indigeni" e "turisti da sballo", in cui l'autorità costituita non riesce a far rispettare regole elementari di legalità e civiltà.
Si fa strada, purtroppo, la diffusa consapevolezza dell'inutilità, quando non connivenza con chi genera il caos, della suddetta "autorità"; voglio sperare non si "aspetti il fattaccio" per riprendere in mano la situazione. Dunque, una domanda nasce spontanea e merita riflessione comune: se amministrazione e forza pubblica non assolvono al compito loro affidato, a cosa ci servono?...
Conseguente e inevitabile la provocazione: abolirle e liberarsi del loro (strabico) arbitrio non avrebbe più senso?...
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO