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mercoledì 28 settembre 2011

Tassa di sbarco e ddl isole minori. L'on. Fini trasmette la nota del sindaco Lo Schiavo alla competente commissione parlamentare

In seguito alla nota prot. 2388 del 12 settembre u.s., a firma congiunta del Presidente dell’ANCIM e del Coordinatore Regionale della stessa Associazione, Sindaci Corongiu e Lo Schiavo, con la quale si chiedeva ai Presidenti del Consiglio dei Ministri, del Senato e della Camera dei Deputati di presentare un emendamento al fine di istituire la tassa di sbarco nonché la predisposizione di un d.d.l. per le isole minori, è pervenuta in data 27 settembre la riposta da parte del Presidente della Camera, On. Fini, il quale ha disposto che copia della nota inviata sia trasmessa alla Commissione Parlamentare competente affinché i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che riterranno opportune.
Il Sindaco Lo Schiavo esprime enorme gratitudine al Presidente Fini per l’interessamento e per le disposizioni emanate, con la speranza che sarà avviato realmente un procedimento il cui risultato finale dovrà essere la salvaguardia delle Isole Minori e delle Comunità che vi risiedono.

Il Faro di Punta Lingua passa al comune di Santa Marina. La soddisfazione di Lo Schiavo


COMUNICATO STAMPA
In data odierna a Palermo si è concretizzato l’ultimo passaggio burocratico affinché il Comune di Santa Marina Salina entrasse in possesso del Faro di Punta Lingua.
Con la firma della Convenzione tra l’Agenzia del Demanio e il Comune di Santa Marina Salina si chiude un procedimento durato diversi anni, e che permette al Comune di poter gestire direttamente un importante bene che insiste sul territorio, e che purtroppo da diversi anni versava nel degrado.
“Sono contentissimo che si sia concluso positivamente questo procedimento” commenta il Sindaco Lo Schiavo da Palermo “che ci vede diventare possessori del Faro di Punta Lingua. Siamo riusciti, con la caparbietà che contraddistingue noi giovani “Sainari”, a fare richiesta di concessione prima che il Ministero della Difesa includesse anche questo bene tra quelli da dismettere e vendere ai privati. Il faro di Lingua è un simbolo per tutta la Comunità isolana e aver superato il rischio di perderlo, sia fisicamente che legalmente, è motivo di grande orgoglio”.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che tra dicembre 2009 e gennaio 2010 le violente mareggiate che hanno colpito la zona hanno messo in serio pericolo  l’esistenza dello stesso Faro, che ha rischiato di scomparire tra i flutti. Solo grazie all’impegno immediato della Protezione Civile, del Genio Civile Opere Marittime, del Comune e di numerosi cittadini che si sono prodigati giorno e notte per metterlo in sicurezza, oggi è possibile continuare ad ammirarlo e godere della sua bellezza.
“Un altro obiettivo che mi ero proposto nel 2007 nel programma elettorale” continua il Sindaco Lo Schiavo “è stato raggiunto: l’affidamento al Comune del Faro è il punto di partenza per la realizzazione dell’ultimo tassello che completerà il circuito museale di Lingua, ossia il Museo del Mare. Il Faro diverrà sede di questa sezione museale e al contempo diverrà un Open Space dinamico per tutti i giovani artisti dell’isola e non solo, un luogo in cui sarà possibile esprimere le proprie vocazioni artistiche.”
Questo grande risultato è dedicato a tutta la Comunità di Santa Marina Salina e Lingua e a tutti coloro che amano i nostri meravigliosi luoghi.

Riflessioni sul Bilancio Comunale e il gioco delle tre carte (di Gianfranco Guarino)

Riceviamo e pubblichiamo:
Alla Giunta Comunale, è riuscito di toccare il livello più basso mai ottenuto dalle precedenti amministrazioni, come cercherò di spiegare più avanti, ma andiamo per ordine.
            L'Amministrazione Comunale non ha ancora approvato il bilancio di previsione sostenendo varie difficoltà a far quadrare i conti ma in ogni caso risultando inadempiente.
            Le norme prevedono che la Giunta approvi il bilancio e solo successivamente venga convocato il Consiglio Comunale per dare il proprio parere, ne deriva che il Consiglio Comunale non è inadempiente, ma lo è esclusivamente l'Amministrazione Comunale.
            Ma vediamo di comprendere meglio:
1)      Il 17 agosto 2011 in sede di approvazione del consuntivo 2010, il Ragioniere Capo del Comune, ha chiarito che per l'anno 2010, l'avanzo di Amministrazione è stato di circa 800.000,00 euro di cui la metà per obblighi derivanti dal patto di stabilità e la restante parte perchè semplicemente non è stata spesa (€ 400.000,00 circa).
Inoltre veniva chiarito sempre dal dott. Subba, che il buco di bilancio non era di 800.000,00, ma di circa 250.000,00 euro (spese elettorali per il 2012, ed altro) in quanto, la Regione Sicilia prevede per una parte dei suoi trasferimenti economici, che i comuni li utilizzino per investimenti (per Lipari circa 550.000,00).
Da notare come il buco di bilancio sia inferiore alle somme non spese.
2)      In data 31 agosto 2011 a poche ore dalle scadenze di legge per poter istituire una nuova tassa comunale, è stato proposto al Consiglio Comunale di istituire l'addizionale irpef così prevista: il primo anno il 2 per mille, dal secondo anno in poi il 4 per mille, la stessa avrebbe prodotto introiti per il Comune pari a € 180.000,00 per il primo anno e € 360.000,00 per gli anni successivi.
Vi faccio notare come gli introiti previsti risultino inferiori, alle somme a disposizione semplicemente non spese.
Per cui il Consiglio Comunale a bocciato la proposta dell'Amministrazione.
3)      Apprendo dagli organi di informazione che è stato convocato il Consiglio Comunale il 10 ottobre p.v. per valutare l'istituzione della tassa di soggiorno, che ovviamente avrebbe ricadute economiche solo per il prossimo anno, per cui gli eventuali benefici, si avrebbero solo in sede di bilancio pluriennale.
Aldilà che così come prevista risulta vessatoria nei confronti di una specifica categoria e priva di una logiche di sviluppo, ma tendente solo a tappare buchi.
4)      Si rileva dagli organi di stampa l'idea della tassa di sbarco, che ad oggi non trova riscontri di tipo normativo quali (Roma Capitale, norme speciali per Venezia, etc.), per cui inapplicabile, che però stranamente trova molti consensi tra varie federazioni e Amministrazioni locali.
Non capisco quale utilità in sede di bilancio se ne possa ricavare per il 2011 e forse anche per il 2012-2013.
5)      In ultimo  ma non per questo meno importante, sempre in sede di consuntivo (17 agosto 2011), si traferivano per gli anni successivi debiti (almeno quelli conosciuti) vicini al milione di euro.
            Da tutto ciò se ne deduce che l'Amministrazione, ha agito con una logica perversa e cioè proponendo atti privi di buon senso o peggio inattuabili, alfine di crearsi un alibi, che ci portasse dritti verso il commissariamento, per cui non assumendosi nessuna responsabilità di come hanno amministrato e ancora peggio destinando il futuro di noi tutti in mano ad un commissario e grazie a questo anche con pesanti ricadute per il 2012.
            Ovviamente il tutto ricadrà sulle spalle del Consiglio Comunale che sarà obbligato per legge ad esitare il bilancio approvato dal commisario, pena lo scioglimento dello stesso, assumendosi di fatto la responsabilità di decidere fatti e cose anche impopolari, per sopperire alla totale latitanza dell'Amministrazione Comunale.
            Chissà forse qualcuno spera che il Consiglio decada per arrivare alle prossime elezioni con le mani libere di fare e sfare ciò che si vuole?
            In ogni caso, non vi sono esempi in passato così scialbi e sgradevoli nel modo di amministrare, spero che soltanto per dignità personale e rispetto dei cittadini, l'Amministrazione Comunale adempia al proprio dovere, ancora oggi, è sicuramente in tempo.
            Mi auguro che la presente disamina possa essere vista come uno stimolo alla discussione e al confronto civile.
            In quanto ritengo che l'attuale Amministrazione non abbia più alcun titolo politico per stabilire il futuro di noi tutti, prova ne è che ad oggi scappa di fronte alle proprie responsabilità.
Il Consigliere Comunale di Futuro e Libertà
Gianfranco Guarino  

L'amministrazione Bruno e l'ufficio idrico chiariscono e "sollecitano" i cittadini a pagare le fatture non saldate. Pena la sospensione del servizio

COMUNICATO STAMPA
L’Amministrazione Comunale di Lipari e l’Ufficio Idrico intendono chiarire, definitivamente, la tanto discussa vicenda relativa alla rideterminazione delle tariffe idriche adottata con la determinazione  n. 81/2009.
Con  una convenzione risalente al 1968 il Comune di Lipari aveva affidato all’EAS la gestione di parte degli impianti idrici comunali (Lipari Centro, Canneto, Stromboli Panarea Vulcano Filicudi) mentre l'Ente continuava a gestire altre porzioni del territorio (Zone alte di Lipari, Acquacalda, Alicudi e Ginostra).
All'atto della riconsegna al Comune di Lipari delle reti gestite dall’EAS (ente regionale ormai in liquidazione), da una gestione  frammentaria della distribuzione idrica dovuta alla presenza di più operatori (Comune di Lipari ed EAS) e caratterizzata da molteplici profili tariffari e modalità operative,  si è pervenuti ad una gestione unica in capo al Comune di Lipari.
In considerazione del predetto nuovo assetto gestionale, con decorrenza 01/01/2009, è stato, dunque, necessario uniformare le tariffe su tutto il territorio comunale.
E ciò anche perché l’EAS, non avendo tempestivamente adeguato le proprie tariffe al vigente quadro normativo ( legge Galli) e disattendendo completamente i precetti in essa contenuti, applicava ai propri utenti un minimo contrattuale del tutto illegittimo, al contrario del Comune di Lipari che aveva proceduto a tale adempimento.
Il Comune di Lipari, infatti, sin dal 2008 ha applicato nelle porzione di territorio dallo stesso direttamente gestito tariffe tali da coprire i costi gestionali sostenuti così come sancito da tali norme nell'ottica dell'equilibrio di bilancio.
Alla luce di quanto precede, dunque,con la restituzione delle reti al Comune di Lipari,  gli ex utenti EAS avrebbero dovuto essere assoggettati alle tariffe comunali in vigore nelle porzioni di territorio dallo stesso gestite ( ovviamente  più elevate  rispetto a quelle illegittime  applicate dall'EAS).
Sennonché, con la determinazione n.81/2009, il Comune di Lipari ha operato una complessiva rimodulazione della tariffe che, fatto salvo l’equilibrio di bilancio, ha consentito a tali categorie di utenti di pagare meno rispetto a quanto avrebbero dovuto pagare se le tariffe comunali precedentemente in vigore fossero state integralmente applicate loro.
Invero, nel 2008 gli utenti del Comune pagavano una tariffa pari ad € 1,74 + I.V.A. per ogni metro cubo fornito e un canone annuo pari ad € 52,40 al netto d’I.V.A.; di contro l’EAS addebitava un canone di € 59,63 comprensivo di I.V.A. nel quale erano compresi 80 metri cubi di acqua a prescindere dal fatto che venissero consumati o meno mentre, per l’eventuale eccedenza, gli utenti pagavano un prezzo di  € 0,90 euro per metro cubo fino ad 160 mc.ed € 1,44 oltre i 160 mc..
Ora, se si confronta la tariffa precedentemente imposta dall'Ente con quella introdotta dalla determinazione n. 81/2009 si evince che la tariffa media  odierna risulta inferiore a quella dallo stesso applicata in precedenza.
Peraltro, siffatte tariffe sono state rimodulate in modo omogeneo tenendo pure in considerazione tutte le tipologie e categorie di utenti presenti nel territorio comunale tanto da risultare in media  più convenienti per gli utenti rispetto a quelle praticate, ad esempio, nei Comuni isolani viciniori ( per tutti S. Marina Salina).
In ogni caso, a scanso di ogni equivoco, va precisato che il modus operandi serbato dall'Ente è del tutto coerente con il quadro normativo di riferimento.
Infatti, i rilievi formulati dalla CONVIRI con la nota del 22 marzo 2011 presupponevano che  gli Enti locali non facenti parte degli ATO non potessero utilizzare il metodo normalizzato di cui al D.Lgs. 152/2006- stante la reiterata proroga del periodo transitorio per l'attuazione della L. 36/94- bensì le metodologie tariffarie previste dal Cipe con la delibera 117/2008.
Ora, a prescindere dalla circostanza che siffatta opzione ermeneutica destava non poche perplssità e non era unanimemente condivisa, in ogni caso l'art. 10 comma 28 della L. 106/2011 statuendo che a decorrere dalla entrata in vigore del D.L. 25 settembre 2009 n. 135 ( ovvero il 25 settembre 2009) è da considerarsi cessato il regime transitorio di cui all'articolo 2 comma 3 del D.L. 17 marzo 1995 n. 79 (In caso di mancata elaborazione entro il 31 luglio 1995 del metodo normalizzato di cui all'art. 13, comma 3, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e fino all'elaborazione dello stesso, i criteri, i parametri ed i limiti per la determinazione e l'adeguamento delle tariffe del servizio idrico ai sensi degli articoli 13, 14 e 15 della citata legge n. 36 del 1994 sono fissati dal CIPE, con particolare riferimento alle quote di tariffe riferite al servizio di fognatura e di depurazione..) ha implicitamente abrogato il metodo di determinazione delle tariffe statuito dal Cipe, con la conseguenza che a decorrere dalla suindicata data cessa di avere efficacia anche la delibera Cipe n.117/2008.
Infine,  va sottolineato come, a seguito delle modifiche introdotte dalla L 106/2011  con decorrenza dal 13 luglio 2011, la CONVIRI  è stata soppressa ( cfr. art. 10 comma 26) e sostituita  dall'Agenzia Nazionale per i servizi idrici, di talché, a tutto concedere i rilievi formulati dalla predetta Commisisone con la nota del 22 marzo 2011, risultano di fatto privi di alcun rilievo, vuoi perché adottati da un organo che ha cessato le funzioni, vuoi perché del tutto superati dal nuovo quadro normativo  nelle more entrato in vigore.
Alla luce di quanto su esposto, al fine di poter assicurare l’erogazione dell’acqua, si invitano i cittadini a voler provvedere alla regolarizzazione delle fatture non saldate.

Disagi e continui ritardi nave Siremar delle diciotto e trenta. Il consigliere Biviano chiede il ripristino della normalità

Spett. Società Siremar, All’Assessore alla Mobilità Regione Sicilia,  Al Ministero dei Trasporti Repubblica Italiana
 e p.c. Al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Mariano Bruno
 OGGETTO: Disagi e continui ritardi nave Siremar 18.30 Milazzo - Lipari
Con la presente il sottoscritto Consigliere Comunale lamenta il costante e continuo ritardo della nave Siremar delle 18.30 nella tratta Milazzo-Lipari.
Infatti, quasi ogni giorno, causa operazioni di rifornimento, la partenza prevista per le 18.30 subisce ritardi in media di 2 - 3 ore.
Una situazione divenuta oramai insostenibile e per la quale si richiede l’intervento urgente delle autorità in indirizzo.
Non si capisce, infatti, il perché la nave non effettui le operazioni di rifornimento in ore della giornata che consentano di mantenere inalterati gli orari di partenza e arrivo. In alternativa, logica vuole, che gli orari subiscano dei cambiamenti  in modo da non causare continui disagi ai viaggiatori che, giunti a Milazzo, sono anche privi di una qualsiasi sala d’attesa.
Si chiede, pertanto, d’intervenire immediatamente affinchè la partenza delle 18.30 venga rispettata così come previsto negli orari ufficiali e pubblicizzati.
Se la situazione dovesse persistere, il sottoscritto, sin da ora, chiede al Sindaco di Lipari, che legge per conoscenza, di valutare eventuali azioni legali a difesa di tutti gli utenti, residenti e turisti, e per i danni d’immagine ed economici ricadenti sul territorio eoliano.
                                                                                                       Il Consigliere Comunale
                                                                                                        Dott. Giacomo Biviano

Istituzionalizzare, attraverso i distretti turistici, il tavolo di confronto pubblico privato sulle tematiche di sviluppo delle destinazioni turistiche micro insulari della Sicilia

Il forum delle isole minori della Sicilia, organizzato da sicilia travelnostop e tenutosi ieri presso la sede del Servizio Turistico Regionale, si conclude con una serie di spunti interessanti e con tanti buoni propositi, dichiara Christian Del Bono, presidente di federalberghi isole minori della Sicilia.
Di sicuro rilievo le affermazioni del direttore dell’Assessorato al Turismo, Marco Salermo, che senza mezzi termini individua nei distretti turistici lo strumento di programmazione e pianificazione dello sviluppo turistico in Sicilia. Si superino, pertanto, aggiunge Del Bono, gli ultimi vincoli di carattere politico e si dia il via all’attivazione della progettualità necessaria a sbloccare i fondi.
Di grande importanza, sottolinea Del Bono, anche l’apertura di Salerno sulla tassa di soggiorno che, nel caso delle isole minori, potrebbe trovare una sua diversa applicazione nella forma della tassa di sbarco.
“Marco Salerno, nell’invitare i direttori degli altri assessorati a partecipare al forum e nel ribadire l’intersettorialità del turismo ha dato ancora una volta prova di grande sensibilità istituzionale e di avere un’ampia e compiuta visione del fenomeno turistico che non prevede certo né una gestione a compartimenti stagni ne può essere trattato indipendentemente dal patrimonio culturale ed ambientale né tantomeno dal settore dei trasporti”.
Per non rendere vano un incontro, che ha avuto la capacità di mettere sul tappeto le problematiche e la forte volontà degli operatori insulari di assicurare uno sviluppo sostenibile alle piccole isole siciliane che vada oltre gli interessi di bottega e le visioni di breve periodo, diventa adesso necessario, prosegue Del Bono, avviare un reale processo di concertazione e di programmazione negoziata attraverso l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra pubblico e privato. Che ben venga, pertanto, conclude Del Bono, la proposta del Direttore Salerno di utilizzare il “distretto delle isole e degli arcipelaghi di Sicilia” quale strumento di sintesi tra pubblico e privato per la definizione delle politiche di sviluppo dei territori microinsulari.

Come erano le Eolie e gli eoliani (II° anno - I° puntata) (Riproposizione)

Riparte da oggi, la Rubrica "Come erano le Eolie e gli eoliani" con tutta una serie di foto e di filmati inediti.
Questo dopo avervi proposto durante l'estate la riproposizione di quanto avevamo pubblicato nel primo anno di vita di questa nostra seguitissima rubrica.
Si riparte oggi con un filmato risalente al 1992 e per la precisione al "Campionato di fotografia subacquea- II trofeo Isole Eolie".
Nel video, tra gli altri, Bartolo "Tom", Nicola Biviano, Enzo Donato, Rita Restuccia, Maria Giuffrè,Enzo il Negro
Un grazie da parte nostra a Gaetano Giuffrè

Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite

martedì 27 settembre 2011

(COMUNICATO STAMPA N.2) STROMBOLI: ANCORA NIENTE SCUOLA PER I BAMBINI DELL'ISOLA

A Stromboli l'anno scolastico non è ancora iniziato.
Dal 12 settembre scorso, infatti, i genitori dell'isola hanno deciso di tenere a casa il loro figli a causa delle carenze del servizio scolastico che, per quest'anno, prevede due sole pluriclassi: una che raccoglie i 21 bambini della primaria ed una che raggruppa i 16 della secondaria con due insegnanti l’una.
Per le 5 classi elementari sono state nominate due sole maestre; dal 19 settembre, però, in servizio sull'isola ce n'è solo una perché l'altra è stata temporaneamente mandata a Panarea, dove sembra che il corpo docente non sia stato ancora formato.
I bambini delle scuole medie, invece, sono entrati a scuola oggi per la prima volta; presenti due insegnati. Gli altri, ancora da nominare.
“E' una storia che si ripete ogni anno – dice Lucia Scibilia, genitore – gli insegnanti nominati per le isole non accettano l'incarico e bisogna continuare a scendere nella graduatoria finché qualcuno accetta. Nel frattempo, da noi, la scuola inizia sempre com mesi di ritardo”.
A questo sistema, già di per sé fragile, che deve fare i conti con il mare (che spesso impedisce agli insegnati di arrivare sull'isola, e alla scuola di funzionare regolarmente) si aggiungono quest'anno i tagli del governo, che hanno ulteriormente ridotto il numero di insegnanti “nominabili”.
Proprio ieri, alcuni rappresentati dei genitori di Stromboli, accompagnati dal sindaco di Lipari Mariano Bruno, sono stati ricevuti dal Provveditore agli Studi di Messina. Quest'ultimo si è detto disponibile a trovare una soluzione e ad attivarsi al più presto, scrivendo ai suoi superiori, perché possa essere nominata una terza insegnante per le elementari, consentendo così lo sdoppiamento della classe in due. Per le scuole medie, bisognerà attendere le prossime nomine e vedere se gli insegnanti accettano l'incarico.
Nel frattempo, oggi a Stromboli i 21 bambini della primaria avrebbero dovuto fare lezione con una sola insegnate; ancora una volta, i genitori si sono rifiutati di lasciare i loro figli i queste condizioni e, con una lettera inviata a tutti gli organi competenti, hanno chiesto al Maresciallo dei Carabinieri dell'isola di verificare la quantità di insegnanti presenti a scuola.
“La nostra battaglia - spiega Ottavia Figus, rappresentante dei genitori - non è contro la Preside del nostro Istituto, che comprendiamo essere in difficoltà, ma in difesa del diritto allo studio dei nostri figli. Non si può pensare che una sola insegnante possa gestire 21 bambini di classi diverse.”
In questi anni, il mal funzionamento del sistema scolastico ha determinato il progressivo “spopolamento” di questi piccoli centri, perché molte famiglie hanno deciso di trasferirsi altrove per consentire ai propri figli di studiare.
“Per noi dovrebbero esserci leggi speciali – dice Massimiliano Cincotta, genitore – che favoriscano la nomina di insegnanti residenti; ma nessuno ci ascolta e ogni anno molti decidono di abbandonare l'isola proprio per questo”.
Nel frattempo, per sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere l'adesione anche delle altre isole che hanno problemi analoghi, è stato creato un gruppo su Facebook: “Scuola In mezzo al Mare” , che in pochi giorni  ha già raccolto centinaia di iscritti che si stanno confrontando sulla possibilità di avviare delle iniziative comuni, sia di protesta che di “proposta”.

LOMBARDO: OPPOSIZIONE HA FALLITO, RUSSO PROSEGUIRA' CON MAGGIORE VIGORE

"L'opposizione ha fallito il suo obiettivo. Pdl e Pid ci hanno tenuto a dimostrare che all'Assemblea regionale siciliana, il radicale cambiamento portato avanti dal governo regionale, impegnato a riqualificare un sistema sanitario malato, e' ostacolato da meno di un terzo dei suoi componenti, per capirci neanche trenta deputati. In merito alle astensioni registrate in aula, direi che si tratta di un modo improprio per palesare qualche mal di pancia. Dal voto di oggi, l'assessore Massimo Russo esce rafforzato, e continuera' il suo lavoro con maggiore vigore e con maggiore rigore".
Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che cosi' commenta il voto del parlamento siciliano di oggi pomeriggio.

Festa dei SS. Cosma e Damiano e "dintorni" nelle foto di Antonio Iacullo (3 di 3)







Festa dei SS. Cosma e Damiano e "dintorni" nelle foto di Antonio Iacullo (2 di 3)









Festa dei SS. Cosma e Damiano e "dintorni" nelle foto di Antonio Iacullo (1 di 3)









A Vulcano festeggiamenti per i SS. Angeli Custodi

La Parrocchia SS.Angeli Custodi di Vulcano ha organizzato per Domenica 2 Ottobre la festa dei Santi Patroni. Questo il programma:
Venerdì 30 alle 9:30 S. Messa con gli studenti per inaugurazione anno scolastico
Sabato 1 alle 18:30 S. Messa, a seguire alle 19 e 30 saggio di di danza in piazza
Domenica 2 ottobre alle ore 12: supplica alla Madonna di Pompei al Porto; alle ore 17:00 processione del venerato simulacro per le vie di Vulcano Piano accompagnato dalla banda musicale. Seguirà la Santa Messa; alle 20:0= salsicciata in piazza e musica con i Liparayon;  alle 23: 00 spettacolo pirotecnico