Cerca nel blog

lunedì 24 ottobre 2011

Sessantacinque anni di matrimonio per i coniugi Casamento

Rosa Giardina e Onofrio Casamento hanno festeggiato ieri i 65 anni di matrimonio. 
La S. Messa, presieduta da Don Gaetano Sardella, è stata celebrata a Lipari, nella Chiesetta del pozzo. 
A festeggiare Rosa ed Onofrio, oltre ai figli, ai nipoti, ai pronipoti e ai parenti, è intervenuto in veste ufficiale anche il sindaco di Lipari, Mariano Bruno.
A Rosa e Onofrio gli auguri di Eolienews, Eolnet e del direttore Salvatore Sarpi

Judo: Si vedono i risultati...in positivo ed in negativo (di Adalgisa Ferlazzo)

Tirando le somme al rientro dall’ 8° Torneo internazionale di judo “ Alle pendici dell’Etna”  possiamo dire che ……. si vedono i risultati, sia in positivo che in negativo: e la critica la facciamo a noi stessi che forse non facciamo  abbastanza per aiutare i nostri ragazzi a superare le loro paure e  le loro insicurezze. Non siamo riusciti a  inculcare in loro  il sano spirito della “competizione”  con la voglia di vincere e la cattiveria positiva che stimola e carica l’atleta nell’affrontare  l’avversario. Dovremo insistere  su questi punti che, oltre la preparazione tecnica e atletica, influiscono sul rendimento dell’atleta in gara.
Comunque,  anche se non pienamente soddisfatti dal gruppo di atleti partecipanti, abbiamo avuto due ottime  gare da parte di due atleti che si distinguono sempre alle competizioni.
Pparliamo di Alessandro Vitagliana (Juniores ctg. kg 66) che, dopo  aver perso il primo incontro, ha recuperato alla grande disputando successivamente  tre ottimi combattimenti che  lo hanno portato alla medaglia di Bronzo.
I l secondo atleta che ha disputato una bella gara è il giovane Leonardo Ziino (Classe Ragazzi kg.50) concentrato, preciso e ………..veloce,  ha concluso i suoi 2 incontri con due Ippon ben  assestati all’avversario, entrambi a pochi secondi dall’inizio dell’incontro. Leonardo ha conquistato la medaglia d’oro.
Medaglia d’argento per Francesca Russo( Classe Cadetti kg +70) . La giovane atleta, anche se molto determinata e puntuale , sempre presente all’allenamento,  in gara deve ancora superare le sue paure.  Superate quelle, nessuno la potrà fermare perché ha la grinta  giusta per andare avanti. 
Basile Luca Santi anche se iscritto non ha  poi partecipato alla gara.
Per quanto riguarda gli altri atleti  partecipanti Enya Livoti, Andrea De Salvo, Ugo Oliveri, e Salvatore Puglisi   …..  devono crescere…… e anche per loro valgono le critiche fatte  a noi stessi,  con dei buoni propositi e con la collaborazione dei familiari .
Adalgisa Ferlazzo

Torrente Calandra ed altri disastri (di Ruben Piemonte)

(Ruben Piemonte) Ancora una volta, gli abitanti di Canneto, assistono impotenti e disagiati, alla dimostrazione pratica della incapacità di chi li amministra. Arriva l'Autunno, e le persone comuni sanno che in genere, in questa stagione piove, ma il sindaco ed i suoi assessori no, non lo sanno. Piove “a loro insaputa” come insegnano i politici di più alto rango.
Infatti, se lo avessero saputo, avrebbero, almeno, fatto sgombrare il torrente Calandra dai detriti alluvionali che già conteneva; avrebbero almeno, fatto liberare i tombini ed i drenaggi; avrebbero, almeno, dato mandato ad un tecnico di verificare la situazione del torrente Aurora ( speriamo migliore di quelli che hanno progettato e realizzato i lavori a monte del torrente calandra) chiarendo perchè ora anche la Cesare Battisti viene invasa dal fango.
Con qualche ora di pioggia Canneto si trasforma in un letto di fiume, assediato dal mare ed invece di andare a nascondersi, tali amministratori invocano lo stato di calamità, lo stato di emergenza.
Potrebbero fare come Alemanno e dare la colpa alla Protezione Civile perchè non ha dato l'allerta.
E se la memoria non mi inganna, sono gli stessi che hanno ringraziato qualche tempo fa, con un manifesto, un onorevole, per avere caldeggiato e così fatto arrivare i soldi per i lavori, che come si sa, hanno risolto i problemi di Calandra e di Canneto tutta.
Questi signori, anzicchè combattere nelle sedi istuzionali, con gli strumenti di cui sono costituzionalmente dotati, le battaglie per la comunità che li ha autolesionisticamente eletti, capeggiano processioni di cittadini in buona fede a quelle stesse sedi, che in verità conoscono e frequentano spesso per altri motivi, guardandosi bene però dal farsi accompagnare.
Adesso tuttavia, non sono soli, c'è anche qualche lupo travestito da agnello, si sente già aria di elezioni...
Mentre i cittadini di Canneto riparano, a proprie spese, i danni provocati dalla sciagurata gestione del territorio non resta loro altro da fare che riflettere sui danni fatti alle precedenti elezioni e su quelli che si possono fare alle prossime.
Aristotele diceva “amicus Plato sed magis amica veritas” così anche se siamo amici di Platone è doveroso essere ancora più amici della verità, e ricordarcelo dentro la cabina elettorale.

Vicenda Siremar. UDC all'attacco

Gazzetta del Sud -Primo Romeo
Si preannuncia un dibattito acceso stasera all'Assemblea regionale convocata per discutere sulla vicenda Siremar. Ai lavori parteciperà il presidente della Regione Raffaele Lombardo e con lui gran parte della giunta a cominciare dall'assessore all'economia Gaetano Armao.
L'acquisizione della Siremar è da settimane motivo di polemica soprattutto con l'Udc che non solo non ha condiviso la decisione della Regione di far parte della Holding che si è aggiudicata la compagnia di navigazione ma ritiene illegittimo l'intervento pubblico perché un indiretto aiuto ai privati che viola le regole del mercato.
La Compagnia delle Isole si è aggiudicata la gara per l'acquisizione della Siremar (Società siciliana regionale marittima Spa) nel quadro del piano di privatizzazione della compagnia con un'offerta di 69 milioni accettata dalla gestione commissariale e dal Ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani; aggiudicazione perfezionata con la firma della cessione il 21 ottobre. La Compagnia delle Isole spa è controllata al 60% da Mediterranea Holding di Navigazione (partecipata dalla Regione Sicilia), da Lauro.it (5%), da Isolemar (5%), da Damivar Eolia Navigazione Srl (20%) e da altri azionisti minoritari.
Il capogruppo Udc al Senato Gianpiero D'Alia ha presentato un'interrogazione urgente ricordando che la vicenda, nata con l'ammissione della Siremar alla procedura di amministrazione Straordinaria stabilita nel 2004 è proseguita con la privatizzazione del 2011. Nell'ambito di questo procedimento, la Regione (socio maggioritario della Mediterranea Holding) ha assunto - scrive D'Alia - «un ruolo primario ed essenziale, tanto per l'entità dell'apporto economico, quanto per le garanzie sul pagamento del prezzo di acquisto offerto».
Per il capogruppo dell'Udc, questo «suscita una perplessità di fondo: la privatizzazione di un'impresa pubblica viene realizzata grazie all'apporto economico decisivo di una pubblica amministrazione, in evidente contraddizione rispetto alle dismissione delle partecipazioni societarie pubbliche». Tra i motivi sostenuti da D'Alia l'ipotesi che si configurino «aiuti di Stato» vietati dall'Ue e che possa essere «alterato il principio di concorrenza». Questioni che stasera in Aula sosterrà la capogruppo Udc a Sala d'Ercole Giulia Adamo.
Ma Lombardo ha già spiegato le ragioni dell'intervento: «La Regione ha pilotato un'operazione per mezzo della quale la compagnia Siremar è stata salvata da eventuali acquisizioni di privati che avrebbero così monopolizzato i collegamenti con le isole». Si è garantita, con una compagine di imprenditori, la gestione della compagnia fondata dai Florio, portando a termine un'operazione che ha permesso di acquisirne i diritti senza pagare il debito accumulato, circa 90 milioni».
Nei giorni scorsi Lombardo ha anche assicurato che «la sede della compagnia sarà a Palermo e la manutenzione sarà affidata ai cantieri navali della città o comunque siciliani».

Comitato "Giù le mani dall'ospedale": in corso la raccolta firme e l’organizzazione dello sciopero generale

di Dimitri Greco*
 Il Comitato “Giù le mani dal nostro Ospedale” in attesa di un fattivo riscontro da parte dell’Assessorato alla Salute e della VI Commissione Regionale comunica a tutta la popolazione che presso il gazebo sito nella via centrale di Lipari è in corso una raccolta firme per la sottoscrizione del documento che verrà presentato agli enti competenti.
Già sono state accumulate circa 1500 firme in 2 giorni, puntiamo a raccoglierne ancora di più di quante ne siano state raccolte sino ad oggi.
In fase di programmazione è l’organizzazione di uno sciopero generale per dire ancora una volta NO alla chiusura del reparto di ostetricia-ginecologia e una campagna denominata “FATE FIGLI” a voi lascio immaginare di cosa si tratti.
 *dalla segreteria del Comitato

domenica 23 ottobre 2011

Lipari for you: Immagini ed emozioni

Ludica k.o. casalingo

La Pro Mende ha liquidato con un perentorio tre a zero la Ludica Lipari nell'incontro che oggi pomeriggio si è disputato al Franchino Monteleone.

Isolandia di Giovanni Ruggiero e i Cantori Popolari delle Eolie

Un bel video realizzato con l'apporto dei Cantori popolari delle isole Eolie sulla note di Isolandia di Giovanni Ruggiero. Il video è stato girato all'hotel Bougainville di Lipari.
Un "pezzo storico" dove "canta" per l'ultima volta dal vivo il mandolino del maestro Bartoluzzo Ruggiero. Le foto d'ingresso e d'uscita non appartengono al video originale

sabato 22 ottobre 2011

Rumors da Megaporto (di Pietro Lo Cascio)


Si avvicina la data delle prossime elezioni amministrative e, puntualmente, si ricomincia a parlare del megaporto. Ad accendere il fuocherello sotto la minestra da riscaldare, questa volta, è nientemeno che il presidente Lombardo, intervenuto in una recente convention a Lipari, dove – evidentemente – le preoccupazioni degli esponenti eoliani del MPA gravitavano attorno al megaporto, piuttosto che sull’argomento dell’ospedale di Lipari, demolito dagli iniqui provvedimenti di quel governo regionale che Lombardo presiede. Sebbene la questione abbia ancora un profilo “basso”, per così dire, i “rumors” che l’accompagnano disegnano un nuovo scenario: la società privata intenderebbe rivedere il progetto originario, scorporandone il porto commerciale e riservandosi di intervenire a man bassa su Marina Corta, Marina Lunga e Pignataro. Sottomonastero, infatti, si è rivelato una trappola mortale per il megaporto di Condotte d’Acqua: meglio abbandonare un campo minato dai ritrovamenti archeologici, dagli ingrottamenti sotto la banchina e dalle contestazioni dei comandanti di navi e aliscafi. A questo punto, si impone una riflessione, anche se preventiva: quale vantaggio trarrebbero gli eoliani da questa colossale operazione, se il Porto – quello con la P maiuscola, quello che serve a partire e ad arrivare – viene completamente trascurato in quella che è stata elegantemente definita come “rifunzionalizzazione della portualità”? In sostanza, interventi migliorativi del porto commerciale – che tutti auspicherebbero, purché realmente migliorativi – non vengono previsti, nemmeno come parziale compensazione della privatizzazione di tutto il resto della portualità di Lipari. A chi vanno dunque i benefici di questa operazione? Non certo ai pescatori: bene che gli vada, si vedranno assegnare un numero di posti barca di gran lunga inferiore alle unità da pesca attualmente in armamento, e possibilmente in posti – tipo Marina Corta lato Sud – che non offrono garanzie di sicurezza per le imbarcazioni. Non certo a chi opera nel settore del traffico locale e del noleggio: per loro, valgono le stesse considerazioni espresse a proposito dei pescatori. Non certo ai diportisti locali: se già oggi sono costretti a fare fronte a costi spesso al limite delle loro possibilità e faticano a trovare posti liberi a Pignataro, figuriamoci cosa accadrebbe con un porto interamente privatizzato (l’esempio delle tariffe di Salina è abbastanza eloquente). Non certo ai concessionari dei pontili galleggianti: vedrebbero spazzato via il frutto dei loro investimenti e perderebbero il loro lavoro in nome di uno sviluppo turistico che, chissà perché, quando viene pianificato da una società esterna alla realtà locale, ci sembra sempre più bello. Non parliamo, infine, dei commercianti e degli esercenti locali, che si vedrebbero nascere sotto il naso una concorrenza già favorita dalla propria collocazione nell’ambito portuale privato, o dovrebbero accettare le condizioni di gestione dettate dalla società. Allora, chi resta? Mi viene in mente una certa tipologia di politici che, sicuramente, è pronta a riscuotere il quinquennale privilegio di potere disporre, o fare finta di disporre, di un certo numero di “posti di lavoro”. Durante le scorse elezioni, si vociferava di trecento, addirittura quattrocento posti di lavoro; una cifra favolosa, irresistibile, ma ricavata da quale piano economico, da quale previsioni concrete? Non lo abbiamo mai saputo dai signori di Condotte d’Acqua che, ormai un anno fa, nel corso di un infelice incontro con la cittadinanza, hanno preferito sottrarsi al dovere di fornire informazioni riscontrabili e prendere la scusa dell’aliscafo che partiva, per scomparire precipitosamente. Adesso, con il megaporto rimodulato, questa cifra rimarrà la stessa? Magari aumenterà: avremo cinquecento, seicento posti di lavoro, un’isola intera a servizio di Condotte d’Acqua e soggiogata dai giochetti di prestigio dei politici vicini al nuovo padrone. Se era prevedibile che l’argomento megaporto sarebbe stato uno dei pilastri della campagna elettorale per le amministrative del 2012, le affermazioni sibilline del governatore Lombardo hanno fugato ogni dubbio. Certo, in un’isola dove le incertezze sul futuro dei trasporti marittimi essenziali continueranno a gravare sulla comunità e sull’economia turistica ancora per molto tempo, dove un decreto regionale rischia di cancellare una delle poche garanzie tangibili – il diritto alla salute e alla nascita – che ci ricordano di essere ancora cittadini di questo Stato, dove con il giochetto delle emergenze e delle deroghe ad ogni costo si decide prepotentemente e arbitrariamente di piazzare un depuratore nelle immediate adiacenze di centri abitati, il colmo della misura sarebbe dire “scusate, dobbiamo rifunzionalizzare il porto (non quello che vi serve, ovviamente), dunque lo diamo in gestione ai privati per i prossimi cinquant’anni”. Eppure, è proprio quello che è accaduto, e che inevitabilmente Lombardo e i suoi intimi locali stanno per fare accadere di nuovo. Sarebbe veramente grave, veramente sconfortante, veramente tragico, se gli eoliani abboccassero di nuovo all’amo.
Pietro Lo Cascio (consigliere comunale di Sinistra Ecologia Libertà)

Etichettatura, pesca e commercio. Infrazioni in calo nelle Eolie

Comunicato Stampa
Oggetto: Attività di controllo in materia di pesca e commercializzazione del prodotto ittico – Resoconto attività ispettiva –.
Iniziata l’operazione di controllo sulla filiera del prodotto ittico in materia di “Etichettatura e tracciabilità” del prodotto ittico ai sensi del D.M. del 27/03/2002, con particolare attenzione per le restrizioni previste dalla Raccomandazione ICCAT 09-04 in materia di pesca/detenzione del pescespada (Xiphias Gladius) in vigore dal 01 Ottobre al 30 Novembre, controllo della pesca marittima professionale e sportiva, controllo della grande e piccola distribuzione.
Gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari hanno avviato un’intensa attività su M/B da pesca locali, mezzi di trasporto, pescherie, grossisti locali, ristoranti, cooperative pesca e supermercati, al fine di verificare la corretta presenza della documentazione accompagnatoria al prodotto ittico unitamente e con particolare riferimento, all’accertamento della corretta “etichettatura” del prodotto esposto, il tutto a tutela e garanzia del consumatore finale.
Con estrema soddisfazione del Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, dal raffronto dei dati statistici derivanti da anni di controlli, è risultata una flessione della percentuale di infrazioni rilevate rispetto al numero di controlli effettuati.
L’obiettivo delle suddette operazioni e dei successivi controlli, che proseguiranno per tutta la stagione invernale, non è, ovviamente, a scopo repressivo, ma è volto a garantire la corretta implementazione della vigente normativa comunitaria in materia, a tutela del consumatore finale e della salute pubblica.
F.to
IL COMANDANTE
T.V.(CP) Cosimo BONACCORSO

Punto nascite. La parte terminale della protesta degli eoliani davanti all'ARS (immagini dall'alto)

Biviano, presidente della commissione speciale Sanità scrive al dottor Poli

Commissione Consiliare Speciale “Sanità”

Lipari, 22/10/2011
Al  Direttore Generale dell’ASP di Messina
Dott. Francesco Poli
E, p.c.
Al  Direttore Sanitario dell’Ospedale di Lipari
Dott.ssa  Maria Rigoli
All’Assessore Regionale alla Salute
Dott. Massimo Russo
Al Sindaco del Comune di Lipari
Dott. Mariano bruno
 OGGETTO: Nomina nuovo ginecologo e richiesta di personale infermieristico, ostetrico e ausiliario.
Egregio Direttore,
Apprendo dagli organi di stampa che nella qualità di Commissario dell’Asp di Messina  la S.S. ha provveduto  alla nomina di un nuovo ginecologo per l’ospedale di Lipari, il Dott. Santino Federico. Queste, inoltre, le sue dichiarazioni riportate da diverse testate giornalistiche: L’obiettivo è di ritornare a far partorire normalmente all’ospedale di Lipari, mentre i casi delicati saranno trasferiti nei nosocomi della terraferma”.
Non posso non mostrare il mio totale apprezzamento per le sue parole e per il suo immediato intervento con la nomina del dott. Federico, medico di indiscussa bravura, ma allo stesso tempo ritengo che oltre all’invio di ginecologi esperti e qualificati il reparto di ostetricia e ginecologia di Lipari necessita di ulteriori figure professionali quali infermieri, ostetrici e ausiliari. Le ricordo, infatti, che a tutt’oggi vige una presunta disposizione della Dott.ssa Rigoli, emanata nell’ottobre dello scorso anno, che chiude di fatto il suddetto reparto, limitando i parti ai soli casi urgenti e adducendo come motivazione principale la mancanza di personale qualificato.
Pertanto, nell’invitare la S.S. a verificare l’esistenza o meno della suddetta disposizione e all’eventuale revoca della stessa, Le chiedo di procedere urgentemente all’ invio di personale adatto e sufficiente al funzionamento del reparto.
Auspico, inoltre, che venga presto impiantata nel nostro ospedale la figura dell’anestesista/rianimatore, 24 ore su 24,  in modo da garantire quegli standard di sicurezza richiesti sia dall’organizzazione mondiale della  sanità che dagli stessi cittadini eoliani.
Certo di un suo immediato riscontro, porgo i migliori saluti.
                                                                              IL Presidente della Commissione
                                                                                          Dott. Giacomo Biviano

Lipari: arrestato dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento custodiale.


COMUNICATO STAMPA
Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Lipari, nell’ambito dei servizi volti alla prevenzione e repressione dei reati, hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dall’A.G. peloritana nei confronti di un 23enne di nazionalità tunisina.
In particolare, intorno alle 19:30 di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Lipari si sono presentati presso l’abitazione di HABOUBI Khobaib, nato in Tunisia cl. 1988, ma residente a Lipari (ME), già sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per dare esecuzione all’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria.
Secondo quanto riportato nel provvedimento custodiale, il citato HABOUBI Khobaib avrebbe violato le prescrizioni impostegli nel periodo di sottoposizione all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Il prevenuto, dopo le formalità di rito è stato tradotto presso il proprio domicilio a disposizione dell’A.G. mandante.

Auguri amore mio !

Tre mesi insieme e ti amo tantissimo! 
Vorrei poter festeggiare con te questo e tutti gli altri compleanni a venire.
Tanti tanti auguri, piccolina mia!
Filippo