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venerdì 13 gennaio 2012
giovedì 12 gennaio 2012
Costituita la Delegazione Eolie della Sezione Alberghi e Turismo di Confindustria Messina
Oggi, alla presenza del Presidente di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo Sebastiano De Luca, si è costituita in Confindustria Messina la Sezione Alberghi e Turismo Isole Eolie, che riunisce le strutture alberghiere con sede nell’arcipelago.
I componenti hanno conferito la Presidenza della Sezione all’Avv. Eduardo Omero (titolare dell’Albergo La Piazza). L’Ing. Vito Russo (La Sirenetta Park Hotel) è stato nominato Vice Presidente. Contestualmente, il Presidente di Sezione ha designato i Consiglieri delegati: Angela Tesoriero (Hotel Lisca Bianca), Ninì Gaetano (Hotel Hycesia), Giovanni Giachino Busacca (Hotel Mocambo) e Maria Stracuzzi (Hotel La Terrazza).
Con questa nuova Delegazione, Confindustria Messina intende accrescere la propria attenzione sull’importante comprensorio turistico eoliano ed offrire ulteriore supporto allo sviluppo delle Imprese associate del settore, che rappresentano un’eccellenza del territorio.
I componenti hanno conferito la Presidenza della Sezione all’Avv. Eduardo Omero (titolare dell’Albergo La Piazza). L’Ing. Vito Russo (La Sirenetta Park Hotel) è stato nominato Vice Presidente. Contestualmente, il Presidente di Sezione ha designato i Consiglieri delegati: Angela Tesoriero (Hotel Lisca Bianca), Ninì Gaetano (Hotel Hycesia), Giovanni Giachino Busacca (Hotel Mocambo) e Maria Stracuzzi (Hotel La Terrazza).
Con questa nuova Delegazione, Confindustria Messina intende accrescere la propria attenzione sull’importante comprensorio turistico eoliano ed offrire ulteriore supporto allo sviluppo delle Imprese associate del settore, che rappresentano un’eccellenza del territorio.
La chiesa di San Bartolomeo a Stromboli "luogo del cuore" sarà restaurata
Mezzo milione di italiani li ha segnalati. Ora si inizia a intervenire concretamente su quei luoghi così amati con i primi undici progetti di recupero.
E’ passato poco più di un anno dalla quinta edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, e che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone unite nel nome di un’Italia da tutelare e da tramandare alle generazioni future. La grande partecipazione degli italiani è stata la dimostrazione di quanto questa iniziativa sia diventata un prezioso strumento di aggregazione, di comunione di sentimenti e di speranze.
Proprio per dare un seguito a queste speranze il FAI ha dato voce alle segnalazioni, ha sollecitato le istituzioni preposte, sensibilizzando Sindaci, Soprintendenze, Regioni e oggi, dopo un periodo di monitoraggio, annuncia i primi 11 interventi che verranno realizzati grazie a “I Luoghi del Cuore”. Interventi concreti che, sebbene siano spesso limitati ad alcuni aspetti del bene da recuperare, sono un punto di partenza, un segnale concreto di interesse e di cura per alcune ricchezze del nostro Paese, dimenticate o addirittura abbandonate.
Un risultato straordinario “…un grande colpo di riscatto – commenta Ilaria Borletti Buitoni, Presidente FAI – di tutti quei cittadini che vogliono fare qualcosa di concreto per il proprio Paese. Da sola la Fondazione non può certo salvare tutte le nostre ricchezze ma insieme agli italiani possiamo farlo e con i risultati de ‘I Luoghi del Cuore’ la sensazione di essere soli in questa battaglia è scomparsa”.
Intesa Sanpaolo affianca da 5 anni il FAI in questa iniziativa importante ed efficace. La tutela e la valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese sono valori fondanti del Gruppo e la sensibilizzazione dei cittadini sul valore del loro patrimonio è un impegno costante della Banca che, attraverso i suoi 5600 sportelli, è uno strumento unico di dialogo e di sollecitazione per tutto il territorio nazionale. “I Luoghi del cuore” è e sarà uno dei capisaldi della strategia di Intesa Sanpaolo che intende partecipare sempre più attivamente alla vita e allo sviluppo culturale e sociale del Paese.
I luoghi, presenti su tutto il territorio nazionale, sono stati selezionati da una commissione di esperti composta da FAI, da Intesa Sanpaolo e dallo storico dell’arte Carlo Bertelli - così come da regolamento ufficiale del censimento - secondo criteri ben precisi: numero di segnalazioni ricevute, valenza storico-artistica o naturalistica del luogo, importanza che il luogo riveste per il territorio di riferimento, attivazione degli stakeholder locali, possibilità di effettuare un intervento significativo e duraturo, anche se circoscritto.
In Sicilia si è deciso di intervenire concretamente su due beni: la Chiesa di San Bartolomeo a Stromboli, al decimo posto della classifica nazionale con 9.089 segnalazioni e l’Edicola Marmorea del Genio di piazza del Garraffo nel quartiere Vucciria a Palermo al quarantaquattresimo posto della classifica nazionale con 2.495 segnalazioni.
La Chiesa di San Bartolomeo è stata scelta per l’entusiasmo e il fervore con cui turisti e abitanti dell’isola si sono attivati per raggiungere raccogliere un altissimo numero di segnalazioni per un luogo che conta poco più di 400 abitanti. La chiesa risale al XVIII secolo ed è stata voluta e costruita con passione e sacrificio dalla gente di Stromboli: alla realizzazione dell’edificio hanno infatti partecipato, inviando denaro, anche tanti siciliani emigrati in Australia, Argentina, Stati Uniti, Canada e Nuova Zelanda. “La Chiesa, per lo strombolano, é sempre stata un luogo di aggregazione e di unione… - dice Maddalena Russo del Comitato Save San Bartolomeo - …con il quinto censimento dei "Luoghi del Cuore " il FAI ha quindi ‘scatenato’ un entusiasmo che si é propagato e diffuso a tutti quelli che sbarcavano sull'isola, facendo sentire il forte desiderio affinché ogni pietra di quel posto non scomparisse o andasse in sfacelo; e allora ecco che le firme per la Chiesa di San Bartolomeo si sono moltiplicate. Noi siamo sicuri che, anche con il sostegno, il monitoraggio e l'amore del FAI, potrà riacquistare il suo splendore, per ridiventare centro focale di questa piccola isola che noi tanto amiamo.”
Al suo interno si possono ammirare stucchi ottocenteschi e una cupola a crociera costellata di stelle oro e blu. La Chiesa – che con il suo frantoio annesso rappresentava il punto di riferimento per gli agricoltori che vi si recavano per la spremitura delle olive - è stata chiusa alla comunità nel 2002, anno in cui una forte scossa di terremoto ha provocato diversi danni all’intera struttura.
Dopo le sollecitazioni de “I Luoghi del Cuore” e la conseguente attenzione dei media, un importante passo avanti è stato compiuto per restituire alla comunità il luogo del cuore e della memoria di Stromboli anche grazie all’impegno della Delegazione FAI di Messina: lo scorso giugno la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina ha elaborato un progetto di messa in sicurezza della chiesa, che sarà avviato a breve termine, grazie al contributo congiunto della Regione Siciliana e de “I Luoghi del Cuore”. L’Assessore Regionale per i Beni Culturali e l’Identità Siciliana Sebastiano Missineo ha così commentato l’intervento: “La Chiesa di San Bartolomeo a Stromboli, per la quale il nostro assessorato ha finanziato un intervento di restauro di circa 20 mila euro, è stato uno dei luoghi più votati nel censimento 2010. E’ un evento che ci onora e che, allo stesso tempo, ci permette di affermare ancora una volta che i valori dell’identità siciliana si devono conservare anche attraverso la tutela e la valorizzazione del nostro immenso patrimonio artistico, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo”. Dice Giulia Miloro, Presidente FAI Sicilia: “La campagna de “I Luoghi del Cuore” del 2010 è stata per la nostra regione un grande momento di sensibilizzazione collettiva e vorrei ringraziare l’Assessore Missineo per l’impegno di riaprire al pubblico la chiesa dopo la messa in sicurezza della navata centrale prevista in questa fase dei lavori e le Soprintendenze che hanno redatto il progetto”.
L’Edicola marmorea del Genio di piazza del Garraffo a Palermo è stata scelta dai “Luoghi del Cuore” non solo perché il Genio è il simbolo della città ma anche perché è un piccolo gioiello, situato in un quartiere, la Vucciria, che chiede oggi di essere valorizzato e riportato a nuova vita. Le segnalazioni raccolte grazie al censimento sono il culmine di una lunga campagna di sensibilizzazione condotta dalla Delegazione FAI di Palermo: “La volontà di restaurare il Genio è una battaglia iniziata nel marzo 2009 – dice Lelia Collura, Capo Delegazione FAI di Palermo - dapprima a livello locale quindi condivisa e allargata a molte più persone grazie al censimento nazionale dei ‘Luoghi del Cuore’ lanciato nel 2010. E’ quindi un traguardo molto importante perché è stato raggiunto grazie alla partecipazione delle scuole, delle università, delle associazioni sportive, dei cittadini e degli appassionati della storia di Palermo, che si sono uniti al FAI per reclamare la rinascita di questo piccolo monumento dimenticato e del quartiere che lo ospita da oltre 500 anni!”.
Per l’Edicola del Genio è stato firmato un Protocollo d’Intesa tra il FAI e il Comune di Palermo per il recupero della quattrocentesca statua dedicata al nume tutelare della città, opera dello scultore Pietro de Bonitate, posta nella nicchia di un’edicola muraria sul fronte occidentale della piazza. Soddisfazione anche da parte dell’Assessore al Centro Storico del Comune di Palermo Mario Milone che commenta così l’accordo con il FAI: “Abbiamo appoggiato l’azione del FAI fin dal 2009 convinti che il coinvolgimento dei cittadini nel recupero delle memorie storiche della città sia la chiave vincente per garantire poi la tutela dei beni restaurati e abbiamo subito accolto la proposta di una sinergia tra il Fai e il Comune, certi del beneficio che ne potrà derivare per la collettività”. La Delegazione FAI di Palermo donerà il progetto di restauro al Comune che effettuerà l’intervento sul bene. Grazie a “I Luoghi del Cuore” in un secondo tempo saranno realizzati i lavori di riqualificazione della piazza del Garraffo con interventi di arredo urbano e di pedonalizzazione.
Gli altri nove interventi resi possibili grazie al contributo de “I Luoghi del Cuore” hanno interessato altre regioni e più precisamente:
*in Puglia: Eremi dell’Abbazia di San Pulsano (al 1° posto della classifica con 34.118 segnalazioni): valorizzazione del sito in collaborazione con la Provincia di Foggia, attraverso la riqualificazione di un percorso verde a lato del vallone degli Eremi. Giardino di Piazza 4 novembre a Bari (al 25° posto della classifica con 4.292 segnalazioni): restauro del busto in bronzo di Giuseppe Massari nell’ambito della riqualificazione del Giardino, che sarà realizzato dal Comune di Bari;
*in Piemonte: Casa Desanti Bossi a Novara (al 2° posto della classifica con 26.150 segnalazioni): lancio di un concorso di idee in collaborazione con il Comune di Novara per una nuova destinazione d’uso che possa rendere l’edificio un luogo vivo e un punto di riferimento per il territorio;
*in Toscana: Chiesa di Santa Caterina a Lucca (al 3° posto della classifica con 19.238 segnalazioni): restauro dell’organo ottocentesco nell’ambito dei lavori di recupero della chiesa, che verranno realizzati grazie ai fondi stanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali a seguito del censimento;
*nelle Marche: Chiesa di San Filippo Neri a Fermo (al 5° posto della classifica con 12.849 segnalazioni): recupero del portale maggiore della chiesa, che verrà restaurata dal Comune di Fermo e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali;
*in Friuli Venezia Giulia: Arco Bollani a Udine (al 29° posto della classifica con 3.777 segnalazioni): restauro dell’Arco e della statua del Leone Marciano in collaborazione con il Comune di Udine;
*in Lazio: Piè di Marmo a Roma (al 54° posto della classifica con 1.728 segnalazioni): restituzione alla Comunità del bene finalmente recuperato in collaborazione con la Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale; Affreschi della Cappella di Santa Rosa nella Cattedrale di Viterbo (al 93° posto della classifica con 745 segnalazioni): dono del progetto di recupero e contributo al restauro della cappella e dei suoi apparati decorativi;
*in Lombardia: Vetta Sighignola, Lanzo d’Intelvi – Como (al 68° posto della classifica con 1.261 segnalazioni): contributo alla sistemazione naturalistica e paesaggistica dell’area che, grazie anche all’attività di sensibilizzazione svolta dal censimento, è stata liberata dall’ecomostro che deturpava la vetta.
E’ passato poco più di un anno dalla quinta edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, e che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone unite nel nome di un’Italia da tutelare e da tramandare alle generazioni future. La grande partecipazione degli italiani è stata la dimostrazione di quanto questa iniziativa sia diventata un prezioso strumento di aggregazione, di comunione di sentimenti e di speranze.
Proprio per dare un seguito a queste speranze il FAI ha dato voce alle segnalazioni, ha sollecitato le istituzioni preposte, sensibilizzando Sindaci, Soprintendenze, Regioni e oggi, dopo un periodo di monitoraggio, annuncia i primi 11 interventi che verranno realizzati grazie a “I Luoghi del Cuore”. Interventi concreti che, sebbene siano spesso limitati ad alcuni aspetti del bene da recuperare, sono un punto di partenza, un segnale concreto di interesse e di cura per alcune ricchezze del nostro Paese, dimenticate o addirittura abbandonate.
Un risultato straordinario “…un grande colpo di riscatto – commenta Ilaria Borletti Buitoni, Presidente FAI – di tutti quei cittadini che vogliono fare qualcosa di concreto per il proprio Paese. Da sola la Fondazione non può certo salvare tutte le nostre ricchezze ma insieme agli italiani possiamo farlo e con i risultati de ‘I Luoghi del Cuore’ la sensazione di essere soli in questa battaglia è scomparsa”.
Intesa Sanpaolo affianca da 5 anni il FAI in questa iniziativa importante ed efficace. La tutela e la valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese sono valori fondanti del Gruppo e la sensibilizzazione dei cittadini sul valore del loro patrimonio è un impegno costante della Banca che, attraverso i suoi 5600 sportelli, è uno strumento unico di dialogo e di sollecitazione per tutto il territorio nazionale. “I Luoghi del cuore” è e sarà uno dei capisaldi della strategia di Intesa Sanpaolo che intende partecipare sempre più attivamente alla vita e allo sviluppo culturale e sociale del Paese.
I luoghi, presenti su tutto il territorio nazionale, sono stati selezionati da una commissione di esperti composta da FAI, da Intesa Sanpaolo e dallo storico dell’arte Carlo Bertelli - così come da regolamento ufficiale del censimento - secondo criteri ben precisi: numero di segnalazioni ricevute, valenza storico-artistica o naturalistica del luogo, importanza che il luogo riveste per il territorio di riferimento, attivazione degli stakeholder locali, possibilità di effettuare un intervento significativo e duraturo, anche se circoscritto.
In Sicilia si è deciso di intervenire concretamente su due beni: la Chiesa di San Bartolomeo a Stromboli, al decimo posto della classifica nazionale con 9.089 segnalazioni e l’Edicola Marmorea del Genio di piazza del Garraffo nel quartiere Vucciria a Palermo al quarantaquattresimo posto della classifica nazionale con 2.495 segnalazioni.
La Chiesa di San Bartolomeo è stata scelta per l’entusiasmo e il fervore con cui turisti e abitanti dell’isola si sono attivati per raggiungere raccogliere un altissimo numero di segnalazioni per un luogo che conta poco più di 400 abitanti. La chiesa risale al XVIII secolo ed è stata voluta e costruita con passione e sacrificio dalla gente di Stromboli: alla realizzazione dell’edificio hanno infatti partecipato, inviando denaro, anche tanti siciliani emigrati in Australia, Argentina, Stati Uniti, Canada e Nuova Zelanda. “La Chiesa, per lo strombolano, é sempre stata un luogo di aggregazione e di unione… - dice Maddalena Russo del Comitato Save San Bartolomeo - …con il quinto censimento dei "Luoghi del Cuore " il FAI ha quindi ‘scatenato’ un entusiasmo che si é propagato e diffuso a tutti quelli che sbarcavano sull'isola, facendo sentire il forte desiderio affinché ogni pietra di quel posto non scomparisse o andasse in sfacelo; e allora ecco che le firme per la Chiesa di San Bartolomeo si sono moltiplicate. Noi siamo sicuri che, anche con il sostegno, il monitoraggio e l'amore del FAI, potrà riacquistare il suo splendore, per ridiventare centro focale di questa piccola isola che noi tanto amiamo.”
Al suo interno si possono ammirare stucchi ottocenteschi e una cupola a crociera costellata di stelle oro e blu. La Chiesa – che con il suo frantoio annesso rappresentava il punto di riferimento per gli agricoltori che vi si recavano per la spremitura delle olive - è stata chiusa alla comunità nel 2002, anno in cui una forte scossa di terremoto ha provocato diversi danni all’intera struttura.
Dopo le sollecitazioni de “I Luoghi del Cuore” e la conseguente attenzione dei media, un importante passo avanti è stato compiuto per restituire alla comunità il luogo del cuore e della memoria di Stromboli anche grazie all’impegno della Delegazione FAI di Messina: lo scorso giugno la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina ha elaborato un progetto di messa in sicurezza della chiesa, che sarà avviato a breve termine, grazie al contributo congiunto della Regione Siciliana e de “I Luoghi del Cuore”. L’Assessore Regionale per i Beni Culturali e l’Identità Siciliana Sebastiano Missineo ha così commentato l’intervento: “La Chiesa di San Bartolomeo a Stromboli, per la quale il nostro assessorato ha finanziato un intervento di restauro di circa 20 mila euro, è stato uno dei luoghi più votati nel censimento 2010. E’ un evento che ci onora e che, allo stesso tempo, ci permette di affermare ancora una volta che i valori dell’identità siciliana si devono conservare anche attraverso la tutela e la valorizzazione del nostro immenso patrimonio artistico, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo”. Dice Giulia Miloro, Presidente FAI Sicilia: “La campagna de “I Luoghi del Cuore” del 2010 è stata per la nostra regione un grande momento di sensibilizzazione collettiva e vorrei ringraziare l’Assessore Missineo per l’impegno di riaprire al pubblico la chiesa dopo la messa in sicurezza della navata centrale prevista in questa fase dei lavori e le Soprintendenze che hanno redatto il progetto”.
L’Edicola marmorea del Genio di piazza del Garraffo a Palermo è stata scelta dai “Luoghi del Cuore” non solo perché il Genio è il simbolo della città ma anche perché è un piccolo gioiello, situato in un quartiere, la Vucciria, che chiede oggi di essere valorizzato e riportato a nuova vita. Le segnalazioni raccolte grazie al censimento sono il culmine di una lunga campagna di sensibilizzazione condotta dalla Delegazione FAI di Palermo: “La volontà di restaurare il Genio è una battaglia iniziata nel marzo 2009 – dice Lelia Collura, Capo Delegazione FAI di Palermo - dapprima a livello locale quindi condivisa e allargata a molte più persone grazie al censimento nazionale dei ‘Luoghi del Cuore’ lanciato nel 2010. E’ quindi un traguardo molto importante perché è stato raggiunto grazie alla partecipazione delle scuole, delle università, delle associazioni sportive, dei cittadini e degli appassionati della storia di Palermo, che si sono uniti al FAI per reclamare la rinascita di questo piccolo monumento dimenticato e del quartiere che lo ospita da oltre 500 anni!”.
Per l’Edicola del Genio è stato firmato un Protocollo d’Intesa tra il FAI e il Comune di Palermo per il recupero della quattrocentesca statua dedicata al nume tutelare della città, opera dello scultore Pietro de Bonitate, posta nella nicchia di un’edicola muraria sul fronte occidentale della piazza. Soddisfazione anche da parte dell’Assessore al Centro Storico del Comune di Palermo Mario Milone che commenta così l’accordo con il FAI: “Abbiamo appoggiato l’azione del FAI fin dal 2009 convinti che il coinvolgimento dei cittadini nel recupero delle memorie storiche della città sia la chiave vincente per garantire poi la tutela dei beni restaurati e abbiamo subito accolto la proposta di una sinergia tra il Fai e il Comune, certi del beneficio che ne potrà derivare per la collettività”. La Delegazione FAI di Palermo donerà il progetto di restauro al Comune che effettuerà l’intervento sul bene. Grazie a “I Luoghi del Cuore” in un secondo tempo saranno realizzati i lavori di riqualificazione della piazza del Garraffo con interventi di arredo urbano e di pedonalizzazione.
Gli altri nove interventi resi possibili grazie al contributo de “I Luoghi del Cuore” hanno interessato altre regioni e più precisamente:
*in Puglia: Eremi dell’Abbazia di San Pulsano (al 1° posto della classifica con 34.118 segnalazioni): valorizzazione del sito in collaborazione con la Provincia di Foggia, attraverso la riqualificazione di un percorso verde a lato del vallone degli Eremi. Giardino di Piazza 4 novembre a Bari (al 25° posto della classifica con 4.292 segnalazioni): restauro del busto in bronzo di Giuseppe Massari nell’ambito della riqualificazione del Giardino, che sarà realizzato dal Comune di Bari;
*in Piemonte: Casa Desanti Bossi a Novara (al 2° posto della classifica con 26.150 segnalazioni): lancio di un concorso di idee in collaborazione con il Comune di Novara per una nuova destinazione d’uso che possa rendere l’edificio un luogo vivo e un punto di riferimento per il territorio;
*in Toscana: Chiesa di Santa Caterina a Lucca (al 3° posto della classifica con 19.238 segnalazioni): restauro dell’organo ottocentesco nell’ambito dei lavori di recupero della chiesa, che verranno realizzati grazie ai fondi stanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali a seguito del censimento;
*nelle Marche: Chiesa di San Filippo Neri a Fermo (al 5° posto della classifica con 12.849 segnalazioni): recupero del portale maggiore della chiesa, che verrà restaurata dal Comune di Fermo e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali;
*in Friuli Venezia Giulia: Arco Bollani a Udine (al 29° posto della classifica con 3.777 segnalazioni): restauro dell’Arco e della statua del Leone Marciano in collaborazione con il Comune di Udine;
*in Lazio: Piè di Marmo a Roma (al 54° posto della classifica con 1.728 segnalazioni): restituzione alla Comunità del bene finalmente recuperato in collaborazione con la Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale; Affreschi della Cappella di Santa Rosa nella Cattedrale di Viterbo (al 93° posto della classifica con 745 segnalazioni): dono del progetto di recupero e contributo al restauro della cappella e dei suoi apparati decorativi;
*in Lombardia: Vetta Sighignola, Lanzo d’Intelvi – Como (al 68° posto della classifica con 1.261 segnalazioni): contributo alla sistemazione naturalistica e paesaggistica dell’area che, grazie anche all’attività di sensibilizzazione svolta dal censimento, è stata liberata dall’ecomostro che deturpava la vetta.
Arpa controlli "antinquinamento" a Lipari con il supporto dei carabinieri
Tecnici dell'Arpa sono sbarcati quest'oggi a Lipari e, con l'ausilio della motovetta dell'Arma di stanza nell'isola, hanno effettuato un sopralluogo e una serie di prelievi al largo del Monterosa. Sui prelievi non trapela nulla ma sarebbero legati a questioni legati ad un possibile inquinamento e allo sversamento in mare(che avviene in quella zona) dei "prodotti" dell'impianto di pre-trattamento liquami di Balestrieri-Santa Caterina.
Beni Unesco. Ministero Beni e attività Culturali finanzia un progetto del comune di Santa Marina Salina
COMUNICATO STAMPA
Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, con proprio Decreto del 23 dicembre 2011, ha approvato numerosi interventi relativi alla Legge 20 febbraio 2006 - “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico ed ambientale, inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale, posti sotto la tutela dell’UNESCO”.
Tra gli interventi ritenuti ammissibili, a valere sull’esercizio finanziario 2010, è stato finanziato il progetto presentato dal Comune di Santa Marina Salina relativo all’implemento della raccolta differenziata nel territorio, per un importo di € 81.000,00.p
Scopo della Legge 20 febbraio 2006 è quello di individuare misure economiche idonee a contribuire fattivamente alla gestione dei siti UNESCO italiani, attraverso quattro possibili direttrici di finanziamento: Studio delle problematiche dei siti in questione e redazione dei Piani di Gestione; predisposizione di mirati servizi di assistenza culturale e per il pubblico, tra cui la pulizia e raccolta rifiuti; realizzazione di aree di sosta in prossimità dei siti; diffusione e valorizzazione del patrimonio UNESCO nel mondo.
La scelta dell’Amministrazione Lo Schiavo si è incentrata sull’implemento della raccolta differenziata nel territorio, che rafforzasse gli sforzi e l’impegno finora spesi per la realizzazione di questa attività, che ad oggi è di circa il 35% nel solo Comune di Santa Marina Salina, frutto di una campagna di sensibilizzazione, di mirate operazioni di raccolta “porta a porta” per le utenze commerciali e di un controllo del territorio.
Il progetto presentato per accedere ai fondi della Legge 20 febbraio 2006 prevede il miglioramento della raccolta differenziata attraverso l’acquisto di appositi cestini per rifiuti differenziati ( plastica, carta e vetro) come quelli già esistenti sul territorio, e l’acquisto dei cassoni auto compattanti di ricambio per l’isola ecologica.
Infatti, perno del progetto è stata il primo impianto di raccolta differenziata a scomparsa realizzato nelle Eolie, che quotidianamente contribuisce alla raccolta del materiale differenziato
Tagli nei trasporti marittimi. Il sindaco Lo Schiavo chiede incontro urgente a Lombardo
COMUNICATO STAMPA
Alla luce delle sempre più insistenti voci relative a tagli nel settore del trasporto marittimo per le Isole di Sicilia, il Coordinatore ANCIM e Sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo, ha chiesto al Presidente della Regione, On. Raffaele Lombardo, un incontro urgente con tutti i Sindaci delle Isole e con gli Assessori ai Trasporti e al Bilancio, al fine di far chiarezza definitivamente sull’entità degli eventuali tagli che la Regione potrebbe apportare per il 2012 e poter così studiare e mettere in campo proposte
“Naturalmente ci batteremo affinché le Comunità delle Isole di Sicilia non subiscano l’ennesimo danno sociale ed economico dovuto ad eventuali tagli ai fondi per il trasporto marittimo” dichiara il Sindaco Massimo Lo Schiavo. “Vero è che a volte si assiste a sperpero di denaro pubblico, con sovrapposizione di orari e corse di più vettori che viaggiano vuoti specialmente in inverno, ma un giusto processo di razionalizzazione di itinerari ed orari, e quindi economico, se ci deve essere deve passare necessariamente dalla concertazione con i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali interessate, unici veri conoscitori, tra tutti gli attori politici e tecnici interessati, a conoscere e sostenere le esigenze dei propri territori”.
Accesso agli atti e modifiche del dirigente al regolamento comunale. Sardella interroga il sindaco
Il sottoscritto, nella qualità di Consigliere Comunale, preso atto della Determina Dirigenziale a firma del Dirigente del IV Settore n° 760 del 20.12.2011 avente per oggetto: “accesso agli atti- modalità di esecuzione ai sensi dell’art. 6 del Regolamento Comunale per il IV Settore” interroga la S.S. per conoscere, se trattandosi di atti di esclusiva competenza del Consiglio Comunale, il Dirigente può autonomamente apportare modifiche al Regolamento Comunale ed in particolare all’art. 9 che consente l’accesso informale mediante richiesta verbale ed all’art. 6 che assicura ai cittadini residenti il diritto di accedere, in generale, alle informazioni di cui è in possesso l’Amministrazione e contemplati nell’art. 7.
Chiede altresì, in caso di incompatibilità del Dirigente, se non ritiene disporre con effetto immediato la revoca della citata Determina Dirigenziale n° 760/2012, tenuto conto che le richieste dei cittadini non sono mai “pletoriche” o “petulanti”, come si legge nel citato atto, e per il personale dipendente consentire ai cittadini l’accesso agli atti è un obbligo di legge e quindi in nessun modo può essere inteso come un sovraccarico per gli uffici ed essere sottoposto alla “valutazione del Dirigente”.
La Casa Comunale è dei cittadini-contribuenti che hanno il diritto di esercitare il loro ruolo e di tutelare ogni eventuale interesse, tenuto anche conto che nell’Ente Pubblico non albergano segreti di alcun genere.
Giova ricordare che sia la Legge n° 241/90, che le Leggi Regionale n° 10/91 e n° 5/2011, consentono ai Comuni di adottare un proprio regolamento, ed il Consiglio Comunale ha adottato il proprio regolamento garantendo la massima trasparenza degli atti amministrativi dell’Ente.
Al Dirigente compete l’onere di rispettare tale Regolamento e di proporre all’Amministrazione eventuali modifiche da sottoporre all’esame ed all’approvazione del Consiglio Comunale.
Il sottoscritto resta in attesa di una risposta scritta ed urgente, e porge distinti saluti.
Giovanni Sardella
Consigliere Comunale UDC
Pino La Greca è il nuovo presidente di Legambiente Lipari-Eolie
Circolo Legambiente Lipari – Eolie
Nella serata di mercoledì 11 gennaio, i componenti del Circolo Legambiente Lipari - Eolie si sono riuniti per discutere sul rilancio delle iniziative da parte dell’associazione all’interno dell’isola di Lipari e nelle Isole Eolie in collaborazione con gli altri circoli esistenti.
Dopo un’ampia disamina delle problematiche ambientali e sociali che hanno interessato il territorio eoliano si è concordato con la necessità di rilanciare le iniziative del Circolo affidando la presidenza dello stesso al socio Giuseppe La Greca, che ha accettato l’incarico, alla luce delle Sue riconosciute battaglie per la difesa dell’ambiente e del territorio delle Isole Eolie.
L'acqua a Culia ha un colore "strano". La video-intervista per Teleisole di Peppe Paino
Da quattro mesi e, ad uno dall'appello lanciato attraverso Teleisole che ha avuto l'effetto di aver soltanto infastidito chi deve delle risposte ( scusate se la gente che paga le tasse non sa a chi rivolgersi) a chi paga il servizio, la situazione purtroppo non cambia. A Pirrera -Culia l'acqua pubblica fuoriesce dalla condotta ancora di color ruggine. Stamane sopralluogo della ditta Bellino secondo la quale il colore dell'acqua scompare dopo averla fatta scorrere. Ma gli abitanti che raccolgono i campioni durante tutta la giornata fanno vedere le bottiglie che dimostrano il contrario. E lamentano bruciore agli occhi se si lavano e danni alle cisterne, da ripulire. Per l'ufficio preposto del Comune non ci sarebbero problemi. Le interviste:
Tar Sicilia accoglie ricorso contro il decreto che annulla Pro Loco
Accolto dal Tar Sicilia il ricorso dell'Unione Province siciliane per chiedere l'annullamento del decreto relativo all'istituzione dell'Albo regionale delle Pro loco firmato dall'assessore regionale al Turismo lo scorso 19 luglio. L'udienza sarà trattata nel merito il prossimo dicembre. L'Unione Province siciliane, assistita dall'avvocato Giuseppe Ribaudo, nel ricorso ha ravvisato alcuni motivi di illegittimità nell'adozione del provvedimento da parte della Regione. L'Urps contesta in particolare l'adozione del decreto senza la necessaria concertazione tra i soggetti istituzionali e l'assessorato regionale al Turismo avrebbe fatto proprie competenze che, invece, sono proprie delle Province, alle quali era demandato di fare la verifica dei requisiti di quanti chiedevano l'ammissione all'Albo delle Pro Loco.
mercoledì 11 gennaio 2012
Bruciature residui vegetali. Il comunicato stampa e la lettera del sindaco Lo Schiavo al Ministro dell'Ambiente
COMUNICATO STAMPA
Il Sindaco di Santa Marina Salina, nella veste di Coordinatore ANCIM Sicilia, Massimo Lo Schiavo, prosegue la propria battaglia contro la nuova normativa in materia di rifiuti che prevede il divieto di smaltire sterpaglie e residui di potatura tramite bruciatura in loco.
“ Questa mattina ho scritto una lettere al Ministro dell’Ambiente, perché a questo punto bisogna arrivare alla fonte per poter trovare una soluzione del problema” afferma il Sindaco. “La situazione ormai è diventata insostenibile e le conseguenze economiche e sociali d i questa normativa si stanno facendo sentire pesantemente: c’è tutto un intero comparto, quello agricolo, che è messo a dura prova e aumenta il rischio che i numerosi cumuli disseminati per tutto il territorio possano provocare ostruzione dei torrenti e degli alvei a causa delle piogge”.
Va ricordato che anche la Regione Siciliana è stata investita della problematica e che attraverso una propria legge, aveva derogato alla normativa ambientale all’interno di un disegno di Legge per lo sviluppo dell’agricoltura, ma gli articoli interessati sono stati impugnati dal Commissario dello Stato, e per cui cassati dalla Legge.
In ogni caso anche il Presidente della Regione, On. Raffaele Lombardo si sta interessando in prima persona per una rapida soluzione della problematica, attraverso una fitta interlocuzione con il Ministero dell’Ambiente.
La lettera:
On.le Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Viale Cristoforo Colombo, 44.
00147 ROMA
OGGETTO: Bruciature residui vegetali – D. Lgs. 152/2006 nelle Isole Minori della Sicilia –Richiesta incontro urgente
Ill.mo Sig. Ministro,
il D. Lgs. 152/2006, c.d. “Codice dell’Ambiente” così come modificato ed integrato dal D. Lgs. 3 dicembre 2010 n. 205, all’art. 177 “campo d’applicazione e finalità” della parte quarta dello stesso decreto riguarda la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti, mentre all’art. 184 sono classificati i rifiuti e, tra questi come “rifiuti urbani” (comma 2 lett. “e”) “gli scarti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali” e come “rifiuti speciali” (comma 3 lett. “a”) “gli scarti da attività agricole e agro-industriali”; l’applicazione della predetta norma ha creato sensibili difficoltà applicative nei territori delle Isole minori della Sicilia, con special riferimento ai comuni ove sono presenti le riserve, i Parchi di prossima istituzione (esempio Pantelleria, Egadi ed Eolie).
Tale modifica ha provocato notevoli disagi nei nostri territori, buona parte dei quali destinati alla produzione di “eccellenze agricole”, come i capperi, la Malvasia D.O.C., il Passito di Pantelleria, ma anche agrumi e uliveti, che contribuiscono alla crescita economica e turistica delle Isole di Sicilia.
L’impossibilità di smaltire mediante bruciatura in loco le sterpaglie, i residui di potatura e tutto il materiale vegetale, pratica antica quanto l’agricoltura stessa, ha comportato un progressivo abbandono dei terreni coltivati, nonché un improvviso arresto delle operazioni di miglioramento dei fondi agricoli, con conseguenze economiche e sociali di notevole importanza in territorio piccoli e fragili come le Isole Minori.
A tutto ciò si aggiunga che nel corso degli ultimi sei mesi di è verificato un evidente accatastamento di tali materiali vegetali in tutto il territorio, soprattutto in prossimità di alvei e torrenti, i quali a causa dell’orografia dei territori, rappresentano potenziali pericoli per la pubblica incolumità in caso di piogge consistenti, come purtroppo è avvenuto di recente in Sicilia e in Liguria.
In ragione di quanto sopra esposto, chiedo alla S.S. Ill.ma la possibilità di avere un incontro urgente presso il Ministero che Lei presiede al fine di poter valutare soluzioni alla vigente normativa che permettano agli abitanti delle Isole di Sicilia poter superare le difficoltà attuali, sia di natura ambientale sia di sicurezza per l’incolumità pubblica.
Certi della Sua disponibilità, con la presente si porgono distinti saluti.
Il Sindaco di Santa Marina Salina
Coordinatore ANCIM Sicilia
Massimo Lo Schiavo
Il Sindaco Lo Schiavo, inoltre, con nota prot. 6989 del 30.11.2011 inviata al Prefetto di Messina ha segnalato le difficoltà scaturenti dalla problematica, anche come potenziali situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, chiedendo una riunione urgente per la sua risoluzione.
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