Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo dovrebbe sbarcare a Lipari la prossima settimana per incontrare simpatizzanti e popolazione in vista delle prossime elezioni regionali che vedono Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento 5 stelle alla Presidenza.
L'incontro dovrebbe avvenire tra mercoledì e giovedì, con quest'ultimo giorno "favorito"
Cerca nel blog
giovedì 4 ottobre 2012
Il comune di Lipari ricorda l’anno europeo dell'invecchiamento attivo e la festa dei nonni con un’unica manifestazione articolata in due eventi
COMUNE DI LIPARI
Assessorato ai Servizi Sociali
Servizio “Sociale e culturale”
L’Unione Europea ha proclamato il 2012 Anno europeo dell'invecchiamento attivo e delle solidarietà tra le generazioni.
Obiettivo è la promozione di una cultura che valorizzi
l'utile contributo degli anziani alla società e all'economia, favorendo opportunità
di partecipazione alla vita sociale.
La celebrazione dell’Anno Europeo intende essere, inoltre, l’occasione
per promuovere l’idea di una comunità aperta alla solidarietà tra le
generazioni.
Il Comune di Lipari intende
ricordare l’anno europeo e la festa dei nonni con un’unica manifestazione
articolata in due eventi che si terranno
nella sede del Centro Sociale Comunale di Lipari :
►un
incontro – dibattito sulla tematica dell’invecchiamento attivo e della
partecipazione solidale,
giovedì 11 ottobre alle ore 16,00
►un
pomeriggio di attività ricreative per grandi e bambini, con una fiaba animata, la
proiezione di un video ed intermezzo
musicale con rinfresco finale per ricordare la Festa dei nonni ,
venerdì 12 ottobre alle ore
16,00
Le attività sono realizzate con la collaborazione delle associazioni Centro
Anziani Pianoconte, Centro Sociale Comunale Lipari, L’Isola c’è, Paideia e dell’A.T.I. Ad Maiora – Genesi
Tutte le iniziative sono libere ed aperte all’intera comunità
Tutte le iniziative sono libere ed aperte all’intera comunità
Lipari, 4 ottobre 2012
Assessorato ai Servizi Sociali
Assessorato ai Servizi Sociali
Tilde Pajno. Lettera agli elettori. "Il perchè di una candidatura"
Nascere in un’isola è un
caso, decidere di restare e di viverci è una scelta. Io ho scelto di restare e
di lavorare in questa realtà, cercando di non dimenticare che si tratta di una
realtà “eccezionale”, assolutamente unica sia dal punto di vista geologico che
da quello paesaggistico e naturalistico.
Se qualche volta mi
scoraggia l’isolamento, non tanto come situazione geografica quanto come condizione
psicologica, mi consola la bellezza dei cieli stellati, della luna che sorge
incredibilmente luminosa, dei colori compositi delle coste e del mare.
Alla fine, mi dico, l’importante
è non smettere mai di “vedere” questa bellezza, perché è la bellezza che ci
salverà dall’indifferenza, dall’insipienza, dall’abulia e dalla rassegnazione.
Ecco quindi perché sono qui
a scrivere, per spiegare le ragioni di una candidatura che nasce da questo
bisogno di continuare a “vedere” quello che siamo, lo stupefacente ecosistema
che ci è dato di abitare, l’assoluta unicità dello spazio che occupiamo, che è
il nostro patrimonio e la nostra eredità per le generazioni future.
Da questa ri-conoscenza nasce
il bisogno forte di esserci, di rappresentare la mia terra all’assemblea
regionale, nelle liste di “Libera Sicilia”, accanto a Giovanna Marano e Claudio Fava, di
riportare l’attenzione sui temi centrali dell’appartenenza ad una comunità che
rischia di essere ancora più isolata e dimenticata, dove i bisogni primari ed i
diritti fondamentali della salute, del lavoro, della parità di genere,
dell’integrazione sociale, della mobilità, della continuità territoriale e
dello studio sono stati sistematicamente disattesi dalle precedenti legislature
e da quella uscente in particolare.
Basti pensare ai tagli dei
finanziamenti per la sanità, i trasporti, l’approvvigionamento idrico e lo
smaltimento dei rifiuti : tutto questo fatto sulla nostra pelle, nel nome di
una presunta razionalizzazione della spesa pubblica che mal si concilia con lo
spreco di risorse, di valori e di energie di cui leggiamo continuamente sui
giornali.
E’ ora di dire basta : basta
al disimpegno, alla malafede. Basta alla rassegnazione con la quale finora
abbiamo accolto le decisioni prese altrove e da altri.
Facciamo insieme una scelta
coraggiosa sostenendo la lista di Libera
Sicilia con Marano presidente e
Fava vice-presidente. Sostenendo la mia candidatura come donna delle Eolie, che
qui è nata e cresciuta ed ha allevato le proprie figlie nel rispetto
dei valori fondamentali della giustizia sociale, della tolleranza e della
libertà di pensiero.
Tilde
Pajno
Candidata eoliana per la lista
“Libera Sicilia”
MILAZZO: AL CASTELLO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO D’ARTE DAL TITOLO “TOGO, FRANCO ARCOVITO… E LE 7 SORELLE – THE AEOLIAN ISLANDS”
Venerdì 5 ottobre 2012, alle ore 18.30, nei locali dell’Oratorio del SS. Sacramento Duomo Vecchio del Castello di Milazzo sarà presentato il libro d’arte dal titolo: “Togo, Franco Arcovito…e le 7 sorelle – The Aeolian Islands”. La relazione introduttiva sarà affidata ai critici d’arte, Luigi Ferlazzo Natoli, Teresa Pugliatti e all’autore del libro, Franco Arcovito.
Subito dopo sarà inaugurata la mostra del volume e dei dipinti originali di Togo, visitabile fino a martedì 16 ottobre 2012
Subito dopo sarà inaugurata la mostra del volume e dei dipinti originali di Togo, visitabile fino a martedì 16 ottobre 2012
GERMANA’(PDL): IL TEMPO HA SMASCHERATO LE BUGIE DI CIANCIMINO
“Il tempo smaschera le bugie e permette di accertare non solo i fatti, ma anche la credibilità di chi, come Massimo Ciancimino, ha voluto offrire un’immagine diversa costruendosi un nuovo personaggio da pseudo collaboratore di giustizia, dando vita ad sceneggiata ridicola. La lotta alla mafia non può basarsi sulle dichiarazioni opinabili e difficilmente riscontrabili di pentiti che continuano però a delinquere e a vanificare il lavoro degli inquirenti e degli apparati di Stato, ed il coinvolgimento di Ciancimino nella proprietà della più grande discarica d’Europa è indicativo della assoluta mancanza di credibilità delle sue fantomatiche rivelazioni e di tutti coloro che sulle sue bugie hanno costruito impianti accusatori ed indagini. Negli ultimi cinque anni sono stati raggiunti traguardi ineguagliabili ed inimmaginabili grazie ad una sinergia tra i Ministeri, alle leggi cardine di contrasto al crimine organizzato ed a uomini dello Sato come il Colonnello Sergio De Caprio il grande Capitano “Ultimo”, e la confisca dei capitali mafiosi reinvestiti in attività lecite ha rappresentato la migliore strategia per debellare dall’interno e togliere linfa vitale e potere economico alle organizzazioni criminali”. Questa la dichiarazione del deputato del Pdl Nino Germanà.
BENI CULTURALI:IL VINO SICILIANO PER LA SALVAGUARDIA DEI SITI
Palermo, 4 ott. (SICILIAE) - Un progetto che mira a coinvolgere i produttori vitivinicoli dell'isola nel recupero e nella salvaguardia dei Beni culturali siciliani.
L'iniziativa dell'associazione "Amo l'arte amo l'Italia - onlus", promossa in collaborazione con l'assessorato regionale dei Beni Culturali, e' stata presentata questa mattina al Reale Albergo delle Povere in Corso Calatafimi.
L'idea e' quella realizzare, insieme con gli imprenditori del vino, un progetto che possa essere descritto con lo slogan: 'Una goccia di vino siciliano per i beni culturali siciliani' ed "e' nata - ha detto Aldo Pagano, presidente della Onlus - dalle forti ristrettezze economiche che rendono arduo garantire la giusta manutenzione dei numerosi siti culturali della nostra regione.In Sicilia oltretutto - ha aggiunto Pagano - sussiste la particolarita' per cui i beni culturali sono di proprieta' regionale, e questo rende impraticabile l'eventuale richiesta di aiuti economici al ministero". Da qui l'esigenza di trovare, o inventare, nuove forme di finanziamento. Nel caso specifico, "si e' voluto puntare - come e' stato sottolineato in conferenza stampa - sul settore dell'imprenditoria vitivinicola che ha gia' mostrato un interesse in proposito". Il progetto siciliano rientra nella piu' vasta iniziativa 'Gli italiani restaurano l'Italia', che mira a coinvolgere in prima perso! na ogni singolo cittadino nella salvaguardia dell'eccellenza culturale,a partire, come in questo caso, dall'acquisto di una bottiglia di vino prodotta da una delle aziende che aderiscono al progetto.
L'iniziativa dell'associazione "Amo l'arte amo l'Italia - onlus", promossa in collaborazione con l'assessorato regionale dei Beni Culturali, e' stata presentata questa mattina al Reale Albergo delle Povere in Corso Calatafimi.
L'idea e' quella realizzare, insieme con gli imprenditori del vino, un progetto che possa essere descritto con lo slogan: 'Una goccia di vino siciliano per i beni culturali siciliani' ed "e' nata - ha detto Aldo Pagano, presidente della Onlus - dalle forti ristrettezze economiche che rendono arduo garantire la giusta manutenzione dei numerosi siti culturali della nostra regione.In Sicilia oltretutto - ha aggiunto Pagano - sussiste la particolarita' per cui i beni culturali sono di proprieta' regionale, e questo rende impraticabile l'eventuale richiesta di aiuti economici al ministero". Da qui l'esigenza di trovare, o inventare, nuove forme di finanziamento. Nel caso specifico, "si e' voluto puntare - come e' stato sottolineato in conferenza stampa - sul settore dell'imprenditoria vitivinicola che ha gia' mostrato un interesse in proposito". Il progetto siciliano rientra nella piu' vasta iniziativa 'Gli italiani restaurano l'Italia', che mira a coinvolgere in prima perso! na ogni singolo cittadino nella salvaguardia dell'eccellenza culturale,a partire, come in questo caso, dall'acquisto di una bottiglia di vino prodotta da una delle aziende che aderiscono al progetto.
Approvato bilancio 2011 di "Sviluppo Eolie". Si astiene il sindaco Giorgianni
L'assemblea dei soci della società "Sviluppo Eolie" ha approvato stamani il bilancio 2011. Si è astenuto il Comune di Lipari rappresentato dal sindaco Marco Giorgianni. La riunione è stata presieduta dal presidente Felicino Mirabito. Oltre ai soci privati presenti anche i rappresentanti dei comuni di Malfa e di Santa Marina Salina Clara Rametta e Domenico Arabia.
Il sindaco Giorgianni, già nell'ultimo consiglio comunale, aveva annunciato che il comune di Lipari non avrebbe approvato il bilancio della società che, ricordiamo, ha un "buco" notevole
Il sindaco Giorgianni, già nell'ultimo consiglio comunale, aveva annunciato che il comune di Lipari non avrebbe approvato il bilancio della società che, ricordiamo, ha un "buco" notevole
Il sindaco Lo Schiavo chiede collegamento a mezzo bus tra Milazzo e Reggio e viceversa
Interessante incontro stamani alla Provincia Regionale di Messina per quanto concerne i collegamenti aerei con l'aeroporto di Reggio Calabria.All'incontro era presente, tra gli altri, il sindaco di Santa Marina Salina, coordinatore dell'ANCIM Sicilia e candidato eoliano alle prossime elezioni regionali, Massimo Lo Schiavo.
Lo Schiavo ha chiesto l'effettuazione di un collegamento a mezzo bus tra Milazzo e l'aeroporto di Reggio Calabria e viceversa. Ciò nell'ottica di avvicinare le Eolie alla "terraferma" e consentire a residenti e turisti di fruire di un importante servizio.
Del servizio potranno fruirne anche i residenti a Milazzo e dintorni
Rapina alla Montepaschi a Lipari. Le indagini ad una svolta?
Potrebbero avere imboccato la via giusta le indagini dei carabinieri relative alla rapina compiuta, ad agosto, da due uomini "travisati", alla filiale liparese del Montepaschi e che avrebbe fruttato circa 50 mila euro. A supportare le indagini dei carabinieri, che comunque a quanto pare erano ben indirizzate, potrebbe avere contribuito un recente fatto di cronaca verificatosi al di fuori dell'isola e che ha visto scattare le manette ai polsi di soggetti che rapinavano banche con il taglieerino.
Ovviamente, sulla delicata questione, gli inquirenti mantengono il più fitto riserbo e si limitano a dire "stiamo lavorando".
Ovviamente, sulla delicata questione, gli inquirenti mantengono il più fitto riserbo e si limitano a dire "stiamo lavorando".
LIPARI & Sala d'attesa aliscafi di Aldo Natoli
E' stata lamentata la chiusura della sala d'attesa aliscafi di Sottomonastero. In effetti la sala dovrebbe essere aperta ininterrottamente un'ora prima della partenza del primo aliscafo e chiusa dopo l'arrivo dell'ultimo aliscafo, sia nel periodo invernale che estivo. Altrimenti che sala d'attesa è? Ritengo però che tale manufatto per assolvere pienamente alla sua funzione andrebbe smontato e rimontato in aderenza all'ingresso interno della biglietteria in modo da diventare un unica struttura.
Altrimenti bisogna andare prima in biglietteria, poi attraversare la terrazza sotto il sole, o sotto la pioggia, per poi al momento opportuno percorrere un un tratto della banchina per introdursi nel "labirinto" di vasi ed archetti, ed infine raggiungere il pontile degli aliscafi. A parte il fatto che nell'attuale posizione oltre a non essere pratica e comoda, non è sicura sotto molti aspetti. Ma che sala d'attesa è?
Altrimenti bisogna andare prima in biglietteria, poi attraversare la terrazza sotto il sole, o sotto la pioggia, per poi al momento opportuno percorrere un un tratto della banchina per introdursi nel "labirinto" di vasi ed archetti, ed infine raggiungere il pontile degli aliscafi. A parte il fatto che nell'attuale posizione oltre a non essere pratica e comoda, non è sicura sotto molti aspetti. Ma che sala d'attesa è?
(Da bloSicilia.it) quinta rilevazione sulle intenzioni di voto alle regionali del 28 ottobre
Datamonitor in esclusiva per BlogSicilia.it pubblica la quinta rilevazione sulle intenzioni di voto alle regionali del 28 ottobre. La società di rilevazioni statistiche, d' accordo con la nostra testata, dopo la rinuncia alla candidatura di Claudio Fava, ha deciso di non pubblicare il sondaggio della scorsa settimana quando ancora sarebbero stati diffusi i dati sulle intenzioni di voto che tenevano conto della presenza del portavoce nazionale di Sel.
Nella corsa alla presidenza Nello Musumeci, candidato di Pdl, Pid e Alleanza di Centro, guadagna due punti e mezzo rispetto a due settimane fa passando dal 29,5% dei consensi al 32%. Guadagna un punto anche Rosario Crocetta, in corsa per Pd, Udc, Api e Psi, che passa dal 29 al 30%.
In discesa gli altri principali competitors: Gianfranco Miccichè sostenuto da Grande Sud, Partito dei Siciliani-Mpa e Fli passa dal 18 al 17% nella rilevazione delle intenzioni di voto degli elettori siciliani consultati fra il 2 e il 3 di ottobre. Giovanna Marano, la candidata che ha sostituito nella corsa per palazzo d'Orleans Claudio Fava, costretto alla rinuncia per la mancata iscrizione nei tempi utili alle liste elettorali siciliane riesce a mantenere il 7,5% dei favori degli elettori contro l'11,5% attribuito al suo predecessore nella rilevazione del 20 settembre scorso.
Invariato il gradimento raggiunto dal candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri fermo al 7%.
Quote rilevabili per altri due candidati: Cateno De Luca che viene sostenuto dal suo movimento Rivoluzione siciliana raggranella un altro +0,5% passando dal 2 al 2,5% delle intenzioni di voto mentre Mariano Ferro dei Forconi perde 0,4 punti scendendo all'1,8% contro il 2,2 dell'ultimo sondaggio Datamonitor per BlogSicilia.it.
Gli altri candidati (Lucia Pinsone, Gaspare Sturzo, Giacomo De Leo) sono raggruppati in un 2,2% di consensi attribuito ad un generico altri nel sondaggio Datamonitor. Scende ma di poco, nelle rilevazioni per la presidenza della Regione il dato degli indecisi, del non voto o della scheda nulla o bianca che passa da un 45,9% dell'ultima rilevazione all'attuale 44,5%, una percentuale comunque altissima di astensionisti potenziali. Ma è nelle rilevazioni sul voto ai partiti che gli indecisi siciliani registrano l'exploit raggiungendo il 48,9% degli elettori intervistati.
A 24 giorni dal voto, la metà dei cittadini siciliani appare indecisa o non intenzionata a recarsi alle urne e i sondaggi, con una base di rispondenti così ridotta sostiene Michelangelo Tagliaferri, responsabile dell'area Innovazioni di Datamonitor - cominciano ad impazzire come la maionese, fornendo risposte contraddittorie all'interno della stessa rilevazione e diventando specchio della contraddittorietà del momento che stiamo vivendo. Infatti i risultati sono differenti a seconda della domanda che viene posta.
Per quanto riguarda i candidati alla presidenza della Regione i dati vedono Nello Musumeci allungare la distanza da Rosario Crocetta di ben due punti, 32% a 30%. Gianfranco Miccichè conferma più o meno il suo risultato a due cifre (17%), poi si aggiunge il caos del cambio della coalizione guidata fino alla scorsa settimana da Fava e che perde quasi metà dei voti con l'avvento di Giovanna Marano, passando dall'11% al 7,5%.
Sul fronte dei partiti il Pd si conferma primo, posizione che aveva acquisito nel sondaggio dello scorso 20 settembre superando il Pdl ma questa settimana perde 1 punto percentuale attestandosi sul 19% contro il 20 della precedente rilevazione. Continua a scendere il Pdl che passa dal 18 al 17,3%. Scendono anche gli altri principali partiti che fino a qui hanno ottenuto consensi a due cifre: il Partito dei siciliani-Mpa arriva al 10% dal 12; l'Udc al 10% dall'11%.
Da questa settimana Datamonitor per BlogSicilia.it ha verificato anche il consenso alle liste dei candidati alla presidenza: la Lista Musumeci va dal 5 al 6,2% mentre alla prima rilevazione la Lista Crocetta si attesta sul 6% delle intenzioni di voto superando così lo sbarramento del 5 previsto per accedere ad un posto di parlamentare all'Ars.
Ci arriva per poco Grande Sud, il partito che esprime Miccichè alla presidenza che perde mezzo punto passando dal 5,5 al 5% delle intenzioni di voto. Mantiene il 7% dei voti il Movimento 5 Stelle . mentre Cantiere Popolare-Pid perde consensi passando dal 4 al 3,5%; Alleanza di centro, che sostiene Musumeci alla presidenza, raggiunge l'1% dei voti mentre scende Fli che dal 2 arriva a toccare quota 1,5%. ; 0,5% è il risultato che raggiunge Pensiero e Azione-Piazza Pulita; l'1,2% il Popolo dei Forconi e 1,8% Rivoluzione siciliana.
Per quel che riguarda, infine, i partiti a sostegno della candidatura di Giovanna Marano, la Lista Fava che raggruppa candidati all'Ars di Sel, Fds e Verdi scende sotto la quota di sbarramento passando dal 6 al 4,5% delle preferenze.
Scendono anche le quotazioni di Idv, dal 4 al 3,5%.
Risultato opposto vediamo sulla scheda dei partiti e delle liste, dove riscontriamo che la coalizione che sostiene Crocetta si attesta al 35% andando ben di 5 punti sopra i voti del suo candidato commenta ancora Tagliaferri -. Mentre la coalizione che sostiene Nello Musumeci si ferma al 28%, 4 punti al di sotto di quello che ottiene il candidato di centrodestra. E' in questo gioco di incroci, al quale si aggiungono anche i risultati degli altri candidati minori, che si gioca il destino di questa tornata elettorale di ottobre in Sicilia.
Quale sarà la direzione dell'elettorato? Si punterà sugli uomini o conteranno le liste e i partiti? Quali dei due sondaggi sono più vicini alla realtà: quello delle coalizioni o quello dei candidati? Chi e come eserciterà il voto disgiunto e a chi costerà questa scelta?
Dispiace, ma in questo caso il sondaggio non offre risposte e risultati ma apre domande e interrogativi. Perde la sua facoltà previsionale e acquisisce una dimensione esplorativa e di analisi che riesce a tradurre lo sconcerto e il caos che animano i cittadini siciliani che si considerano tra i peggio amministrati e tra quelli
che hanno pagato di più la crisi economica del nostro Paese.
Il sesto sondaggio di Datamonitor, l?ultimo che sarà reso pubblico, è in programma per giovedì 11 ottobre, e sarà ancora una volta pubblicato in esclusiva su BlogSicilia.it
Nella corsa alla presidenza Nello Musumeci, candidato di Pdl, Pid e Alleanza di Centro, guadagna due punti e mezzo rispetto a due settimane fa passando dal 29,5% dei consensi al 32%. Guadagna un punto anche Rosario Crocetta, in corsa per Pd, Udc, Api e Psi, che passa dal 29 al 30%.
In discesa gli altri principali competitors: Gianfranco Miccichè sostenuto da Grande Sud, Partito dei Siciliani-Mpa e Fli passa dal 18 al 17% nella rilevazione delle intenzioni di voto degli elettori siciliani consultati fra il 2 e il 3 di ottobre. Giovanna Marano, la candidata che ha sostituito nella corsa per palazzo d'Orleans Claudio Fava, costretto alla rinuncia per la mancata iscrizione nei tempi utili alle liste elettorali siciliane riesce a mantenere il 7,5% dei favori degli elettori contro l'11,5% attribuito al suo predecessore nella rilevazione del 20 settembre scorso.
Invariato il gradimento raggiunto dal candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri fermo al 7%.
Quote rilevabili per altri due candidati: Cateno De Luca che viene sostenuto dal suo movimento Rivoluzione siciliana raggranella un altro +0,5% passando dal 2 al 2,5% delle intenzioni di voto mentre Mariano Ferro dei Forconi perde 0,4 punti scendendo all'1,8% contro il 2,2 dell'ultimo sondaggio Datamonitor per BlogSicilia.it.
Gli altri candidati (Lucia Pinsone, Gaspare Sturzo, Giacomo De Leo) sono raggruppati in un 2,2% di consensi attribuito ad un generico altri nel sondaggio Datamonitor. Scende ma di poco, nelle rilevazioni per la presidenza della Regione il dato degli indecisi, del non voto o della scheda nulla o bianca che passa da un 45,9% dell'ultima rilevazione all'attuale 44,5%, una percentuale comunque altissima di astensionisti potenziali. Ma è nelle rilevazioni sul voto ai partiti che gli indecisi siciliani registrano l'exploit raggiungendo il 48,9% degli elettori intervistati.
A 24 giorni dal voto, la metà dei cittadini siciliani appare indecisa o non intenzionata a recarsi alle urne e i sondaggi, con una base di rispondenti così ridotta sostiene Michelangelo Tagliaferri, responsabile dell'area Innovazioni di Datamonitor - cominciano ad impazzire come la maionese, fornendo risposte contraddittorie all'interno della stessa rilevazione e diventando specchio della contraddittorietà del momento che stiamo vivendo. Infatti i risultati sono differenti a seconda della domanda che viene posta.
Per quanto riguarda i candidati alla presidenza della Regione i dati vedono Nello Musumeci allungare la distanza da Rosario Crocetta di ben due punti, 32% a 30%. Gianfranco Miccichè conferma più o meno il suo risultato a due cifre (17%), poi si aggiunge il caos del cambio della coalizione guidata fino alla scorsa settimana da Fava e che perde quasi metà dei voti con l'avvento di Giovanna Marano, passando dall'11% al 7,5%.
Sul fronte dei partiti il Pd si conferma primo, posizione che aveva acquisito nel sondaggio dello scorso 20 settembre superando il Pdl ma questa settimana perde 1 punto percentuale attestandosi sul 19% contro il 20 della precedente rilevazione. Continua a scendere il Pdl che passa dal 18 al 17,3%. Scendono anche gli altri principali partiti che fino a qui hanno ottenuto consensi a due cifre: il Partito dei siciliani-Mpa arriva al 10% dal 12; l'Udc al 10% dall'11%.
Da questa settimana Datamonitor per BlogSicilia.it ha verificato anche il consenso alle liste dei candidati alla presidenza: la Lista Musumeci va dal 5 al 6,2% mentre alla prima rilevazione la Lista Crocetta si attesta sul 6% delle intenzioni di voto superando così lo sbarramento del 5 previsto per accedere ad un posto di parlamentare all'Ars.
Ci arriva per poco Grande Sud, il partito che esprime Miccichè alla presidenza che perde mezzo punto passando dal 5,5 al 5% delle intenzioni di voto. Mantiene il 7% dei voti il Movimento 5 Stelle . mentre Cantiere Popolare-Pid perde consensi passando dal 4 al 3,5%; Alleanza di centro, che sostiene Musumeci alla presidenza, raggiunge l'1% dei voti mentre scende Fli che dal 2 arriva a toccare quota 1,5%. ; 0,5% è il risultato che raggiunge Pensiero e Azione-Piazza Pulita; l'1,2% il Popolo dei Forconi e 1,8% Rivoluzione siciliana.
Per quel che riguarda, infine, i partiti a sostegno della candidatura di Giovanna Marano, la Lista Fava che raggruppa candidati all'Ars di Sel, Fds e Verdi scende sotto la quota di sbarramento passando dal 6 al 4,5% delle preferenze.
Scendono anche le quotazioni di Idv, dal 4 al 3,5%.
Risultato opposto vediamo sulla scheda dei partiti e delle liste, dove riscontriamo che la coalizione che sostiene Crocetta si attesta al 35% andando ben di 5 punti sopra i voti del suo candidato commenta ancora Tagliaferri -. Mentre la coalizione che sostiene Nello Musumeci si ferma al 28%, 4 punti al di sotto di quello che ottiene il candidato di centrodestra. E' in questo gioco di incroci, al quale si aggiungono anche i risultati degli altri candidati minori, che si gioca il destino di questa tornata elettorale di ottobre in Sicilia.
Quale sarà la direzione dell'elettorato? Si punterà sugli uomini o conteranno le liste e i partiti? Quali dei due sondaggi sono più vicini alla realtà: quello delle coalizioni o quello dei candidati? Chi e come eserciterà il voto disgiunto e a chi costerà questa scelta?
Dispiace, ma in questo caso il sondaggio non offre risposte e risultati ma apre domande e interrogativi. Perde la sua facoltà previsionale e acquisisce una dimensione esplorativa e di analisi che riesce a tradurre lo sconcerto e il caos che animano i cittadini siciliani che si considerano tra i peggio amministrati e tra quelli
che hanno pagato di più la crisi economica del nostro Paese.
Il sesto sondaggio di Datamonitor, l?ultimo che sarà reso pubblico, è in programma per giovedì 11 ottobre, e sarà ancora una volta pubblicato in esclusiva su BlogSicilia.it
Auguri a......
Gli auguri di oggi sono per Francesca Marino e Francesco Megna
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo. L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo. L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno
Tirrenia: si spacca la cordata per salvataggio
MILANO (MF-DJ)--E' scontro all'arma bianca tra i salvatori di Tirrenia. Da una parte il patron di Moby Vincenzo Onorato, che degli ex traghetti di Stato detiene una quota del 40% e dall'altra Clessidra, forte di una partecipazione del 35% in Tirrenia e azionista di minoranza con il 32% della stessa Moby.
L'oggetto del contendere, scrive MF, riguarda la gestione operativa e il rapporto con i sindacati di Tirrenia, l'ex compagnia di Stato che lo stesso armatore e il fondo promosso da Claudio Sposito hanno rilevato assieme ad altri soci di minoranza attraverso la newco Compagnia Italiana di Navigazione, salvandola da un destino segnato. Ma ieri, durante un infuocato consiglio d'amministrazione, Onorato, seppure forte del 40% di Tirrenia-Cin, e' stato messo in minoranza da Clessidra alleata per l'occasione a Gruppo Investimenti Portuali e Shipping Investment (partecipazioni tra l'altro tutte in pegno a Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Bpm e Popolare Vicenza). Da qui la decisione di Onorato, arrivata ufficialmente ieri sera, di dimettersi dal board di Tirrenia-Cin, seguito dal figlio Alessandro e dal comandante Giuseppe Savarese. Un fulmine a ciel sereno che avra' conseguenze immediate e ancora piu' gravi. Perche', secondo quanto ricostruito da MF-Milano Finanza, a breve dovrebbero dimettersi dal cda di Moby lo stesso Sposito e l'altro partner di Clessidra, Matteo Ricatti, che poi uscira' anche dal cda di Tirrenia-Cin. L'unico manager che a questo punto dovrebbe restare in entrambi i cda e' Luigi Parente, ad di Moby e consigliere di Tirrenia-Cin. Al momento fonti vicine alla vicenda sostengono che gli azionisti coinvolti, Moby e Clessidra, procederanno con la sostituzione dei loro rappresentanti. red/lab
Iscriviti a:
Post (Atom)
