Si è laureata in giurisprudenza a Messina, discutendo una tesi sulla diffamazione delle religioni, la signorina Annarita Gugliotta (consigliere comunale di Lipari).
Ha conseguito la votazione di 101/110
Alla dott.ssa Gugliotta i migliori auguri per un futuro professionale ricco di soddisfazioni da Eolienews e dal suo direttore.
Le più vive felicitazioni a papà Antonio e mamma Marisa
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martedì 23 ottobre 2012
ELEZIONI SICILIA: SU SITO REGIONE VOTANTI E RISULTATI
Palermo, 23 ott. (SICILIAE) - In occasione delle elezioni regionali del 28 ottobre prossimo, come nelle passate consultazioni, l'ufficio stampa della Regione siciliana comunichera' i dati sul numero dei votanti e il raffronto con la precedente analoga tornata elettorale. In particolare, le rilevazioni sulla percentuale di affluenza alle urne saranno effettuate domenica alle ore 12, alle 19 e alle 22, alla chiusura definitiva dei seggi. Lunedi', dopo l'inizio dello scrutinio, previsto dalle ore 8, aggiornamenti, in tempo reale, anche per quanto riguarda l'elezione del presidente della Regione.
Tutti i risultati saranno consultabili anche via internet. In collaborazione con la societa' 'Sicilia e Servizi', e' stato infatti predisposto un sistema di elaborazione e diffusione dei dati, consultabile attraverso il link "Elezioni regionali 2012" sulla homepage del sito della Regione all'indirizzo (www.regione.sicilia.it).
La Commissione Grandi Rischi si dimette

L'ufficio di presidenza della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi - formato dal presidente, Luciano Maiani, dal presidente emerito, Giuseppe Zamberletti, e dal vicepresidente, Mauro Rosi - ha rassegnato le dimissioni al presidente del Consiglio dei ministri. A renderlo noto e' il dipartimento della Protezione civile.
Il presidente Majani ritiene "che la situazione creatasi a seguito della sentenza di ieri sui fatti dell'Aquila sia incompatibile con un sereno ed efficace svolgimento dei compiti della Commissione e con il suo ruolo di alta consulenza nei confronti degli organi dello Stato". Il dipartimento rende noto anche che il professor Mauro Dolce ha presentato le sue dimissioni da direttore dell'Ufficio III - Rischio sismico e vulcanico. All'esito dell'iter amministrativo previsto, il professore verra' assegnato ad altro incarico.
L'INTERVISTA/ GIAMPAOLO GIULIANI: "SENTENZA GIUSTA, FACCIA DA MONITO PER IL FUTURO"
"La trovo una sentenza giusta. E specifico che non riguarda un giudizio sulla scienza, ma sul comportamento di uomini che hanno rassicurato la popolazione nel momento in cui in città si erano verificati oltre 500 terremoti e già da una settimana alcune famiglie dormivano in macchina per la paura".
Così Giampaolo Giuliani, ricercatore su precursori sismici e terremoti ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, commenta con Affaritaliani.it la condanna a sei anni di reclusione per i componenti della commissione Grandi Rischi, in carica nel 2009, che avrebbero rassicurato gli aquilani circa l'improbabilità di una forte scossa sismica che invece si verificò alle 3.32 del 6 aprile di quell'anno. Giuliani è l'esperto che con le sue ricerche sul radon aveva studiato la serie di scosse a L'Aquila dando l'allarme prima della tragedia.
"Agli aquilani fu detto che non sarebbe arrivato un evento catastrofico - prosegue -. Ma, se è vero che un terremoto non si può prevedere, è altrettanto vero che non si può nemmeno prevedere che non avvenga.Questi giudici, comunque, non hanno sentenziato sulla responsabilità scientifica, questi esperti non sono stati giudicati come scienziati e non credo si possano sentire come Galileo. I giudici hanno invece sentenziato sulla mancanza di reponsabilità nei confronti delle persone di cui dovevano tutelare l'incolumità. Di fronte alla popolazione che chiedeva sostegno, non è stata presa in considerazione la possibilità di dare un aiuto e di mettere in allerta".
Avrebbero dovuto evacuare la città? "No, in questi casi i cittadini non vanno spostati da una città all'altra, ma vanno allertati. Ovvero, bisogna dire a quelli che vivono in edifici a rischio sismico di tenere alta la guardia: se si vede aumentare il numero e l'intensità delle scosse, meglio abbandonare la casa e mettersi al sicuro in strada".
La difesa dice che questa sentenza si potrebbe ripercuotere sulla pubblica amministrazione. "E' assurdo, non è onesto dire così. Io sono oroglioso di questi giudici che si sono districati in una situazione complessa tra diritto e scienza, mentre in Italia restano misteri irrisolti come Ustica o Bologna. In questi casi a distanza di trent'anni ancora non è stato indicato un responsabile. Credo invece che questa sentenza sia un esempio da tenere ben presente anche in futuro. Ai massimi livelli istituzionali ci vuole un atteggiamento prudente, responsabile, competente e onesto. Per citare un altro caso, anche dopo il primo sisma in Emilia vari scienziati dissero che la scossa più forte si era già verificata e invece ce ne fu una più forte. Questo non è l'atteggiamento corretto da tenere con la popolazione".
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MAIANI SI DIMETTE, "MANCA SERENITA'" -"Non credo che ci siano le condizioni idonee per poter proseguire il nostro lavoro con serenita'". Cosi' Luciano Maiani, presidente della Commissione Grandi Rischi, annuncia le sue dimissioni dal ruolo di capo della Commissione. "Avevamo gia' fatto presente che le condizioni in cui opera la commissione - ha aggiunto Maiani - non permettono di lavorare con tranquillita' e in serenita'. La commissione e' completamente disarmata. Per questo ritengo di interrompere il mio lavoro e insieme a me hanno consegnato la lettera di dimissioni anche il presidente emerito (Giuseppe Zamberletti) e il vicepresidente (Mauro Rosi)".
Il Presidente Maiani - si legge in una nota del Dipartimento della Protezione civile - ritiene "che la situazione creatasi a seguito della sentenza di ieri sui fatti dell'Aquila sia incompatibile con un sereno ed efficace svolgimento dei compiti della Commissione e con il suo ruolo di alta consulenza nei confronti degli organi dello Stato". Il Dipartimento, inoltre, informa che il professor Mauro Dolce ha presentato le sue dimissioni da direttore dell'Ufficio III - Rischio sismico e vulcanico. All'esito dell'iter amministrativo previsto, il professore verra' assegnato ad altro incarico.
GRANDI RISCHI; SI DIMETTE ANCHE ROBERTO VINCI (CNR) - Anche Roberto Vinci, direttore dell'Istituto per le tecnologie della costruzione del Cnr e componente della Commissione Grandi Rischi, ha comunicato le proprie dimissioni. Lo ha detto in una nota il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
I COMMENTI:
CANCELLIERI, GIUSTIZIA POTRA' MANIFESTARSI AL MEGLIO - E' "una vicenda drammatica" quella conclusasi ieri con la sentenza di condanna a carico dei sette componenti della commissione Grandi rischi per aver sottovaluto i rischi del forte terremoto poi verificatosi all'Aquila dopo uno sciame sismico durato giorni. Lo afferma il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, rispondendo ai giornalisti a Palermo. "La giustizia ha comunque i suoi tempi e potra' manifestarsi al meglio", ha aggiunto il ministro.
GRANDI RISCHI; SOLIDARIETA' ASSOARPA A DE BERNARDINIS - "L'Associazione delle Agenzie per la protezione ambientale (Assoarpa) esprime piena solidarieta' al presidente di Ispra Bernardo De Bernardinis, condannato per la sua attivita' di consulenza tecnico-scientifica al servizio dello Stato". A dichiararlo e' il presidente dell'Assoarpa Giorgio Assennato, rilevando che "la condanna evidenzia ancora una volta la debolezza degli organi tecnico-scientifici, autentici vasi di coccio nell'intersezione dei poteri forti. Le conseguenze saranno devastanti per il nostro Paese. Ad esempio, sara' molto difficile che gli scienziati accettino in futuro di uscire dalle torri eburnee accademiche per mettere al servizio dei decisori le proprie competenze - ha concluso - una pressione psicologica senza precedenti se non nelle ore piu' cupe del regime fascista o nella guerra alla scienza ai tempi di Galileo".
SCIENZIATI USA CONTRO SENTENZA L'AQUILA, "ASSURDA" - Dagli scienziati Usa e' arrivato un duro attacco alla sentenza che ha condannato a sei anni di carcere sette esperti della Commissione Grandi rischi per il sisma dell'Aquila. L'unione degli scienziati impegnati (Ucs), influente Ong americana, ha parlato di decisione "assurda e pericolosa" e ha chiesto un intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Critica anche l'Associazione americana per l'avanzamento della Scienza (AAAS) per la quale anni di ricerche hanno dimostrato che "non c'e' un metodo scientifico accettato per la previsione dei terremoti che possa essere usata in modo affidabile per avvertire i cittadini del disastro imminente". Di qui il pericolo che le condanne "rallentino le ricerche e blocchino il libero scambio di idee necessario per il progresso scientifico".
GASPARRI, ORA O FUGGI FUGGI INCARICHI O ALLARMISMO - "Di fronte a morte e distruzione, la gente puo' pensare che c'e' la questione di un documento firmato con superficialita', ma questo non giustifica una condanna a sei anni". E la conseguenza, prevede Maurizio Gasparri, sara' quella che "tutte le persone che hanno incarichi del genere li abbandoneranno oppure che prevarra' l'allarmismo, come e' successo Roma con le polemiche tra Comune e Protezione civile sulla neve", dice il capogruppo Pdl al Senato a proposito della condanna dei componenti della Commissione Grandi Rischi per il terremoto che devasto' l'Abruzzo nel 2009, parlando ad Agora' su Rai Tre.
VIETTI, SENTENZA GIUDICI L'AQUILA E' ESEMPLARE- Una "sentenza esemplare da un punto di vista della pena. Ora dovremo attendere gli altri gradi di giudizio per vedere se la valutazione espressa ieri dai giudici terra' anche in seguito". Cosi' il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervenendo a Radio anch'io, parla della sentenza di condanna emessa ieri a L'Aquila sulla commissione Grandi rischi per il terremoto che colpi' l'Abruzzo nel 2009.
Vulcani d'Italia: Lo Stromboli
(Da meteoportaleitalia) Lo Stromboli, su una piccola isola a nord della Sicilia, è uno dei vulcani più attivi del mondo e famoso per le sue normalmente piccole, ma regolari esplosioni, che eruttano lava incandescente dalle diverse bocche all'interno del suo cratere sommitale.
Questa attività è in atto da almeno 2000 anni, almeno fin da quando vi è la memoria scritta dell'attività, che dallo Stromboli prende il nome e cioè l'attività cosiddetta stromboliana.
Storia:
La più settentrionale delle Isole Eolie è famosa per le sue spettacolari esplosioni incandescenti notturne, che da tempo attirano visitatori provenienti da tutto il mondo e hanno portato al vulcano il soprannome di "Faro del Mediterraneo". Lo Stromboli ha anche dato il nome a questo tipo di tipiche piccole esplosioni.
Fin da quando ci sono documenti storici, lo Stromboli è stato sempre attivo, il che lo rende quasi unico tra i vulcani del mondo. La maggior parte della sua attività è costituita da raffiche brevi e piccoli frammenti di lava incandescente ad altezze di 100-200 m al di sopra dei crateri. Di tanto in tanto possono verificarsi esplosioni molto più forti o periodi di attività più continuativa. Le eruzioni più violente nel corso degli ultimi 100 anni, nel 1919, nel 1930 e il 5 aprile del 2003, sono state abbastanza potenti da poter determinare perdita di vite umane e distruggere proprietà anche a distanza considerevole dai crateri, per esempio all'interno dei centri abitati.
A parte l'attività esplosiva, le eruzioni effusive con fuoriuscita di lava, si verificano a intervalli irregolari che vanno da pochi anni a decenni. La più recente ha avuto inizio il 28 dicembre 2002 e si è conclusa nel luglio del 2003.
Stromboli offre ai visitatori la possibilità unica di vedere le sue eruzioni. Dal bordo di un cratere più antico, si può stare a soli 150-250 metri, quasi direttamente sopra i crateri attivi, su di una terrazza panoramica perfetta.
Va ricordato che questo è considerato come sorprendentemente sicuro. Difatti anche se c'è un piccolo rischio di essere coinvolti d'un tratto in un'esplosione più grande (che capita di rado, un paio di volte l'anno) o di essere colpiti, feriti o uccisi da una bomba espulsa dal cratere, il rischio in termini di numeri è probabilmente molto più piccolo rispetto a molti altri pericoli in situazioni quotidiane. Il numero di incidenti su Stromboli, rispetto al numero di visitatori del cratere nel corso degli anni, è estremamente piccolo.
Per coloro che la conoscono e imparano ad amarla, Stromboli è un luogo magico, non solo per il suo vulcano, ma anche per il suo fascino, le sue belle spiagge, la vegetazione lussureggiante e la sua architettura caratteristica e incontaminata.
Di seguito alcune suggestive immagini del vulcano.
Flusso di lava in mare dalla Sciara del Fuoco.
Flusso di lava sulla Sciara del Fuoco.
Lo Stromboli visto dal mare.
Lo Stromboli visto dal paese.
Stromboli. Crateri nella luce della luna piena.
Stromboli in eruzione il 30 Dicembre 2005.
"Nato a Stromboli" ,ritorno alle radici siciliane
Da Panorama.it di Bianca Stancanelli
Giornalista in crisi di un quotidiano in crisi, Sandro Sarti chiede al suo direttore un anno sabbatico e lascia Roma, dove vive da venticinque anni, per tornare alla casa di famiglia, in Sicilia, un luogo della memoria disabitato dopo la morte dei genitori. Comincia così una discesa lungo la penisola, scandita da nuovi incontri, in un tempo improvvisamente liberato dai ritmi incalzanti del lavoro.
Durante il viaggio, Sarti, inviato di guerra sui fronti più caldi dei conflitti internazionali, si troverà ad affrontare la guerra che il Mezzogiorno ha in casa e la ‘ndrangheta gli infliggerà un tremendo lutto privato. Provato dal dolore, sul bordo del naufragio, troverà in una donna, in un nuovo amore, la via per riscoprire il gusto della vita e in un uomo, nell’imprevista amicizia con un anziano psichiatra, la chiave per ritrovare il coraggio di vivere.
Giornalista e autore di saggi, Antonio Prestifilippo traccia nel suo primo romanzo un itinerario nel Sud che conosce a fondo, fino alle sponde dell’isola di Stromboli, su cui veglia Iddu, il vulcano. E racconta un viaggio interiore che conduce dalla noia di un’esistenza ormai asfittica alla riscoperta dell’intensità dei sentimenti.
Quattropani. Gli alunni incontrano l'Arma
Oggi martedì 23 ottobre, alle ore 10, al plesso scolastico di Quattropani, si è svolto un importante incontro con la comunità scolastica (presenti anche gli alunni della scuola secondaria di Pianoconte) con il comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri, sul tema della educazione alla legalità.
Presente il capitano Ruotolo, del comando territoriale di Milazzo e il comandante Villari della tenenza di Lipari, alunni e insegnanti, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado, sono stati intrattenuti prima con un filmato che riassumeva storia, composizione, ruoli e funzioni dell'arma dei carabinieri nel contesto del nostro Paese e, successivamente, con una conversazione tenuta dallo stesso capitano Ruotolo che ha saputo entrare nel cuore e nell'attenzione degli alunni presenti, parlando della legalità in termini di piccole occasioni quotidiane.
Gli alunni hanno potuto così ascoltare i vari aspetti che caratterizzano il principio stesso di legalità, dalle giornaliere azioni di rispetto delle regole della buona convivenza civile, al bullismo, all'uso non sempre appropriato dei social network e così via.
Ne è scaturito un vivace dibattito tra alunni e rappresentanti dell'arma, che sicuramente ha prodotto utili motivi di riflessione, vicini alla realtà dei presenti e, proprio per questo coinvolgenti e appassionanti.
Alla fine c'è stato anche un piccolo rinfresco, organizzato dalle mamme, che con la loro consueta disponibilità hanno offerto dolci tipici, di loro stessa produzione.
Si ringrazia vivamente l'Arma dei Carabinieri per questa occasione, per la capacità di aver creato spunti e riflessioni tutt'altro che astratti e che potranno essere ripresi e approfonditi dagli insegnanti stessi nel corso delle loro lezioni.
Un'esperienza che, auguriamo, possa ripetersi nel tempo.
Il Dirigente scolastico Renato Candia
Presente il capitano Ruotolo, del comando territoriale di Milazzo e il comandante Villari della tenenza di Lipari, alunni e insegnanti, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado, sono stati intrattenuti prima con un filmato che riassumeva storia, composizione, ruoli e funzioni dell'arma dei carabinieri nel contesto del nostro Paese e, successivamente, con una conversazione tenuta dallo stesso capitano Ruotolo che ha saputo entrare nel cuore e nell'attenzione degli alunni presenti, parlando della legalità in termini di piccole occasioni quotidiane.
Gli alunni hanno potuto così ascoltare i vari aspetti che caratterizzano il principio stesso di legalità, dalle giornaliere azioni di rispetto delle regole della buona convivenza civile, al bullismo, all'uso non sempre appropriato dei social network e così via.
Ne è scaturito un vivace dibattito tra alunni e rappresentanti dell'arma, che sicuramente ha prodotto utili motivi di riflessione, vicini alla realtà dei presenti e, proprio per questo coinvolgenti e appassionanti.
Alla fine c'è stato anche un piccolo rinfresco, organizzato dalle mamme, che con la loro consueta disponibilità hanno offerto dolci tipici, di loro stessa produzione.
Si ringrazia vivamente l'Arma dei Carabinieri per questa occasione, per la capacità di aver creato spunti e riflessioni tutt'altro che astratti e che potranno essere ripresi e approfonditi dagli insegnanti stessi nel corso delle loro lezioni.
Un'esperienza che, auguriamo, possa ripetersi nel tempo.
Il Dirigente scolastico Renato Candia
Lipari. Quadratura del bilancio legata ad aumento Irpef ed IMU?
Per chiudere il bilancio del comune di Lipari si dovrà, giocoforza, salvo "miracoli", mettere mano (si tenterà di farlo nel modo più lieve possibile, nelle tasche dei cittadini.
La Commissione finanze, riunitasi questa mattina alla presenza del Sindaco Giorgianni, del dirigente Subba, dei capigruppo consiliari, è andata alla ricerca di quanto serve "per far quadrare i conti" dell'Ente.
Sono state vagliate varie proposte e ascoltati tutti i presenti che hanno ritenuto di dover intervenire sull'argomento.
La giunta Giorgianni, sulla base di quanto discusso e considerando quando necessita "per far quadrare i conti" preparerà tutto ciò che serve per portare l'argomento in consiglio comunale.
La via più probabile sembra essere quella dell'aumento dell'addizionale Irpef e dell'Imu.
La Commissione finanze, riunitasi questa mattina alla presenza del Sindaco Giorgianni, del dirigente Subba, dei capigruppo consiliari, è andata alla ricerca di quanto serve "per far quadrare i conti" dell'Ente.
Sono state vagliate varie proposte e ascoltati tutti i presenti che hanno ritenuto di dover intervenire sull'argomento.
La giunta Giorgianni, sulla base di quanto discusso e considerando quando necessita "per far quadrare i conti" preparerà tutto ciò che serve per portare l'argomento in consiglio comunale.
La via più probabile sembra essere quella dell'aumento dell'addizionale Irpef e dell'Imu.
AMBIENTE: SITI DIPARTIMENTO SU PORTALE REGIONE SICILIANA
Palermo, 23 ott. (SICILIAE) - Si comunica che da oggi il sito del dipartimento Ambiente dell'assessorato regionale al Territorio e Ambiente (www.arta.sicilia.eu) non sara' piu' aggiornato, perche' in funzione l'apposita pagina del dipartimento sul portale della Regione siciliana (http://pti.regione.sicilia.it).
Da li' si potra' accedere anche ai siti su: VAS-VIA, SI-VVI, Geositi,Progetto Cartografia,Rete Natura 2000,Demanio marittimo,PAI, Desertificazione in Sicilia e ARPA.
Si è dimesso il presidente della Commissione Grandi Rischi
Rainews24.it Si è dimesso il presidente della commissione Grandi Rischi, il fisico Luciano Maiani. Lo ha comunicato all'ANSA lo stesso Maiani, che ha preso la decisione all'indomani della sentenza del tribunale dell'Aquila. "Non vedo - ha detto - le condizioni per lavorare serenamente".
Dimissioni per tutti i vertici della commissione Grandi Rischi. Dopo il presidente, si attendono quelle del vicepresidente Mauro Rosi e quelle del presidente emerito, on. Giuseppe Zamberletti. Lo ha detto all'ANSA il fisico Luciano Maiani.
I geologi USA: "Scienziati condannati nel Paese di Galileo"
La condanna ai sismologi italiani per il terremoto dell'Aquila "è avvenuta nel paese natale di Galileo. Certe cose non cambiano mai". E' la conclusione, amara, del comunicato con cui il ricercatore Michael Halpern, della ong americana Union of Concerned Scientists, critica la sentenza agli scienziati della Grandi Rischi. Halpern si occupa da tempo di "interferenze della politica nella scienza".Boschi: non capisco
"Non capisco ancora di cosa sono accusato, di quale negligenza. Proprio io, che ho dedicato una vita alla ricerca sismica". Così, intervistato dal Messaggero, l'ex presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) Enzo Boschi commenta la sentenza di condanna da parte del giudice del tribunale dell'Aquila per i membri della Commissione Grandi rischi."Io non ho mai rassicurato nessuno - spiega - Vi sfido a trovare un solo articolo di giornale, una sola trasmissione televisiva, una dichiarazione alla stampa in cui io l'abbia fatto. Né a L'Aquila, né altrove". "Registravamo uno sciame sismico diffuso in quel periodo - prosegue - e ne informavamo ogni volta, tempestivamente, la Protezione civile. Questo facemmo".
Chi decide l'evacuazione?
Non sono gli scienziati a decidere le evacuazioni di massa, precisa, "ma i politici, gli amministratori, la Protezione civile. A noi toccò il compito di dare tutte le
informazioni possibili sulla potenzialita' sismica di questa regione".Boschi sottolinea che è "impossibile" prevedere i terremoti: "Non c'è nessuno nel mondo scientifico che oggi sostenga il contrario". "In Italia ogni anno si registrano
cinque-seimila scosse di terremoto. Ma non per questo si decidono evacuazioni. In Calabria, nella zona del Pollino, se ne sono registrate duemila negli ultimi mesi, altri fenomeni importanti nel Gargano e sui Monti Nebrodi, in Sicilia, ma nessuno ha fatto niente". L'unica arma contro i terremoti, aggiunge, è "fare prevenzione".Gli esperti californiani: assurdo
"E' assurdo condannare gli scienziati per il terremoto dell'Aquila. Il problema era che non esisteva un sistema efficace per comunicare il pericolo, e prendere misure, e non mi sembra che il governo italiano abbia fatto passi concreti per crearlo", dice Tom Jordan, direttore del Southern California Earthquake Center, sismologo che ha presieduto la Commissione Internazionale sulla Previsione dei Terremoti per la Protezione Civile, riunita all'Aquila dopo il disastro.Ai colleghi italiani, spiega, "venne posta la domanda sbagliata. E' chiaro che sulla base dell'attivita' sismica dei giorni precedenti, c'era stato un aumento delle probabilita' di un evento maggiore. Ma se mi avessero chiesto di prevedere la possibilità che avvenisse un terremoto piu' forte, anche io avrei scommesso contro". "Stiamo parlando di incrementi delle probabilita' intorno all'1%. In situazioni del genere, a chi tocca decidere cosa fare? Io penso che i sismologi debbano essere chiamati solo a dare risposte scientifiche, in termini di aumento percentuale delle probabilità. Poi deve esistere un sistema automatico, in base al quale le autorità governative stabiliscono le misure da prendere".
Gli scienziati tedeschi: esterrefatti
La sentenza che a L'Aquila ha condannato a pene detentive sei scienziati per non aver saputo calcolare il momento esatto in cui sarebbe avvenuto il terremoto lascia "esterrefatti" gli scienziati tedeschi. "Sono esterrefatto per questo giudizio scandaloso", dichiara allo Spiegel Martin Meschede, della Società tedesca di Geofisica. "Consigliero' ai miei colleghi di non dire piu' una parola in merito alla valutazione dei rischi", aggiunge lo scienziato, titolare di una cattedra all'universita' di Greifswald. Riferendosi ad una possibile futura eruzione del Vesuvio, Meschede si chiede: "Quale scienziato avrebbe voglia di esprimersi sul pericolo di eruzione del vulcano con una situazione giudiziaria del genere?"
Dimissioni per tutti i vertici della commissione Grandi Rischi. Dopo il presidente, si attendono quelle del vicepresidente Mauro Rosi e quelle del presidente emerito, on. Giuseppe Zamberletti. Lo ha detto all'ANSA il fisico Luciano Maiani.
I geologi USA: "Scienziati condannati nel Paese di Galileo"
La condanna ai sismologi italiani per il terremoto dell'Aquila "è avvenuta nel paese natale di Galileo. Certe cose non cambiano mai". E' la conclusione, amara, del comunicato con cui il ricercatore Michael Halpern, della ong americana Union of Concerned Scientists, critica la sentenza agli scienziati della Grandi Rischi. Halpern si occupa da tempo di "interferenze della politica nella scienza".Boschi: non capisco
"Non capisco ancora di cosa sono accusato, di quale negligenza. Proprio io, che ho dedicato una vita alla ricerca sismica". Così, intervistato dal Messaggero, l'ex presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) Enzo Boschi commenta la sentenza di condanna da parte del giudice del tribunale dell'Aquila per i membri della Commissione Grandi rischi."Io non ho mai rassicurato nessuno - spiega - Vi sfido a trovare un solo articolo di giornale, una sola trasmissione televisiva, una dichiarazione alla stampa in cui io l'abbia fatto. Né a L'Aquila, né altrove". "Registravamo uno sciame sismico diffuso in quel periodo - prosegue - e ne informavamo ogni volta, tempestivamente, la Protezione civile. Questo facemmo".
Chi decide l'evacuazione?
Non sono gli scienziati a decidere le evacuazioni di massa, precisa, "ma i politici, gli amministratori, la Protezione civile. A noi toccò il compito di dare tutte le
informazioni possibili sulla potenzialita' sismica di questa regione".Boschi sottolinea che è "impossibile" prevedere i terremoti: "Non c'è nessuno nel mondo scientifico che oggi sostenga il contrario". "In Italia ogni anno si registrano
cinque-seimila scosse di terremoto. Ma non per questo si decidono evacuazioni. In Calabria, nella zona del Pollino, se ne sono registrate duemila negli ultimi mesi, altri fenomeni importanti nel Gargano e sui Monti Nebrodi, in Sicilia, ma nessuno ha fatto niente". L'unica arma contro i terremoti, aggiunge, è "fare prevenzione".Gli esperti californiani: assurdo
"E' assurdo condannare gli scienziati per il terremoto dell'Aquila. Il problema era che non esisteva un sistema efficace per comunicare il pericolo, e prendere misure, e non mi sembra che il governo italiano abbia fatto passi concreti per crearlo", dice Tom Jordan, direttore del Southern California Earthquake Center, sismologo che ha presieduto la Commissione Internazionale sulla Previsione dei Terremoti per la Protezione Civile, riunita all'Aquila dopo il disastro.Ai colleghi italiani, spiega, "venne posta la domanda sbagliata. E' chiaro che sulla base dell'attivita' sismica dei giorni precedenti, c'era stato un aumento delle probabilita' di un evento maggiore. Ma se mi avessero chiesto di prevedere la possibilità che avvenisse un terremoto piu' forte, anche io avrei scommesso contro". "Stiamo parlando di incrementi delle probabilita' intorno all'1%. In situazioni del genere, a chi tocca decidere cosa fare? Io penso che i sismologi debbano essere chiamati solo a dare risposte scientifiche, in termini di aumento percentuale delle probabilità. Poi deve esistere un sistema automatico, in base al quale le autorità governative stabiliscono le misure da prendere".
Gli scienziati tedeschi: esterrefatti
La sentenza che a L'Aquila ha condannato a pene detentive sei scienziati per non aver saputo calcolare il momento esatto in cui sarebbe avvenuto il terremoto lascia "esterrefatti" gli scienziati tedeschi. "Sono esterrefatto per questo giudizio scandaloso", dichiara allo Spiegel Martin Meschede, della Società tedesca di Geofisica. "Consigliero' ai miei colleghi di non dire piu' una parola in merito alla valutazione dei rischi", aggiunge lo scienziato, titolare di una cattedra all'universita' di Greifswald. Riferendosi ad una possibile futura eruzione del Vesuvio, Meschede si chiede: "Quale scienziato avrebbe voglia di esprimersi sul pericolo di eruzione del vulcano con una situazione giudiziaria del genere?"
ISTRUZIONE E FORMAZIONE: AL VIA 200 CORSI IN TUTTA LA SICILIA
Palermo, 23 ott. (SICILIAE) - L'assessorato all'Istruzione e Formazione professionale della Regione siciliana, in accordo con l'ufficio scolastico regionale, ha emanato il decreto che approva il Piano scolastico provvisorio 2012/2013 dell'offerta formativa dei percorsi triennali obbligatori da realizzarsi attraverso gli enti di formazione.
Gli enti interessati potranno presentare eventuali osservazioni entro 10 giorni dalla data di pubblicazione del decreto sul sito web del dipartimento regionale all'Istruzione. Dopo l'esame delle eventuali osservazioni, sara' approvato il Piano regionale definitivo. "In tutta la Sicilia - spiega l'assessore Gallo - sono circa 200 i corsi gia' pronti per essere intrapresi o da attivare.
Le lezioni, che rientrano nell'obbligo scolastico dell'istruzione, permetteranno a circa 5000 studenti di conseguire in tre anni la qualifica di operator e inserirsi proficuamente nel mondo del lavoro".
Il provvedimento sara' pubblicato anche nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.
Sicilia: Urso a Lupo, Crocetta e Lombardo sono due facce della stessa medaglia ormai fuori corso
“Il segretario del Pd Lupo stia sereno se ci riesce, nei prossimi anni non dovrà più sobbarcarsi l'onere di sostenere il governo regionale perché il Pd non riuscirà a passare da Lombardo a Crocetta. I siciliani hanno capito che i due sono espressione dello stesso sistema di potere che ha portato al disastro la Sicilia. Lombardo e Crocetta sono in questo caso davvero le due facce della stessa medaglia, una medaglia, peraltro, tra pochi giorni fuori corso. Se ne faccia una ragione anche Lupo che appare un po' agitato”. È quanto rileva l'on. Adolfo Urso, promotore della lista Musumeci, in risposta alle dichiarazioni del segretario regionale Pd.
Lipari: due cittadini marocchini, di cui uno minore, denunciati dai carabinieri.
Ieri,
nel corso della mattinata, i militari
della Stazione Carabinieri di Lipari, a conclusione di una pressante e
tempestiva attività info-investigativa, hanno denunciato in stato di libertà
alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto ed alla Procura
della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Messina, due cittadini
marocchini, rispettivamente di 17 e 19 anni, poiché ritenuti responsabili di ricettazione in concorso.
In particolare, i militari
dell’Arma di Lipari, che stavano svolgendo indagini in relazione ad un furto
perpetrato lo scorso sabato ai danni di un esercizio commerciale di quel
centro, hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari.
Proprio in tale contesto, nel
corso delle perquisizioni effettuate in due distinte abitazioni, dove
domiciliano i due prevenuti, i Carabinieri hanno rinvenuto la refurtiva consistente in 27 paia di scarpe
di varie marche e di un borsone il cui valore complessivo è di circa
3.000,00 euro.
Tennis. Finocchiaro si aggiudica la 10° edizione del "Calderone's Cup"
Si è conclusa ieri sera la 10° edizione del "Calderone's Cup", torneo di tennis di singolare in memoria dello storico custode dei campi Pippo Calderone.
La finale ha visto di fronte Mauro Bellino e Francesco Finocchiaro, che si sono dati battaglia in una partita spettacolare ed incerta fino all'ultimo, che è durata oltre 3 ore.
Il primo set se lo è aggiudicato Bellino per 6/4, e lo stesso Bellino si è portato in vantaggio per 6 a 5 nel secondo set, con possibilità di servire per il match. Finocchiaro ha recuperato il break portandosi 6 pari, e si è così andati al TIE-BREAK, durante il quale Bellino ha anche avuto a disposizione 2 match point sul 6 a 4 in suo favore. Sembrava che la partita fosse giunta alla fine, ma Finocchiaro, a sorpresa, ha annullato i 2 match point e si è alla fine aggiudicato il set.
Il terzo set è stato molto combattuto, con i due atleti ormai allo stremo. Dopo una prima fase di equilibrio, Finocchiaro si è portato in vantaggio per 5-3, ma è stato subito raggiunto sul 5 pari. A quel punto, con uno sforzo finale, Finocchiaro ha ottenuto il break portandosi sul 6 a 5, ed ha poi mantenuto il servizio chiudendo così la partita con il seguente punteggio finale: 4/6 7/6 7/5.
Grande entusiasmo tra gli spalti per la bella partita e grande sportività tra i due avversari che si scontrano e si conoscono da anni, una bella serata di sport.
Il torneo è stato sponsorizzato dalla ditta Bellino Costruzioni srl.
In foto: da sinistra Mario Di Maggio ( semifinalista ) Mauro Bellino ( 2° classificato ) Francesco Finocchiaro ( 1° classificato ) e Daniele Cincotta ( semifinalista ).
Relazione Uscite Correnti 2011 (di Angelo Sidoti)
Ritorno su questo argomento
(Uscite Correnti da Certificati Preventivi) per fornirvi un mio primo
approfondimento sul tema anche se del tutto indicativo in quanto basato su dati
del 2011 ricavati dal sito del Ministero degli Interni.
Ma ritengo che i dati non si
discostano tanto da quelli che sono stati o saranno comunicati a consuntivo del
2011 e quelli preventivi del 2012.
In genere l'andamento delle
uscite correnti nei Comuni Italiani sono caratterizzati da una forte incidenza
dei costi del personale (circa il 28% nel nostro Comune) e di quelli per
prestazioni di servizi (circa il 60% nel nostro Comune).
Come potete rilevare dalla
superiore tabella oltre alle due voci più significative del personale e dei
servizi abbiamo anche una voce per Oneri Straordinari gestione corrente per
circa il 5% che non bene a cosa si riferisce (forse sono debiti fuori
bilancio??). Speriamo di avere una risposta....
Ritengo invece più significativa
l'analisi per funzione e servizi del nostro Comune esposta nella successiva
tabella:
Funzioni territorio ed
ambiente: Uscite complessive Euro 7.516.268 (il 42% dei costi), composti
essenzialmente da uscite per Personale Euro 120.043 e Servizi per Euro
7.282.957.
In questa voce con molta
probabilità rientrano le spese per lo smaltimento dei rifiuti le cui entrate
nel 2011 per Tarsu venivano stimate per Euro 2.431.910 (circa il 38% delle
entrate tributarie complessive di Euro 6.373.301).
Se notate la differenza tra
entrate ed uscite di questa funzione rappresenta un saldo negativo ciò
significa che rientrano nella suddetta funzione altre spese non facilmente
rintracciabili ad occhio nudo o più semplicemente che quanto paghiamo per lo
smaltimento dei rifiuti non viene coperto dalle entrate dello stesso periodo
che determina di conseguenza una copertura del fabbisogno con anticipazioni per cassa nel bilancio comunale.
Comunque sarebbe interessante conoscere il contenuto di queste spese
più nel dettaglio (forse l'utilizzo concreto della differenziata poteva
determinare altri risultati in questa voce??)
Altre voci da analizzare
potrebbero essere quelle della Funzioni Trasporti e Viabilità di Euro 1.553.097
(il 9% circa dei costi) e quella della Funzioni della Polizia Locale Euro
873.133 (il 5% circa dei costi) per lo più formata da costi del personale.
Però è raccapricciante che
Funzioni come Cultura e Beni culturali, Sport e ricreazione, Sviluppo
Economico, Funzioni Giustizia, Servizi Produttivi (ben 0%) si attestino al di
sotto del 2%.
Ma non finisce qui nella Funzione Turistica rilevo uscite per Euro
121.215 pari allo 0,68% di quelle complessive.
Per una amministrazione che
vuole fare del Turismo l'elemento trainante dello sviluppo dell' economia del
proprio territorio, è veramente un ottimo risultato. Si destinano somme veramente ridicole.
Spero che qualcuno faccia
un'analisi simile sostituendo gli importi correnti a quelli da me rinvenuti del
Ministero dell'Interno per l'anno 2011 certificati preventivi.
Angelo Sidoti
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