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lunedì 21 ottobre 2013

Lipari & illuminazione di Piazza Mazzini di Aldo Natoli

Ho sempre criticato i lavori di trasformazione di "Villa Mazzini", vanto delle passate Amminitrazioni Comunali e del giardiniere Pino Lo Schiavo, in Piazza Mazzini. Ma purtroppo sull'arte del conservare è prevalsa quella della trasformazione e della cementificazione, cosicchè un altro "pezzo" della nostra bella Lipari, della nostra storia, la possiamo rivivere  soltanto attraverso le vecchie cartoline. Il Monastero Benedettino, divenuto sede del Comune, la storica Chiesa di S.Antonio, il mitico ristorante "Filippino, che s'affacciavano su un variopinto e suggestivo giardino alberato, meta di tanti visitatori stanchi ed assolati, oggi è diventato un ammasso di pietra, avulsa da quella tipica locale, e di cemento. 
Un tempo dicevamo "saliamo al Comune", oggi dobbiamo dire "scendiamo al Comune"; la modifica delle quote ha infatti comportato il sorgere di scalini e scalinate, sicuramente comode per attendere l'apertura degli uffici comunali. 
In questi giorni, anche se il cantiere è in piena attività, sono stati collocati i corpi illuminanti, tipo ghisa, con relativi lampioni. Non entro nel merito della loro "bellezza" dal momento che il giudizio è soggettivo, ma sulla scelta di non proseguire l'illuminazione con la stessa tipologia dei lampioni collocati nel centro storico dell'isola, ed in particolare in via Garibaldi, via XXIV Maggio,strade di accesso alla Piazza, e perchè nò, in piazza Marina Corta. 

Partylandia augura Buon Compleanno ad Alessio, Cristina e Flavio

Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno ad Alessio Merlo che compie 4 anni, a Cristina Furfaro che ne compie 18 e a Flavio che ne compie .

Assemblea popolare a Canneto col Sindaco. Si è parlato del depuratore ma non solo.

COMUNICATO
Domenica  pomeriggio il Sindaco Marco Giorgianni, accompagnato dagli Assessori e dal Presidente del Consiglio Comunale, ha incontrato gli abitanti di Canneto. E’ stata una assemblea partecipata,serena e fattiva promossa dal Comitato cittadino ed infatti è toccato al Presidente Ninì Giardina introdurre i lavori con una breve relazione sull’attività svolta dal Comitato.
Dopo il Presidente, il Sindaco. Sono stati numerosi i punti toccati in una relazione puntuale ma anche accalorata perché le difficoltà non sono poche e certo non mancano le incomprensioni ed i travisamenti. Molti dei problemi di Canneto sono problemi dell’isola intera o addirittura di tutto il Comune come il problema dei trasporti, della portualità, del rifacimento di alcuni sentieri storici, della riorganizzazione degli uffici comunali passando da un decentramento eccessivo e disordinato ad un raggruppamento in tre sedi (uffici amministrativi al Palazzo Comunale, tecnici in via Garibaldi, economici al palazzo dei Congressi), del dissalatore e della distribuzione idrica, dei costi del Comune (a cominciare dalla criticità rappresentata dal servizio idrico che il prossimo anno non potrà più giovarsi – in via ordinaria – dell’acqua trasportata dalle navi cisterne che arriva al Comune gratuitamente mentre dovrà servirsi di quella, a pagamento, prodotta dal dissalatore) e della salvaguardia del Bilancio che ha evitato ed eviterà il dissesto, ecc.
Poi vi è il problema del depuratore che è problema di tutta l’isola ma viene particolarmente sentito dagli abitanti di Canneto e delle frazioni limitrofe (Pirrera, Serra…). Sulla vicenda del depuratore il Sindaco ha voluto essere chiaro ed evitare ogni possibilità di equivoco.
“Sono stato da sempre contrario – ha detto – alla collocazione del depuratore a Canneto Dentro e non ho cambiato idea e tutti i comportamenti dell’Amministrazione, nei limiti delle sue prerogative in presenza di un Commissario governativo, sono stati coerenti con questa posizione. Ma hanno pesato e pesano sulla nostra azione due eventi di grande impatto: a) la riconferma del Commissario avvenuta nel dicembre 2012 ad opera di una mozione votata dal Senato su richiesta di un deputato del PDL che ha costretto il Governo a fare marcia indietro dalla posizione di revoca; b) il parere favorevole del Comune di Lipari nel dicembre 2010 (quindi dalla precedente Amministrazione) a questo progetto di depuratore, parere giudicato dal Commissario definitivo e non rivedibile.
Di fronte a questa realtà l’Amministrazione aveva due strade: alzare inutili barricate perché ormai questo Commissario rimarrà in carica almeno sino a dicembre quando avrà finito di espletare tutti gli atti per l’esecutività dell’opera o cercare di premere per una correzione al meglio del progetto a cominciare dalla eliminazione delle vasche di decantazione di Unci e di Marina lunga a Lipari per arrivare all’eliminazione della sopraelevata che doveva portare al depuratore ed al ridimensionamento dello sbancamento della collina a fianco del nuovo edificio . E su questa seconda linea ci siamo mossi, senza barattamenti e compromessi, ed attendiamo il progetto definitivo che dovrebbe arrivare in questi giorni per verificare se e in che termini siano stati recepite queste richieste. A proposito di questo punto c’è stato – alla fine della relazione del Sindaco - uno scambio di opinioni con l’avv. Intelisano che cura gli interessi dei cittadini interessati dalla realizzazione del depuratore. L’avvocato teme che le due vasche non ci siano nel progetto che sta per giungere al Comune, perché questo sarebbe un primo stralcio mentre le vasche sarebbero previste in uno stralcio successivo. Su questo punto il Sindaco ha rassicurato il professionista: il progetto sarà studiato e valutato da un’apposita commissione del Consiglio Comunale in cui saranno presenti tecnici competenti della materia.

Altri temi affrontati: la riqualificazione del lungomare di Canneto con la creazione di una vera passeggiata a mare e l’allargamento della sede stradale ( lavori che dovrebbe iniziare nel 2014 perché i fondi ci sono e si è riusciti a liberarli, assieme ad altre opere, dai vincoli del patto di stabilità); i lavori di ristrutturazione e di sistemazione dei torrenti Aurora e Calandra per cui c’è un finanziamento di oltre 2 milioni di euro e i progetti, promossi dal commissario regionale Croce, saranno esecutivi, completi di tutti i pareri, per la fine dell’anno; la possibilità di organizzare meglio in traffico nell’estate 2014 sia contando sui lavori nel lungomare sia organizzando parcheggi a monte e a valle di Canneto collegati con una navetta.

Beata Vergine Maria SS. della Purità. Processione ieri a Quattropani

Riceviamo da Franco Ficarra e pubblichiamo una foto relativa alla processione in onore della Beata Vergine Maria SS. della Purità, presieduta da Don Giuseppe Mirabito, svoltasi ieri a Quattropani.

Ordinanza di chiusura della S.P. Quattropani-Acquacalda e "manomissioni"

PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA
IV° UFFICIO DIRIGENZIALE
Protezione Civile e Difesa Suolo - Viabilità 1° Distretto
OGGETTO: Ordinanza di chiusura al transito della S.P. Quattropani – Acquacalda al Km. 4 + 200, nel comune di Lipari (Me).
Premesso che a seguito di frana di crollo che in data 14 ottobre 2013 ha interesso un tratto della S.P. Quattropani – Acquacalda, al Km. 4 + 200, nel comune di Lipari (Me), si è reso necessario chiudere il transito lungo la suddetta strada ed al contempo individuare percorso alternativo indicato con apposita segnaletica.
Visti il D.L. 30.04.1992 n.285 ed il D.P.R. n.495 del 16.12.1992;
Il sottoscritto Ing. Giuseppe CELI, Dirigente del 4° Ufficio Dirigenziale Viabilità 1° Distretto
ORDINA
con decorrenza immediata e fino a al ripristino delle condizioni di sicurezza al transito, la chiusura al transito della S.P. Quattropani – Acquacalda, al Km. 4+200, nel comune di Lipari.
Il presente provvedimento sarà reso noto al pubblico mediante apposizione di segnaletica locale indicante altresì il percorso alternativo.
E’fatto obbligo a chiunque spetti osservare a fare osservare la presente ordinanza.
Il Dirigente
Ing.G.Celi

Sin qui l'ordinanza di chiusura emessa dalla Provincia, Abbiamo appreso che, nottetempo, qualcuno ha rimosso le strutture che impedivano il transito su quell'arteria, giudicata, per via di altri massi in bilico, a forte rischio per la pubblica incolumità.
Constatato ciò, da stamani sono di nuovo al lavoro per apporre le strutture che interdicono il traffico (e la relativa segnaletica) gli uomini della Provincia e della Protezione civile comunale.

Auguri a...

Eolienews augura Buon Compleanno ad Enrico Mantineo, Salvo Cutuli, Bartola Saltalamacchia e Domenico Cincotta

Milazzo pensa ad un “ticket” per coloro che vanno alle Eolie

(Gazzetta del sud) L’Amministrazione comunale di Milazzo sta pensando di istituire un "ticket" che possa in parte controbilanciare costi che da sempre la città di Milazzo sostiene per la sua posizione privilegiata quale porta naturale delle isole Eolie. Un contributo irrisorio che dovrebbero pagare tutti coloro che prendono nave ed aliscafo per raggiungere le Isole ad esclusione dei residenti di Milazzo e delle Eolie. Un supplemento al biglietto di 50 centesimi con le compagnie di navigazione che dovrebbero poi versare le somme all’Ente. 
"Un piccolo contributo - spiega il sindaco Carmelo Pino - che certamente ci consentirà di apportare migliorie soprattutto nel periodo estivo quando il flusso dei passeggeri richiede opportuni servizi legati al traffico. E' notorio che tutti gli oneri, dalla disciplina della viabilità alla manutenzione e pulizia delle strade  di collegamento al porto, sino ad oggi, sono stati a totale carico dei nostri concittadini. Ritengo quindi che un piccolo contributo non determinerà conseguenze negative mentre per le casse dell’Ente rappresenterà una nuova entrata extra tributaria “vincolata” a migliorare l’accoglienza di chi transita nel nostro porto". 

domenica 20 ottobre 2013

S. Bartolomeo e una effige su targhetta

Attraverso la pagina "S. Bartolomeo-Patrono delle Eolie", che abbiamo creato su fb, la signora Marinella Di Cecca ci ha fatto pervenire questa targhetta con l'effige del nostro Patrono.
Scrive la signora "Questa targhetta metallica con l'Effige del Santo era posizionata sopra un ricordino preso al paese suo, Canneto di Lipari, da mia madre nei primissimi anni 60 e tenuto con se a Roma, dove abitavamo.....Vi sono molto affezionata e dell'originale completo, rotondo in plastica trasparente, ne ricordo le fattezze come mi ricordo di Lei, che non è più fra noi da 35 anni". 

CROCETTA ESPELLE SAVONA: “QUALCUNO DEVE ANDARE VIA SUBITO”

Un gioco di sguardi, gli animi che sono diventati tesi. Poi il cartellino rosso. Esplode il caso Savona.  Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta posta sul suo profilo Facebook un fatto singolare che lo ha visto protagonista al congresso dei Democratici riformisti per la Sicilia. Il governatore al suo arrivo è stato accolto da lunghi applausi. E quando ha preso la parola, menzionando Pio La Torre e ripetendo quello che il leader comunista disse 32 anni fa parlando alla conferenza di organizzazione del Pci, ha affermato: “In questa sala c’è qualcuno che non ci deve stare e deve uscire immediatamente”. Apriti cielo. E mentre i partecipanti al congresso applaudivano, proprio Riccardo Savona, si sarebbe alzato abbandonando la sala.
Il deputato regionale, presidente della commissione Bilancio nella scorsa legislatura e attuale presidente della commissione speciale per la Spending review, non ci ha pensato più di tanto è così andato via. Il tutto è successo davanti ai massimi vertici del partito. Il parlamentare è stato intercettato mentre parlava al telefono con il ‘re dell’eolico’, Vito Nicastri, ritenuto vicino al superlatitante Matteo Messina Denaro. “Pur essendo fiduciosi che Savona riuscirà a dimostrare la sua totale estraneità, per il gruppo parlamentare dei Drs è obbligatorio lunedì prossimo fare un riunione sul tema per assumere una determinazione”, commenta Edi Tamajo, segretario regionale dei Drs.
Crocetta cosi ha voluto prendere le distanze dal deputato. “La lotta alla mafia e alle connivenze è alla base della mia azione di governo – ha poi detto all’Ansa il presidente della Regione siciliana a margine dei lavori del congresso -. Savona ha capito che non c’è più trippa per gatti…”.
In serata la replica di Savona: ”Non nascondo -dice – di essere rimasto alquanto stupito ed amareggiato dalle dichiarazioni del Presidente Crocetta. Probabilmente lo stesso non è stato informato dai suoi consiglieri del fatto che quando ho intrattenuto rapporti con il signor Nicastri lo stesso era considerato un rispettabile imprenditore e che mai nessuno avrebbe potuto lontanamente immaginare che fosse in contatto con organizzazioni criminali. Venutone a conoscenza ho troncato ogni contatto con lo stesso. Non esiste ‘la notizia’ insomma, se non per il fatto che – ancora una volta – si continua a denigrare la mia persona senza alcun fondamento. Daro’ mandato ai miei legali – conclude Savona – di promuovere ogni azione civile e penale volta alla tutela della mia onorabilita’ nei confronti di tutti coloro che diffondono notizie non rispondenti al vero e lesive della mia persona”.

Auguri a Marco Favaloro

I genitori e i parenti tutti augurano Buon Compleanno a Marco Favaloro che oggi compie 11 anni.

MOZIONE DI SFIDUCIA, MUSUMECI: “SIAMO 52, MORALMENTE”

Nella legislatura che l’Assemblea regionale siciliana si è lasciata alle spalle, tre mesi, forse di più, furono dedicati alla presentazione di una mozione di sfiducia, che avrebbe dovuto mandare a casa Raffaele Lombardo alla vigilia della fine naturale del mandato. Se fosse passata in aula, con almeno 46 deputati a favore, la vita della lagislatura si sarebbe accorciata di tre mesi, più o meno. Non ci avrebbero perso poco, perché la liquidazione ai deputati resta intera anche quando la legislatura si conclude in anticipo. Ma quel poco per chi deve farsi i conti in tasca, può diventare molto. Perciò la mozione di sfiducia rimase al centro della pista da ballo, fra una mazurca e l’altra, per un lunghissimo tempo. Fu una gara fra i promotori della sfiducia, maggioranza ed opposizione si accapigliarono per testimoniare la loro volontà di farla finita. Nel mirino c’era Raffaele Lombardo: non avrebbero voluto lasciarlo uscire di casa con i suoi piedi.
Se sfogliate i giornali di quel tempo – ma non ve lo consigliamo, è tempo perso – vi rendete conto che in quei giorni il Parlamento regionale diede il meglio di sé: il nulla si era materializzato per mostrare al mondo di che cosa fosse capace la politica quando ci si mette con sagacia e coerenza.
Naturalmente finì che Raffaele Lombardo si dimise, alla vigilia del rinvio a giudizio per favoreggiamento della mafia, e la nutrita schiera di promotori della mozione di sfiducia finse il compiacimento ed insieme il rimpianto, a seconda del profilo che bisognava mostrare alle emittenti televisive. Compiacimento perché era stato raggiunto l’obiettivo, mandare a casa il presidente della Regione; rammarico, perché il governatore aveva fatto tutto da sé, e non si era lasciato cacciare via, come sarebbe stato più conveniente.
Sono trascorsi quindici mesi, forse qualcosa di più, dai quei giorni indimenticabili, e la mozione di sfiducia rischia di ripetere,e migliorare, la sua performance nel corso della legislatura vigente per merito di Giancarlo Cancelleri, coordinatore dei deputati pentastellati. Cancelleri s’è consultato con il popolo, un campione rappresentativo a quanto pare, ed ha ricevuto virtualmente dal popolo il mandato di chiedere le dimissioni del presidente della Regione e, di conseguenza, provocare lo scioglimento dell’Assemblea grazie alla mozione di sfiducia.
Il fatto che potesse contare su quattordici deputati e ce ne volessero 46 per la sua approvazione, non lo ha turbato più di tanto, perché la mozione di sfiducia ha una sua vita in sé: non ha bisogno che sia approvata perché dispieghi i suoi effetti benefici. Quali? Fare sapere al popolo scontento che si ha intenzione di mandare a casa il governo.
L’annuncio, dunque, è già un primo passo importante. La seconda tappa, la presentazione della mozione, è essenziale, perché sia credibile, mentre del resto – esame ed approvazione – si può anche fare a meno. Il secondo passo, tuttavia, è diventato un pit-stop laborioso: raggiungere quota diciotto – le firme devono essere almeno 18 – è un problema. Una cosa, è parlare di mozione di sfiducia, ed un’altra mettere mano ad essa. Siamo al punto che la quota 18 è risicata, perché uno dei deputati firmatari ha comunicato la revoca, ed uno dei deputati che non avrebbe voluto firmare, ha comunicato di volere apporre la firma, che però non ha ancora apposto.
Una dèbacle?
Le sconfitte talvolta equivalgono a vittorie, e viceversa. Bisogna essere cauti nei giudici. Nello Musumeci, presunto leader del centrodestra, poco ascoltato invero, ha affiancato Giancarlo Cancelleri, ma ha potuto trascinare con sé soltanto i quattro deputati della sua lista, che poi sono diventati tre. Moralmente, tuttavia, ritiene di avere vinto. “Se dovessi parlare delle adesioni morali e delle telefonate che ho ricevuto saremmo almeno 52”, confida Musumeci, visibilmente compiaciuto.
Le mozioni di sfiducia sono miracolose, regalano l’ottimismo anche quando non c’è ragione.

Partylandia augura Buon Compleanno a Marica Mantineo

Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Marica Mantineo che compie 15 anni

Come eravamo: Lipari 24 Agosto 2004 /Il Cardinale Herranz presiede la Processione di San Bartolo

Auguri a....

Eolienews augura Buon Compleanno al sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo e a Mariarosa Merlo, Alessia Sarpi, Robert Mondello e Rosellina Neri.