La Consulta Giovanile del Comune di Lipari, insieme all'assessore alle Politiche Giovanili Tiziana De Luca, organizza un riunione operativa con tutte le associazioni, imprese e società impegnate nel campo del sociale e del volontariato, presenti sul territorio.
L’appuntamento in programma il prossimo 24 ottobre, presso Piazza Mazzini alle ore 17.00 , oltre a rappresentare un’occasione di incontro, consentirà di discutere e programmare le attività da realizzare nella prossima stagione invernale. In tale occasione, verrà presentato il progetto “Le Ali della Solidarietà”, nato da un’idea della commissione Politiche Sociali e Istruzione della Consulta, che intende promuovere una serie di campagne di sensibilizzazione e prevenzione su argomenti di interesse sociale e per il quale, si richiede tutto il supporto possibile alle associazioni presenti sull’isola, attraverso contributi organizzativi o invio di materiale divulgativo che verrà distribuito nel corso delle diverse manifestazioni.
Con l’auspicio di vedervi numerosi ed appassionati(!), si porgono cordiali saluti.
Commissione Politiche Sociali ed Istruzione
Presidente: Fabrizio Giuffrè
Referente : Luana Spanò
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martedì 22 ottobre 2013
Eoliani nel mondo: Paolo Vagaggini
Momento di gloria per ( mio cugino) Paolo Vagaggini, figlio della mia zia "cannetara" Francesca Carbone (sorella di Ruccio e di Bruno), di professione enologo nonché produttore di vini eccellenti.
Nato a Siena, ma con radici ben piantate a Lipari, dopo anni di studi, preparazione e lavoro è approdato al massimo traguardo professionale.
Infatti ha ottenuto la nomination per l'attribuzione del titolo "Winemaker of the year" , unico italiano tra 5 candidati e primo italiano ad essere nominato dal 2007 ad oggi.
Grande soddisfazione quindi in famiglia, e grande razza, noi eoliani!!!
Adesso non resta che aspettare il 31 dicembre, giorno in cui a New York verrà attribuito l'ambito premio.
Silvia Carbone
Al Filadelfia la mostra "Intima-Mente"
Si inaugurerà stasera alle ore 18.30, presso l’hotel Filadelfia, la mostra ‘Intima-Mente’.
Evento artistico espressione di ogni sfumatura dell'intimità e dell'erotismo attraverso il linguaggio dell’Arte.
La mostra sarà avviata da una performance di Emanuela Mondiello e si concluderà con uno stuzzicante aperitivo!
Vi aspettiamo!
Sarà possibile visitare la mostra da sabato 26 ottobre fino a sabato 2 novembre dalle ore 18.00 alle ore 20.30.
Partylandia augura Buon Compleanno a Tamara Orto, Giulia De Gregorio e Giulia
Auguri Tamara per il tuo 18° compleanno
Auguri Tamara per i tuoi 18 anni
La maturità di una persona non la si raggiunge con il compimento del 18° anno di età..... anche se il 18° compleanno rappresenta sempre una tappa importante nella vita.
I fatti dimostrano che sei tra coloro che non hanno dovuto aspettare il 18° anno per essere una persona matura, responsabile, decisa ad ottenere ciò che vuole.
Con tutto il bene che ti vogliamo.. ti auguriamo di goderti questo 18° compleanno....in attesa di mille altri giorni e avvenimenti colmi di felicità che tu possa avere e vivere in pieno
Ti vogliamo bene
Salvo..Silvia e Christian
I fatti dimostrano che sei tra coloro che non hanno dovuto aspettare il 18° anno per essere una persona matura, responsabile, decisa ad ottenere ciò che vuole.
Con tutto il bene che ti vogliamo.. ti auguriamo di goderti questo 18° compleanno....in attesa di mille altri giorni e avvenimenti colmi di felicità che tu possa avere e vivere in pieno
Ti vogliamo bene
Salvo..Silvia e Christian
Auguri a ....
Eolienews augura Buon Compleanno a Tamara Orto, Daniela Gisella Saltalamacchia, Caterina Bianchi, Simone Saltalamacchia e Laura Dupuy
lunedì 21 ottobre 2013
Agrip: "Chiedo pubblicamente che si finisca con questa farsa di incontri pubblici, tra amici e parenti, perché i problemi sono seri e sempre più drammatici
Gentile
Direttore,
sono un cittadino che abita a Canneto e Le chiedo gentilmente di
voler divulgare questa mia nota di protesta, ringraziandola anticipatamente.
Ieri sera
vengo a sapere per caso che si era svolto un incontro alle ore 16,30 nella sala
parrocchiale di Canneto tra gli abitanti di questa frazione e l’Amministrazione
Comunale. Tale incontro sembra che sia stato organizzato dalla “fantomatica”
associazione “Per Canneto”, che a quanto pare ha perso, pure (sigh) la buona
abitudine di avvisare la cittadinanza tramite i giornali on-line compreso il
Suo.
Resto veramente incredulo di fronte a una simile “caduta” per un così
doveroso atto formale, ma ormai è risaputo, visto le innumerevole problematiche
che attanagliano sempre più Canneto (depuratore , gestione veicolare da incubo
per l’estate trascorsa, abbandono istituzionale del territorio, ecc….)
negli ultimi anni in modo sempre più crescente, che codesta associazione si presta
supinamente ai “voleri e non voleri” delle amministrazioni di turno che tanto
hanno sbagliato e continuano a sbagliare nella gestione amministrativa di
Canneto, specialmente nella persona del
suo presidente Ninì Giardina.
Non mi sono
mai riconosciuto come abitante di questa frazione nell’operato di questa inconcludente
associazione e non posso accettare come Cittadino che questa Amministrazione
Comunale, che tanto ha da dire e da dimostrare direttamente a tutti gli
abitanti di questa frazione del suo operato che lo faccia per vie traverse in
modo sfuggente, usando meschinamente la debolezza di chi si erge a
rappresentare la frazione più importante di questo Comune.
Pertanto chiedo
pubblicamente che si finisca con questa farsa di incontri pubblici, tra amici e
parenti, perché i problemi sono seri e sempre più drammatici e di questi
“giochetti” sono/siamo veramente stanchi.
Salvatore
Agrip.
Giorgianni incontra i cittadini di Canneto su iniziativa del Comitato. Ma chi sapeva?
In un comunicato stampa emesso dal portavoce Michele Giacomantonio si legge: "Domenica pomeriggio il Sindaco Marco Giorgianni, accompagnato dagli Assessori e dal Presidente del Consiglio Comunale, ha incontrato gli abitanti di Canneto. E’ stata una assemblea partecipata, serena e fattiva promossa dal Comitato cittadino ed infatti è toccato al Presidente Mimì Giardina introdurre i lavori con una breve relazione sull’attività svolta dal Comitato".
Queste alcune reazione suscitate nel web dalla notizia.
Francesco Megna: "Io non sapevo nulla e faccio parte dell'ormai "fantomatico" Comitato!!"
Lucio Raffaele neanche noi di Pirrera sapevamo nulla....solamente perchè mi trovavo casualmente ieri sera davanti al Tano Bar ho saputo dell'incontro. E' comunque grave che un'associazione che dice di occuparsi degli interessi dei cittadini non dia avviso adeguato
Agrip Salvatore Il comitato non esiste ormai da tempo, Ci si muove a "gentile richiesta" dell'amministrazione di turno. Il fatto di non averla pubblicizzata sui giornali on-line è stato gravissimo.
Per quanto riguarda questa redazione non abbiamo ricevuto alcun comunicato. Ad onor del vero abbiamo visto, ma solo stamani, un comunicato affisso sulla bacheca del Supermercato a Canneto.
CROCETTA RIBALTA IL TAVOLO: PRIMA SAVONA, POI GLI ALTRI
Intanto ha rotto l’assedio: sindacati, imprenditori, partiti di opposizione e di maggioranza lo avevano messo in croce con la storia del “governo degli annunci”. Ora devi governare, ripetevano con accenti diversi, come una litania. L’assalto al Palazzo d’Orleans. Pronti a metterlo con le spalle al muro. A cominciare dal Pd, il suo partito; e poi i grillini con la loro mozione di sfiducia, le opposizioni in fibrillazione, gli alleati inquieti. E l’Assemblea ad attenderlo in armi.
Sabato mattina, 19 ottobre, per Rosario Crocetta sarebbe stata una giornata come un’altra con le sue pene quotidiane, il bisogno di fare quadrare i conti, i nemici alle porte, se non avesse sfogliato il quotidiano “La Repubblica” e non avesse letto il reportage di Salvo Palazzolo dedicato alla zona grigia.
In un riquadro, dentro il paginone, c’era la fotina di Riccardo Savona. Scorrendo il testo, ha appreso che il deputato regionale Drs era in rapporti d’affari con un imprenditore, indiziato di essere, a sua volta, in affari con Matteo Messina Denaro, la primula rossa della mafia siciliana, l’ultimo dei mohicani, il latitante per eccellenza.
Non è che il governatore non sapesse. Sapeva, eccome. Non riceve le veline dei Servizi, come il Presidente del Consiglio, ma ha i suoi canali d’informazione. E la notizia non era affatto nuova.
L’appartenenza alla zona grigia, però, non è un marchio d’infamia, perché non significa niente se non c’è un pezzo di carta che materializzi il reato, il favoreggiamento, il concorso. Giusto, ma la Sicilia è un’altra cosa, qui la mafia l’ha fatta da padrona per decenni, sopravvive grazie alla zona grigia, quell’area di colletti bianchi, imprenditori, professionisti che aiuta le “famiglie”, facendo affari con loro. Perciò bisogna fare piazza pulita proprio nell’area di mezzo. Una parola. È più difficile che assicurare alla giustizia criminali pericolosi.
Nei minuti che hanno preceduto l’ingresso nel salone, dove era atteso per il congresso dei Democratici riformisti siciliani, Rosario Crocetta ha meditato, ma come può farlo chi si fa guidare dall’istinto. Velocemente e senza calcoli complicati. I Democratici riformisti siciliani sono nati per dargli una mano, questo non avrebbe potuto ignorarlo. Ma fare finta di niente, non per come stanno le cose, non era possibile. Non poteva non sapere, e quel giornale che gli avevano messo sotto il naso, era lì a ricordarglielo. Magari il giorno dopo su quel giornale o altra testata avrebbe trovato la sua foto con l’impresentabile.
Giunto a destinazione, i metri che lo dividevano dal palchetto dei dirigenti sono stati attraversati da Rosario Crocetta con il pensiero di Pio La Torre in testa. L’ex segretario del Pci ucciso dalla mafia s’era trovato tanto volte in cattiva compagnia, ma in una circostanza, memorabile, non l’aveva sopportato. “C’è qualcuno che qui non dovrebbe starci…”, aveva detto al microfono, lanciando il suo messaggio “di guerra”.
E così ha fatto, come Pio La Torre. Riccardo Savona ha ascoltato ed è andato via. Si è sentito il destinatario dell’invito. Avrebbe potuto fare finta di niente? Probabilmente sì. Ha preferito “obbedire”, togliendo d’imbarazzo se stesso e la folla dei presenti; poi a mente serena, ma non troppo, ha diffuso una nota, stringata e sbrigativa, nella quale respinge le insinuazioni e annuncia iniziative a tutela della sua dignità.
Rosario Crocetta, dal canto suo, avrebbe potuto fare sapere a chi di dovere, discretamente, di non gradire quella presenza. O non partecipare, inventandosi un plausibile impegno sopravvenuto. Né Crocetta, né il deputato Drs, hanno scelto alternative, ed hanno creato “il caso”.
Non finisce qui, questo è sicuro. Le implicazioni potrebbero essere molto rilevanti. Il condizionale è d’obbligo: in Sicilia vige il principio di Lavoisier – niente si crea e niente si distrugge – in ogni manifestazione della vita istituzionale, politica ed umana.
Il futuro prossimo, però, può riservare sorprese. Il presidente della Regione, per esempio, parteciperà ai congressi del Partito democratico, dove si potrebbero registrare presenze indesiderate. Fra gli indagati della formazione ci sono parlamentari e dirigenti Pd. Crocetta riproporrà l’incompatibilità?
Il presidente della Regione parteciperà alle sedute d’Aula dell’Assemblea regionale – il 25 ottobre è stata convocata l’Assemblea per un dibattito sulla tenuta della maggioranza, che lo vede protagonista, e sui banchi di Sala D’Ercole troverà Riccardo Savona, seduto a buon diritto con i suoi colleghi. E non solo lui.
Il problema c’è. Intanto, nessuno può far finta di niente: la zona grigia c’è e va combattuta. Anzi, è una priorità.
Sabato mattina, 19 ottobre, per Rosario Crocetta sarebbe stata una giornata come un’altra con le sue pene quotidiane, il bisogno di fare quadrare i conti, i nemici alle porte, se non avesse sfogliato il quotidiano “La Repubblica” e non avesse letto il reportage di Salvo Palazzolo dedicato alla zona grigia.
In un riquadro, dentro il paginone, c’era la fotina di Riccardo Savona. Scorrendo il testo, ha appreso che il deputato regionale Drs era in rapporti d’affari con un imprenditore, indiziato di essere, a sua volta, in affari con Matteo Messina Denaro, la primula rossa della mafia siciliana, l’ultimo dei mohicani, il latitante per eccellenza.
Non è che il governatore non sapesse. Sapeva, eccome. Non riceve le veline dei Servizi, come il Presidente del Consiglio, ma ha i suoi canali d’informazione. E la notizia non era affatto nuova.
L’appartenenza alla zona grigia, però, non è un marchio d’infamia, perché non significa niente se non c’è un pezzo di carta che materializzi il reato, il favoreggiamento, il concorso. Giusto, ma la Sicilia è un’altra cosa, qui la mafia l’ha fatta da padrona per decenni, sopravvive grazie alla zona grigia, quell’area di colletti bianchi, imprenditori, professionisti che aiuta le “famiglie”, facendo affari con loro. Perciò bisogna fare piazza pulita proprio nell’area di mezzo. Una parola. È più difficile che assicurare alla giustizia criminali pericolosi.
Nei minuti che hanno preceduto l’ingresso nel salone, dove era atteso per il congresso dei Democratici riformisti siciliani, Rosario Crocetta ha meditato, ma come può farlo chi si fa guidare dall’istinto. Velocemente e senza calcoli complicati. I Democratici riformisti siciliani sono nati per dargli una mano, questo non avrebbe potuto ignorarlo. Ma fare finta di niente, non per come stanno le cose, non era possibile. Non poteva non sapere, e quel giornale che gli avevano messo sotto il naso, era lì a ricordarglielo. Magari il giorno dopo su quel giornale o altra testata avrebbe trovato la sua foto con l’impresentabile.
Giunto a destinazione, i metri che lo dividevano dal palchetto dei dirigenti sono stati attraversati da Rosario Crocetta con il pensiero di Pio La Torre in testa. L’ex segretario del Pci ucciso dalla mafia s’era trovato tanto volte in cattiva compagnia, ma in una circostanza, memorabile, non l’aveva sopportato. “C’è qualcuno che qui non dovrebbe starci…”, aveva detto al microfono, lanciando il suo messaggio “di guerra”.
E così ha fatto, come Pio La Torre. Riccardo Savona ha ascoltato ed è andato via. Si è sentito il destinatario dell’invito. Avrebbe potuto fare finta di niente? Probabilmente sì. Ha preferito “obbedire”, togliendo d’imbarazzo se stesso e la folla dei presenti; poi a mente serena, ma non troppo, ha diffuso una nota, stringata e sbrigativa, nella quale respinge le insinuazioni e annuncia iniziative a tutela della sua dignità.
Rosario Crocetta, dal canto suo, avrebbe potuto fare sapere a chi di dovere, discretamente, di non gradire quella presenza. O non partecipare, inventandosi un plausibile impegno sopravvenuto. Né Crocetta, né il deputato Drs, hanno scelto alternative, ed hanno creato “il caso”.
Non finisce qui, questo è sicuro. Le implicazioni potrebbero essere molto rilevanti. Il condizionale è d’obbligo: in Sicilia vige il principio di Lavoisier – niente si crea e niente si distrugge – in ogni manifestazione della vita istituzionale, politica ed umana.
Il futuro prossimo, però, può riservare sorprese. Il presidente della Regione, per esempio, parteciperà ai congressi del Partito democratico, dove si potrebbero registrare presenze indesiderate. Fra gli indagati della formazione ci sono parlamentari e dirigenti Pd. Crocetta riproporrà l’incompatibilità?
Il presidente della Regione parteciperà alle sedute d’Aula dell’Assemblea regionale – il 25 ottobre è stata convocata l’Assemblea per un dibattito sulla tenuta della maggioranza, che lo vede protagonista, e sui banchi di Sala D’Ercole troverà Riccardo Savona, seduto a buon diritto con i suoi colleghi. E non solo lui.
Il problema c’è. Intanto, nessuno può far finta di niente: la zona grigia c’è e va combattuta. Anzi, è una priorità.
Eolie: medico accusa malore, Filicudi senza presidio sanitario per 5 ore
Filicudi (Messina), 21 ott. - (Adnkronos) - Il medico di turno accusa un malore e Filicudi rimane senza presidio sanitario. E' accaduto ieri intorno alle 16 quando il medico di turno del presidio sanitario isolano, Gaetano Nocita di 50 anni, ha accusato un malore, una patologia neurologica acuta, ed è riuscito a richiedere l'intervento della Croce rossa locale. Dalle 16 alle 21 è rimasto praticamente senza validi sostegni sanitari, affinchè potesse raggiungere il primo ospedale nella terraferma e quindi la popolazione isolana per 5 ore è rimasta priva di assistenza sanitaria, essendo l'unico medico disponibile sull'isola. Il presidente della circoscrizione isolana Daniela Tagliasacchi ha quinadi contattato i carabinieri e dalla Capitaneria di porto di Lipari alle 21 ha mandato un medico da Lipari. La situazione di assistenza medica delle isole Eolie ha subito dei forti tagli da parte della Regione siciliana.
Demolizione e ricostruzione nuovi loculi al cimitero di Lipari. Tutto è fermo. L'ex assessore China scrive al sindaco
AL SINDACO DEL COMUNE
LIPARI
ALL’ASSESSORE AI CIMITERI
LIPARI
Il sottoscritto durante il periodo che ha ricoperto la carica di Assessore ai Cimiteri di Codesto Comune si è adoperato per accumulare le somme necessarie per provvedere alla estumulazione e tumulazione delle salme esistenti nel primo ripiano, lato destro, del Cimitero di Lipari centro, per poter procedere alla demolizione ed alla ricostruzione dei vari loculi, giusto progetto redatto ed approvato.
Tale intervento si rendeva urgente ed indifferibile, considerato che nel Cimitero gli unici loculi disponibile sono nell’ultimo ripiano, difficilmente raggiungibile soprattutto dalle persone anziane.
Da tempo, nonostante le operazioni di estumulazione siano state eseguite interamente non riscontro alcun intervento per dotare il Cimitero di ulteriori e necessarie disponibilità con la conseguenza che i nostri defunti debbono essere dirottati in altri cimiteri dell’isola.
Non solo, ma soprattutto i nostri anziani amano conoscere per tempo quella che sarà la loro futura dimora.
Eppure il costo per la realizzazione delle opere è posto a carico dell’Impresa aggiudicatrice con un project-financing.
Con la presente il sottoscritto, come cittadino residente, ma ritengo che la risposta interessa tutta la popolazione locale, chiede di conoscere i motivi per i quali non è stato ancora programmata l’esecuzione dell’intervento approvato e quali sono le intenzioni in merito da parte di Codesta Amministrazione, tenuto anche conto che allo stato attuale la visione di quanti entrano nel Cimitero è raccapricciante.
Distinti saluti
China Giulio
LIPARI
ALL’ASSESSORE AI CIMITERI
LIPARI
Il sottoscritto durante il periodo che ha ricoperto la carica di Assessore ai Cimiteri di Codesto Comune si è adoperato per accumulare le somme necessarie per provvedere alla estumulazione e tumulazione delle salme esistenti nel primo ripiano, lato destro, del Cimitero di Lipari centro, per poter procedere alla demolizione ed alla ricostruzione dei vari loculi, giusto progetto redatto ed approvato.
Tale intervento si rendeva urgente ed indifferibile, considerato che nel Cimitero gli unici loculi disponibile sono nell’ultimo ripiano, difficilmente raggiungibile soprattutto dalle persone anziane.
Da tempo, nonostante le operazioni di estumulazione siano state eseguite interamente non riscontro alcun intervento per dotare il Cimitero di ulteriori e necessarie disponibilità con la conseguenza che i nostri defunti debbono essere dirottati in altri cimiteri dell’isola.
Non solo, ma soprattutto i nostri anziani amano conoscere per tempo quella che sarà la loro futura dimora.
Eppure il costo per la realizzazione delle opere è posto a carico dell’Impresa aggiudicatrice con un project-financing.
Con la presente il sottoscritto, come cittadino residente, ma ritengo che la risposta interessa tutta la popolazione locale, chiede di conoscere i motivi per i quali non è stato ancora programmata l’esecuzione dell’intervento approvato e quali sono le intenzioni in merito da parte di Codesta Amministrazione, tenuto anche conto che allo stato attuale la visione di quanti entrano nel Cimitero è raccapricciante.
Distinti saluti
China Giulio
"Qui rischiamo di fare la fine dei sorci". Lettera aperta del CASTA al Presidente Letta
Lettera Aperta
Egr. Signor
Presidente del Consiglio dei
Ministri
Onorevole Enrico Letta
Roma
Egregio Signor Presidente,
dopo aver ascoltato il suo accorato
intervento in occasione del ricordo del disastro del Vajont riteniamo
che il suo personale, manifestato impegno per la tutela del
territorio del Paese non sia puramente dettato dalla triste
circostanza.
Pur sapendo che i suoi gravosi.
molteplici impegni, ben difficilmente le consentiranno di leggere
questo appello e soprattutto di poter disporre adeguate misure ed
interventi risolutori, a beneficio di una piccola frazione
(Acquacalda), di un piccola isola (Lipari), nel profondo Sud, diamo
spazio alla speranza, come extrema ratio, che il nostro angoscioso
problema, purtroppo non unico in Italia, venga da Lei, Signor
Presidente, preso in esame.
Le condizioni del suolo,
morfologicamente friabile, di tutta la zona pomicifera
Porticello-Acquacalda sono a livello di puro disastro idrogeologico
poiché:
- le cave da cui si estraeva la pomice (unica fonte di ricchezza fino a qualche decennio fa) dal 2007 sono inattive e quindi abbandonate;
- non vi è la minima traccia di un razionale convogliamento delle acque pluviali (da qualche tempo sempre più copiose e devastanti);
- il mare erode progressivamente la falesia, non esistendo alcuna adeguata protezione della costa;
- le autorità comunali, provinciali, regionali, in cronica assenza di danaro, ma con disarmante cecità, non fanno che rimpallarsi le responsabilità.
Tra il 14 e 15 ottobre ancora una volta
una frana ha interrotto la Strada Provinciale 179 bis, rendendo
tuttora impossibile il periplo dell'isola.
Non disponiamo di alcuna possibilità
di fuga via mare poiché il piccolo molo, all'uopo destinato, è
inagibile da oltre 7 anni.
Infine siamo costantemente sotto
minaccia delle impetuose mareggiate che oltre a inondare e
devastare l'indifeso litorale rendendolo spesso impercorribile,
minano l’incolumità degli abitanti, degli immobili e di alcune
strutture turistiche.
Rischiamo veramente di fare la fine dei
sorci!
Non è un bel vivere in queste
condizioni!
Ecco perché Le chiediamo, Signor
Presidente, di prendere a cuore questa nostra petizione affinché si
dia al più presto l'avvio, serio e programmato, al recupero di
questa incomparabile parte dell'isola di Lipari, scongiurandone così
l'inevitabile annientamento.
Confidiamo del suo pronto
interessamento. Non ci deluda anche Lei, Signor Presidente!
Grazie e con profonda stima la
salutiamo.
Enzo Mottola
Presidente Comitato C.A.S.T.A.
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