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venerdì 8 agosto 2014

"Non sono difensore di nessuno...ho scritto e scrivo solo per l'amore della ricerca obiettiva della verità...". Il dottore Baldanza replica al signor Mandarano

Egregio Direttore, 
appena ho letto la replica del sig. Mandarano apparsa sul Suo giornale online il 31.07.2014, in subordine al mio articolo apparso sul Vostro quotidiano il giorno precedente, ho immediatamente pensato a Saverio Merlino e a tutti quelli che si sono battuti affinche' il reparto di Ostetricia dell'Ospedale di Lipari non chiudesse, a tutti quelli del gruppo di "Voglio nascere a Lipari ma non posso" su facebook e a tutte le proteste apparse sulla stampa da parte degli eoliani contro la decisione dell'allora Assessore alla Sanita' regionale Russo, nemico dei piccoli ospedali compreso il nostro. Fosse ancora oggi Assessore, il dott. Russo troverebbe un valido alleato in personaggi come il sig. Mandarano, il quale scrive che la nascita di un figlio annulla metaforicamente tutti i sacrifici e i disagi affrontati, a seguito della chiusura del reparto ostetrico eoliano. Strano, fino ad oggi abbiamo letto e sentito il contrario e gli archivi storici della stampa soprattutto eoliana ne sono testimoni. Nessuno mette in discussione che la nascita di un figlio rende cosi felici, tanto che i sacrifici affrontati si dissolvono davanti ai vagiti del neonato, ma e' altrettanto indubbio che il peggioramento di un servizio non puo' essere bypassato con la felicita' di un lieto evento. Se cosi fosse, allora chiudiamo tutto l'ospedale di Lipari e andiamo tutti a curarci sulla terraferma per qualsiasi cosa, dato che la cura e la gioia della guarigione da qualunque malattia, cosi come per la nascita di un figlio, annullerebe metaforicamente i sacrifici affrontati!
La lettera della Sig.ra Piera Biviano apparsa sul Suo giornale online il 30.07.2014 riguardante il presunto caso di malasanita', presenta significative omissioni e palesi contraddizioni, rendendo legittimamente dubbia l'obiettivita' dei fatti cosi come da Lei rappresentati. LIMITATAMENTE A QUANTO LA  SIG.RA SCRIVE, sono diversi gli elementi di criticita' nel suo racconto, ad esempio non e' indicata l'eta' della paziente e quasi nulla si sa circa la sua anamnesi, sua cronostoria sanitaria molto frammentaria, nulla della compliance della paziente, omissione descrittiva del ruolo di altre figure mediche importanti ma non menzionate nell'articolo, risultati dell'autopsia, etc... etc..., elementi importanti dei quali non si ha traccia nel racconto della figlia della paziente, ma che sono imprescindibili per un giudizio corretto sull'operato dei medici messi sotto accusa. Infatti e' fin troppo evidente che i Sigg. Mandarano/Biviano mettono in stretta relazione la morte della loro anziana parente con il comportamento dei medici del P. O. di Lipari, specialmente quelli della dialisi, dato che ne chiedono la sostituzione con medici piu' preparati. Se le cose fossero andate cosi come descritte nella lettera denuncia pubblicata online, nel codice penale questo si chiama omicidio colposo, per negligenza o per imprudenza o per imperizia dei medici chiamati in causa. Accuse molto gravi che non possono essere giustificate e reiterate a mezzo stampa senza supportarle con prove concrete, oggettive e non con valutazioni personali, nonostante il Sig. Mandarano si affanni infruttuosamente a precisare che Sua Moglie abbia descritto con esattezza quanto accaduto. Al contrario, come ho gia' scritto, tra lacune, omissioni e contraddizioni contenute nella lettera di Sua Moglie, il dubbio che le cose denunciate non siano andate esattamente come descritto e' legittimo. Accusare sulla stampa qualunque persona di comportamenti criminali, perche' tali sarebbero se veramente accaduti, e non supportarli presso le dovute sedi con prove inconfutabili e non con valutazioni personali dei Sigg. Mandarano/Biviano, che non sono medici, configura i reati di diffamazione a mezzo stampa e calunnia, con conseguenze risarcitorie molto pesanti. Anche l'ASP 5 Messina potrebbe costituirsi parte civile contro i Sigg. Mandarano/Biviano. 

Davvero inaccettabili poi le motivazioni del Sig. Mandarano circa la pulizia dei locali dell'ospedale isolano, attribuibili secondo questo Signore alla minor mole di lavoro nel nostro ospedale rispetto a quello della terraferma, specialmente durante l'estate. Un'affermazione del genere, prima di offendere strutture e personale verso i quali e' indirizzata, offende l'intelligenza del suo autore. Non bisogna essere dei geni per capire che gli Ospedali di Lipari e di Patti servono bacini di utenza differenti per tipologia, numero di assistiti e per decisioni strategiche aziendali nell'assegnazione delle "mission" ai singoli ospedali. E' ovvio che la mole totale di lavoro dei 2 ospedali non puo' che essere diversa, ma e' al tempo stesso sostanzialmente simile se proporzionata al numero di abitanti di riferimento e al numero di personale a disposizione nelle 2 strutture. Stando al ragionamento del Sig. Mandarano, allora anche i Colleghi dell'ospedale di Patti lavorerebbero poco se rapportassimo il volume delle loro prestazioni a quello di qualunque ospedale cittadino! Pertanto mi dispiace deludere il Sig. Mandarano nel rispondergli che la pulizia dei locali ospedalieri di Lipari e' dovuta sia all'ottimo lavoro della ditta appaltatrice addetta alle pulizie, ma anche al senso di civilta' sia del personale che degli utenti e non perche' si lavorerebbe di meno che altrove! Inoltre in estate, il lavoro raddoppia o si triplica in Ospedale come nelle ex guardie mediche, proprio per l'arrivo dei turisti e i 2 reparti maggiormente interessati da questo aumento di prestazioni sono proprio il Pronto Soccorso e la Dialisi. Proprio quest'ultima consente a molti turisti con insufficienza renale di poter effetture la villeggiatura, nonostante l'obbligatorieta' del trattamento dialitico. Ma anche gli altri reparti subiscono un significativo aumento delle proprie prestazioni durante l' estate.

Non so di cosa si occupa il Sig. Mandarano nella sua vita,  ma spero che qualunque cosa faccia, la faccia orgogliosamente bene. Questo perche' dovrebbe essere superfluo sottolineare che chiunque svolga il proprio lavoro con capacita' e correttezza, specialmente in un ambiente difficile come quello insulare, non puo' che essere orgoglioso del proprio comportamento, non certo per mera vanita'.

Non credano i Sigg. Mandarano/Biviano che il sottoscritto pensi che non sia giusto denunciare anche a mezzo stampa problematiche di qualunque genere, sanitarie comprese, figuriamoci! In un momento di pericolosa deriva dittatoriale come quello che stiamo vivendo attualmente in Italia, trovate in me e spero in milioni di italiani, un paladino difensore delle liberta' democratiche di noi cittadini, compresa la liberta' di espressione anche a mezzo stampa (art. 21 della Costituzione Italiana). Ma la liberta' di espressione non puo' prescindere dalla veridicita' di cio' che si afferma se non con dati obiettivi e senza omissioni, pena la falsificazione della verita' e sue negative conseguenze.
Non sono difensore di nessuno, i miei Colleghi coinvolti nelle accuse dei Sigg. Mandarano/Biviano sanno difendersi da soli, non era ed non e' mia intenzione prendere le loro difese come scritto dal Sig. Mandarano. L'amore della ricerca obiettiva della verita', unitamente al debito di riconoscenza che ho nei confronti dell'istituzione sanitaria eoliana, ogniqualvolta mi sono dovuto rivolgere ad essa in qualita' di utente, nonche' il mio ruolo di operatore sanitario proprio in questa struttura ospedaliera liparota, mi hanno spinto a scrivere sia l'articolo del 30 luglio, sia questa replica. 
Dr. Giancarlo Baldanza - Dirigente Medico Fisiatra

Stromboli. La spettacolare colata lavica di ieri sera sulla Sciara del Fuoco

Un grazie per il video a Sebastiano Puglisi

giovedì 7 agosto 2014

L'attuale attività dello Stromboli illustrata dai vulcanologi dell'INGV

20140807_062330_SCTI vulcanologi dell’INGV di Catania (Osservatorio Etneo) illustrano l’attività dello Stromboli spiegando che ieri  “è cominciato un nuovo trabocco lavico dalla terrazza craterica dello Stromboli, prendendo lo stesso percorso dei trabocchi precedenti di giugno-luglio 2014, nella parte centrale della Sciara del Fuoco. L’inizio dell’attività effusiva è stato accompagnato da una serie di grandi frane di materiale caldo, che hanno rapidamente raggiunto la linea di costa, espandendosi orizzontalmente sulla superficie del mare per alcune decine di metri. L’emissione di lava e la discesa di colate è avvenuta in maniera pulsante, con diversi flussi lavici successivi, che infine hanno raggiunto la linea di costa. Questa attività effusiva è continuata durante la notte e le prime ore del 7 agosto“.
Poi alle ore 07:16 di stamattina “ha avuto inizio un secondo, abbondante trabocco lavico dall’area craterica nord della terrazza craterica, che ha rapidamente coperto l’intero “pianoro” a quota 600 m, per poi riversarsi sulla Sciara del Fuoco formando un ampio campo lavico. In breve tempo, la lava è scesa in diversi bracci lavici verso la costa, accompagnata da numerose frane. L’immagine a destra, in alto, ripresa dalla telecamera termica dell’INGV alle ore 08:23, mostra tre flussi lavici che entrano nel mare, mentre due altri, in primo piano, stanno per raggiungere la linea di costa. Questo nuovo episodio effusivo, il più significativo degli ultimi anni, è stato preceduto da diversi trabocchi lavici nella seconda metà di giugno e nelle prime tre settimane di luglio

Bandi del GAC ISOLE DI SICILIA

Su richiesta dell'assessore Davide Starvaggi pubblichiamo i link di bandi pubblicati dal GAC ISOLE DI SICILIA e riguardanti il settore pesca e assimilati
La scadenza dei bandi è fissata per il 28 settembre 2014.
Per visualizzare i bandi cliccare sui link 

http://www.eolienews.it/pdf/Bando%20misura%201.5%20tipologia%201%20(1).pdf

http://www.eolienews.it/pdf/Bando%20Misura%202.3%20-%20(1).pdf

Milazzo: turista palermitano, presumibillmente in vacanza alle Eolie, lascia auto in sosta vietata. Ha già collezionato una raffica di multe

Non è stata proprio una felice idea quella di un turista palermitano quasi sicuramente in vacanza alle Isole Eolie. Lui o lei ha avuto l’infelice trovata di lasciare l’automobile, una Fiat Panda, negli stalli di sosta delimitati da strisce blu – e quindi a pagamento – sulla Via dei Mille, a Milazzo, proprio di fronte al terminal degli aliscafi. Probabilmente era di fretta, chissà, ma non ha lasciato sul cruscotto i dovuti tagliandi prepagati che consentono la sosta.
Di sicuro c’è che il turista, al rientro dalla vacanza dovrà regolare un altro conto, oltre a quello dell’albergo: fino ad oggi infatti, dopo 3 giorni di sosta non autorizzata, ha collezionato ben 14 contravvenzioni. La Polizia Municipale, che presidia sempre la zona, soprattutto in queste settimane di forte afflusso di turisti e traffico congestionato, tiene d’occhio la vettura, in attesa del ritorno del turista.

Su "La Stampa" di oggi un articolo di Marcello Sorgi dedicato al libro "Voci dal confino" del dottor Giuseppe La Greca

Quando Lussu, Rosselli e Nitti andavano in “vacanza” a Lipari

Esce un monumentale studio sul confino durante il fascismo Condizioni durissime, ma per il regime era «villeggiatura»
Alle volte, bastava una parola, un gesto, un’imprecazione mormorata a denti stretti. Il rifiuto del saluto romano o un «Muoia Mussolini!», sfuggito magari davanti all’ultimo bollettino di morti della guerra coloniale. Bastava questo, per meritarsi il confino durante il fascismo. Perché da qualche parte c’era sempre un solerte cittadino che per paura, o per cieca fede nel regime, cambiava strada e infilava la porta di un commissariato per fare delazione.  
NDD - Quello proposto è solo uno stralcio dell'articolo pubblicato sull'odierna edizione de "La Stampa"

RITORNO ALL’ADOLESCENZA E AMMINISTRATORI PER CASO (di Luca Chiofalo)

L’aria spensierata che si respira in agosto a Lipari, figlia di un regresso generale all’adolescenza, piace.
Piace alle orde di giovani e selvaggi (quasi sempre italiani) che allegramente ci invadono, colorando e movimentando le altrimenti tristi, rilassanti e pericolosamente stimolanti, per il cervello e per i sensi (non alterati), giornate liparote.
Piace anche a noi, infatti facciamo di tutto per venire incontro al disordine interiore della maggior parte degli ospiti agostani (che vorremmo, confessiamolo, anche negli altri mesi), e tutto ci viene spontaneo e naturale, dall’accattonaggio per ogni servizio all’occupazione di ogni spazio possibile per la vendita della propria mercanzia, in una sospensione condivisa della legalità che rappresenta un esempio unico nel già “rilassato”panorama nazionale, che però nessuno, molto stranamente, si spinge a imitare. (invidia della nostra libertà…?)
Dunque, la strategia e la proposta turistica sembrano chiari, resta il neo di essere un patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco, “titolo” che cozza con la necessità di realizzare “casermoni” sul mare e discoteche sulle insenature per accogliere i nostri turisti da “sballo”. Supereremo anche questo ostacolo:qualcuno, fortunatamente e responsabilmente, si sta muovendo per farci uscire da questa lista vergognosa e dannosa di siti nei quali non si può costruire a piacere e distruggere in libertà!
Io ci faccio sarcasmo, ma esiste qualcuno che fa seriamente certi pensieri e altri, come i nostri amministratori per caso, che si guardano bene dall’avere un’idea in merito…
In questa “leggerezza”, puerile e folle, affonderemo!
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO

Grande successo per "Sweet Vulcano"

Si è tenuto, domenica 3 agosto u.s., con grande successo e soddisfazione da parte tutti i partecipanti, l'evento "Sweet Vulcano" presso il ristorante "Maria Tindara" sito sulla vulcanica isola. 
Durante la serata è stata proposta una verticale di "MALVASIA delle Lipari D.O.C. Lantieri" dall'annata 2009 all'annata 2012, fiore all'occhiello della produzione enologica eoliana e prodotta dall'imprenditrice Paola Lantieri nei suoi vigneti siti nella Contrada di Gelso a Vulcano. Il vino è stato accompagnato da una degustazione di dolci tipici della tradizione eoliana e siciliana, magistralmente preparati da Gilberto Iacono, il più giovane dell'antica famiglia di ristoratori "Maria Tindara". 
All'evento hanno partecipato numerosi turisti presenti sull'isola, che hanno goduto dell'accogliente atmosfera all'interno del giardino del noto ristorante sito in Vulcano Piano. 
I due organizzatori, Paola e Gilberto, entusiasti della piena riuscita dell'evento, dopo aver ringraziato tutti gli ospiti presenti, hanno dato appuntamento ad un prossimo evento di questo tipo che si terrà prima della fine della stagione estiva.

Centro studi eoliani propone due incontri per l'otto Agosto. A Lipari e Malfa

Nell'ambito dei Pomeriggi Culturali, venerdi 8 agosto il del Centro Studi Eoliano propone due incontri, uno a Lipari e uno a Malfa (isola di Salina), entrambi alle ore 19.00.
A Lipari presso i giardini del Centro Studi Eoliano ci sarà la presentazione del libro "Il mare dei soldati e delle spose" di Roberto Giardina edito da Bombiani. Interverranno con l'autore Marcello Sorgi, Silvia Campantico e Donatella Coppolino. 
Pochi anni dopo l'Unità d'Italia, l'isola di fronte all'Africa, crocevia del Mediterraneo tra genti e culture, può essere scambiata per un paradiso dal piccolo Antonio, figlio del maestro elementare che fa lezione solo nei giorni di burrasca. Sarà per amore di Rosa, la figlia del re delle spugne, che Antonio, diventato uomo, lascerà Lampedusa per approdare dall'altra parte del mare, a Tripoli, dove il Banco di Roma prepara la conquista della Libia voluta da Giolitti. Qui, nel "bel suol d'amore", il giovane si troverà coinvolto in sanguinose battaglie e intrighi di potere, tra personaggi affascinanti e crudeli, passioni giovanili e ideali infranti. Sullo sfondo, le meravigliose città romane di Leptis Magna, Sabratha, Cirene, dove il tempo sembra essersi fermato, cristallizzato dalla sabbia del deserto. Ma quando poi Mussolini inizierà la sua salita al potere, Antonio capirà l'insensatezza della guerra coloniale e, compiendo la sua personale rivolta contro i fascisti, tornerà nell'isola della sua infanzia per stabilire se la sua vita si concluda con una vittoria o una sconfitta.
Contemporaneamente venerdi 8 agosto a Malfa (isola di Salina) presso palazzo Marchetti ci sarà la presentazione del libro "Le Eolie all'ONU. Il gemellaggio con i piccoli stati insulari nel Febbraio 1998" di Giuseppe La Greca edito dal Centro Studi Eoliano. Interverranno con l'autore: l'ambasciatore P.P. Fulci e Alberto La Volpe. Durante la serata sarà proiettato il video registrato a New York.
L'avventura delle Eolie all'ONU non è una storia, ma tante storie; è quella di una piccola comunità che riesce a promuovere sé stessa attraverso le proprie bellezze naturali, la sua storia, la sua cultura; è quella di una comunità che ritrova una parte importante del proprio passato e forse, domani, del proprio futuro turistico, incontrando i figli dell'emigrazione, non più cittadini di serie B, i "dago" dei primi anni del novecento, ma cittadini che hanno saputo farsi strada nel nuovo mondo raggiungendo punte di eccellenza in ogni campo e portando nel loro cuore sempre le "loro" isole; è la storia di un ambasciatore, cresciuto tra Sicilia ed Eolie, che sa plasmare un evento culturale in una occasione politica di promozione delle Eolie e dell'Italia in un consesso mondiale; sette piccole pedine in una scacchiera mondiale che porterà il nostro Paese a dare scacco matto al "re" americano in casa sua.
Le presentazioni saranno seguite da aperitivo; l'ingresso è libero

L'editoriale. Stromboli. Con la lava...escono anche le bufale.


Un brevissimo editoriale per rassicurare quanti telefonicamente o via mail ci hanno contattato per chiedere notizie sullo Stromboli alla luce di articoli pubblicati su altri siti d'informazione (non eoliani, precisiamo) che parlano di "collasso della terrazza craterica", di "flusso di lava che potrebbe generare uno tsunami". Ed ancora di evacuazione dell'isola (quest'ultima voce girava oggi per le isole).

Solo "fantasie"...anzi "bufale" che fuoriescono insieme alla lava. 
L'unica cosa concreta è che dallo Stromboli da ieri sera sta fuoriuscendo un notevole flusso lavico che, in pochissimo tempo, ha raggiunto. L'unica anomalia, rispetto ad un recente passato, è solo questa. Cioè il quantitativo di lava. Ma questo non basta certo per dipingere scenari drammatici. Certamente l'attività vulcanica viene seguita passo passo nella sua evoluzione (a dire il vero lo Stromboli è uno dei vulcani più monitorati del mondo) ma niente di più. Poi trattandosi di un fenomeno naturale nessuno può prevederne l'evoluzione.
Abbiamo contattato Mario Zaia (Zazà), guida storica dello Stromboli, al quale abbiamo riferito cosa si scrive e si dice. Dopo una fragorosa risata ci ha chiesto di scrivere: "Evidentemente sono degli indovini e riescono a spingersi fin dove ne i vulcanologi, le apparecchiature e noi che "viviamo" il vulcano riusciamo ad arrivare". 

Zazà ci ha confermato l'intensa attività, la decisione delle guide di sospendere autonomamente le escursioni ad alta quota. Ha anche evidenziato il lavoro che le guide, con la Protezione civile, stanno facendo a quota 400 metri (area accessibile a tutti). Ovvero cercare di distribuire lungo tutta l'area gli escursionisti e i curiosi e non farli restare concentrati in un unico punto. "Se lo scenario fosse quello riportato--ci ha detto- non saremmo certo qui".

Tournée di un mese in Cina per il baritono liparese Giovanni Tiralongo



















E' rientrato in Italia, dopo una apprezzatissima tournée di quasi un mese in Cina, il baritono liparese Giovanni Tiralongo. 
A rappresentare l'Italia vi erano il maestro Pietro Ballo (che ha tenuto due masterclass) e Giovanni Tiralongo cme ospite d'onore. Gli altri cantanti erano tre artisti cinesi: un soprano, un tenore e un basso. aIl tour ha toccato le grandi metropoli del sud della Cina, iniziando da Chansha (città natale di Mao) Nanchang e per ultima Shanghaiu. 
Ai concerti, ch sei basavano su celebri brani di opera italiana e tedesca e canzoni napoletane classiche,  ha preso parte un pubblico molto caloroso e appassionato.
Il baritono liparese ha cantato arie dalla Traviata, dal Don Carlo di Verdi e varie canzoni napoletane come Core 'ngrato e Dicitincello vuie. Numerosi i bis e scroscianti applausi.
Oltre ad alcune foto vi proponiamo il video nel quale Giovanni Tiralongo, durante una delle tappe del tour cinese, interpreta "Dicitincello vuie"

Carabiniere arrestato, " Non so nulla delle armi della mafia"

Il gip di Barcellona Anna Adamo ha interrogato nel carcere di Gazzi l’appuntato dei Carabinieri Francesco Anania, indicato dal boss pentito Carmelo D’amico quale uomo di Cosa Nostra e custode dell’arsenale della mafia barcellonese, ed il nipote Felice Anania.  Il sottufficiale dell’Arma ha respinto l’accusa di aver custodito in un suo terreno armi e munizioni per conto della mafia di Barcellona ed ha detto di non conoscerne la provenienza. Anania ha invece ammesso il possesso di cocaina e marijuana sequestrate dai Carabinieri durante la perquisizione nella sua abitazione di Milazzo. Anche il nipote Felice Anania si è detto totalmente estraneo alla custodia delle armi per conto dei clan mafiosi di Barcellona. Il gip dovrà decidere entro domani sera sull’istanza di scarcerazione avanzata dal loro legale l’avvocato Pinuccio Calabrò. 
Continua a regalare sorprese il terreno di via Isonzo a Milazzo attiguo all’abitazione dell’appuntato dei Carabinieri Francesco Anania indicato dal boss pentito Carmelo D’Amico come uomo vicino a Cosa Nostra. Le ruspe dei vigili del fuoco continuano a scavare e portano alla luce quello che sembra il deposito delle armi e delle munizioni della mafia barcellonese. In due giorni sono stati recuperati pistole, kalasnikov, altri fucili, cartucce di vario genere e tutto il necessario per fabbricare le munizioni. Gran parte di questo materiale era racchiuso in fusti sepolti sotto terra nel terreno di contrada Bastione. 
Un’indicazione a colpo sicuro quella del nuovo pentito di mafia Carmelo D’Amico che dopo aver indicato nei torrenti Patrì e Idria i luoghi in cui negli anni novanta furono sepolti i corpi di alcune vittime della lupara bianca ha fatto ritrovare l’arsenale di Cosa Nostra. A custodirlo sarebbe stato un Carabiniere già in servizio di scorta ai magistrati della DDA messinese. A raccogliere le sue dichiarazioni ormai da diverse settimane il sostituto procuratore Giuseppe Verzera che nei giorni scorsi ha firmato il decreto di perquisizione nel terreno di via Isonzo. Lunedì i Carabinieri del reparto operativo di Messina oltre ad arrestare il loro collega, avevano arrestato anche il figlio Cristian, 22 anni che cercava di allontanarsi con 200 grammi di cocaina e 300 di marijuana ed il nipote Felice. Il primo è stato subito sentito dal gip di Barcellona Anna Adamo  che ne ha disposto la scarcerazione. Doveva rispondere solo della detenzione di droga mentre il nipote del Militare è accusato del possesso di  armi e munizioni.
Francesco Anania è rinchiuso nel carcere di Gazzi  per rispondere della detenzione dell’arsenale e della droga con l’aggravante di aver agevolato la mafia barcellonese. 

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Eolienews augura Buon Compleanno ad Ani Shermadhi, Bartolo Sciacchitano, Barbara Natoli e Valeria Puglisi
Auguri di Buon Onomastico a coloro che si chiamano Gaetano/Gaetana o che portano nomi derivati da questi

Il Tar da ragione al giovane Famularo. Potrà collocare un chiosco a Stromboli.


Il TAR (Tribunale amministrativo regionale), sez. I° di Catania (presidente Maria Stella Boscarino) ha dato ragione al giovane Dario Famularo di Stromboli, rappresentato dall'avvocato Saro Venuto, sospendendo una decisione del comune di Lipari e autorizzando, di fatto, l'installazione di un chiosco annesso all'area attrezzata che lo stesso gestisce nella spiaggia dell'isola eoliana. 
Davanti al Tar si è arrivati dopo che il comune di Lipari, a pochi giorni di distanza dal rilascio della concessione edilizia al Famularo, ha deciso di sospendere la stessa "nelle more che vengano  avviate e/o completate le procedure di aggiornamento e nuova stesura del P.U.D.M. comunale". Ovviamente Famularo non ha accettato tale decisione e ha diffidato il comune sottolineando "che la sospensione della C.E. , già rilasciata , non è prevista dalla legge e che il comportamento del Capo Area è produttivo di danni risarcibili".  
In assenza di risposta da parte dell'Ente, Famularo ha presentato ricorso al TAR (con aggravio di spese a  carico del comune) che, come anticipato, ha accolto la richiesta cautelare e disposto l'immediata sospensione del provvedimento impugnato (ovvero la sospensione della concessione edilizia da parte del comune). Il tribunale amministrativo ha anche fissato la trattazione collegiale del ricorso per il prossimo 9 ottobre. 
Per la cronaca la richiesta di concessione per il progetto del Famularo, redatto dal geometra Adolfo Sabatini, era stata "contestata" dal consiglio Circoscrizionale di Stromboli che, in una nota inviata a tutti gli enti preposti, aveva espresso parere negativo (vedi documento in alto a sx. Il documento  si  ingrandisce cliccandoci sopra).