Notizie dalle Eolie a cura della redazione giornalistica
Direttore responsabile di redazione: Salvatore Sarpi
Direttore Nautilus web magazine: Matteo Salin
Collaborano con noi: Massimo Bonfante, Silvia Sarpi, Gaetano Di Giovanni, Giuseppe La Cava, Bartolo Ruggiero, Francesca Falconieri, Alessandra Li Donni, Bartolo Giunta. Per scrivere alla nostra redazione ssarpi59.ss@gmail.com
Tel. 339.5798235

Le notizie, dopo il passaggio nella prima pagina, restano nell'archivio (colonna a destra di questa pagina, in basso). In alto (lato sx di questa pagina) vi è anche la finestrella per cercare articoli precedentemente pubblicati. Inserite una parola chiave dell'argomento che vi interessa ed avviate la ricerca

Per PUBBLICITA', auguri relativi a qualsiasi ricorrenza (nascita, battesimo, comunione, cresima, matrimonio, anniversario, laurea ecc.) annunci di qualsiasi genere, necrologie, cordoglio, ricerca e offerta lavoro ecc da pubblicare su www.eolienews.it e sulla nostra pagina di fb. chiamate il 339.57.98.235
Precisiamo al fine di non volere sembrare scortesi in caso di mancata pubblicazione che tutti i servizi, ad eccezione di ricerca lavoro, ritrovamento o smarrimento di qualsiasi cosa, sono a pagamento.
Questo poichè il nostro giornale non usufruisce di contributi pubblici e si sostiene solo con il provento delle pubblicità che gli amici inserzionisti ci concedono.

giovedì 7 agosto 2014

Su "La Stampa" di oggi un articolo di Marcello Sorgi dedicato al libro "Voci dal confino" del dottor Giuseppe La Greca

Quando Lussu, Rosselli e Nitti andavano in “vacanza” a Lipari

Esce un monumentale studio sul confino durante il fascismo Condizioni durissime, ma per il regime era «villeggiatura»
Alle volte, bastava una parola, un gesto, un’imprecazione mormorata a denti stretti. Il rifiuto del saluto romano o un «Muoia Mussolini!», sfuggito magari davanti all’ultimo bollettino di morti della guerra coloniale. Bastava questo, per meritarsi il confino durante il fascismo. Perché da qualche parte c’era sempre un solerte cittadino che per paura, o per cieca fede nel regime, cambiava strada e infilava la porta di un commissariato per fare delazione.  
NDD - Quello proposto è solo uno stralcio dell'articolo pubblicato sull'odierna edizione de "La Stampa"

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.