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giovedì 26 marzo 2015
Ancora una volta NGI porta eoliani a casa
Anche ieri sera la nave della NGI partita alle ore 21 da Milazzo ha riporta a casa molti eoliani che erano bloccati nella città del Capo. La nave è passata dietro Vulcano e dopo un tentativo vano di attraccare al porto vulcanaro ha proseguito per Lipari arrivando alle ore 1.00 e ripartendo subito per Milazzo. Il video dell'approdo a Lipari
Disposta liquidazione salariale ed assegno per gli ex Pumex
Con la Determina 56/15 è stata disposta la liquidazione integrazione salariale ed assegno ai lavoratori socialmente utili ex "Pumex SPA" .
Il periodo comprende: Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre 2014; Gennaio e Febbraio 2015.
La storia delle Eolie. Conosciamola attraverso lo storico G.La Greca: 26 marzo 1930 Terremoto a Filicudi
26 marzo 1930
Terremoto
a Filicudi
Il
26 marzo 1930 intorno alle 11,30 un fortissimo terremoto colpì l’isola di
Filicudi. Le scarne cronache giornalistiche del tempo parlano di cinque feriti,
tutti lievi, per contro tutte le case furono rese inabitabili dalla violenza
del movimento sismico, e la popolazione si accampò all'aperto in preda ad un
forte panico. Le scosse di assestamenti erano proseguite anche nel pomeriggio.
L’isola era totalmente isolata dal resto dell’arcipelago da un violenta
tempesta.
La
macchina dei soccorsi si mosse direttamente da Messina. Nel pomeriggio dello
stesso giorno partì il rimorchiatore “Romano”
con a bordo il Prefetto del tempo Lopis, e altre autorità; tuttavia, a causa
delle pessime condizioni del mare il rimorchiatore non riuscì ad approdare e
rientrò a Lipari; per ripartire il giorno successivo.
Durante
la sera del 26 partì da Messina anche il cacciatorpediniere “Sirtori”. Anche il Sirtori non riuscì ad
approdare, nonostante diversi tentativi nel corso della notte tra il 26 ed il
27; soltanto all’alba riuscì a sbarcare le autorità.
A
mezzogiorno del 27 partì da Messina il piroscafo “Vulcano” carico dì materiale
destinato alla costruzione di baracche, tende e con viveri e generi di conforto
per la popolazione.
Nel
corso della giornate del 27 partì da Lipari anche il Vescovo, monsignor Re, a
bordo di un «mas» e con lui partirono funzionari di Pubblica Sicurezza, militi
ed operai.
Alcune
testimonianze orali sono state racconle da Gabriella Federico e pubblicate su
“Stretto Indispensabile” anno IV, n. 20 del 16 dicembre 2002:
“Sono le 11.30 di una giornata qualsiasi, a
Filicudi, quando un boato assordante, terribile, improvviso sconquassa l’isola:
le sciare precipitano, lasciando piombare in mare grossi macigni, i muri a
secco crollano, le case scricchiolano.
L’epicentro del
terremoto, che tocca il decimo grado della scala Mercalli, è individuato ad
ovest dell’isola. Le donne pregano di fronte alla statua di San Bartolomeo, la
gente si raccoglie sul sagrato della Chiesa di Santo Stefano, finché non
giungono i primi soccorsi; le navi della Marina Militare fanno sbarcare
sull’isola tende e generi di prima necessità.
La ricostruzione
è avviata in tempi record, grazie anche alla solidarietà dei filicudari
emigrati all’estero.”
Quattro
anni prima, il 17 agosto 1926, un analogo terremoto si era abbattuto sull’isola
di Salina. Un sisma disastroso per i centri abitati dell’isola, specialmente a Malfa e Pollara, che
provocò crolli e lesioni assai gravi in moltissime abitazioni. In
seguito la chiesa di Malfa, fortemente danneggiata, restò chiusa al culto e la
messa venne celebrata nel magazzino dell’abitazione del signor Giovanbattista
Sangiolo.
La notizia venne riportata anche dai
quotidiani nazionali, la cronaca che segue è riportata dalla “Stampa” di mercoledì 18
agosto 1926.
Si ha notizia
che in parecchi comuni delle isole Eolie (dette anche Lipari) e specialmente
nell’isola Salina, ieri, alle 2,10, si è verificata una violenta scossa di
terremoto in senso ondulatorio della durata di parecchi secondi. Il fenomeno
tellurico provocò enorme panico tra gli abitanti, che si riversarono nelle vie
ove si accamparono, trascorrendovi la notte. Non si deplorano vittime umane, ma
numerosi fabbricati sono stati danneggianti, e qualcuno è crollato. Nella
frazione Pollara del comune di Malfa alcune case sono state distrutte
e si assicura che vi siano anche dei feriti. Il terremoto è stato avvertito
molto sensibilmente anche a Messina e in molti comuni della Calabria, i cui
abitanti terrorizzati hanno trascorso la notte all’aperto. A Catanzaro
stanotte, alle 2,40 si è avuta una sensibile scossa di terremoto in senso
ondulatorio della durata di parecchi secondi. Data l’ora, però, il fenomeno
sismico è stato avvertito da pochi. Nel corso del
terremoto si manifestarono anche delle onde di maremoto.
mercoledì 25 marzo 2015
Parliamo di libri. Rubrica della biblioteca di Malfa a cura di Antonio Brundu. Oggi: Eoliani nel mondo di Italo Toni
Con questo nuovo libro, Italo Toni ha voluto riandare con la memoria alla ricerca delle storie di molti suoi conterranei, figli di queste isole umili ed austere ad un tempo, dalle quali sono stati strappati dalle vicissitudini della vita, ma nelle quali le radici del loro cuore sono ancora saldamente piantate. Italo Toni ripercorre vicende di molti eoliani, inserendole nel vasto contesto dell’emigrazione nel Nuovo Mondo e in Australia e intercettandole ai più significativi avvenimenti della storia italiana, dalla dominazione borbonica alla seconda guerra mondiale. Si tratta di un lavoro che tende a dare un volto e un’anima alle fredde cifre dell’imponente emigrazione eoliana nel mondo; la cultura dell’emigrazione è vista da Italo Toni, in primo luogo, come la soluzione di problemi, economici innanzitutto, altrimenti irrisolvibili, e come la speranza di un futuro, altrimenti chiuso. L’autore non trascura l’indagine storico-statistica e l’approfondimento sociologico, citando leggi, documenti, relazioni ed utilizzando tutti gli strumenti classici di un’indagine sull’emigrazione – dalle lettere degli emigranti agli articoli sui giornali, ai rapporti tra letteratura ed emigrazione – e la nutrita bibliografia ne dimostra l’impegno all’approfondimento e alla documentazione. L’attenzione dell’autore si accerta su alcuni aspetti, quelli più semplici e umani, della vita degli emigrati, quali il considerare la lingua come un dolce legame con il passato, che rende meno amaro il presente, o la melanconica nostalgia che invade gli emigrati, che si forzano a convincere se stessi che un giorno torneranno, pur sapendo che questo, nella maggior parte dei casi, non si potrà mai avverare. Interessante la parte del libro in cui vengono esaminati alcuni articoli di giornale, nel quale emerge lo stereotipo dell’emigrante italiano visto dall’americano borghese e le vicende sofferte e drammatiche dei nuovi cittadini americani. Il libro si chiude con una rassegna di immagini tratte dalla mostra fotografica del dott. Antonio Brundu, e del dott. Ennio Fiocco. Italo Toni con “I figli del sole” ha dimostrato come le radici dei tanti emigranti eoliani siano rimaste piantate in queste terre, anche se l’albero della loro vita è stato portato lontano…
Consiglio comunale di Lipari in streaming
La prossima seduta del consiglio comunale di Lipari, così come tutte le altre che seguiranno, potrà essere visibile in streaming attraverso un link posizionato nella home page del sito del comune.
Lo ha annunciato ad Eolienews il presidente del civico consesso Adolfo Sabatini. .
Lo ha annunciato ad Eolienews il presidente del civico consesso Adolfo Sabatini. .
Barcellona. Assolto l'ex dirigente del IV settore, Domenico Russo
Il dottor Domenico Russo, accusato di omissione in atti d'ufficio, è stato assolto dai giudici (Celi-Gugliotta-Processo) del tribunale di Barcellona.
I fatti per i quali il noto professionista liparese è dovuto comparire in giudizio risalgono al periodo in cui ricopriva, in via temporanea, l'incarico di dirigente del IV settore del comune di Lipari.
Gli veniva contestata la ritardata bonifica di un'area nell'isola di Vulcano, sottoposta a sequestro dalla Guardia di Finanza di Milazzo, dove vi era depositato un vecchio furgone, considerato rottame e quindi rifiuto. Per Russo, che è stato difeso dagli avvocati Luigi Giacobbe e Giuseppe Soraci, lo stesso Pubblico Ministero, dottor Giorgio Nicola aveva chiesto l'assoluzione.
Ginostra: Torna a suonare la campana della chiesa di San Vincenzo

Campane a festa oggi nel piccolo borgo di Ginostra. “Da oggi- come riferisce su fb il prof. Riccardo Lo Schiavo- torna a risuonare la campana della chiesa di San Vincenzo.Un grazie al ginostrese Tonino Criscillo che l’ha donata nel 2000, al compianto Prefetto di Messina, Renato Profili, che ai tempi ne permise la collocazione con l’impiego di un elicottero dei Vigili del Fuoco, e, soprattutto, al nostro nuovo sacerdote Don Giuseppe Di Mauro che in pochi giorni è riuscito a coordinare il tutto e a conseguire un piccolo ma simbolico traguardo che per anni era stato fatto passare per impossibile".
Nelle foto: Criscillo e Lo Schiavo; Don Giuseppe Di Mauro durante una messa a Ginostra
Ferrovie, adesso si spera nella svolta. Circa 600 manifestanti hanno preso parte alla protesta contro i tagli del Gruppo Fs
“Da oggi speriamo nella svolta, un vero servizio veloce ed efficiente, degno di un paese europeo che i cittadini siciliani attendono da tempo”. Lo hanno ribadito a gran voce i circa 600 partecipanti alla manifestazione organizzata al Palacultura di Messina da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sma Fast Ferrovie, Ugl Trasporti , per sollecitare “la tutela del diritto dei siciliani: la continuità territoriale, il miglioramento dei servizi nello Stretto, la firma del contratto di servizio che sia moderno ed efficiente, e per lo sviluppo del traffico merci”. Sospeso lo sciopero dopo aver ottenuto la garanzia della continuità del trasporto a lunga percorrenza e del traghettamento da giugno, stoppato dunque il progetto di dismissione, i sindacati insieme ai pendolari hanno chiesto alla Regione, presente all’incontro e alle Ferrovie, la svolta nel servizio ferroviario dell’Isola. I sindacati hanno ribadito le loro richieste, per voce dei segretari di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti , Sma Fast Ferrovie, Ugl , Francò Spanò, Amedeo Benigno , il commissario Uil Agostino Falanga, Salvatore Genovese, e Giovanni Chiaramonte.
“Abbiamo scelto di sospendere lo sciopero per l’impegno delle Ferrovie sullo stop alla dismissione del traghettamento dello Stretto di Messina ma guardiamo oltre. Vogliamo che da oggi parta un percorso diverso che porti ad un vero servizio ferroviario in Sicilia, efficiente, con mezzi più comodi e veloci coprendo, rimodulando gli orari , anche le zone della Sicilia del tutto scoperte. Per questo –hanno ribadito i segretari - chiediamo subito l’istituzione di un tavolo unico sindacati Trenitalia e l’assessorato regionale ai Trasporti per giungere alla firma del contratto di servizio, il potenziamento di treni regionali, una riunione sullo stato degli investimenti in Sicilia per indicare insieme le zone più carenti, corse prova delle tratte Palermo-Messina, Palermo-Catania e Messina-Siracusa, per dimostrare come, con le attuali infrastrutture e treni no stop, si possono già ridurre i tempi di percorrenza (2 ore e 20 fra Palermo e Catania e 2 e 40 fra Palermo e Messina), e poi la conferma e la velocizzazione dei treni a lunga percorrenza”. Dalla Regione l’impegno alla firma del contratto di servizio in tempi brevi. “La bozza è pronta – ha spiegato Giovanni Pizzo assessore regionale ai Trasporti – e ci saranno novità, soprattutto nel trasporto delle tre città metropolitane Palermo Catania e Messina, intendiamo aumentare i treni, mezzi nuovi e moderni .A Messina attualmente ci sono solo due coppie di treni , vogliamo raggiungere l’obiettivo di 10 coppie.
Anche il sindacato Orsa ha organizzato iniziative di protesta contro lo smantellamento dei trasporti ferroviari a Messina e in Sicilia.
“Abbiamo scelto di sospendere lo sciopero per l’impegno delle Ferrovie sullo stop alla dismissione del traghettamento dello Stretto di Messina ma guardiamo oltre. Vogliamo che da oggi parta un percorso diverso che porti ad un vero servizio ferroviario in Sicilia, efficiente, con mezzi più comodi e veloci coprendo, rimodulando gli orari , anche le zone della Sicilia del tutto scoperte. Per questo –hanno ribadito i segretari - chiediamo subito l’istituzione di un tavolo unico sindacati Trenitalia e l’assessorato regionale ai Trasporti per giungere alla firma del contratto di servizio, il potenziamento di treni regionali, una riunione sullo stato degli investimenti in Sicilia per indicare insieme le zone più carenti, corse prova delle tratte Palermo-Messina, Palermo-Catania e Messina-Siracusa, per dimostrare come, con le attuali infrastrutture e treni no stop, si possono già ridurre i tempi di percorrenza (2 ore e 20 fra Palermo e Catania e 2 e 40 fra Palermo e Messina), e poi la conferma e la velocizzazione dei treni a lunga percorrenza”. Dalla Regione l’impegno alla firma del contratto di servizio in tempi brevi. “La bozza è pronta – ha spiegato Giovanni Pizzo assessore regionale ai Trasporti – e ci saranno novità, soprattutto nel trasporto delle tre città metropolitane Palermo Catania e Messina, intendiamo aumentare i treni, mezzi nuovi e moderni .A Messina attualmente ci sono solo due coppie di treni , vogliamo raggiungere l’obiettivo di 10 coppie.
Anche il sindacato Orsa ha organizzato iniziative di protesta contro lo smantellamento dei trasporti ferroviari a Messina e in Sicilia.
Isola pedonale. Il plauso di Chiofalo che invita i cittadini a rispettarla
Bisogna
esprimere apprezzamento per le ordinanze, finalmente redatte in tempi congrui,
di limitazione al traffico veicolare nel centro storico di Lipari.
Amministrazione
e comando di polizia municipale dimostrano la volontà chiara di presentare, ai
turisti che cominciano ad arrivare e ai residenti, un paese più ordinato,
tranquillo e fruibile.
Esistono
concittadini che, con pieno diritto, dissentono da tali provvedimenti, ma stona
il fatto che gli stessi abbiano poi l’ardire di argomentare di turismo e
ricette per incrementarlo…
Bene, si
entri nell’ordine di idee che, garantite le necessità di particolari attività e
dei soggetti con problemi di deambulazione, “l’isola pedonale”, almeno nel
centro storico, è un provvedimento assolutamente necessario, che incontra
desideri e apprezzamento di tutti i nostri “ospiti” e di molti “indigeni”.
Dunque,
pieno sostegno alla linea intrapresa (spero ormai assimilata!)
e fiducia nella solerzia dei vigili urbani e nel senso civico dei LIPAROTI per
il rispetto delle ordinanze.
CORDIALMENTE
LUCA
CHIOFALO
FINANZIARIA: ARDIZZONE, BACCEI PENSI A TUTELARE LA SICILIA
La Sicilia non è la Grecia e lui non è la Troika. Baccei dimentica di essere un assessore del governo regionale siciliano, con il precipuo compito di garantire alla nostra Isola le risorse che, per Costituzione e Statuto, le sono dovute e che non sono una cortesia del governo nazionale nei nostri confronti. E proprio su quest’ultimo aspetto, mi pare che fino a oggi ci siano stati troppi silenzi da parte di Baccei, anche quando, con semplici colpi di penna, lo Stato, come per magia, ha sottratto unilateralmente ingenti risorse.
Lo dichiara il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone.
“Il forte squilibrio dei conti regionali – riprende - è in massima parte riconducibile a decisioni statali che hanno creato, nel tempo, condizioni di forte criticità nelle finanze della Regione. L’assessore Baccei dimentica che nel 2007 lo Stato, unilateralmente, ha innalzato al 49,11% la quota di compartecipazione della Regione al Fondo sanitario, sottraendoci 600 milioni di euro l’anno. Ci restituiscano queste somme perché ci spettano e non per cortesia”.
“E che dire del contributo di 1,2 miliardi per il 2015 richiesto alla Sicilia per il risanamento dei conti pubblici nazionali? Un importo iniquo se rapportato a quelle delle altre regioni a Statuto speciale. Stesso discorso per la continua erosione dell’Irpef relativa ai redditi prodotti in Sicilia. Nonostante l’articolo 36 dello Statuto siciliano attribuisca all’Isola la totalità delle entrate tributarie erariali riscosse nel territorio, lo Stato ha progressivamente incamerato parte crescente di questo gettito, trasferendo al di fuori della Regione gli uffici finanziari addetti alla riscossione. Le ultime stime ci dicono che il ‘danno’ è di circa 3 miliardi di euro l’anno. Un esempio? Il trasferimento a Latina del centro di riscossione per i dipendenti pubblici: meno 250 milioni. E ancora, l’assorbimento del Banco di Sicilia e Sicilcassa da parte di Unicredit con trasferimento del centro a Milano: meno 150 milioni. Anche queste somme devono tornare nelle casse della Regione. Senza se e senza ma”.
“Baccei – conclude - ha il dovere di proporre un bilancio e una legge finanziaria che consentano il risanamento economico della Regione e soprattutto lo sviluppo della nostra Isola. Tutto il resto sono chiacchiere in libertà”.
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Da noi troverete anche piante da fiore e da frutto. La "Casa dell'orto" è a Canneto, sulla via Marina Garibaldi 129, oppure contattateci al 333.1061296.
Si effettuano anche consegne a domicilio e spedizione nelle isole.
Brundu e Toni. Due eoliani in Toscana, nella città di Piero della Francesca
Il 21 marzo, con la primavera aretina, i nostri amici Eoliani, Antonio Brundu e Italo Toni sono giunti in terra toscana nella città di Piero Della Francesca, dove hanno partecipato alla Santa Messa in duomo celebrata dal Vescovo Riccardo Fontana trasmessa in diretta da RAI UNO.
I due isolani si ritrovano ora ad Arezzo per altre due iniziative sulla cultura Eoliana e sulla religiosità dell'arcipelago: la prima per il giorno 26 marzo alle ore 17.00 presso il Liceo Scientifico "Guido Redi" organizzata dalla Brigata Aretina amici dei Monumenti e del Paesaggio, dall'Antica Biblioteca del Seminario Vescovile della città di Arezzo, dalla Biblioteca Comunale di Malfa e dal Circolo Artistico Culturale Eoliano di Lipari.
La seconda iniziativa si svolgerà, sempre sulle Eolie, con un incontro rivolto agli alunni delle seconde classi della Scuola Media Statale "Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II", Istituto ospitato in un monumentale Edificio nel centro storico della città antica. Di seguito si riporta un primo articolo sul'argomento pubblicato il 23 marzo dal quotidiano "La Nazione di Firenze".
I due isolani si ritrovano ora ad Arezzo per altre due iniziative sulla cultura Eoliana e sulla religiosità dell'arcipelago: la prima per il giorno 26 marzo alle ore 17.00 presso il Liceo Scientifico "Guido Redi" organizzata dalla Brigata Aretina amici dei Monumenti e del Paesaggio, dall'Antica Biblioteca del Seminario Vescovile della città di Arezzo, dalla Biblioteca Comunale di Malfa e dal Circolo Artistico Culturale Eoliano di Lipari.
La seconda iniziativa si svolgerà, sempre sulle Eolie, con un incontro rivolto agli alunni delle seconde classi della Scuola Media Statale "Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II", Istituto ospitato in un monumentale Edificio nel centro storico della città antica. Di seguito si riporta un primo articolo sul'argomento pubblicato il 23 marzo dal quotidiano "La Nazione di Firenze".
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