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sabato 27 febbraio 2016

Un'altra giornata di m.... (di Catello Pongolini)

Riceviamo e pubblichiamo:
Un'altra giornata di M.... sta volta è toccato al ragazzino francese accompagnato a tagliare i capelli dal papà, per non metterli in imbarazzo abbiamo sopportato in silenzio senza dirgli nulla. 
Chissà la C.... stavolta di chi era: di quello tutto nero, di quella tutta bianca, di quello macchiato, di quello pezzato, di quello maculato, piccolo, grande o medio. 
Certo non del mio famoso amico R., della fu bellissima L., del grande P. e nemmeno di Lulù che vive a Pianoconte con Pia. 
Sarà forse stato questo della foto che la fa un po' dove gli pare e che un sacchetto della spazzatura non lascia stare, che molto spesso vedo passare dalle telecamere? (chissà oggi a chi è toccato). 
Magari il/la proprietario/a vuole proprio bene agli animali ma se ne frega tanto del prossimo suo e dei suoi simili concittadini. 
Nel mio immaginario non mi meraviglierei se fra un po' sarà seduto/a al bar a dispensare perle di saggezza a noi consimili, e a dire cosa fare a uno di quei pochi giovani che ancora non ci ha mandato a c.....
Catello Pongolini

Pensieri, Frasi celebri e non dal "Calendario Filosofico"


Ritrovate chiavi a Lipari

Sono state ritrovate in Via Madre Florenzia Profilio, nei pressi del parco giochi, a Lipari queste chiavi.
Il proprietario contatti il 339.5798235

Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava: Pre-allerta meteo

PRE-ALLERTA METEO PER FORTE BURRASCA DI SCIROCCO E POSSIBILI RINFORZI DI TEMPESTA TRA AREA STRETTO DI MESSINA E COSTE DELLA FASCIA TIRRENICA MESSINESE
A partire dalla serata di Sabato 27 impetuose raffiche di scirocco soffieranno nello Stretto di Messina e fascia costiera tirrenica messinese ove nella mattinata domenicale i venti in caduta dai Peloritani potranno essere tempestosi raggiungendo punte che supereranno i 100 km orari ( FORZA 9-10).
Pertanto il moto ondoso a largo delle Eolie da molto mosso tenderà a divenire agitato nella serata domenicale per onde di mare lungo, mentre mareggiate di moderata intensità , tra il pomeriggio e la serata ,bersaglieranno le coste ioniche messinesi fino all'imboccatura sud dello Stretto di Messina.
PER AGGIORNAMENTI VISITATE LA PAGINA FACEBOOK DI METEO EOLIE www.facebook.com/meteoeolie

Ospedale di Lipari e Punto Nascite: "Su la testa" Il parere di Saverio Merlino

Le considerazioni di Chiara Giorgianni del 24 febbraio u.s. danno un serio contributo per superare la “confusione” che in queste ultime settimane si è creata sulla questione della chiusura del Punto Nascite, per la cui riapertura ovviamente non si può prescindere da un potenziamento e una riorganizzazione di tutti i servizi offerti su tutto il territorio eoliano e in modo particolare presso l’ospedale di Lipari.
Sembrerebbe, purtroppo, che l’attuale gestione della sanità alle Eolie non abbia alcun rapporto con il territorio e le sue esigenze.
L’ospedale di Lipari, infatti, serve sette isole e non può vivere in continuo stato di emergenza. Serve una programmazione seria e l’ottimizzazione della struttura che, in atto, è lontana da quello che dovrebbe garantire ai cittadini eoliani.
Va molto bene la costituzione di un tavolo tecnico sulla questione sanità, ma sarebbe più opportuno - a mio parere - che il Consiglio Comunale chiedesse al Direttore Generale dell’ASP una relazione sullo stato attuale dell’Ospedale di Lipari, sulla copertura dei posti vacanti, sulla mobilità, etc…
L’Ospedale continua a vivere una situazione difficile e non si intravedono tentativi di riordino efficaci, condivisi, adeguati a vocazioni e risorse.
Il nostro Ospedale appare disperatamente vuoto e si ha l’impressione che invece di potenziare i reparti che funzionano, lo si lasci morire, lo si lasci andare verso una condizione di “inefficienza” e questo non certo per carenza di professionalità.
Non si comprende il perché, forse per abbassare il valore (economico) del nosocomio ed arrivare alla chiusura giustificata prima di un reparto e poi dell’intero Ospedale?
Ad oggi solo la dedizione e l’impegno giornaliero di medici ed infermieri hanno evitato sia la paralisi delle sue attività, sia disagi ancora più gravi.
Perché c’è poca attenzione, perché si fa poco o niente per difendere il nostro ospedale?
Il progetto di valorizzazione dell’ospedale, che ha impegnato un cospicuo investimento di risorse economiche per la riqualificazione edilizio-impiantistica (di ottimo livello), attuato da poco tempo, faceva ben sperare. Ma in queste condizioni appare uno spreco.
Sembrava ci fosse l’intenzione di valorizzare, ottimizzare e rendere più efficiente l’Ospedale di Lipari non solo con il mantenimento e il potenziamento del Punto Nascite in sicurezza assoluta, ma anche con la creazione di un centro donna e assistenza alla maternità, anche con il potenziamento del pronto soccorso, del reparto di traumatologia, di medicina e di chirurgia.
Ritorno, quindi, alle considerazioni di Chiara Giorgianni, che senz’altro condivido e faccio mie, perché tutti, per ciò che compete il ruolo che ognuno svolge nella nostra comunità eoliana, in primis le istituzioni preposte, si impegnino per una riorganizzazione e un potenziamento “reale” dell’intero presidio ospedaliero, a partire dall’integrare il personale sotto organico e quindi con l’adeguamento e la corretta funzione di tutti gli strumenti, per scongiurare dunque la chiusura definitiva del Punto Nascite.
Però tutti, proprio tutti, dobbiamo essere convinti che non può essere accettato il principio che per ottenere una richiesta si debba rinunziare all’altra.
Questo, almeno da parte mia, assolutamente no.
Sin dall’ormai lontano 2010 ho intrapreso questa civile lotta affinché si potesse continuare a “Nascere a Lipari”, ovviamente in piena sicurezza, per i tantissimi motivi di ordine etico e sociale che ormai è inutile ripetere poiché, sono convinto, che li conoscono anche le pietre...
Sono pronto, con lo stesso impegno di sempre, se può servire, a continuare a lottare fianco a fianco con l’Amministrazione Comunale, con il Consiglio Comunale e con tutti coloro cui sta a cuore la difesa di questi diritti civili e costituzionali.
Lottare per il potenziamento e la riorganizzazione di tutti i servizi offerti presso l’ospedale di Lipari e la riapertura del Punto Nascite che, per mille ragioni, mi appare come una di quelle risorse sicuramente sottratte al nostro territorio, principalmente alle mamme e a tutte le donne eoliane.
Il potenziamento dei servizi offerti presso l’ospedale di Lipari non può assolutamente essere barattato ma è dovuto,  anzi sono convinto che ci siano tutte le condizioni ed i buoni motivi affinché il nosocomio liparese ottenga la deroga per la riapertura del Punto Nascite (almeno di primo livello per garantire i parti rischio 1 ed emergenza) dove, specialmente in sala parto, sia indispensabile la chiarezza della catena di comando decisionale tra i diversi attori coinvolti.(Parlo di riapertura perché, anche se nessuno se n’è accorto, sino al 31 dicembre 2015 il Punto Nascite di primo livello era operativo, almeno sulla carta).
La salute della donna e del nascituro deve essere tutelata in qualsiasi parte del territorio italiano specialmente in quello con particolare conformazione geografica come le isole minori (come le Eolie!), garantendo di affrontare sereni e protetti l’evento nascita.
La tutela vada nella direzione di rendere fertili i territori disagiati che inevitabilmente negli anni hanno visto ridursi le nascite in loco, a causa del depotenziamento dei servizi.
Su la testa, una reazione è dovuta: è necessario fare qualche riflessione e qualche azione in più perché stiamo parlando della nostra salute.
Saverio Merlino

venerdì 26 febbraio 2016

Le Eolie e le date da ricordare. A cura di Giuseppe La Greca

Lettere al direttore. Ci scrive Mario Lo Schiavo: Grazie alla professionalità del comandante dell'Antioco e al suo equipaggio

Egregio Direttore, 
in questi giorni più che mai il tema dei trasporti, o forse sarebbe meglio dire dei “disservizi nei collegamenti marittimi”, è stato certamente fra i più dibattuti sui locali notiziari online, nonché sui social network. Reiterate sono state le critiche prese di posizione di Eoliani indignati per qualche corsa “saltata”, o per “strani” ritardi. 
Fatta questa breve premessa, non volendo certamente entrar nel merito delle rimostranze di chi ha dovuto patire i disagi dell’isolamento (di cui vorrei ricordare Ginostra è stato e forse è ancora il simbolo!), ritengo corretto ed opportuno condividere con l’opinione pubblica anche “esperienze” di segno opposto, e nel caso specifico elogiare la professionalità mostrata in data odierna dal Comandante Salvatore Arena e da tutto l’equipaggio (fra cui gli isolani Bartolo P. e Bartolo S.) dell’aliscafo “Antioco”. 
Oggi pomeriggio alle ore 15,40 circa il mezzo veloce della Compagnia delle Isole, nonostante il forte vento di Ponente e una notevole risacca ( le onde a tratti ricoprivano il pontile fino alla bitta di ormeggio) ha operato regolarmente ed in totale sicurezza nello scalo di Ginostra consentendo al sottoscritto ed altri residenti di fare rientro alle proprie case. 
Operare negli scali “minori” in condizioni limite, considerandoli alla medesima stregua di quelli delle maggiori realtà eoliane, e garantire ai “pochi” gli stessi diritti dei “tanti” è segno di straordinaria correttezza: 
Grazie Comandante! 
MARIO Lo Schiavo

"Tassa di sbarco? Per tutti € 2,50". Ci scrive Daniele Corrieri

Egregio Direttore, 
scrivo a Lei essendo che noto un giusto interesse del Suo giornale sul tema “Tassa di Sbarco” Con una breve relazione ben dettagliata e qualche suggerimento ai Consiglieri Comunali che devono votare a breve il nuovo regolamenti della tassa di sbarco.
Partiamo dai numeri: Per come è impostata da bozza Regolamento da approdare in Consiglio, al Comune porterebbe un incasso di circa 3 Milioni di €, il tutto prendendo oltre il 70% di questa cifra dai Turisti dei Barconi a Traffico che sono diversi dai barconi o altri mezzi da diporto esenti.
Perché nasce questa forzatura? Perché le casse del Comune fanno acqua e perché si è sforato il Patto di stabilità per oltre 2 milioni di €! Conseguentemente bisogna riparare!
Perché si è sforato? Perché i crediti esigibili del Comune al 31 dicembre, per le nuove norme legislative, vengono considerate perdite. 
Esempio : Il Comune ha un mancato incasso tra acqua e spazzatura di circa 2 milioni, tale cifra anche se è a oggi un credito esigibile diventa per il patto di stabilità “perdità”.
Aggiungo e sottolineo che i maggiori creditori da somme da incassare, sono alcune categorie turistiche ben note a noi cittadini .
Ora andiamo al dunque: I barconi, mediamente e da ultimi dati 2014 portano arrivi giornalieri per circa 300 mila turisti, intorno a questi arrivi c’è un indotto di circa 150 famiglie Eoliane che ci lavorano, quali: Dipendenti di Bar, Negozi, oltre attività di servizi Pubblici Taxi solo 17 su Lipari, due Ditte Pulman Gran Turismo con 15 dipendenti solo su Lipari. Non Le considero le micro attività turistiche di Vulcano – Panarea -Stromboli –
Oso aggiungere che oggi nel mercato turistico pubblicitario , centrare un target specifico si ha un costo medio di 1 € . A noi 300 mila ci arrivano a gratis!
Domando:
Ma l’Amministrazione ha ascoltato cosa ne pensano quelli dell’indotto barconi che operano nelle 6 Isole del Comune?
E’ possibile che i problemi “gravi” di Stromboli e Panarea dovuti allo sbarco di numerosi flussi giornalieri ed essendo isole piccole devono ricadere su Lipari e Vulcano?
E’ possibile che per risolvere questo elementare problema non si è in grado di regolamentare con un Ordinanza della Capitaneria rivolta a Panarea e Stromboli che lo sbarco può essere fatto solo prenotazioni, anche perché se pensi a incassare e non dai sicurezza siamo fuori dal mondo.
In breve: più sicurezza ai turisti negli sbarchi, meno soldi da pagare per chiunque viene a visitare le nostre isole anche per un giorno, evitare di far cadere il peso dei conti a chi non ha alcuna responsabilità e aspettano 8 mesi per lavorare 4 mesi.
Mi auguro che i Consiglieri Comunali prima di votare quel regolamento facciano un esame di coscienza e che si ricordino che a Lipari non “esiste solo una categoria”, a Lipari e nel Comune di Lipari ci sono tutte le categorie turistiche interessate al turismo che lavorano anche con i turisti dei barconi che visitando le nostre isole per un giorno…si ha la possibilità di vederli in un futuro dentro qualche Hotel o altre struttura ricettiva!

Daniele Corrieri

NOTA DEL DIRETTORE - E' ovvio che questo è il parere e sono le considerazioni del signor Corrieri. E' chiaro che - come sempre - Eolienews mette a disposizione spazio per chi la pensa diversamente o rendere pubblica la sua opinione...sempre con correttezza e nel rispetto delle altrui opinioni!

Veronica Maya: "Mi sposo alle Eolie"

di Stefania Titone
In molti amano le famiglie allargate, Veronica Maya è una fra queste. La donna, diventata da poco mamma della piccola Katya, terzo figlio, in una recente intervista, ha rilasciato delle particolari dichiarazioni. Che sia pronta anche per il quarto?
Veronica Maya, mamma di tre figli, avuti in solo quattro anni, ha dichiarato: “Veramente volevamo quattro figli. Ora che è nata una femmina quasi quasi stiamo pensando di fermarci qui, perché il quadro è completo. Ma vedremo”.
Nel frattempo che la Maya si decida per il quarto figlio, la donna sta già pensando al suo matrimonio con Marco. Più e più volte, anche nel salone dell’amica Barbara D’Urso, Veronica del suo matrimonio ha affermato: “La data non l’abbiamo ancora fissata, ma so già che sarà una cerimonia molto semplice ma unica. Già mi vedo all’altare con i miei tre cuccioli, anche se non so se Katia sarà già in grado di camminare”.
Il matrimonio sarà celebrato alle isole Eolie, luogo in cui Marco e Veronica si sono conosciuti, la, prossima estate. Di sicuro Barbara D’Urso sarà presente alle nozze, essendo molto amica della conduttrice. Facciamo lieti auguri alla coppia ed a tutta la famiglia.(newnotizie.it)

Comportamenti stradali, galleria Monterosa e un semaforo non troppo "considerato" (di Massimiliano Cortese)

Comportamenti stradali e galleria.

Come abitante della frazione di Canneto, più volte al giorno ho la necessità di spostarmi verso il centro urbano di Lipari, percorrendo con l’automobile la Strada Provinciale 181 “litoranea” tra i due abitati, con la relativa presenza degli impianti semaforici posizionati nella zona della galleria, negli ultimi tempi ho notato sempre più di frequente, come molti utenti di tale arteria stradale non rispettino la regolamentazione dettata da tali semafori. Tale comportamento è sempre più diffuso, al punto che non vi è volta che mi trovo fermo al rosso del semaforo, che dei veicoli di qualsiasi tipo, provenienti da dietro, mi sorpassano anche a notevole velocità, infischiandosene del segnale di alt, naturalmente in alcuni casi si è sfiorato l’incidente, che solo la prontezza di riflessi dei conducenti ha impedito che accadessero.
La presenza degli impianti semaforici è legata al restringimento della carreggiata, per via della prima fase delle opere di messa in sicurezza e sistemazione del costone franato nella sera del 18 ottobre 2015, e ratificata dall’Ordinanza Sindacale n. 97 del 18/12/2015, che prevede l’istituzione del senso unico alternato.
L’art. 41 del Nuovo Codice della Strada (D.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e s.m.i.) specifica il funzionamento di tutti i segnali luminosi, quindi anche delle lanterne semaforiche, affermando che “Durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto; in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l'area di intersezione, né l'attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni”.
In virtù della Legge e specialmente delle norme morali di buon comportamento sulle strade, sarebbe opportuno che tutti gli utenti di tale Strada Provinciale, rispettassero le indicazioni dei semafori, per evitare problematiche ben più gravi ed importanti, poiché come è noto sulla strada basta poco per fare un incidente, con tutte le relative conseguenze. Aspettare qualche istante in più al semaforo non dovrebbe essere difficile e anche se nel nostro ambito insulare si è poco abituati a questo genere di segnali, bisogna ricordarsi che valgono le leggi nazionali e le leggi morali, che prevedono di non arrecare danno agli altri, mediante propri comportamenti scorretti.
Di tanto in tanto qualche controllo a sorpresa, effettuato da chi di competenza, potrebbe dissuadere l’utenza della strada da tale tipo di comportamento non regolare e pericoloso.
Inoltre si segnala il pericolo affrontato dai numerosi pedoni, nel tratto di accesso alla galleria lato Lipari, proprio in corrispondenza della recinzione che delimita, la zona oggetto dei lavori dalla carreggiata, che non avendo una apposita corsia pedonale, finiscono per percorrere il tratto di strada nella corsia con i veicoli, si dovrebbe trovare un modo idoneo per creare tale passaggio pedonale in sicurezza, anche mediante il posizionamento di barriere stradali prefabbricate tipo “New Jersey”, visto che la primavera si avvicina e conseguenzialmente aumenterà il numero di pedoni e di veicoli in transito.
Si auspica un celere completamento dei lavori di messa in sicurezza dell'area e la normale riapertura delle due corsie stradali e del passaggio pedonale.
Massimiliano Cortese (Vento Eoliano)

Riflessione della Sinistra Eoliana sulla legge unioni civili

Una breve riflessione.
Brutta o bella che sia, l’Italia da oggi ha una legge sulle unioni civili. Noi riteniamo che questo la renda un Paese più civile.
Duole ricordare invece come Lipari abbia bocciato, ben due volte, la proposta di istituzione di un registro comunale delle unioni civili.
Se è vero che il registro avrebbe avuto soltanto un significato simbolico, è pur vero che avrebbe dato un segnale ulteriore di un’esigenza diffusa, la stessa che, qualche anno dopo, è stata colta e tradotta in norma dal parlamento.
Con la bocciatura del registro delle unioni civili, Lipari ha perso un’occasione per dimostrare di essere al passo con i tempi, o addirittura di precorrerli.
Peccato. O pazienza?
LA SINISTRA EOLIANA

SEQUESTRO DI NOVELLAME DI SARDA A VILLAFRANCA TIRRENA

COMUNICATO
Nella giornata odierna personale dipendente dalla Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Milazzo, congiuntamente ad una pattuglia della Polizia stradale del distaccamento di Barcellona P.G., durante una attività di vigilanza e controllo sulla filiera commerciale del prodotto ittico, hanno rinvenuto all’interno di un furgone presso il casello di Villafranca tirrena, un ingente quantitativo di prodotto appartente alla specie novellame di sarda.
All’interno del furgone erano, infatti, custodite 82 cassette di polistirolo contenenti 460 Kg. circa di novellame di sarda e 37 cassette contenenti 170 Kg. circa di seppie, destinate al mercato di Palermo, per un totale di Kg. 630.
L’intero quantitativo è stato sottoposto a sequestro per violazione della vigente normativa nazionale e comunitaria che disciplina le taglie minime delle specie ittiche e per mancanza di idonea documentazione per accertarne la provenienza e garantirne la tracciabilità.
Il conducente del mezzo e l’altro soggetto presente a bordo sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
Durante l’attività sono stati altresì elevati n. 4 verbali amministrativi per violazione delle norme inerenti la tracciabilità del prodotto ittico in tutte le fasi della commercializzazione, per un importo complessivo di euro 6.000.
La cattura e la commercializzazione di esemplari di prodotto ittico sotto la misura minima consentita è tra gli illeciti in materia di pesca più gravi e pertanto più severamente puniti, rappresentando una seria minaccia per la risorsa ittica. 

I controlli della Capitaneria di porto Guardia Costiera di Milazzo continueranno nei prossimi giorni, lungo l’intero territorio di giurisdizione, al fine di contrastare il fenomeno della pesca illegale, a tutela del patrimonio ittico, dell’ambiente marino e della sicurezza alimentare dei consumatori. 

RINNOVATO IL CONSIGLIO DELL’ASSOCIAZIONE MOTONAUTICA E VELICA PELORITANA PER IL BIENNO 2016-2018

L’Associazione Motonautica e Velica Peloritana di Messina uno tra i più antichi circoli sportivi della città, fondato nel 1949, nel corso dell’Assemblea dei soci, tenutasi nei locali sociali, ha rinnovato le cariche sociali per il biennio 2016-2018. A subentrare alla presidenza sarà l’avv. Giuseppe Vadalà Bertini e nel nuovo Consiglio i membri eletti sono stati: Attilio Borda Bossana, Enzo De Maggio, Pier Paolo Gemelli, Gianfranco Penna, Domenico Runci e Antonio Verzera. Del collegio dei Probiviri farà parte Benedetto Bronzetti, Nicola Caligiore e Vincenzo Grosso; supplente, Franco Rosario Latino; mentre i Revisori dei conti saranno: Massimo Barbera, Carlo Stagno D’Alcontres e Franco Olivo; supplente, Fabio Parducci. Con le elezioni di domenica 21 febbraio si è concluso il mandato del Consiglio direttivo, guidato dall’avv. Antonio Barresi, in carica dal maggio 2014, dopo la precedente presidenza nel biennio 2012-2014. Costituita nel 1949,l’Associazione Motonautica e Velica Peloritana di Messina, affiliata alla Federazione Italiana Vela dal 1999, ha rappresentato nei primi anni cinquanta, l’attività pionieristica della motonautica con i soci Cardillo, Belponer, Gallo, e Armando De Dominici che nel 1952, tra l’altro, partecipò con il guidone della Motonautica, (campo azzurro con vela stilizzata e elica navale al centro seguito da campo rosso, crociato giallo) alla mitica Viareggio-Bastia-Viareggio. L’Associazione motonautica e velica peloritana oltre ad organizzare nelle acque dello Stretto di Messina, regate di classe, partecipa inoltre con propria barca ai tradizionali “Palii delle Contrade Marinare” e dal 1999 è la società organizzatrice, l’ultima domenica di luglio, del “Primo Palio d’Estate”. Il circolo ha altresì organizzato dal 2000 competizioni di pesca sportiva a traina. Nei prossimi giorni il nuovo direttivo si riunirà per definire il programma delle attività sociali e nautiche e gli appuntamenti culturali che caratterizzeranno le attività sociali e ricreative dei soci.

La solidarietà della "Sinistra eoliana" al sindaco di Pantelleria

A nome della “Sinistra eoliana”, che rappresento in consiglio comunale, desidero esprimere piena solidarietà al sindaco di Pantelleria, Salvatore Gabriele, che in una lettera chiara e dai forti contenuti inviata al ministro Lorenzin esprime viva preoccupazione per il rischio di una chiusura del punto nascita attivo presso l’ospedale dell’isola. Una chiusura che sarebbe frutto di una politica non costruttiva, che ricorre ai numeri – spesso fittizi – per celare la propria lontananza siderale dalle esigenze e dai problemi dei cittadini.
Per una comunità insulare, il diritto di nascere presso il proprio presidio sanitario riveste molteplici significati, non solo in termini di identità, ma anche in una prospettiva più ampia, che investe tanto la sfera psicologica e affettiva quanto quella delle risorse economiche, sempre più spesso esigue.
Pantelleria ha saputo difendere questo diritto, muovendosi con lungimiranza e ottenendo il necessario impegno dell’Azienda sanitaria competente per pianificare quella rotazione del personale, richiamata nella lettera del sindaco, in grado di garantire un’assistenza H 24 per i parti in condizioni non complesse.
Non è una questione di numeri, ma di civiltà, quella che impone di non relegare le comunità insulari alle sole trasferte in elicottero – peraltro, non sempre praticabili – e costringere i loro componenti a diventare “migranti per nascere”.
Desideriamo ringraziare il sindaco Gabriele per avere ricordato come questa condizione inaccettabile stia penalizzando anche la nostra comunità; lo ha fatto con generosità, in un momento nel quale, spesso, la tentazione prevalente diventa quella di difendere il proprio orticello a scapito di quelli altrui.
Qui, a Lipari, l’Azienda competente ha invece scelto di depotenziare un punto nascita che funzionava, riducendo il numero di ginecologi a una sola unità. Qui, la spending review della sanità si sta facendo sulla pelle e sulle tasche delle giovani donne, dei loro compagni, delle famiglie, costrette a un’immorale transumanza, a trasformare ogni lieto evento in un’infinita montagna di gravosi problemi logistici. Qui stiamo assistendo all’eutanasia del nostro diritto alla salute, praticata nell’assordante e complice silenzio dei governi regionale e nazionale. Da qui, possiamo soltanto guardare a Pantelleria come a un avamposto di civiltà, ed esprimere solidarietà al massimo rappresentante di una comunità che non si rassegna, che ha saputo – e tuttora sa – intervenire per la tutela dei diritti della propria cittadinanza.
Non molli, sindaco Gabriele, e grazie per avere speso qualche parola anche per noi.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale di Lipari “La Sinistra eoliana”