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giovedì 16 luglio 2026

Oggi, 16 luglio: Madonna del Carmine

Il Monte Carmelo fu, fin dai tempi più remoti, assai famoso in Palestina ma oggi territorio israeliano. Su di esso infatti si ritiravano uomini di santa vita per onorarvi, ancor prima che nascesse, la Vergine Madre di Dio. Venne santificato pure da un lungo soggiorno che vi fece il profeta Elia.

Continuarono poi sempre pii solitari a ritirarsi sul Monte Carmelo, ma quando la spada di Maometto assoggettò la Palestina, a stento alcuni riuscirono a salvarsi nascondendosi nelle spelonche.
Verso il secolo XI, un pio sacerdote calabrese eresse sui ruderi di una cappella anteriore una chiesetta alla Vergine, ed, avendo raccolti altri compagni, ebbe dal patriarca di Gerusalemme una regola di vita. Ebbe così inizio l'ordine dei Carmelitani che fu poi approvato dai Sommi Pontefici Onorio II e Gregorio IX.
Ma la festa della Madonna del Carmine è strettamente legata al grande devoto della Vergine, S. Simone Stock. Era questi un inglese che, per onorare la Madre di Dio, si era dato ad austerissime discipline, rinnovando le mortificazioni dei primi eremiti. E quando, sul principio del xm secolo, l'Ordine Carmelitano si estese in Inghilterra, S. Simone, attratto dalla devozione che i Carmelitani professavano a Maria, volle entrare nel loro Ordinè. Accettato, chiese di vedere il Monte Carmelo, e così visitò a piedi nudi tutti i luoghi sacri della Palestina, trattenendovisi per ben sei anni. Solo Iddio è testimonio delle fervorose preghiere che il Santo fece su quel sacro suolo nelle notti silenziose!
Ed appunto in una di quelle notti gli apparve la Vergine che, consegnandogli uno scapolare, gli disse con dolcezza: Figlio, prendi il segnale del mio amore.
E che questo sia il segnale dell'amore di Maria ce lo dice il seguente versetto, riferito allo scapolare: Protego nunc, in morte juvo, post funera salvo! —Avranno, dice Maria, la mia protezione in vita, saranno da me aiutati in morte e dopo la morte li condurrò in cielo.
S. Simone, per soddisfare il desiderio della Regina del Cielo, con grande zelo propagò questa devozione, che si estese rapidamente.
Anche i Papi si tennero onorati di appartenere alla milizia di Maria, e concessero molte indulgenze agli ascritti. Il Privilegio sabatino che godono gli ascritti all'abitino del Carmine assicura la liberazione dal Purgatorio, per intercessione di Maria, il primo sabato dopo la morte.
La solennità della Beata Vergine del Carmine si celebra il 16 luglio, in ricordo dell'apparizione e della consegna dello scapolare a S. Simone.
Il Beniamino di Maria, l'apostolo dell'abitino del Carmine, morì proprio il 16 luglio del 1265 in età di oltre cento anni.
PRATICA. Impariamo ad amare Maria, e portiamo sempre sul nostro corpo l'abitino del Carmine.
PREGHIERA. O Dío, che decorasti l'ordine del Carmelo del titolo singolare della tua beatissima sempre Vergine e Madre Maria, concedi propizio che mentre oggi ne celebriamo la festa con solenne ufficio, muniti della sua protezione, meritiamo di giungere ai gaudi eterni.

Buongiorno e buon giovedì con questa cartolina dalle Eolie


 

Semi - affondata nella notte a Marina corta l'imbarcazione dell'assessore Puglisi

 E' semi - affondata nel porto di Marina Corta, dove era ormeggiata, l'imbarcazione da trasporto turistico dell'assessore Salvatore Puglisi. E' accaduto nella notte. A scoprirlo stamattina è stato lo stesso assessore. 

A causare l'affondamento dovrebbe essere stato qualche problema di natura tecnico - strutturale a bordo del natante. 

Al momento, come visibile dal breve video, si sta tentando di liberarla dall'acqua



mercoledì 15 luglio 2026

E' deceduto Bartolo Orto

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA
Alla moglie, alle figlie e ai familiari tutti le sentite condoglianze 
della famiglia Sarpi e di Eolienews



 

Accadde oggi...il 15 luglio 2019: La sabbia e la cenere dopo l'eruzione dello Stromboli nel mare di Lipari




 

I comitati delle Eolie scrivono al ministro: verifiche sui dissalatori. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 15 luglio 2026


 

Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (118° puntata): La galleria "La Cava"

L'area delle cave di pomice, prima della demolizione della galleria "La Cava" (periodo: fine anni '80)

Eolienews ricorda Ninetta Finocchiaro ved. Li Donni


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Eolie Music Fest riparte con Brand Eolie: nuova partnership per il rilancio del festival tra musica, mare e territorio


L'Eolie Music Fest apre un nuovo capitolo della sua storia con una governance rinnovata, un format rafforzato e una partnership strategica con Brand Eolie, realtà composta da professionisti dell'arcipelago impegnati nella promozione e valorizzazione del territorio.

Il dott. Roberto Ongaro, fondatore di 2 Changing Art e curatore-produttore della manifestazione, ha presentato il nuovo assetto del festival, chiarendo che l'operazione ha riguardato esclusivamente l'acquisizione del marchio registrato "Eolie Music Fest", senza alcun coinvolgimento della precedente società di gestione. Una scelta che segna una netta discontinuità e l'avvio di un nuovo percorso.

Resta protagonista il format che ha reso celebre il festival: il floating fest, con i concerti sul caratteristico caicco-palco, oggi ulteriormente potenziato attraverso una visione che unisce spettacolo, sostenibilità ambientale, tutela del mare e valorizzazione del patrimonio delle Isole Eolie. A sostenere il progetto anche importanti partner come Changan, main sponsor automobilistico, e Vivo Concerti.

Determinante per il rilancio è l'alleanza con Brand Eolie, che rappresenta il punto di riferimento territoriale dell'evento. La collaborazione consentirà di coordinare al meglio accoglienza, trasporti marittimi, ospitalità, ristorazione e servizi, favorendo una piena integrazione con il tessuto economico locale e offrendo un'esperienza sempre più coinvolgente per pubblico e artisti.

L'edizione 2026 si svolgerà in tre giornate, confermando la formula che unisce musica dal vivo e paesaggi unici del Mediterraneo.

Il programma

Venerdì 17 luglio – Capo d'Orlando

Ore 17: concerti di Aiello e Shablo sul caicco-palco.

Ore 23.30: DJ set in mare con Andro e Shablo.


Sabato 18 luglio – Santa Marina Salina

Ore 17: live di Mannarino e Gaia.

Ore 23.30: DJ set di Andro, con imbarco da Marina Corta (Lipari).


Domenica 19 luglio – Santa Marina Salina

Gran finale con Brunori Sas, Maria Antonietta & Colombre, Samuel e Andro, tra concerti e DJ set immersi nello straordinario scenario delle Eolie.

Con questa nuova visione, l'Eolie Music Fest si rilancia come un evento capace di coniugare musica, turismo sostenibile e valorizzazione del territorio. Grazie alla partnership con Brand Eolie e a una rete di collaborazioni strategiche, il festival punta a diventare un modello di promozione culturale e ambientale, rafforzando il legame tra l'evento e l'identità autentica dell'arcipelago eoliano.

In corso l'autopsia sulla salma del giovane deceduto tragicamente a Salina

E' in corso, presso l’obitorio del cimitero di Lipari, l’autopsia sulla salma del 35enne palermitano Dario Onorato, deceduto lunedì pomeriggio durante una battuta di pesca subacquea in apnea, nel tratto di mare antistante Punta Barone, nel territorio del Comune di Santa Marina Salina. 

E’ stata disposta dalla Procura della Repubblica di Barcellona

Le Eolie nelle stampe d'epoca (106° puntata): Vulcanello visto dalla punta I samusà


 

E' deceduta Edda Revello ved. Paino

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze 



 

Eolienews ricorda Italo Cusolito, Lica Betti e LIna Cusolito

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Oggi, 15 luglio: San Bonaventura

  Nell'anno 1221 nasceva in Bagnoregio (Lazio) San Bonaventura che al fonte battesimale fu chiamato Giovanni. Essendosi ammalato gravemente all'età di quattro anni, la mamma lo raccomandò a S. Francesco d'Assisi, colà di passaggio, promettendo di offrirlo al Signore nell'ordine dei Frati Minori, se avesse riacquistata la salute. S. Francesco pregò per lui e quando lo seppe risanato, esclamò: « O buona ventura » e da allora Giovanni fu chiamato Bonaventura.Cresciuto negli anni, nel 1242 si associò ai seguaci del poverello d'Assisi, ove in breve fece mirabili progressi nella virtù e nella scienza.

Fatta la professione, venne mandato all'Università di Parigi, alla scuola del dottissimo Padre Ales. I progressi che fece negli studi furono tali che dopo solo sette anni venne eletto professore di filosofia e teologia nella medesima Università.

I suoi esempi rifulgevano davanti ai confratelli ed essi, nonostante la sua giovine età, lo elessero priore generale dell'ordine nel 1256.

Nella nuova carica era sempre così puntuale e preciso, che per stimolare i ritrosi ed animare i fervidi alla imitazione di S. Francesco, si serviva più del suo esempio che della sua autorità.

La sua fama si estese: tutti ormai stimavano il Padre Bonaventura uomo eccezionale, perciò il papa Clemente IV gli offrì l'arcivescovado di York (Inghilterra). Ma S. Bonaventura riuscì a indurre il Santo Padre a desistere dal suo progetto.

Però Gregorio X, successore di Clemente IV, vedendo i doni che Dio aveva elargito a questo religioso, e considerando il gran bene che avrebbe potuto fare alla Chiesa, lo elesse cardinale. S. Bonaventura non voleva e si era persino rifugiato in Francia; ma tutto fu inutile. Costretto dall'ubbidienza si portò a Roma dove il Papa, consacrandolo vescovo di Albano, lo nominò legato pontificio assieme a San 'Tommaso d'Aquino per il concilio che si stava per aprire in Lione.

Ma S. Tommaso lungo il viaggio s'ammalò e morì, e S. Bonaventura per il troppo lavoro fu preso da atroce malore e da vomito continuo, onde in pochi giorni passò' all'eternità. Era il 14 luglio del 1274.

Come si è già accennato, S. Bonaventura era dottissimo ed in mezzo alle sue molteplici occupazioni trovò modo di scrivere numerosi volumi che rivelano la profondità della sua dottrina e l'acutezza del suo ingegno. Ad una vecchietta che lo lodava per la sua scienza rispose: « Voi potete amar Dio più di qualsiasi sapiente ed è questo l'unico mezzo per essere a Lui accetti ».
Un fraticello laico perciò ripeteva: « Vecchierella, vecchierella, se tu amerai il Signore più di Padre Bonaventura, sarai più santa di Padre Bonaventura ».

PRATICA. La perfezione cristiana non consiste in altro che nel conoscere, amare e servire fedelmente il Signore.

PREGHIERA. O Dio, che desti al tuo popolo il beato Bonaventura ministro di eterna salute, deh! fa' che, come lo avemmo dottore sulla terra, meritiamo di averlo intercessore in cielo.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Lióne, in Frància, la deposizione di san Bonaventura, Cardinale e Vescovo di Albàno, Confessore e Dottore della Chiesa, dell'Ordine dei Minori, famosissimo per la dottrina e la santità della vita. La sua festa tuttavia si celebra nel giorno precedente.

PROVERBIO. A San Bonaventura s’è finito di mietere in pianura.

martedì 14 luglio 2026

Incendio nel pomeriggio nella contrada di Serra

Un incendio, sulle cui cause sono in corso le necessarie indagini, si è sviluppato nel pomeriggio, intorno alle 16 e 20 nella contrada di Serra a Lipari.

Le fiamme sono state circoscritte, nel volgere di circa un'ora, grazie all'intervento dei vigili del fuoco e della squadra antincendio della forestale

Emanuele Carnevale nuovo Presidente del Rotary Club Lipari - Arcipelago Eoliano

COMUNICATO- Si è svolta a Lipari, nella fantastica cornice serale dell’Hotel Villa Enrica, la cerimonia del passaggio di campana del Rotary Club Lipari Arcipelago - Eoliano: Felice Mirabito, Presidente uscente per l'anno 2025-2026, ha passato la Campana del Club a Emanuele Carnevale, che guiderà il sodalizio eoliano per l'anno rotariano 2026-2027.

Alla serata, che ha visto la partecipazione di soci, autorità e numerosi ospiti, sono intervenuti anche esponenti del Distretto Rotary 2110 (Sicilia e Malta).

Nel suo intervento di insediamento, il neopresidente Carnevale ha illustrato le linee guida del proprio mandato, costruite attorno a tre direttrici — l'azione professionale, l'azione di interesse pubblico e il rafforzamento del Club — e calate nei bisogni concreti del territorio eoliano: sanità e sicurezza insulare, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio culturale riconosciuto dall'UNESCO.

Il programma presidenziale prevede un fitto calendario di iniziative, tra cui spiccano:

● un Ciclo di Seminari pubblici, articolati in quattro filoni tematici su salute, giovani, territorio e comunità;

● una collaborazione con la SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica) e il dott. Alessandro Arco, Presidente regionale SIMEUP Sicilia, per la diffusione delle manovre salvavita di disostruzione pediatrica e la prevenzione degli incidenti in età pediatrica;

● il progetto “Lipari senza barriere” per l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'accessibilità di spiagge e sentieri, presentato dalla testimonianza di Sandro Biviano;

● il progetto “Crescere”, dedicato alla formazione personale di giovani e genitori.

“Il nostro Club è piccolo, ma vivo e fortemente riconosciuto nel Distretto: sette nostri soci ricoprono oggi incarichi distrettuali, incluso un Assistente del Governatore”, ha dichiarato Carnevale nel suo intervento. “La forza di un Club non dipende da chi lo guida, ma cresce in modo esponenziale in base a quanti soci si mettono in gioco attivamente. È questo l'invito che rivolgo a tutti: partecipare, proporre, collaborare, perché le nostre isole hanno bisogno di tutti noi.”

Il Rotary Club Arcipelago Eoliano, con sede a Lipari, fa parte del Distretto 2110 (Sicilia e Malta) e opera al servizio delle comunità eoliana ormai da quasi 50 anni, nello spirito dei motti rotariani “Servire al di sopra di ogni interesse personale” e “Siate dono nel Mondo"

Ultima proiezione domani per "Racconti d'estate - Cinema in piazza VII edizione"

Giunge al termine la VII edizione di "Racconti d'estate – Cinema in piazza", la rassegna cinematografica che ha accompagnato le serate eoliane all'insegna della cultura, della condivisione e del grande cinema d'autore.


L'ultimo, imperdibile appuntamento è fissato per mercoledì 15 luglio 2026 alle ore 21:00, nella splendida e suggestiva cornice del Cortile dell’Addolorata, situato all'interno del Castello di Lipari. L'ingresso all'evento è, come sempre, libero.

​Per la serata conclusiva, l'associazione "Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie" ha scelto di proporre un'opera di straordinaria forza visiva e spirituale: "Sirāt", firmata dal pluripremiato regista spagnolo Oliver Laxe. ​Esponente di spicco del Novo Cinema Galego, Laxe concepisce da sempre la settima arte come un vero e proprio rito. In Sirāt, il regista elimina quasi del tutto i dialoghi, affidando la narrazione alla pura potenza della composizione visiva. I luoghi smettono di essere semplici sfondi e si elevano a veri e propri personaggi.


​“Bisogna creare luoghi per fermare la nostra fretta e aspettare l’anima”, scriveva il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra. In perfetta sintonia con questa visione, Sirāt è un film che non spiega e non dimostra: chiama lo spettatore come una voce interiore, invitandolo a fermarsi, a contemplare e a connettersi profondamente con l'immagine in movimento.

Ginostra, atto d'accusa contro le istituzioni. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 14 luglio 2026


 

Postmat di Filicudi eternamente fuori servizio. La denuncia del Comitato civico


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (105° puntata): La sede dell'azienda pomicifera Rhodes (Canneto)


Comitati Eolie scrivono a ministro Ambiente, 'stop a dissalatori e verifiche sul Pnrr'. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Luglio 14 ANSA - Quattro comitati delle isole di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli hanno inviato una lettera al ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo una verifica urgente sui progetti dei nuovi impianti di dissalazione finanziati dal Pnrr nell'ambito del programma "Isole Verdi". I firmatari precisano di non essere contrari alla dissalazione, ritenuta essenziale per l'autonomia idrica delle isole, ma contestano modalità, localizzazione e dimensionamento degli interventi, ritenendoli potenzialmente incompatibili con la tutela ambientale e con la direttiva chiave della politica europea che impone che tutti gli investimenti e i progetti finanziati dall'UE (inclusi i fondi del PNRR) promuovano la crescita economica senza danneggiare l'ecosistema.

Nella lettera vengono richiamati il valore naturalistico dell'arcipelago, sito Unesco, la presenza di habitat protetti come le praterie di Posidonia oceanica, oltre ai vincoli archeologici presenti in alcune aree interessate dai lavori.

I comitati chiedono, inoltre, chiarimenti sul rispetto delle scadenze del Pnrr, sullo stato di avanzamento dei progetti e sulle eventuali conseguenze economiche di un mancato raggiungimento dei target europei. Tra le richieste figurano la sospensione cautelativa dei lavori nei casi di prescrizioni ambientali non ancora adempiute, la convocazione di un tavolo tecnico istituzionale con tutti gli enti competenti, un monitoraggio ambientale indipendente e una valutazione comparativa dei costi e dei benefici rispetto ad alternative quali il potenziamento degli impianti esistenti e la riduzione delle perdite della rete idrica. (ANSA)

In consiglio comunale barricate calcistiche invece di convergenza di intenti (di Francesco Coscione)

Riceviamo e pubblichiamo:

Districarsi nei meandri delle strumentalizzazioni e delle dietrologie è diventato più complicato che camminare sulle uova con le scarpe da calcio. Ogni parola o discorso, ogni iniziativa o incontro, ogni tentativo diventa spunto per fomentare la discordia. Così la politica viene stravolta nel suo significato originale (politiká - le cose che riguardano la città e, di conseguenza, i cittadini che la abitano). Con buona pace di Aristotele, oggi ci troviamo di fronte a barricate calcistiche di avverse tifoserie, invece che a una convergenza di intenti (non di vedute, che possono giustamente essere divergenti), necessari per giungere a quella frase di cui ci ricordiamo solo durante le campagne elettorali: "il bene del paese".

Così assistiamo, trasversalmente, ad assenze in blocco dalle sedute e a prese di posizione a prescindere dai contenuti, dettate solo da una prevenzione personale a cui tutti noi, tristemente, assistiamo ad ogni incontro. Lo spirito di scontro è fortissimo, ma solo per ostacolare l'altro. Chi, come me, si è recato regolarmente alle urne, si sente tradito quando il banco del consigliere che ha contribuito ad eleggere è vuoto. E questo riguarda tutti gli eletti. Noi vi abbiamo delegato per rappresentarci sempre, a maggior ragione nei momenti difficili, quando la tua voce, che parla a nome nostro, è sola contro tutti. C'è qualcosa che viene prima di ogni legge, regolamento o responsabilità: si chiama coscienza. La coalizione ha deciso per l'assenteismo in massa? Il coraggio che viene dalla coscienza deve obbligare ad essere presenti. Qualcuno dice che le mie sono utopie e sogni, ma io voglio crederci perché, quando si smette di sognare, si smette di vivere. Rivolgo un appello a tutti i consiglieri e all'Amministrazione in ogni loro componente: amare Lipari e le Eolie significa sacrificare il proprio "io" per farlo diventare "noi".

Pensateci al prossimo Consiglio Comunale. Grazie.

Francesco Coscione

Eolienews ricorda Simone Giardina


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Oggi, 14 luglio: San Camillo de Lellis

Annunziato da un sogno nasceva il 25 maggio del 1550 a Bucchianico nella diocesi di Chieti San Camillo de'Lellis, da madre di età assai avanzata, la quale morì poco dopo la nascita del figlio.
All'età di 6 anni perdette anche il padre e quindi si spiega come il piccolo Camillo, abbandonato a se stesso, 'abbia avuto una giovinezza assai libera fino a quando il Signore lo chiamò a mutar vita nell'anno 1574.
Appena l'età glielo permise, si diede al mestiere delle carte, già esercitato da suo padre e che per S. Camino' fu fatale. Appassionandosi infatti ognor più al gioco, e in esso arrischiando grosse somme, il poveretto si trovò ridotto in breve alla povertà più estrema. Abbandonò quindi il mestiere delle armi e per sostentarsi si ridusse a far il manovale in un convento di Cappuccini. Il guardiano, vedendolo di buona indole, gli fece una paterna ammonizione, che Camillo ascoltò con umiltà. Gettatosi poi ai piedi del frate, promise di riparare il male compiuto. Infatti dopo alcuni giorni di riflessione e di preghiera, chiese di essere ammesso tra i figli di S. Francesco e potè vestire l'abito dei Cappuccini.
Ma una ferita riportata da soldato al collo del piede, resa sempre più molesta per l'urtare continuo che vi faceva l'abito, lo costrinse ad abbandonare il convento.
Fu duro pel fervoroso novizio deporre quell'abito, Abbandonare quel luogo, ma rimessosi interamente alle disposizioni della Divina Provvidenza si recò a Roma. Qui era il campo del suo apostolato.
Sotto la direzione di S. Filippo Neri passò al servizio degli incurabili nell'ospedale di S. Giacomo e lì maturò l'idea di fondare una Congregazione di religiosi con l'unico scopo di servire gl'infermi. Perciò, benchè di età già avanzata, circa il 1580 si mise a frequentare con i fanciulli i primi corsi di studi. I condiscepoli, giovani e spensierati, lo deridevano, ma Camillo fu costante ed ebbe la gioia di divenire sacerdote.
Le sue maniere affabili e dolci gli attirarono alcuni altri sacerdoti ed il Santo potè dar principio alla vagheggiata Congregazione dei Chierici Regolari ministri degli infermi.
Non è facile dire il bene che questi religiosi hanno fatto e fanno nella Chiesa: S. Filippo Neri li diceva non uomini, ma angeli in carne, tant'era la loro delicatezza e premura cogli infermi.
Il cuore di S. Camillo esultava vedendo tanti dolori leniti e tante anime soccorse proprio negli estremi momenti, ed era sempre il primo al letto degli infermi per prodigare le sue cure sapienti. Il Signore premiò questo zelo col dargli il dono dei miracoli e della profezia che il Santo usò per alleviare le miserie umane.
Consumato dalle privazioni e dalle fatiche, e colpito contemporaneamente da cinque diversi penosissimi mali da lui chiamati « le misericordie del Signore », passò a ricevere il premio della sua laboriosa vita il 14 luglio del 1614 in età di 64 anni.
Benedetto XIV l'iscrisse nell'albo dei Santi, e Leone XIII lo dichiarò celeste patrono di tutti gli ospedali.

PRATICA. Benefichiamo, visitiamo, solleviamo i poveri nelle loro pene, per poter udire nel giorno del giudizio da Gesù le consolanti parole: «Ebbi fame e mi saziaste, ebbi sete e mi deste da bere, fui ignudo e mi vestiste, infermo e carcerato e mi visitaste... venite ora al premio che vi ho preparato ».
PREGHIERA. O Dio, che decorasti S. Camillo della prerogativa di una singolare carità, a favore delle anime sofferenti, deh! infondici per suoi meriti lo spirito del tuo amore, affinchè nell'ora della nostra morte meritiamo di vincere il nemico e di giungere alla corona celeste.

Il Cratere di Alcmena torna al Museo Bernabò Brea. Restaurato grazie al contributo del Soroptimist Club Lipari-Isole Eolie


COMUNICATO STAMPA

Il passato ritrovato: il Cratere di Alcmena torna al Museo Archeologico Eoliano
Mercoledì 15 luglio 2026 la presentazione del restauro, realizzato grazie al contributo del Soroptimist Club Lipari-Isole Eolie, nell'ambito della "Settimana alle Eolie".

Mercoledì 15 luglio 2026, alle ore 18.00, presso la Sala Didattica del Museo Archeologico Eoliano "Luigi Bernabò Brea", sarà presentato al pubblico il restauro del Cratere di Alcmena, che torna finalmente ad arricchire il percorso espositivo del Museo.

L'intervento conservativo è stato realizzato grazie al contributo del Soroptimist International Club Lipari-Isole Eolie, che ha destinato a questo progetto culturale i fondi raccolti nell'ambito della Settimana Eoliana, confermando il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio archeologico delle Isole Eolie.

L'iniziativa è frutto della proficua collaborazione con il Parco Archeologico delle Isole Eolie, diretto dall'arch. Rosario Vilardo, e del lavoro scientifico dell'archeologa Maria Clara Martinelli, che ha seguito il progetto insieme alla restauratrice Amalia Criscione, responsabile dell'intervento di restauro.

«La restituzione del Cratere di Alcmena al percorso espositivo del Museo – afferma la presidente del Soroptimist Club Lipari-Isole Eolie, Tiziana De Luca – rappresenta un importante risultato per l'intera comunità e dimostra come la collaborazione tra istituzioni culturali e associazioni di servizio possa tradursi in azioni concrete di salvaguardia e valorizzazione del nostro patrimonio.»

Con questo progetto il Club rinnova la propria missione di servizio alla comunità, promuovendo iniziative che coniugano cultura, responsabilità sociale e valorizzazione del territorio.

La presentazione del restauro, aperta alla cittadinanza, si inserisce nel programma della "Settimana alle Eolie", il tradizionale appuntamento annuale organizzato dal Soroptimist Club Lipari-Isole Eolie. L'evento offrirà un'importante occasione di approfondimento sul valore storico e artistico del Cratere di Alcmena e sul percorso di recupero che ne ha consentito la restituzione al Museo, affinché possa continuare a raccontare la storia millenaria delle Isole Eolie alle generazioni presenti e future.

L'incontro vedrà inoltre la partecipazione delle socie del Soroptimist provenienti da Club di tutta Italia, riunite a Lipari proprio in occasione della Settimana alle Eolie, manifestazione che rappresenta un'importante opportunità per promuovere le bellezze dell'arcipelago, consolidare la rete di relazioni tra i Club, favorire il dialogo e lo scambio di esperienze e diffondere i valori che ispirano l'azione del Soroptimist International: cultura, servizio, solidarietà e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dei territori.

Soroptimist International Club Lipari - Isole Eolie

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina delle Eolie


 

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie