LIPARI, Agosto 7 ANSA - Otto sindaci delle isole minori siciliane chiedono "l'immediata sospensione dell'aumento del 18% delle tariffe dei collegamenti marittimi annunciato dalla Società di navigazione Siciliana con decorrenza dal 10 agosto" esprimendo "forte preoccupazione per gli effetti del rincaro su residenti, passeggeri, veicoli privati e commerciali" ed evidenziando come "la misura rischi di aggravare il già elevato costo della vita nelle isole".
Ai maggiori prezzi dei carburanti, dell'energia e della logistica, spiegano, si aggiungono ora nuovi oneri destinati a pesare su famiglie, imprese, attività turistiche e sull'approvvigionamento delle merci.
Secondo gli amministratori locali, il problema non riguarda soltanto l'aumento del costo di un servizio, ma il diritto delle comunità insulari a beneficiare di una reale continuità territoriale, che deve garantire collegamenti accessibili e sostenibili. Per questo è stato rivolto un appello alle istituzioni nazionali e regionali affinché intervengano per bloccare gli aumenti e affrontare in modo strutturale una questione che si ripresenta ciclicamente.
"Le isole – affermano – non possono continuare a subire soluzioni emergenziali: servono certezze per consentire alle famiglie di programmare il proprio futuro, alle imprese di investire e agli operatori turistici di potere competere". (ansa)
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