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martedì 11 agosto 2026


 

Trasporti marittimi, Federalberghi: “Bene l’intervento del Governo Schifani. Ora ulteriori approfondimenti sui bandi quinquennali per evitare altri 5 anni di penalizzazioni”

 Federalberghi Isole di Sicilia accoglie con favore l’intervento del Governo regionale e del Presidente Renato Schifani che, a seguito del confronto promosso dall'Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò con le compagnie di navigazione, dopo un 10 agosto con le tariffe alle stelle, ha disposto la sospensione degli aumenti tariffari del 18% entrati in vigore nella giornata di ieri, convocando per la giornata odierna una seduta straordinaria della Giunta di Governo.

L'associazione sottolinea tuttavia come la misura tampone, per quanto indispensabile, non risolva il quadro di profonda sperequazione strutturale che grava sui collegamenti marittimi insulari: da oltre quattro anni, infatti, le tariffe dei mezzi operati in convenzione statale rimangono più alte del 56% rispetto a quelle dei servizi a contributo regionale, a fronte di una progressiva riduzione delle corse attuata nel tempo per compensare i maggiori costi di gestione.

“Va ricordato che, pur in presenza dei tagli subiti, le corse in convenzione statale costituiscono lo zoccolo duro della continuità territoriale, garantendo i servizi essenziali sia con i mezzi veloci sia, soprattutto, con le navi per il trasporto di merci e passeggeri”, dichiara Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole di Sicilia. “Come richiesto ieri formalmente, auspichiamo pertanto che nell'ambito della Giunta straordinaria convocata dal Presidente Schifani possa stabilirsi una data certa per l'apertura di un tavolo di confronto strutturale, che vada ben oltre le risposte emergenziali e approfondisca nel merito le questioni già rappresentate nei tavoli dello scorso giugno in vista delle imminenti gare per i prossimi bandi quinquennali.”

Per Federalberghi, eludere l’approfondimento tecnico e politico rispetto alle notevoli criticità di capitolati e contratti, tutt’ora irrisolte, prima della pubblicazione delle nuove gare equivarrebbe a non voler affrontare i problemi alla radice, condannando le Isole di Sicilia ad altri cinque anni di disagi, con ripercussioni economiche e sociali insostenibili per le comunità locali e il comparto produttivo.

Stromboli, nuova maxi boa per rilevare i rischi di tsunami. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud


 

I ringraziamenti della famiglia Giunta


 

Barca a vela sperona piccolo peschereccio a Lipari, danni ma nessun ferito

Una imbarcazione da pesca liparese, intenta a tirare su le reti, è stata *speronata da una barca a vela, con a bordo dei turisti.

Il piccolo peschereccio, colpito nell’area di prua, all’altezza della linea di galleggiamento, ha riportato considerevoli danni e ha corso il rischio di affondare. Ha, inoltre, perso in mare l’attrezzatura da pesca. Nessun danno per entrambi gli equipaggi. 

Il peschereccio è stato, poi, recuperato dall'imbarcazione specializzata "Corvo" e trasferita in cantiere per gli interventi necessari. 

Indaga la Guardia costiera di Lipari.

Si tratta del terzo incidente del genere in questa stagione estiva alle Eolie. 

* NB. Riceviamo una telefonata dal conducente della barca a vela che evidenzia che è stato il peschereccio che ha speronato la sua imbarcazione. 

Oggi, 11 agosto: Santa Chiara

Nacque Chiara nell'anno 1194 da nobili e ricchi genitori in Assisi, e fin da giovanetta dimostrò una grande pietà e devozione. In quegli anni la fama del suo concittadino Francesco cominciava ad allargarsi, e Chiara, decisa di consacrarsi al suo Signore, si presentò a lui per comunicargli il suo ardente desiderio di ritirarsi dal mondo. Francesco riconobbe in questa piissima giovane la chiamata di Dio e perciò la confermò nel suo proposito di consacrare a Gesù Cristo la sua verginità.

Venuto il giorno stabilito, Chiara fuggì dalla casa paterna e si portò alla chiesa di S. Damiano ove Francesco, assistito dai suoi monaci, le tagliò i capelli e la rivestì del ruvido saio di penitenza di cui egli era già ricoperto.

I suoi parenti, oltremodo irritati per questa sua risoluzione, tentarono in vari modi, anche colla violenza, di sottrarla al sacro ritiro, ma Chiara, colla grazia del Signore, superò ogni ostacolo.

Poco dopo si unirono a lei numerose vergini, e perfino sua sorella Agnese: tutte si esercitavano nell'orazione e nelle mortificazioni quotidiane della vita comune, di cui Chiara dava un sì chiaro esempio. Dormiva sulla nuda terra, qualche volta tormentandosi ancora nelle brevi ore di riposo con sarmenti o con duro legno che usava per guanciale. Portava sempre ai fianchi un aspro cilicio, digiunava tre volte alla settimana a pane ed acqua.


Devotissima del SS. Sacramento, passava lunghe ore innanzi all'altare, assorta in profonda meditazione. E Gesù la ricompensò di questo suo affetto anche col dono dei miracoli. Infatti avendo una volta i Saraceni tentato di invadere il suo monastero, Chiara, animata da fiducia nel Signore, quantunque inferma, prese tra le mani l'ostensorio e fattasi portare alla finestra minacciata del monastero tracciò sugli infedeli un gran segno di croce dicendo: « Ecco, o mio Signore, vuoi tu forse consegnare nelle mani dei pagani le inermi tue serve, che ho allevato per il tuo amore? Proteggi, ti prego, Signore, queste tue serve, che io ora, da me sola, non posso salvare ». Subito una voce, come di bimbo, risuonò alle sue orecchie dal Tabernacolo: "Io vi custodirò sempre!". La vergine, con il volto bagnato di lacrime, rassicurò le sorelle: "Vi do garanzia, figlie, che nulla soffrirete di male; soltanto abbiate fede in Cristo!". Una luce vivissima investì gli assalitori accecandoli, mentre una forza arcana rovesciava le scale e precipitava a terra i predoni.

S. Chiara era pure devota della passione di Gesù Cristo, che meditava versando copiosissime lacrime. Da questa devozione attinse tanto amore alla santa povertà che ricusò perfino le proposte fattele dal Papa Gregorio IX di una povertà più mitigata, ed ottenne per sè e per le sue suore quello che chiamò « il privilegio della povertà ».

Negli ultimi anni di sua vita, Chiara fu molestata da continue infermità e patimenti corporali, ma colla sua preghiera fervente ottenne dal Celeste Sposo una pazienza invitta, e fra i suoi dolori si dimostrò sempre contenta e serena.


Prima di morire fece testamento: non per lasciare beni temporali, ma bensì per lasciare alle figliuole del suo cuore la santa povertà come loro divisa, come loro difesa e come loro gloria, e a 60 anni di età, piena di meriti, nell'anno 1253 rese la sua bell'anima a Dio.

PRATICA. Mettiamo tutta la nostra confidenza in Gesù Eucaristico e saremo liberati da ogni male, specie dal peccato.

PREGHIERA. Esaudiscici, o Dio nostro Salvatore, affinchè, come ci allietiamo della festa della tua beata vergine Chiara, così veniamo ammaestrati nella devozione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Chiara, vergine, che, primo virgulto delle Povere Signore dell’Ordine dei Minori, seguì san Francesco, conducendo ad Assisi in Umbria una vita aspra, ma ricca di opere di carità e di pietà; insigne amante della povertà, da essa mai, neppure nell’estrema indigenza e infermità, permise di essere separata.


ICONOGRAFIA


Santa Chiara di Assisi
titolo Santa Chiara di Assisi
autore Giovanni Battista Moroni anno 1548


Santa Chiara viene raffigurata solitamente, con il saio nero e marrone dell’ordine delle Clarisse, scalza o con dei sandali. La tonaca è raccolta in vita da un cordone, con tre nodi, simbolo dei tre voti di povertà, umiltà e penitenza. Indossa un velo nero o bianco in riferimento alla sua verginità. In mano regge un giglio, simbolo di purezza, oppure un ramoscello di olivo o di palma; spesso mostra l'ostensorio o il pane, altre volte un libro, simbolo della Regola, oppure una lanterna, a indicare il nome Chiara, luminosa.

Nel dipinto di Moroni Santa Chiara è appoggiata ad un’alta balaustra e regge un prezioso ostensorio che allude all'episodio della fuga dei Saraceni che avevano assediato Assisi, mentre con l'altra mano tiene il giglio.


Santa Chiara
titolo Santa Chiara
autore Piero Casentini anno Contemporaneo


Santa Chiara
titolo Santa Chiara
autore Giotto anno 1317


Santa Chiara
titolo Santa Chiara
autore Ambito veronese anno secolo XIX


Diverse sono anche le raffigurazioni di Santa Chiara nel momento in cui allontana i saraceni con l'ostensorio suo strumento prediletto.


S. Chiara scaccia i saraceni
titolo S. Chiara scaccia i saraceni
autore Domenico Fiasella anno 1667


Santa Chiara scaccia i saraceni
titolo Santa Chiara scaccia i saraceni
autore Francesco Giordano anno 1727


Anche col serafico padre Francesco sono molte le riproduzioni dove spesso li vedono in contemplazione dinanzi il crocifisso o assieme alla Vergine.

SS. Francesco e Chiara dinanzi al Crocifisso
titolo SS. Francesco e Chiara dinanzi al Crocifisso
autore Ambito Italia Centrale anno 1630-80


Madonna che porge il Bambino a S. Chiara
titolo Madonna che porge il Bambino a S. Chiara
autore Felice Torelli anno XVII sec.

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 10 agosto 2026

Schifani. "Sospensione aumenti primo risultato concreto"

«La sospensione immediata degli aumenti tariffari è un primo risultato concreto del confronto che il governo regionale ha fortemente voluto con le compagnie di navigazione – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani –. Non potevamo accettare che l’aumento dei costi venisse scaricato automaticamente sui siciliani, sulle imprese e sulle comunità delle isole minori. Per questo ho già convocato per domani una seduta straordinaria della Giunta regionale, per adottare gli atti necessari e accelerare l’individuazione di soluzioni alternative. Vogliamo contribuire a risolvere anche questa criticità, garantendo tariffe sostenibili, servizi efficienti e continuità territoriale».

«Va chiarito – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò – che gli aumenti adesso sospesi riguardavano esclusivamente i collegamenti regolati dalla convenzione statale e non quelli di competenza regionale. Su questi ultimi, dall’insediamento del governo Schifani, quasi quattro anni fa, non è stato applicato alcun aumento tariffario. Adesso la Regione sta mettendo in campo ogni soluzione possibile per contribuire a superare anche la problematica relativa ai collegamenti della convenzione nazionale, tutelando cittadini, imprese e comunità delle isole minori».

Sospeso l'incremento delle tariffe per i trasporti verso le isole minori



E' deceduta Maria Terzita Taranto

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


 

Domani al Centro Studi presentazione del libro "Imbroglio di Stato" di Patrizia Zangla"


 

Isole, la Regione si muove per fermare lo spropositato aumento dei biglietti. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 10 agosto 2026



 

Nave Nerea urta il molo ad Alicudi e danneggia il bottazzo

 La nave Nerea di Caronte&Tourist isole minori durante le manovre nel porto di Alicudi ha urtato contro la struttura. L'impatto ha generato un danno al bottazzo, il parabordo fisso montato lungo il bordo dello scafo.
Nessun danno per le persone, i marittimi e i mezzi che vi erano a bordo. 

La nave, su disposizione dell'Autorità marittima di Lipari, sta saltando gli scali di Filicudi, Rinella e Santa Marina Salina e arriverà direttamente a Lipari dove riceverà, come da prassi, una visita della stessa autorità marittima. 

Ospedale di Lipari e Distretto sanitario in arrivo 20 infermieri a tempo determinato

Con delibera del direttore generale dell’Asp Me, dottor Giuseppe Cuccì si è proceduto al conferimento di n. 20 incarichi a tempo determinato in qualità di infermiere, sino al 31.12.2026, da assegnare al Presidio ospedaliero di Lipari e al Distretto sanitario di Lipari, al fine di garantire la costante ed efficiente erogazione dei servizi sanitari, il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza, ai nominativi di seguito indicati. 
Gli incaricati, facenti parte della graduatoria, approvata il 20 luglio scorso, relativa all’Avviso pubblico pubblicato il 12 giugno 2026, sono : ALESSI PATRIZIA, INGLIMA ELENA, PERNI AGATINO, MANCI' YLENIA, COPPOLA ADRIANO, NICOTRA MARY, MIANO CHIARA, RANNO GRAZIANA, CAPONNETTO GIOVANNA, CIMINO DANILO, VANCARDO ALESSIA, FANARA MARTINA, SCAFFIDI DOMIANELLO CHIARA, GENNARO DARIO EMANUELE, DI BARTOLO FRANCESCO, GRAMAGLIA DESIRE', BARRACCO ALESSIA, DE ALBIS FEDERICA, CAMPISI ELOISE, DE LUCA SAMUELE

Si farà a Patti l'autopsia sul 42enne deceduto a Filicudi

Sarà trasferita a Patti per l'autopsia la salma di G.L.M. il 42enne messinese che ha perso la vita ieri a Filicudi. Lo ha disposto la Procura della Repubblica.  

Lo sfortunato era stato traslato ieri sera a Lipari con la motovedetta dell'Arma. 

Trasporti: Scattati i rincari del 18%. Federalberghi: “Aumenti dell'84% dal 2022. La politica assuma la responsabilità di risposte concrete”

Nonostante i ripetuti allarmi lanciati da Federalberghi e dalle Amministrazioni comunali dei territori insulari, da questa mattina, 10 agosto 2026, gli annunciati rincari del 18% sui biglietti di navi e mezzi veloci operati in convenzione statale sono puntualmente entrati in vigore. Si tratta di un ulteriore gravame che, sommandosi agli incrementi del 56% registrati a partire da giugno 2022, porta il totale degli aumenti alla cifra insostenibile dell'84%.

Di fronte all'impatto di tali tariffe sull'utenza, le rassicurazioni rese nella giornata di ieri dall’Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò — relative all'impegno di questi giorni per individuare soluzioni utili a scongiurare l'aumento della commessa ministeriale — giungono quasi beffarde e fuori tempo massimo rispetto a una criticità nota da mesi. L'adeguamento dei listini di un servizio pubblico in convenzione risponde infatti a procedure complesse e calendarizzate, ben note al Dipartimento e alla committenza pubblica. La necessità di stanziare le risorse finanziarie idonee a sterilizzare i rincari era già emersa nello scorso mese di maggio, quando l'intervento del Presidente Renato Schifani ne aveva evitato la prima applicazione. Consentire che i nuovi listini scattassero proprio al culmine della stagione estiva significa esporre residenti, lavoratori pendolari, famiglie e imprese a un danno economico immediato.

«Il richiamo formale ai principi costituzionali sull'insularità (Art. 119) e alla tutela della continuità territoriale, così come la legge sulle isole minori attualmente in discussione in Parlamento, rischiano di rimanere una mera enunciazione se non supportati da precise coperture di bilancio», dichiara Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole di Sicilia. «Laddove vi è stata la volontà politica di reperire risorse per la mobilità — come evidenziato in occasione della, fortunatamente solo tentata, attivazione con annesso finanziamento di nuove tratte persino sperimentali — i fondi sono stati individuati tempestivamente. La medesima determinazione è doverosa per preservare i servizi essenziali che determinano il costo della vita e la sostenibilità di fare impresa nelle isole minori.»

Nella giornata odierna, Federalberghi trasmetterà una nuova nota formale al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e all’Assessore Alessandro Aricò — inviata per conoscenza al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, alla IV Commissione ARS (Ambiente, Territorio e Mobilità) e all'intera deputazione parlamentare e regionale delle province di Messina, Palermo, Trapani e Agrigento — per chiedere l'adozione urgente e indifferibile di provvedimenti volti a far rientrare immediatamente gli aumenti tariffari, riducendo l'impatto economico su chi nelle isole vive, lavora o sceglie di soggiornare.

Christian Del Bono

Presidente Federalberghi Isole Minori della Sicilia
Presidente Federalberghi Isole Eolie

E' deceduta Anna Maria Galletti ved. Lo Coco

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

 

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 13 agosto 1942, agguato tra Stromboli e Panarea


 

“Soltanto il giorno”, a Lipari la presentazione del volume di Santina Cosetta

Un romanzo intenso, ispirato alla vera storia della bisnonna siciliana dell’autrice, che attraversa memoria, identità e resilienza femminile.

” Soltanto il giorno ” di Santina Cosetta, edito da Giunti, è tra i romanzi rivelazione dell’estate 2026.

La presentazione del volume, organizzata dal Soroptimist International Club Lipari-Isole, si terrà martedì 11 agosto, alle ore 19, nei giardini del Centro Studi Eoliano di Lipari.

Dialogherà con l’autrice la presidente del Soroptimist International Club Lipari-Isole Eolie Tiziana De Luca, con un intervento speciale dell’antropologa, cittadina onoraria di Lipari, Macrina Marilena Maffei.

Oggi, 10 agosto: San Lorenzo

Nacque ad Osca in Spagna nel 226 da nobilissimi e santi genitori. Tanti furono i doni che ricevette nei Sacramenti del Battesimo, Cresima ed Eucaristia, che sembrò prevenuto dalla grazia; mentre era ancora bambino s'astenne sempre da ogni divertimento puerile e fu a tutti modello di docilità e santa innocenza. Ricevuta la prima istruzione in patria, passò a Saragozza per apprendere lettere, ed in questa celebre Università i suoi progressi furono sì rapidi e meravigliosi, che era ritenuto il migliore di tutti gli allievi. In questo tempo il Vescovo di quella città, vedendo in lui un tal candore di vita, gli conferì gli ordini dell'Ostiariato, del Lettorato ed Esorcistato.
Trovandosi nella penisola Iberica il futuro Papa Sisto II, allora arcidiacono della Chiesa Romana, avendo udito parlare delle virtù di Lorenzo, lo condusse seco a Roma, ove personalmente ebbe cura della sua formazione. All'età di 17 anni, per il suo progresso nella scienza e nella virtù, fu dal Pontefice Fabiano ordinato accolito, sei anni dopo suddiacono e quindi diacono: aveva 27 anni. Nel 258, essendo stato eletto alla Cattedra di Pietro Sisto II, Lorenzo divenne arcidiacono della Chiesa Romana, carica che corrisponde alla attuale dignità cardinalizia
Ma mentre la Chiesa lavorava e si espandeva ognora più fra i pagani, specie per l'infuocata predicazione di Lorenzo, si scatenò la persecuzione di Valeriano che al dire di San Dionisio fu delle più terribili.

Lorenzo fu imprigionato e torturato. Poco tempo dopo anche S. Sisto venne preso e condannato al carcere. Mentre il Pontefice veniva barbaramente trascinato dalla soldatesca, gli si fece incontro Lorenzo che col volto bagnato di lacrime incominciò ad esclamare: « Dove vai, o Padre, senza il tuo figlio? Per dove ti incammini, o santo sacerdote, senza il tuo diacono? ». Sisto gli rispose: « Io non ti lascio né ti abbandono, o figlio, ma a te spettano altri combattimenti... Dopo tre giorni mi seguirai... Prendi le ricchezze ed i tesori della Chiesa e distribuiscili a chi tu meglio credi ».


Lorenzo fece diligente ricerca di quanti poveri e chierici poté trovare nei quartieri di Roma e distribuì loro tutte le ricchezze. Poscia, salutati per l'ultima volta i Cristiani, si portò da Valeriano che già l'aveva fatto chiamare, ed all'intimazione di recargli i beni della Chiesa, promise che entro tre giorni glieli avrebbe mostrati. Percorse le vie della città, raccolse un gran numero di poveri e glieli condusse dicendo: « Ecco qui i beni della Chiesa! ». Ma quell'uomo irritato gridò: « Come hai tu ardito beffarti di me?... Io so che tu brami la morte... Ma non credere di morire in un istante poiché io prolungherò i tuoi tormenti ». Ordinò infatti che Lorenzo fosse posto su una graticola di ferro rovente ed arrostito lentamente. Ma nel cuore del Martire ardeva un incendio ben maggiore! Quando fu bruciato da una parte, il carnefice ordinò che lo rivoltassero, ed avendo gli aguzzini ubbidito, il Martire con volto sereno disse: « Ora potete mangiare, perché la mia carne è già cotta abbastanza ».

Nuovi insulti uscirono dalla bocca del prefetto, ma il Martire, cogli occhi rivolti al cielo si offriva al Signore invocando su Roma la divina misericordia, per incoraggiare ancora una volta i Cristiani presenti. Tra questi spasimi spirò la sua grande anima. Era il 10 agosto 258.

PRATICA. Sopportate con pazienza e rassegnazione le sofferenze della vita ed offritele a Dio per la propagazione della fede.

PREGHIERA. Dacci, te ne preghiamo, Dio onnipotente, la grazia di estinguere le fiamme dei nostri vizi, tu che desti al beato Lorenzo la forza di superare il fuoco dei suoi tormenti.

MARTIROLOGIO ROMANO. Festa di san Lorenzo, diacono e martire, che, desideroso, come riferisce san Leone Magno, di condividere la sorte di papa Sisto anche nel martirio, avuto l’ordine di consegnare i tesori della Chiesa, mostrò al tiranno, prendendosene gioco, i poveri, che aveva nutrito e sfamato con dei beni elemosinati. Tre giorni dopo vinse le fiamme per la fede in Cristo e in onore del suo trionfo migrarono in cielo anche gli strumenti del martirio. Il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero del Verano, poi insignito del suo nome.

LE STELLE CADENTI

Stelle cadenti

Da sempre nella notte di San Lorenzo si punta lo sguardo in alto alla ricerca delle stelle cadenti. Secondo alcune credenze, sarebbero le sue lacrime che scendono dal cielo. Inoltre la leggenda vuole che, esprimendo un desiderio nel momento in cui si vede una stella cadente, questo si potrà avverare. San Lorenzo, infatti, è infatti definito protettore dei sogni.

ICONOGRAFIA


Nell'iconografia San Lorenzo è, sin dal primo Cristianesimo, raffigurato come un giovane diacono rivestito della dalmatica, il classico paramento dei diacono, con l’attributo della graticola, indicante la metodo del supplizio; la palma del martirio e la borsa del tesoro della Chiesa romana da lui ridistribuito ai poveri, secondo i testi agiografici.


San Lorenzo
titolo San Lorenzo
autore Girolamo Da Santacroce anno 1520/30


Il diacono viene riprodotto non raramente nell'atto dell'elemosina come nell'affresco realizzato da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli pittore toscano o mentre elargisce ricchezze della chiesa.

San Lorenzo distribuisce le elemosine
titolo San Lorenzo distribuisce le elemosine
autore Beato Angelico e Benozzo Gozzoli anno 1447-1448


San Lorenzo distribuisce le ricchezze della Chiesa
titolo San Lorenzo distribuisce le ricchezze della Chiesa
autore Bernardo Strozzi anno 1625

Oltre alle classiche raffigurazioni San Lorenzo è infine spesso rappresentato nel momento del suo martirio come nella splendida tela del Guercino.

Martirio di San Lorenzo
titolo Martirio di San Lorenzo
autore Guercino anno 1628

Buongiorno e buon lunedì con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 9 agosto 2026

QUANDO LE EOLIE DIVENTANO CAPOLAVORO: Alta Cucina a Salina" - A Studio Aperto MAG "Il Signum"

 ITALIA 1 STUDIO APERTO

QUANDO LE EOLIE DIVENTANO CAPOLAVORO
Alta Cucina a Salina" - Studio Aperto MAG - 8 Agosto 2026
A Salina c’è un posto sospeso tra cielo e mare.
Dove ogni piatto racconta un’isola.
Dove la cucina è identità.
È il SIGNUM
Studio Aperto MAG gli ha dedicato un servizio intero.
Protagonisti: Martina Caruso e Luca Caruso.
Cuore e visione di un ristorante con *1 Stella Michelin e 1 Stella Verde*.
Ma il Signum nasce prima.
Nasce dal sogno dell'indimenticabile Clara Rametta e Michele Caruso.
Dal coraggio di una famiglia che ha creduto nella propria terra.
E oggi il mondo ce lo riconosce:
Il Signum è una delle mete gastronomiche più importanti e identitarie dell’intero Mediterraneo".
Questo è il BRAND EOLIE.
Il risultato di un Press Tour che porta le nostre isole sui grandi palcoscenici.
Non con le parole. Con l’eccellenza.
Orgoglio di essere Eoliani.

Riattivata l'ambulanza del 118 a Lipari. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 9 agosto 2026