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mercoledì 9 settembre 2026

Oggi, 9 settembre: San Pietro Claver

Nato da Pietro ed Anna Claver l'anno 1585 a Verdù in Spagna, il nostro Santo fin dai primi anni fu educato cristianamente. Inviato a Barcellona per gli studi fu ammesso dal Vescovo fra i suoi chierici. Ma un più vivo desiderio nutriva Pietro: essere sacerdote religioso della Compagnia di Gesù. I suoi genitori non sapevano come staccarsi da un sì caro figliuolo, perciò gli negarono il consenso. Pietro, non potendo convincere i genitori con le parole, si rivolse con tutto l'animo alla SS. Vergine. Ottenuta la sospirata grazia, entrò in religione. A Maiorca conobbe il B. Alfonso Rodriguez che lo incitò ad andare in America. Approdato a Cartagena si recò a Santa Fè per compiervi la sua formazione, e l'anno 1616 a Cartagena ricevette l'ordinazione sacerdotale.

Di qui comincia la sua nuova vita feconda d'apostolato e di abnegazione per le anime.

Nel 1622 Pietro emise la professione religiosa solenne aggiungendo la promessa di spendere tutta la sua vita a servizio degli schiavi: lavorò tanto per' essi che se non ebbe la corona del martirio cruento ebbe quella di un martirio diurno, martirio di preghiera, di lotta, di sacrifici, d'un intenso apostolato. Un giorno, dopo aver radunati tanti "negri" da riempire la chiesa, e mentre questi ascoltavano la parola divina, il demonio destò un sì improvviso e spaventevole turbine che tutti cercarono la salvezza nella fuga e Pietro che stava alla porta, fu travolto. Tutti rimasero illesi: solo Pietro fu trovato più tardi, pesto e ferito, in orazione nella cappella della SS. Vergine.

Nella contagiosa pestilenza che poco dopo infierì in quelle regioni, Pietro mostrò la sua eroica carità. Ai piedi dei malati prestava loro i più umili servizi e assieme al pane materiale dava loro il pane spirituale, il pane della fede cristiana. Ma presto la fibra di questo coraggioso apostolo di Cristo venne a consumarsi.
Il suo corpo più non resse alle fatiche e cadde sfinito contraendo il terribile morbo che sopportò eroicamente per ben quattro anni.

Finalmente la sua corona era pronta: dopo un'agonia di un giorno, circondato dai suoi neri, il Santo Apostolo rendeva la bell'anima a Dio l'8 settembre 1654.

PRATICA. Preghiamo oggi e facciamo un'offerta per i missionari.

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 

martedì 8 settembre 2026

"Eoliani nel mondo", premi e preziosi documenti in dono. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'8 settembre 2026


 

Filicudi, dopo 60 anni campagna archeologica nel villaggio preistorico. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'8 settembre 2026


 

Scende il sipario sull'edicola - libreria Belletti a Lipari

Lipari, con la chiusura delle ultradecennale attività, perde oggi un pezzo della sua identità e fonte di cultura. 

Un'edicola, che attraverso la gestione e il sacrificio di varie generazioni dei Belletti, ha rappresentato un prezioso punto di riferimento sul territorio e dove, ognuno di noi, almeno una volta, è entrato per un giornale, un libro, una rivista, per dei dischi, per una delle tante raccolte di figurine. 

"E' la logica del tempo che trascorre e del nuovo che avanza" potrebbe dire qualcuno. Per la larga maggioranza degli isolani è un pezzo di storia civica che si chiude, un presidio di cultura (uno dei pochi dell'isola) che viene a mancare.

Foto: Estateolie 


Ringraziamenti


 

Eolienews ricorda Angela Finocchiaro

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Tanti auguri!

Buon compleanno a Giuseppe Restuccia, Morad Sammoudi, Tindara Paino, Danilo Giardina


Oggi, 8 settembre: Natività della Beata Vergine Maria


I fortunati genitori di Maria furono S. Gioachino e S. Anna.
La nascita della SS. Vergine fu preannunziata fin dall'inizio quando il Signore promise all'umanità decaduta un'altra donna che avrebbe schiacciato il capo a' serpente. E giunta la pienezza dei tempi, Maria apparve come stella mattutina nel mare tempestoso del mondo, pura, santa, piena di grazia.
Maria nacque santa, poiché fu concepita senza macchia originale e piena di ogni grazia. La grazia che ebbe la SS. Vergine sorpassò la grazia non solo di ciascun santo, ma di tutti gli Angeli ed i Beati del cielo, e questo ben a ragione perché Maria era destinata a divenire Madre di Dio. Ora se Maria fu eletta ad essere Madre di Dio, era necessario che Dio l'adornasse d'una grazie corrispondente alla dignità eccelsa cui l'aveva destinata. Inoltre Maria era destinata ad essere mediatrice d tutte le grazie e perciò ebbe una grazia superiore quella di tutte le altre creature.
La SS. Trinità concorse a gara per preparare h Madre di Dio. Concorse il Padre rendendo Maria immune dalla macchia originale, perché era la sua figlia e figlia primogenita: « Io uscii dalla bocca dell'Altissimo primogenita prima di tutte le creature »; perché la destinò a riparatrice del mondo e mediatrice di pace tra gli uomini e Dio, e infine perché la prescelse come Madre del suo Unigenito. Concorse il Figliuolo che aveva eletto Maria per sua Madre: Maria fu degna del divin Salvatore. Concorse lo Spirito Santo conservandola intatta perché doveva essere la sua sposa. E sappiamo che questo Sposo Divino amò Maria più che tutti gli altri Santi ed Angeli assieme.
E Maria corrispose a tutti i favori celesti: fin dal primo istante usò fedelmente delle grazie che le erano state concesse.
Ai piedi della culla di Maria diciamole con San Bernardo: Ricordati, o Maria, che non per te fosti fatta così grande, ma per noi poveri peccatori.

PRATICA. Facciamo un atto di fede nella grandezza di Maria e preghiamola affinché ci ottenga un grande odio al peccato.

PREGHIERA. Deh! Signore elargisci ai tuoi servi il dono della grazia celeste, affinché come la maternità della Vergine fu per essi il principio della salvezza, così la devota solennità della sua nascita aumenti la loro pace

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 7 settembre 2026

Accadde alle Eolie, 7 settembre 2013: Rapina in banca a Malfa


 

Toponomastica, assegnati 5.000 numeri civici. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 settembre 2026


 

Filicudi, dopo quasi 60 anni riprendono gli scavi alla Montagnola di Capo Graziano

 

Dopo quasi 60anni dall’ultimo scavo archeologico riprendono le indagini nel villaggio preistorico della Montagnola di Capo Graziano nell’isola di Filicudi. Un insediamento eccezionale per la sua posizione arroccata e per la conservazione delle capanne.

Il villaggio fu costruito 4000 anni fa nell’età del Bronzo con le culture di Capo Graziano e poi di Thapsos-Milazzese, ma intorno al 1300 a.C. fu abbandonato e non più abitato. Da questo insediamento prende il nome una delle più importanti culture preistoriche, quella di Capo Graziano, nota nel Mediterraneo occidentale che aveva rapporti culturali ed economici con il mondo miceneo.

Grazie al programma regionale di finanziamenti per nuove campagne di scavo archeologico nei siti dei Parchi siciliani, promosso dall’@Regione Siciliana Assessorato dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, rappresentato dall’Assessore Francesco Paolo Scarpinato, il Parco Archeologico delle Isole Eolie ha concentrato la sua attenzione progettuale su questo insediamento.

Il giorno 8 giugno 2026 sono stati consegnati i lavori alle ditte Arkeos e Colorami srl per il progetto “Lavori di valorizzazione con nuove indagini archeologiche e manutenzione ordinaria dei muri a secco preesistenti nel sito demaniale del villaggio preistorico di Capo Graziano a Filicudi, Isole Eolie, Comune di Lipari(Me)”, risultato ammissibile al contributo di cui all’art. 1 legge regionale 22 ottobre 2025, n. 31 e approvato con DDG 7438 del 17/12/2025.

Per il Parco Archeologico delle Isole Eolie la direzione lavori si attesta al Direttore arch. Rosario Vilardo e la direzione scientifica alla d.ssa Maria Clara Martinelli.

L'area archeologica, raggiungibile attraverso un percorso di trekking molto frequentato da gruppi di turisti, è considerata uno dei migliori esempi di turismo sostenibile che comprende natura, ambiente, vulcanologia e archeologia.

È deceduta Adelaide Maggiore in Parisi

Alla famiglia le nostre condoglianze 

Eoliani e amici delle Eolie che non ci sono più(108° puntata): Deceduti a luglio - agosto 2026 (Minuti 4:02)

 In questo video realizzato con le foto in nostro possesso e in ordine alfabetico: Andrei Bogdan Cristea, Angelina (Lina) Manfrè, Angelina Saltalamacchia ved. Spada, Anna Maria Galletti ved. Coco, Anna Natoli ved. Martino (A' sarta), Antonietta Tarlato ved. Gallo, Antonino Zampetti, Bartolina Cincotta in Zuccaro, Bartolo Orto, Bartolo Sardella, Bartolo Zaia, Beppe Palamara, Caterina Schibeci, Davide D'Amico, Domenico (Mimmo) Ziino, Edda Revello ved. Paino, Emma Cannistrà ved. Taranto, Giuliana Paino, Giuseppa Famularo ved. Casamento, Giuseppe (Pippo) Ziino, Giuseppina De Losa in Natoli, Maria Alessi ved. Paino, Maria Bambino in De Pasquale, Maria Terzita Taranto, Maurizio Biviano, Maurizio Peregalli, Melisa Echevarria, Rosaria (Rosetta) Paino ved. Praturlon, Samuele Marsile, Teresa Basile ved. Natoli 

Tanti auguri!

Buon compleanno a Luana Svezia, Santino Zanca, Bartolo Beninati, Giuseppe Lo Schiavo


Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca. Tre settembre 1998: Il Presidente Oscar Luigi Scalfaro a Lipari

 
                                             3 settembre 1998

Oscar Luigi Scalfaro a Lipari


“E' la prima volta che vengo qua, nell’Arcipelago. Dall’elicottero ammirando sono stato pieno di commozione. Uno splendore incantevole. La nostra Patria ha bellezze ovunque, ma queste credo insuperabili. Mi sembrava che dentro di me, nel commento della meraviglia, nell’emozione, ritornassero le intramontabili note del “Laudato sii, mio Signore …” per queste splendide isole".

Della visita ufficiale di Oscar Luigi Scalfaro nelle Isole Eolie, la prima in assoluto di un Presidente della Repubblica nel nostro arcipelago, si inizia a parlare nella seconda metà del mese di agosto.

Notevoli i preparativi: vengono bitumate sia Piazza Mazzini, sia la via Giuseppe Franza. Sopralluoghi e controlli vengono effettuati dai servizi di sicurezza nei luoghi e nei locali dove si fermerà il Presidente. È previsto un dislocamento di forze dell’ordine superiore alle duecento unità. Sin dal 31 agosto Lipari viene “invasa” da decine di troupe televisive e inviati dei vari giornali nazionali.


Il capo dello Stato giunge a Lipari alle 10,30 del 3 settembre con un elicottero proveniente da Reggio Calabria, atterrando all’interno dello Stadio “Franchino Monteleone” accompagnato dalla figlia Marianna, ad accoglierlo il Presidente della Regione, Giuseppe Drago, il Prefetto di Messina, Renato Profili ed il sindaco di Lipari, Michele Giacomantonio.

Il Presidente attraversò una Lipari con strade e piazze addobbate con il tricolore di fronte a cittadini entusiasti per l’avvenimento storico.
Il cerimoniale si svolge tutto in Piazza Mazzini, dove il Presidente arriva transitando in controsenso la via Vittorio Emanuele, la via Maurolico e la Via Garibaldi. In piazza Mazzini era stato predisposto un palco, sul lato destro del Municipio, in grado di accogliere 120 persone.

In Piazza il corteo presidenziale viene accolto da un lunghissimo applauso e dalla banda “Città di Lipari” che lo accompagna per una cinquantina di metri. Poi, proprio di fronte alla casa comunale, con grande sincronismo sono subentrati i “Cantori popolari delle isole Eolie” con un saggio del proprio repertorio. Silvia Casamento, una delle ragazze del gruppo, consegnò un omaggio floreale a Marianna Scalfaro.

Numerose le autorità civili, religiose e militari che presenziarono, oltre ai sindaci dei quattro comuni eoliani, Giacomantonio, Gullo, Ciampi e Leone (commissario di Leni), vi erano il presidente della Regione Siciliana, il sottosegretario ai Beni Culturali, Alberto La Volpe, gli onorevoli Germanà e D’Alia. Vi erano anche tanti rappresentanti delle altre isole eoliane, Filicudi e la frazione di Ginostra, che pacificamente esponevano dei cartelli, che rivendicavano il diritto a vivere nella propria frazione, mentre quelli di Filicudi chiedevano il “no” all’itticoltura.

Singolare la protesta fuori programma del presidente della Provincia regionale, Buzzanca, che dopo il discorso di Scalfaro, non avendo potuto prendere la parola perché il cerimoniale non lo prevedeva, ha preferito andarsene alquanto infastidito.

La parte pubblica del cerimoniale è stata contraddistinta anche dal dono che la comunità eoliana ha voluto fare al capo dello Stato, una originale statua in ossidiana scolpita dal maestro Salvatore De Pasquale e raffigurante un volto di donna.

Importanti le parole del Presidente “Sindaco, lei ha detto delle cose chiare, semplici, importanti. Nel merito delle richieste io non entro: non ne sono competente, conosco ciò che mi avete detto, che ho sentito in questi giorni.

Quando i sindaci dicono abbiamo bisogno di collegamenti, che siano validi ed efficaci, i sindaci chiedono il rispetto di un diritto. E su questo non c’è dubbio. Ci potranno essere varie proposte di soluzioni, ma tra i vari pareri è ovvio che una soluzione ci deve essere, perché democrazia è discutere, ma democrazia è scegliere, ed è decidere.”


Il Presidente ha poi visitato il palazzo municipale (dove in via del tutto eccezionale ha ricevuto il portavoce dei ginostresi Riccardo Lo Schiavo), la cattedrale di Lipari e il Museo archeologico eoliano dove è stato accompagnato dal Prof. Luigi Bernabò Brea e dalla Dott. Madaleine Cavalier. Per accedere all’interno del Castello, Scalfaro e la figlia Marianna hanno preso posto su una piccola auto elettrica giunta per l’occasione di Panarea e guidata dall’assessore Gaetano Barca.

Lontani da telecamere e giornalisti il presidente e la figlia hanno visitato, nella frazione di Pirrera, la casa natale di Madre Florenzia Profilio fondatrice delle suore dell’Immacolata Concezione di Lipari.

Al pranzo ufficiale, presso il ristorante Filippino, parteciparono circa 40 invitati. Dopo il pranzo il Presidente Scalfaro raggiunse l’Hotel Meligunis nella cui suite riposò per circa un’ora.


Intorno alle 16,30 il Presidente ha raggiunto Marina Corta dove si è imbarcato sulla nave scuola “Mazzeo” della Guardia di Finanza, giunta appositamente da Gaeta, ed ha raggiunto Salina

Nel centro storico di Santa Marina Salina, accompagnato dall’on.le Alberto La Volpe e dai sindaci di Salina, il capo dello Stato ha scoperto una lapide in ricordo di Monsignor Pajno collocata sulla casa natale del prelato.

Dopo la cerimonia il Presidente Scalfaro si è trasferito nell’elipista comunale di Malfa da dove è partito con un elicottero della polizia, per fare ritorno a Roma, via Reggio Calabria.

“Ciò che chiedete sono i vostri diritti. Io sarò il vostro ambasciatore presso il governo nazionale”

Eolienews ricorda Angela Ficarra ved. Lo Presti

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Oggi, 7 settembre: Santa Regina di Alise

Figlia di un cittadino pagano della Borgogna, la cui moglie morì dando alla luce questo splendido fiore, fu affidata ad una balia cristiana la quale, dopo averla battezzata, fece crescere Regina nella fede e nell'amore.
Ben presto si avvicinò alla fede cristiana e contrariamente a quanto avrebbe voluto il padre dedicò la sua vita alla castità e alla preghiera divenendo così un'umile pastorella andando a vivere come eremita.
La sua bellezza attirò l'attenzione del prefetto Olibrio, il quale, sapendo che era di stirpe nobile, voleva sposarla a tutti i costi, ma lei rifiutò e disubbedì al volere di suo padre, che cercava di convincerla a sposare un uomo ricco.
Così il padre non stentò a rinchiuderla in una prigione, e subire le più tremende torture. Una notte le apparve una croce e una voce gli avrebbe rassicurato il suo rilascio imminente.
All'età di 15 Regina fu decapitata, al momento dell'esecuzione una colomba bianca apparve nel cielo e causò la conversione di molti dei presenti.



Buongiorno e buon lunedì con questa cartolina dalle Eolie