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giovedì 10 settembre 2026

Sindaci isole minori di Sicilia chiedono revoca e annullamento aumenti tariffari e producono documento di protesta


 Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On.le Matteo Salvini; Al Presidente della Regione Siciliana On.le Renato Schifani; Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; All’Assessore Regionale delle infrastrutture e della mobilità On.le Alessandro Aricò; Dipartimento delle Infrastrutture Mobilità e Trasporti

E pc. PREFETTURA DI AGRIGENTO; PREFETTURA DI MESSINA; PREFETTURA DI PALERMO; PREFETTURA DI TRAPANI

OGGETTO: Collegamenti marittimi con le isole della Sicilia. URGENTE RICHIESTA DI REVOCA ED ANNULLAMENTO DEGLI AUMENTI TARIFFARI ENTRATI IN VIGORE IN DATA ODIERNA.

I sottoscritti Sindaci dei Comuni delle isole della Sicilia, riuniti in data odierna a Pantelleria, esprimono profonda preoccupazione e ferma condanna per l'entrata in vigore, a partire da oggi, dei previsti aumenti sulle tariffe dei collegamenti marittimi.

L'applicazione di tali rincari — ennesimo capitolo di una gestione precariamente affrontata sempre in chiave di emergenza — rappresenta un colpo durissimo e inaccettabile per le comunità insulari, andando ad aggravare ulteriormente le già pesanti criticità legate alla condizione di insularità e micro-insularità, caratterizzata in atto da una inadeguatezza dei trasporti marittimi, come abbiamo più e più volte rappresentato alle autorità in indirizzo. Le conseguenze immediate si traducono in un sensibile peggioramento delle condizioni di vita dei residenti e in un impatto devastante sull'economia turistica locale, un settore caratterizzato da un'elevata stagionalità e già messo a dura prova dall’aumento generale dei costi; il rischio a lungo termine è quello di desertificare socialmente ed economicamente i nostri Comuni. Per le nostre comunità, infatti, navi, aliscafi e aerei non sono servizi accessori, ma un'arteria vitale per l'accesso a salute, studio, lavoro e per il trasporto delle merci

È necessario invertire subito la rotta: non si può continuare a condizionare la qualità della vita e i diritti fondamentali degli isolani a risorse stanziate a priori e del tutto insufficienti. È fondamentale stabilire prima i servizi indispensabili per la tenuta sociale ed economica delle isole e, solo successivamente, individuare le coperture necessarie.

Dalla riunione di Pantelleria, la voce unanime delle Amministrazioni locali ha formulato un documento di protesta e con forza si chiede:

- La revoca e l'annullamento immediato e definitivo degli aumenti tariffari scattati in data odierna;

- L'istituzione urgente di un Tavolo di concertazione permanente (Ministero, Regione e Sindaci) per superare una volta per tutte la gestione in emergenza e le criticità sui collegamenti con le isole;

- La stesura delle prossime gare di servizio basata sulle esigenze reali delle isole, vincolando i futuri affidamenti a quadri finanziari congrui, frequenze e capacità adeguate e a un sistema di tariffe protette per residenti, lavoratori e visitatori.

Le isole minori della Sicilia chiedono certezza, dignità e di essere coinvolte direttamente nella costruzione delle politiche che riguardano il loro futuro.

In attesa di un urgente e formale riscontro, si allega il Documento di protesta approvato e sottoscritto dai Sindaci delle Isole Minori Siciliane e si inviano distinti saluti.

Pantelleria, 10/09/2026

F.to

Domenico Arabia, Sindaco di Santa Maria Salina; Fabrizio D’Ancona, Sindaco di Pantelleria;  Ireneo Giardinello, Sindaco di Leni; Riccardo Gullo, Sindaco di Lipari; Filippo Mannino, Sindaco di Lampedusa e Linosa; Salvatore Militello, Sindaco di Ustica; Giuseppe Pagoto, Sindaco di Favignana - Isole Egadi; Giuseppe Siracusano, Sindaco di Malfa


PANTELLERIA 10 SETTEMBRE 2026 

DOCUMENTO DI PROTESTA DEI SINDACI DELLE ISOLE MINORI SICILIANE 

Per la tutela della continuità territoriale, il diritto alla mobilità e la salvaguardia delle comunità insulari, I Sindaci delle Isole Minori Siciliane esprimono il loro forte e profondo disappunto di fronte al paventato aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi da e per le isole minori siciliane. 

Si tratta dell'ennesimo segnale di una situazione che le comunità insulari non sono più disposte a subire passivamente. L'ipotesi di un incremento delle tariffe marittime, più volte prospettata dal vettore negli ultimi anni e già per ben due volte scongiurata, torna oggi nuovamente a gravare sulle popolazioni delle isole, alimentando una condizione di incertezza, precarietà e penalizzazione che rischia di compromettere ulteriormente la vita quotidiana dei residenti e le prospettive di sviluppo dei nostri territori. 

La domanda che le comunità insulari pongono con forza alle Istituzioni è semplice e non può più essere elusa: cosa accadrà questa volta? 

Non è accettabile che, ogni volta che si avvicina una scadenza contrattuale o si apre una fase di riorganizzazione dei servizi, siano le popolazioni delle isole a dover affrontare il rischio di aumenti, riduzioni dei servizi, disagi e incertezze. I collegamenti marittimi e aerei non sono servizi accessori né una concessione alle comunità insulari: rappresentano una condizione essenziale per garantire il diritto alla mobilità, l'accesso ai servizi fondamentali, la possibilità di lavorare, studiare e curarsi e, più in generale, il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza. Per chi vive su un'isola, una nave o un aereo non rappresentano semplicemente un mezzo di trasporto: sono il collegamento vitale con il resto della Regione e del Paese. Una situazione che non può più essere affrontata in emergenza. 

Alla data odierna, inoltre, permane una preoccupante incertezza sul fronte dei rinnovi contrattuali e sulle procedure che dovrebbero assicurare, per gli anni a venire, dignità, stabilità e certezza ai collegamenti marittimi e aerei con le isole minori. È proprio questa incertezza a rendere ancora più grave la prospettiva di un nuovo aumento delle tariffe. Le comunità insulari hanno già sostenuto, e continuano a sostenere, costi enormemente superiori rispetto a quelli che gravano sui cittadini della terraferma. Il costo dell'insularità incide sulla mobilità delle persone e delle merci, sull'approvvigionamento, sulla sanità, sull'istruzione, sull'occupazione e sulla competitività delle imprese. A ciò si aggiunge la particolare fragilità delle economie insulari, fortemente condizionate dalla stagionalità e dalla necessità di garantire servizi essenziali durante tutto l'anno. 

Un ulteriore incremento delle tariffe rischierebbe pertanto di produrre ricadute pesantissime sia sulle famiglie residenti sia sulle attività economiche, con conseguenze dirette anche sulla capacità delle nostre isole di attrarre visitatori, investimenti e nuove opportunità di sviluppo. Non possiamo accettare che il tema dei collegamenti venga affrontato esclusivamente attraverso la logica della disponibilità finanziaria contingente. 

Le gare devono partire dalle esigenze delle isole. È necessario cambiare radicalmente approccio. Le future gare per l'affidamento dei servizi di continuità territoriale marittima e aerea devono essere costruite a partire dalle reali esigenze delle isole, dalle loro caratteristiche, dalle necessità delle comunità residenti e dalle loro legittime prospettive di crescita. Non può essere l'esiguità delle risorse oggi disponibili a determinare, a priori, il livello dei servizi da garantire. Non possono essere le “ridicole somme” attualmente stanziate a stabilire quanto valgono il diritto alla mobilità, la dignità e il futuro delle comunità insulari. 

È esattamente il contrario che deve accadere: prima si definiscono i servizi necessari a garantire la continuità territoriale e lo sviluppo delle isole; successivamente si individuano le risorse adeguate ad assicurarli. Le isole non chiedono privilegi. Chiedono che venga finalmente riconosciuto e affrontato il costo dell'insularità e che il principio della continuità territoriale trovi concreta applicazione attraverso servizi adeguati, affidabili, accessibili e sostenibili. 

Per queste ragioni, i Sindaci delle Isole Minori Siciliane chiedono con forza: 

1. L'immediata sospensione di qualsiasi ipotesi di aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi con le isole minori, fino a quando non sarà definito un quadro complessivo, stabile e condiviso dei servizi di continuità territoriale. 

2. La convocazione urgente di un tavolo istituzionale che coinvolga il Ministero competente, la Regione Siciliana e i Sindaci delle isole minori, affinché le amministrazioni locali siano direttamente coinvolte nelle decisioni che riguardano il futuro dei loro territori. 

3. Che il tavolo definisca una strategia pluriennale per la continuità territoriale marittima e aerea, superando definitivamente la logica dell'emergenza e delle proroghe. 

4. Che le nuove gare per i servizi marittimi e aerei siano predisposte partendo dalle esigenze effettive delle isole, attraverso un confronto preventivo e strutturato con le amministrazioni locali e con le comunità interessate. 

5. Che vengano garantiti standard minimi di servizio, frequenze, orari, capacità di trasporto e livelli tariffari coerenti con il diritto alla mobilità dei residenti e con le esigenze delle attività economiche. 

6. Che venga individuato un quadro finanziario adeguato e pluriennale, capace di sostenere servizi di continuità territoriale realmente rispondenti alle necessità delle isole, senza scaricare ulteriori costi sui cittadini. 

7. Che le procedure di gara tengano conto non soltanto della sostenibilità economica del servizio, ma anche del suo valore sociale, territoriale ed economico, riconoscendo che la continuità dei collegamenti costituisce un investimento per il futuro delle isole e non un semplice costo per la collettività. 

I Sindaci ritengono che sia giunto il momento di superare definitivamente una modalità di gestione dei collegamenti che troppo spesso vede le isole intervenire soltanto quando le decisioni sono già state assunte o quando l'emergenza è ormai esplosa. Le comunità insulari hanno diritto a conoscere con certezza quale sarà il futuro dei loro collegamenti. Hanno diritto a servizi efficienti, continui e accessibili, hanno diritto a programmare il proprio futuro e hanno diritto a che le politiche pubbliche tengano conto delle specificità e delle difficoltà strutturali dell'insularità. 

Per questo i Sindaci delle Isole Minori Siciliane chiedono al Governo nazionale e alla Regione Siciliana di assumere immediatamente una responsabilità politica chiara, convocando il tavolo istituzionale richiesto e mettendo in campo tutte le iniziative necessarie per scongiurare l'ennesimo aggravio a carico delle popolazioni insulari. Non è più tempo di rinviare, non è più tempo di affrontare l'insularità in emergenza. Non è più accettabile che siano gli abitanti delle isole a pagare il prezzo delle inefficienze e delle incertezze istituzionali e contrattuali. Le isole minori siciliane chiedono certezza, dignità, continuità e futuro. E chiedono che le regole dei prossimi servizi di continuità territoriale vengano scritte insieme alle isole e per le isole, partendo dai loro bisogni e dalle loro legittime aspirazioni di crescita, e non dalle limitate risorse che oggi qualcuno ha deciso di mettere a disposizione. 

I Sindaci delle Isole Minori Siciliane

Comune di

Non arriva l'insegnante a Filicudi, slitta inizio lezione per Tiziana. L'Ansa del direttore Sarpi

 Aveva scritto a premier: 'voglio restare qui'. Mamma: 'senza prof non andrà a scuola'

LIPARI, Settembre 10 ANSA - Se la piccola Aysha gioisce, per il suo primo giorno di scuola a Ginostra, grande è la delusione, invece, per la piccola Tiziana, 10 anni, di Filicudi che, dopo la deroga ottenuta e che ha consentito l'apertura di una classe della Scuola secondaria di primo grado sull'isola delle Eolie, non ha potuto iniziare l'anno scolastico per l'assenza dell'insegnante tutor che dovrebbe seguirla nel suo percorso.

Indisponibile per problemi personali la titolare, era atteso l'arrivo di una sostituta, cosa che non è avvenuta. Visibilmente contrariata la signora Linda, mamma della studentessa, ha scritto alla dirigente scolastica Patrizia Muscolino per evidenziare che la figlia "non andrà a scuola sino a quando non ci sarà la sua insegnante" rigettando l’alternativa che, stamattina, all’ultimo momento, all’orario in cui avrebbero dovuto avere inizio le lezioni, gli è stata prospettata dalla segreteria del comprensivo Isole Eolie: Tiziana sarebbe dovuta rimanere nella multiclasse della Primaria, effettuando un collegamento con la scuola di Malfa con cuffie e computer che, come ha scritto la mamma alla dirigente, non ha.

Tiziana nei mesi scorsi aveva scritto una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Non voglio andarmene - affermava nella missiva - voglio restare con i miei nonni, con i miei amici e con mia madre che qui lavora nella mia isola. Ho soltanto 10 anni e chiedo di avere le stesse opportunità date agli altri bambini".

Tra l’altro a Filicudi ci sono proteste per la decisione di iniziare le lezioni in una scuola che, a seguito dei lavori finanziati con in Pnrr, è ancora un cantiere.

Tanti auguri!

Buon compleanno a Jessica Zanca, Franco Muscarà, Monica Casamento, Elisa Giaquinta, Luigi Zagami, Francesco Fonti, Gabriele Riganò, Graziella Falanga, Lidia Coluccio, Christian Corrieri, Daniele Quadara


Aumento tariffe del 18%. L'opposizione di Lipari a sindaco e assessore: "Non servono immobilismo e divisioni ma un’azione comune, forte e coordinata".

 Al Sindaco del Comune di Lipari

Dott. Riccardo Gullo

All’Assessore ai Trasporti

Dott. Saverio Merlino

Oggetto: Aumento del 18% delle tariffe dei collegamenti marittimi

Sindaco, Assessore,

l’annuncio del ripristino, a partire da oggi, dell’aumento del 18% sulle tariffe dei collegamenti marittimi gestiti nell’ambito della convenzione statale non può lasciarci indifferenti.

Ancora una volta emerge una contraddizione che merita un chiarimento e, soprattutto, un intervento deciso: da una parte l’Assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Aricò, ribadisce che le corse marittime regionali non subiranno aumenti; dall’altra, per altri collegamenti essenziali da e per le isole minori, viene ripristinato un aumento del 18%.

Per le nostre comunità, però, il trasporto marittimo è uno solo: è il sistema che garantisce la continuità territoriale, il diritto alla mobilità dei residenti e la possibilità stessa di vivere e lavorare nelle isole.

Per questo chiediamo al Sindaco Gullo e all’Assessore Merlino di riferire quali iniziative siano state assunte o si intendano assumere nell’immediato, nei confronti della Regione, del Ministero e degli altri soggetti competenti, per contrastare questo aumento e tutelare concretamente i cittadini e le imprese delle nostre isole.

Lo chiediamo non per alimentare una sterile contrapposizione politica, ma perché riteniamo che su una questione così importante serva il massimo coinvolgimento di tutte le forze istituzionali e politiche.

Come gruppo di opposizione vogliamo, pertanto, mettere a disposizione la massima collaborazione e il nostro pieno supporto.

Siamo pronti, con il nostro capogruppo Gaetano Orto, a intervenire in tutte le sedi che il Sindaco e l’Amministrazione riterranno opportune: dalla Regione al Ministero, fino a ogni altro tavolo istituzionale utile, affinché venga individuata una soluzione che impedisca che l’ennesimo aumento finisca per gravare sulle comunità isolane.

Su questo tema non servono immobilismo né divisioni. Serve un’azione comune, forte e coordinata.

Noi ci siamo e siamo disponibili a fare la nostra parte.

I CONSIGLIERI COMUNALI: Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Portelli Angelo, Giorgia Santamaria

Filicudi, l'insegnante non c'è: salta il primo giorno di scuola per Tiziana. La mamma scrive alla dirigente. Rabbia per lo stato in cui versa la scuola

Delusione per la piccola Tiziana, la decenne di Filicudi che, dopo la deroga ottenuta e che ha consentito l'apertura di una classe della Scuola secondaria di primo grado, non ha potuto iniziare l'anno scolastico per l'assenza dell'insegnante tutor che dovrebbe seguirla nel suo percorso. Indisponibile per problemi personali la titolare ci si attendeva l'arrivo della sostituta cosa che non è avvenuta.

Visibilmente contrariata la signora Linda, mamma della studentessa, ha scritto alla dirigente scolastica Patrizia Muscolino. "Questa mattina - ha scritto - mi sono presentata, con mia figlia, presso il plesso di Filicudi per l'inizio dell'anno scolastico ma non era presente la sua insegnante, senza alcun avviso. Alle 8:30 vengo contattata dalla segreteria che mi comunica che l'insegnante non sarebbe stata presente e che mia figlia avrebbe dovuto fare un collegamento con cuffie e computer (che non ha) con la scuola di Malfa e che sarebbe dovuta rimanere insieme alla Primaria e l'infanzia, in una scuola e classi non pulite e in condizioni pessime. Non essendo d'accordo a tutto ciò mia figlia non andrà a scuola se non ci sarà una sua insegnante".


A proposito delle condizioni in cui versa adesso la scuola di Filicudi, dove sono stati effettuati tutta una serie di lavori finanziati con il PNRR,ci vengono inoltrate dalle mamme alcune foto che ne documentano lo stato. "Un vero cantiere aperto- viene scritto. Con i nostri figli, ancora una volta, penalizzati. Vista la situazione attuale di degrado sarebbe stato il caso di far in modo di fare slittare l' inizio della scuola" 

Riapre dopo oltre 20 anni la scuola a Ginostra, primo giorno in classe per Aysha. L'ansa del direttore Sarpi


Con lei la maestra Laura Mongi; aula in un locale della chiesa di San Vincenzo Ferreri


LIPARI, Settembre 10 ANSA -- Dopo oltre vent'anni dall'ultima volta, è tornata a suonare stamani a Ginostra, frazione del comune di Lipari nelle Eolie (Messina), la campanella del primo giorno di scuola per accogliere Aysha, la piccola che, unica scolara del borgo, frequenterà la prima classe della primaria.

Visibilmente emozionata, con lo zainetto sulle spalle e accompagnata dai genitori, la bambina è stata accolta dalla maestra Laura Mongi che la seguirà in nel percorso scolastico.

La riapertura della scuola è il frutto della perseveranza dei genitori di Aysha che hanno trovato un valido supporto nell'amministrazione comunale di Lipari e nella dirigente del comprensivo Isole Eolie, che hanno perorato la causa presso l'istruzione scolastica provinciale. E non ultimo l'arcivescovo Giovanni Accolla che ha messo a disposizione, a titolo gratuito, come aula, uno dei locali della chiesa di San Vincenzo Ferreri, recentemente ristrutturati.

Peppuccio Subba:"Con chiusura edicola - libreria Belletti perdiamo un pezzo della nostra identità"

Dopo 80 anni ha chiuso l’edicola – libreria Belletti. Lipari perde una storica attività ma anche un importante presidio di informazione, cultura, memoria e socialità che, per tre generazioni, ha rappresentato un pezzo della nostra identità.

Per diversi decenni dietro il bancone sono passate tantissime migliaia di giornali, riviste, libri e soprattutto persone.

L’edicola era un punto di riferimento per chi voleva informarsi, leggere, confrontarsi e sentirsi parte di una comunità.

Ora con la chiusura della porta d’ingresso viene mene un pezzo di quella cultura quotidiana fatta di carta, discussione e partecipazione.

In un’isola dove l’informazione è un servizio essenziale, la scomparsa di un presidio storico, significa impoverire, ulteriormente, la comunità, già privata di tanti servizi per l’insularità.

Il digitale ha cambiato il modo di informarsi. Ma non si può vivere solo di connessioni e social, è necessario disporre di luoghi, persone, e servizi che garantiscano un’informazione accessibile a tutti.

Onore a Mimmo Belletti che per oltre 50 anni ha promosso la cultura a Lipari e nelle altre isole del nostro arcipelago e che ha cercato di resistere al crollo delle vendite, dei prodotti editoriali e di informazione su supporto cartaceo, registrato, in modo consistente, a partire dal 2011.

Sentiremo l’assenza della carta stampata, ma ci mancherà, fortemente, la figura di Mimmo, persona accogliente, mite, garbata, gentile e disponibile a dare informazioni, che svolgeva con dedizione e competenza la propria attività di edicolante e libraio.

Grazie Mimmo per i diversi decenni di sacrifici che hai donato alla nostra comunità.

La Tua edicola non è stata solo un posto in cui comprare giornali, riviste e libri ma un punto di riferimento fondamentale per comuni cittadini, professionisti e tanti vacanzieri.

E' deceduta Rosina Famularo ved. Famularo. Messa di suffragio a San Pietro (Lipari)


 

Oggi, 10 settembre: San Nicola da Tolentino

I suoi genitori, pii cristiani e senza figli, fecero un pellegrinaggio a S. Nicola di Bari per ottenere di avere un figliuolo. E l'anno 1245 a S. Angelo, presso. Fermo, nasceva loro il piccolo Nicola, così chiamato in ossequio al Santo pugliese.

Fin dai primi anni ebbero cura di infondergli sentimenti cristiani, e Nicola crebbe buono, ubbidiente, mortificato: lo Spirito Santo lavorava in quell'anima innocente; più volte occorse ritrarlo dalla preghiera e frenarlo nella mortificazione e nella liberalità verso i poveri.


Assisteva e serviva volentieri la S. Messa; ascoltava la parola di Dio e studiava le cose sacre.

Quando incominciò a studiare fece rapidi progressi nella scienza, onde i genitori gli provvidero un canonicato nella chiesa del SS. Salvatore a Tolentino. Un giorno nella chiesa, udì un religioso di S. Agostino che predicava sulla vanità del mondo e ripeteva quel passo del Vangelo: « Cosa giova all'uomo guadagnare tutto il mondo se poi perde l'anima sua? » e l'altro: « Chi vuol essere mio discepolo, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua ». Nicola non attese altro: subito fece domanda di essere ammesso tra i figli di S. Agostino in quella città. Fu accettato, prese l'abito religioso, e dopo un anno di noviziato si consacrò al Signore mediante i santi voti religiosi: aveva 18 anni. Nel convento riconfermò il proposito che fin da piccolo si era prefisso: rinnegare se stesso. Perciò si stimava l'ultimo dei fratelli e cercava sempre gli uffici più umili, contento quando poteva eseguire la volontà altrui, e rinunziare alla sua, Durante gli studi fu mandato in vari conventi del suo Ordine e a Cingoli fu ordinato sacerdote.


Di qui comincia una nuova era per il nostro Santo. Quando si trovava all'altare, la sua faccia si infiammava d'amore e abbondanti lacrime sgorgavano dai suoi occhi. Le segrete comunicazioni della sua anima con Dio all'altare ed al confessionale gli facevano gustare anticipatamente le delizie della beatitudine celeste. Più tardi si recò a Tolentino ove passò i suoi ultimi anni. Predicava quasi tutti i giorni e le sue prediche producevano frutti meravigliosi. Nessuno poteva resistere alla forza e alla dolcezza dei suoi discorsi sia pubblici che privati. L'amore che portava a Dio infiammava talmente il suo cuore che sovente fu visto piangere sul pulpito.

Fu favorito di doni celesti ed operò molti miracoli. Nel 1305, il 10 settembre, dopo essere stato tribolato da una lunga malattia, morì all'età di 60 anni, pieno di virtù e di meriti.


PRATICA. Facciamo bene oggi i nostri doveri religiosi.

PREGHIERA. O Signore, che vi degnaste chiamare alla santità il vostro servo Nicola, fate che anche noi, obbedendo alla vostra volontà, possiamo entrare nella gloria del Paradiso.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Tolentino nelle Marche, san Nicola, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, che, dedito a una severa astinenza e assiduo nella preghiera, fu severo con se stesso, ma clemente con gli altri, e spesso imponeva a sé le penitenze altrui.

I PANI BENEDETTI DI SAN NICOLA

Fin dal principio delle lotte col demonio San Nicola fu. soggetto a numerose malattie; era, a poco a poco, consumato da infermità ch'esso attribuiva alle malignità e agli inganni di Satana. In una di questa malattie, la Vergine gli apparve e gli ordinò di prendere del pane fresco e di intingerlo nell'acqua, se voleva riacquistare la salute. Tale è l'istituzione dei pani di San Nicola. I miracoli che furono compiuti per mezzo del pane benedetto si moltiplicarono talmente, dopo la morte del Santo, che Papa Eugenio IV prescrisse, per la benedizione, una formula speciale. Più tardi, nel 1622 la Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari dichiarò che soltanto gli Eremiti di Sant'Agostino godessero il privilegio di benedire e distribuire ai fedeli il pane miracoloso.

Per mostrare quante grazie sono da ciò derivate è opportuno conoscere uno dei fatti più importanti, che riempì di ammirazione tutta la cristianità. Negli anni 1601 e 1602 una peste violenta devastava la città di Cordova. Dopo tredici mesi il flagello era divenuto sterminatore. Fu allora che Giacomo di Vargas y Caravajal, governatore di Cordova, decretò di portare solennemente la statua di San Nicola all'Ospedale di San Lazzaro, dove giacevano, infermi di peste, migliaia di persone. La cerimonia ebbe luogo il 7 giugno: il governatore, il Senato, ventiquattro deputati, si recarono ad ascoltare la Santa Messa all'altare del Taumaturgo nella chiesa degli Agostiniani, e, quando ebbe termine il Santo Sacrifizio, con la torcia in mano, seguirono processionalmente la statua di San Nicola. Ai due fianchi di essa erano portate ceste di pane benedetto, destinato agli ammalati. Il Priore del convento e tutti i religiosi presero parte all'imponente corteo che si fermò dinanzi al Monastero di Nostra Signora del Carmelo. Il Padre Giovanni di Navas, dell'Ordine di San Francesco, confessore dell'ospizio, rivestito dei paramenti sacri, e sorreggendo un Crocefisso, stava sulla porta per riceverlo. Tutti gli ammalati che avevano potuto alzarsi, facevano corona, ad una certa distanza dal popolo per causa del contagio. Il corteo si fermò: un padre agostiniano presa la statua del Santo, andò ad inginocchiarsi davanti al francescano che reggeva il Crocefisso, mentre tutti i fedeli, in ginocchio, imploravano soccorso. Allora il religioso Agostiniano innalzò l'immagine di San Nicola. Nel momento che il volto del Santo arrivò all'altezza dei piedi del Crocefisso, alla presenza di tutto il popolo, fu operato il prodigio: la statua sì animò e baciò i piedi del Salvatore, mentre la grande folla commossa fino alle lagrime, invocava ad alta voce l'aiuto del 'auto. La statua fu di nuovo avvicinata al Crocefisso, ed allora apparve una meraviglia ancor più sublime; si vide il Salvatore staccare le braccia dalla Croce ed abbracciare, con infinita tenerezza, il volto del suo Servo glorioso. L'entusiasmo fu al colmo; si distribuì a tutti il pane benedetto, ed il protettore di Cordova fece tornare nell'animo di ognuno la più viva speranza. La moria cominciò a decrescere e, in meno di un mese, scomparve del tutto; le guarigioni si succedevano numerose, mangiando od applicando i piccoli pani benedetti. Tutti questi miracoli, e mille e mille altri, diffusero prodigiosamente la devozione al pane benedetto dì San Nicola; ed ancor oggi continua la potenza data da Dio al grande Taumaturgo, quella potenza per la quale: Tutte le genti Te cantan Nicola, l'innalzan le città carmi devoti, — scioglie il fanciullo in sua dolce parola — E lodi e voti.

Buongiorno e buon giovedì con questa cartolina dalle Eolie


 

mercoledì 9 settembre 2026

Tenuta di Castellaro, il 10 settembre: Luca Galeano: Sound Session Chitarra solo

10 SETTEMBRE – Ore 17,40

Luca Galeano presenta composizioni originali per chitarra ispirate al Mediterraneo. Un percorso sonoro intimo e contemplativo, costruito attraverso timbri evocativi e una scrittura raffinata. 

Luca Galeano presents original guitar compositions inspired by the Mediterranean. An intimate and contemplative musical journey shaped by evocative sound textures and refined writing.


Programmazione eventi a cura di Zō Centro Culture Contemporanee

Event programming curated by Zō Center for Contemporary Cultures

 CONTATTI / CONTACTS

 La prenotazione è obbligatoria e il costo include il prezzo del biglietto e un calice di benvenuto.

 Booking is mandatory and the cost includes the ticket price and a glass of welcome wine.

 +39 345 4342755

booking@tenutadicastellaro.it

 COME RAGGIUNGERCI / HOW TO REACH US

Bus di linea con fermata a 5 minuti a piedi

Public bus with stop 5 minutes away on foot

(http://www.ursobus.it/orario-ita.htm)

Taxi privato o mezzi propri

Private taxi or own vehicle

INFORMAZIONI UTILI / USEFUL INFORMATION

 Orario: inizio spettacolo un'ora prima del tramonto.

 Abbigliamento: la vista è da pelle d'oca... e anche la temperatura a Castellaro: copriti bene! In caso di maltempo l'evento si terrà al coperto, nella nostra suggestiva barricaia.

 Time: show starts one hour before sunset.

 Clothing: The view can give you goose bumps... as can the temperature here at Castellaro: be sure to layer up! In case of bad weather, the event will be held indoors, in our evocative barrel cellar.

 Al termine dell'esibizione, su prenotazione, la serata prosegue sulla terrazza del Castellaro Bistrot, tra emozioni enogastronomiche e raffinate selezioni musicali.

 At the end of the performance, by reservation, the evening continues on the terrace of the Castellaro Bistrot, with fine food and wine experiences and refined musical selections.

 Società Agricola Tenuta di Castellaro s.r.l.

Via Caolino s.n., 98055 Lipari (ME)


Panarea, s'inasprisce lo scontro sul dissalatore. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 9 settembre 2026


 

Toponomastica "fasulla". La nota pubblicata sul gruppo fb dell'amministrazione comunale


 

Stromboli, domani la scuola inizia così. Post senza commenti, bastano le foto e i video






Tanti auguri!

Buon compleanno a Carmelina Catalfamo, Gaetano Marocchini, Ugo Verticchio, Marina Arabia, Mario Milano, El Makki Sammoudi, Catena Iacono, Natalia Taranto, Mariateresa Mastroeni 


Accertamenti medico legali stamane a Lipari sulla salma di Melisa Echevarria


E' stata esumanata stamane, dal cimitero di Canneto,  la salma della povera Melisa Echevarria, ritrovata morta lo scorso 14 agosto a Messina. 

A seguito dell'esumazione, disposta dalla Procura di Messina, sono stati effettuati nuovi accertamenti medico legali da parte del dottor Giovanni Andò, presso l'obitorio del cimitero di Lipari  

Che si potesse arrivare ad una esumazione del corpo di Melisa, per ulteriori accertamenti medico legali, era già trapelato nei giorni scorsi, dopo che la Polizia di Messina avrebbe appurato che ad ucciderla, strangolandola, sarebbe stato un 44enne tunisino. 

Completati gli accertamenti, il corpo della povera Melisa è stato di nuovo traslato nel cimitero di Canneto dove, speriamo, possa, finalmente, riposare per sempre. 




L'opposizione "San Bartolomeo non si tocca. Il Comune fermi immediatamente l'installazione dei nuovi numeri civici"

La nostra "scoperta" e contestuale "post - segnalazione"che sulla nuova numerazione civica ,che si sta installando a Lipari, manca nello stemma comunale l'immagine di San Bartolomeo, sta generando, come era ovvio, malumore e malcontento. Sull'argomento registriamo questo intervento dei consiglieri d'opposizione.


SAN BARTOLOMEO NON SI TOCCA!!!

🚨 NUOVI NUMERI CIVICI: IL COMUNE FERMI IMMEDIATAMENTE L’INSTALLAZIONE

Stanno per essere installati i nuovi numeri civici della toponomastica comunale e sulle targhe, accanto al numero civico, compare un’immagine dello stemma del Comune di Lipari dalla quale è stata inspiegabilmente eliminata la figura di San Bartolomeo, nostro Santo Patrono.

Una scelta che, se confermata, è grave e inaccettabile.

San Bartolomeo non è un semplice elemento decorativo. È il Santo Patrono di Lipari, una figura profondamente radicata nella storia, nella cultura, nella tradizione e nell’identità della nostra comunità. Il legame dei liparesi con San Bartolo è qualcosa che appartiene alla memoria e al sentimento di intere generazioni.

E soprattutto, la figura del Santo fa parte integrante dello stemma ufficiale del Comune, così come previsto anche dal nostro Statuto comunale.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di BLOCCARE IMMEDIATAMENTE L’INSTALLAZIONE DEI NUOVI NUMERI CIVICI e di chiarire chi abbia autorizzato o disposto la modifica dello stemma.

Ci auguriamo che si tratti semplicemente di un errore o di una grave svista. Ma se così fosse, l’errore va corretto immediatamente.

Se la responsabilità è della tipografia o del produttore, si provveda al rifacimento delle targhe a totale carico di chi ha commesso l’errore.

Se invece qualcuno ha fornito precise indicazioni per eliminare San Bartolomeo dallo stemma, allora vogliamo sapere CHI LE HA DATE E PERCHÉ.

Su questa vicenda preannunciamo un’interrogazione consiliare.

SAN BARTOLO È PARTE DELLA NOSTRA IDENTITÀ.

NON È UN DETTAGLIO DA CANCELLARE.

I CONSIGLIERI COMUNALI

Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Portelli Angelo, Giorgia Santamaria

Lipari, nuova toponomastica con "sorpresa". Dallo stemma raffigurante il Comune "scompare" San Bartolomeo

Questa è una delle tabelle della nuova toponomastica che si sta installando a Lipari e Canneto. Con nostra grande sorpresa abbiamo appurato che dallo stemma ufficiale del Comune di Lipari, impresso in alto, è "scomparso" San Bartolo .

Eppure lo Statuto comunale prevede questo all'art. 10

Diploma d'onore a Mimmo Belletti dalla FIDAPA Isole Eolie "Le sette sorelle"

La Sezione FIDAPA BPW Italy Isole Eolie – Le Sette Sorelle - conferirà al Signor Mimmo Belletti il Diploma d’Onore, in segno di profonda gratitudine per la straordinaria attività svolta sul territorio.

Per generazioni, la Libreria Belletti è stata un presidio di cultura e socialità, un punto di riferimento fondamentale per la crescita civile e intellettuale della nostra comunità e un custode appassionato del valore del libro e della lettura.
Nel tributare questo riconoscimento a Mimmo Belletti, la Sezione estende il più sentito ringraziamento ai suoi collaboratori, condividendo il valore di un impegno che rimarrà patrimonio prezioso dell'intera collettività eoliana.
Lipari, 9 settembre 2026
La Presidente
Chiara Giorgianni

Caro collegamenti, Federalberghi isole di Sicilia: "Sconcerto per l'ennesimo dietrofront. Intervenga la Regione"

 CARO-COLLEGAMENTI ISOLE DI SICILIA: TORNA LA STANGATA DEL 18% DAL 10 SETTEMBRE

Federalberghi Isole di Sicilia: sconcerto per l'ennesimo dietrofront. Vanificate le rassicurazioni del Governo e le delibere estive. L'incertezza sui trasporti danneggia gravemente l'immagine delle isole minori.

A meno di un mese dalle rassicurazioni della Regione Siciliana e dall'adozione delle Deliberazioni di Giunta n. 323 e 324 dell'11 agosto, le isole minori ripiombano nell'emergenza: la Società Navigazione Siciliana (SNS) ha comunicato il ripristino, dal 10 settembre 2026, dell'aumento del 18% sui collegamenti statali Siremar.

Federalberghi Isole di Sicilia esprime sconcerto per un provvedimento che smentisce gli impegni assunti dal Presidente Renato Schifani e dall'Assessore Alessandro Aricò a seguito delle pressanti sollecitazioni di Sindaci e categorie. L'improvviso rincaro — che colpisce residenti, pendolari, merci e turisti — dimostra l'assenza di coperture finanziarie esecutive per la convenzione statale. Se la Deliberazione n. 323 ha garantito la sola copertura finanziaria strutturale per le sotto-compensazioni dei mezzi veloci regionali e la n. 324 tracciava un mero atto di indirizzo in vista del 2027, la linea statale è rimasta priva di sterilizzazione economica, trasformando il congelamento estivo in un rinvio politico che oggi torna a gravare sull'utenza.

«Questo continuo susseguirsi di annunci, sospensioni e rincari proietta sui mercati un'immagine di precarietà e inaccessibilità che scoraggia i visitatori, danneggia la programmazione delle imprese e mina la tenuta sociale dei territori – evidenzia Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia –. L'aumento del 18% si aggiunge peraltro al +56% già applicato sulle tratte statali dal giugno 2022, portando il saldo complessivo a livelli insostenibili a fronte dei tagli di corse subiti. L'incertezza dei collegamenti arreca un danno reputazionale incalcolabile alle nostre comunità. Occorre un intervento immediato del Governo regionale per bloccare la stangata e restituire stabilità al sistema.»

Reiterando integralmente le posizioni già formalizzate nelle note PEC del 5, 10 e 13 agosto e nella Memoria del 23 giugno 2026, Federalberghi chiede un intervento congiunto di Regione e MIT per congelare l'aumento e l'inserimento nei futuri Piani Economico-Finanziari del totale reintegro delle corse statali soppresse dal 2022 (ex Art. 8 Conv. 2016). L'associazione attende inoltre ancora riscontro sull'esclusione dal trasferimento ex Delibera 324 di rotte vitali come Ustica e la linea Eolie-Napoli, sulle garanzie di reale copertura statale per evitare futuri tagli ai servizi, sull'estensione delle tutele tariffarie ai pendolari del settore privato per superare le attuali sperequazioni con il pubblico e, soprattutto, sull'apertura di un tavolo tecnico-politico permanente presso l'Assessorato e sulla tempestiva convocazione di un'audizione in IV Commissione ARS per esaminare preventivamente i capitolati dei futuri bandi di gara quinquennali.

Torna l'aumento del 18% sui collegamenti a convenzione statale verso le isole minori

Scatta da domani l'aumento dei biglietti sui collegamenti marittimi verso le isole minori siciliane, regolati dalla convenzione statale. È il secondo capitolo di una vicenda iniziata il 4 agosto, esplosa alla vigilia di Ferragosto e congelata dopo l’intervento della Regione. La Società di Navigazione Siciliana ha comunicato che, sarà nuovamente applicato l’incremento del 18% sulle tariffe dei collegamenti marittimi regolati dalla convenzione Siremar

La comunicazione, firmata dagli amministratori delegati della società, parla esplicitamente di “ripristino dell’incremento tariffario” L’incremento riguarderà sia i collegamenti effettuati con le navi sia quelli con i mezzi veloci

Eolienews ricorda Gaetano Antonucci

  


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"Premio Promotori della Cultura" a Giardini Naxos. Tra i premiati Francesco Rizzo e Francesco Malfitano

Sono diversi i protagonisti del mondo della Cultura italiana a cui quest’anno è stato conferito il “Premio Promotori della Cultura”, che sarà consegnato venerdì 11 settembre alle 18.30 al Lido di Naxos, a Giardini Naxos, nell’ambito della XVI edizione del Festival NaxosLegge.

Tra le personalità premiate in questa edizione, figurano, tra gli altri, il giornalista e scrittore Alberto Samonà, direttore dei siti Unesco di Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, il direttore del Teatro Biondo Stabile di Palermo, Valerio Santoro, Valentina Currenti, direttrice del Conservatorio di Nocera Torinese, il poeta Giuseppe Conte, tra i massimi riferimenti della poesia contemporanea, e l’artista Nicola Verlato. Insieme a loro, a ricevere il riconoscimento, dedicato alla memoria di Franz Riccobono, anche l’ambasciatrice di Romania Grabriela Dancau, il politologo Marco Tarchi, il presidente dell’Autorità Portuale dello Stretto Francesco Rizzo, il direttore artistico del Festival delle Eolie Francesco Malfitano, il direttore artistico del Mythos Festival Luigi Tabita e Flavia Maraston, dirigente della Cultura della Città di Pordenone, Capitale Italiana della Cultura 2027.

La cerimonia, condotta da Fulvia Toscano, sarà uno degli appuntamenti centrali dell’avvio di questa edizione di NaxosLegge, festival in programma dal 10 al 18 settembre.

Il Premio assume così anche quest’anno la funzione di una sorta di mappa delle eccellenze culturali: non un riconoscimento rivolto a un solo settore, ma uno sguardo trasversale su chi opera nella letteratura, nella poesia, nell’arte, nel teatro, nella musica, nella valorizzazione del patrimonio e nelle istituzioni culturali. 
Come ogni anno, il premio consiste in un’opera della scultrice Stefania Pennacchio.

La serata sarà accompagnata dagli interventi musicali del maestro Francesco Loccisano, interprete della chitarra battente, e si concluderà con la lettura del Carme ai Lari di Giuseppe Conte affidata all’attore Giovanni Calcagno.

Prima della cerimonia, alle 16.30 al Museo Archeologico di Naxos, il poeta Giuseppe Conte presenterà il suo nuovo romanzo Della stessa sostanza dei sogni. Monologhi del mito. 

Alle 17.45, al Lido di Naxos, lo stesso Conte dialogherà con Marco Tarchi sul tema “Mito e politica / Mito e poesia”, in una conversazione moderata da Fulvia Toscano.