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lunedì 27 ottobre 2014

"Casa del parto" a Lipari. Non è l'obiettivo che ci prefiggiamo. Lettera aperta di Saverio Merlino (Gruppo Facebook “Voglio nascere a Lipari ma forse non potrò più farlo”) all'ostetrica Giunta che ha lanciato l'idea

Gentilissima Signora Giunta,
apprezzo veramente il suo impegno e non mi permetterei mai di dubitare della sua professionalità di Ostetrica, della sua esperienza e del suo amore verso questa attività. L’ho anche apprezzata durante l’assistenza che ha riservato, in questo mese, a Laura Zaia quando ha partorito, in casa, la bella Giada.
Venire alla luce, l'essere partoriti, non è un mero fatto clinico, ma un evento di cui nessun altro pareggia l'importanza: nascere è il venire al mondo, rappresenta una novità assoluta e imprevedibile e può ben essere definita un avvento più che un evento.
Ma - nonostante ciò - continuo a sostenere che, per l’attuale situazione della sanità eoliana, un Centro Nascite presso l’Ospedale di Lipari è la migliore garanzia per questo avvenimento per le donne eoliane. 
Come ho avuto modo di dire e di scrivere in più occasioni (l’ho detto anche a lei nel nostro breve incontro quando ho avuto il piacere di conoscerla) il Gruppo Facebook “Voglio nascere a Lipari ma forse non potrò più farlo” si è formato, ben quattro anni fa, per “battersi” al fine di garantire il diritto di “Nascere a Lipari”, in sicurezza, presso il proprio Ospedale, in contrasto con la posizione che ha avuto l’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia.
Questo Movimento ha un significato non solo morale e civico ma anche sociale perché, tra l’altro, l'obbligo delle partorienti di trasferirsi fuori dall’isola, colpisce soprattutto le famiglie più disagiate. Il Movimento dunque vuole anche protestare per il ridimensionamento dell’Ospedale di Lipari e perché le. Eolie e le isole minori, specialmente nell’ultimo quinquennio, hanno assistito a un forte ridimensionamento dei loro diritti di cittadinanza e persino di diritti vitali. Uno di questi diritti è il progressivo smantellamento dell’assistenza sanitaria nel territorio delle Isole Eolie e all’Ospedale di Lipari e queste situazioni hanno assunto aspetti di vero e proprio allarme sociale dalle conseguenze imprevedibili.
Ancora oggi, nonostante tutto, sono convinto che il piccolo Presidio ospedaliero di Lipari costituisca l’unica struttura di ricovero per i 15.000 residenti delle Isole Eolie e durante la stagione estiva, per le diverse centinaia di migliaia di visitatori. a capo
Esso, pur con le difficoltà imposte dalla limitatezza di risorse umane e strumentali in dotazione, è punto di riferimento solido per la popolazione che vi afferisce, supplendo alle oggettive mancanze, che giornalmente si evidenziano,con un supplemento di disponibilità e professionalitàdei suoi operatori.
La sua proposta di organizzare a Lipari una piccola “casa del parto”, con tutto l'occorrente per assistere i parti fisiologici, anche se abbastanza interessante e sicuramente legale, purtroppo non appartiene agli scopi di questo “Gruppo”.
Non posso poi condividere la sua convinzione che la nostra speranza circa la possibilità di riapertura del punto nascita presso l'ospedale di Lipari sia vana.
Il Punto Nascite presso l’ospedale di Lipari non è chiuso e spero che presto qualcuno dovrà dare conto di questa inadempienza a tutta la popolazione eoliana. 
Voglio ricordare, infatti, a tal proposito, che dopo il ricorso presentato al TAR Sicilia contro il Decreto di chiusura del Punto Nascite di Lipari dell’Assessorato alla Sanità lo stesso Tribunale, con propria sentenza (N. 00372/2012), ha ritenuto fondato, con carattere assorbente, il dedotto difetto di motivazione del citato decreto assessoriale regionale, nella parte in cui è prevista la disattivazione del punto nascita nel comune di Lipari e del contrasto con le previsioni del Piano sanitario regionale, 2011/2013 che ha introdotto, come eccezione alla disattivazione dei punti nascita con numero di parti inferiore a 500/anno, la peculiare situazione dei punti nascita in zona disagiata, prevedendo il mantenimento dei punti nascita che…rispondono alle caratteristiche di zona disagiata, e/o con notevole distanza dalle strutture di riferimento ostetrico/ginecologiche di livello superiore più vicine, sicché la prevista soppressione del Punto Nascita presso la struttura ospedaliera dell’isola di Lipari si pone in contrasto con le previsioni appena riportate.
Il TAR Sicilia ha accolto il ricorso ed ha annullato il decreto assessoriale nella parte in cui non prevede il punto nascita presso l’Ospedale di Lipari e l’attuale Governo Regionale ha decretato la riapertura che, purtroppo, anche dopo le promesse del Presidente fatte prima a Lipari e poi a Palermo, sino a questo momento, non è stato applicato e non si capisce del perché.
Il nostro Gruppo Facebook “Voglio nascere a Lipari…”, quindi, con forza, continuerà a portare avanti la sua democratica e civile battaglia per tutti gli abitanti di queste isole e per le donne in particolare, convinti più che mai di poter ottenere il giusto riconoscimento di questo diritto e la condanna, almeno“morale”, di chi ha riservato a questa popolazione innumerevoli disagi.
Veritas filia temporis.
Saverio Merlino
Lipari, 27 Ottobre 2014

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