Cerca nel blog

domenica 30 agosto 2020

L'URAGANO DEL CUORE SCUOTE LE COSCIENZE E LA POESIA RACCONTA EMOZIONI (di Gianluca Veneroso)

In questa assurda fase di chiusure, timori e reticenze, la POESIA cade ad hoc, come pioggia nell'aridità più sconfortante! Parliamoci chiaro! Il termine in sé raccapriccia ed evoca tout court una catena di archetipi piuttosto scomodi (scuola/difficoltà/memoria/prof/snobbismo/libri, impegno .....). Archetipi che del mondo poetico costituiscono solo e semplicemente la scorza in superficie. Ciò che ieri sera Tina Squaddara, poetessa per vocazione e dedizione, ha voluto fare è proprio rompere questa panacea opaca, con l'intento di toccare l'anima dell'ALTRA E ALTA POESIA. Quella che racconta, mette gioia, commuove. Quella che ti spingerebbe a interrompere la narrazione per urlare entusiasta: È PROPRIO COSÌ! La Poesia che ti fa sentire meno solo e accende il pensiero: Forse...CIÒ CHE VEDO E SENTO....arriva anche ad altri! Che ti fa tornare a casa con un arricchimento interiore stranamente sopito. Insomma, la calda mano che ACCAREZZA IL MEGLIO DI NOI! Con una serie di validi POETIK- SCOUT ( Salvatore Naso, nei panni multipli e straordinariamente versatili di artista, presentatore e animatore; Cristian Lampo, valente lettore, vertice dell'Associazione CANNETO PER NOI e soprattutto campione di un attivismo raro a trovarsi; Stella Ziino, voce vellutata pronta a regalare versi in note e a farne miele per le orecchie; Bartolino Lo Ricco, paladino storico del suono e della sensibilità melodica; Cristina Scoglio, dolce e fascinosa valletta che ha aggiunto bellezza a un dipinto già impeccabile; Erika Squaddara, giovane mano creativa che ha conferito una superba veste grafica alla raccolta), la nostra TINA ha messo in piedi un evento sospeso tra cultura e familiarità.
La presentazione della sua raccolta poetica L'URAGANO DEL CUORE, tra le 19:30 e le 22:00, ha scelto di aver luogo presso il Coral Beach, arena a cielo aperto dove l'elemento panoramico è esso stesso poesia originaria. Rima baciata tra discordie accordate e tempi indorati dal mito. Oltre che dalle cifre artistiche, associative e volontarie poc'anzi citate, la serata è stata altresì omaggiata da uno stimato staff di esperti in materia. Mi riferisco ai dott. Luigi e Alessandro Bulla, rappresentanti, in vesti di Presidente e Vicepresidente, del GRUPPO EDITORIALE CATANESE "IL TRICHECO", realtà consolidata e qualificata, che da anni - in Sicilia e oltre- insiste sulla poesia come forma comunicativa, organizzando concorsi, eventi, convention...trovando nel VERSO il loro centro motivazionale. Non solo! I tenaci pionieri de IL TRICHECO - come la vicenda letteraria di Tina insegna - prendono per mano le loro "penne più felici", accompagnandole in tutte le fasi che portano dalla semplice lettura alla divulgazione, sublimando la passione individuale in ... progetto di scrittura aperta al pubblico. Un progetto serio che richiede tempo e attenzione. Che va vagliato e filtrato senza fretta, con la cura di chi semina e, all'occorrenza, raccoglie.Tale impegno è trasparso, nel corso delle tre ore condivise, attraverso la menzione di onoreficenze e premi, la lettura di prefazioni e commenti, nonché il conferimento di ulteriori attestati agli ospiti convenuti. Tutto a riprova di una professionalità avulsa dall'estemporaneità e dal caso, dove merito e ascolto si compensano nella piena - e sana - convinzione che un poeta è ancora una voce da inseguire e preservare. Con loro, in qualità di relatrice, ha presenziato la prof.ssa Francesca Bafumi, altra pietra miliare della serata. Ulteriore fiore all'occhiello di un confronto che vuol essere di prestigio, ma non restrittivo, in cui la SAPIENZA DELLA PAROLA si unisce alla spontaneità e al coinvolgimento. La serata è stata fitta di momenti intensi e coinvolgenti. La stessa Tiziana De Luca, nostra ASSESSORA sensibile e presente, ha omaggiato gli uditori con FIGLIO MIO, mostrando commozione e pathos tra le reti di un dolore materno dimesso ma intenso, ovattato col sussurro del verso! Il Presidente della sezione locale ENPA, Enrico Nulli, ha fatto del suo timbro basso, più volte rotto dai sospiri dell'emozione, il manifesto migliore per declamare VITE SPEZZATE, testo vibrante a tutela dei randagi. Che bella questa TAVOLA variopinta di vivande e commensali uniti dal gusto del DIRE SCRIVENDO, attorno alla quale ciascuno ha dato e attinto con curiosità e coscienza! Una TAVOLA che ha fatto luce non solo su chi è passato sotto i riflettori, ma ancor più sugli invitati in ombra, liberi di plasmare immagini e ricordi, flash e suggestioni al proprio abito di vita. Grazie, Tina! Per aver agitato, in questo evo di immobilità e sospensioni, i venti del cuore. Per aver utilizzato la POESIA per creare suoni ove impera solo desolazione. Per aver colmato distanze e distanziamenti. Io - fraterno compagno di un viaggio così spericolato e unico - l'ho vissuto a distanza. Dall'altra parte della costa tirrenica, avvolto dall'abbraccio - fisico e spirituale - di un mare comune.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.