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giovedì 29 ottobre 2026

ISOLE MINORI, CODACONS: LE PRIME CINQUE PROPOSTE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA

 COMUNICATO STAMPA

 

29 ottobre 2026


ISOLE MINORI, CODACONS: LE PRIME CINQUE PROPOSTE AL GOVERNO E ALLA REGIONE SICILIANA PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA

TANASI: DOPO GLI STATI GENERALI OCCORRONO RISULTATI CONCRETI

 NANFITÒ: PRIORITÀ A SANITÀ, COLLEGAMENTI MARITTIMI E SICUREZZA DELLE NAVI


A un anno dagli Stati Generali delle Isole minori marine, svoltisi a Lipari dal 10 al 12 ottobre 2025, il Codacons richiama l'attenzione sulle difficoltà che continuano a condizionare la vita quotidiana delle comunità insulari siciliane e presenta le prime cinque proposte rivolte al Governo nazionale e alla Regione Siciliana per migliorare i collegamenti marittimi, rafforzare l'assistenza sanitaria, promuovere la sicurezza della navigazione e tutelare l'approvvigionamento dei beni essenziali.

Le interruzioni dei collegamenti provocate dal maltempo, che nelle scorse settimane hanno interessato diverse isole dell'arcipelago eoliano, hanno riportato in primo piano problemi già noti. L'isolamento di alcune comunità ha determinato difficoltà nel rifornimento di prodotti alimentari freschi e nell'avvicendamento del personale sanitario, evidenziando quanto l'affidabilità dei trasporti e l'organizzazione dei servizi siano fondamentali per la popolazione residente.

Il Codacons prende atto delle iniziative istituzionali già avviate, tra cui i protocolli per le emergenze sanitarie e il percorso regionale di riorganizzazione dei collegamenti marittimi, ma sottolinea la necessità di accompagnare tali interventi con obiettivi precisi, risorse adeguate, tempi certi e risultati verificabili.

“Gli abitanti delle isole minori devono poter contare su servizi adeguati e condizioni di vita dignitose, indipendentemente dal luogo in cui risiedono — afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons — l'insularità comporta difficoltà oggettive che non possono tradursi in disuguaglianze permanenti nell'accesso alla sanità, alla mobilità e ai beni di prima necessità. L'articolo 119 della Costituzione stabilisce che la Repubblica riconosce le peculiarità delle isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità. A un anno dagli Stati Generali di Lipari è quindi importante verificare quali interventi siano stati effettivamente realizzati e quali problemi attendano ancora una soluzione. Con queste prime cinque proposte intendiamo offrire un contributo concreto, sollecitando risposte istituzionali e una programmazione capace di rispondere alle esigenze delle comunità insulari durante tutto l'anno.”

“Siamo seriamente preoccupati per le condizioni di vita degli abitanti delle isole minori siciliane, soprattutto quando le avverse condizioni meteomarine rendono difficoltosi i collegamenti, con conseguenze sull'assistenza sanitaria e sui rifornimenti alimentari — dichiara Roberto Nanfitò, Direttore del Dipartimento regionale Porti e Trasporti marittimi Codacons — riteniamo inoltre necessario che la Regione Siciliana solleciti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a completare il percorso di trasferimento della gestione dei collegamenti marittimi interessati dalla riorganizzazione, assicurando contestualmente l'assegnazione delle relative risorse finanziarie. Una gestione più unitaria potrebbe semplificare gli adempimenti amministrativi e la rendicontazione, favorendo maggiore trasparenza sui costi e sui criteri tariffari applicati ai diversi servizi. Altrettanto importante è rafforzare i controlli sulla sicurezza e sull'efficienza tecnica delle unità navali, attraverso le competenti Capitanerie di porto e gli organismi autorizzati. Guasti e avarie possono provocare ritardi e sospensioni delle corse, aggravando le difficoltà dei residenti. Occorrono quindi verifiche rigorose, manutenzione adeguata e mezzi affidabili, per prevenire, per quanto possibile, le interruzioni dovute a problemi tecnici.”

Su queste basi, il Codacons presenta le prime cinque proposte al Governo nazionale e alla Regione Siciliana.

1. RIORGANIZZAZIONE DEI COLLEGAMENTI MARITTIMI E TRASFERIMENTO DELLE RISORSE FINANZIARIE. Completare il percorso già avviato per il trasferimento alla Regione Siciliana della gestione dei servizi marittimi statali interessati dalla riorganizzazione, definendo con il Ministero competente le modalità di assegnazione delle relative risorse finanziarie. Favorire una programmazione coordinata, una rendicontazione trasparente e criteri tariffari chiari, verificando eventuali differenze di trattamento non giustificate dalle caratteristiche dei servizi.

2. PIANO PER LE EMERGENZE METEOMARINE. Rafforzare i protocolli operativi esistenti, prevedendo adeguate scorte di medicinali e generi alimentari, procedure di coordinamento tra amministrazioni e operatori e misure preventive per affrontare i periodi di isolamento prolungato, nel rispetto delle condizioni di sicurezza della navigazione.

3. CONTROLLI SULL'EFFICIENZA DELLE NAVI E SULLA REGOLARITÀ DEI SERVIZI. Rafforzare, nell'ambito delle rispettive competenze delle Capitanerie di porto e degli organismi tecnici autorizzati, le verifiche sulla sicurezza, sulla manutenzione e sull'efficienza delle unità navali. Prevedere inoltre, da parte delle amministrazioni competenti, un monitoraggio delle avarie, dei ritardi e delle corse cancellate per cause tecniche, verificando la disponibilità di mezzi sostitutivi e il rispetto degli obblighi contrattuali.

4. VERIFICA DEGLI INTERVENTI DOPO GLI STATI GENERALI. Presentare un rendiconto pubblico delle iniziative avviate per le isole minori, indicando risorse stanziate, progetti finanziati, interventi completati e tempi previsti per quelli ancora da realizzare, affinché cittadini e amministrazioni locali possano valutare i risultati raggiunti.

5. POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA SANITARIA INSULARE. Rafforzare progressivamente i presìdi sanitari, la disponibilità di personale medico e infermieristico, la diagnostica di prossimità e la telemedicina, attraverso una programmazione sostenuta da risorse adeguate e calibrata sulle esigenze della popolazione residente, anche nei periodi di maggiore isolamento.

Il Codacons chiede al Governo nazionale e alla Regione Siciliana, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, di valutare le cinque proposte e promuovere un confronto con le amministrazioni delle isole minori e le rappresentanze dei cittadini, individuando priorità, risorse e tempi di attuazione.

L'obiettivo non è creare nuovi organismi o sovrapporre ulteriori procedure a quelle già esistenti, ma rendere più efficaci gli strumenti disponibili, migliorare il coordinamento istituzionale e affrontare le criticità che continuano a incidere sulla vita delle comunità insulari.

Per il Codacons, il futuro delle isole minori non può dipendere soltanto dallo sviluppo turistico. La priorità deve essere garantire servizi adeguati, sicurezza e condizioni di vita dignitose a chi sceglie di abitarle durante tutto l'anno.

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