Continua a non conoscere ostacoli il cammino della Ludica Lipari nel campionato di seconda categoria. La formazione liparese oggi pomeriggio si è imposta per 4 a 1 al S. Alessio nella gara disputata al "Franchino Monteleone".
Le reti sono state messe a segno da Tripi(2), Sturniolo e Zagami.
La Ludica, con una gara da recuperare, sale a quota 31 in classifica.
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domenica 1 febbraio 2009
SOGESID: Ordinanza del TAR DEL LAZIO
Sulla questione SOGESID riceviamo e pubblichiamo per completezza d'informazione il segg. documento:
Ricorso n. 1642/2008
Ordinanza n. 1566/2008
REPUBBLICA ITALIANA
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
PER IL LAZIO
ROMA
SEZIONE PRIMA
nelle persone dei Signori:
PASQUALE DE LISE Presidente
ANTONINO DE SALVO AMODIO Cons., relatore
MARIO ALBERTO DI NEZZA Primo Ref.
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nella Camera di Consiglio del 19 Marzo 2008
Visto il ricorso 1642/2008 proposto da:
SOC C LOTTI & ASSOCIATI SOCIETA’ DI INGEGNERIA SPA + ATI
SOC STUDIO FC & RR ASSOCIATI SRL
rappresentato e difeso da:
SCUDERI AVV. IGNAZIO
GIUFFRIDA AVV. ANTONIO
Contro
COMUNE DI LIPARI
COMMISSARIO DELEGATO PER L’EMERGENZA NEL COMUNE DI LIPARI
Rappresentato e difeso da:
AVVOCATURA DELLO STATO
PRES. CONS. MINISTRI – DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
rappresentato e difeso da:
AVVOCATURA DELLO STATO
PREFETTURA DI MESSINA
e nei confronti di
SOC SOGESID PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI IDRICI SPA
Rappresentato e difeso da:
VINTI AVV. STEFANO
PALATUCCI AVV. PIERFRANCESCO
e con l’intervento ad adiuvandum di
FEDERAZIONE CONFINDUSTRIA SERVIZI INNOVATIVI E TECNOLOGICI
rappresentato e difeso da:
GIUFFRIDA AVV. ANTONIO
MAGNANO SAN LIO AVV. VALENTINA
per l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione,
della convenzione sottoscritta il 5 ottobre 2007 con la quale il Commissario Delegato ha affidato alla SOGESID i servizi di supporto all’ufficio del Commissario Delegato, tra i quali oltre all’assistenza tecnica, l’attività di progettazione e le funzioni direzioni e/o alla sorveglianza, fornendo le figure prescritte dal DPR 554/99 ed eventuali s.m.i. per l’Ufficio di Direzione”;
Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;
Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di:
COMMISSARIO DELEGATO PER L’EMERGENZA NEL COMUNE DI LIPARI
SOC SOGESID PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI IDRICI SPA
Udito il relatore Cons. ANTONINO SAVO AMODIO e uditi altresì per le parti gli avvocati presenti come da verbale di udienza:
Visti gli artt. 19 e 21 u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e l’art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;
Considerato che, nella comparazione fra gli opposti interessi, risulta prevalente quello dell’Amministrazione;
Ritenuto che NON sussistono le ragioni richieste dalla legge per l’accoglimento della sospensiva
P.Q.M.
RESPINGE la suindicata domanda incidentale di sospensione.
La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
ROMA, li 19 Marzo 2008
Ricorso n. 1642/2008
Ordinanza n. 1566/2008
REPUBBLICA ITALIANA
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
PER IL LAZIO
ROMA
SEZIONE PRIMA
nelle persone dei Signori:
PASQUALE DE LISE Presidente
ANTONINO DE SALVO AMODIO Cons., relatore
MARIO ALBERTO DI NEZZA Primo Ref.
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nella Camera di Consiglio del 19 Marzo 2008
Visto il ricorso 1642/2008 proposto da:
SOC C LOTTI & ASSOCIATI SOCIETA’ DI INGEGNERIA SPA + ATI
SOC STUDIO FC & RR ASSOCIATI SRL
rappresentato e difeso da:
SCUDERI AVV. IGNAZIO
GIUFFRIDA AVV. ANTONIO
Contro
COMUNE DI LIPARI
COMMISSARIO DELEGATO PER L’EMERGENZA NEL COMUNE DI LIPARI
Rappresentato e difeso da:
AVVOCATURA DELLO STATO
PRES. CONS. MINISTRI – DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
rappresentato e difeso da:
AVVOCATURA DELLO STATO
PREFETTURA DI MESSINA
e nei confronti di
SOC SOGESID PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI IDRICI SPA
Rappresentato e difeso da:
VINTI AVV. STEFANO
PALATUCCI AVV. PIERFRANCESCO
e con l’intervento ad adiuvandum di
FEDERAZIONE CONFINDUSTRIA SERVIZI INNOVATIVI E TECNOLOGICI
rappresentato e difeso da:
GIUFFRIDA AVV. ANTONIO
MAGNANO SAN LIO AVV. VALENTINA
per l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione,
della convenzione sottoscritta il 5 ottobre 2007 con la quale il Commissario Delegato ha affidato alla SOGESID i servizi di supporto all’ufficio del Commissario Delegato, tra i quali oltre all’assistenza tecnica, l’attività di progettazione e le funzioni direzioni e/o alla sorveglianza, fornendo le figure prescritte dal DPR 554/99 ed eventuali s.m.i. per l’Ufficio di Direzione”;
Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;
Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di:
COMMISSARIO DELEGATO PER L’EMERGENZA NEL COMUNE DI LIPARI
SOC SOGESID PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI IDRICI SPA
Udito il relatore Cons. ANTONINO SAVO AMODIO e uditi altresì per le parti gli avvocati presenti come da verbale di udienza:
Visti gli artt. 19 e 21 u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e l’art. 36 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642;
Considerato che, nella comparazione fra gli opposti interessi, risulta prevalente quello dell’Amministrazione;
Ritenuto che NON sussistono le ragioni richieste dalla legge per l’accoglimento della sospensiva
P.Q.M.
RESPINGE la suindicata domanda incidentale di sospensione.
La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
ROMA, li 19 Marzo 2008
Emergenza vulcanica e possibile "spezzettamento" della gestione emergenziale(dalla Gazzetta del sud di oggi)
Per completare gli interventi di protezione civile
Prorogato lo stato di emergenza sui fenomeni di natura vulcanica
Salvatore Sarpi
Lipari
Prorogato nelle isole Eolie dal Consiglio dei ministri, riunitosi sotto la direzione del ministro Altero Matteoli, lo stato d'emergenza per i fenomeni di natura vulcanica. Ciò al fine di completare gli interventi di protezione civile in atto nell'arcipelago. Lo stato d'emergenza (nelle Eolie sino al 2008 sussistevano anche l'emergenza idrica e turistica che saranno prorogate in seguito) è stato dichiarato per la prima volta nel 2003 all'indomani dell'onda anomala che il 30 dicembre 2002, causata dal crollo di una grossa porzione della Sciara del Fuoco, aveva investito l'isola di Stromboli e il territorio limitrofo e per gli eventi di degassificazione che nel novembre 2002 avevano interessato l'isola di Panarea. La gestione della situazione emergenziale sino al 2007 è stata affidata al sindaco di Lipari a cui nel 2008 è subentrato il prefetto Francesco Alecci. Proprio quest'ultimo a dicembre scorso aveva richiesto al Comitato per il rientro nell'ordinario del Dipartimento nazionale della Protezione civile la proroga per il 2009 dello stato di emergenza. Come è prassi adesso dovrà essere nominato, previa indicazione della Protezione civile, il commissario per la gestione dell'emergenza. Da indiscrezioni la gestione delle tre emergenze che interessano l'arcipelago (vulcanica, turistica ed idrica) potrebbe essere "spezzettata" quindi non affidata a un unico commissario ma a tre soggetti diversi onde alleggerire il notevole carico di lavoro.
Prorogato lo stato di emergenza sui fenomeni di natura vulcanica
Salvatore Sarpi
Lipari
Prorogato nelle isole Eolie dal Consiglio dei ministri, riunitosi sotto la direzione del ministro Altero Matteoli, lo stato d'emergenza per i fenomeni di natura vulcanica. Ciò al fine di completare gli interventi di protezione civile in atto nell'arcipelago. Lo stato d'emergenza (nelle Eolie sino al 2008 sussistevano anche l'emergenza idrica e turistica che saranno prorogate in seguito) è stato dichiarato per la prima volta nel 2003 all'indomani dell'onda anomala che il 30 dicembre 2002, causata dal crollo di una grossa porzione della Sciara del Fuoco, aveva investito l'isola di Stromboli e il territorio limitrofo e per gli eventi di degassificazione che nel novembre 2002 avevano interessato l'isola di Panarea. La gestione della situazione emergenziale sino al 2007 è stata affidata al sindaco di Lipari a cui nel 2008 è subentrato il prefetto Francesco Alecci. Proprio quest'ultimo a dicembre scorso aveva richiesto al Comitato per il rientro nell'ordinario del Dipartimento nazionale della Protezione civile la proroga per il 2009 dello stato di emergenza. Come è prassi adesso dovrà essere nominato, previa indicazione della Protezione civile, il commissario per la gestione dell'emergenza. Da indiscrezioni la gestione delle tre emergenze che interessano l'arcipelago (vulcanica, turistica ed idrica) potrebbe essere "spezzettata" quindi non affidata a un unico commissario ma a tre soggetti diversi onde alleggerire il notevole carico di lavoro.
sabato 31 gennaio 2009
Lipari: Il commerciante Spinella colpito alle spalle e minacciato in pieno centro. Balordi alla ricerca di soldi?
Colpito alle spalle mente stava rincasando, spinto e bloccato a terra con la minaccia, in dialetto liparoto, di pungerlo se si fosse mosso. E' accaduto ieri sera, ma la notizia è trapelata solo oggi, a Lipari in pieno centro a Salvuccio Spinella, marito di Catena Scafidi la titolare della rivendita tabacchi e ricevitoria del Lotto di Corso Vittorio Emanuele.Spinella, come d'abitudine, aveva chiuso il negozio situato nel corso Vittorio Emanuele intorno alle ventidue e stava rientrando nella vicina abitazione di via Filippo Mancuso quando nell'androne della palazzina dov'è domiciliato è stato fatto oggetto dell'aggressione da parte di due giovani incappucciati, così almeno Spinella ha denunciato ai carabinieri. I due, certamente, volevano impossessarsi dell'incasso della rivendita-ricevitoria. A difendere Spinella, mentre i due stavano iniziando a "perquisirlo" è intervenuto il figlio Domenico, 20 anni, che rientrando a casa si è trovato di fronte a quella scena. I due, a quel punto, hanno preferito darsi alla fuga. L'uomo sarebbe stato minacciato con un coltello appuntito o con una siringa.
Il grave fatto di cronaca è la dimostrazione di come la comunità non è più tranquilla e vi è una escalation della micro-criminalità che va fermata.
Giacomantonio, commento sul comunicato dell'Autority della concorrenza
"Il comunicato che ho spedito stamattina – e che ripropongo alla vostra attenzione -(lo trovate in questa pagina delle news) è dell’Autority della concorrenza ( Presidente Catricalà) quindi è un’altra presa di posizione pubblica e ufficiale rispetto a quella di dicembre che invece era dell’Autority per la vigilanza dei lavori pubblici. A differenza del precedente questo oltre a ribadire che dopo il 22 ottobre 2004 i commissari delegati della protezione civile sono tenuti al rispetto delle norme comunitarie in materia di appalti di lavori, servizi e forniture ( e quindi il problema non investe solo la Sogesid ma tutta una prassi istauratasi negli ultimi anni) censura la pratica di protrarre nel tempo i commissariamenti. Questo non in astratto ma con particolare riferimento alle Eolie infatti si dice.” Nel caso delle Isole Eolie specificamente oggetto della presente segnalazione, risulta in effetti come le successive proroghe abbiano di fatto istituzionalizzato una situazione emergenziale attesa a ogni stagione turistica e pertanto perfettamente prevedibile, con conseguenti limitazioni della concorrenza che non paiono trovare giustificazioni di sorta”..
Michele Giacomantonio
Nota della redazione: Sui richiami alle gestioni emergenziali il Governo non sembra sentire. Vedi decisione di ieri del Cdm per quanto riguarda le Eolie.
Michele Giacomantonio
Nota della redazione: Sui richiami alle gestioni emergenziali il Governo non sembra sentire. Vedi decisione di ieri del Cdm per quanto riguarda le Eolie.
PROROGATO LO STATO DI EMERGENZA NELLE EOLIE
Nella riunione di ieri il Consiglio dei ministri ha prorogato lo stato di emergenza nelle Eolie. Questo uno stralcio del comunicato stampa ufficiale:In relazione ai dissesti idrogeologici, agli allagamenti ed alle esondazioni che si sono verificate in Calabria nel corrente mese, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza su tutto il territorio della regione; al fine di completare gli interventi di protezione civile in atto nelle isole Eolie, è stato inoltre prorogato lo stato d’emergenza precedentemente dichiarato per fenomeni di natura vulcanica.
Trasporti/ Sicilia, Caputo(Pdl): Gare collegamenti nave entro anno.
(apcom) "Entro il termine perentorio di un anno dovrà essere effettuata la gara per l'individuazione della società che dovrà effettuare il servizio di collegamento con le isole minori e la Sicilia". A dichiararlo è Salvino Caputo, Presidente della Commissione Parlamentare Attività Produttive dell'Ars, nel corso dell'incontro che si è svolta presso la sala consiliare del Comune di Pantelleria, con il Sindaco Salvatore Gabriele, la Giunta e alcuni consiglieri comunali.
"Dall'incontro a Bruxelles - ha dichiarato Salvino Caputo - tra il governo italiano e i rappresentati della Direzione generale dei trasporti, è emerso che la gara deve essere bandita entro la fine di dicembre 2009, pena la interruzione dei collegamenti. Ma la cosa più grave é che il Ministro per la programmazione economica - ha aggiunto Caputo - ha deciso di non assegnare tutti i 46 milioni di euro necessari per il mantenimento dei collegamenti. Circostanza questa che costringerà la Regione Siciliana e la società di trasporti marittimi a rivedere il numero delle tratte e gli stessi percorsi, con gravissimi disagi per i cittadini delle isole".
Caputo oltre ad avere chiesto nuovamente l'intervento del Ministro Altero Matteoli, ha convocato nuovamente un'audizione congiunta delle Commissioni Parlamentari trasporti e attività produttive per evitare disservizi ai cittadini.
"Dall'incontro a Bruxelles - ha dichiarato Salvino Caputo - tra il governo italiano e i rappresentati della Direzione generale dei trasporti, è emerso che la gara deve essere bandita entro la fine di dicembre 2009, pena la interruzione dei collegamenti. Ma la cosa più grave é che il Ministro per la programmazione economica - ha aggiunto Caputo - ha deciso di non assegnare tutti i 46 milioni di euro necessari per il mantenimento dei collegamenti. Circostanza questa che costringerà la Regione Siciliana e la società di trasporti marittimi a rivedere il numero delle tratte e gli stessi percorsi, con gravissimi disagi per i cittadini delle isole".
Caputo oltre ad avere chiesto nuovamente l'intervento del Ministro Altero Matteoli, ha convocato nuovamente un'audizione congiunta delle Commissioni Parlamentari trasporti e attività produttive per evitare disservizi ai cittadini.
Ciclo dell'acqua: segnalazione ufficiale della Autority sulla Sogesid
BOLLETTINO DELL’AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO N. 49 DEL 21 GENNAIO 2009
Pubblicato sul sito www.agcm.it il 21 gennaio 2009
ATTIVITA' DI SEGNALAZIONE E CONSULTIVA
AS 493 - AFFIDAMENTO DI SERVIZI DA PARTE DEL COMMISSARIO DELEGATO
ALL’EMERGENZA PER LE INFRASTRUTTURE E I SERVIZI DELLE ISOLE EOLIE
Roma, 5 gennaio 2009
Prefetto della Provincia di Messina
Dott. Francesco Alecci
Ministro dell’Interno
On.le Roberto Maroni
Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
On.le Stefania Prestigiacomo
Presidente della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano
On.le Raffaele Fitto
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nell’esercizio dei poteri di segnalazione di cui agli articoli 21 e 22 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, intende qui di seguito esporre alcune considerazioni in merito a un affidamento di servizi effettuato da parte del Commissario delegato all’emergenza per le infrastrutture e i servizi delle Isole Eolie (“Commissario”) a mezzo di una convenzione stipulata il 5 ottobre 2007 con la Società per la Gestione degli Impianti Idrici S.p.A., relativo alla prospettata realizzazione di infrastrutture idriche per le Isole Eolie.
In particolare, risulta che il Commissario pro tempore competente abbia stipulato la precitata convenzione senza l’esperimento di alcuna procedura a evidenza pubblica, né quantomeno preliminari indagini di mercato, sulla base di asserite facoltà di deroga alla normativa vigente previste da una precedente ordinanza del Ministro dell’Interno delegato per il coordinamento della protezione civile, n. 3225 del 2 luglio 2002. L’Autorità, nel prendere atto della citata convenzione di affidamento di servizi, rileva come – quand’anche il conferimento di potestà di deroghe fosse stato a suo tempo legittimo – successivi atti di valenza generale hanno rigorosamente determinato portata e applicabilità di simili deroghe. Il riferimento è, in particolare, alla direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 2004, Indirizzi in materia di protezione civile in relazione all'attività contrattuale riguardante gli appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture di rilievo comunitario. Tale direttiva, infatti, ha opportunamente considerato come i commissari delegati debbano comunque provvedere alle aggiudicazioni necessarie per il superamento delle situazioni emergenziali di rispettiva competenza nel rispetto delle norme comunitarie in materia di appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture.
Con specifico riferimento all’affidamento di servizi e alla conseguente realizzazione di opere cui la convenzione in discorso attiene, l’Autorità raccomanda pertanto al Commissario competente di provvedere – quantomeno per i lavori e servizi ancora da effettuare – nella dovuta conformità ai principi di concorrenzialità, trasparenza, buon andamento, economicità ed efficienza dell’azione amministrativa, in quanto i medesimi sono il primo presupposto perché un confronto di mercato possa svolgersi nella misura più efficiente per le imprese e vantaggiosa per i destinatari dei servizi.
Ancora, tenuto conto dell’ampio ricorso avvenuto in Italia all’istituto delle gestioni emergenziali, da cui sono conseguiti rilevanti effetti di compressione della concorrenza spesso ingiustificatamente pregiudizievoli della medesima, l’Autorità coglie l’occasione per richiamare all’attenzione delle autorità competenti, da un lato, quanto già considerato al riguardo in occasione di propri precedenti interventi1, dall’altro le opportune indicazioni contenute nella precitata dir.P.C.M. del 22 ottobre 2004 relativamente alla necessità che la durata degli stati di emergenza, ovvero dei c.d. ‘grandi eventi’, venga sempre definita in stretta correlazione con i tempi necessari per la realizzazione dei primi indispensabili interventi, e senza che la concessione di eventuali proroghe possa essere giustificata da situazioni di inerzie o ritardi, comunque determinatisi, nella realizzazione degli adempimenti necessari. Nel caso delle Isole Eolie specificamente oggetto della presente segnalazione, risulta in effetti come le successive proroghe abbiano di fatto istituzionalizzato una situazione emergenziale attesa a ogni stagione turistica e pertanto perfettamente prevedibile, con conseguenti limitazioni della concorrenza che non paiono trovare giustificazioni di sorta.
IL PRESIDENTE
Antonio Catricalà
Pubblicato sul sito www.agcm.it il 21 gennaio 2009
ATTIVITA' DI SEGNALAZIONE E CONSULTIVA
AS 493 - AFFIDAMENTO DI SERVIZI DA PARTE DEL COMMISSARIO DELEGATO
ALL’EMERGENZA PER LE INFRASTRUTTURE E I SERVIZI DELLE ISOLE EOLIE
Roma, 5 gennaio 2009
Prefetto della Provincia di Messina
Dott. Francesco Alecci
Ministro dell’Interno
On.le Roberto Maroni
Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
On.le Stefania Prestigiacomo
Presidente della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano
On.le Raffaele Fitto
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nell’esercizio dei poteri di segnalazione di cui agli articoli 21 e 22 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, intende qui di seguito esporre alcune considerazioni in merito a un affidamento di servizi effettuato da parte del Commissario delegato all’emergenza per le infrastrutture e i servizi delle Isole Eolie (“Commissario”) a mezzo di una convenzione stipulata il 5 ottobre 2007 con la Società per la Gestione degli Impianti Idrici S.p.A., relativo alla prospettata realizzazione di infrastrutture idriche per le Isole Eolie.
In particolare, risulta che il Commissario pro tempore competente abbia stipulato la precitata convenzione senza l’esperimento di alcuna procedura a evidenza pubblica, né quantomeno preliminari indagini di mercato, sulla base di asserite facoltà di deroga alla normativa vigente previste da una precedente ordinanza del Ministro dell’Interno delegato per il coordinamento della protezione civile, n. 3225 del 2 luglio 2002. L’Autorità, nel prendere atto della citata convenzione di affidamento di servizi, rileva come – quand’anche il conferimento di potestà di deroghe fosse stato a suo tempo legittimo – successivi atti di valenza generale hanno rigorosamente determinato portata e applicabilità di simili deroghe. Il riferimento è, in particolare, alla direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 2004, Indirizzi in materia di protezione civile in relazione all'attività contrattuale riguardante gli appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture di rilievo comunitario. Tale direttiva, infatti, ha opportunamente considerato come i commissari delegati debbano comunque provvedere alle aggiudicazioni necessarie per il superamento delle situazioni emergenziali di rispettiva competenza nel rispetto delle norme comunitarie in materia di appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture.
Con specifico riferimento all’affidamento di servizi e alla conseguente realizzazione di opere cui la convenzione in discorso attiene, l’Autorità raccomanda pertanto al Commissario competente di provvedere – quantomeno per i lavori e servizi ancora da effettuare – nella dovuta conformità ai principi di concorrenzialità, trasparenza, buon andamento, economicità ed efficienza dell’azione amministrativa, in quanto i medesimi sono il primo presupposto perché un confronto di mercato possa svolgersi nella misura più efficiente per le imprese e vantaggiosa per i destinatari dei servizi.
Ancora, tenuto conto dell’ampio ricorso avvenuto in Italia all’istituto delle gestioni emergenziali, da cui sono conseguiti rilevanti effetti di compressione della concorrenza spesso ingiustificatamente pregiudizievoli della medesima, l’Autorità coglie l’occasione per richiamare all’attenzione delle autorità competenti, da un lato, quanto già considerato al riguardo in occasione di propri precedenti interventi1, dall’altro le opportune indicazioni contenute nella precitata dir.P.C.M. del 22 ottobre 2004 relativamente alla necessità che la durata degli stati di emergenza, ovvero dei c.d. ‘grandi eventi’, venga sempre definita in stretta correlazione con i tempi necessari per la realizzazione dei primi indispensabili interventi, e senza che la concessione di eventuali proroghe possa essere giustificata da situazioni di inerzie o ritardi, comunque determinatisi, nella realizzazione degli adempimenti necessari. Nel caso delle Isole Eolie specificamente oggetto della presente segnalazione, risulta in effetti come le successive proroghe abbiano di fatto istituzionalizzato una situazione emergenziale attesa a ogni stagione turistica e pertanto perfettamente prevedibile, con conseguenti limitazioni della concorrenza che non paiono trovare giustificazioni di sorta.
IL PRESIDENTE
Antonio Catricalà
venerdì 30 gennaio 2009
Scuole: Sabatini torna ad interrogare
Interrogazione di Adolfo Sabatini di "Nuovo Giorno" al sindaco di Lipari Dott. Mariano Bruno e all’assessore all’edilizia scolastica Dott. Ivan Ferlazzo:Con riferimento alle mie precedenti interrogazioni, che richiamo integralmente, ed alla luce degli eventi che hanno interessato qualche scuola del nostro Comune e ribadendo che le assicurazioni dell’assessore Ferlazzo sono risultate inadeguate, con la presente Vi INTERROGO per sapere:-se è stata prevista una nuova verifica sullo stato di tutte le scuole;-chi doveva vigilare e come mai nessuno ha rilevato che la scuola di Quattropani non era sicura visto che anche il Consigliere Centorrino ha interrogato le SS.LL. proprio per la suddetta scuola.
Si richiede risposta scritta.
Distinti saluti.
Il Consigliere Comunale di Nuovo Giorno Adolfo Sabatini
TIRRENIA: PD, DAL GOVERNO DIETROFRONT SU ISOLE MINORI
“Siamo sorpresi e fortemente preoccupati per quanto dichiarato dal sottosegretario ai trasporti in risposta alla nostra interpellanza urgente sulle sorti della Siremar”. Lo dicono in una nota i deputati palermitani del Pd Alessandra Siragusa e Tonino Russo. “Nella sua risposta il governo - continuano i deputati - da una parte smentisce le notizie riportate nei giorni scorsi dagli organi di stampa circa l’impegno assunto dal ministro Matteoli di recarsi a Bruxelles il 27 gennaio scorso, dall’altra conferma quanto dichiarato dal sottosegretario Micciche’, ovvero che i 46 milioni di euro promessi da Matteoli non arriveranno. Tutte le domande poste nell’interpellanza non hanno avuto risposta e constatiamo che di fronte ad una situazione che riveste un’importanza vitale per gli isolani il governo Berlusconi non sta fecendo nulla”.
"Non faccia l'attore". La replica di Bruno alle accuse di Barbareschi
Nei giorni scorsi l'attore Luca Barbareschi, con casa a Filicudi, nelle sue vesti anche di politico, ha attaccato duramente il sindaco di Lipari sulla questione trasporti. La replica del primo cittadino non si è fatta attendere.Pubblichiamo la lettera di risposta alle affermazioni di Barbareschi, così come girataci dall'URP del comune di Lipari.
Dichiarazioni dell’On Barbareschi diffuse nel TG di Teleisole del 26/01/2009 - Replica del Sindaco di Lipari .
COMUNICATO
On.le Barbareschi,
Le ricordo una “serata filicudara” in casa di Pino Bonica, dove Le si porgevano gli auguri per la Sua elezione; in quella occasione, formalmente, Le chiedevo un impegno per le Eolie e,segnatamente, per i servizi marittimi, inviandoLe copiosa documentazione in data 26 giugno, quindi il 7 e l’11 novembre 2008.
Ha brillato per “assenza” e mancate risposte e, contestualmente, rilasciava a suo tempo e continua a rilasciare oggi interviste tendenti ad esasperare un momento delicato, invitando il Sindaco a “darsi da fare”.
Lei conosce l’impegno da tutti noi profuso? Sindaco, Amministrazione, Consiglio Comunale, popolazione; certamente no, altrimenti non avrebbe usato quei termini.
Relativamente alle linee espletate dal vettore che, a seguito di bando di gara della Regione Siciliana, si è aggiudicato il servizio connesso alle “linee per Filicudi”, come Lei le definisce, nessun merito Le si può ascrivere, poiché le inerenti iniziative sono state dispiegate dal Signor Presidente della Regione, On Lombardo, dal Signor Assessore ai Trasporti, On. Bufardeci, dal Presidente dell’Assemblea Regionale, On Cascio, nonché da parlamentari siciliani e da tutti i Sindaci delle isole minori della Sicilia.
Lei non ha fatto alcunché di determinante!
Ed ancora, in risposta alla Sue affermazioni gratuite, Le ricordo che:
nel corso della audizione parlamentare, il Suo intervento è apparso assolutamente insignificante in relazione alla gravissima questione Tirrenia – Siremar. Lei ha mostrato talmente poco interesse sull’argomento che ha preferito lasciare l’aula, dopo essere intervenuto, senza rispettare nemmeno l’invito dell’On Fallica che Le chiedeva di fermarsi per replicare alle Sue parole e, ancora, non essendo interessato o per altro motivo, non ha ascoltato il mio intervento in Commissione, perché aveva già da tempo guadagnato l’uscio.
Altro che “guardare” è stato il mio comportamento - come Lei scorrettamente riferisce – poiché ho correttamente aspettato il mio turno per intervenire.
L’On Valducci, Presidente della Commissione ai Trasporti, e gli Onorevoli Garofalo e Fallica potranno riferirLe circa la mia esposizione, oppure vada a riscontrare il verbale dell’incontro, unitamente alla documentazione che ho prodotto agli atti. E non è finita. Dove era Lei quando, invitato a Palazzo San Macuto non è intervenuto? Erano presenti gli Onorevoli Germanà, Fallica, Garofalo, Mantini, D’Antoni, Melandri ed il Senatore Pistorio. Lei non c’era! Oggi, interviene sull’argomento con aria di supponenza, ma soprattutto, quel che è grave, con grande disinformazione. Questo il Suo interesse per le Isole Eolie?
Non finisce qui; infatti, alla telefonata volta a chiedere un Suo intervento sulla pressante problematica in argomento, Lei mi chiedeva ancora una volta gli incartamenti. Meravigliato, provvedevo ad ulteriore invio della documentazione, già inviataLe, al fax da Lei fornitomi. Dopo averLe rimesso, ancora una volta, le note, Lei cosa ha fatto? Dove è stato, considerato che alle riunioni tenute alla presenza del Ministro Matteoli, Lei era assente, mentre si registrava la presenza di altri Deputati?
Per finire, a chi è riferita la Sua dichiarazione resa nel telegiornale locale “paese maleducato e leggermente truffatore?” Se il riferimento è alla nostra Nazione, da italiano mortificato, Le faccio presente che Lei di questo Paese, così vilmente definito, è un rappresentante.
Se dovesse riferirsi alle Eolie, Le dico, sin d’ora, che Lei è ospite irriconoscente.
Allorchè chiarirà a chi intendeva riferirsi con quella infelice espressione, trarremo le debite considerazioni, a difesa della identità degli eoliani.
Poiché intendo, guardandoLa in viso, confutare direttamente Le Sue espressioni, sappia che sono disponibile, sin d’ora, ad un confronto, anche pubblico, presso qualsiasi sede Lei vorrà scegliere. Frattanto, Lei passi dalle parole ai fatti. Non faccia l’attore, quantomeno con noi! Istituzioni e comunità locali sono sull’orlo del dramma, ma non si arrenderanno!
Prima di chiudere, Le rivolgo un modesto consiglio: prima di parlare, dialoghi con i soggetti istituzionali, soggetti che, nonostante da Lei offesi, non lesineranno di confrontarsi con tutti, anche con Lei, per la risoluzione del problema.
IL SINDACO
(Dott.Mariano Bruno)
On.le Barbareschi,
Le ricordo una “serata filicudara” in casa di Pino Bonica, dove Le si porgevano gli auguri per la Sua elezione; in quella occasione, formalmente, Le chiedevo un impegno per le Eolie e,segnatamente, per i servizi marittimi, inviandoLe copiosa documentazione in data 26 giugno, quindi il 7 e l’11 novembre 2008.
Ha brillato per “assenza” e mancate risposte e, contestualmente, rilasciava a suo tempo e continua a rilasciare oggi interviste tendenti ad esasperare un momento delicato, invitando il Sindaco a “darsi da fare”.
Lei conosce l’impegno da tutti noi profuso? Sindaco, Amministrazione, Consiglio Comunale, popolazione; certamente no, altrimenti non avrebbe usato quei termini.
Relativamente alle linee espletate dal vettore che, a seguito di bando di gara della Regione Siciliana, si è aggiudicato il servizio connesso alle “linee per Filicudi”, come Lei le definisce, nessun merito Le si può ascrivere, poiché le inerenti iniziative sono state dispiegate dal Signor Presidente della Regione, On Lombardo, dal Signor Assessore ai Trasporti, On. Bufardeci, dal Presidente dell’Assemblea Regionale, On Cascio, nonché da parlamentari siciliani e da tutti i Sindaci delle isole minori della Sicilia.
Lei non ha fatto alcunché di determinante!
Ed ancora, in risposta alla Sue affermazioni gratuite, Le ricordo che:
nel corso della audizione parlamentare, il Suo intervento è apparso assolutamente insignificante in relazione alla gravissima questione Tirrenia – Siremar. Lei ha mostrato talmente poco interesse sull’argomento che ha preferito lasciare l’aula, dopo essere intervenuto, senza rispettare nemmeno l’invito dell’On Fallica che Le chiedeva di fermarsi per replicare alle Sue parole e, ancora, non essendo interessato o per altro motivo, non ha ascoltato il mio intervento in Commissione, perché aveva già da tempo guadagnato l’uscio.
Altro che “guardare” è stato il mio comportamento - come Lei scorrettamente riferisce – poiché ho correttamente aspettato il mio turno per intervenire.
L’On Valducci, Presidente della Commissione ai Trasporti, e gli Onorevoli Garofalo e Fallica potranno riferirLe circa la mia esposizione, oppure vada a riscontrare il verbale dell’incontro, unitamente alla documentazione che ho prodotto agli atti. E non è finita. Dove era Lei quando, invitato a Palazzo San Macuto non è intervenuto? Erano presenti gli Onorevoli Germanà, Fallica, Garofalo, Mantini, D’Antoni, Melandri ed il Senatore Pistorio. Lei non c’era! Oggi, interviene sull’argomento con aria di supponenza, ma soprattutto, quel che è grave, con grande disinformazione. Questo il Suo interesse per le Isole Eolie?
Non finisce qui; infatti, alla telefonata volta a chiedere un Suo intervento sulla pressante problematica in argomento, Lei mi chiedeva ancora una volta gli incartamenti. Meravigliato, provvedevo ad ulteriore invio della documentazione, già inviataLe, al fax da Lei fornitomi. Dopo averLe rimesso, ancora una volta, le note, Lei cosa ha fatto? Dove è stato, considerato che alle riunioni tenute alla presenza del Ministro Matteoli, Lei era assente, mentre si registrava la presenza di altri Deputati?
Per finire, a chi è riferita la Sua dichiarazione resa nel telegiornale locale “paese maleducato e leggermente truffatore?” Se il riferimento è alla nostra Nazione, da italiano mortificato, Le faccio presente che Lei di questo Paese, così vilmente definito, è un rappresentante.
Se dovesse riferirsi alle Eolie, Le dico, sin d’ora, che Lei è ospite irriconoscente.
Allorchè chiarirà a chi intendeva riferirsi con quella infelice espressione, trarremo le debite considerazioni, a difesa della identità degli eoliani.
Poiché intendo, guardandoLa in viso, confutare direttamente Le Sue espressioni, sappia che sono disponibile, sin d’ora, ad un confronto, anche pubblico, presso qualsiasi sede Lei vorrà scegliere. Frattanto, Lei passi dalle parole ai fatti. Non faccia l’attore, quantomeno con noi! Istituzioni e comunità locali sono sull’orlo del dramma, ma non si arrenderanno!
Prima di chiudere, Le rivolgo un modesto consiglio: prima di parlare, dialoghi con i soggetti istituzionali, soggetti che, nonostante da Lei offesi, non lesineranno di confrontarsi con tutti, anche con Lei, per la risoluzione del problema.
IL SINDACO
(Dott.Mariano Bruno)
Trasporti: Le preoccupazioni di Del Bono e le risposte del Governo al question-time di ieri
(Christian Del Bono) Ancora brutte notizie da Roma. Preoccupanti le risposte fornite, alla Camera dei Deputati, da Giachino Russo, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, all’interpellanza presentata da Alessandra Siragusa ed altri 39 parlamentari (PD).
L’interpellanza, la n. 2-00270, che faceva riferimento alle problematiche relative al processo di privatizzazione della società Tirrenia e delle sue controllate, chiedeva una serie di chiarimenti circa la maggior parte di quei punti che lo scorso 20 gennaio, i Sindaci delle isole minori, avevano già illustrato a Roma al tavolo tecnico con il Ministro. In particolare, l’interpellanza richiedeva quali iniziative il Ministro intendesse assumere a garanzia del principi della continuità territoriale, della mobilità dei cittadini e dello sviluppo socioeconomico. Chiedeva altresì il riconoscimento della perifericità delle isole minori della Sicilia affinché esse potessero accedere agli aiuti di Stato, il riconoscimento della tratta Eolie-Napoli come trasporto pubblico locale e di provvedere alla scorporo di Siremar da Tirrenia e la contestuale costituzione di una nuova società, come avvenuto nei giorni scorsi nella regione Campania.
Si riportano sotto le risposte del Sottosegretario e la replica della Siragusa.
BARTOLOMEO GIACHINO, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, l'articolo 26 del decreto-legge n. 185 del 2008 ha modificato l'articolo 57 della legge n 133 del 2008, citata dagli interpellanti, rinviando al 1o gennaio 2010 il passaggio alle regioni territorialmente competenti delle funzioni e dei compiti di programmazione e di amministrazione relativi ai servizi di cabotaggio marittimo di servizio pubblico, che si svolgono all'interno di una regione. Nel contempo, sono così stati abrogati i commi 3 e 4 del predetto articolo 57, eliminando, quindi, sia la possibilità del trasferimento, a titolo gratuito, del pacchetto azionario delle società regionali marittime del Gruppo Tirrenia alle regioni che la possibilità dell'affidamento dei servizi di cabotaggio da parte delle regioni a società interamente partecipate da esse.L'articolo 26 del citato decreto-legge n. 207 del 2008 ha, inoltre, stabilito che le convenzioni, scadute il 31 dicembre 2008, sono prorogate fino al 31 dicembre 2009, per permettere la definizione del processo di privatizzazione previsto dal comma 998 e seguenti della legge finanziaria.In relazione alle preoccupazioni espresse dai sindaci delle isole minori siciliane, circa il taglio dei collegamenti marittimi paventati dalla società Siremar, a partire dal 14 gennaio 2009, si comunica che l'onorevole Ministro Matteoli ha provveduto a chiarire, con un'apposita nota indirizzata alla Siremar che, in mancanza di espresse disposizioni del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, gli assetti e le linee devono rimanere quelli assicurati nel 2008, comprendendo in tale disposizione il necessario mantenimento del collegamento tra Napoli e le Eolie. Si ricorda che il giorno 20 gennaio è stato aperto un tavolo tecnico con la Regione Sicilia, allargato ai sindaci delle località interessate dai servizi, per la definizione degli assetti 2009 dei collegamenti marittimi. Nell'ambito del citato tavolo tecnico, convocato in questi giorni presso il Ministero, si terrà una serie di incontri con le regioni Campania, Lazio, Toscana, Sardegna e Puglia ed i relativi comuni interessati, al fine di completare, anche per le altre isole minori, quanto avviato in ordine alle problematiche delle isole minori siciliane. Nel frattempo, continuano gli opportuni contatti con i servizi della Commissione dell'Unione europea, a proposito dell'iter di privatizzazione dell'intero gruppo, che comprende anche la predisposizione delle nuove convenzioni, ai sensi della legge finanziaria, finalizzate appunto alla successiva privatizzazione.In considerazione del Trattato di Amsterdam, circa l'insularità e la condizione di perifericità delle isole minori, corre l'obbligo di segnalare i ripetuti dinieghi da parte degli organi della Commissione europea alla possibilità di mantenere, per le stesse realtà insulari, il sistema di servizi offerti nell'esercizio precedente, richiamandosi più volte il principio della libera prestazione dei servizi di trasporto marittimo - cabotaggio marittimo - all'interno degli Stati membri, contenuto nel Regolamento n. 3577/92/CE, del Consiglio, del 7 dicembre 1992.
PRESIDENTE. L'onorevole Siragusa ha facoltà di replicare.
ALESSANDRA SIRAGUSA. Signor Presidente, mi dichiaro assolutamente insoddisfatta, perché, peraltro, ciò che ha detto il sottosegretario va anche in controtendenza rispetto a quanto abbiamo letto sui giornali. Abbiamo avuto notizia da parte della stampa, che il Ministro Matteoli si era il impegnato a dare 46 milioni di euro per garantire la continuità territoriale delle isole minori, in particolare in Sicilia. Sapevamo, sempre dalla stampa, che martedì 27, il Ministro si sarebbe dovuto recare a Bruxelles per trattare questa vicenda.Vorrei anche ricordare che, in realtà, l'Unione europea ha riconosciuto che non si tratta di aiuto di Stato quando è necessario garantire la continuità territoriale e lo sviluppo economico di zone del nostro Paese - come possano essere, e sono, le isole minori siciliane - il cui sviluppo economico -Pag. 153ma vorrei dire di più, la cui sopravvivenza - dipende dalla possibilità di essere collegati per via marittima. Non ricordo niente di diverso dalla realtà, quando affermo che per gli isolani siciliani la nave significa la scuola, la sanità, l'approvvigionamento alimentare ed energetico. Senza il collegamento navale sono sostanzialmente preclusi la possibilità e il diritto di vivere come gli altri cittadini dell'Unione europea.L'Unione europea, infatti, questo lo riconosce per i servizi aerei (regolamento n. 1008 del 2008) in cui vengono previste due possibilità: quella, per esempio, di attivare i contratti di servizio pubblico o, addirittura, l'imposizione di un obbligo di servizio pubblico. Ciò avviene perché tutti i cittadini dell'Unione europea devono essere uguali e i cittadini delle quattordici isole minori della Sicilia non sono per questo cittadini minori.Pertanto, sarà stato vero quello che chiedevamo nell'interpellanza (a cui peraltro il sottosegretario non ha risposto ad alcuno dei quesiti posti) e che il sottosegretario Miccichè aveva già detto alla stampa, ossia il fatto che non era vero che questi 46 milioni di euro che il Ministro si era impegnato a dare per il trasporto e il collegamento marittimo con le isole minori della Sicilia non sarebbe mai arrivato.Prendiamo atto, dalla risposta che oggi il sottosegretario ci ha fornito, che tutto quello che abbiamo letto dai giornali non è vero e che, sostanzialmente, il Governo si arrende ad una situazione difficilissima che si viene a creare. È chiaro che prendere atto di questo significa non soltanto rinunciare ad un impegno, ma arrivare, per quello che ci riguarda, con tutti gli strumenti che il nostro essere parlamentari ci dà, ad essere anche in profonda sintonia con le popolazioni di questa isola. Riteniamo, infatti, che il collegamento marittimo corrisponda per gli isolani della nostra terra al diritto alla vita, al diritto all'esistenza, al diritto all'istruzione e al diritto (credo scontato) relativo al fatto che siamo tutti cittadini europei.
L’interpellanza, la n. 2-00270, che faceva riferimento alle problematiche relative al processo di privatizzazione della società Tirrenia e delle sue controllate, chiedeva una serie di chiarimenti circa la maggior parte di quei punti che lo scorso 20 gennaio, i Sindaci delle isole minori, avevano già illustrato a Roma al tavolo tecnico con il Ministro. In particolare, l’interpellanza richiedeva quali iniziative il Ministro intendesse assumere a garanzia del principi della continuità territoriale, della mobilità dei cittadini e dello sviluppo socioeconomico. Chiedeva altresì il riconoscimento della perifericità delle isole minori della Sicilia affinché esse potessero accedere agli aiuti di Stato, il riconoscimento della tratta Eolie-Napoli come trasporto pubblico locale e di provvedere alla scorporo di Siremar da Tirrenia e la contestuale costituzione di una nuova società, come avvenuto nei giorni scorsi nella regione Campania.
Si riportano sotto le risposte del Sottosegretario e la replica della Siragusa.
BARTOLOMEO GIACHINO, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, l'articolo 26 del decreto-legge n. 185 del 2008 ha modificato l'articolo 57 della legge n 133 del 2008, citata dagli interpellanti, rinviando al 1o gennaio 2010 il passaggio alle regioni territorialmente competenti delle funzioni e dei compiti di programmazione e di amministrazione relativi ai servizi di cabotaggio marittimo di servizio pubblico, che si svolgono all'interno di una regione. Nel contempo, sono così stati abrogati i commi 3 e 4 del predetto articolo 57, eliminando, quindi, sia la possibilità del trasferimento, a titolo gratuito, del pacchetto azionario delle società regionali marittime del Gruppo Tirrenia alle regioni che la possibilità dell'affidamento dei servizi di cabotaggio da parte delle regioni a società interamente partecipate da esse.L'articolo 26 del citato decreto-legge n. 207 del 2008 ha, inoltre, stabilito che le convenzioni, scadute il 31 dicembre 2008, sono prorogate fino al 31 dicembre 2009, per permettere la definizione del processo di privatizzazione previsto dal comma 998 e seguenti della legge finanziaria.In relazione alle preoccupazioni espresse dai sindaci delle isole minori siciliane, circa il taglio dei collegamenti marittimi paventati dalla società Siremar, a partire dal 14 gennaio 2009, si comunica che l'onorevole Ministro Matteoli ha provveduto a chiarire, con un'apposita nota indirizzata alla Siremar che, in mancanza di espresse disposizioni del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, gli assetti e le linee devono rimanere quelli assicurati nel 2008, comprendendo in tale disposizione il necessario mantenimento del collegamento tra Napoli e le Eolie. Si ricorda che il giorno 20 gennaio è stato aperto un tavolo tecnico con la Regione Sicilia, allargato ai sindaci delle località interessate dai servizi, per la definizione degli assetti 2009 dei collegamenti marittimi. Nell'ambito del citato tavolo tecnico, convocato in questi giorni presso il Ministero, si terrà una serie di incontri con le regioni Campania, Lazio, Toscana, Sardegna e Puglia ed i relativi comuni interessati, al fine di completare, anche per le altre isole minori, quanto avviato in ordine alle problematiche delle isole minori siciliane. Nel frattempo, continuano gli opportuni contatti con i servizi della Commissione dell'Unione europea, a proposito dell'iter di privatizzazione dell'intero gruppo, che comprende anche la predisposizione delle nuove convenzioni, ai sensi della legge finanziaria, finalizzate appunto alla successiva privatizzazione.In considerazione del Trattato di Amsterdam, circa l'insularità e la condizione di perifericità delle isole minori, corre l'obbligo di segnalare i ripetuti dinieghi da parte degli organi della Commissione europea alla possibilità di mantenere, per le stesse realtà insulari, il sistema di servizi offerti nell'esercizio precedente, richiamandosi più volte il principio della libera prestazione dei servizi di trasporto marittimo - cabotaggio marittimo - all'interno degli Stati membri, contenuto nel Regolamento n. 3577/92/CE, del Consiglio, del 7 dicembre 1992.
PRESIDENTE. L'onorevole Siragusa ha facoltà di replicare.
ALESSANDRA SIRAGUSA. Signor Presidente, mi dichiaro assolutamente insoddisfatta, perché, peraltro, ciò che ha detto il sottosegretario va anche in controtendenza rispetto a quanto abbiamo letto sui giornali. Abbiamo avuto notizia da parte della stampa, che il Ministro Matteoli si era il impegnato a dare 46 milioni di euro per garantire la continuità territoriale delle isole minori, in particolare in Sicilia. Sapevamo, sempre dalla stampa, che martedì 27, il Ministro si sarebbe dovuto recare a Bruxelles per trattare questa vicenda.Vorrei anche ricordare che, in realtà, l'Unione europea ha riconosciuto che non si tratta di aiuto di Stato quando è necessario garantire la continuità territoriale e lo sviluppo economico di zone del nostro Paese - come possano essere, e sono, le isole minori siciliane - il cui sviluppo economico -Pag. 153ma vorrei dire di più, la cui sopravvivenza - dipende dalla possibilità di essere collegati per via marittima. Non ricordo niente di diverso dalla realtà, quando affermo che per gli isolani siciliani la nave significa la scuola, la sanità, l'approvvigionamento alimentare ed energetico. Senza il collegamento navale sono sostanzialmente preclusi la possibilità e il diritto di vivere come gli altri cittadini dell'Unione europea.L'Unione europea, infatti, questo lo riconosce per i servizi aerei (regolamento n. 1008 del 2008) in cui vengono previste due possibilità: quella, per esempio, di attivare i contratti di servizio pubblico o, addirittura, l'imposizione di un obbligo di servizio pubblico. Ciò avviene perché tutti i cittadini dell'Unione europea devono essere uguali e i cittadini delle quattordici isole minori della Sicilia non sono per questo cittadini minori.Pertanto, sarà stato vero quello che chiedevamo nell'interpellanza (a cui peraltro il sottosegretario non ha risposto ad alcuno dei quesiti posti) e che il sottosegretario Miccichè aveva già detto alla stampa, ossia il fatto che non era vero che questi 46 milioni di euro che il Ministro si era impegnato a dare per il trasporto e il collegamento marittimo con le isole minori della Sicilia non sarebbe mai arrivato.Prendiamo atto, dalla risposta che oggi il sottosegretario ci ha fornito, che tutto quello che abbiamo letto dai giornali non è vero e che, sostanzialmente, il Governo si arrende ad una situazione difficilissima che si viene a creare. È chiaro che prendere atto di questo significa non soltanto rinunciare ad un impegno, ma arrivare, per quello che ci riguarda, con tutti gli strumenti che il nostro essere parlamentari ci dà, ad essere anche in profonda sintonia con le popolazioni di questa isola. Riteniamo, infatti, che il collegamento marittimo corrisponda per gli isolani della nostra terra al diritto alla vita, al diritto all'esistenza, al diritto all'istruzione e al diritto (credo scontato) relativo al fatto che siamo tutti cittadini europei.
giovedì 29 gennaio 2009
Ginostra: Collegata e rifornita
Rotto nel pomeriggio l'isolamento di Ginostra che è stata,quindi, anche approvvigionata dei generi di prima necessità. Il collegamento, dopo quasi sette giorni d'isolamento, è stato effettuato dall'aliscafo Athanis della Siremar.
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