Cerca nel blog

venerdì 27 marzo 2009

Addizionale bunker. L'assessore Maggiore scrive alle società di navigazione

Una lettera è stata inviata dall'avv. Giovanni Maggiore , assessore al Turismo del comune di Lipari , alle società di navigazione Siremar, Ustica Lines ed Ngi. La lettera ha per oggetto: Addizionale Bunker.
La presente per significarVi quanto segue:
Nonostante un notevole calo del prezzo dei carburanti, nel costo del biglietto di viaggio persiste una voce di spesa relativa all’addizionale bunker che fa lievitare il prezzo finale. Essendo il prezzo del carburante tornato a livelli fisiologici non trova più alcuna giustificazione di ordine economico e/o di altra natura l’applicazione nel costo del biglietto dell’addizionale suddetta. Il Garante per la concorrenza, Antonio Catricalà, parlando in Senato in occasione dell’indagine conoscitiva sulla dinamica dei prezzi dei prodotti petroliferi ha ricordato espressamente che ci sono elementi per una riduzione immediata delle tariffe dei trasporti visto che si continua a chiedere agli utenti l’addizionale carburante che non ha più motivo di esistere. Lo stesso Garante si è rivolto ai tour operator ed agli agenti di viaggio al fine di invitare i propri assistiti ad eliminare dal listino la voce carburanti e quindi ribassare i prezzi delle tariffe. Tale argomento è stato ripreso con forza dal Ministro per lo sviluppo Economico Claudio Scajola il quale ha inviato un dettagliato rapporto al medesimo Garante per la concorrenza ed al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli evidenziando che di fronte a tariffe formalmente invariate gli aumenti dei prezzi dei biglietti sono da imputarsi esclusivamente alla voce “adeguamento carburante” che hanno prodotto forti incrementi, anche sino al 111%, sul prezzo finale.
E’ di tutta evidenza che continuare ad applicare sul prezzo del biglietto anche l’addizionale “bunker e diversi” costituisce una palese violazione delle norme e delle direttive del Garante della concorrenza e del Ministro dello Sviluppo Economico. Tale problematica, peraltro, emerge in tutta la sua gravità in una realtà turistica qual è quella delle Isole Eolie, laddove dinanzi alle croniche difficoltà dei collegamenti marittimi e della durata dei viaggi si aggiunge un prezzo del biglietto enormemente elevato. L’eliminazione dell’addizionale carburanti con la conseguente diminuzione del prezzo finale del biglietto costituirebbe oltre a che una corretta perequazione dei costi anche un elemento di spinta per l’intero comparto turistico peraltro già fortemente penalizzato dalla congiuntura economica internazionale.
Né si possono sottacere i costi che ogni cittadino Eoliano è costretto a sopportare allorquando, per molti anche quotidianamente, si deve recare per motivi di lavoro, di studio, di salute e/o di altro genere sulla terraferma.Vi invito pertanto ad eliminare l’addizionale “bunker e diversi” dal costo del biglietto con la conseguenziale drastica riduzione del prezzo finale dello stesso.
E’ chiaro che un Vostro mancato riscontro alla mia richiesta mi vedrà costretto a rivolgermi alle Autorità preposte ai controlli nell’interesse dei cittadini eoliani e di tutti gli operatori economici.
Distinti saluti.Avv. Giovanni Maggiore Assessore al Turismo

Contatori elettronici. I consiglieri Megna e Fonti fanno proprie le sollecitazione del dott. Rijtano e di Eolie news

AL SINDACO COMUNE DI LIPARI Dott. Mariano Bruno, ALL'ASSESSORE Servizi Elettrici
Sig. Giulio China, ALLA S.E.L. Società Elettrica Liparese, AL Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti c/o Ministero dello Sviluppo Economico e p.c. Autorità per l’Energia Elettrica è indirizzata una nota dei consiglieri comunali Francesco Megna e Gesuele Fonti avente per oggetto: CONTATORI ELETTRONICI UTENZE S.E.L. (Società Elettrica Liparese)

Da alcune settimane la Società Elettrica Liparese, gestore monopolista dell’energia elettrica nell’isola di Lipari (Isole Eolie – Provincia di Messina), sta provvedendo a sostituire gli obsoleti contatori a disco, elettromeccanici ad induzione, con i nuovi contatori elettronici, così come previsto dalla normativa vigente.
Molteplici i vantaggi prospettati per l’utenza: il nuovo contatore promette infatti di migliorare in termini di trasparenza ed efficienza il rapporto con la clientela, con particolare riferimento alla possibilità di misurazione e verifica costante dei consumi, rende inoltre possibile l’adozione di tariffe multi-orarie, che consentiranno maggiori risparmi per i clienti. La telelettura non permetterà l’addebito di consumi presunti, ma soltanto dell’energia effettivamente erogata nel bimestre, pertanto non si dovranno più pagare anticipi e/o conguagli.
Apparecchi certamente innovativi i nuovi contatori, tuttavia non privi di difetti tant’è che numerosissime sono state le proteste per i disagi subiti dall’utenza, a fronte di costi che si sono addirittura incrementati. Inaccettabile per la gran parte dei clienti, il peggioramento qualitativo del servizio ricevuto, in quanto con i nuovi misuratori non è stato più possibile utilizzare contemporaneamente gli stessi carichi, come accadeva con il vecchio contatore analogico, e conseguentemente si sono sensibilmente incrementati i costi in bolletta, nonostante si fossero mantenuti apparentemente inalterati i carichi giornalieri.
Numerosissime sono state le segnalazioni di “distacco” del contatore per sovraccarico. I nuovi contatori, infatti, risultano talmente precisi da interrompere l’energia non appena superata la potenza per i quali sono stati tarati (3,3 Kw, per i contatori di 3 Kw) anche per picchi di qualche secondo.
L’utente pertanto si trova costretto a richiedere al gestore un incremento della potenza contrattuale con costi ulteriori in bolletta, ad esempio per le utenze domestiche (da 3 Kw a 4,5 Kw), di circa Euro 10 mensili ed Euro 200 una tantum.
La soluzione esiste ed è quella di ampliare la taratura dei nuovi contatori aumentando la soglia di tolleranza, così come avvenuto per 30 milioni di utenze su tutto il territorio nazionale a seguito di un accordo siglato dalle principali Associazioni dei Consumatori con l’ENEL, principale gestore italiano, con il beneplacito dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, in forza del quale, ormai da alcuni anni, è stata prolungato da 1 a 3 ore giornaliere il tempo di “tolleranza” durante il quale il cliente con contatore da 3 Kw, può disporre di una potenza fino a 4 Kw.
Parte integrante dell’intesa è stata inoltre l’introduzione di una tariffa bi-oraria, anche per i contatori da 3 Kw, cosicché, differenziando il costo del chilowattora (riducendolo nelle fasce notturne, dalle 21 di sera alle 7 del mattino, nei week-end, giorni festivi e nel mese di agosto), si realizzasse un maggiore risparmio per l’utenza.
Un altro problema lamentato dai cittadini riguarda l’aumento del costo della bolletta, susseguente all’installazione dei nuovi misuratori.
Premesso che i Consiglieri scriventi non hanno competenze tecniche nella materia oggetto della presente nota, tuttavia, da una breve ricerca su internet, appare evidente che il fenomeno dell’aumento delle bollette non sia una peculiarità tutta Eoliana, anzi, già dal 2003 sono stati ripetutamente segnalati incrementi medi del 33% nelle bollette a seguito dell’installazione dei nuovi contatori Enel, che, a quanto è dato sapere, hanno caratteristiche analoghe (se non del tutto identiche) ai contatori montati dal gestore SEL.
Se da un lato la maggiore precisione dei nuovi misuratori, può occasionalmente condurre a moderati aumenti e la mancata lettura dei contatori per alcuni bimestri, cumulandosi i consumi, può dar luogo ad una bolletta particolarmente “salata”, ciò non giustifica tuttavia i sostanziali incrementi segnalati dalla gran parte delle utenze liparesi, senza che fossero state modificate le abitudini di vita, né (almeno apparentemente) i relativi consumi.
A quanto pare infatti i nuovi contatori elettronici, a differenza dei precedenti, misurano oltre alla “potenza attiva” anche quella “reattiva”, che non è certamente un consumo dell’utente.
Infatti, mentre la potenza attiva è la potenza effettivamente consumata, quella che effettivamente “svolge il lavoro” ed eroga il servizio all’utente, la potenza reattiva non svolge attività diretta, anche se comporta produzione di energia “alla fonte” (cioè da parte del produttore, la SEL, nello specifico).
A conferma di quanto affermato, giunge la risposta ad una interpellanza Parlamentare del 22/04/2004, del Sottosegretario di Stato alle Attività Produttive On. Mario Valducci, che testualmente afferma: “Il contatore elettronico permette, infatti, anche la misurazione dell'energia «reattiva»“.
Pertanto, con il Contatore Elettronico, l’utente paga non solo quello che effettivamente consuma, che dipende dal numero e dal tipo degli apparecchi che usa, ma TUTTA la potenza che il gestore produce per quella utenza!
Gli utenti che utilizzano elettrodomestici e punti luce a basso consumo, verranno addirittura svantaggiati, secondo quanto ipotizzato dall’ex ministro dell’ambiente On. Pecoraro Scanio.
In altre parole, con i nuovi contatori i gestori scaricano sugli utenti la PRODUZIONE di energia elettrica, anche quella che effettivamente non viene consumata.
Per quanto attiene alla trasparenza delle letture, è evidente che il procedimento diventi adesso quanto mai disagevole, se non proibitivo per utenti anziani e fasce deboli, in quanto attraverso la “tele-lettura” gli importi verranno calcolati dal gestore a distanza, in modalità “remota”.
In considerazione di quanto testé enunciato, i sottoscritti Consiglieri Comunali
Francesco MEGNA e Gesuele FONTI
= C H I E D O N O =
All’ Amministrazione Comunale ed al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, che rappresenta tutte le associazioni di categoria
di farsi parti attive per rimuovere i grandi disagi che l’installazione dei nuovi contatori elettronici sta recando all’utenza, soprattutto in termini di aumento delle bollette e del fastidioso e continuativo “distacco” dell’energia elettrica per sovraccarico, promuovendo azioni, di concerto con il gestore dei servizi elettrici (la SEL), miranti al recepimento integrale dell’accordo Enel/Consumatori, e cioè all’innalzamento della soglia di tolleranza dei contatori, durante il quale l’utente potrà usufruire di una potenza superiore, senza dover necessariamente implementare la potenza contrattuale e all’introduzione di tariffe biorarie o multi-orarie tali da razionalizzare il sistema aumentandone l’efficienza e garantendo al contempo maggiore risparmio all’utenza;
Alla Società Elettrica Liparese
se corrisponde al vero che i nuovi contatori elettronici, a differenza dei precedenti, misurano oltre alla potenza attiva anche quella reattiva ed inoltre, se esiste un marchio di controllo/taratura dei nuovi misuratori e qual’è, eventualmente, la percentuale stimata di errore (in difetto e/o in eccesso) dei nuovi contatori.
Riconoscenti e sinceramente grati alla Società Elettrica Liparese, per la qualità del servizio reso, per l’alta serietà e la grande professionalità messe in campo ormai da decenni a servizio della comunità Liparese, i consiglieri scriventi auspicano che si possa, in tempo consono, giungere ad un intesa istituzionale che salvaguardi le legittime finalità dell’azienda, ma contestualmente tuteli il cittadino, nella sua qualità di utente / fruitore di pubblici servizi.
Con osservanza.
Lipari lì 26-03-2009
________________ ________________
Francesco MEGNA Gesuele FONTI

Canneto: Tacciono buona parte dei telefoni di rete fissa. Disagi anche per noi

Telefoni di rete fissa in tilt da ieri mattino intorno alle dodici e trenta in una larghissima parte della frazione liparese di Canneto. I telefoni sono muti- così come ci ha confermato il 187 a causa di un corto circuito all'impianto elettrico delle centraline Telecom. Difficoltà si registrano anche per la ricezione dei telefonini. Operai Telecom sono al lavoro ma il guasto non potrà essere riparato, almeno così ci è stato detto, non prima di domani. Tutto potrebbe slittare, comunque, a lunedì.
Il guasto che sta interessando Canneto finisce per penalizzare anche Eolienews. I nostri aggiornamenti, che spesso vengono messi in rete da Canneto, subiranno ovviamente dei rallentamenti. Costretti, come saremo, a spostarci nella sede di Lipari Centro.
Dei ritardi ci scusiamo con i lettori.

Privatizzazione di Tirrenia, evitare scorciatoie

La privatizzazione di Tirrenia deve avvenire dopo un attento ed equilibrato monitoraggio di tutte le implicazioni connesse ai servizi e ai collegamenti assicurati sino ad oggi dalla compagnia". E' quanto afferma Beniamino Leone, Segretario Nazionale Marittimi Fit-Cisl intervenuto al Congresso della Federazione Regionale della Sicilia che si tiene a Termini Imerese. "Vi e' sulla questione Tirrenia - prosegue Leone - una preoccupante sottovalutazione sugli effetti e le conseguenze che potrebbero prodursi non solo sul lavoro, ma sulla continuita' territoriale e sulla qualita' dei servizi dovuti ad una accelerazione dei processi di privatizzazione, soprattutto in assenza di un prolungamento della concessione. Non e' certo questo il momento migliore per privatizzare la Tirrenia - ribadisce Leone - con una crisi che estende i suoi pesantissimi effetti a tutto il settoremarittimo, privatizzare rischiando di ottenere ben poco in una precaria situazione di mercato". Il segretario Generale della Fit Cisl, Claudio Claudiani, precisa che "e' quanto mai necessario aprire un confronto a tutto campo sulla Tirrenia. Occorre evitare il rischio che alle complicazioni gia' evidenziate se ne aggiungano altre per la continuita' territoriale oggi assicurata dai collegamenti della Tirrenia, per l'internazionalizzazione dei territori, per il mantenimento di servizi insostituibili per delicate aree del Paese come sono le isole, soprattutto quelle minori, la cui vocazione allo sviluppo potrebbe essere pregiudicata se non si trovano risorse e garanzie tali da assicurare comunque una continuita' dei collegamenti". Il sindacato chiede da tempo la possibilita' di esprimere, in una sede appropriata, proposte e valutazioni sui processi di privatizzazione e liberalizzazione che investono la Tirrenia al pari di altri settori del trasporto. "E' necessario - ribadisce Claudiani - non restringere l'ambito del confronto, bensi' aprirlo alle opportune correzioni per evitare di sacrificare posti di lavoro, stabilita' dei collegamenti, qualita' del servizio universale e un now how che interessa marittimi ad elevato tasso di professionalita' e territori, soprattutto al Sud e nelle isole dove gia' pesante e' la situazione occupazionale e dove gli eventuali effetti negativi della privatizzazione di Tirrenia potrebbero farsi sentire maggiormente"."Ci aspettiamo - conclude - di poter proseguire con il Ministro un confronto sereno e produttivo che scongiuri i pericoli, eviti decisioni frettolose e dia al Paese un tessuto di collegamenti marittimi piu' efficienti e competitivi, senza che cio' si traduca solo in insopportabili riduzioni dell'occupazione e dei servizi marittimi".

giovedì 26 marzo 2009

Lipari: La GDF dissequestra un'area del cantiere di contrada Valle

Le fiamme gialle di Lipari hanno dissequestrato, su disposizione del dott. Francesco Massara della Procura della Repubblica di Barcellona, l'area di contrada Valle a Lipari che era stata posta sotto sequestro lo scorso anno in quanto i lavori che si stavano realizzando, rientranti nel progetto di copertura dell'omonimo torrente, non erano stati ancora regolarmenti autorizzati. Il rilascio delle autorizzazioni, e l'accertamento espletato da un CTU che ha verificato la conformità dell'opera al progetto presentato, ha portato il magistrato a disporre il dissequestro.

Colori delle Eolie. Le precisazioni dell'architetto Lo Cascio

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell'arch. Giuseppe Lo Cascio in risposta alla recente circolare inviata dal presidente dell'AGE geom. Bartolo Favaloro sul tema dei colori delle Eolie.
Il testo:
Sig. Presidente della
Associazione Geometri
delle Isole Eolie
Ho letto con estremo interesse la Sua circolare, avente come Oggetto “tutti i colori delle mie isole…..”, che emotivamente condivido nei suoi intenti, sia come architetto che come cittadino eoliano.
E devo anche aggiungere che non è soltanto il problema dei “fantasmagorici colori”, a provocare la tanto temuta trasformazione dell’ambiente originario, ma vi si aggiunge anche l’utilizzazione (peraltro appositamente vietata dal R.E.C., almeno nel centro storico) di infissi in alluminio anodizzato, di zoccolature in materiali vari, di rivestimenti e mostre decorative diverse.
E perché no, delle stesse insegne !
Vorrei, come architetto, partecipare al dibattito (anche solo epistolare) che certamente non può non nascere, suscitato da questa Sua ottima iniziativa, e che spero possa essere estremamente produttivo e chiarificatore.
E vorrei farlo, facendo alcune precisazioni che ritengo doverose.
La prima: non risponde completamente a verità il fatto che “tutto è affidato agli operatori del settore, non necessitando l’intervento di specifica autorizzazione amministrativa, che, con il proprio estro e gusto, utilizzano tinte estranee all’ambiente eoliano”.
In realtà, una possibilità la prevede persino il R.E.C. dell’ormai vetusto Programma di Fabbricazione, che al suo art. 25 prevede la possibilità, da parte della Commissione Edilizia, di richiedere campionature dei colori e dei rivestimenti.
E potrebbe, a questo punto, risultare sufficiente l’applicazione di quanto prescritto dal Piano Paesistico, all’art. 38, punto c), circa le tipologie di materiali e le tecniche di applicazione.
E’ poi invece verissimo che il R.E.C. annesso al Piano Regolatore non affronta minimamente il problema dei colori; ma non è, purtroppo, la sola carenza del nostro Piano, che ancora deve nascere, e già si presenta drammaticamente vecchio.
Seconda precisazione, che mi coinvolge (e di questo, La ringrazio): l’incarico affidatomi per la redazione di un “Piano quadro dei colori e del decoro urbano” è stata una delle tante iniziative intelligenti (e visto come vanno le cose, lungimiranti) di una passata Amministrazione.
Aveva un solo, drammatico limite: era legato alla remota possibilità di finanziamento di interventi, da parte della Regione; che non aveva i fondi per finanziare nulla.
Io, esclusivamente a mie spese, ho visitato alcuni Comuni dotati di Piano dei Colori; mi sono (ritengo ampiamente) documentato su quanto era stato proposto e/o portato a compimento in questo settore; ho rilevato tutta la parte interessata da un “primo stralcio”, i prospetti di Piazza Ugo di Sant’Onofrio e la Salita di San Giuseppe; ho redatto il Progetto relativo a questa parte, completo di quantificazione degli interventi, e ho presentato il tutto all’Amministrazione.
Sono stato complimentato e ringraziato. Ma mancando la materia prima, il denaro dei finanziamenti, tutto è stato sospeso e, spero, rinviato a tempi migliori.
Come diceva quel genio del teatro che era Eduardo de Filippo, “ha da passà ‘a nuttata”!
Terza precisazione, o meglio, il punto nodale del dibattere: Lei si riporta alla “rappresentazione iconografica” di Luigi Salvatore d’Austria, che La porta ad affermare che “fino agli anni ’80 del secolo scorso……il colore utilizzato nei prospetti dei fabbricati era il bianco e solo il bianco”.
Ricordo che tanti anni fa, il Centro Studi Eoliani organizzò una conferenza-dibattito sui colori di Filicudi (che poi si estese naturalmente ai colori di tutte le Eolie), con il Prof. Brini (progettista di numerosi Piani dei Colori nello hinterland torinese e per la stessa Torino), il dott. Pino Paino, il prof. Giuseppe Jacolino ed il sottoscritto.
Ricordo anche che durante il dibattito, si pose il problema, certamente provocatorio, del perché porre gli anni della visita del d’Austria come punto fermo per codificare i colori delle nostre architetture, e non considerare, ad esempio, quanto certamente avveniva negli anni, che so, della dominazione romana, quando le case e le costruzioni in genere erano decorate con colori anche vivacissimi.
Inoltre devo dirLe che non risulta rispondente interamente al vero, che le costruzioni sino agli anni ’80 del secolo passato fossero solamente bianche.
Per non dilungarmi troppo, Le riporto solo tre esempi.
La torre di Mendolita, che tutti noi ben conosciamo, risalente ai primi anni del 1600, aveva intonaci di colore ocra chiaro.
La casa in cui io abito è stata realizzata nella prima metà del 1700, un secolo prima della venuta di Luigi Salvatore d’Austria, ed ancora oggi, in larga parte dei suoi due prospetti principali (in quell’epoca, si decoravano soltanto i prospetti più importanti), affiorano tracce della colorazione originaria: un azzurro ottenuto certamente con solfato di rame (azzuolo) diluito nel latte di calce, e delle lesene e marcapiani di colore ocra.
La facciata verso Lipari della villa dell’ing. La Rosa, anch’essa della medesima epoca, prima di una “ripresa” del prospetto principale era bianca, ma con lesene e rifasci di un intenso colore giallo.
Con la fine poi del XIX e l’inizio del XX secolo, l’abitudine di decorare con colori ottenuti da pigmenti naturali e latte di calce si diffonde ed interessa larghissima parte delle nuove costruzioni.
Ma va anche ricordato che l’insediamento di genti diverse, provenienti dalla Calabria, dalla Campania e persino da paesi stranieri, ed il mescolarsi delle loro consuetudini, delle loro civiltà, del modo di intendere e decorare le costruzioni, risale già agli anni immediatamente successivi al sacco del Barbarossa.
Oggi, ed in questo Le do ragione, si assiste al progressivo abbandono “dei colori originari, utilizzando tonalità troppo sature e con materiali sintetici”, e di questo ne va dato carico sia al disinteresse della Soprintendenza che non applica quanto prescritto dal Piano Paesistico, ma soprattutto alle scarse conoscenze ed alla mancata voglia di aggiornarsi degli operatori del settore, che potrebbero invece adottare materiali prodotti dalle Ditte specializzate nella commercializzazione di intonaci e colorazioni specifici per il recupero dei Centri Storici.
Abbiamo tutti fatto del male, e le maggiori responsabilità sono a carico di noi Progettisti e Direttori dei Lavori.
Ma devo, al riguardo, citarLe un vecchio detto eoliano, quello secondo cui “il granchio prende in giro l’aragosta, perché cammina all’indietro”, ricordandoLe che la maggior parte dei Tecnici Progettisti e Direttori dei Lavori, di certo almeno numericamente, sono proprio geometri, quelli che oggi, attraverso Lei, esprimono queste lamentazioni.
Infine, concordo pienamente con Lei sulla necessità di un dibattito con l’Amministrazione e l’Ufficio Tecnico comunale, riguardante il corretto impiego del colore, ma anche del decoro urbano, nelle nostre isole, ma non credo alle “precise direttive della Soprintendenza BB. CC. AA.” , il cui lassismo ha, sino ad oggi, consentito tutto questo.
Credo invece che sia fondamentale affiancare, al Piano Regolatore, un idoneo Piano Quadro dei Colori e del Decoro Urbano, riprendendo ed estendendo l’iniziativa la cui necessità era già stata individuata da una Amministrazione precedente.
Passerà così “’a nuttata”?
Cordiali saluti
Giuseppe Lo Cascio, architetto

"Ancora Siremar". Considerazioni e riflessioni di Rosaria Corda

(Rosaria Corda) Permettemi una breve e ulteriore riflessione sui trasporti, questa volta a partire dalla qualita’ e dalla certezza del servizio che la societa’ pubblica dovrebbe assicurare agli eoliani. Martedi 24 scorso mi sono ritrovata a Milazzo, dopo una giornata passata a fare controlli medici nel catanese e con tutta la famiglia. Partita alle 7,50 da Lipari con il catamarano dell’Ustica lines, navigato in un mare che potrei definire nella norma delle condizioni del periodo primaverile, alle 17.30 le agenzie comunicano che le corse veloci si interrompono per il previsto giungere di una perturbazione. Insieme ad un centinaio di persone ci rechiamo a bigliettare per il traghetto “Isola di Stromboli”. Sarebbe quasi inutile riferire il solito e scontato ritornello: “il comandante ha deciso di non partire”. Stiamo tutti con il naso all’insu’ a scrutare il cielo e le nuvole, per cercare di capire quale tempesta poteva impedire la partenza della nave. Qualcuno ipotizza di chiamare in aiuto il Sindaco o il Prefetto, si ascoltano le solite voci arrabbiate di chi e’ magari arrivato con il mezzo appena precedente e che giura e rigiura che il mare e’ quasi calmo. Ovviamente l’agenzia chiude i battenti e a noi non resta che dirigerci verso quella della Ngi, ma si potra’ avere qualche notizia solo dopo l’arrivo del traghetto, previsto per le ore 20,00. Nel contempo ci accorgiamo che circa 80 ragazzi del biennio dell’itc Isa Conti, di ritorno dal viaggio di istruzione, rimangono appiedati con bagagli al seguito sul molo di imbarco. E ci rendiamo anche conto delle difficolta’ che si presenterebbero qualora si dovesse pensare ad una sistemazione logistica per tutti. E nel frattempo, non si sente alitare vento. Alle 20,00 arriva l’annuncio positivo della partenza della Ngi. Siamo tutti a bordo e stanotte riusciremo a rientrare a casa.
E a bordo ci attende un’altra piacevole sorpresa. La societa’ ha messo a disposizione di tutti, ed in particolare degli studenti eoliani, un ricco buffet di pizza e rustici, quasi a chiedere scusa di un disagio che pure stavano risolvendo.
Il viaggio e’ stato molto tranquillo e piacevolmente intrattenuto dalla finale del programma di Maria De Filippi “Amici”.
E molti mi hanno chiesto di firmare idealmente insieme questo appunto. E siccome proprio il giorno precedente avevo raccolto, nell’ambito del confronto con le parti politiche organizzato dal comune, voci squillanti in favore della societa’ pubblica Siremar, adesso vorrei invitare un po’ tutti a riflettere su quello che chiediamo, cosa chiediamo e come lo chiediamo. Ritengo che una societa’ che deve rendere un pubblico servizio possa anche valutare diversamente le informazioni ufficiali, date dai bollettini meteo, dalle reali condizioni. Non posso e non voglio credere che un comandante di una nave quale l’Isola di Stromboli, sia meno capace di governare un mezzo, che in un’ora e’ in grado di coprire la distanza tra Milazzo e le Eolie, rispetto al collega della compagnia privata. Non posso e non voglio giustificare il comportamento di quanti, a diverso titolo, dovrebbero fornire un “servizio pubblico essenziale” e che al contrario preferiscono trincerarsi dietro un qualsiasi bollettino o un semplice avviso ai naviganti, trattando gli eoliani alla stregua di un cittadino che perso un autobus, ne puo’ prendere uno successivo. Non posso e non voglio pensare che una societa’, alla quale tutti noi contribuiamo da decenni, possa lasciare ottanta ragazzi, centinaia di utenti, al freddo in mezzo ad una strada, abbassando semplicemente la grata di una agenzia e ritirando il portellone di una nave.
E questa per noi e’ storia di ordinaria amministrazione. Pertanto non ritengo assolutamente utile continuare a perorare la causa di chi ci ha sempre trattato con sufficienza, superficialita’ e spesso maleducazione. Difendiamo con forza il diritto alla mobilita’, pretendiamo che lo stato si assuma l’onere di garantire tale diritto a noi tutti e per sempre, ma per favore smettiamola con questo scorporo! Lavoriamo insieme per la nostra dignita’, che sia rispettata con l’efficienza, la garanzia e la cortesia dei servizi, cosi’ come spettano ad ogni popolazione civile. E un grazie alla Ngi che, nonostante non ne avesse l’obbligo, ci ha anche dato una lezione di vita. Infatti un mezzo piccolo e brutto, piuttosto che una nave bella e moderna, si e’ improvvisamente trasformato nel piu’ accogliente e familiare degli ambienti e ci ha riportato felicemente a casa.Rosaria Corda

Centorrino (Eolie nel cuore): Interrogazioni a raffica su discarica, torrenti, auto elettriche, acqua a Lami

Ben quattro interrogazioni sono state presentate dal consigliere comunale di "Eolie nel Cuore" Sarino Centorrino a sindaco e assessori del comune di Lipari:
1) Al Signor Sindaco del Comune di Lipari e p.c. al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari
OGGETTO: interrogazione Bonifica ex discarica di Lami
Egregio Signor Sindaco,
faccio seguito ad una Sua nota datata 7.12.2007 prot. 26998 nella quale mi comunicava che “relativamente alla chiusura dell’impianto di smaltimento di Lami, l’ATO ME 5, ha avviato, d’intesa con il Comune, una serie di iniziative e di incontri presso la Regione Siciliana per la bonifica del sito e la relativa messa in sicurezza”;
Come nulla è dato sapere sul risultato della serie di iniziative e di incontri presso la Regione Siciliana nel corso dell’anno 2008 e nei primi mesi del 2009;
Ciò premesso, La interrogo per conoscere, nel dettaglio e sotto ogni aspetto tecnico, quali iniziative, progetti, proposte sono state avanzate dall’ATO ME 5 d’intesa con l’amministrazione comunale per la bonifica del sito e la relativa messa in sicurezza, come dai Lei scritto.
Attendo risposta scritta e copia degli atti prodotti in merito. Invito il Presidente del Consiglio a vigilare affinché lo scrivente venga posto nelle condizioni di poter svolgere il proprio ruolo di consigliere comunale sollecitando gli uffici competenti al rilascio degli atti.
Distinti saluti.
2) Al Signor Sindaco del Comune di Lipari e p.c. al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari
OGGETTO: interrogazione interventi di manutenzione e pulizia dei torrenti
Egregio Signor Sindaco,f
accio seguito ad una Sua nota datata 15.04.2008 prot. 6259 nella quale mi comunicava che l’Amministrazione “ha particolare cura della manutenzione e della pulizia dei torrenti” concludendo che “nulla sarà tralasciato perché dalla fase emergenziale si possa passare ad una fase programmatica”. A distanza di quasi un anno dalla Sua nota di risposta mi auguro che l’amministrazione sia riuscita a superare la fase emergenziale e passare alla fase programmatica soprattutto per i torrenti che attraversano l’abitato del centro urbano di Canneto, partendo dal torrente Boccetta per arrivare al torrente Calandra.
Ciò premesso, La interrogo per conoscere, nel dettaglio e sotto ogni aspetto tecnico, quali iniziative, progetti, proposte sono state programmate dall’amministrazione per la manutenzione e pulizia dei torrenti del centro abitato di Canneto come dai Lei affermato.
Attendo risposta scritta e copia degli atti prodotti in merito. Invito il Presidente del Consiglio a vigilare affinché lo scrivente venga posto nelle condizioni di poter svolgere il proprio ruolo di consigliere comunale sollecitando gli uffici competenti al rilascio degli atti.
Distinti saluti.
3) Al Signor Sindaco del Comune di Lipari, all’assessore Massimo D’Auria e p.c. al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari
OGGETTO: interrogazione sullo stato del progetto di sostegno all’utilizzazione di veicoli a trazione elettrica per il trasporti pubblico “APQ energia”.
Egregio Signor Sindaco,
faccio seguito alla nota inviata dall’assessore D’Auria in data 12.04.2008 prot. 13353 nella quale mi si comunicava, in merito alla collocazione delle colonnine di distribuzione dell’energia elettrica all’interno del territorio comunale che la “gestione unitamente alla fornitura dei mezzi necessari sarà affidata alla ditta GIANO AMBIENTE SRL vincitrice di regolare evidenza pubblica” Considerato che ormai è quasi un anno che attendo di vedere circolare per la nostra isola i mezzi elettrici di cui alla suddetta fornitura augurandomi che non siano invisibili;
Ciò premesso, La interrogo per conoscere, qual è lo stato dell’iter di affidamento alla Giano Ambiente srl della gestione e della fornitura dei mezzi elettrici.
Attendo risposta scritta e copia degli atti prodotti in merito. Invito il Presidente del Consiglio a vigilare affinché lo scrivente venga posto nelle condizioni di poter svolgere il proprio ruolo di consigliere comunale sollecitando gli uffici competenti al rilascio degli atti.
Distinti saluti.
4) Al Signor Sindaco del Comune di Lipari e p.c. al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari
OGGETTO: interrogazione problema idrico Lami-Penninella.
Egregio Signor Sindaco, faccio seguito ad una Sua nota datata 7.12.2007 prot. 26998 nella quale mi comunicava “circa il problema idrico della zona di Lami-Penninella è stata impegnata la somma di euro 19.800,00 al fine di eliminare la difficile e grave esistente situazione”, sembrava tutto risolto. Forse Lei si è dimenticato del problema, ma le difficoltà di approvvigionamento idrico della zona di Lami – Penninella restano a distanza di oltre un anno dal Suo impegno.
Ciò premesso, La interrogo per conoscere, nel dettaglio e sotto ogni aspetto tecnico, quali procedimenti siano stati effettivamente adottati nel corso dell’anno 2008 e del 2009 per risolvere la difficile ed ormai lunghissima problematica dell’approvvigionamento idrico della zona di Lami –Penninella.
Attendo risposta scritta.
Distinti saluti.
Il consigliere Comunale
Rosario Centorrino

Marina Corta: "Solito" spettacolo di "melma" sotto gli occhi dei turisti. Operatori protestano al comune

A poco più di due settimana dalla Pasqua la zona di Marina Corta a Lipari vive nell'abbandono più totale. I turisti, che cominciavano ad affluire nell'isola, per passare da una parte all'altra della piazza, devono addirittura "navigare" sul fiume di melma che sgorga con frequenza dal pozzetto delle acque nere sito in prossimità del ponticello. Per le attività commerciali e turistiche della zona è un vero e proprio disastro.
Due operatori della zona, la signorina Elisa Groppo e il pasticciere Giovanni D'Ambra stamattina, dopo l'ennesima fuoriuscita di liquami, hanno raggiunto il comune per chiedere chiarimenti al sindaco Bruno. Questi li ha messi in contatto con il dirigente Domenico Russo il quale, telefonicamente, ha spiegato che il problema sarà risolto con l'apposizione delle nuove apparecchiature. Nel frattempo ha garantito interventi di espurgo giornalieri onde evitare il verificarsi dell'incredibile e vergognosa situazione.
Il personale delle imprese che sono intervenute stamani per risolvere il problema hanno evidenziato come nei pozzetti viene ritrovato di tutto ivi compreso garze e altro materiale medicale. Questi oggetti- è stato sottolineato- finiscono per bloccare in qualche modo i motori, danneggiandoli a volte irreparabilmente.
Nelle foto: Il lago di liquami formatosi sotto il ponticello con a terra le garze estratte dai pozzetti/ la signorina Elisa Groppo mentre discute con il dott. Domenico Russo/ il pasticciere Giovanni D'Ambra

Lipari: Per agevolare il credito nell'arcipelago il sindaco Bruno ha incontrati i rappresentanti delle agenzie degli istituti di credito

Il sindaco di Lipari Mariano Bruno ha incontrato questa mattina a palazzo comunale i direttori e i rappresentanti delle agenzie degli istituti di credito che operano nell'isola. La riunione è servita per mettere a punto un piano di misure speciali per agevolare il credito nell'arcipelago eoliano. Piano e richieste che, ovviamente, saranno trasferite dai funzionari locali degli istituti di credito alle sedi centrali.
Bruno ha anche annunciato che l'iniziativa, in qualità di presidente dell'Ancim, la allargherà anche alle altre isole minori siciliane. Inoltre il primo cittadino liparese ha annunciato di avere in cantiere nei prossimi giorni una serie di incontri con le categorie produttive presenti sul territorio.

Canneto: Marina Garibaldi "gruviera". Il comitato sollecita interventi

Al Signor Sindaco del Comune di Lipari, al Signor Assessore ai lavori pubblici del Comune di Lipari , al Dirigente del 4° Settore e Comandante del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Lipari, al Dirigente del 3° Settore del Comune di Lipari è indirizzata la lettera dell'Associazione "Per Canneto" a firma del presidente Antonino Giardina ed avente per oggetto: Buche manto stradale Marina Garibaldi di Canneto
E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di degrado in cui versa il manto stradale della Marina Garibaldi di Canneto in particolare nel tratto da Unci fino all’incrocio con la Via Adua ed il tratto antistante la Via Livorno.-
Si nota la presenza di parecchie buche che, fra l’altro, documentiamo con tanto di documentazione fotografica.-
Un situazione che sta diventando insostenibile per il pericolo che, giornalmente, corrono i cittadini che transitano in un vero e proprio colabrodo con il rischio di incidenti e danni ai veicoli che percorrono i tratti di strada dissestati.-
Occorre intervenire con la massima urgenza anche in considerazione del fatto che con l’approssimarsi della stagione turistica, pensiamo già alle festività Pasquali, la strada sarà oggetto di traffico molto più intenso.-
Pertanto, Vi invitiamo ad intervenire con immediatezza al fine di predisporre gli l’interventi necessari per la messa in sicurezza della strada onde scongiurare il verificarsi di incidenti ed evitare danni ai veicoli per la precarietà in cui versa la carreggiata.-
Certi di un Vs intervento, nell’attesa, ringraziamo e porgiamo distinti saluti.-
Associazione “Per Canneto”
Il Presidente
Antonino Giardina

"Odissea" degli studenti del "Conti" dalla Gazzetta del sud di oggi

La Siremar non salpa Gli ottanta studenti riportati a casa da Ngi
Salvatore Sarpi
Ottanta studenti, tra i quattordici e i quindici anni, bloccati a Milazzo per circa tre ore, e ricondotti al Lipari solo a tarda sera, grazie a un mezzo della Ngi, (Navigazione generale italiana). È' accaduto martedì sera.
Oltre ai ragazzi, il mezzo della società privata ha riportato a Vulcano e a Lipari un'altra settantina di persone che non erano riuscite a ripartire dalla città del Capo per la sospensione delle corse serali di Ustica Lines e Siremar «causa avverse condizioni meteo» fra cui quella della nave "Isola di Stromboli".
La decisione, specie quella adottata dalla società di Stato, ha creato forte malcontento e malumore nell'arcipelago, anche alla luce – così come hanno dichiarato i residenti che hanno viaggiato con il mezzo della NGI – della traversata tranquilla. Certo il giudizio del comandante del mezzo è insindacabile ma tutti si chiedono come mai (per l'ennesima volta) il mezzo privato (un fuscello rispetto al mastodontico mezzo Siremar) è riuscito a garantire in sicurezza il collegamento e invece, considerando che le annunciate avverse condizioni meteo tardavano ad arrivare, il mezzo della società di Stato ha preferito non mollare gli ormeggi in un orario, quello delle diciotto e trenta che avrebbe permesso sia il trasferimento a Lipari degli studenti ed eventualmente anche il rientro dell'unità navale a Milazzo posto che vi fosse il rischio di non riuscire a passare la notte a Lipari in sicurezza.
Tra l'altro per tutta la serata l'approdo a Sottomonastero non presentava alcun problema. Dicevamo grande è stata la delusione per la decisione tenuta dalla Siremar. Eloquente il commento di un genitore in attesa nel porto liparese. «Da mesi – ha detto – lottiamo per mantenere i collegamenti Siremar ma a che serve se poi non riescono neanche a riportare i nostri figli a casa?».
Per la cronaca vi è da evidenziare che il maltempo, con mare alquanto agitato, ha investito in pieno l'arcipelago solo ieri con i disagi consueti.

mercoledì 25 marzo 2009

Si è laureata all'Università di Bologna Barbara Brundu

Con 110 su 110 si è laureata oggi all'Università di Bologna, Facoltà di Storia dell'Arte(indirizzo Medievale e moderno), Barbara Brundu. Ha discusso brillantemente la tesi "La Sicilia del Gran Tour e le isole Eolie tra il '700 e l' 800"
Per la dottoressa Brundu si tratta della seconda laurea. La prima l'aveva conseguita all' Università Cattolica di Brescia.
Alla dottoressa Brundu e a tutti i suoi familiari le felicitazioni di Eolie news e l'augurio di un futuro sereno e radioso

Redazionale: Metteteci la faccia, oltre alla firma giusta

Nel pomeriggio abbiamo ricevuto al nostro indirizzo mail ssarpi@libero.it una lettera che trattava del convegno sui trasporti tenutosi al Palacongressi. Una lettera "pulita" dove erano riportate considerazioni e constatazioni condivisibili o non condivisibili.
Una lettera che, però, abbiamo ritenuto di non dover pubblicare in quanto vi era una palese contraddizione tra il nome di chi in premessa ci chiedeva fosse pubblicata la sua lettera e la firma apposta alla fine della lettera stessa. In poche parole in premessa si è firmato Angelo Biviano Caio e nella lettera Giuseppe Ziino
Una doppia firma quanto meno sospetta.
Invitando il signore che ci ha inviato la lettera(lo abbiamo già fatto anche per mail) a farci sapere come realmente si chiama e, a questo punto, darci la possibilità di verificarlo, ricordiamo che Eolie news non pubblica lettere anonime o apocrife.
Nel bene e nel male ognuno, riteniamo, debba avere il coraggio di esporre il proprio punto di vista, di metterci la faccia. Così come facciamo noi , insieme ad altri colleghi che fanno questo questo lavoro con correttezza e professionalità!