Ars approva legge su aiuti alle imprese - L'Assemblea regionale ha approvato in via definitiva, con 50 voti favorevoli e 16 astensioni del Pd, la legge sugli aiuti alle imprese. Il provvedimento sblocca i bandi per i POR 2007-2013 e consente la spesa di circa 15 miliardi di euro. Nel contesto del dibattito l'Assemblea ha anche approvato diversi ordini del giorno, uno dei quali invita il presidente del Parlamento siciliano a prorogare di un anno il termine per la conclusione dei lavori della commissione speciale per la revisione e l'attuazione dello Statuto. Il voto favorevole alla legge per il sostegno alle imprese è stato illustrato da Francesco Musotto del Mpa, Raimondo Maira dell'Udc, Antonino D'Asero del Pdl e dal presidente della commissione finanze Riccardo Savona anch'egli dell'Udc
"Che strane le dichiarazioni dell'assessore Strano". Comunicato stampa del consigliere comunale Pietro Lo Cascio dopo le dichiarazioni rilasciate dal neo assessore regionale ai Trasporti a proposito degli "arcipelaghi della Sicilia". Per leggere il testo integrale della nota di Lo Cascio cliccare sul seguente link in rosso Eolie News 2
Sabatini, due richieste al sindaco per rilascio atti- di Due richieste di rilascio atti sono state presentate dal consigliere Adolfo Sabatini(Nuovo giorni) al sindaco del Comune di Lipari dott. Mariano Bruno.
Ha richiesto "copia della nota sui trasporti marittimi inviata dalla S.S. al Presidente del Consiglio dei Ministri ed a tutte le altre Autorità, con la preghiera che sia evidente nella copia la data di invio ed i relativi numeri di protocollo" e " copia, se redatto, del piano di utilizzo aree portuali.
TRASPORTI: STRANO, “INCONTRERO' MATTEOLI SU STATO COLLEGAMENTI SICILIA”- “Sono sicuro dell'attenzione che il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha riservato nei suoi atti, anche in finanziaria, nei confronti della Sicilia, pur in presenza di una crisi economica internazionale e con la necessità di risparmi, e per questo lo incontrerò prestissimo”.
Lo ha detto l'assessore regionale ai Trasporti, Nino Strano, commentando l'esito dell'incontro tra il ministro e il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca.
“Che però le Ferrovie siano disattente nei confronti della Sicilia - ha aggiunto Strano -
specialmente nell'utilizzo di mezzi inadeguati e poco igienici è fatto notorio, così come certi ritardi dell'Anas, nel passato, nei confronti della nostra isola sono sotto gli occhi di tutti”.
“In questo stesso incontro – ha concluso l'assessore – sarà mia volontà coinvolgere anche il presidente dell'Enac Vito Riggio, con particolare riferimento agli scali aereoportuali destinatari di finanziamenti, come Comiso e quelli degli arcipelaghi della Sicilia”.
Notizie del 21/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Cerca nel blog
martedì 21 luglio 2009
Istituenda area marina protetta delle Eolie. Sopraluoghi e controlli dei sommozzatori della Guardia Costiera
Una serie di immersioni saranno effettuate in quella che dovrebbe essere l'area marina protetta delle Eolie dai subacquei della Guardia Costiera appartenenti al terzo nucleo operativo di Messina. I sommozzatori, che opereranno con il supporto degli uomini del Circomare-Guardia Costiera di Lipari, si immergeranno nei fondali eoliani per circa una settimana al fine di verificare le condizioni del sito sia dal punto di vista della flora che della fauna marina.
La foto-video denuncia. Quel degrado a due passi dal centro di Lipari
Storie di ordinario degrado a Lipari nei pressi del centro storico. Nel vico Montello, che si affaccia sulla via Umberto I°, tristemente famoso per essere l'orinatoio pubblico estivo, ci hanno segnalato la presenza(da oltre un mese) di un motorino per il sollevamento dell'acqua, contenuto all'interno di uno scatolo, e di vecchi mattoni. L'esposizione si completa sul marciapiede della Umberto I° con quel che resta di una "catusera"(la parte terminale di una grondaia).
Cittadini incivili
sicuramente, ma chi deve rimuov
ere le "vestigia"?
Cittadini incivili
TURISMO: STRANO, “NON PIU' ISOLE MINORI, MA ARCIPELAGHI DELLA SICILIA”
“Vogliamo valorizzare quelle che devono divenire una grande risorsa per la nostra Regione, e questo già a cominciare dal nome: non esisteranno più infatti 'le isole minori', ma gli arcipelaghi della Sicilia”
Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo, Sport, Trasporti e Comunicazioni Nino Strano, che ha incontrato oggi i responsabili dei servizi del dipartimento Turismo e il dirigente generale Marco Salerno.
Domani vedrà invece il dirigente del dipartimento Trasporti Giovanni Lo Bue, impegnato oggi a Roma in una riunione con il ministro delle Infrastrutture Matteoli sui collegamenti nello Stretto.
“Una particolare attenzione – ha aggiunto Strano - intendiamo rivolgere al settore dei trasporti, sia maritttimi, che viari, come ferroviari, perchè incidono fortemente sullo sviluppo economico e la competitività della nostra Regione”.
Notizia del 21/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo, Sport, Trasporti e Comunicazioni Nino Strano, che ha incontrato oggi i responsabili dei servizi del dipartimento Turismo e il dirigente generale Marco Salerno.
Domani vedrà invece il dirigente del dipartimento Trasporti Giovanni Lo Bue, impegnato oggi a Roma in una riunione con il ministro delle Infrastrutture Matteoli sui collegamenti nello Stretto.
“Una particolare attenzione – ha aggiunto Strano - intendiamo rivolgere al settore dei trasporti, sia maritttimi, che viari, come ferroviari, perchè incidono fortemente sullo sviluppo economico e la competitività della nostra Regione”.
Notizia del 21/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Tirrenia: Confitarma, dividere servizi pubblici e di mercato
Tirrenia e' stata finora "caratterizzata da una commistione perversa fra servizio di interesse sociale, e linee che dovrebbero essere gestite in una pura ottica economica. E' questo il nodo centrale da sciogliere" secondo Confitarma, che rivolge al Governo alcune proposte per il futuro della compagnia di navigazione.
In particolare, la confederazione degli armatori sottolinea l'esigenza di "acquisire l'assenso comunitario in virtu' del quale il processo di privatizzazione delle societa' del gruppo Tirrenia sara' assimilato a quello della liberalizzazione attraverso contratti di servizi". Il primo passo da seguire, secondo Confitarma, dovra' essere "lo scorporo delle linee di interesse sociale da quelle non sovvenzionabili. Il passaggio del controllo delle Regionali marittime Toremar, Caremar, Saremar e Siremar assume quindi i caratteri di urgenza. Nel passaggio di competenze dallo Stato alle Regioni dovra' essere valutato, per il caso Sardegna, anche lo shift delle linee Tirrenia che non potranno mai garantire un ritorno economico". Le linee stagionali esercitate dall'ex Adriatica come quelle con le Tremiti "potrebbero diventare oggetto di un'intesa ad hoc con la Regione Puglia".
Quanto al processo di privatizzazione, secondo Confitarma "le Regioni dovrebbero gestire la cessione del capitale delle societa' regionali ai privati, individuati con procedure ad evidenza pubblica". Infine, gli armatori sottolineano che "le procedure di privatizzazione e liberalizzazione dei servizi dovranno essere definite entro la scadenza del 31 dicembre 2009 imposta dalle autorita' comunitarie".
Notizia del 21/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
In particolare, la confederazione degli armatori sottolinea l'esigenza di "acquisire l'assenso comunitario in virtu' del quale il processo di privatizzazione delle societa' del gruppo Tirrenia sara' assimilato a quello della liberalizzazione attraverso contratti di servizi". Il primo passo da seguire, secondo Confitarma, dovra' essere "lo scorporo delle linee di interesse sociale da quelle non sovvenzionabili. Il passaggio del controllo delle Regionali marittime Toremar, Caremar, Saremar e Siremar assume quindi i caratteri di urgenza. Nel passaggio di competenze dallo Stato alle Regioni dovra' essere valutato, per il caso Sardegna, anche lo shift delle linee Tirrenia che non potranno mai garantire un ritorno economico". Le linee stagionali esercitate dall'ex Adriatica come quelle con le Tremiti "potrebbero diventare oggetto di un'intesa ad hoc con la Regione Puglia".
Quanto al processo di privatizzazione, secondo Confitarma "le Regioni dovrebbero gestire la cessione del capitale delle societa' regionali ai privati, individuati con procedure ad evidenza pubblica". Infine, gli armatori sottolineano che "le procedure di privatizzazione e liberalizzazione dei servizi dovranno essere definite entro la scadenza del 31 dicembre 2009 imposta dalle autorita' comunitarie".
Notizia del 21/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Lipari: Inaugurazione della mostra "La guerra dei Vulcani" ed omaggio a Rossellini. Oggi nei giardini del Centro Studi
Prende il via questa sera, nei Giardini del Centro Studi di Lipari alle 19 e 30, la sesta edizione di "Eolie in video".
Sarà anche inaugurata la mostra “La guerra dei Vulcani”.
Alle 20,30 verrà reso omaggio al regista Roberto Rossellini con la proiezione del film-documentario “Sotto il Vulcano” (1988), di Nino Bizzarri.
Sarà anche inaugurata la mostra “La guerra dei Vulcani”.
Alle 20,30 verrà reso omaggio al regista Roberto Rossellini con la proiezione del film-documentario “Sotto il Vulcano” (1988), di Nino Bizzarri.
Lipari: Foto dei festeggiamenti in onore di Santa Margherita, nell'omonima contrada
"La Santa- come sottolinea Emanuela Restuccia- non era più festeggiata da circa 30 anni . Un grazie va a Fiorella Restuccia, nativa della contrada, che ha coinvolto la comunità del luogo e si è attivata per la realizzazione dell'evento".


Eolie: Continuano ad arrivare i vip
Arrivano i vip alle Eolie. Parecchi si fermano a visitare le sette sorelle, altri "scendono" da imbarcazioni di lusso solo per pranzare o fare shopping. Si spera che fine luglio e agosto siano per le Eolie l'ancora di salvezza di una stagione altrimenti in rosso.
È arrivata, nel fine settimana, splendida come sempre, a Porto Pignataro, a bordo di un potente off shore. Barbara D'Urso che quest'anno ha deciso di godersi le Eolie fino in fondo: da ieri è a Salina, poi, secondo i rumors, andrà a Stromboli e nel prossimo week end sarà nuovamente nella "capitale" delle Eolie. Con lei, il fidanzato, l'impreditore ligure, quarantenne (undici in meno di lei ma l'età non conta), Pierpaolo Pizzimbone. L'affiatamento, di certo, tra i due non manca. E si vede. Ormai sono usciti definitivamente allo scoperto tanto che appassionatamente abbracciati si sono goduti, nei pressi del porto degli aliscafi, i fuochi d'artificio sparati da Marina lunga per la festa in onore di Maria SS. di Portosalvo. E' vero amore, insomma. E lei Barbara non lesina sorrisi per nessuno come in occasione dei tanti autografi firmati. Una vera star, insomma.
A proposito: c'è chi sta per diventarlo a tutti gli effetti. È una ragazza ucraina cresciuta a Lipari dove vivono e lavorano i genitori. Presto la conosceranno ovunque. Si tratta della modella Viktoriya Romashko. Qualche comparsata invernale da prezzemolina nelle trasmissioni tv e dei servizi fotografici che hanno mostrato le sue grazie, le sono valsi un volo per Santa Monica.
Tra qualche giorno sbarcherà a Lipari per salutare i genitori. Dopo, ad Agosto volerà, infatti, in America per interpretare un ruolo nella nuova serie di "Baywatch" , accanto a Pamela Anderson, sulle spiagge di Santa Monica.
Vita da nababbi, infine, nei pontili galleggianti. Ieri è arrivato il superyacht Givì. Si tratta dell'ultimo nato dai cantieri Crn e si può navigare – andata e ritorno – sull'Atlantico. Mentre ci si rilassa nella grande Spa.
Sempre ieri si è ormeggiato sotto il castello di Lipari lo yacht di Massimo Moratti. Il presidente dell'Inter con un tender ha fatto una capatina a Marina Corta.
È arrivata, nel fine settimana, splendida come sempre, a Porto Pignataro, a bordo di un potente off shore. Barbara D'Urso che quest'anno ha deciso di godersi le Eolie fino in fondo: da ieri è a Salina, poi, secondo i rumors, andrà a Stromboli e nel prossimo week end sarà nuovamente nella "capitale" delle Eolie. Con lei, il fidanzato, l'impreditore ligure, quarantenne (undici in meno di lei ma l'età non conta), Pierpaolo Pizzimbone. L'affiatamento, di certo, tra i due non manca. E si vede. Ormai sono usciti definitivamente allo scoperto tanto che appassionatamente abbracciati si sono goduti, nei pressi del porto degli aliscafi, i fuochi d'artificio sparati da Marina lunga per la festa in onore di Maria SS. di Portosalvo. E' vero amore, insomma. E lei Barbara non lesina sorrisi per nessuno come in occasione dei tanti autografi firmati. Una vera star, insomma.
A proposito: c'è chi sta per diventarlo a tutti gli effetti. È una ragazza ucraina cresciuta a Lipari dove vivono e lavorano i genitori. Presto la conosceranno ovunque. Si tratta della modella Viktoriya Romashko. Qualche comparsata invernale da prezzemolina nelle trasmissioni tv e dei servizi fotografici che hanno mostrato le sue grazie, le sono valsi un volo per Santa Monica.
Tra qualche giorno sbarcherà a Lipari per salutare i genitori. Dopo, ad Agosto volerà, infatti, in America per interpretare un ruolo nella nuova serie di "Baywatch" , accanto a Pamela Anderson, sulle spiagge di Santa Monica.
Vita da nababbi, infine, nei pontili galleggianti. Ieri è arrivato il superyacht Givì. Si tratta dell'ultimo nato dai cantieri Crn e si può navigare – andata e ritorno – sull'Atlantico. Mentre ci si rilassa nella grande Spa.
Sempre ieri si è ormeggiato sotto il castello di Lipari lo yacht di Massimo Moratti. Il presidente dell'Inter con un tender ha fatto una capatina a Marina Corta.
Lettera al sindaco Bruno sui trasporti marittimi (di Michele Giacomantonio)
Signor Sindaco,venerdì mattina è giunta sui tavoli delle redazioni la sua lunga lettera sui trasporti marittimi rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri ed altre autorità, e subito mi è preso un senso di sconforto. Mi è parso infatti che si trattasse di un modo, fra il furbesco ed il banale, per cercare di scaricarsi la coscienza da un problema che oscilla come una spada di Damocle sulla testa degli Eoliani e per il quale lei – malgrado le mobilitazioni, i viaggi, gli scioperi della fame, ecc. ecc. – non ha ottenuto nessun risultato.
Quando poi, vinto lo sconforto ed il rigetto iniziale, ho preso a leggere quanto ha scritto sono stato invaso, lentamente ma inesorabilmente, da un sentimento di indignazione e di rabbia. Perché l’impressione, mi scusi Signor Sindaco, è che lei tenti ancora una volta di prenderci per i fondelli. Lei chiede, ai Signori che ci governano, quali siano le loro reali intenzioni e se i loro interventi invece di tutelare i nostri diritti non rischiano di comprometterli a causa di “una superficiale conoscenza del problema o dai mancati necessari approfondimenti”. Dopo mesi di lotte e di mobilitazioni, decine di incontri, tavoli tecnici e tavoli politici, lei ha il dubbio che i signori con i quali Lei vanta una amichevole consuetudine non abbiano ancora capito quale sia il problema? Ma vuole scherzare? E di che cosa ha parlato quando è andato a Roma? Perché non è riuscito a far loro comprendere qual è la situazione reale? Non le permettevano di spiegarsi fino in fondo? Non la stavano ad ascoltare? Erano svagati e distratti?
Non prendiamoci in giro signor Sindaco, non faccia i suoi interlocutori ministeriali più tonti di quello che sono. Mi creda, hanno capito benissimo. E, visto che la furbizia non le fa difetto, credo che abbia capito anche lei. Le rotte e forse anche qualche naviglio della Tirrenia fanno gola ai privati ed è da anni che sui giornali nazionali si parla di armatori che stanno lubrificando le armi per andare all’assalto della diligenza. Solo che ,forse, c’è veramente un fatto nuovo. Che finalmente anche a Roma hanno capito che ciò che interessa i privati è la polpa della Tirrenia non certo le ossa e gli ossicini delle consociate regionali su cui pesa il carico di servire le isole minori che possono finire col produrre agli acquirenti più problemi e grattacapi che possibili utili. Anzi probabilmente hanno compreso che se non scorporano le regionali dalla Tirrenia sarà difficile trovare dei privati interessati e la famosa gara potrebbe alla fine andare deserta. Per questo sono tornati sul problema dello scorporo che quando era stato posto dalle amministrazioni delle isole era stato decisamente escluso e che forse oggi torna di attualità - certo non per amore del futuro delle isole – ma per convenienza di venditori. Di fronte a questa evidenza risultano patetiche ( a meno che non siano messaggi in codice) le tre o quattro domande che fa seguire a questo possibile mutamento d’orientamento del governo nazionale anche perché dimostra di avere dimenticato la linea definita in Consiglio Comunale e gli impegni assunti con i cittadini.
Che senso ha infatti scrivere “Comprendiamo benissimo che, così come avvenuto per l’Alitalia, anche per la Tirrenia è necessaria la privatizzazione” ? E perchè, di grazia, sarebbe necessaria? E dice questo proprio quando lo stesso on. Tajani, vice presidente della UE e responsabile dei trasporti, ricorda (lo aveva infatti già dichiarato) che “La scelta di privatizzare il gruppo Tirrenia… è una decisione autonoma del governo italiano (...)il diritto comunitario è neutro rispetto al regime di proprietà esistente negli Stati membri”.
Questa sua “comprensione”, signor Sindaco, concretamente che cosa comporta? Vuol forse dire che anche qualora finalmente si procedesse allo scorporo lei ritiene che le regionali vadano ugualmente privatizzate? E se ciò dovesse avvenire - visto che “privatizzare” vuol dire inserire nelle convenienze di mercato - come crede che questo possa non comportare tagli di servizi e soppressione di collegamenti ( visto che sono moltissime le tratte sociali) ? Oppure ritiene che si debba procedere, come oggi avviene, con la Ustica Lines e prima con la SNAV tramite sovvenzioni che creano una convenienza artificiale ma che non migliorano affatto la qualità del servizio.
E’ chiaro, Signor Sindaco, che se per qualunque ragione si dovesse addivenire a quello scorporo delle regionali che finora è stato negato con tante menzogne (ricorda il Ministro Mattioli che sosteneva essere Unione Europea che non lo permetteva? oggi Tajani – commissario UE - ci assicura che “l’interesse dimostrato da alcune Regioni italiane per le società regionali è un elemento nuovo, importante e positivo”) il discorso deve ripartire da lì, puntando sulla creazione di una nuova Siremar fatta con capitali nazionali, regionali e magari di qualche privato chiamato farvi parti tramite naturalmente evidenza pubblica.
Con i dovuti ossequi
Michele Giacomantonio
Post scriptum. Avevo appena steso questo editoriale che fra sabato e domenica ho ricevuto alcune telefonate di conoscenti che avendola ascoltata sabato a Linea blu avevano capito che lei sconsigliava per quest'anno di venire a Lipari visto gli enormi problemi che l'arcipelago deve fronteggiare. Mi permetta di non commentare..
Acquacalda: Il vecchio tornante sempre più giù
lunedì 20 luglio 2009
Lipari: Presentati i "Pomeriggi culturali eoliani"
Presentata oggi pomeriggio la XVI edizione dei POMERIGGI CULTURALI EOLIANI. Il calendario, che si articola in tredici serate che avranno luogo nei mesi di luglio e agosto 2009, prevede presentazioni di libri, proiezioni di documentari e conferenze su temi eoliani e di attualità, seguiti da aperitivo a base di prodotti tipici eoliani da gustare al tramonto nell’incantevole location dei giardini del Centro Studi di Lipari.
Si inizia giovedì 23 luglio alle ore 19 con la presentazione del libro “Alle Eolie sulla scia di Ulisse. I diari dei grandi viaggiatori del passato” di Clara Raimondi alla quale interverranno la scrittrice e giornalista Lidia Ravera e il direttore della rivista Qui Touring Marco Berchi . Seguirà la proiezione dei corti del festival cinematografico “Eolie in video”.
Si prosegue poi il 27 luglio con la proiezione del documentario RAI del 1958 “Fuga da Lipari”, in occasione degli 80 anni della fuga di Rosselli, Lussu e Nitti.
Al Centro Studi di Lipari saranno presentati anche i seguenti libri: “Gente di Lipari” a cura di Gabriele Morrone il 29 luglio; “Florenzia che ha svegliato l’aurora” di Michele Giacomantonio il 31 luglio; “Come una specie di sorriso” di Brunella Lottero il 3 agosto; “Edda Ciano e il comunista” di Marcello Sorgi il 6 agosto; “Per non morire di mafia” di Alberto La Volpe e Pietro Grasso l’8 agosto; “Stralci storici del secolo XX. I protagonisti della diocesi di Lipari” di Mons. Alfredo Adornato l’11 agosto; “Racconti dell’età del rap” di Alessio Pracanica il 13 agosto.
Si concluderà il 21 agosto con la presentazione dei libri di Giuseppe La Greca “La storia della pomice vol.3”, “Nel regno di Efesto” e “Lipari al tempo degli arabi”.
Nell’ambito dei pomeriggi culturali promossi dal Centro Studi di Lipari, le presentazioni di libri saranno circuitate anche nelle altre isole dell’arcipelago eoliano: “Edda Ciano e il comunista” sarà presentato anche nell’isola di Salina il 9 agosto e “Alle Eolie sulla scia di Ulisse” sarà presentato a Salina l’11 agosto e a Stromboli il 16 agosto.
Martedì 18 agosto ci sarà una conferenza tenuta da Alberto Siracusano, Presidente dell’Associazione Italiana di Psichiatria, intitolata “Memoria dell’isola, oblio del mare” su Francesco Siracusano.
Organizzatore degli eventi, come ogni anno, è il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani onlus di Lipari, il centro culturale delle Isole Eolie che dal 1981 promuove e valorizza il patrimonio culturale, storico ed ambientale delle isole attraverso l’ organizzazione di eventi culturali ed iniziative editoriali. Per saperne di più http://www.centrostudieolie.it/
Si inizia giovedì 23 luglio alle ore 19 con la presentazione del libro “Alle Eolie sulla scia di Ulisse. I diari dei grandi viaggiatori del passato” di Clara Raimondi alla quale interverranno la scrittrice e giornalista Lidia Ravera e il direttore della rivista Qui Touring Marco Berchi . Seguirà la proiezione dei corti del festival cinematografico “Eolie in video”.
Si prosegue poi il 27 luglio con la proiezione del documentario RAI del 1958 “Fuga da Lipari”, in occasione degli 80 anni della fuga di Rosselli, Lussu e Nitti.
Al Centro Studi di Lipari saranno presentati anche i seguenti libri: “Gente di Lipari” a cura di Gabriele Morrone il 29 luglio; “Florenzia che ha svegliato l’aurora” di Michele Giacomantonio il 31 luglio; “Come una specie di sorriso” di Brunella Lottero il 3 agosto; “Edda Ciano e il comunista” di Marcello Sorgi il 6 agosto; “Per non morire di mafia” di Alberto La Volpe e Pietro Grasso l’8 agosto; “Stralci storici del secolo XX. I protagonisti della diocesi di Lipari” di Mons. Alfredo Adornato l’11 agosto; “Racconti dell’età del rap” di Alessio Pracanica il 13 agosto.
Si concluderà il 21 agosto con la presentazione dei libri di Giuseppe La Greca “La storia della pomice vol.3”, “Nel regno di Efesto” e “Lipari al tempo degli arabi”.
Nell’ambito dei pomeriggi culturali promossi dal Centro Studi di Lipari, le presentazioni di libri saranno circuitate anche nelle altre isole dell’arcipelago eoliano: “Edda Ciano e il comunista” sarà presentato anche nell’isola di Salina il 9 agosto e “Alle Eolie sulla scia di Ulisse” sarà presentato a Salina l’11 agosto e a Stromboli il 16 agosto.
Martedì 18 agosto ci sarà una conferenza tenuta da Alberto Siracusano, Presidente dell’Associazione Italiana di Psichiatria, intitolata “Memoria dell’isola, oblio del mare” su Francesco Siracusano.
Organizzatore degli eventi, come ogni anno, è il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani onlus di Lipari, il centro culturale delle Isole Eolie che dal 1981 promuove e valorizza il patrimonio culturale, storico ed ambientale delle isole attraverso l’ organizzazione di eventi culturali ed iniziative editoriali. Per saperne di più http://www.centrostudieolie.it/
Eolie: "La malattia avanza e le cure non aiutano"
Riceviamo e pubblichiamo:(Nando Bianchi) Quando un medico cura un paziente senza aver stabilito esattamente la malattia……..ahimè per il paziente non c’è molta speranza di sopravvivenza.
Così mi sembra che vadano le cure per le Eolie.
Come si può pensare che la terapia giusta sia quella di continuare a deturpare costantemente il territorio, per far sì che i nostri agognati turisti arrivino in modo sempre più veloce ( ipotesi aeroporto), avere 500 posti barca, tre navi da crociera ormeggiate nei nostri porti e chi più ne ha più ne metta, e risolvere come d’incanto problemi che annualmente (e badiamo bene sono sempre gli stessi) si presentano.
Forse sarebbe bene cominciare a dare a Cesare quel che è di Cesare.
La classe politica eoliana, passata e recente, ha creato nelle Eolie un clima di permissivismo e favoritismo tale da impedire oggi qualsiasi ripristino di condizioni accettabili sia per chi ci vive che per chi viene in vacanza. Non c’è mai stato uno sviluppo programmato del territorio nè degli obbiettivi da raggiungere
( vedi in ordine di tempo la situazione di Marina Corta sempre più in agonia e con la certezza che da salotto di Lipari è diventata sala mortuaria).
Se non ricordo male negli anni da me vissuti a Marina Corta l’Amministrazione impose a tutti coloro che avevano qualcosa da offrire ( escursioni –fitti -noleggi etc) di procurarsi una sede espositiva dove poter proporre i loro prodotti facendo di fatto balzare i fitti alle stelle ( furono affittati anche sottoscala).
Oggi ritroviamo la stessa situazione iniziale di Marina corta, sia sul corso principale che al porto di Sottomonastero e a nulla sono valse finora le richieste della federalberghi a mettere fine a tale rappresentazione che puntualmente si verifica ad ogni arrivo di aliscafo o nave.
Cosa succederà quando il megaporto sarà realizzato? Il tutto si raddoppierà? O si interverrà? Ma forse sarà tardi. Primo perché il tempo fa acquisire sulla carta dei diritti, secondo perché penso che nessuno si metterà contro e nessuno vorrà rinunciare a centinaia di preferenze cosi utili in fase elettorale.
Per non parlare dei “funghi” che crescono all’imbrunire sul corso principale. L’unica strada dove poter passeggiare lontano da auto e motocicli diventa un percorso da slalom gigante tra esposizioni- tavoli - cartelloni etc.
Gli imprenditori turistici continuano ad avvalersi di prestazioni basate principalmente su collaborazioni al risparmio e poco professionali. Non ho mai assistito ad una loro presa di posizione nel richiedere e nell’ottenere la realizzazione di istituti formativi a livello turistico. Continuano invece a richiedere sempre un turismo medio – alto ( senza comunque indicare come ottenerlo e principalmente come trattenerlo).
Che la crisi di fatto c’era già e che nel 2009 avremmo avuto il picco più alto era risaputo, ma quali sono state le strategie utilizzate per fronteggiare? Si è continuato imperterriti a visitare le solite borse turistiche dall’esito sin qui scontato, e. se non ricordo male quest’anno sono stati investiti dei soldi per partecipare alla Borsa di Praga un paese di 10.000.000 di abitanti con un reddito medio inferiore a quello italiano, ma chi ha partorito quest’idea?
Potrei continuare ma penso che la malattia avanza e le cure non aiutano.
Come si può pensare che la terapia giusta sia quella di continuare a deturpare costantemente il territorio, per far sì che i nostri agognati turisti arrivino in modo sempre più veloce ( ipotesi aeroporto), avere 500 posti barca, tre navi da crociera ormeggiate nei nostri porti e chi più ne ha più ne metta, e risolvere come d’incanto problemi che annualmente (e badiamo bene sono sempre gli stessi) si presentano.
Forse sarebbe bene cominciare a dare a Cesare quel che è di Cesare.
La classe politica eoliana, passata e recente, ha creato nelle Eolie un clima di permissivismo e favoritismo tale da impedire oggi qualsiasi ripristino di condizioni accettabili sia per chi ci vive che per chi viene in vacanza. Non c’è mai stato uno sviluppo programmato del territorio nè degli obbiettivi da raggiungere
( vedi in ordine di tempo la situazione di Marina Corta sempre più in agonia e con la certezza che da salotto di Lipari è diventata sala mortuaria).
Se non ricordo male negli anni da me vissuti a Marina Corta l’Amministrazione impose a tutti coloro che avevano qualcosa da offrire ( escursioni –fitti -noleggi etc) di procurarsi una sede espositiva dove poter proporre i loro prodotti facendo di fatto balzare i fitti alle stelle ( furono affittati anche sottoscala).
Oggi ritroviamo la stessa situazione iniziale di Marina corta, sia sul corso principale che al porto di Sottomonastero e a nulla sono valse finora le richieste della federalberghi a mettere fine a tale rappresentazione che puntualmente si verifica ad ogni arrivo di aliscafo o nave.
Cosa succederà quando il megaporto sarà realizzato? Il tutto si raddoppierà? O si interverrà? Ma forse sarà tardi. Primo perché il tempo fa acquisire sulla carta dei diritti, secondo perché penso che nessuno si metterà contro e nessuno vorrà rinunciare a centinaia di preferenze cosi utili in fase elettorale.
Per non parlare dei “funghi” che crescono all’imbrunire sul corso principale. L’unica strada dove poter passeggiare lontano da auto e motocicli diventa un percorso da slalom gigante tra esposizioni- tavoli - cartelloni etc.
Gli imprenditori turistici continuano ad avvalersi di prestazioni basate principalmente su collaborazioni al risparmio e poco professionali. Non ho mai assistito ad una loro presa di posizione nel richiedere e nell’ottenere la realizzazione di istituti formativi a livello turistico. Continuano invece a richiedere sempre un turismo medio – alto ( senza comunque indicare come ottenerlo e principalmente come trattenerlo).
Che la crisi di fatto c’era già e che nel 2009 avremmo avuto il picco più alto era risaputo, ma quali sono state le strategie utilizzate per fronteggiare? Si è continuato imperterriti a visitare le solite borse turistiche dall’esito sin qui scontato, e. se non ricordo male quest’anno sono stati investiti dei soldi per partecipare alla Borsa di Praga un paese di 10.000.000 di abitanti con un reddito medio inferiore a quello italiano, ma chi ha partorito quest’idea?
Potrei continuare ma penso che la malattia avanza e le cure non aiutano.
"Si parlava di Acquacalda. Noi del C.A.S.T.A. fastidiosi, inopportuni, petulanti questuanti lasciati fuori". Comunicato del Comitato
Un episodio, a dir poco increscioso, si è verificato alcuni giorni orsono e lo denunciamo solo adesso perchè, fiduciosi, speravamo in un dovuto chiarimento.
Questi i fatti : lunedì 13 c.m. Si è tenuta la Conferenza di Servizio sui problemi di Acquacalda, alla quale dovevano partecipare i vari rappresentanti, tecnici ed amministrativi, di tutti gli Enti interessati.
Il presidente del nostro Comitato, in data 23 maggio, veniva contattato telefonicamente ed invitato a parteciparvi ( se l'italiano non è un'opinione, la frase dell'Assessore Giannò “ ci vediamo il 13 luglio alle ore 11 nell'ufficio del Sindaco” non è suscettibile di fraintendimenti)Disciplinatamente il Direttivo del Comitato, nonostante i vari impegni personali, si è presentato alla riunione ma non è stato ammesso a presenziare ai lavori, senza alcuna giustificazione su tale cambiamento di atteggiamento. Per di più i Componenti del Direttivo sono stati considerati dei fastidiosi, inopportuni, petulanti questuanti.
Poiché era stata preannunciata la presenza di diversi esponenti regionali, provinciali, comunali, si era ritenuto opportuno redigere un breve pro-memoria sulla drammatica situazione della borgata, visto che la nutrita corrispondenza di questi 10 mesi è rimasta quasi sempre senza riscontro alcuno, in barba alle più elementari norme di correttezza e di dovere d'ufficio. Tale documento è stato considerato, bontà sua, dall'Assessore agli Affari Generali alla stessa stregua di un rotolo di Scottex.
Inoltre l'invettiva dell'Assessore in questione è proseguita, con uguale veemenza, nei confronti del Segretario del Comitato, in altro luogo ed in altro momento.
Siamo costretti a chiarire ancora una volta, in maniera inequivocabile, che lo scopo del Comitato C.A.S.T.A. non è quello di mendicare favori, chiedere protezione al potente di turno, all'amico dell'amico, ad un esponente politico di maggioranza o minoranza che sia; bensì quello di far rispettare i diritti di chi vive in questa borgata.
Non abbiamo la presunzione di rappresentare tutti gli abitanti di Acquacalda, ma siamo assolutamente convinti di fare tutto per il bene dell'intera frazione e pertanto continueremo a svolgere, senza alcun timore e nel pieno rispetto della legalità e della correttezza, ogni azione rivolta alla tutela del benessere e del viver dignitoso. E' un diritto primario ed inalienabile di ciascun cittadino, italiano prima, liparese poi!
Se le Autorità, locali e non, per beghe politiche, per interessi di parte o soggettivi, per inerzia,tale diritto calpestano verranno prontamente denunciate alla pubblica opinione affinché la cittadinanza possa fare le opportune valutazioni, al momento opportuno.
Così operando, esclusivamente per nostra scelta, siamo ben consapevoli di alienarci la simpatia di molti ma poiché non andiamo a caccia di poltrone, incarichi, riconoscimenti, danaro, ci basta la stima dei centotrentacinque Soci, dei tanti sostenitori e di quanti credono nell'operato del C.A.S.T.A.
Enzo Mottola (Presidente C.A.S.T.A.)
Notizia del 20/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
A proposito della riapertura della Chiesa dell'Immacolata di Michele Giacomantonio
A proposito della riapertura della Chiesa dell'Immacolata di Michele Giacomantonio
Pare che per le feste di San Bartolomeo riaprirà la chiesa dell’Immacolata. E’ una bella notizia. Il progetto per ottenere i finanziamenti nel Piano Operativo Turismo fu inviato al Dipartimento del Turismo il 17 ottobre 1996. Riguardava il primo stralcio. Altri stralci furono finanziati negli anni seguenti. Nel 2001 i lavori erano praticamente ultimati salvo alcuni interventi secondari ed integrativi. Ci sono voluti otto anni per sciogliere i nodi burocratici e permettere che si venisse a capo della vicenda.
“Chapeau” all’Assessore Sparacino che sembra che si sia battuta caparbiamente perché tutti gli impedimenti fossero veramente superati. E “chapeau” anche per avere voluto mantenere l’intestazione al Maestro Sinopoli come la mia Amministrazione aveva deliberato.
Quello di restaurare la Chiesa dell’Immacolata e di ridarla – nel suo antico splendore - alla fruibilità dei Liparesi fu un mio desiderio ed un impegno costante lungo i sette anni di esperienza amministrativa. Quando nel 1994 divenni sindaco il monumento era in condizioni disastrose, addirittura a rischio, perché il taglio delle mura per realizzare la gradinata che collega via Garibaldi alla Chiesa Cattedrale – avvenuto all'inizio del 900 - ne avevano gravemente destabilizzato la struttura. Poi si era andati avanti tamponando in qualche modo, ma la chiesa restò agibile fino agli anni Sessanta, quando fu chiusa per motivi di sicurezza.
Questa Chiesa dell'Immacolata risale al 700, anzi alla seconda metà del settecento. Prima di quell'epoca esisteva una modesta cappella dell'Immacolata risalente al XIV-XV secolo, quindi prima della ruina del Barbarossa, che insieme ad altre due cappellette occupavano il terreno dove ora sorge l'Addolorata. Una cappella detta della Concezioncella fu edificata nel 1588 nell'area dove poi sorse la chiesa di Santa Caterina. Della realizzazione dell'attuale edificio se ne comincia a parlare nel dicembre del1746 quando la confraternita dell'Immacolata, preoccupata dell'avanzato stato di fatiscenza della Concezioncella, ed incoraggiata dalla disponibilità di aree vicine lasciate libere dai proprietari che si erano stabiliti nella città bassa, decisero di erigere una nuova e assai più capace struttura a tre navate. Per far questo chiese l'autorizzazione al vescovo dell'epoca Mons. Francesco Miceli assicurando che i costi sarebbero stati sostenuti dalla Confraternita, che aveva risorse ed immobili consistenti, e da benefattori privati. Occorsero sette anni per realizzare l'opera e nel 1754 la chiesa, benchè non rifinita in ogni sua parte venne aperta al culto. Gradatamente si fecero eseguire le tele dipinte e le statue e, infine, intorno al 1790-92, giunsero i marmi della balaustra, dell'altare maggiore e del pavimento. Nell'aula centrale, vicino al coro, i membri della confraternita si fecero scavare l'ipogeo per le loro sepolture. L'organo, della fabbrica Mancini, fu collocato in cantoria nel 1792. Un consistente intervento di restauro si ebbe nel 1896.
Proprio la Chiesa dell'Immacolata fu teatro nel dicembre del 1902 di uno di quegli episodi di forte tensione fra il Vescovado e l'Amministrazione pubblica che caratterizzarono la nostra storia locale dall'Unità d'Italia fino all'arrivo a Lipari di Mons. Bernardino Salvatore Re. Il 26 febbraio del 1902 fa la sua comparsa il disegno di Legge Zanardelli per l'istituzione del divorzio che scatena una polemica forte fra laici e cattolici. Il Vescovo di Lipari, Mons. Nicolò Maria Audino, nominato da poco ( aveva preso possesso della Diocesi il 12 marzo 1899), giovane ( all'epoca della nomina aveva solo 37 anni), fervente democratico ma altrettanto intransigente cattolico, decide di dedicare la novena dell'Immacolata nella chiesa dell'Immacolata proprio a questo tema e fa venire, da fuori, valenti ed efficaci predicatori. In paese vi era una grande attesa e la chiesa era strapiena. Ma quando il primo oratore stava per prendere la parola intervenne il commissario di polizia e impose lo scioglimento dell'assemblea. Vi fu un momento di grave tensione ma intervenne lo stesso Vescovo ed esortò i fedeli a lasciare la chiesa perchè – come ebbe a scrivere in una lettera pastorale del 12 gennaio 1903 - “da prudenza consigliati dovemmo cedere alla forza per evitare altri malanni”.
Oggi, dicevamo all'inizio, la chiesa riapre e la notizia ci riempie di gioia. Ma tre cose vorremmo raccomandare all'Amministrazione, magari per mezzo dell'assessore Sparacino che si è presa così a cuore questo tema:
1) esiste un protocollo di intesa fra il Comune e la Curia per l'utilizzo della Chiesa firmato quand'ero Sindaco con il Vescovo Mons Marra, che – pur mantenendo la destinazione al culto dell'edificio, autorizza il comune ad adoperarlo come Auditorium. Siamo felici che l'apertura si inauguri con una mostra sulle effigi di San Bartolomeo che è da anni che attendiamo di potere ammirare a Lipari, ma speriamo anche che a questa lodevole iniziative altre ne seguano e che, magari in occasione del 9 maggio del 2100, in ricordo del concerto che Sinopoli tenne in Cattedrale nel 1995, si possa assistere all'Immacolata ad un concerto in onore di Sinopoli.
2) L'edificio, dopo i lavori, è rimasto chiuso per molti anni. In questo periodo ci sono stati movimenti di assestamento delle strutture e qualche crepa si è aperta anche nel tetto che hanno procurato infiltrazioni di piogge. Sarebbe importante che l'Amministrazione trovi un nuovo finanziamento per compiere questi lavori di restauro evitando che vada avanti un processo di degrado.
3) In seguito agli scavi archeologici la chiesa è rimasta senza sagrato. E' stato un problema che a mio tempo posi alla Sovraintendenza ed alla direzione del Museo. Credo che si possa effettuare una copertura a giorno degli scavi che si trovano di fronte ai gradini della chiesa perchè il tempio ma anche l'auditorium abbiano uno spazio che ne agevoli l'entrata e l'uscita del pubblico.
Michele Giacomantonio
Pare che per le feste di San Bartolomeo riaprirà la chiesa dell’Immacolata. E’ una bella notizia. Il progetto per ottenere i finanziamenti nel Piano Operativo Turismo fu inviato al Dipartimento del Turismo il 17 ottobre 1996. Riguardava il primo stralcio. Altri stralci furono finanziati negli anni seguenti. Nel 2001 i lavori erano praticamente ultimati salvo alcuni interventi secondari ed integrativi. Ci sono voluti otto anni per sciogliere i nodi burocratici e permettere che si venisse a capo della vicenda.
“Chapeau” all’Assessore Sparacino che sembra che si sia battuta caparbiamente perché tutti gli impedimenti fossero veramente superati. E “chapeau” anche per avere voluto mantenere l’intestazione al Maestro Sinopoli come la mia Amministrazione aveva deliberato.
Quello di restaurare la Chiesa dell’Immacolata e di ridarla – nel suo antico splendore - alla fruibilità dei Liparesi fu un mio desiderio ed un impegno costante lungo i sette anni di esperienza amministrativa. Quando nel 1994 divenni sindaco il monumento era in condizioni disastrose, addirittura a rischio, perché il taglio delle mura per realizzare la gradinata che collega via Garibaldi alla Chiesa Cattedrale – avvenuto all'inizio del 900 - ne avevano gravemente destabilizzato la struttura. Poi si era andati avanti tamponando in qualche modo, ma la chiesa restò agibile fino agli anni Sessanta, quando fu chiusa per motivi di sicurezza.
Questa Chiesa dell'Immacolata risale al 700, anzi alla seconda metà del settecento. Prima di quell'epoca esisteva una modesta cappella dell'Immacolata risalente al XIV-XV secolo, quindi prima della ruina del Barbarossa, che insieme ad altre due cappellette occupavano il terreno dove ora sorge l'Addolorata. Una cappella detta della Concezioncella fu edificata nel 1588 nell'area dove poi sorse la chiesa di Santa Caterina. Della realizzazione dell'attuale edificio se ne comincia a parlare nel dicembre del1746 quando la confraternita dell'Immacolata, preoccupata dell'avanzato stato di fatiscenza della Concezioncella, ed incoraggiata dalla disponibilità di aree vicine lasciate libere dai proprietari che si erano stabiliti nella città bassa, decisero di erigere una nuova e assai più capace struttura a tre navate. Per far questo chiese l'autorizzazione al vescovo dell'epoca Mons. Francesco Miceli assicurando che i costi sarebbero stati sostenuti dalla Confraternita, che aveva risorse ed immobili consistenti, e da benefattori privati. Occorsero sette anni per realizzare l'opera e nel 1754 la chiesa, benchè non rifinita in ogni sua parte venne aperta al culto. Gradatamente si fecero eseguire le tele dipinte e le statue e, infine, intorno al 1790-92, giunsero i marmi della balaustra, dell'altare maggiore e del pavimento. Nell'aula centrale, vicino al coro, i membri della confraternita si fecero scavare l'ipogeo per le loro sepolture. L'organo, della fabbrica Mancini, fu collocato in cantoria nel 1792. Un consistente intervento di restauro si ebbe nel 1896.
Proprio la Chiesa dell'Immacolata fu teatro nel dicembre del 1902 di uno di quegli episodi di forte tensione fra il Vescovado e l'Amministrazione pubblica che caratterizzarono la nostra storia locale dall'Unità d'Italia fino all'arrivo a Lipari di Mons. Bernardino Salvatore Re. Il 26 febbraio del 1902 fa la sua comparsa il disegno di Legge Zanardelli per l'istituzione del divorzio che scatena una polemica forte fra laici e cattolici. Il Vescovo di Lipari, Mons. Nicolò Maria Audino, nominato da poco ( aveva preso possesso della Diocesi il 12 marzo 1899), giovane ( all'epoca della nomina aveva solo 37 anni), fervente democratico ma altrettanto intransigente cattolico, decide di dedicare la novena dell'Immacolata nella chiesa dell'Immacolata proprio a questo tema e fa venire, da fuori, valenti ed efficaci predicatori. In paese vi era una grande attesa e la chiesa era strapiena. Ma quando il primo oratore stava per prendere la parola intervenne il commissario di polizia e impose lo scioglimento dell'assemblea. Vi fu un momento di grave tensione ma intervenne lo stesso Vescovo ed esortò i fedeli a lasciare la chiesa perchè – come ebbe a scrivere in una lettera pastorale del 12 gennaio 1903 - “da prudenza consigliati dovemmo cedere alla forza per evitare altri malanni”.
Oggi, dicevamo all'inizio, la chiesa riapre e la notizia ci riempie di gioia. Ma tre cose vorremmo raccomandare all'Amministrazione, magari per mezzo dell'assessore Sparacino che si è presa così a cuore questo tema:
1) esiste un protocollo di intesa fra il Comune e la Curia per l'utilizzo della Chiesa firmato quand'ero Sindaco con il Vescovo Mons Marra, che – pur mantenendo la destinazione al culto dell'edificio, autorizza il comune ad adoperarlo come Auditorium. Siamo felici che l'apertura si inauguri con una mostra sulle effigi di San Bartolomeo che è da anni che attendiamo di potere ammirare a Lipari, ma speriamo anche che a questa lodevole iniziative altre ne seguano e che, magari in occasione del 9 maggio del 2100, in ricordo del concerto che Sinopoli tenne in Cattedrale nel 1995, si possa assistere all'Immacolata ad un concerto in onore di Sinopoli.
2) L'edificio, dopo i lavori, è rimasto chiuso per molti anni. In questo periodo ci sono stati movimenti di assestamento delle strutture e qualche crepa si è aperta anche nel tetto che hanno procurato infiltrazioni di piogge. Sarebbe importante che l'Amministrazione trovi un nuovo finanziamento per compiere questi lavori di restauro evitando che vada avanti un processo di degrado.
3) In seguito agli scavi archeologici la chiesa è rimasta senza sagrato. E' stato un problema che a mio tempo posi alla Sovraintendenza ed alla direzione del Museo. Credo che si possa effettuare una copertura a giorno degli scavi che si trovano di fronte ai gradini della chiesa perchè il tempio ma anche l'auditorium abbiano uno spazio che ne agevoli l'entrata e l'uscita del pubblico.
Michele Giacomantonio
Iscriviti a:
Post (Atom)

