Cerca nel blog

lunedì 20 luglio 2009

"Si parlava di Acquacalda. Noi del C.A.S.T.A. fastidiosi, inopportuni, petulanti questuanti lasciati fuori". Comunicato del Comitato

Comunicato stampa
Un episodio, a dir poco increscioso, si è verificato alcuni giorni orsono e lo denunciamo solo adesso perchè, fiduciosi, speravamo in un dovuto chiarimento.
Questi i fatti : lunedì 13 c.m. Si è tenuta la Conferenza di Servizio sui problemi di Acquacalda, alla quale dovevano partecipare i vari rappresentanti, tecnici ed amministrativi, di tutti gli Enti interessati.
Il presidente del nostro Comitato, in data 23 maggio, veniva contattato telefonicamente ed invitato a parteciparvi ( se l'italiano non è un'opinione, la frase dell'Assessore Giannò “ ci vediamo il 13 luglio alle ore 11 nell'ufficio del Sindaco” non è suscettibile di fraintendimenti)Disciplinatamente il Direttivo del Comitato, nonostante i vari impegni personali, si è presentato alla riunione ma non è stato ammesso a presenziare ai lavori, senza alcuna giustificazione su tale cambiamento di atteggiamento. Per di più i Componenti del Direttivo sono stati considerati dei fastidiosi, inopportuni, petulanti questuanti.
Poiché era stata preannunciata la presenza di diversi esponenti regionali, provinciali, comunali, si era ritenuto opportuno redigere un breve pro-memoria sulla drammatica situazione della borgata, visto che la nutrita corrispondenza di questi 10 mesi è rimasta quasi sempre senza riscontro alcuno, in barba alle più elementari norme di correttezza e di dovere d'ufficio. Tale documento è stato considerato, bontà sua, dall'Assessore agli Affari Generali alla stessa stregua di un rotolo di Scottex.
Inoltre l'invettiva dell'Assessore in questione è proseguita, con uguale veemenza, nei confronti del Segretario del Comitato, in altro luogo ed in altro momento.
Siamo costretti a chiarire ancora una volta, in maniera inequivocabile, che lo scopo del Comitato C.A.S.T.A. non è quello di mendicare favori, chiedere protezione al potente di turno, all'amico dell'amico, ad un esponente politico di maggioranza o minoranza che sia; bensì quello di far rispettare i diritti di chi vive in questa borgata.
Non abbiamo la presunzione di rappresentare tutti gli abitanti di Acquacalda, ma siamo assolutamente convinti di fare tutto per il bene dell'intera frazione e pertanto continueremo a svolgere, senza alcun timore e nel pieno rispetto della legalità e della correttezza, ogni azione rivolta alla tutela del benessere e del viver dignitoso. E' un diritto primario ed inalienabile di ciascun cittadino, italiano prima, liparese poi!
Se le Autorità, locali e non, per beghe politiche, per interessi di parte o soggettivi, per inerzia,tale diritto calpestano verranno prontamente denunciate alla pubblica opinione affinché la cittadinanza possa fare le opportune valutazioni, al momento opportuno.
Così operando, esclusivamente per nostra scelta, siamo ben consapevoli di alienarci la simpatia di molti ma poiché non andiamo a caccia di poltrone, incarichi, riconoscimenti, danaro, ci basta la stima dei centotrentacinque Soci, dei tanti sostenitori e di quanti credono nell'operato del C.A.S.T.A.
Enzo Mottola (Presidente C.A.S.T.A.)
Notizia del 20/07/09 a cura di Salvatore Sarpi