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venerdì 24 luglio 2009
"Best World 2009" alle isole Eolie dalla prestigiosa rivista di viaggi e lifestyle Travel+Leisure
giovedì 23 luglio 2009
Il museo del cinema all'Immacolata? (di Michele Giacomantonio)
(Michele Giacomantonio) Questo benedetto museo del cinema, nel giro di qualche anno ha già avuto diverse collocazioni. Si era parlato di Marina Corta nei locali dell’ex biglietteria e questo era stato promesso al Comitato sorto fra gli esercenti di quella zona per ripagarli dello spostamento degli aliscafi; poi abbiamo visto comparire la richiesta di un finanziamento per farlo a Vulcano; il lunedì sera al Meligunis abbiamo sentito il Sindaco annunciare che verrà collocato nella Chiesa dell’Immacolata. Ci eravamo appena congratulati con l’Assessore Sparacino per aver dichiarato di volere mantenere la destinazione ad Auditorium e le avevamo proposto di cominciare a pensare ad un concerto per il 9 maggio nella ricorrenza del Constitutum e del concerto che nel 1995 il Maestro tenne nella Cattedrale. Così siamo rimasti sorpresi e straniti.Ho qualche dubbio che l’Immacolata possa essere la collocazione ideale per un museo del cinema. Nell’accordo che ormai parecchi anni fa, allora Sindaco, firmai con l’Arcivescovo di Messina, si era parlato di dare all’edificio una destinazione compatibile col suo continuare ad essere chiesa e destinata, in alcune occasioni (la festa dell’Immacolata per esempio), alle funzioni religiose. Compatibile si intendeva sia sotto l’aspetto morale che sotto quello funzionale. Ora è indubitabile che la destinazione ad auditorium è, sotto l’aspetto funzionale, compatibile con quello di chiesa e quanto all’aspetto morale bisognava usare un po’ di prudenza circa il tipo di manifestazioni da ospitarvi. Ho qualche dubbio che questa compatibilità possa esistere con un “museo del cinema” e non tanto dal punto di vista morale quanto soprattutto sotto l’aspetto funzionale. Sarà possibile attrezzare l’Immacolata con i pannelli e gli stand richiesti dall’essere museo e garantire che tutto questo si possa facilmente e tempestivamente smontare prima delle funzioni religiose per poi rimontarli puntualmente. Oppure si ritiene che le funzioni possano svolgersi in una chiesa che al posto degli altari con le figure dei santi abbia degli angoli con la Magnani, la Bergman, la Vitti e quanti altri? Sarebbe un caso più unico che raro nella storia della pietà religiosa. Accostamento singolare per non dire ardito.
Ne ha parlato il Sindaco coll’Arcivescovo? Ne ha avuto il consenso?
Michele Giacomantonio
Prezzi diversi per fronteggiare lo stesso disservizio idrico. Pirrera ancora penalizzata. Interrogazione di Lo Cascio
torno sull’argomento dei disservizi nella fornitura idrica che hanno purtroppo interessato di recente la frazione di Pirrera.
L’articolo 2 del Regolamento del Servizio Idrico del Comune di Lipari stabilisce, per gli utenti allacciati alla rete idrica che non vengano riforniti a causa di guasti, manutenzioni o di mancata erogazione, la possibilità di approvvigionamento tramite autobotte a costo agevolato.
A prescindere dal fatto che gli utenti siano stati molti o pochi, questo si è verificato a Pirrera nel periodo interessato dal disservizio; la tariffa applicata è stata quella minima attualmente in vigore per tale servizio in condizioni ordinarie, pari a 30,50 euro per 8 tonnellate di carico, ovvero di 3,81 euro a tonnellata.
Di agevolazioni, nei mesi scorsi, hanno giustamente goduto anche altri cittadini, e nella fattispecie quelli di Acquacalda e di Lami-Penninella, dato che entrambe le contrade sono state soggette a temporanee disfunzioni e/o disservizi. In questi casi, però, il Dirigente del IV Settore, con disposizione di servizio n. prot. 39711 del 24/11/08 e n. prot. 14624 del 17/04/09, ha ritenuto di agevolare rispettivamente i primi e i secondi fissando il costo a carico dell’utente a 1,01 euro a tonnellata.
A questo punto desidero comprendere, e mi rivolgo a Lei come capo della Amministrazione, per quale motivo gli abitanti di alcune contrade hanno beneficiato di una agevolazione, peraltro comprensibile e pienamente motivata, mentre quelli di Pirrera soggetti al medesimo problema hanno dovuto sostenere un costo supplementare di 22,42 euro per un carico d’acqua, ovvero quali sarebbero i criteri di discrezionalità introdotti in materia dal Dirigente del IV Settore.
RingraziandoLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti
Pietro Lo Cascio, consigliere comunale di Sinistra e Libertà
Il Centro Studi all'assessore Sparacino. "Dal libro del dott. La Greca un contributo inedito alla storia di Lipari e del culto di San Bartolo"
Il presidente del Centro Studi Nino Saltalamacchia ha scritto alla dott.ssa Domenica SparacinoAssessore affari generali del Comune di Lipari. Oggetto: Mostra di San Bartolomeo
Gentile assessore,
abbiamo appreso da notizie di stampa della Sua volontà di organizzare una mostra di dipinti su San Bartolomeo con la collaborazione della Soprintendenza di Benevento e Caserta.
Visto il ruolo che da secoli riveste il culto dell’Apostolo San Bartolomeo all’interno del nostro arcipelago e nella vicina isola di Ustica la portiamo a conoscenza che siamo in fase di stampa di un volume scritto da Giuseppe La Greca, dal titolo “Lipari al tempo degli arabi” che analizza un episodio storico risalente al 1035 che investe Lipari ed il trafugamento di alcune reliquie dell’Apostolo da Lipari a Pisa.
Sulla base di una testimonianza storica precisa, il libro del Dott. La Greca mette in luce un episodio finora oscuro della storia eoliana e in particolare quello relativo alla traslazione di parte delle reliquie del Santo da Lipari a Pisa, dove tuttora risiedono, a seguito di una spedizione militare pisana. L’episodio citato viene inquadrato nelle vicende che caratterizzano il periodo storico della dominazione araba mediante un’accurata disamina degli eventi collaterali del medesimo periodo.
Il volume, edito dal nostro Centro Studi, è in grado di dare un contributo inedito alla storia di Lipari all’alba dell’anno Mille e un contributo al storia del Culto di San Bartolomeo, che a nostro parere potrà trovare uno spazio adeguato all’interno della mostra che Lei sta portando avanti. In tale ottica le comunichiamo la nostra disponibilità a collaborare alla Sua iniziativa certi che il valore della scoperta di cui sopra non le sfuggirà.
Distinti Saluti.
Lipari, 23 luglio 2009
Il Presidente
Antonino Saltalamacchia
Notizia del 17/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Brevi
Rilanciare Il Settore Pesca: In Sicilia disponibili 150 Milioni di Euro- Nei prossimi sette anni ci saranno 150 milioni di euro a disposizione della pesca siciliana. Possono essere un’occasione per il rilancio del settore, e c’è la possibilità che questo sia l’unico settore in Sicilia nel quale si riesca a impiegare per intero le somme stanziate”.
Lo ha detto il deputato regionale del Partito democratico, Bruno Marziano, sottolineando i 4 bandi già pubblicati che riguardano l’adeguamento a bordo dei pescherecci, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, l’acquacoltura, e i porti, il luoghi di sbarco, i ripari per oltre 33 milioni di euro che rappresentano il 22% della spesa complessiva.
Csm avvia procedura trasferimento ufficio per pm Canali (ANSA) Il Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per il sostituto procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto, Olindo Canali. In una lettera Canali aveva espresso perplessita' sulla colpevolezza di Pippo Gullotti, condannato all'ergastolo per l'omicidio del giornalista Beppe Alfano, a conclusione di un processo in cui lo stesso magistrato era il pm. Canali, che rischia di dover lasciare Barcellona Pozzo di Gotto e di non poter piu' fare il pm, e' accusato di incompatibilita'.
Notizie del 17/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Brevi da Lipari
Il "conclave", convocato dal sindaco Mariano Bruno, precede l'approvazione del bilancio e la parte più calda della stagione estiva.
Al di là delle iniziative che saranno discusse ed intraprese è auspicabile che chi, facente parte di questa maggioranza e che tiene veramente a queste isole, evidenziasse, specie se in presenza dei dirigenti, lo stato di anarchia e a volte anche di "arroganza e menefreghismo " che sembra pervadere questo paese (a partire da chi norme, regolamenti ed ordinanze dovrebbe far rispettare in virtù del ruolo che ricopre) ed allontana sempre più i cittadini dalle istituzioni.
Interrogazione su attuale livello (in)operativo del CST - Una interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Pietro Lo Cascio su quello che definisce "attuale livello (in)operativo del CST di Lipari. Per leggere il testo integrale dell'interrogazione cliccare sul link in rosso Eolie News 2
Stromboli. Le solite piccole frane sul vulcano. Ma tutto è nella normalità
L'attività del vulcano nelle ultime 24h ha fatto registrare 3 segnali sismici, associabili ad eventi franosi, di piccola entità, localizzati nell’area della Sciara del Fuoco ed 1 segnale sismico, associabile ad evento franoso, di piccola entità, localizzato nell’area di Labronzo.
L’ampiezza del tremore è generalmente su valori bassi. L’ampiezza degli explosion-quakes oscilla tra valori bassi e medio-bassi.
Lipari non è un'isola per vecchi? (di Michele Giacomantonio)
Mi è rivenuto in mente questo film domenica notte quando cercavo di dormire nel baccano infernale che facevano gruppi di ragazzotti – maschietti e femminucce - che a cominciare dalle due scendevano dal Turmalin o vi salivano lungo via Garibaldi schiamazzando, urlandoi, cantando, probabilmente ubriachi o magari solo alticci, forse anche un po’ fatti. E questa era l’ondata migliore, poi vi erano altri gruppi – sempre misti - che sciamavano per i vicoli, insultandosi, rincorrendosi, suonando campanelli, orinando, sbevazzando. Ragazzotti in cui il chiasso, le grida, il fracasso sono l’esternazione di un desiderio di vacanza libera, piena, un po’ trasgressiva ed anche forse un po’ il desiderio di affermare in qualche modo la propria esistenza emergendo dalla banalità del loro quotidiano.
Il parametro della propria soddisfazione diviene, in costoro, quello della misura in cui si riesce a recare disturbo agli altri, alla gente normale che alle 11, all’1 magari anche alle 2 va a dormire perché l’indomani deve affrontare la vita normale col suo lavoro ed i suoi impegni normali e tutto questo infischiandosene ampiamente se fra quelli a cui si reca disturbo ci sono malati anche gravi, bambini piccoli, persone che hanno bisogno comunque di serenità e di riposo. Così il chiasso diventa violenza, il proprio desiderio di esternazione diventa aggressione, la ricerca di una nottata diversa, più libera crea tensioni, può divenire la premessa di litigi.
Perché questi ragazzotti non hanno considerazione alcuna. Se tu ti affacci al balcone e li preghi di non fare schiamazzi perché c’è gente che vuole dormire, che ha bisogno di riposare loro ti rispondono con violenza, insultando.
Ho sempre creduto che la gran parte di questi giovincelli fossero turisti, gente di fuori che a Lipari da libero sfogo ai freni inibitori, ma ora non ne sono del tutto convinto. Anche se probabilmente questi ne rappresentano il nerbo principale tante è vero che il volume e l’intensità di queste manifestazioni aumentano iperbolicamente nel mese di agosto, quest’inverno ho cominciato a pensare che una buona porzione è anche rappresentata da ragazzi di Lipari. Perché queste manifestazioni hanno preso a prodursi anche in inverno, in particolare il sabato notte, con gruppetti di ragazzi che stazionano poi nei vicoli magari continuando a bere birra e fare…qualcos’altro. Anche ragazzi e ragazze di 15, 16 anni che così si sentono grandi e maturi…
L’estate, soprattutto nel mese d’agosto, a questo chiasso ambulante si assomma poi il chiasso stanziale dei bar che fanno musica in pieno centro abitato fino a tardi, oltre la mezzanotte canonica.
Si dice che se vogliamo essere una località turistica bisogna offrire anche la possibilità di intrattenimenti notturni, soprattutto ai giovani ma non solo. Si dice che in un luogo turistico è bello vedere le strade e le piazze piene con gente che tranquilla consuma al bar mentre una orchestrina suona canzoni in voga. Giusto, ma è problema di equilibrio. Le isole sono luogo di vacanza per giovani e adulti che vogliono vivere spensieratamente ed in allegria la loro settimana, ascoltando canzoni, partecipando a cori improvvisati, aggregandosi ad un ballo spontaneo in una piazza. Ma sono anche un luogo di vacanza e non solo di vacanza ma spesso di vita per anziani ed anche adulti che cercano la tranquillità e la serenità. Tranquillità e la serenità dopo una giornata di lavoro e di faccende domestiche. Tranquillità e serenità dopo un anno trascorso in città caotiche torturati da un traffico asfissiante, da mille rumori martellanti, dalla rissosità dei condomini.
Oppure parafrasando il film dei Coen dovremmo concludere che Lipari non è un’isola per vecchi? E chi cerca serenità e tranquillità se ne deve andare altrove? Non crediamo. Siamo dell’opinione che è possibile conciliare – in un quadro di educazione civica – le diverse esigenze. L’attenzione più forte va posta alle bande di ragazzotti che vanno richiamati alla ragione con garbo ma anche con energia e fermezza da parte innanzitutto dalle loro famiglie ma anche dai gestori dei locali notturni. Poi vanno posti dei limiti ben precisi alla musica in pubblico in pieno paese chiedendo che gli altoparlanti vengano spenti alle 12-12.30 e che comunque i suoni e i canti ad alta voce, anche senza gli ausili degli altoparlanti, non vadano oltre l’una del mattino.
Tutto questo ci augureremmo che maturasse prima nella coscienza e nella consapevolezza delle persone come un grande tacito patto fra persone per bene, perché siamo del parere che la forza pubblica – in un paese civile – serva soprattutto per osservare, consigliare, correggere, aiutare i più deboli e che la repressione non deve divenire un fatto usuale e l’uso della forza deve essere un fatto eccezionale.
Gettate le basi per il "Museo del Cinema". Lo si vorrebbe all'Immacolata ma l'amministrazione ha un progetto su Vulcano
Il Museo del Cinema delle Eolie sarà presto per l’arcipelago eoliano una realtà importante e prestigiosa, dove coniugare cultura, spettacolo e turismo e raccogliere nella sede individuata – la Chiesa dell’Immacolata del Castello di Lipari* – tutti i simboli della Panaria Film e della cinematografia eoliana. Ne sono convinti il Principe Francesco Alliata, fondatore della Panaria Film, Osvaldo De Santis (Presidente Twentieth Century Fox Italia) e Nino Saltalamacchia del Centro Studi, che hanno intrattenuto ieri il numeroso pubblico intervenuto alla seconda serata della sesta edizione del Festival cinematografico “Eolie in Video”, promosso dal Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani, in collaborazione con il partner commerciale Mini Bmw Italia, che si concluderà il 25 Luglio.
La seconda lectio magistralis su “Cinema e Giornalismo” è invece prevista per domani pomeriggio e coinvolgerà il regista e presidente della giuria di “Eolie in Video” Carlo Mazzacurati – una carriera di grande respiro, da “Notte Italiana” a “Vesna va veloce”, da “Il Toro” a “La giusta distanza” – e il giornalista ed editorialista del quotidiano “La Stampa” di Torino, Marcello Sorgi.
Verranno poi proiettati tre cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole di Lipari e a conclusione della serata prevista la proiezione finale di cortometraggi e documentari in concorso in attesa di conoscere il nome dei vincitori.
Brevi
Strade di Vulcano, Lipari e Filicudi tra le priorità del piano triennale delle opere pubbliche della Provincia
A Palazzo dei Leoni è stato votato il piano triennale dei Lavori Pubblici della Provincia regionale di Messina. Tra gli interventi a cui verrà data esecutività già nel corso del primo anno sono stati inseriti ,per quanto riguarda le Eolie, i lavori di ammodernamento, adeguamento e messa in sicurezza per il miglioramento della percorribilità, la valorizzazione degli interventi del PIT, e dei poli culturali sul circuito turistico per l'isola di Lipari SS.PP. 179, 179 bis, dell'isola di Filicudi, e dell'Isola di Vulcano – Vulcano Porto.
Temperature in aumento- Tra venerdi' e sabato le temperature si confermeranno "su valori al di sopra delle medie" stagionali fino a "raggiungere punte di 40 gradi o poco piu', specie sulle zone pianeggianti dell'interno ed isole maggiori". Non solo: da giovedi', "anche l'umidita' aumentera' al centro-nord e di seguito al sud, accentuando la sensazione di calore". Non incoraggia certo all'ottimismo l'ultimo bollettino meteo del dipartimento della Protezione civile, secondo cui "un robusto promontorio di matrice africana" continuera' a permanere sul bacino del Mediterraneo centrale e a interessare la penisola "sino alla prossima settimana". A lievitare, giorno dopo giorno, saranno soprattutto i valori massimi, "con afa prima al centro nord e poi al sud".
mercoledì 22 luglio 2009
Rotary: Passaggio della campana. Carnevale subentra ad Ainis
Si è tenuta a Lipari la cerimonia del passaggio della campana del Rotary CLub di Lipari -Arcipelago Eoliano tra Alberto Ainis ed Emanuele Carnevale (nella foto)Tirrenia, arriva il decalogo di Confitarma
1) DA PROBLEMA A OPPORTUNITA’ -Tirrenia deve cessare di essere un problema. Ciò può avvenire solo se l’azienda Tirrenia e il suo ruolo vengono calati nel sistema economico di riferimento e qualsiasi conseguenza, economica, sociale, lavorativa, viene valutata in un’ottica di mercato.
2) NESSUNA COMMISTIONE FRA SERVIZI SOCIALI E LIBERO MERCATO -Tirrenia è stata sino ad oggi una realtà disomogenea, caratterizzata da una commistione perversa fra servizio di interesse sociale, e linee che dovrebbero essere gestite in una pura ottica economica. E’ questo il nodo centrale da sciogliere.
3) IN SINTONIA CON L’EUROPA Occorre acquisire l’assenso comunitario in virtù del quale il processo di privatizzazione delle società del gruppo Tirrenia sarà valutato e assimilato a quello della liberalizzazione attraverso contratti di servizi. Il nostro Governo sta seguendo questa impostazione. In caso di riscontri positivi tutti i comportamenti dovranno seguire questa logica.
4) LO SCORPORO DELLE REGIONALI- Il primo passo non può che essere uno scorporo delle linee di interesse sociale (miranti in particolare a garantire alle comunità isolane la continuità territoriale) dalle linee non sovvenzionabili. Il passaggio del controllo delle Regionali marittime Toremar, Caremar, Saremar e Siremar, assume quindi i caratteri di urgenza.
5) ALLE REGIONI ALCUNE LINEE TIRRENIA- Nel passaggio di competenze dallo Stato alle Regioni dovrà essere valutato, per il caso Sardegna, anche lo shift delle linee della Tirrenia che non potranno mai garantire un ritorno economico. Linee che dovrebbero diventare di competenza delle Regioni che hanno interessi economici allargati (turismo, logistica, approvvigionamenti) a tenerle in vita.
6) PER LE TREMITI UNA SCELTA PUGLIESE- Un’analoga impostazione dovrebbe riguardare anche le linee “stagionali” esercitate dall’ex Adriatica, quali le linee con le Tremiti che potrebbero diventare oggetto di un’intesa ad hoc con la Regione Puglia.
7) LA REGIA DELLA PRIVATIZZAZIONE - Le Regioni dovrebbero gestire la cessione del capitale delle società regionali a uno o più operatori privati, individuati con procedure ad evidenza pubblica. Ciò eliminerebbe il rischio di possibili conflitti di interesse che potrebbero scaturire dall’accentramento di più ruoli in un unico decisore pubblico (regolatore e al tempo stesso azionista gestore).
8) RISPONDERE ALLA DOMANDA DI MOBILITA’- Per quanto riguarda il mercato di riferimento spetterà poi alle singole Regioni, titolari delle politiche sul trasporto pubblico locale, il compito di scegliere modalità e tempi anche di gare di appalto per la gestione del servizio sovvenzionato. Ciò nell’ottica di corrispondere appieno alle esigenze di mobilità delle popolazioni isolane e di quelle turistiche.
9) TIRRENIA ALLA PROVA MERCATO- Scorporata dalle Regionali marittime, Tirrenia dovrebbe cessare formalmente di essere un peso per lo Stato. L’alternativa: la privatizzazione con conseguenti idonee soluzioni occupazionali da assumere a livello governativo.
10) RISPETTARE LE SCADENZE- Le procedure di privatizzazione e liberalizzazione dei servizi dovranno essere definite entro la scadenza del 31 dicembre 2009 imposta dalle Autorità Comunitarie.
notizia del 22/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Uno sforzo per la civiltà (di Salvatore Rijtano)
Prendo spunto dalla domanda del direttore all’ultima pubblicazione dell’ormai ordinaria inciviltà, “chi deve rimuovere ………”.
Più volte anch’io ho evidenziato, testimoniandolo con foto, il modo assurdo ed inaccettabile con il quale ci si disfa delle proprie cose vecchie buttandole a mò di perenne 31 dicembre nei vicoli, sui marciapiedi nelle strade e ove più si trova la comodità di farlo.
Per giorni il materiale abbandonato (materessi, televisori, frigo, computers etc) rimane lì a pubblica vista e sdegno, poi all’improvviso scompare.
Ora a differenza del direttore mi chiedo, non chi deve rimuovere ma chi, anche se con ritardo, la rimuove e con quale mezzo viene rimossa. Se per la rimozione, com’è auspicabile, si utilizza il mezzo a ciò delegato per materiali ferrosi, pericolosi od altro, non sarebbe il caso di fissare un calendario magari settimanale e dare quindi modo agli incivili di non essere più tali?
Salvatore Rijtano
Giriamo il quesito al sempre attento rag. Mimmo Fonti, amministratore delegato dell'ATO ME 5 "Eolie per l'Ambiente". Amministratore al quale chiediamo (avendoci dato positivi riscontri nel passato) la rimozione dei reperti (Motorino idrico e "catusera") da via Montello e limitrofa via Umberto. Anticipatamente grazie
