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lunedì 24 agosto 2009

Il Cytisus aeolicus di Stromboli dimenticato da Lo Cascio. Ci scrive Roberto Caroppo

Egregio Direttore ,
ho visto l'intervista a Pietro Lo Cascio( che ritengo il massimo esperto di Natura eoliana vivente)e sono rimasto deluso che non si parli della riproduzione dei Cytisus aeolicus a Stromboli....
Lo Cascio ne è a conoscenza da almeno due anni.Forse si teme la concorrenza dei non professionisti dell'Ambiente ?
E voi di Eolie news ? Visto che dedicate spazio all'allarmismo Ecologico ,date spazio anche a chi si preoccupa e riproduce da 7 anni i Cytisus aeolicus e altre piante Eoliane.
IL VIVAIO ESISTE GIA'! NATURALMENTE STROMBOLI

Roberto Caroppo
NDD. Il riferimento è ad una intervista con Pietro Lo Cascio pubblicata il 1° giugno e che troverete nell'archivio.
Per quanto riguarda la mancata citazione da parte di Pietro della riproduzione dei Cytisus aeolicus a Stromboli pensiamo che, non appena leggerà questa nota, ci avere le sue risposte.
Per quanto riguarda noi di Eolienews siamo ben lieti di dare spazio a chiunque faccia qualcosa(di positivo) per queste isole. Quindi nessuna preclusione per "chi si preoccupa e riproduce da 7 anni i Cytisus aeolicus e altre Piante Eoliane". Siccome non abbiamo il dono dell'ubiquità, e pur cercando di informare su tutto qualcosa può sfuggirci, abbiamo da sempre dato spazio a chi ha notizie o iniziative da evidenziare o approfondire.
Come riferito, in una nota privata, all'estensore della nota (riportata in alto)siamo lieti di saperne di più e di fare sapere ai nostri lettori qualcosa di più.

Quell'eolianità persa e calpestata. Ci scrive Salvatore Agrip

Riceviamo e pubblichiamo:
Mi complimento per il sondaggio "sulla gestione da parte dei nostri amministratori della stagione estiva" che attraverso il tuo sito giornalistico hai fatto, dando la possibilità ai tanti di poter dire e raccontare delle tante inefficienze e problematiche che noi tutti con preoccupazione ogni giorno viviamo.
Personalmente parlo molto con i nostri ospiti, quest'estate sono stati molto meno degli anni scorsi, ed è proprio da queste persone che ci arriva la giusta risposta. In sintesi: "Isole meravigliose con un patrimonio naturalistico invidiabile ma una gestione pubblica assente e incapace, lasciate ormai all'anarchia e alla arroganza dei singoli". In poche parole non esistono più le regole.
La domanda finale che mi pongono "ma da chi siete amministrati?" e la risposta su questo l'ha data perfettamente la signora Foti Bartola.
La nostra " Eolianità ", elemento prezioso e insostituibile per l'economia turistica, purtroppo la gran parte dei cittadini eoliani, come dice la signora Foti se la sono venduta o peggio ancora non interessa più, perchè si sono convinti e/o li hanno convinti che le isole devono divenire territorio di metropoli (vedere le scelte politiche futuristiche).
Su questo punto sono convinto che l'elemento vitale per queste isole " l'eolianità " vada ricercata in coloro che per scelta di vita o per godere di una vacanza ancora esclusiva scelgono di venire in queste isole, nonché in tutti gli eoliani che per una scelta di lavoro a volte obbligata, sono dovuti andare fuori dall'arcipelago e tutti sappiamo l'enorme comunità eoliana che risiede non solo in Italia ma in particolare all'estero.
Eoliani che,ogni anno, sempre numerosi ritornano per riallacciare rapporti familiari lasciati e a volte persi e godere dei luoghi e tradizioni paesane. Quindi a voi tutti dico scrivete, fate sentire la vostra voce, perchè sono convinto che le Isole Eolie oggi appartengono più a voi che a noi che li abitiamo
Lipari 24/08/ 2009
Salvatore Agrip.

Lipari: Pontificale in Cattedrale con le autorità civili e militari

Si è da poco concluso nella Cattedrale di Lipari il solenne pontificale per la festività del Patrono San Bartolomeo. Al pontificale, presieduto dall'arcivescovo Mons. Calogero La Piana, hanno presenziato tutte le autorità civili e militari dell'isola. Stasera alle 19,00 dalla Cattedrale si snoderà la processione del simulacro argenteo del Santo e del Vascelluzzo. Vi proponiamo un breve video realizzato stamani in Cattedrale durante una delle celebrazioni:

Nelle mattonelle delle antiche case il gusto degli abitanti di Salina nell'800

(gazzetta del sud) Una passione durevole, una mostra del 2002 e una conservatrice. Questi sono i tre elementi che hanno consentito la realizzazione del Catalogo "Mattonelle delle antiche case di Salina" edito da Publisicula e presentato nel Centro culturale di Rinella. Una pubblicazione patrocinata dall'Assessorato regionale beni culturali e dai tre Comuni dell'Isola di Salina (Leni, Malfa e Santa Marina Salina). Tutto si è mosso dalla volontà di uno dei collezionisti, Felice Lopes, che grazie al sostegno dell'ex Sindaco Giuseppe Lo Po ha dato luogo alla mostra "Mattonelle d'epoca" tenutasi a Leni nel 2002. Naturale conseguenza la successiva catalogazione, poi la pubblicazione con l'obiettivo di far conoscere, attraverso le immagini, quasi 300 mattonelle, il gusto degli abitanti dell'Isola di Salina che, nel Settecento e nell'Ottocento, hanno investito parte dei loro guadagni proventi dell'agricoltura e del commercio per abbellire le dimore dimostrando di guardare al mondo come orizzonte culturale cui uniformarsi. La passione di Lopes nasce dal desiderio di tutelare e conservare una forma d'arte applicata, spesso considerata secondaria e marginale in rapporto ad altre forme di produzioni artistico-artigianali coeve.
La presentazione del volume porta le firme dei sindaci Antonio Podetti di Leni, Salvatore Longhitano di Malfa e Massimo Lo Schiavo di Santa Marina Salina.
La curatrice, Elvira Valentina Resta, si sofferma su ciò che le mattonelle hanno comunicato attraverso l'osservazione e lo studio: la loro provenienza, l'importanza dei marchi rilevati (più di 100), i decori. Non mancano citazioni storiche e l'accento posto sull'importanza delle azulejos spagnole. Le importazioni dalla Spagna, sostiene, sono state determinanti per la nascita delle numerose fabbriche di maioliche in tutta la Sicilia.
La Resta dedica la prima parte alle fabbriche stefanesi, e la seconda a quelle napoletane. Nel raccontare delle antiche fabbriche di Santo Stefano di Camastra inserisce notizie inedite riguardo alcuni documenti da lei ritrovati presso l'Archivio della Camera di Commercio di Messina. L'aspetto rilevante è proprio l'esiguità della documentazione. La curatrice sostiene che la mancanza di ulteriori documenti è dovuta alla catastrofe di Messina del 1908 che causò anche la distruzione degli archivi. Per ciò che riguarda gli opifici ha rilevato che i produttori di ceramiche si sono iscritti nuovamente alla Camera di Commercio tra il 6 e l'8 giugno 1911. Seguono notizie relative alle fabbriche napoletane che maggiormente esportarono nell'Isola di Salina.
L'ultimo capitolo si caratterizza di una carrellata fotografica su mattonelle antiche presenti in situ in alcune case dell'Isola. Mattonelle poste nei bisuòli, nei cufulàra, nelle pavimentazioni e in alcune sepolture. Da un'attenta osservazione ha riconosciuto mani diverse nella realizzazione di uno dei decori più famosi in tutta l'Isola, ovvero quello della chiesa di S. Onofrio a Pollara e a Valdichiesa a "casa Fiorella", decoro scelto per la copertina della pubblicazione. (m. c.)

Lettere al direttore. Gli ambulanti(pochi) di Santa Marina e alcuni quesiti

Riceviamo da Cristina Arena e pubblichiamo:
Da Santa Marina Salina vi leggo e ho seguito un po' la querelle relativa agli ambulanti a Lipari. Qui, in effetti, gli ambulanti sono pochissimi, due nella piazza di Santa Marina, e uno che si fa vivo nelle feste con una "opportuna" bancarella piazzata proprio all'uscita del Lungomare Giuffrè di modo da doverci saltare sopra per poter proseguire sul marciapiede (non comprendo come possano dargli spazio pubblico proprio lì).
In ogni caso, dicevo, gli ambulanti sono proprio pochi e, soprattutto, non sono di colore o quelli che chiamiamo "cugini"... sarà perchè proprio in piazza Santa Marina fa bella mostra un cartello stradale (allegata foto) su cui è scritto "vietata la vendita agli ambulanti non residenti in questo comune"?!
Mi domando e vi domando per alimentare il forum spontaneo che ne è nato su Eolnet. Gli ambulanti cosa hanno a che fare con la residenza? E se non sono residenti in un comune perchè mai non potrebbero esercitare la loro attività in quel comune (a patto di ottenere un permesso per occupare il suolo pubblico, ovviamente)?
Grazie per l'attenzione
Cristina Arena

domenica 23 agosto 2009

Che sia chiaro! Dalla lettera dell'assessore Sparacino al dottor Giacomantonio

Le esternazioni dell'assessore Sparacino sul Centro Studi. "Il sindaco chiarisca a che titolo"

Nei giorni scorsi l'assessore Sparacino ha "sparato" sul Centro Studi di Lipari e su alcuni dei suoi esponenti.
Considerando quanto accaduto e la gravità delle affermazioni il presidente del Centro Studi Nino Saltalamacchia ha inviato una lettera al sindaco di Lipari Mariano Bruno. Questo il testo:
Le assurde esternazioni dell'assessore Sparacino ci hanno lasciato allibiti ed esterefatti e non meritano commento alcuno. Ci chiediamo, tuttavia, visto il silenzio dell'amministrazione, se esse sono state fatte a titolo esclusivamente personale o sono espressione del pensiero della giunta comunale.
Nino Saltalamacchia (Presidente del Centro Studi)

....... Fino al collo

"Fino al collo" è una canzone del 1980, che ai tempi di Radio e Video Eolie utilizzavamo quale sigla per evidenziare tutto ciò che non andava. Una canzone, purtroppo oggi, più attuale che mai, specie se sposata con una carrellata di quanto abbiamo visto e sopportato in questa estate.
Una carrellata fatta di alcune immagini (ma ne avremmo potuto usare decine e decine ancora) di questa estate decisamente da dimenticare sotto tanti, troppi punti di vista. Una carrellata che parla di abbandono, degrado,arroganza, disinteresse, vandalismo ed inciviltà imputabili a tutti: dalla pubblica amministrazione (spesso assente) ai cittadini(incivili), a tutti coloro preposti al controllo (latitanti). Una carrellata di immagini e musica, che al di là degli scudi che si leveranno dai benpensanti o da chi è parte in causa,vuole rappresentare uno stimolo per evitare un'altra stagione di c...a
In caso contrario altro che ..... fino al collo!
IL VIDEO:

Privatizzazioni. Caronia (uilt): «Vogliono lo spezzatino di Tirrenia"

La vera intenzione degli armatori è lo spezzatino di Tirrenia. Lo afferma in una nota il segretario generale della Uilt, Giuseppe Caronia. «Le smentite dei più importanti armatori del settore cabotiero circa il loro interesse ad acquisire Tirrenia attraverso un corretto processo di privatizzazione cosí come indicato dal governo e dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli - dice Caronia - è la riprova di quanto siano concrete e giustificate le preoccupazioni sin qui espresse dal sindacato». «Personalmente - aggiunge - sono convinto che alcune di queste indisponibilità siano legate alla crisi economica, che se pur tende ad attenuarsi, non permette, anche per le attuali difficoltà del sistema bancario, una corretta acquisizione di uno dei più grossi gruppi europei che si occupano di cabotaggio quale è Tirrenia».
«Vengono invece allo scoperto - prosegue - le vere intenzioni di qualche armatore e cioè l’interesse non ad acquisire ma a far sparire Tirrenia, salvo la disponibilità a raccattarne a prezzi stracciati alcuni pezzi. Emblematica appare in questo senso la dichiarazione del direttore generale Moby Lines Gigi Parenti, anche se prontamente corretta dal suo armatore Vincenzo Onorato». «Ci dica quindi esplicitamente il presidente Confitarma Nicola Coccia - conclude Caronia - quale sarebbe la sbandierata cordata ed il ministro Matteoli sulla base di quale dato reale e concreto ha costruito la sua ipotesi di privatizzazione a suo dire quasi definita».

Biglietto da visita (di Nando Bianchi)

(Nando Bianchi) La forza di uno stato si dimostra con la democrazia che esercita egualmente sui suoi cittadini.
Abbiamo osservato come, a stagione quasi finita, i nostri “cugini “ (loro ci definiscono cosi forse perché non vedono o non possono aspirare a gradi di parentela più stretti) non rappresentino un bel biglietto da visita per chi ha deciso di trascorrere le vacanze alle Eolie.
Deduco quindi che per noi non faccia differenza in quanto oramai abitiamo con loro da oltre un decennio e loro stessi sanno che siamo in uno stato democratico e che tra un paio di giorni potranno ritornare alle loro postazioni o a quelle che possono occupare se non già di” proprietà “ di chi qui ci è nato o che non proviene da terzo mondo .
Certo in uno Stato non democratico li avrebbero “ ghettizzati” affidando loro un’area dove poter vendere le loro “ mercanzie “, divenire regolari , pagare le loro tasse, e notare facilmente le facce nuove. Ma chi è capace di rinunciare alla democrazia???
Reputo, invece, dato che non si è vista nessuna reazione, che:
passeggiare nel centro storico di Lipari, entrare per negozi e qualche volta anche negli uffici a petto nudo, o in costume da bagno, sia un bel biglietto da visita; permettere di scorazzare, disturbare con suoni schiamazzi e bravate notturne sia un bel biglietto da visita;
trovare spazzatura e attrezzature varie che noi isolani depositiamo anche se non dovremmo, sia un bel biglietto da visita;
che appena sbarcati a Lipari i nostri ospiti non trovino, cosi come succede da loro, le bancarelle dei “ vu cumprà”.
Da ultimi dati sembra che la nostra popolazione incominci a frequentarli sempre più spesso in quanto non possiamo permetterci altri negozi, e nessuno a riconoscerci quali attenzioni siamo capaci di offrire ai nostri ai nostri ospiti??
Cordiali saluti
Nando Bianchi
23/08/08 - 23/08/09
E' già passato un anno. Ed oggi, come allora, non ci sono... non bastano le parole... per spiegare quanto pesa la tua assenza, quanto ci manchi... nelle piccole e grandi cose...nella serenità e nelle difficoltà... nei momenti di gioia e in quelli di tristezza.
Ci consola sapere che sicuramente, da quell'immenso e radioso cielo dove non puoi non essere, ci guardi, ci guidi, ci aiuti..come se fossi qui...come se non fossi mai andata via.
E tu con noi lo sei. Lo sei oggi, lo sarai domani.. sarai per sempre nei nostri cuori!
Ciao Mamma, ciao Mina!
Silvia e Salvo

L'estate sta finendo e con essa anche "l'onda anomala"

L’ESTATE STA FINENDO di Aurora Beninati
Da un pò di tempo, si assiste nel nostro territorio, allo stravolgimento delle parole..così che, il termine ambientalista diventa sinonimo di: “colui che fa demolire i pollai”, mentre con il termine programmazione vuole intendersi: “prepararsi alla fuoriuscita di una situazione emergenziale spesso con la fuga”.
La programmazione si fa con gli strumenti: piano regolatore generale, piano regolatore dei porti, piano spiagge, piano del suolo pubblico etc.
Senza gli strumenti di programmazione, si sa, si vive in continua emergenza..ma si può fare clientelismo che, nello stravolgimento delle parole, assume il significato di “aiutare il povero elettore nelle difficoltà”.
Ma l'abilità più grande che il nostro "sindaco amico" è riuscito furbescamente a mettere in atto è quella di affrontare le critiche della gente di Quattropani.. sedendosi tra la gente del posto e criticando, con loro, l'operato dei suoi assessori...ecco un caso di applicazione del nuovo significato del termine "programmazione".
E cosi, un bel giorno, improvvisa come un’onda anomala, arriva l’estate…. ed è subito emergenza…
Si chiude l’accesso ai motorini -con dissuasori -in via Marconi, per evitare che possano disturbare i clienti dell’albergo del consigliere amico, tralasciando il fatto che tutti gli altri alberghi lamentano problemi di rumori notturni dovuti allo sciamare di motoscooters in tutti i vicoli e vicoletti del centro storico… Il 2 di agosto si chiude l’area del porticciolo di Marina Corta, lato sud, ove viene scaricato il materiale per il riempimento dei cassoni, silos..e quant’altro; tutto questo per...per sospendere i lavori il giorno dopo.. Potrei continuare all’infinito..ma non serve… poiché, come dice una vecchia canzone: “l’estate sta finendo” e con essa anche “l’onda anomala”.
Aurora Beninati

Lipari: "Nessuno tocchi l'assessora" (il fotomontaggio e le riflessioni di Piero Roux)

(Piero Roux) La "defunta principessa Sissy" alias Assessora Sparacino è giustamente "arraggiata" quando si fà notare - in presenza di personaggi istituzionali- che la "cosa pubblica" - a Lipari -viene gestita con piglio molto (ma molto) personale.
Essendo di natura un mite, rigetto il concetto che un eoliano possa mai adottare un sistema simil-mafioso; non è nella nostra natura anche se, la natura è debole di fronte alle tentazioni.
Diciamo che un mix di: carenza di idee, incapacità gestionale, salvaguardia di privilegi, arroccamento di potere, proselitismo clientelare possono - a volte - essere scambiate, da frange oppositorie al regime, come atti illeciti o possono -addirittura- partorire azioni al limite della legalità.
Certo è che le azioni messe in atto -nel tempo -dall'attuale amministrazione sono quanto meno censurabili sia per la forma sia per i contenuti. Questo è un dato certo: basta leggere gli atti dell'approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche nel quale si inserisce - in sordina- il megaporto; basta guardare il progetto del Piano regolatore ove si giustifica l'inserimento di un aeroporto facendolo passare come richiesta ( poi smentita) della Protezione Civile; basta vedere il sistema di assunzioni temporanee del comune; il sistema degli appalti locali ecc..
Alle Eolie si naviga a vista e si vive alla giornata....senza considerare che la carenza o totale assenza di programmazione portano allo sfascio. .
E lo sfascio è visibile a tutti mentre le azioni per "metterci una pezza" inesistenti.
Si indignino meno i nostri amministratori "traffichini" per le critiche che li sommergono e abbiano un guizzo di orgoglio per riportare le "eolie" allo splendore che le sono dovute. Incomincino a lavorare, a tempo pieno, nelle sedi opportune ( e non al bar) producendo progetti seri al fine di dare un futuro a queste- ormai- disgraziate e martoriate isole.
Piero Roux

Feste di paese da ripensare (di Luca Chiofalo)

Arrangiate e miserelle come sempre, anche quest'anno a MARINA CORTA, hanno fatto la loro comparsa le bancarelle della festa...
Credo che neanche nelle sagre popolari del più sperduto paese di campagna sia tollerato lo spettacolo indecente di venditori a torso nudo che dormono e bivaccano tutto il giorno nella piazza centrale; nel nostro caso "il salotto", come molti, ritengo sarcasticamente, definiscono MARINA CORTA.
Ognuno sbarca il lunario come può, per carità, ma Lipari, che di turismo vuole vivere e prosperare, non può più permettersi cadute di stile come questa.
Va ripensata, insomma, l'organizzazione delle nostre feste tradizionali, che pur conservando dal punto di vista religioso il loro fascino e la loro importanza, hanno comunque bisogno di un "contorno" diverso, più adatto ai tempi e all'immagine che del nostro paese vogliamo dare.
Altra carne al fuoco per il "caldo" inverno di seria programmazione che ci attende...
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO