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mercoledì 26 agosto 2009

Lipari. Torna "Eolie in classico" dal 30 Agosto al 2 settembre. Per l'occasione annullo filatelico di Poste Italiane

Si rinnova a Lipari, nella piazzetta di San Bartolomeo extra moenia (Maddalena), l'appuntamento con "Eolie in classico" l'appuntamento organizzato dalla Pro Loco Isole Eolie a partire dal 2006. In occasione di questa edizione di "Eolie in classico" Poste Italiano ha previsto un speciale annullo filatelico. Sarà rilasciato giorno 30 agosto sulla via Vittorio Emanuele,di fronte circolo degli anziani, dalle ore 16,30 alle ore 20,30 e in piazzetta S.Bartolomeo (Maddalena) in occasione della prima serata di Eolie in classico.

"Canneto e ombrelloni". Torna a scriverci Mario Profilio

Egregio direttore,
intervengo solo perchè chiamato in causa in prima persona dalla mail di Samuele Amendola e non intendo, in futuro, rubare ulteriore spazio sull'argomento alle news ben più importanti del giornale online...
Premettendo che la Capitaneria è un corpo che adoro e stimo enormemente.
Vero è che le regole vanno rispettate, vero è che nella spiaggia di Canneto, ed in altre spiagge delle Eolie si verificavano delle "occupazioni abusive di suolo demaniale"...
ma è anche vero che insieme a quei pochi abusi c'erano anche ombrelloni o altro lasciati li per semlice comodità, che appartenevano a famigliole, anche con bimbi e anziani, e villeggianti che si adeguavano all'usanza e non per rivendicare un diritto al territorio...
Mi è capitato di assistere a dei commenti di villeggianti che pensavano che fossero "ombrelloni lasciati lì come servizio comunale!!" come pure a ospitalità a chi ombrelloni non ne aveva.
E poi, se proprio vogliamo dirla, la spiaggia di Canneto non è proprio un fazzoletto di terra, posto ce n'è per tutti.
Ritornando alla questione, le leggi e le regole esistono e vanno rispettate, ma nel contempo ci sono modi e modi per applicarle e farle rispettare, il fatto che all'improvviso si faccia un blitz serale per sequestrare e rimuovere quanto lasciato dalle persone, dimostrando un'intransigenza esagerata è alquanto discutibile... è stato risposto a dei villeggianti che potevano ritirare l'ombrellone o la sdraio appena sequestrata in ufficio previo pagamento di una sanzione e la denuncia penale, oppure che l'ordinanza era "sul sito" o altre argomentazioni che non sto qui a ripetere...
Ecco, caro samuele, la questione è proprio questa... ci sono delle cose che "vengono fatte"... e cose che "vengono fatte BENE".. certe volte è solo questione di metodo... una sfumaura non da poco... soprattutto considerando quanta "carne al fuoco" d'estate c'è nelle Eolie.
Con rinnovata stima ringrazio il direttore e cordialmente saluto.
Mario Profilio

Vulcano: Principio d'incendio su vaporetto turistico. Immediato l'intervento dell'equipaggio

Principio d'incendio in tarda mattinata sul vaporetto "Neocastrum" del gruppo Foderaro che effettua escursioni dalla Calabria nelle Eolie e a bordo del quale si trovavano un centinaio di passeggeri. E' accaduto al largo di Vulcano, isola che il vaporetto aveva lasciato da poco per raggiungere Lipari. Le fiamme si sono sviluppate in sala macchine mentre il natante era in navigazione. Pronto ed efficace l'intervento dell'equipaggio che con gli estintori di bordo ha spento le fiamme. Per i passeggeri, considerata la tempestica dell'intervento, solo apprensione ma nessun rischio corso.
La sala operativa della Guardia Costiera di Lipari, non appena allertata, ha dirottato nella zona altri due vaporetti a bordo dei quali sono stati trasbordati gli escursionisti per il loro trasferimento nel porto liparese di Sottomonastero. La guardia costiera ha anche disposto, attraverso l'intervento dello "Stromboli express", che il natante, interessato al principio d'incendio, venisse trainato sino al porto di Lipari, dove tutt'ora (come visibile dalle foto) è fermo. Effettuato un sopralluogo anche da parte dei vigili del fuoco.
Sull'accaduto la guardia costiera ha aperto una indagine.

Lipari e "Il paese dei balocchi". "..qui ormai è così, non esistono regole e non esistono “diritti". (di Samuele Amendola)

Riceviamo e pubblichiamo:
Mi ero promesso di non intervenire più in merito alla questione “ombrelloni abusivi”, soprattutto a seguito delle polemiche sollevatesi successivamente all’operazione della C.P., che null’altro hanno fatto che far rispettare la legge. Ma l’intervento del Sig. Profilio, su un sito di web news, che condivido quasi interamente, mi sprona a chiarire le motivazioni che precedentemente mi hanno spinto a scrivere la “famosa lettera” dal titolo “Il posto è mio!” ( che poi altro non era che un articolo sarcastico ).
Senza dubbio, passeggiare sul lungo mare la sera al chiaro di luna, e vedere gli ombrelloni chiusi, mentre magari si assapora un gelato è qualcosa di romantico che non dispiace neanche me.
Un detto dei nostri nonni diceva: “Non c’è peggior sordo chi chi non vuol sentire”, ebbene si, forse qui non si vuole, o si fa finta, di non comprendere il vero nocciolo della questione. Il problema non sono stai e non saranno mai i “poveri” ombrelloni, il vero problema è l’arroganza, la prepotenza, l’ineducazione civica di molti.
Il Sig. Profilio ha ragione e come lui tutti coloro che sono intervenuti ad affermare che vi sono problemi ben più importanti. Eppure io ritengo che sia necessario partire proprio da queste piccole cose per riaffermare la legalità a Lipari.
Non neghiamo l’evidenza, non facciamo finta di non sapere quale sia le verità. La verità è che Canneto, in modo particolare, è divenuto un "Far West", un'area dove tutto è concesso ad alcuni "prepotenti" e dove nulla è garantito a chi ne avrebbe diritto.
C'è chi si sente il padrone...di un tratto di spiaggia, di un tratto di suolo pubblico, di un tratto di strada, dei vicoletti, solo perchè magari ha la residenza lì, ma la spiaggia appartiene a tutti, così come le strade ed i vicoletti.
Ma purtroppo è ormai una questione di mentalità. La legalità a Lipari è divenuta un “optional”, e chi agisce nel rispetto delle regole viene ormai guardato come un essere in via d’estinzione, e se ci si permette di denunciare un’illegalità si viene immediatamente guardati in “cagnesco”, insultati, calunniati ( parlo per esperienza personale).
Ma qui ormai è così, non esistono regole e non esistono “diritti”. I diritti si ottengono solo per favore. I favori si ottengono solo se siamo "amici", siamo amici solo se io ho un interesse..."...io ti do..se tu mi dai..."; ma l'epoca del baratto non è terminata da un pezzo?!
La prepotenza purtroppo regna sovrana. Si parcheggia sui marciapiedi, si sporca in ogni angolo, si getta l'immondizia nei vicoli, fuori dai cassonetti, si portano i cani a spasso sulla spiaggia a depositare lì i propri escrementi..nello stesso luogo dove magari poche ore dopo si sdraia una bambina, un ragazzo, un turista. Tutto è diventato un diritto perchè MAI si sono rispettate le regole, tutto è consuetudine ormai.
Rousseau nel suo Contratto sociale...nella sua idea di Democrazia.. dove i cittadini delegano il potere ad un organo che faccia rispettare le leggi e garantisca i diritti di tutti, ed "obbedendo alle leggi ciascuno non obbedisca tuttavia che a se stesso", non aveva fatto i conti con i "Cannetari"...( ma ci metterei anche i Liparoti...e gli Eoliani in genere )...!!!
Ed allora perchè meravigliarsi se la Capitaneria fa il suo dovere?!....Perchè dire...ci sono cose più importanti... E' QUESTO L'ERRORE...anche queste cose sono importanti! Se io non rispetto gli altri nel quotidiano, se io ho la pretesa di poter prevaricare l'altro mettendo il mio ombrellone, notte e giorno sulla spiaggia, per garantirmi il posto,…allora mi farò raccomandare ad un concorso...per ottenere un posto, allora non rispetterò la precedenza in strada...non rispetterò i divieti di sosta, non mi fregherà nulla se il mio cane fa i bisogni in spiaggia o in strada, non mi fregherà nulla che accanto a me c'è un altro come me, con gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Ben vengano, dunque,  questi interventi, anzi, sproniamo gli organi competenti ad intervenire anche negli altri ambiti, ovunque se ne presenti la necessità.
Samuele Amendola.

Lettere al direttore. L'estate finita, la programmazione futura (di Mario Profilio)

Riceviamo e pubblichiamo:
Gentile direttore,
mi ero ripromesso di non scrivere più sull'estate eoliana, aspettando le "novità" tanto attese... per cui mi sono limitato a raccogliere opinioni e commenti e a fare qualche osservazione a qualche amico, ma siccome ho notato che se si scrive sui notiziari online gli effetti sono più veloci, vedi il "BLITZ" della capitaneria con conseguente sequestro di ombrelloni, sdraio, giocatoli ecc. ecc. che abusivamente occupavano gli spazi demaniali, mi permetto di rubare un pò di spazio al giornale.
Anche se, sinceramente parlando, a me, vedere gli ombrelloni chiusi sulla spiaggia a fine giornata sembrava una cosa molto carina, era come voler dire a chi guardava la spiaggia: "vedete? qui non tocca nessuno niente, è pieno di gente onesta"... ma questo "messaggio silenzioso" non è stato recepito da tutti evidentemente!
A mio avviso sarebbe stato più utile occuparsi dei pericolosissimi scogli affioranti!
L'estate sta ormai finendo, fra le solite polemiche e i probemi irrisolti, che regolarmente ogni estate si presentano, classico, ma potrebbe risultare tutto utile per affrontare meglio l'estate futura!
Meno male che quest'anno la crisi ci ha un pò salvato, attenuando il caos che, come un ricorrente tornado, continua a sconvolgere la tanto decantata, pacifica estate eoliana e i VIP sono rimasti in barca, facendo qualche fugace apparizione nelle vie del centro o nei ristoranti, senza soffermarsi sulle spiagge dell'isola, come dire? almeno un pò di faccia è stata salvata, ma solo un pò!!
Chissà perchè a distanza di 12 mesi si ripresentano gli stessi problemi, come il tetto di casa che ricomincia ad avere infiltrazioni d'acqua alle prime piogge cogliendoci sempre di sorpresa!! che disdetta!
Beh, un bravo padrone di casa magari prenderebbe provvedimenti "prima" della stagione invernale per non essere sempre punto e a capo...
Riguardo la viabilità a Canneto, e le consuete scorribande e gare di velocità, mi rendo conto che "tenere sotto controllo" le due vie principali, 24 ore al giorno, non è possibile, soprattutto con i mezzi che il comune ha a disposizione, però un deterrente nuovo "per le Eolie" lo sperimenterei, una soluzione, per così dire "fisica" e cioè adottare, questi benedettissimi "DOSSI" limitatamente per il periodo estivo, dal 1° di luglio al 15 di settembre, poi questi andrebbero "sbullonati" dalla sede stradale per consentire, in caso di mareggiate invernali, la corretta operatività dei mezzi comunali. Il fatto che i "dossi" non siano a norma sono delle fantasie metropolitane, i dossi o dissuasori, REGOLARMENTE SEGNALATI sono ammessi e la loro dimensione e la loro segnalazione devono rispettare determinati requisiti in base al limite di velocità previsto nella strada in cui sono collocati.
In altri comuni sono stati adottati e non credo proprio che quei comuni siano nell'illegalità.
E se proprio sulla Cesare Battisti qualche problema potrebbe esserci, visto che si tratta di Strada Provinciale, non vedo perchè non si potrebbe fare un tentativo sul lungomare.
Come pure farei transennare un pò tutta la zona "giochi" della piazza di Canneto, prima che qualche bimbo sfuggito al controllo dei genitori attraversi la strada al'improvviso e si faccia davvero male.
Certe volte basta davvero poco, le nostre isole sono già belle così, primo sito naturale in Italia ad essere dichiarato Patrimonio dell'umanità, non bisogna creare attrazioni artificiali, tipo acquapark o cose del genere, le bellezze del posto si notano, ma si notano altrettanto, ahimè, l'inesistente cura delle spiagge, la sporcizia o la mancanza di cestini per i rifiuti, per cui sarebbe già molto tenerle pulite e in ordine, sicuramente la volontà del cittadino o del villeggiante c'è... occorre però che in questo sia agevolato da chi di competenza...
L'estate ormai è pressocchè finita ma se ne potrebbe approfittare per prendere provvedimenti per quella futura...
Con la stima di sempre, cordialmente...
Mario Profilio

Il servizio di Teleisole sul nostro sondaggio relativo alla gestione della stagione turistica

Ieri sera l'emittente locale Teleisole ha mandato in onda un servizio che ha preso spunto dal sondaggio da noi realizzato nei giorni scorsi.
IL TESTO DEL SERVIZIO:
Eolie news del sito Eolnet ha realizzato un sondaggio rapido(nel senso che è rimasto aperto 24 ore) fra gli aderenti a face book, allargato, sul finire, anche ai lettori del blog.
La domanda era “Estate a Lipari,come è stata gestita dalla pubblica amministrazione? Siete soddisfatti o no?”. Hanno risposto 21 persone. Venivano accettati solo gli interventi firmati e quindi il risultato assume un peso significativo se non dal punto di visto statistico certamente da quello sociale e politico.
Su 21 interventi uno solo è stato positivo: è di una signora che era stata a Lipari nel mese di giungo per la seconda volta. Ha gradito molto lo spettacolo del 18 giugno e crede “che l’amministrazione sia sensibile ai problemi dei cittadini, ho raccolto molti pareri in questo senso”. Un consiglio? Le piacerebbe che si fossero iniziative culturali anche a giugno.
Ma tolta la signora Zucconelli, per il resto è stato un coro unanime negativo anche se molti chimano in causa anche la responsabilità dei cittadini.
C’è stato chi ha risposto sarcasticamente alla domanda: “assolutamente no” ha scritto Samuele Amendola, “per niente” Mario Profilio, “meglio stendere un velo pietoso” Lorenzo Profilio,“l’unica cosa che si è gestita è la munnizza” Marco Biviano. “Assolutamente uno schifo – incalza Antonino Amato. L’isola è totalmente all’abbandono. Degrado completo, una discarica a cielo aperto. Complimenti Sig. Sindaco. Continui così”.
Marco Mazza fa notare che da noi la stagione dura solo dieci giorni d’agosto mentre a Rimini, Capri e la Sardegna dura sei mesi. Con le potenzialità che abbiamo si potrebbe fare molto di più. Bisogna svegliarsi. Daniela Russo punta l’attenzione soprattutto sulla viabilità e denuncia la situazione di pericolo che c’è soprattutto sul lungomare di Canneto. Sanni Villari lamenta che non c’è mentalità turistica e siamo all’abbandono più completo che si capisce subito appena arrivati con l’aliscafo.
Dell’immondizia, del caos viario, dei pulman di linea poco frequentati e poco accoglienti parlano Federica e Lorenzo Cascina che sono state in vacanza alle Eolie e sono entusiasti del paesaggio per cui sperano di tornare trovando “Un’altra isola… ovviamente non dal punto di vista paesaggistico”. Rossella Profilio non ha visto nessuna gestione e crede che le isole non siano mai state tanto sporche, caotiche disordinate, puzzolenti. “Spero in un cambiamento anche politico se necessario. Le nostre isole devono risorgere da tutta questa sporca onda”. Di una amministrazione perennemente in vacanza parla Mariangela Andaloro.”Quale futuro state dando a noi giovani? Non meravigliatevi se quando vi incontriamo per strada ci giriamo dall’altro lato… è la forma più educata per rispondervi. Con che faccia esigete il nostro rispetto!?”.
Una cosa buona la trova Francesca Ziino: “l’unica cosa che ha funzionato è stata l’istituzione del parcheggio a disco orario. Finalmente si trovava posto. Per il resto…il nulla”. Pessimista si dimostra Bartola Foti: “Tutta a sciarra è pa cutra. Molti(e ne salvo qualcuno, fanno l’amministratore(di amici e parenti)perché,quando gli capita più di sistemarli e sistemarsi?”.. Sarcastico è il tono della risposta di Francesca Casamento: “Alle prossime fiere turistiche saremo presenti come l’ISOLA CHE NON C’E’… Non ho mai visto l’isola combinata così male.. che Dio ce la mandi buona”.
“Molti problemi li create voi stessi isolani, perché non collaborate… - commenta Elena Tarlato che si definisce liparese a metà –Quest’anno io e la mia famiglia abbiamo dovuto ripulire lo schifo lasciato da ragazzini di Canneto dopo un falò. Sia chiaro l’ho fatto volentieri per rispetto di tutti, ma la gente era furiosa a vedere luoghi così splendidi lasciati nella totale immondizia dove ci sono bambini, mio figlio stesso giocava fra le schifezze… Prendete esempio dalla Sardegna, dalla Toscana, ma anche da Panarea, dove gli stessi turisti abbelliscono le strade, le curano… questo parte tutto da una mentalità che si sviluppa nell’infanzia. Fate qualcosa”. “E’ vero che anche noi facciamo la nostra parte – consentono Michela e Peppe Favaloro – ma Lipari à diventata un immondezzaio ovunque”. “Ognuno fa come gli pare – incalza Roberta Cannistrà – Qui tutti cercano turismo, vogliono soldi, non si rendono conto che già solo le spiagge fanno pena…Ma per favore e dopo si lamentano che non viene nessuno, che non c’è turismo. Ma grazie al cavolo!”.
Le spiagge e il mare, la risorsa estiva per eccellenza. Soprattutto queste hanno lasciato a desiderare quest’estate. “Qualche giorno fa, camminando sulla spiaggia di Porticello, mi sono ferito – denuncia Massimo Giacomantonio - con un chiodo tutto arrugginito lungo circa 10 cm, che mi ha bucato la ciabatta da mare e si è infilzato nella pianta del piede. Ho passato uno splendido pomeriggio tra pronto soccorso e guardia medica. Questo è solo un episodio per parlare dello stato delle spiagge, spesso sporche e non curate. Alcune spiaggette, cui si accede via mare, sono diventati dei veri immondezzai. E purtroppo a volte anche il mare lascia a desiderare, con schifezze galleggianti che tolgono la voglia di fare il bagno”.
Come è stata gestita l’estate..? – incalza Lucio Raffaele – Con arroganza , presunzione e tra l’anarchia più assoluta… di cosa dovremmo essere soddisfatti? Forse dei commenti negativi dei turisti schifati che non vengono più a trovarci o di tutto il lordume che si vede in giro, o del biglietto da visita che mostriamo a chi è appena arrivato con l’aliscafo tra suk arabi e caos totale? Per un posto dove l’economia primaria è il turismo, c’è veramente da essere soddisfatti… sinceramente mi vergogno.. “Avete provato – incalzano un gruppo di cittadini del corso Vittorio Emanuele - a fare un giro sul corso a tarda sera e sino alle prime ore del mattino?..Avete fatto un giro per i vicoli? Avete mai provato a contare quanti mezzi attraversano il corso e le vie limitrofe in contromano e a tutto gas di notte e di pomeriggio? Tutto “frutto” di gestione e programmazione. La verità è che non c’è più un limite per l’indecenza e la vergogna”.
Meno male – ironizza Carmelo Gallo – che le bellezze naturali ‘tengono colpo’, ma prima o poi ni sa che saremo capaci di rovinare anche queste, alcune le abbiamo già distrutte!...Però, come sempre c’è un però, siamo sicuri che la colpa sia solo dell´amministrazione comunale? personalmente credo che sicuramente l´amministrazione può avere e sono certo potranno ammetterle le loro "colpe" ma di sicuro la popolazione deve ammettere che di certo il comportamento "rilassato" o quello di nascondersi dietro un falso nome o schierarsi per interessi personali, sia il maggior danno si possa commettere nei confronti dell´arcipelago ed è questo a mio vedere il rischio maggiore per il turismo.

Teatro del fuoco. Esordio a Lipari. Da oggi spettacoli a Stromboli. Per la prima volta anche a Ginostra

Ieri sera è toccato a Lipari tenere a battesimo la serata inaugurale della seconda edizione del Festival Teatro del Fuoco di Stromboli. A Marina Corta si è tenuto lo spettacolo "Fire is passion" con protagonisti gli artisti: Nata-Raja, Lucignolo e Marika Riggio, Tirasaru e alcuni dei giovani danzatori della compagnia del Centro Danza Magmarhei di Lipari. Da oggi e sino al 5 settembre il Teatro del Fuoco si trasferisce a Stromboli dove le scenografie saranno realizzate in rame riciclato e le rappresentazioni avranno mimo, danza e cabaret. Numerose le attività collaterali. Lo spettacolo sbarcherà anche a Ginostra, nell'area del porto più piccolo del mondo Per ritornare a Lipari lo spettacolo si è aperto con le Nata-Raja, affascinanti artiste francesi.

Lipari: "La signora dei vulcani" co-protagonista dell'estate culturale eoliana

Con l'ennesima iniziativa si è chiusa ieri sera al Centro Studi di Lipari, come anticipato in altri articoli, la stagione dei pomeriggi culturali.
Co-protagonista di questi appuntamenti culturali è stata Loredana Salzano "Nostra signora dei vulcani" che ha "accompagnato" con l'esposizione delle sue opere personaggi e pubblico che si sono avvicendati nei giardini del Centro.
Nella serata finale di ieri Loredana e le sue opere hanno avuto un ulteriore spazio anche grazie alla simbiosi creatasi con il lavoro di Macrina Marilena Maffei. Simbiosi evidenziata nell'appuntamento "IL FIATO DEL FUOCO. TRADIZIONI E INCANTO”, organizzato dalla Sezione Fidapa delle Isole Eolie “Le Sette sorelle, presieduta dalla dottoressa Chiara Giorgianni, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani.
Vi proponiamo un video nel quale vengono messe in risalto alcune delle opere di Loredana Salzano esposte al Centro Studi:

Fra il "consentito" e il "tollerato" (di Michele Giacomantonio)

(Michele Giacomantonio) Vorrei tornare con l’attenzione su questa vicenda di “bancarellopoli” di cui si è discusso per un paio di giorni ma pare senza lasciare tracce effettive nella vita cittadina salvo le sconsolate osservazioni del geometra Aldo Natoli.
Intanto mi sembra giusto sottolineare come tutti gli interventi, da quello dell’Andaloro a quello di Natoli, non se la prendono con gli “extracomunitari” ma con chi ha autorizzato, o consentito, o tollerato questo andazzo per settimane e settimane. E’ un atteggiamento da paese maturo e civile che rincuora in queste settimane in cui di inciviltà se ne sono vedute molte. Come è un atteggiamento maturo e civile non limitarsi a considerare solo le bancarelle di Marina lunga ma di parlare della condizione delle nostre strade in estate a cominciare dal Corso Vittorio Emanuele.
So bene di attirarmi l’inimicizia di molti e saranno parecchi domani a non rivolgermi il saluto. E’ quello che mi è accaduto per aver detto e scritto della situazione di insofferenza che vivevano a Canneto molti abitanti la notte per via di un locale che aveva fatto musica,in alcuni giorni, con gli amplificatori fino alle prime ore del mattino. Ma ho accettato con me stesso di essere “inopportuno” e di sottopormi a diverse “cadute di stile”.
Ho detto a ragion veduta “autorizzato, consentito o tollerato” perché si tratta di problemi diversi a seconda se si cade in una fattispecie o in un’altra. E qual‘è la fattispecie della “bancarellopoli”: la bancarelle debordanti erano consentite o tollerate?
Perché non si può credere che nessuno si sia accorto – a cominciare dal solerte comandante dei vigili - di come la situazione andava degenerando ed era divenuta insostenibile.
C’era proprio bisogno che una ragazza scrivesse una lettera perché ai tutori della nostra vita comunale cadessero le scaglie dagli occhi e vedessero la realtà?
Sia nel caso che fossero autorizzate sia nel caso che fossero tollerante ci dev’essere pure un responsabile per una situazione di grave sofferenza vissuta da cittadini e turisti. Ma non ci risulta che a parte verbali ed ammonizioni ai gestori di bancarelle ci siano stati provvedimenti esemplari a carico dei tutori dell’ordine a cominciare dai suoi vertici.
Ma lasciamo Marina Lunga e guardiamo ai vicoli in centro dove la sera decine e decine di motorini bloccano il passaggio alla faccia dei divieti, dove non sai mai cosa calpesti, dove rischi di essere assalito dalle blatte che sbucano da ogni dove perché la sporcizia regna sovrana.
“Last but not least”… uno sguardo al Corso Vittorio Emanuele. Ogni tanto la sera prima di cena ( ma dopo le 21 mi dicono che è ancora peggio) faccio una passeggiata sul corso e sinceramente provo un senso di sconforto a vedere come quella che dovrebbe essere la nostra strada più elegante e di rappresentanza sia divenuta una sorta di “suk” arabo senza il fascino di questi.
La mia Amministrazione fu fra le prime, se ricordo bene, ad autorizzare i bar ad occupare una parte delle strade e questo non solo serviva a dissuadere – negli orari in cui la sorveglianza dei vigili scemava – a passare con macchine e ciclomotori nelle are pedonali ma conferiva anche alla nostra città, così mi sembrava, un’aria da salotto che aiutava l’idea di una Lipari conviviale. Poi ai bar si aggiunsero i ristoranti, poi i cartelli pubblicitari di viaggi e piccole crociere, poi….
Ora c’è di tutto: bancarelle di bigiotteria fin nel centro della carreggiata, tavolini per consumare dinnanzi alle pizzerie ed alle macellerie, furgoni con esposti la frutta, carretti con il pesce che alla sera con il caldo che c’è stato si sarà certamente cotto,…. c’è da aspettarsi – da un giorno all’altro, forse per la prossima estate - che anche il ferramenta, il tabaccaio, il giornalaio vorranno anche la loro esposizione. E perché non concederlo in mancanza di un regolamento e visto che il modello del corso è quello del mercatino arabo?
In molte serate soprattutto fra il 10 ed il 24 passeggiare per il centro di Lipari diventava un problema: una prima strozzatura verso San Pietro dove ci sono due ritrovi uno di fronte all’altro che praticamente si toccano e non permettono a due persone affiancate di passare agevolmente; una seconda strozzatura al Pozzo. Qui forse si riesce a passare sulla strada ma sul marciapiede lo spazio che rimane fra i tavolini e i negozi dietro, è poco più che un sentiero fra borse, foulard, cappelli esposti.
Ma se il passeggio è difficile i funerali e le processioni sono quasi impossibili come si è visto il 24 agosto per la processione di San Bartolomeo bloccato a più riprese.
Anche qui, non sappiamo fin dove arriva il “consentito” e dove invece comincia il “tollerato”. Ma sarebbe importante saperlo per capire fin dove è arrivata la governabilità o l’ingovernabilità del nostro territorio, se è possibile ancora stabilire qualche regola magari da cittadina araba. Oppure siamo al libero Far West.

Lipari: Nuova operazione anti-bancarellopoli

Nuova operazione "anti-bancarellopoli" a Lipari. Uomini della polizia municipale, con il prezioso supporto degli operai comunali, stanno intervendo con una serie di controlli sia sulla via Francesco Crispi (Marina Lunga) che a Canneto.
A Marina Lunga sono state poste sotto sequestro altre strutture precarie posizionate nella stessa area oggetto di una analoga operazione nei giorni scorsi. Sia a Lipari che a Canneto si stanno eseguendo controlli sia sulle autorizzazioni, sia sul possesso dei requisiti per quanto concerne le automobili adibite a "deposito" della mercanzia. Sono stati anche elevati dei verbali.
Al di là di questa operazione ribadiamo che urge individuare un'area dove i venditori ambulanti extracomunitari (molti dei quali residenti a Lipari), in possesso di regolare autorizzazione, possano continuare a vendere la loro mercanzia

Lipari: Sceso il sipario sui pomeriggi culturali del Centro Studi. Nostra intervista al presidente Saltalamacchia

Con l'appuntamento di ieri sera è sceso il sipario sui Pomeriggi culturali del Centro Studi per la stagione estiva 2009. Abbiamo tracciato un bilancio con il presidente Nino Saltalamacchia che non presta il fianco alle polemiche e guarda avanti con iniziative legate anche al settore scolastico. L'intervista:

Intervista ad Ezio Donato. Abbiamo affrontato il tema della serata culturale al Centro Studi e quello sulle Eolie.

Ieri sera al Centro Studi di Lipari abbiamo avvicinato ed intervistato Ezio Donato, docente universitario di Pedagogia e linguaggi della performance, Università di Catania e Cà Foscari di Venezia. Regista e Direttore della Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Catania nonchè un habituè da circa trent'anni delle Eolie dell'isola di Salina in particolare. Abbiamo affrontato non soltanto il tema dell'incontro culturale ma abbiamo anche provato a capire da un personaggio che le "vive" da diverso tempo come sono cambiate le Eolie. LA VIDEO-INTERVISTA:

martedì 25 agosto 2009

Stromboli: Carabinieri rinvengono in area demaniale una coltivazione di “cannabis indica” e sequestrano oltre sette chili della sostanza

Nella tarda mattinata di oggi, nel corso di servizio predisposto dalla Compagnia dei carabinieri di Milazzo e, nello specifico, da quelli della stazione di Stromboli, tra le sterpaglie della contrada di Piscità, è stata scoperta una rigogliosa piantagione di “marijuana”.
I carabinieri, che hanno sottoposto a sequestro numerose piante di sostanza stupefacente (alcune piante superano il metro e mezzo di altezza), sono ora alla ricerca dei laboriosi coltivatori che nel giro di qualche settimana avevano addirittura organizzato, per l’attecchimento della piantagione, un rudimentale sistema di irrigazione. Nel corso dell’approfondito sopralluogo eseguito dai militari della stazione, è stato altresì rinvenuto il prodotto essiccato e già pronto per essere immesso nel mercato dell’isola, oltre sette chili di “marijuana”. Addirittura, gli ignoti malfattori, si erano dotati di un bilancino di precisione, necessario per pesare le singole dosi, che era tenuto nascosto tra i cespugli.
Nel corso del sopralluogo effettuato nell’area, inoltre, i carabinieri hanno repertato alcuni oggetti utili per le indagini che nei prossimi giorni saranno inviati ai laboratori del RIS di Messina per gli accertamenti del caso.

Lipari: Al Centro Studi "Il fiato del fuoco. Tradizioni ed incanto".

E' in corso al Centro Studi di Lipari l’incontro culturale dal tema” IL FIATO DEL FUOCO. TRADIZIONI E INCANTO”, organizzato dalla Sezione Fidapa delle Isole Eolie “Le Sette sorelle, presieduta dalla dottoressa Chiara Giorgianni, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani. Previsti gli interventi di Antonino Saltalamacchia, Presidente del Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani ; Chiara Giorgianni, Presidente della Sezione F.I.D.A.P.A. delle Isole Eolie “Le Sette Sorelle”; Mario D’Agostino, Assessore alle Politiche Culturali della Provincia Regionale di Messina; Ezio Donato, Docente universitario di Pedagogia e linguaggi della performance, Università di Catania e Cà Foscari di Venezia. Regista e Direttore della Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Catania,di Loredana Salzano, Pittrice. L'introduzione e la presentazione è affidata a Macrina Marilena Maffei, Antropologa e Fiabologa. Autrice di numerosi libri di narrativa tradizionale e di antropologia del mare. Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana per le scienze e del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana per le scienze etno- antropologiche. L'incontro sta mettendo insieme e, per certi versi a confronto, due donne molto diverse per vocazione e professione accomunate dalla stessa passione per le isole e profondamente attratte dal loro incanto. La prima con le sue trentennali ricerche ha sottratto all’oblio di una memoria orale che andava attenuandosi un patrimonio narrativo oggi unico nel Mediterraneo. La seconda, giovane e affermata pittrice,(soprannominata per le sue opere "La signora dei vulcani") la cui sensibilità artistica è stata risvegliata dalla geografia delle isole, ha tradotto in opera pittorica una storia antichissima raccolta dalla Maffei, mostrando figurativamente quanto nelle isole viene raccontato da tempo immemorabile. La serata si aperta con la narrazione a tre voci di un "cuntu"(un racconto) sulle donne pescatrici di Panarea. Vi proponiamo il video con una parte di questo "cuntu":