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martedì 2 febbraio 2010

Agevolazioni ai meno abbienti. In una interrogazione la "proposta Centorrino"

Una interrogazione avente per oggetto agevolazioni riguardanti acqua, luce, trasporti, ecc. è stata presentata dal consigliere comunale Rosario Centorrino al sindaco di Lipari.
IL TESTO:
In diversi periodi dell’anno, molti sono i cittadini che, in base al proprio reddito, possono usufruire dei vantaggi esposti in oggetto.
Ottima iniziativa che andrebbe perfezionata in modo da non penalizzare quanti, in mancanza di informazioni, non possono presentare le dovute domande per accedere a tali benefici.
Chiedo alla S.S. che intervenga affinché venga elaborato un elenco degli aventi diritto a tali detrazioni, operando verso tutti e in automatico sulle bollette, evitando in tal modo che nessuno dei possibili beneficiari venga escluso.
Si richiede risposta scritta.
Cordiali saluti.
Lipari, lì 02/02/2010
Il Consigliere Comunale
Rosario Centorrino

Concessione del buono socio sanitario. Le modalità

Comune di Lipari Capofila Distretto socio-sanitario 25
Il Presidente del Comitato dei Sindaci
VISTA la L.R. n. 10/2003 , art. 10
VISTO il Decreto Presidenziale 7 luglio 2005
VISTO il Decreto Presidenziale 7 ottobre 2005
VISTO il Decreto Presidenziale 10 luglio 2008
Rende noto
Che si accolgono le domande di concessione del buono socio-sanitario di cui alla L.R. n. 10/2003 , art. 10.
Possono presentare istanza le famiglie residenti nel territorio regionale che accolgono nel proprio ambito:
- anziani ultra69enni in condizioni di non autosufficienza certificata (invalidità civile 100% con indennità di accompagnamento)
-disabili gravi riconosciuti e certificati ai sensi della L. 104/92.
I soggetti per i quali viene richiesto il beneficio devono essere conviventi e legati da vincoli di parentela.
Il limite di reddito del nucleo familiare (compreso il soggetto da assistere) per l’accesso al buono , valutato con certificazione ISEE, è fissato in euro 7.000,00.
Le istanze di concessione del buono, redatte su apposito modello disponibile presso l’ufficio servizi sociali, dovranno essere inoltrate al comune di residenza entro e non oltre il 30 aprile 2010, e dovranno essere corredate dalla seguente documentazione :
-attestazione I.S.E.E. dell’intero nucleo familiare ;
-verbale della commissione invalidi civili attestante l’invalidità al 100% con i.a. (se anziano);
-certificazione attestante la disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della L. 104/92 (se disabile);
-piano personalizzato proposto dal medico di base.
Per informazioni ed il ritiro dei moduli rivolgersi all’ufficio servizi sociali del Comune di Lipari. Lipari, 1 febbraio 2010
p. Il Presidente del Comitato dei Sindaci(Assessore Massimo D’Auria)

Più Mazziotta che Spinella. Sarà una donna il prossimo assessore della giunta Bruno. "Tempeste" permettendo

Sarà sicuramente una donna il prossimo assessore della giunta Bruno. Il sindaco è pronto a nominarla... "tempeste" politiche permettendo.
Il sindaco di Lipari Mariano Bruno questa settimana, al più tardi la prossima, dovrebbe nominare l'assessore che prenderà il posto del dimissionario Giovanni Maggiore. Il condizionale è d'obbligo visto come vanno e come potrebbero andare le cose. Bruno è intenzionato a nominare la dottoressa Angela Mazziotta.
La fonte è certa, anche se il primo cittadino, da noi interpellato, ha preferito glissare sul nominativo, non ha ne confermato ne smentito, ma, sotto sotto, ha lasciato intendere che le cose potrebbero andare così.
Bruno ci ha invece confermato i tempi per la nomina del nuovo assessore
Dopo il nome della dottoressa Anna Spinella, più volte assessore in pectore(nonostante le smentite) e sul quale non ci sarebbe una totale convergenza, il dottore Bruno sembra intenzionato a puntare sulla dottoressa Angela Mazziotta, già candidato a sindaco nelle scorse amministrative.
Certo resta da capire se è una idea del dottore Bruno (ribadiamo la notizia è certa) e cosa accadrà.. o sta già accadendo tra gli ex forzisti.
Quel che è certo sarà tempesta...o perlomeno....maretta!

Sicilia. Piano casa da rivedere tra progetti di qualità e incentivi ai privati nei centri storici

Da oggi a Sala d'Ercole si torna a parlare del Piano Casa. E il dibattito si preannuncia vivace, anche per gli emendamenti che potrebbero portare alla rimodulazione del testo uscito dalla commissione, approvato con i soli voti dei rappresentanti di Mpa, Pdl-Sicilia e Pd. Infatti, il rappresentante dell'Udc, Totò Cintola, ha votato contro, mentre quelli del Pdl, i cosiddetti lealisti, con in testa il presidente Fabio Mancuso, hanno disertato la votazione, facendo, però, sapere, non solo di non essere d'accordo sul disegno di legge approvato dalla commissione, ma di avere intenzione di riscriverlo in aula. Oltre agli emendamenti di Pdl e Udc, comunque, dovrebbero essere discussi anche quelli del Partito democratico che intende ripresentare in aula gli emendamenti concernenti la riqualificazione degli ambiti urbani degradati e il trasferimento ai comuni della programmazione di interventi per la qualità urbana. "La tragedia di Favara - ha dichiarato in proposito il deputato Davide Faraone del Pd deve far riflettere: il "Piano casa" recentemente approvato dalla commissione Ambiente dell'Ars è un primo passo importante per dotare la Sicilia di una legge utile per far fronte all'emergenza abitativa, ma può e deve essere migliorato, tenuto conto delle condizioni in cui versa il patrimonio edilizio e urbano della maggior parte delle città siciliane". Sulla stessa linea l'assessore regionale ai Beni culturali e all'Identità siciliana, Gaetano Armao, che ha auspica la promozione della qualità del progetto d'architettura e puntare su opere di architettura contemporanea. "La ratio dell'emendamento - ha precisato Armao - individua nel Piano casa lo strumento del rinnovo edilizio attraverso iniziative individuali e diffuse. Si punta sull'architettura contemporanea, con particolare riferimento alle periferie. Ma il discorso vale anche per i contesti storico artistici e paesaggistici, nel rispetto degli strumenti di tutela e salvaguardia". "Il riferimento non è solo al profilo strutturale e alla bioedilizia - ha concluso Armao - ma anche ad una profonda riqualificazione del tessuto delle nostre città lacerato, se non devastato, da ondate reiterate di abusivismo".
In questa direzione andava un bando cui si stava lavorando all'Assessorato lavori pubblici, suggerito da un gruppo di tecnici messinesi coordinati dall'ing. Pietro Mandanici, che avevano proposto di ridare linfa alla ricostruzione nei centri storici, offrendo ai proprietari la copertura degli interessi a fronte di prestiti bancari a carico dei singoli. Un incentivo che spronerebbe a mettere in sicurezza edifici malandati, immobili ricadenti nelle zone "A" (art. 12, comma 2, lettera j) che specie nei piccoli centri presentano piccole unità abitative, in passato destinate a stalle, fienili, concimaie, abitazione popolari, ecc. ed oggi prive dei più elementari requisiti sia urbanistici ed igienico-sanitari (per altezze e superfici degli ambienti interni, rapporti di areo-illuminazione inferiori ai minimi necessari), sia strutturali (strutture portanti fatiscenti, orizzontamenti e coperture pericolanti). Il rispetto del dettato delle vigenti normative, in particolare quelle relative al superamento delle barriere architettoniche, oppure, e soprattutto, quelle sismiche (anche con l'entrata in vigore delle Nuove Norme tecniche per le costruzioni, normativa antisismica riconosciuta, tra l'altro, tra le più avanzate al mondo), è facilmente raggiungibile soltanto attraverso un integrale intervento di demolizione e ricostruzione, non celandosi dietro ad onerose (e non attendibili dal punto di vista prestazionale) opere di manutenzione ordinaria, straordinaria e di restauro conservativo, uniche tipologie di interventi consentiti, nella stragrande maggioranza dei casi, per gli immobili in zona "A". La proposta quindi di eliminare l'esclusione prevista all'art. 12, permettendo l'esecuzione degli interventi proposti anche in quegli immobili ancorché ricadenti in zona "A", privi di qualsiasi valore storico-architettonico, mediante la redazione di una valida progettazione architettonica da assoggettare comunque alla preventiva autorizzazione delle Soprintendenze.
La giornata di ieri è stata caratterizzata da riunioni di partiti e gruppi parlamentari. A Catania, alla direzione Udc, il segretario Saverio Romano ha smentito l'imminente passaggio di deputati del suo gruppo all'Ars e, in particolare, quello dell'on. Fausto Fagone, presidente della commissione Cultura, all'Api di Rutelli. Il movimento, presentato all'Ars l'altra settimana dall'on. Egidio Ortisi, conta già sul sostegno dell'on. Mario Bonomo, passato dal Pd al gruppo misto, e sono in molti ad essere convinti che presto a Sala d'Ercole potrà contare su un proprio gruppo parlamentare. Sempre a Catania si è riunita anche la direzione regionale del Pd: il segretario regionale Giuseppe Lupo ha fatto il punto sulla situazione determinatasi a livello regionale. Contrario al sostegno al governo Lombardo si è dichiarato il senatore Enzo Bianco che, come si ricorda, nel 2005 perse la corsa alla carica di sindaco per la presenza delle liste del neo costituito Mpa.
A Palermo, la capogruppo del Pdl-Sicilia, Giulia Adamo, ha insistito sulla necessità che i beni confiscati a Cosa nostra siano destinati "in un'ottica risarcitoria delle comunità locali e, in maniera proporzionale ai valori sequestrati o confiscati, allo sviluppo economico dei territori danneggiati".

Tonno rosso: Via libera alla moratoria: congelato in Italia il 70% della quota 2010

Via libera alla moratoria: la pesca del tonno rosso rimarrà bloccata per un anno in Italia. Lo ha approvato la Commissione consultiva centrale della pesca e dell’acquacoltura presieduta dal sottosegretario del ministero delle Politiche agricole Antonio Buonfiglio. In pratica ci sarà il congelamento di oltre il 70% delle quote destinate all’Italia per il 2010, pari a circa 1.500 tonnellate assegnate al sistema a circuizione, considerato a più alto impatto ambientale.
"Si tratta di una sorta di riserva nazionale - spiega soddisfatto Buonfiglio al termine della riunione - che abbiamo voluto costruire oggi in attesa dell’evoluzione della situazione che rispetta le esigenze un pò di tutti".
La decisione è stata quindi comunicata a Bruxelles e, a questo proposito, il sottosegretario auspica che il modello italiano possa essere seguita da altri Paesi dell’Ue.
La Commissione consultiva ha condiviso la proposta di Buonfiglio volta a una sostenibilità economica e ambientale.
Una decisione, fa notare il sottosegretario, che sembra convenire a tutti: agli ambientalisti per la ricostituzione degli stock in mare del tonno rosso, tra gli animali con i più lunghi tempi di riproduzione (2 anni), ma anche ai pescatori, ai quali non conveniva comunque uscire in mare con una quota poco remunerativa e insufficiente per affrontare la campagna 2010 che durava appena 1 mese.
Tutti contenti insomma, fanno sapere dal ministero, all’insegna della sopravvivenza del tonno, ma anche, grazie alle garanzie economiche previste, per la sopravvivenza di una comparto che rappresenta migliaia di posti di lavoro tra indotto e operatori diretti.

Riforme elettorali. Il PD per il ritorno alla doppia scheda

Elezione dei sindaci e dei presidenti di Provincia: il Pd per il ripristino della doppia scheda, come previsto dalla legge del '92, varata con il governo Campione, che introdusse, facendo da apripista all'Italia intera, l'elezione diretta dei sindaci. La legge siciliana fu poi modificata su pressione delle segreterie dei partiti romani e adeguata alla normativa nazionale. "Penso - ha detto in proposito Giuseppe Lupo, concludendo i lavori della direzione regionale - che una delle riforme più ambiziose che possiamo proporci è l'introduzione della doppia scheda per l'elezione dei sindaci e dei consigli comunali e dei presidenti di provincia e dei consigli provinciali. L'attuale legge elettorale, che prevede l'elezione degli organi degli Enti locali con un'unica scheda, distorce le regole della democrazia, mortifica la partecipazione e la libertà di scelta degli elettori". "Il cittadino- ha spiegato Lupo - è spesso ignara vittima di un meccanismo politico-clientelare di attribuzione automatica del voto di preferenza espresso a favore dei candidati per i consigli anche a favore dei candidati alla carica di sindaco o di presidente di provincia delle liste collegate. Meccanismo, questo, - ha aggiunto - che porta al proliferare di liste e candidati ai consigli al solo fine di trascinare il voto a vantaggio di un sindaco che l'elettore in realtà non ha consapevolmente scelto. Non si spiega diversamente l'elezione di sindaci che stanno governando malissimo

lunedì 1 febbraio 2010

"La lunga notte di Lipari" Prende corpo il convegno sul confino coatto politico

Il 28 e il 29 maggio nei luoghi del carcere coatto del Castello di Lipari si terrà il convegno: “LA LUNGA NOTTE DI LIPARI” - IL CONFINO COATTO POLITICO DURANTE IL REGNO DELLE DUE SICILIE E NEL REGNO D’ITALIA- ASPETTI STORICI, ASPETTI SOCIALI
Questo il programma di massima:
28/05/2010
Inaugurazione del convegno con la Mostra Fotografia sul confino coatto a Lipari
Michele Benfari, Direttore Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea di Lipari
Inizio convegno
Saluto delle Autorità locali e regionali;
Interventi
IL CONFINO COATTO POLITICO NELLA LEGISLAZIONE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE
la rivoluzione del 1795
la rivoluzione del 1820
la rivoluzione del 1848
IL CONFINO COATTO POLITICO NELLA LEGISLAZIONE DEL REGNO D’ITALIA
il ventennio della repressione- 1880 – 1900, il movimento operaio, i Fasci Siciliani, la nascita dei sindacati, la nascita del Partito Socialista
i governi Crispi, di Rudini’, Pelloux: la repressione Crispina, i moti della Lunigiana, la repressione dei moti della fame a Milano;
anarchici e socialisti al confino
Relatori:
Giorgio Benvenuto Presidente Fondazione Bruno Buozzi
Piero Crateri, ordinario di Storia contemporanea Università degli Studi Sant’Orsola Benincasa di Napoli, Napoli
Alberto La Volpe
Prof. Franco Cardini, Firenze
- Prof. Adriana Ferlazzo, Università degli studi di Messina
Nella serata: rappresentazione Teatrale
a cura del Piccolo Borgo Antico di Lipari
***
GIORNATA DEL 29/05/2010
Lipari al tempo dei coatti
I relegati Comuni e i relegati Politici nel corso del Regno delle Due Sicilie: giacobini, carbonari, rivoluzionari.
Il Duca Fabrizio Dentice, duca d’Accadia, evaso da Lipari il 29.12.1799
Stefano Mollica di Lipari, combattente per la libertà nelle giornate di Napoli del 1848.
I relegati coatti e politici nelle Isole Siciliane: Ustica
I relegati comune e politici nel corso del Regno d’Italia
Gli anarchici: Amedeo Boschi
I socialisti: Ettore Croce
La campagna politica per l’abolizione del confino coatto politico a Lipari: Andrea Costa
Relatori:
Lidia Ravera; Giuseppe La Greca, autore della Monografia “La Lunga notte di Lipari”, Presidente Centro Studi di Ustica Simonetta Fiori, Tano Gullo “Repubblica”
Nella serata
Concerto musicale in chiusura del convegno

Lipari: La minoranza propone un pro-memoria al presidente del consiglio Longo

E' indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari e al Segretario Generale del Comune di Lipari una nota dei consiglieri di minoranza avente per oggetto: calendarizzazione sedute del Consiglio Comunale
Signor Presidente,
a seguito della conferenza dei capigruppo del 28 gennaio u.s., le confermo l’elenco delle priorità per la seduta del consiglio comunale in cui saranno discusse le autoconvocazione ad oggi depositate e poste all’o.d.g, dei lavori del consiglio:
1^ seduta
1 - linee di indirizzo relative alla costruzione del Distretto Turistico “Isole di Sicilia” (Biviano + 6).
2 - Piano Regolatore Generale, discussione ed eventuali determinazioni (Lo Cascio + 6);
3 - Trasporti marittimi e trasporti intermodali delle Isole Eolie, discussione ed eventuali determinazioni ( Lauria + 6) [possibilità di unificazione con punti: collegamenti intermodali con aeroporti della Sicilia e Reggio Calabria, discussione ed eventuali determinazioni, mozione Lo Cascio + 5];
4 – Problematiche relative alla gestione delle reti Idriche del Comune di Lipari. Discussione ed eventuali determinazioni, mozione Biviano + 3; [possibilità di unificazione con il punto “Modifica art. 7 del regolamento del servizio Idrico approvato con delibera del consiglio comunale n. 93 del 10.12.2002, mozione Megna e Fonti];
5 – problematica relativa alle aree artigianali del Comune di Lipari, discussione ed eventuali determinazioni (Biviano +3 );
6 – Problematiche relative al Piano di utilizzazione delle spiagge e del demanio marittimo nelle isole del Comune di Lipari, discussioni ed eventuali determinazioni (Biviano + 6);
7 - problematica relativa allo Stabilimento di San Calogero, discussione ed eventuali determinazioni (Biviano + 7);
8 – emergenza nel territorio delle Isole Eolie, discussione ed eventuali determinazioni (Biviano + 6);
9 – catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco e pianificazione antincendio per l’anno 2009, discussione ed eventuali determinazioni (Lo Cascio + 5);
10 – problematiche relative alla riconversione delle cave pomicifero dell’isola di Lipari, discussione ed eventuali determinazioni, (Lo Cascio + 7);
11 – Problematiche relative alla istituzione di Comitati di Quartiere nell’isola di Lipari, discussione ed eventuali determinazioni (Biviano + 7);
2^ seduta
1 – Decreto Ingiuntivo a carico del Comune di Lipari da parte dei membri della commissione per l’individuazione del socio di maggioranza per la società per azioni mista pubblico-privata “Lipari Porto S.p.A.” discussioni ed eventuali determinazioni (Lo Cascio +5);
2 – problematiche relative alla “San Giorgio S.p.A.” discussioni ed eventuali determinazioni (Lauria + 4) [da unificare con “Problematiche sollevate dal Dirigente del Settore Economia e Finanze del Comune di Lipari, discussione ed eventuali determinazioni (Biviano + 3)];
3 – Problematica relativa alla sentenza T.A.R. di Catania, discussione ed eventuali determinazioni (Lauria + 6);
4 – Problematiche relative alla Piazza Ugo S. Onofrio ed aree limitrofe, discussione ed eventuali determinazioni(Biviano + 6);
5 – Problematiche relative ai servizi elettrici nel territorio comunale, discussione ed eventuali determinazioni (Lo Cascio + 4);
6- Problematica relativa alla chiusura dell’Ufficio Postale nella frazione di Quattropani, discussione ed eventuali determinazioni (Biviano);
7- Rafforzamento delle Forze dell’Ordine all’interno del territorio comunale, discussione ed eventuali determinazioni (Biviano + 3) [da unificare con “Voto di Plauso per l’azione svolta dal Comando della Guardia di Finanza di Lipari e Milazzo per la tutela ambientale del territorio delle Isole Eolie, (Paino + 3)].
8 – problematica relativa all’interruzione del rapporto di Lavoro del personale precario in servizio presso l’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania. Discussione ed eventuali deteterminazioni (Biviano + 3);
9 – rettifica dell’attuazione tabulazione delle strade Vico Baleari e Vico Marte e iniziative per ulteriori revisioni della toponomastica stradale per una restituzione della memoria storia delle vittime del confino fascista nel Comune di Lipari, discussione ed eventuali determinazioni (Lo Cascio + 2);
10 – discussione sulla bozza di legge regionale sulle Isole Minori della Sicilia, discussione ed eventuali determinazioni (Lo Cascio + 4);
11 – Locali del Palazzo Municipale da destinare ai gruppi di Minoranza del Consiglio Comunale,discussione ed eventuali determinazioni (Sabatini + 2).
12 – Interrogazioni ed interpellanze.
Le ricordiamo, inoltre, che ad oggi non è stata inserita all’o.d.g., del lavori del consiglio la decisione deliberata ad unanimità dei voti in merito alle indagini amministrative votata il 30.11.2009, delibera 104, a seguito delle affermazioni del Vice Sindaco Giulio China.
Distinti Saluti.
I consiglieri Comunali

Da You tube il video di "Maria Marea" girato dai Pooh a Lipari

Girando su youtube abbiamo rintracciato il video realizzato dai Pooh nel 1993 a Lipari per la canzone "Maria Marea". Cliccando sul sottostante link, oltre alla canzone, scorreranno le immagini dove avrete occasione di vedere alcuni personaggi dell'isola, decisamente più giovani.

In arrivo un nuovo balzello da parte del comune di Lipari

(di Aldo Natoli) La Concessioni Edilizia, oggi Permesso per costruire, essendo equiparata ad atto pubblico, appena rilasciata deve essere trascritta presso l’Ufficio dei Registri Immobiliari di Messina. Tale compito spetta al Segretario Comunale, oggi al Dirigente. Al beneficiario dell’atto compete soltanto l’onere di pagare la tassa di trascrizione ed i relativi bolli.
Il Comune di Lipari, probabilmente per sanare qualche pauroso arretrato, in questi giorni ha pubblicato un bando con il quale intende trasferire tale compito ad agenzie di servizi catastali, o singoli professionisti (Ingegneri, Architetti, Geometri), con comprovata esperienza in materia. Non entro nel merito sulla fattibilità giuridica del mandato che si vuole trasferire all’esterno dell’Ente essendo la trascrizione dell’atto di chiara competenza degli uffici comunali, ma intendo soffermarmi sull’aspetto economico. E’ chiaro che l’agenzia o il professionista incaricato della trascrizione dovrà percepire un compenso. E’ altrettanto chiaro ed ovvio che tale onere non può essere posto a carico dell’utente rientrando la trascrizione della C.E., come già detto, tra i compiti che l’Ordinamento Amministrativo assegna a dipendenti comunali, quali P.U.
Tra l’altro i cittadini per ottenere il rilascio del Permesso per costruire, o C.E, versano al Comune la somma di Euro 150,00 per spese istruzione pratica ed Euro 50,00 per diritti di segreteria (Delibera G.M. n°37/05). Tali somme comprendono tutto il disbrigo della pratica edilizia.
E’ quindi l’Ente che deve farsi carico di pagare ai professionisti esterni la prestazione di lavoro effettuata. Non può l’Amministrazione comunale, o il Dirigente, riversare l’onere sui cittadini per ridurre il carico di lavoro dei dipendenti.
Non credo che la Corte dei Conti, il Segretario Dirigente Generale dell’Ente, o il Difensore Civico, che finalmente è all’opera, possano consentire che venga posto a carico dei cittadini anche questo “balzello”, palesemente illegittimo. Ritengo quindi che il Bando vada annullato o modificato. Se l' Ente non è in grado di assolvere alla trascrizione delle C.E, lo ammetta, diminuisca le somme richieste (Euro.200,00) che comprendono anche questa prestazione, e lasci liberi gli utenti di assolvere direttamente o tramite i propri tecnici alla regolarizzazione dell'atto.
Pongo una domanda all'Amministrazione Comunale ed al Dirigente. Se il problema sorge per una considerevole quantità di pratiche che giacciono presso il Servizio Urbanistica e Condono Edilizio, il personale ex Pumex, e non solo, dislocato nei vari uffici, che annovera anche diversi tecnici professionisti, non è forse in grado di assolvere a tale compito?

Marina Corta: Sopralluogo dell'ing. Fabio Arena

Nuovo sopralluogo stamattina dell'ing. Fabio Arena del Genio Civile opere marittime alle opere di prolungamento e messa in sicurezza del porto di Marina Corta. Al sopralluogo ha preso parte anche l'arch. Biagio De Vita.
Smentita categoricamente dall'ing. Fabio Arena la voce che circolava a Marina Corta e cioè che al prolungamento già attuato venissero aggiunti altri due cassoni.
I due cassoni che si trovano a Marina Corta saranno, quanto prima, trasferiti a Sottomonastero per l' opera di prolungamento e messa in sicurezza prevista in quella zona e per la quale è stata approvata la variante.

Collegamenti bloccati. A Lipari non si gioca (dalla Gazzetta del sud di oggi)

Ludica Lipari S.Stefano non disputata
Non si è giocato al "Franchino Monteleone" di Lipari l'atteso incontro tra la Ludica Lipari e il Santo Stefano. Le avverse condizioni meteomarine, e il conseguente blocco dei collegamenti marittimi, non hanno consentito agli ospiti e al direttore di gara di raggiungere l'isola. Per la Ludica Lipari, reduce da una settimana alquanto tormentata, era quello di ieri uno degli appuntamenti clou di una stagione che si sta rivelando sofferta, anche al di là di quelle che potevano essere le più pessimistiche aspettative. L'incontro casalingo rappresentava, infatti, un vero e proprio scontro diretto da vincere ad ogni costo per non restare coinvolti in quella che è la zona a rischio play-out. Ma non bisogna dimenticare che la formazione allenata da Fulvio Caruso è scesa spesso in campo con una formazione largamente imbottita di juniores. «Stiamo soffrendo – ci ha dichiarato il presidente Peppe Cirino – il passaggio di categoria e tutta una serie di situazioni che hanno frenato il nostro cammino. Siamo però certi che la strada intrapresa, quella di puntare sui giovani, è quella giusta. Speriamo di poter presto tornare a contare sull'apporto del nostro pubblico».
Salvatore Sarpi

Siremar: La Federmar Cisl proclama lo sciopero il 4 febbraio dei lavoratori

La Federmar Cisl ha proclamato per il prossimo 4 febbraio, uno sciopero generale che vedrà la partecipazione dei lavoratori di Siremar per rivendicare il sostegno all’occupazione, le aspettative di carriera, abitazioni “civili” agli scafisti che vivono in strutture fatiscenti, e non ultimo, l’impiego del personale avvenga con metodi trasparenti e rispettosi della dignità del lavoratore.
Il Comandante Nobile, presidente dell’USCLAC/UNCDiM, ha comunicato che il proprio sindacato dà la propria convinta adesione allo sciopero indetto da Federmar Cisl.
E l'USCLAC/UNCDiM interviene anche sulla problematica amianto.
Facciamo seguito -si legge in una nota di Giuseppe D'Anniballe- alle recenti comunicazioni da noi fornite in merito all'annosa problematica della certificazione per i Lavoratori Marittimi dell'esposizione all'amianto, impossibile da realizzare fino a chè non sarà validato l'estratto matricola mercanrtile rilasciato dalle Capitanerie di Porto in tutti i casi, e non per le sole Società di Navigazione cessate così come da Direttiva Ministeriale del 14 luglio 2009, ed in sostituzione del curriculum lavorativo previsto dal D.M. 27 ottobre 2004 , per aggiungere un nuovo tassello : la vittoria giudiziaria in Sede di Appello c/INPS a Cagliari dei Lavoratori Marittimi, appartenenti a tutte le qualifiche (Coperta, Macchina, Camera e Cucina) per cui il giudice ha ritenuto valido il documento di navigazione ion sostituzione del Curriculum Lavorativo.
Una domanda ci è lecita porgercela : cosa aspetta il Governo ad emanare la norma già richiesta da più parti (determinazione della IX e XI Commissioni nel 2005, molteplici interrogazioni parlamentari di tutte le forze politiche, IPSEMA ed ultima all'unanimità il 27/01/2010 la Conferenza dei Presidenti delle Regioni) oltre alle svariate sentenze tutte favorevoli ai Lavoratori ? Non è nemmeno un problema di costi poichè le domande in esame giacenti presso IPSEMA sono trentamila, molte delle quali riguardanti i pescatori nei cui natanti l'unico amianto era quello di coibentazione del collettore di scarico per cui è dubbio che possano rientrare nel beneficio previdenziale. Ed ancora, molti dei richiedenti hanno superato il massimo della contribuzione. A quanto si ridurranno le 30.000 domande ?
Infine, perchè questa difformità dato che la Marina Militare dopo le prime sconfitte giudiziarie sta accordando la certificazione ? Il Ministro forse non sa che Confitarma con la propria Circolare n. 2 del 2009 ha invitato ai propri associati di non rilasciare il Curriculum ai sensi del D.M. 27 ottobre 2004 ? Non sa nemmeno che una direttiva internazionale per la turela della vita umana a mare sino al 1985 ha imposto l'utilizzo dell'amianto a bordo perchè materiale isolante, coibente ed atermico ? che gli operai dell'indotto e della cantieristica per il semplice fatto di avere lavorato a bordo (il mariitimo oltre a lavorarci ha vissuto a bordo per tutto l'imbarco), correttamente, hanno avuto certificazione e riconoscimento dei benefici preevidenziali ?
Posso concludere che con le mie mani, così come tanti miei Colleghi, dal 02/02/1965 a quando fu bandito, ho impastato polvere d'amianto preparando cuscini d'amianto cucicti con cordoncino d'amianto, ho decoimbentato e recoimbentato per lavori di manutenzione, ho lavorato vicino a parti coibentati in oceano con mare forza otto/nove e conseguente sfaldamento. Tale è stato il lavoro a mare.

domenica 31 gennaio 2010

Stromboli. Ci scrive Salvatore Esposito

Riceviamo e pubblichiamo:
Caro direttore,
leggendo l'articolo che riguarda il nostro amico "capellaccio" mi sento in dovere di dire , ancora una volta , che sulle isole minori urge sia in inverno e, sopratutto nel periodo estivo , un presidio di "pronto soccorso" ove medici specializzati nell'intervento di primo soccorso sia pronto in caso di emergenza.
Perchè nel 2010 è impossibile che in un caso come questo non ci siano specialisti in grado di praticare cure immediate.
Un altro episodio di disgusto è stato il mancato atterraggio dell'elisoccorso, a causa della mancata illuminazione che in quel momento mancava su tutta l'isola. E' mai possibile che, in un isola ad alto rischio vulcanologico, con la sommità del vulcano chiusa con ordinanza del sindaco, non ci sia un'alimentazione di emergenza????
Spero che questo messaggio entri a far parte di discussione nei prossimi consigli comunali con le parti di dovere, affinchè episodi di questo genere non si verificano piu'....
Con affetto porgo sentite condoglianze alla famiglia Lo Schiavo
Esposito Salvatore