Visita di cortesia o.... la nostra indiscrezione non era solo tale? Stamattina al comune di Lipari abbiamo "incrociato" la dottoressa Angela Mazziotta. Era in attesa di essere ricevuta dal sindaco Mariano Bruno. Cosa, ci dicono, puntualmente avvenuta.
Di cosa avranno parlato? Forse della possibilità della dottoressa Mazziotta (vedi nostro articolo di ieri) di diventare assessore in sostituzione del dimissionario Giovanni Maggiore?
"Maretta" in casa ex Forza Italia....permettendo!
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mercoledì 3 febbraio 2010
ICE(In caso di emergenza)
Riceviamo dal comandante Carmelo Maieli della Forestale e pubblichiamo:
Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica.
Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno inserisca, nella lista dei contatti del proprio cellulare, la persona da contattare in caso d'urgenza sotto uno pseudonimo predefinito.
Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency). E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare.
In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la definizione ICE1, ICE2, ICE3, etc....Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
E' una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso.
Fai circolare questa notizia in modo che questo comportamento diventi un'abitudine diffusa.
Per maggiore conforto abbiamo copiato uno stralcio tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera sul web.
ICE (In Caso di Emergenza)
Il programma ICE (In Caso di Emergenza - In Case of Emergency) è stato concepito per permettere ai primi soccorsi (soccorritori, vigili del fuoco, polizia) di identificare le persone e di contattare i loro parenti prossimi per ottenere informazioni mediche. Il consiglio è di tenere nella rubrica del proprio cellulare i numeri da contattare, appunto, in caso di emergenza registrandoli con il seguente formato: ICE1 mamma, ICE2 papà, ICE3 eccetera.
Simbolo ICE
Per promuovere maggiormente l'uso di ICE, è stato studiato un nuovo simbolo, facilmente riconoscibile, per aiutare il personale di emergenza a reperire rapidamente i parenti, in caso ci sia bisogno di informazioni mediche d'emergenza per un paziente in stato di incoscienza. Il simbolo ICE è stato sviluppato per dare al pubblico degli strumenti fai-da-te, così da poter promuovere il programma ICE da parte di organizzazioni e di singoli individui per aiutare il reperimento di informazioni d'emergenza. Per esempio, il simbolo ICE sotto forma di etichetta su un cellulare permette ai soccorritori di sapere immediatamente che il paziente ha inserito i numeri di emergenza nella rubrica secondo questo criterio. Il simbolo è stato sviluppato per essere gratuito e con libertà di distribuzione. Tutti sono incoraggiati ad usare questo simbolo per promuovere la sicurezza individuale e la prontezza dei soccorsi.
Nei paesi sviluppati, circa l'80% o più delle persone possiede un telefono cellulare, e la polizia o i paramedici spesso lo utilizzano per identificare le vittime di incidenti stradali o di altro tipo. L'idea di ICE è che ognuno metta un contatto di emergenza con il relativo numero nel telefono sotto la parola "ICE". Questo permetterebbe al personale d'emergenza di avere un posto fisso dove guardare.
ICE (In Caso di Emergenza)
Il programma ICE (In Caso di Emergenza - In Case of Emergency) è stato concepito per permettere ai primi soccorsi (soccorritori, vigili del fuoco, polizia) di identificare le persone e di contattare i loro parenti prossimi per ottenere informazioni mediche. Il consiglio è di tenere nella rubrica del proprio cellulare i numeri da contattare, appunto, in caso di emergenza registrandoli con il seguente formato: ICE1 mamma, ICE2 papà, ICE3 eccetera.
Simbolo ICE
Per promuovere maggiormente l'uso di ICE, è stato studiato un nuovo simbolo, facilmente riconoscibile, per aiutare il personale di emergenza a reperire rapidamente i parenti, in caso ci sia bisogno di informazioni mediche d'emergenza per un paziente in stato di incoscienza. Il simbolo ICE è stato sviluppato per dare al pubblico degli strumenti fai-da-te, così da poter promuovere il programma ICE da parte di organizzazioni e di singoli individui per aiutare il reperimento di informazioni d'emergenza. Per esempio, il simbolo ICE sotto forma di etichetta su un cellulare permette ai soccorritori di sapere immediatamente che il paziente ha inserito i numeri di emergenza nella rubrica secondo questo criterio. Il simbolo è stato sviluppato per essere gratuito e con libertà di distribuzione. Tutti sono incoraggiati ad usare questo simbolo per promuovere la sicurezza individuale e la prontezza dei soccorsi.Nei paesi sviluppati, circa l'80% o più delle persone possiede un telefono cellulare, e la polizia o i paramedici spesso lo utilizzano per identificare le vittime di incidenti stradali o di altro tipo. L'idea di ICE è che ognuno metta un contatto di emergenza con il relativo numero nel telefono sotto la parola "ICE". Questo permetterebbe al personale d'emergenza di avere un posto fisso dove guardare.
"Operativo" il difensore civico del comune di Lipari. Ruolo, compiti e modalità di accesso. L'intervista all'avvocato Rizzo
Fruizione area archeologica del castello di Lipari. Nuovo suggestivo percorso pedonale
COMUNICATO STAMPA
Nell’ambito degli interventi finalizzati a valorizzare l’intera area del Parco Archeologico Eoliano e garantire alla comunità dell’arcipelago ed ai turisti la fruizione di sempre maggiori spazi all’interno dello stesso, si comunica l’apertura al pubblico di un nuovo suggestivo percorso pedonale che attraversando le mura di cinta del Castello – lato mare- arriva fino alla Chiesa della Madonna delle Grazie e all’anfiteatro.
Grazie alla sinergia ed ai proficui ed indispensabili rapporti di collaborazione instaurati con l’Amministrazione Comunale, infatti, i lavori di manutenzione e sistemazione dell’ ”antico percorso della ronda”, risalente a Carlo V, sono stati ultimati dal Comune e consegnati a questo Istituto Museale.
Pertanto, effettuati i necessari interventi di pulizia e sistemazione degli spazi verdi, l’intera comunità potrà, tra non molto, fruire di questo nuovo affascinante percorso.
F.TO IL DIRETTORE DEL MUSEO
Michele Benfari
Vi proponiamo il video di un tratto della stradella e uno scorcio del panorama che da essa si può ammirare
Nell’ambito degli interventi finalizzati a valorizzare l’intera area del Parco Archeologico Eoliano e garantire alla comunità dell’arcipelago ed ai turisti la fruizione di sempre maggiori spazi all’interno dello stesso, si comunica l’apertura al pubblico di un nuovo suggestivo percorso pedonale che attraversando le mura di cinta del Castello – lato mare- arriva fino alla Chiesa della Madonna delle Grazie e all’anfiteatro.
Grazie alla sinergia ed ai proficui ed indispensabili rapporti di collaborazione instaurati con l’Amministrazione Comunale, infatti, i lavori di manutenzione e sistemazione dell’ ”antico percorso della ronda”, risalente a Carlo V, sono stati ultimati dal Comune e consegnati a questo Istituto Museale.
Pertanto, effettuati i necessari interventi di pulizia e sistemazione degli spazi verdi, l’intera comunità potrà, tra non molto, fruire di questo nuovo affascinante percorso.
F.TO IL DIRETTORE DEL MUSEO
Michele Benfari
Vi proponiamo il video di un tratto della stradella e uno scorcio del panorama che da essa si può ammirare
PESCA: A BANDO 5 MILIONI PER AMMODERNARE SETTORE
Sarà pubblicato il prossimo 12 febbraio, sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, il bando del dipartimento Pesca dell'assessorato regionale alle Risorse agricole e alimentari relativo ai Piani di gestione locali (misura 3.1- Azioni collettive). Il bando rende disponibili 5 milioni di euro per le annualità 2007-2010.
Benefiviari dei contributi sono i consorzi di imprese di pesca e le organizzazioni di produttori (Op) riconosciute: potranno presentare progetti pluriennali, della durata massima di tre anni, destinati a una gestione sostenibile degli ambienti marini e alla tutela delle risorse ittiche.
L'avvio dei Piani di gestione, ha spiegato l'assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, “attiene a una seconda fase di programmazione del settore. L'obiettivo è ristrutturare attraverso i Piani l'intero segmento produttivo a partire dalle filiere, incentivando la costituzione di consorzi come modelli di sviluppo capaci di utilizzare in modo sinergico i benefici del programma operativo del Fep (Fondo europeo della Pesca). Il traguardo è ammodernare l'intero settore a livello locale e salvaguardare l'occupazione e il reddito dei pescatori”.
“Con l’introduzione di sistemi di cogestione - ha aggiunto il dirigente generale del dipartimento, Gianmaria Sparma - la Regione mira a un uso responsabile delle risorse ittiche e del nostro mare, e alla conservazione delle pesche tradizionali locali attraverso la limitazione di uno sforzo di pesca massiccia che ha un impatto assolutamente negativo sotto il profilo economico e ambientale”.
Sarà finanziato un solo Piano per ognuna delle aree individuate dagli stessi piani presentati, con un contributo pubblico pari al 100% della spesa ammessa.
La manifestazione d’interesse, per l'elaborazione dei Piani di gestione locali (Gpl) dovrà essere presentata al dipartimento entro 30 giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta regionale. Se la scadenza coincide con un sabato o un giorno festivo, il termine slitterà al primo giorno utile lavorativo. Entro ulteriori 30 giorni dalla data di presentazione della manifestazione di interesse, l’amministrazione avvierà la fase istruttoria, al termine della quale sarà redatta la graduatoria che sarà pubblicata sulla Gazzetta e sul sito internet del dipartimento regionale degli interventi per la Pesca.
Benefiviari dei contributi sono i consorzi di imprese di pesca e le organizzazioni di produttori (Op) riconosciute: potranno presentare progetti pluriennali, della durata massima di tre anni, destinati a una gestione sostenibile degli ambienti marini e alla tutela delle risorse ittiche.
L'avvio dei Piani di gestione, ha spiegato l'assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, “attiene a una seconda fase di programmazione del settore. L'obiettivo è ristrutturare attraverso i Piani l'intero segmento produttivo a partire dalle filiere, incentivando la costituzione di consorzi come modelli di sviluppo capaci di utilizzare in modo sinergico i benefici del programma operativo del Fep (Fondo europeo della Pesca). Il traguardo è ammodernare l'intero settore a livello locale e salvaguardare l'occupazione e il reddito dei pescatori”.
“Con l’introduzione di sistemi di cogestione - ha aggiunto il dirigente generale del dipartimento, Gianmaria Sparma - la Regione mira a un uso responsabile delle risorse ittiche e del nostro mare, e alla conservazione delle pesche tradizionali locali attraverso la limitazione di uno sforzo di pesca massiccia che ha un impatto assolutamente negativo sotto il profilo economico e ambientale”.
Sarà finanziato un solo Piano per ognuna delle aree individuate dagli stessi piani presentati, con un contributo pubblico pari al 100% della spesa ammessa.
La manifestazione d’interesse, per l'elaborazione dei Piani di gestione locali (Gpl) dovrà essere presentata al dipartimento entro 30 giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta regionale. Se la scadenza coincide con un sabato o un giorno festivo, il termine slitterà al primo giorno utile lavorativo. Entro ulteriori 30 giorni dalla data di presentazione della manifestazione di interesse, l’amministrazione avvierà la fase istruttoria, al termine della quale sarà redatta la graduatoria che sarà pubblicata sulla Gazzetta e sul sito internet del dipartimento regionale degli interventi per la Pesca.
Ipse dixit (Comunicato stampa della minoranza consiliare di Lipari) II puntata
Comunicato stampa
Ipse dixit
2^ puntata
Prosegue la nostra iniziativa di informazione i cittadini sulle verità nascoste dall’amministrazione Comunale, ieri abbiamo parlato del Distretto Turistico, oggi parliamo della problematica legata alla portualità.
Il sindaco nell’intervista di qualche giorno fa, ha parlato espressamente della portualità turistica di Porto Pignataro, soltanto di porto Pignataro, lanciando un breve segnale per le altre isole. Come abbiamo sempre detto e sostenuto, i porti si fanno seguendo le leggi della Repubblica Italiana e le leggi della regione Siciliana.
Ancora una volta le responsabilità dell’amministrazioni sono palesi, il Comune di Lipari non dispone di un Piano Regolatore Generale dei Porti, e l’assumere esperti più o meno capaci di volta in volta, non supplisce a questa carenza assoluta dettata dalle norme regionali e dal Piano Paesistico Regionale delle Isole Eolie.
Senza il Piano Regolatore dei Porti, senza progetti approvati secondo la normativa regionale, non sarà possibile accedere ai finanziamenti comunità, sia da parte del Comune di Lipari e ancor più da parte di società più o meno partecipate. Appare inutile, quindi, scaricare responsabilità sull’Unesco o su altri enti che nessuna competenza hanno in termini di approvazione e/o bocciature di progetti.
Infine vogliamo ricordare che a distanza di alcuni mesi rimane inevasa una domanda fondamentale per le finanze del Comune di Lipari, chi deve pagare i quasi 400 centomila euro per i membri della Commissione di Gara per la scelta del socio privato per la “Lipari Porti S.p.A.” il Comune di Lipari o i privati?
I consiglieri comunali
U.D.C. – NUOVO GIORNO – EOLIE NEL CUORE (PD – SEL)
Ipse dixit
2^ puntata
Prosegue la nostra iniziativa di informazione i cittadini sulle verità nascoste dall’amministrazione Comunale, ieri abbiamo parlato del Distretto Turistico, oggi parliamo della problematica legata alla portualità.
Il sindaco nell’intervista di qualche giorno fa, ha parlato espressamente della portualità turistica di Porto Pignataro, soltanto di porto Pignataro, lanciando un breve segnale per le altre isole. Come abbiamo sempre detto e sostenuto, i porti si fanno seguendo le leggi della Repubblica Italiana e le leggi della regione Siciliana.
Ancora una volta le responsabilità dell’amministrazioni sono palesi, il Comune di Lipari non dispone di un Piano Regolatore Generale dei Porti, e l’assumere esperti più o meno capaci di volta in volta, non supplisce a questa carenza assoluta dettata dalle norme regionali e dal Piano Paesistico Regionale delle Isole Eolie.
Senza il Piano Regolatore dei Porti, senza progetti approvati secondo la normativa regionale, non sarà possibile accedere ai finanziamenti comunità, sia da parte del Comune di Lipari e ancor più da parte di società più o meno partecipate. Appare inutile, quindi, scaricare responsabilità sull’Unesco o su altri enti che nessuna competenza hanno in termini di approvazione e/o bocciature di progetti.
Infine vogliamo ricordare che a distanza di alcuni mesi rimane inevasa una domanda fondamentale per le finanze del Comune di Lipari, chi deve pagare i quasi 400 centomila euro per i membri della Commissione di Gara per la scelta del socio privato per la “Lipari Porti S.p.A.” il Comune di Lipari o i privati?
I consiglieri comunali
U.D.C. – NUOVO GIORNO – EOLIE NEL CUORE (PD – SEL)
Da domani ogni giovedì la NGI collegherà Ginostra
Alla presenza dei ginostresi il primo cittadino (vedi secondo filmato) ha contattato telefonicamente l'imprenditore della NGI il quale ha annunciato che già da domani collegherà Ginostra. Previa ordinanza di protezione civile che sarà emessa già nelle prossime ore dal sindaco Bruno. I due video:
Il video del contatto tra il sindaco e l'imprenditore La Cava e l'intervento in viva voce di quest'ultimo:
Salina. Un'isola, tre comuni e una storia da riscoprire
(Michele Merenda- Gazzetta del Sud) Dopo il comune di Leni, anche Malfa celebra il proprio centenario, ricordando quel 26 dicembre del 1909 in cui si formarono i tre comuni di Leni, Malfa e S. Marina Salina. La scissione interna avvenne dopo il distacco da Lipari nel 1867 (ad oggi Salina è l'unica che non dipende dall'isola più grande dell'arcipelago eoliano).
Dopo quella storica data le borgate andarono avanti a forza di contrasti, dissenzi, dispetti più o meno gravi ed interrogazioni parlamentari. Una storia complessa che è stata riassunta nel convegno tenutosi sabato scorso nella Struttura polifunzionale di Malfa dal giornalista RAI Andrea Montanari. «È assolutamente necessario – ha detto Montanari – conoscere la propria storia, altrimenti non sapremo mai chi siamo realmente e sarà molto difficile capire in quale direzione dovremmo andare. Lavorando nella biblioteca del Senato – ha svelato il giornalista –, mi sono imbattuto nella legge n. 807 che venne promulgata il 10 gennaio 1910, recante come titolo: "Divisione dell'isola di Salina in tre comuni". Vengo qui dagli anni 70 ed in me nacque subito la curiosità di capire come si era arrivati al varo di questa legge, che comunque presupponeva un dibattito parlamentare ed un nutrito apparato di documentazione». Questo e tanto altro, innestato in un momento in cui in Italia prendeva spazio un atteggiamento molto statalista e quindi poco incline a concedere nuove autonomie territoriali, è stato dibattuto assieme ai tre attuali sindaci (Riccardo Gullo, Salvatore Longhitano e Massimo Lo Schiavo), ricordando anche il ruolo giocato da personaggi storici come lo statista Giovanni Giolitti o il marchese On.le Ugo di Sant'Onofrio. Dopo aver ricordato i propri predecessori, i primi cittadini hanno ribadito le motivazioni concrete che hanno portato a quella divisione e l'importanza di capirne i contenuti, affinché, pur nel rispetto della propria identità ed autonomia, si possa portare avanti un discorso comune per il bene di Salina. Era presente, oltre ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine, il senatore Nino Randazzo, nato proprio a Salina e poi emigrato giovanissimo in Australia. Randazzo ha evidenziato come da sempre i centri principali di Salina si siano differenziati tra loro.
Dopo quella storica data le borgate andarono avanti a forza di contrasti, dissenzi, dispetti più o meno gravi ed interrogazioni parlamentari. Una storia complessa che è stata riassunta nel convegno tenutosi sabato scorso nella Struttura polifunzionale di Malfa dal giornalista RAI Andrea Montanari. «È assolutamente necessario – ha detto Montanari – conoscere la propria storia, altrimenti non sapremo mai chi siamo realmente e sarà molto difficile capire in quale direzione dovremmo andare. Lavorando nella biblioteca del Senato – ha svelato il giornalista –, mi sono imbattuto nella legge n. 807 che venne promulgata il 10 gennaio 1910, recante come titolo: "Divisione dell'isola di Salina in tre comuni". Vengo qui dagli anni 70 ed in me nacque subito la curiosità di capire come si era arrivati al varo di questa legge, che comunque presupponeva un dibattito parlamentare ed un nutrito apparato di documentazione». Questo e tanto altro, innestato in un momento in cui in Italia prendeva spazio un atteggiamento molto statalista e quindi poco incline a concedere nuove autonomie territoriali, è stato dibattuto assieme ai tre attuali sindaci (Riccardo Gullo, Salvatore Longhitano e Massimo Lo Schiavo), ricordando anche il ruolo giocato da personaggi storici come lo statista Giovanni Giolitti o il marchese On.le Ugo di Sant'Onofrio. Dopo aver ricordato i propri predecessori, i primi cittadini hanno ribadito le motivazioni concrete che hanno portato a quella divisione e l'importanza di capirne i contenuti, affinché, pur nel rispetto della propria identità ed autonomia, si possa portare avanti un discorso comune per il bene di Salina. Era presente, oltre ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine, il senatore Nino Randazzo, nato proprio a Salina e poi emigrato giovanissimo in Australia. Randazzo ha evidenziato come da sempre i centri principali di Salina si siano differenziati tra loro.
martedì 2 febbraio 2010
Stromboli: Black out elettrico. Il gruppo elettrogeno dell'elipista non funziona. Impossibile atterrare per l'elicottero del 118
Può accadere in un'isola come Stromboli, sovrastata da un vulcano attivo, ed oggetto ormai da qualche anno del provvedimento governativo denominato “Emergenza Stromboli”, che l'elipista per i soccorsi resti al buio in assenza della normale erogazione Enel?Dovrebbe essere impossibile, invece è accaduto sabato scorso.
A tarda serata, in seguito ad un black out nell'erogazione di energia dovuto al violento fortunale che imperversava sull'isola, l'elipista dove sarebbe dovuto atterrare l'elicottero del 118 chiamato per una emergenza è rimasta al buio.
Il gruppo elettrogeno d'emergenza, così come evidenziato in una lettera inviata dalla locale stazione dei carabinieri al sindaco Mariano Bruno, non è entrato in funzione e, ovviamente, nella pista non c'erano le condizioni per l'atterraggio.
Per la cronaca, Antonio Lo Schiavo “Capellaccio”, l'uomo, per il quale era stato richiesto il soccorso ha perso la vita a seguito ad infarto e, ad onor del vero, secondo quanto emerge dalle testimonianze, anche se l'elicottero era messo nelle condizioni di atterrare non sarebbe cambiato, purtroppo, nulla essendosi verificato il decesso prima dei tempi necessari per l'operazione di arrivo ed atterraggio del velivolo.
Resta, di fatto, il problema. E va risolto nell'immediatezza.
Il sindaco Mariano Bruno, dopo aver contattato il dirigente del IV settore dott. Nico Russo, ci ha dichiarato che quell'elipista non rientra tra quelle la cui manutenzione spetta al comune essendo la stessa affidata ad una società che opera con il servizio di soccorso. Il primo cittadino, comunque, ha dato disposizione, viste anche le problematiche legate alla pubblica incolumità, che si diffidi chi di competenza ad intervenire e nel frattempo si agisca, in sostituzione, per risolvere la problematica.
Da Stromboli, infine, giungono forti richieste di presenza sull'isola sia di personale medico altamente specializzato nelle emergenze così come delle idonee attrezzature. E questo al di là degli interventi posti in essere nel caso del povero Lo Schiavo.
Ipse dixit (Comunicato stampa della minoranza consiliare di Lipari)
Comunicato stampa del 02.02.2010
Ipse dixit
Ascoltando le interviste del Sindaco Bruno si ha la netta sensazione che il nostro primo cittadino si senta un po’ come Pitagora di Samo, il depositario di una verità misteriosa e divina che non può essere contraddetto. Noi, tuttavia, sappiamo che non è così, visto che il primo cittadino sfugge costantemente al confronto nelle sedi istituzionali proprie, il Consiglio Comunale, per preferire i proclami via etere. Non abbiamo bisogno di trovare parole, frasi, che affermano quanto diciamo, basti ricordare cosa scrivono di lui suoi ex assessori, presidenti del Consiglio, il vice sindaco in carica.
Nel corso dell’anno appena passato numerose sono le dichiarazioni che sconfessano l’atteggiamento e la megalomia politica del nostro primo cittadino provenienti dai suoi più stretti collaboratori.
Abbiamo ancora il ricordo di una nota a firma del Presidente del Consiglio Comunale, Pino Longo (già assessore nel precedente mandato), inviata il 10 gennaio 2009, ai giornali locali, nella quale lo stesso dichiarava: “(…) Se una colpa mi ascrivo, è di non aver inseguito il Sindaco nella sua affannosa corsa alla ricerca dell’applauso, arrivando la sera stessa dell’8 gennaio sulla nave Laurana. Non è un caso infatti che la commedia dell’arte sia nata in questo paese . D’altronde si sa, prima donna si nasce. “
Molto dettagliato, a distanza di un paio di mesi, il giudizio dell’ex assessore Giovanni Maggiore: (…) Ciò posto devo dirLe con tutta franchezza che ormai da diversi mesi il rapporto politico tra me e Lei è logorato, deteriorato, inesistente. E' da tempo che non condivido la Sua linea politica e la Sua conduzione del Paese. Tutto è basato sull'improvvisazione, sugli interventi e le decisioni dell'ultima ora quando una scadenza legislativa o amministrativa impone delle scelte, sulle enormi contraddizioni in settori di primaria necessità, come lo smaltimento dei rifiuti e la gestione dei servizi idrici. Non vi è ne vi è mai stata una reale programmazione sull'indirizzo da dare alla nostra comunità e al nostro territorio.”
Infine, tanto per festeggiare il Natale 2009, la famosa nota dell’assessore China, suo attuale vice-sindaco che scrive “(…) cosa dovrei rispondere agli interroganti? Che l’amministrazione naviga a vista poiché non esiste un indirizzo politico ed un piano di programmazione?”
Veniamo, adesso, nel dettaglio, alle affermazione del primo cittadino nel corso di un intervista “a reti unificate”.
Distretto Turistico
Da mesi seguiamo con attenzione, attraverso notizie di stampa e lanci di agenzia, le novità che stavano maturando nel Governo Regionale e nell’intero territorio siciliano in merito ai Distretti Turistici. Abbiamo seguito con attenzione anche tutta la polemica nata nel corso del mese di ottobre a seguito di tentativi di stringere rapporti sinergici con l’area dei Nebrodi. Il sindaco di Lipari che partecipa ad Ucria in un convegno promosso da Slow Food Valdemone, in collaborazione con l'Ente Parco dei Nebrodi; alcune affermazione dell’assessore Giannò; La netta e chiara presa di posizione del Consigliere Lo Cascio, esposta alla fine del mese di ottobre, specchio della posizione di tutte le forze di opposizione.
Abbiamo avuto la netta sensazione che mentre si diceva una cosa si pensava di farne un’altra, o forse alla luce di quelle polemiche l’amministrazione decide di “rivedere” la Sua posizione e seguire una strada diversa.
La nostra autoconvocazione sulle linee di indirizzo del Distretto Turistico “Isole di Sicilia” sono l’affermazione e il convinto sostegno ad un’idea che ritenevamo vincente e si è dimostrata vincente, soprattutto alla luce delle decisioni assunte dall’assessore Regionale On. Nino Strano.
A domani per la II^ puntata…..
I consiglieri comunali
U.D.C. – NUOVO GIORNO – EOLIE NEL CUORE
Ipse dixit
Ascoltando le interviste del Sindaco Bruno si ha la netta sensazione che il nostro primo cittadino si senta un po’ come Pitagora di Samo, il depositario di una verità misteriosa e divina che non può essere contraddetto. Noi, tuttavia, sappiamo che non è così, visto che il primo cittadino sfugge costantemente al confronto nelle sedi istituzionali proprie, il Consiglio Comunale, per preferire i proclami via etere. Non abbiamo bisogno di trovare parole, frasi, che affermano quanto diciamo, basti ricordare cosa scrivono di lui suoi ex assessori, presidenti del Consiglio, il vice sindaco in carica.
Nel corso dell’anno appena passato numerose sono le dichiarazioni che sconfessano l’atteggiamento e la megalomia politica del nostro primo cittadino provenienti dai suoi più stretti collaboratori.
Abbiamo ancora il ricordo di una nota a firma del Presidente del Consiglio Comunale, Pino Longo (già assessore nel precedente mandato), inviata il 10 gennaio 2009, ai giornali locali, nella quale lo stesso dichiarava: “(…) Se una colpa mi ascrivo, è di non aver inseguito il Sindaco nella sua affannosa corsa alla ricerca dell’applauso, arrivando la sera stessa dell’8 gennaio sulla nave Laurana. Non è un caso infatti che la commedia dell’arte sia nata in questo paese . D’altronde si sa, prima donna si nasce. “
Molto dettagliato, a distanza di un paio di mesi, il giudizio dell’ex assessore Giovanni Maggiore: (…) Ciò posto devo dirLe con tutta franchezza che ormai da diversi mesi il rapporto politico tra me e Lei è logorato, deteriorato, inesistente. E' da tempo che non condivido la Sua linea politica e la Sua conduzione del Paese. Tutto è basato sull'improvvisazione, sugli interventi e le decisioni dell'ultima ora quando una scadenza legislativa o amministrativa impone delle scelte, sulle enormi contraddizioni in settori di primaria necessità, come lo smaltimento dei rifiuti e la gestione dei servizi idrici. Non vi è ne vi è mai stata una reale programmazione sull'indirizzo da dare alla nostra comunità e al nostro territorio.”
Infine, tanto per festeggiare il Natale 2009, la famosa nota dell’assessore China, suo attuale vice-sindaco che scrive “(…) cosa dovrei rispondere agli interroganti? Che l’amministrazione naviga a vista poiché non esiste un indirizzo politico ed un piano di programmazione?”
Veniamo, adesso, nel dettaglio, alle affermazione del primo cittadino nel corso di un intervista “a reti unificate”.
Distretto Turistico
Da mesi seguiamo con attenzione, attraverso notizie di stampa e lanci di agenzia, le novità che stavano maturando nel Governo Regionale e nell’intero territorio siciliano in merito ai Distretti Turistici. Abbiamo seguito con attenzione anche tutta la polemica nata nel corso del mese di ottobre a seguito di tentativi di stringere rapporti sinergici con l’area dei Nebrodi. Il sindaco di Lipari che partecipa ad Ucria in un convegno promosso da Slow Food Valdemone, in collaborazione con l'Ente Parco dei Nebrodi; alcune affermazione dell’assessore Giannò; La netta e chiara presa di posizione del Consigliere Lo Cascio, esposta alla fine del mese di ottobre, specchio della posizione di tutte le forze di opposizione.
Abbiamo avuto la netta sensazione che mentre si diceva una cosa si pensava di farne un’altra, o forse alla luce di quelle polemiche l’amministrazione decide di “rivedere” la Sua posizione e seguire una strada diversa.
La nostra autoconvocazione sulle linee di indirizzo del Distretto Turistico “Isole di Sicilia” sono l’affermazione e il convinto sostegno ad un’idea che ritenevamo vincente e si è dimostrata vincente, soprattutto alla luce delle decisioni assunte dall’assessore Regionale On. Nino Strano.
A domani per la II^ puntata…..
I consiglieri comunali
U.D.C. – NUOVO GIORNO – EOLIE NEL CUORE
La "Lunga notte di Lipari". Il Centro Studi chiarisce
Comunicato Stampa del 02.02.2010
Oggetto: convegno “La Lunga Notte di Lipari”
Alla luce delle notizie apparse nella giornata di ieri sui siti dei giornalisti eoliani, riteniamo opportuno chiarire alcune aspetti del programma del convegno.
L’idea del convegno nasce a seguito della decisione del Centro Studi di dare alle stampe il frutto di una lunga serie di ricerche, durate oltre due anni, da parte del Dott. Giuseppe La Greca sulla tematica del confino coatto nell’isola diLipari.
La monografia ricostruisce le vicende storiche, sociali ed umane legate al confino coatto comune, ed ancor più al confine coatto politico, sia nel corso del Regno delle Due Sicilie sia nel corso dei primi quarant’anni del Regno d’Italia.
Nel corso del Regno delle Due Sicilie sono numerosi gli esponenti della nobiltà giacobina (Il Duca di Accadia, Fabrizio Dentice), dei carbonari, dei parlamentari del Governo di Ruggiero Settimo del 1848 (Sebastiano Carnazza) condannati all’esilio ed al confino coatto nell’isola di Lipari.
Anche nel Regno d’Italia, sin dalla nascita, sono state numerose le persone condannate al confino coatto prima, ed al confino coatto politico nel corso degli ultimi venti anni dell’ottocento.
Grazie alle loro memorie, ai loro scritti (quasi sempre inediti e sconosciuti al grande pubblico), ai giornali che si pubblicavano a Lipari nel corso del 1890/1891, 1912/1913, 1926, conosciamo le condizioni di vita in cui erano tenuti tanti operai, lavoratori, sindacalisti, esponenti politici nell’isola di Lipari.
I libri denuncia scritti da Ettore Croce ispirarono delle fortissime campagne stampa, conferenze, dibattiti, per pervenire all’abolizione di questa drammatica condizione in cui erano tenuti tantissimi italiani.
Le condizioni di vita dei coatti di Lipari, sia comuni sia politici, trovano spazio in Parlamento, grazie ad una straordinaria testimonianza dell’Onorevole Andrea Costa.
Il Centro Studi, a conclusione di tale lavoro, ha deciso di dare una stampe il volume che racconta “La Lunga Notte di Lipari” ed organizzare un Convegno a Lipari nelle giornate del 28 e 29 maggio 2010, da tenersi all’interno del Castello di Lipari, il lungo nel quale i coatti erano tenuti segregati per buona parte della loro giornata.
Il programma è ancora nella fase di costruzione e potrà subire modifiche nei relatori e negli enti che decideranno di sostenere e patrocinare l’iniziativa.
Cordiali Saluti
Il Presidente del Centro Studi
Nino Saltalamacchia
Oggetto: convegno “La Lunga Notte di Lipari”
Alla luce delle notizie apparse nella giornata di ieri sui siti dei giornalisti eoliani, riteniamo opportuno chiarire alcune aspetti del programma del convegno.
L’idea del convegno nasce a seguito della decisione del Centro Studi di dare alle stampe il frutto di una lunga serie di ricerche, durate oltre due anni, da parte del Dott. Giuseppe La Greca sulla tematica del confino coatto nell’isola diLipari.
La monografia ricostruisce le vicende storiche, sociali ed umane legate al confino coatto comune, ed ancor più al confine coatto politico, sia nel corso del Regno delle Due Sicilie sia nel corso dei primi quarant’anni del Regno d’Italia.
Nel corso del Regno delle Due Sicilie sono numerosi gli esponenti della nobiltà giacobina (Il Duca di Accadia, Fabrizio Dentice), dei carbonari, dei parlamentari del Governo di Ruggiero Settimo del 1848 (Sebastiano Carnazza) condannati all’esilio ed al confino coatto nell’isola di Lipari.
Anche nel Regno d’Italia, sin dalla nascita, sono state numerose le persone condannate al confino coatto prima, ed al confino coatto politico nel corso degli ultimi venti anni dell’ottocento.
Grazie alle loro memorie, ai loro scritti (quasi sempre inediti e sconosciuti al grande pubblico), ai giornali che si pubblicavano a Lipari nel corso del 1890/1891, 1912/1913, 1926, conosciamo le condizioni di vita in cui erano tenuti tanti operai, lavoratori, sindacalisti, esponenti politici nell’isola di Lipari.
I libri denuncia scritti da Ettore Croce ispirarono delle fortissime campagne stampa, conferenze, dibattiti, per pervenire all’abolizione di questa drammatica condizione in cui erano tenuti tantissimi italiani.
Le condizioni di vita dei coatti di Lipari, sia comuni sia politici, trovano spazio in Parlamento, grazie ad una straordinaria testimonianza dell’Onorevole Andrea Costa.
Il Centro Studi, a conclusione di tale lavoro, ha deciso di dare una stampe il volume che racconta “La Lunga Notte di Lipari” ed organizzare un Convegno a Lipari nelle giornate del 28 e 29 maggio 2010, da tenersi all’interno del Castello di Lipari, il lungo nel quale i coatti erano tenuti segregati per buona parte della loro giornata.
Il programma è ancora nella fase di costruzione e potrà subire modifiche nei relatori e negli enti che decideranno di sostenere e patrocinare l’iniziativa.
Cordiali Saluti
Il Presidente del Centro Studi
Nino Saltalamacchia
PESCA IN SICILIA: AL VIA DOMANDE PER FONDI CALAMITA' NATURALE 2009
E' stata pubblicata sul sito internet del dipartimento regionale della Pesca la circolare che contiene anche lo schema di domanda per pescatori e armatori interessati ad accedere alle provvidenze della legge 33 del '98 che applica alle marinerie, per la prima volta, l'istituto della calamita' naturale.
Le domande vanno presentate entro trenta giorni dalla data di pubblicazione, presso la competente Capitaneria di Porto.
Per le calamita' naturali dell'anno 2009, sono stati reperiti 35 milioni di euro. "Si tratta -dice l'assessore regionale alla Pesca, Titti Bufardeci- dell'ultimo passaggio tecnico che, di concerto con le Capitanerie di Porto, consente di liberare concretamente le risorse stanziate dal governo regionale, per la prima volta dopo 11 anni".
Le domande vanno presentate entro trenta giorni dalla data di pubblicazione, presso la competente Capitaneria di Porto.
Per le calamita' naturali dell'anno 2009, sono stati reperiti 35 milioni di euro. "Si tratta -dice l'assessore regionale alla Pesca, Titti Bufardeci- dell'ultimo passaggio tecnico che, di concerto con le Capitanerie di Porto, consente di liberare concretamente le risorse stanziate dal governo regionale, per la prima volta dopo 11 anni".
L'idroambulanza non si tocca dalle isole. L'intervento del consigliere provinciale Branca
Il consigliere provinciale Massimiliano Branca ha, con lettera aperta, rivolto una richiesta di immediato intervento al Presidente, Nanni Ricevuto ed all’assessore provinciale di competenza, per chiarire e provvedere all’incresciosa situazione che sta provocando una vera e propria rivolta nelle Isole Eolie, in generale, e nell’isola di Vulcano in particolare.
Il problema riguarderebbe l’idroambulanza che -acquistata nel corso dell'amministrazione Buzzanca dalla Provincia Regionale di Messina e destinata al servizio di soccorso nelle Isole Eolie- e' stata concessa in comodato d'uso gratuito alla Croce Rossa di Messina la quale ha provveduto a garantire il servizio, fino al 2008 con base nell'isola di Salina e per l'anno 2009 con base nell'isola di Vulcano. Ultimamente però, su richiesta della Croce Rossa di Messina, la stessa idroambulanza, acquistata con denaro della Provincia , è stata ceduta in proprietà alla stessa CRI, che, da fonti bene informate, apprendiamo, - scrive il consigliere- sarebbe intenzionata a destinarla ad altro comune. La Croce Rossa - dopo aver sospeso il servizio di Pronto soccorso nelle Isole di Filicudi e Vulcano e disposto il ritiro delle Ambulanze (tranne quella di Vulcano che e' stata temporaneamente trattenuta a seguito della protesta dei cittadini ed un’ ordinanza del Sindaco di Lipari)- sembrerebbe in tal modo determinata ad assestare un duro colpo ai cittadini isolani ed ai turisti ledendo il loro costituzionalmente garantito diritto alla salute. E' opportuno, pertanto, - continua Branca - una dura presa di posizione da parte dell’Ente Provincia, impedendo il trasferimento del mezzo ad altra sede, e provvedendo, invece, ad assicurare un pronto intervento sanitario attrezzato con tutti gli strumenti necessari.
Il problema riguarderebbe l’idroambulanza che -acquistata nel corso dell'amministrazione Buzzanca dalla Provincia Regionale di Messina e destinata al servizio di soccorso nelle Isole Eolie- e' stata concessa in comodato d'uso gratuito alla Croce Rossa di Messina la quale ha provveduto a garantire il servizio, fino al 2008 con base nell'isola di Salina e per l'anno 2009 con base nell'isola di Vulcano. Ultimamente però, su richiesta della Croce Rossa di Messina, la stessa idroambulanza, acquistata con denaro della Provincia , è stata ceduta in proprietà alla stessa CRI, che, da fonti bene informate, apprendiamo, - scrive il consigliere- sarebbe intenzionata a destinarla ad altro comune. La Croce Rossa - dopo aver sospeso il servizio di Pronto soccorso nelle Isole di Filicudi e Vulcano e disposto il ritiro delle Ambulanze (tranne quella di Vulcano che e' stata temporaneamente trattenuta a seguito della protesta dei cittadini ed un’ ordinanza del Sindaco di Lipari)- sembrerebbe in tal modo determinata ad assestare un duro colpo ai cittadini isolani ed ai turisti ledendo il loro costituzionalmente garantito diritto alla salute. E' opportuno, pertanto, - continua Branca - una dura presa di posizione da parte dell’Ente Provincia, impedendo il trasferimento del mezzo ad altra sede, e provvedendo, invece, ad assicurare un pronto intervento sanitario attrezzato con tutti gli strumenti necessari.
Richiesta di risarcimento per 100 mila euro + interessi. Il geometra Beninati scrive al dirigente del III° settore del comune di Lipari
Richiesta di risarcimento per 100mila euro + interessi a favore della signora Bacchetti. Il geometra Claudio Beninati(nella foto) scrive al dirigente del III° settore Biagio De Vita e preannuncia azioni di tutela della sua immagine.
Lo stesso geometra Beninati ci ha fatto pervenire copia della lettera (prot.3919) che volentieri pubblichiamo:
IL TESTO:
Lipari 02/02/2010
Al dirigente del III° settore
Arch. Biagio De Vita
e p.c. Sig. Sindaco
Oggetto: comunicazione- pratica Bacchetti Sabrina (prat. ill. 179/04)
In data 28/01/2010 nel sito Eol News ed in altri siti, nonchè sul quotidiano Gazzetta del Sud è apparso un articolo con il quale il legale, Avv. Alfio Ziino, ha rappresentato che una sua assistita ovvero la Sig.ra Bacchetti Sabrina, intende promuovere un'azione risarcitoria nei confronti del comune di Lipari per euro 100.000,00 ciò in ragione di una sentenza della Corte di Appello di Messina sez. penale, con la quale è stato travolto l'accertamento edilizio dell'ufficio illeciti congiunto con i VV.UU., cos' manifestando una non veritiera attività di accertamento da parte degli uffici e quindi anche del sottoscritto, specificatamente nominato.
Avendo conferito mandato al mio legale di fiducia, Avv. Rosario Venuto, affinchè assuma ogni iniziativa finalizzata a tutelare la mia immagine e la serietà dell'attività che ho svolto e che svolgo da anni nell'interesse dell'Ente, con la presente e per la correttezza che mi contraddistingue, Le invio il fascicolo de quo affinchè la S.S. possa affidarla ad altro tecnico.
Tanto dovevo nel rispetto dell'Ente presso il quale sono assunto
Distinti saluti
Il responsabile del II° servizio
(Geom. Claudio Beninati)
Nota del direttore- Così come è nel nostro stile e nella correttezza professionale che ci ha sempre contraddistinto abbiamo pubblicato integralmente la lettera che ci è stata fatta pervenire dal tecnico comunale.
Pronti a seguire l'evoluzione della vicenda, e a darne ampio risalto, non possiamo che puntualizzare quanto segue:
Gli articoli a cui si fa riferimento, uno in modo più ampio, l'altro in modo più ridotto, non fanno altro che riportare, con tanto di virgolettato, quanto riportato nell'atto stragiudiziale che l'avvocato Alfio Ziino ha fatto notificare al sindaco di Lipari, il 18/1/2010, a seguito di sentenza della Corte d'Appello favorevole alla sua cliente.
Il riferimento alla testimonianza del comandante della Forestale, Carmelo Maieli, è estrapolato da quanto riportato nella sentenza (n.981/2009) emessa dalla Corte d'Apppello di Messina (Presidente Mango) il 19 ottobre 2009 e depositata in cancelleria l'11 gennaio 2010.
L'articolo in questione su eolienews è visibile a questo link
http://eolienews.blogspot.com/2010/01/labuso-non-ce-dopo-la-sentenza-della.html
Per la cronaca sul sito è stato pubblicato il 27 gennaio e non il 28 come riportato dal geometra Beninati.
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