In riferimento al recente scambio di opinioni tra la dottoressa Roussak e l’amministrazione comunale di Lipari, desideravo evidenziare un passaggio nel comunicato inviato alla stampa da quest’ultima, “vorremmo avere il tempo per scrivere e pubblicare una relazione articolata e puntuale sull’ attività quotidiana dell’Amministrazione … ma spesso non riusciamo a fermarci ad un pc per dedicarci a questo”. Ecco, quotidiana no, ma magari su quella semestrale, come peraltro previsto e già fatto da altre amministrazioni, non sarebbe sgradita, questa relazione. In tempi passati, con pc certamente più lenti di quelli attuali, ci si riusciva.
Cordialmente,
Pietro Lo Cascio
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domenica 28 novembre 2010
A PROPOSITO DELL’INCONTRO SUL MEGAPORTO di Aldo Natoli
(Aldo Natoli) Finalmente il Sindaco del Comune, Mariano Bruno, ha preso l’iniziativa di mostrare a tutti il giorno 2 dicembre il tanto contestato progetto definitivo del porto turistico e commerciale dell’isola definito, non a caso, “megaporto”. Ma se è apprezzabile tale decisione, altrettanto non può dirsi del programma che consente la visione e possibilità di intervento ad una categoria per volta e per un massimo di 30 minuti, vale a dire che le categorie individuate dal Primo Cittadino che sono: consiglieri comunali, stampa, albergatori, operatori del settore marittimo, etc., si ritroveranno in un confessionale e lì come giusto, giaceranno le loro osservazioni. Un appuntamento così importante che tratta la realizzazione di una infrastruttura che inciderà sullo sviluppo dell’isola merita invece un ampio approfondimento e riflessione tra le parti interessate al fine di una decisione democratica e “partecipata”. La fretta giova soltanto a generare confusione, diffidenza e sospetti sulla validità dell’opera. E non credo che questo sia quello che desidera il Sindaco Bruno.
Di tutto un po (notizie in aggiornamento durante la giornata)
Lipari: Finanziati sei cantieri-scuola- Nel comune di Lipari sono stati finanziati 6 cantieri scuola per un importo di circa 600.000 euro. I progetti sono stati redatti dall'ing. Mauro Bellino e dall'arch. Giuseppe Natoli. Un centinaio i soggetti che troveranno occupazione per alcuni mesi.
Nei giorni scorsi, sull'argomento, si è tenuta una riunione a Palermo nella quale erano presenti, per il comune di Lipari, l'assessore Giuseppe Finocchiaro, e, per l'ufficio per l'impiego, la signora Rosaria Corda
Calcio: Ludica a caccia di tre punti per risalire la china - Si dovrebbe giocare oggi pomeriggio al Monteleone di Lipari l'incontro tra la Ludica Lipari e il Pistunina. Per i padroni di casa, se la squadra avversaria riuscirà a raggiungere Lipari, visto lo stop ai collegamenti, l'imperativo è vincere per risalire in classifica. E ciò indipendentemente dal valore dell'avversario.
Ieri intanto nel girone D di prima categoria si sono giocati questi anticipi:
Furci - Piero Mancuso 1 : 1 ; Ghibellina - Nizza 1 : 0 ; Riviera - Roccalumera. 3 : 1 ; Sacro Cuore Milazzo - Valle del Mela 2 : 1
SICILIA: SALVATORE BARBAGALLO NUOVO DIRIGENTE GENERALE PESCA- Da qualche giorno e' al lavoro al dipartimento regionale degli Interventi per la pesca Salvatore Barbagallo, accademico dell'universita' di Catania, nominato, con incarico ad interim, nuovo dirigente generale del dipartimento. Barbagallo ha sostituito Calogero Giammaria Sparma che e' entrato a far parte della Giunta regionale come assessore al Territorio e all'Ambiente.
Nei giorni scorsi, sull'argomento, si è tenuta una riunione a Palermo nella quale erano presenti, per il comune di Lipari, l'assessore Giuseppe Finocchiaro, e, per l'ufficio per l'impiego, la signora Rosaria Corda
Calcio: Ludica a caccia di tre punti per risalire la china - Si dovrebbe giocare oggi pomeriggio al Monteleone di Lipari l'incontro tra la Ludica Lipari e il Pistunina. Per i padroni di casa, se la squadra avversaria riuscirà a raggiungere Lipari, visto lo stop ai collegamenti, l'imperativo è vincere per risalire in classifica. E ciò indipendentemente dal valore dell'avversario.
Ieri intanto nel girone D di prima categoria si sono giocati questi anticipi:
Furci - Piero Mancuso 1 : 1 ; Ghibellina - Nizza 1 : 0 ; Riviera - Roccalumera. 3 : 1 ; Sacro Cuore Milazzo - Valle del Mela 2 : 1
SICILIA: SALVATORE BARBAGALLO NUOVO DIRIGENTE GENERALE PESCA- Da qualche giorno e' al lavoro al dipartimento regionale degli Interventi per la pesca Salvatore Barbagallo, accademico dell'universita' di Catania, nominato, con incarico ad interim, nuovo dirigente generale del dipartimento. Barbagallo ha sostituito Calogero Giammaria Sparma che e' entrato a far parte della Giunta regionale come assessore al Territorio e all'Ambiente.
Una via di Salina per ricordare l'eroico sacrificio di Simone Neri (Dalla Gazzetta del sud di oggi)
Una via di Salina per ricordare l'eroico sacrificio di Simone Neri
Salvatore Sarpi
Il comune di Santa Marina Salina nelle Eolie intitolerà una strada a Simone Pasquale Neri, l'eroico marinaio che perse la vita (dopo averne salvate altre) a Giampilieri durante l'alluvione e che è stato insignito della medaglia d'oro al valor civile dal Capo dello Stato. Lo ha deliberato la giunta presieduta da Massimo Lo Schiavo. La cerimonia si terra a Santa Marina Salina il prossimo 4 dicembre alla presenza dei familiari di Neri, del Presidente della Provincia regionale di Messina e di altre importanti figure civili, militari e religiose. Nello stesso giorno, così come deliberato all'unanimità dal consiglio comunale del maggior comune di Salina, saranno conferiti gli encomi al comandante della stazione carabinieri Salina Gimmi Stefani, all'appuntato Bartolomeo Ciampaglia, al carabiniere Tonino Oriolo, al vice soprintendente delle guardie della riserva Elio Benenati e al dipendente comunale Antonio Barca. I tre carabinieri e il dipendente comunale il 14 ottobre scorso, a rischio della propria vita, hanno tratto in salvo dall'incendio della propria abitazione un cittadino di Santa Marina Salina, mettendo in salvo anche le famiglie delle abitazioni vicine. Il vice soprintendente delle guardie delle riserva, invece, è stato encomiato per le numerose operazioni di salvataggio poste in essere nella riserva naturale di Salina nel corso di questi ultimi anni.
Allagamenti - Monta la protesta in via Tenente Mariano Amendola, a Lipari, per i continui allagamenti. Gli abitanti ed i negozianti ogni giorno sono costretti a fare i conti con l'acqua del mare che invade la strada del centro dell'isola. Bar e negozi sono irraggiungibili ed i titolari sono pronti a chiedere i danni al Comune. Nella zona la preoccupazione è alimentata dall'imminente inizio dei lavori sulla banchina di Sottomonastero, dov'é prevista la collocazione di 5 cassoni per la messa in sicurezza del porto.
Salvatore Sarpi
Il comune di Santa Marina Salina nelle Eolie intitolerà una strada a Simone Pasquale Neri, l'eroico marinaio che perse la vita (dopo averne salvate altre) a Giampilieri durante l'alluvione e che è stato insignito della medaglia d'oro al valor civile dal Capo dello Stato. Lo ha deliberato la giunta presieduta da Massimo Lo Schiavo. La cerimonia si terra a Santa Marina Salina il prossimo 4 dicembre alla presenza dei familiari di Neri, del Presidente della Provincia regionale di Messina e di altre importanti figure civili, militari e religiose. Nello stesso giorno, così come deliberato all'unanimità dal consiglio comunale del maggior comune di Salina, saranno conferiti gli encomi al comandante della stazione carabinieri Salina Gimmi Stefani, all'appuntato Bartolomeo Ciampaglia, al carabiniere Tonino Oriolo, al vice soprintendente delle guardie della riserva Elio Benenati e al dipendente comunale Antonio Barca. I tre carabinieri e il dipendente comunale il 14 ottobre scorso, a rischio della propria vita, hanno tratto in salvo dall'incendio della propria abitazione un cittadino di Santa Marina Salina, mettendo in salvo anche le famiglie delle abitazioni vicine. Il vice soprintendente delle guardie delle riserva, invece, è stato encomiato per le numerose operazioni di salvataggio poste in essere nella riserva naturale di Salina nel corso di questi ultimi anni.
Allagamenti - Monta la protesta in via Tenente Mariano Amendola, a Lipari, per i continui allagamenti. Gli abitanti ed i negozianti ogni giorno sono costretti a fare i conti con l'acqua del mare che invade la strada del centro dell'isola. Bar e negozi sono irraggiungibili ed i titolari sono pronti a chiedere i danni al Comune. Nella zona la preoccupazione è alimentata dall'imminente inizio dei lavori sulla banchina di Sottomonastero, dov'é prevista la collocazione di 5 cassoni per la messa in sicurezza del porto.
"Quello che è vero è che molto del dietro le quinte da fuori non si vede.." L'amministrazione Bruno risponde alla nota della dott.ssa Roussak
In riferimento alla nota della dott.ssa Svetlana Roussak riceviamo e pubblichiamo un intervento dell'amministrazione comunale di Lipari
Quello che è vero è che molto del dietro le quinte da fuori non si vede, che dirLe ....
Vorremmo avere il tempo per scrivere e pubblicare una relazione articolata e puntuale sull’ attività quotidiana dell’Amministrazione, e sul lavoro di programmazione a media e lunga scadenza, ma spesso non riusciamo a fermarci ad un pc per dedicarci a questo.
Ciò che intanto desideriamo comunicarLe è che il lavoro di squadra funziona; richiede però molto tempo, estrema dedizione, coerenza e competenze!
Perché, e ci spiace farglielo notare, Lei è la prima persona a cui sembra mancare la, da Lei citata, “cultura della collaborazione”.
Si renderà conto, immaginiamo, che il Suo comunicato parte da una domanda (“Ma il nostro Comune di Lipari ha mai pensato di presentare dei progetti per attingere a questo tesoro comunitario", spero di si? ) di cui Lei stessa non conosce la risposta, risposta che avrebbe potuto facilmente conoscere venendo al Comune direttamente, dando eventualmente consigli o stimoli, come suggerirebbe un atteggiamento “collaborativo”.
Invece, seguendo la più semplice ed ormai diffusa sull’Isola, “cultura del sensazionalismo” o come la chiama Saviano “ la macchina del fango”, non ha avuto di meglio da fare che scrivere questo inutile comunicato, che scaturisce, ripetiamo, da una domanda a cui Lei non da risposta, e che invece da per scontata, come se fosse ovvio che al Comune di Lipari non si fa nulla.
Più onesto e corretto sarebbe stato informarsi prima, ed eventualmente se qualche rimprovero andava fatto, avrebbe avuto la possibilità di farlo con cognizione di causa.
La invitiamo comunque a contattarci personalmente per qualsiasi proposta, consigli, suggerimenti ed eventuali dubbi o chiarimenti .
Le chiediamo inoltre di specificare per ogni singolo intervento precedentemente da Lei elencato:
- l’eventuale localizzazione dello stesso
- l’eventuale compatibilità con leggi e strumenti urbanistici vigenti sul Nostro territorio
- i relativi strumenti finanziari quali Fondi strutturali ( es. FAS, FEP, FESR, FSE, FEASR) o eventualmente Programmi del Quadro Comunitario di Sostegno (POR e PON) ai quali si intende far riferimento.
Sarà dunque Nostra premura indicare a quale di codesti interventi questa Amministrazione ha già provveduto ( visto che diversi bandi ai quali abbiamo partecipato sono da tempo scaduti ), a quali sta provvedendo ( visti quelli in scadenza, ne abbiamo uno giorno 30 novembre ed uno giorno 3 dicembre) e quali intende portare avanti in futuro, specificando tutti i dettagli necessari relativi ai progetti e agli strumenti finanziari corrispondenti.
Ritenendo sempre utile il processo di concertazione con il partenariato economico- sociale, rimaniamo a Sua completa disposizione.
L’Amministrazione Comunale
Quello che è vero è che molto del dietro le quinte da fuori non si vede, che dirLe ....
Vorremmo avere il tempo per scrivere e pubblicare una relazione articolata e puntuale sull’ attività quotidiana dell’Amministrazione, e sul lavoro di programmazione a media e lunga scadenza, ma spesso non riusciamo a fermarci ad un pc per dedicarci a questo.
Ciò che intanto desideriamo comunicarLe è che il lavoro di squadra funziona; richiede però molto tempo, estrema dedizione, coerenza e competenze!
Perché, e ci spiace farglielo notare, Lei è la prima persona a cui sembra mancare la, da Lei citata, “cultura della collaborazione”.
Si renderà conto, immaginiamo, che il Suo comunicato parte da una domanda (“Ma il nostro Comune di Lipari ha mai pensato di presentare dei progetti per attingere a questo tesoro comunitario", spero di si? ) di cui Lei stessa non conosce la risposta, risposta che avrebbe potuto facilmente conoscere venendo al Comune direttamente, dando eventualmente consigli o stimoli, come suggerirebbe un atteggiamento “collaborativo”.
Invece, seguendo la più semplice ed ormai diffusa sull’Isola, “cultura del sensazionalismo” o come la chiama Saviano “ la macchina del fango”, non ha avuto di meglio da fare che scrivere questo inutile comunicato, che scaturisce, ripetiamo, da una domanda a cui Lei non da risposta, e che invece da per scontata, come se fosse ovvio che al Comune di Lipari non si fa nulla.
Più onesto e corretto sarebbe stato informarsi prima, ed eventualmente se qualche rimprovero andava fatto, avrebbe avuto la possibilità di farlo con cognizione di causa.
La invitiamo comunque a contattarci personalmente per qualsiasi proposta, consigli, suggerimenti ed eventuali dubbi o chiarimenti .
Le chiediamo inoltre di specificare per ogni singolo intervento precedentemente da Lei elencato:
- l’eventuale localizzazione dello stesso
- l’eventuale compatibilità con leggi e strumenti urbanistici vigenti sul Nostro territorio
- i relativi strumenti finanziari quali Fondi strutturali ( es. FAS, FEP, FESR, FSE, FEASR) o eventualmente Programmi del Quadro Comunitario di Sostegno (POR e PON) ai quali si intende far riferimento.
Sarà dunque Nostra premura indicare a quale di codesti interventi questa Amministrazione ha già provveduto ( visto che diversi bandi ai quali abbiamo partecipato sono da tempo scaduti ), a quali sta provvedendo ( visti quelli in scadenza, ne abbiamo uno giorno 30 novembre ed uno giorno 3 dicembre) e quali intende portare avanti in futuro, specificando tutti i dettagli necessari relativi ai progetti e agli strumenti finanziari corrispondenti.
Ritenendo sempre utile il processo di concertazione con il partenariato economico- sociale, rimaniamo a Sua completa disposizione.
L’Amministrazione Comunale
sabato 27 novembre 2010
Ancora su Parco, cacciatori e PD
Riceviamo dall'avv. Angelo Pajno, presidente de "La voce eoliana" e pubblichiamo:
Ho ricevuto una garbata ma risentita telefonata da parte del collega Giuseppe Cincotta, segretario locale di PD, in merito a quanto ho di recente affermato in uno dei miei post riguardo alla posizione di tale compagine partitica nei confronti della categoria dei cacciatori nell’ambito della Associazione “La Voce Eoliana” e, più in generale, sulla questione “parco”.
Ho ascoltato con attenzione le puntualizzazioni del mio interlocutore e prendo atto, con soddisfazione, dei chiarimenti intervenuti che hanno dato una luce del tutto diversa alla nostra conversazione avuta in occasione dell’incontro organizzato, alcune settimane addietro, da una nota associazione ambientalista presso l’auditorium della chiesa di Santa Caterina, al Castello di Lipari.
Vedi, caro Beppe, un conto è il porre l’accento sulla opportunità di calmare gli animi di alcuni esagitati, il cui comportamento nuoce certamente all’immagine di questa Associazione, altro è il condannare tout court una intera categoria di cittadini sol perché non la pensa come noi su certi argomenti. Chiarito pertanto il senso del tuo pensiero, che si colloca nell’alveo della prima di tali ipotesi, e che il mio riferimento agli “untori” resta comunque fermo e valido nei riguardi di tutti coloro che della caccia (quella regolamentata e non certamente quella libera e senza controllo) danno una interpretazione distorta e fuorviante, credo che la questione possa considerarsi chiusa.
Resta in me il rammarico di avere ascoltato, nel corso del suddetto incontro a Santa Caterina, una serie di “imprecisioni” che è difficile accreditare come semplici svarioni del relatore o degli intervenuti (solo di taluni, per carità) al dibattito: e mi riferisco, ad esempio, all’affermazione relativa alla espulsione dal sito UNESCO della città di Dresda quando invece è stata la comunità di quella cittadina che, a fronte delle esigenze comuni, e dopo un referendum popolare, ha deliberato di scegliere la realizzazione di quel ponte che era divenuto il motivo del contendere con l’UNESCO notificando la propria rinuncia a restare nella apposita lista. E non risulta che tale decisione abbia, anche in pur minima parte, inciso negativamente sulla vocazione turistica di quella città o sulle presenze di visitatori.
Analogamente, quando, nel corso del mio beve intervento, ho auspicato che non sia mai applicato alle nostre isole (nella denegata ipotesi in cui venga comunque istituito il parco) il modello di gestione del parco delle cinque terre sono stato vibratamente – anche se civilmente – contestato da alcuni dei presenti ai quali non ho replicato in maniera puntuale non ritenendo quella la sede più opportuna per farlo, ma ai quali consiglierei la lettura delle quasi novecento pagine della ordinanza del GIP di Savona che dispone la custodia cautelare in carcere per alcuni esponenti di primo piano sia dell’ente gestore di quel parco, sia di amministratori e funzionari pubblici del Comune di Riomaggiore: vi troveranno un ampio compendio del codice penale, tante e tali sono le ipotesi di reato contestate agli indagati. E se è pur vero che la nostra Carta Costituzionale riconosce la presunzione di innocenza fino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, è altrettanto vero che, da avvocato difensore, consiglierei, almeno per buona parte dei fatti di cui ai capi di imputazione, il ricorso ai riti alternativi al fine di limitare i danni.
Vedi, caro Beppe, io rispetto nella maniera più assoluta l’indirizzo del Tuo partito circa la opportunità di istituire il parco, ma vorrei tanto che ci fosse un confronto serio e sereno con i sostenitori della tesi opposta. Stai pur tranquillo che in tale occasione, lasciando da parte principi e presupposti, non ci sarà difficile dimostrare, carte alla mano, quale sia la soluzione migliore per la salvaguardia delle nostre isole.
Mi preme solo farti notare come, mentre si cerca il dibattito, gli investimenti in opere pubbliche languono, la portualità è, di fatto, insistente costringendo tanti eoliani, e in particolar modo quelli delle isole minori dell’arcipelago, a grossi sacrifici visto che sono spesso tenuti a soggiornare sulla terraferma o, nella migliore delle ipotesi, sull’isola madre, i trasporti marittimi sono al collasso, oltre che proibitivi per il loro costo, ed il loro futuro è un porto delle nebbie con disastrose conseguenze sulla sempre più difficile programmazione turistica, la manutenzione delle stesse vie di comunicazione terrestre è oramai da terzo mondo, non esiste più alcuna valorizzazione della sentieristica ( e non necessita certo un parco per porvi rimedio), non esiste uno straccio di programmazione per il traffico veicolare, ivi compreso il trasporto pubblico, che potrebbe essere consistentemente ridotto specialmente nel periodo estivo, anche e soprattutto a livello di impatto ambientale, mediante l’incentivazione dell’uso di auto e bici elettriche, anche a noleggio ( ti sei chiesto, caro Beppe, che fine hanno fatto le colonnine installate qualche anno addietro per la ricarica elettrica?), non esistono piste ciclabili e nessuno pensa di istituirne laddove il territorio lo consentirebbe (per Lipari penso al litorale di Marinalunga e a quello di Canneto), sono ancora di là da venire le aree artigianali con un attuale sconquasso del territorio che non mi sento assolutamente da ascrivere ai vari artigiani (spesso costretti a fare i conti anche con la magistratura) che lavorano e producono per le loro famiglie e per la collettività, la amministrazione della giustizia è sempre più precaria, lenta e insoddisfacente, gestita in locali inadeguati (il garage di una palazzina) che dovrebbero fare arrossire di vergogna i nostri amministratori (che pure ne hanno, anche di recente, frequentato le aule). Del depuratore e della nautica da diporto ho già detto in precedenti occasioni e non voglio ripetermi.
E l’elenco è ancora lungo (penso alla sanità, che oramai sta degradando le Eolie a struttura poliambulatoriale – e mi richiamo all’accorato intervento al riguardo di Saverio Merlino) ma nessuno pare voglia ascoltare né a Lipari né a Palermo ( e tantomeno a Roma).
In questo quadro desolante e nella più assoluta inerzia delle istituzioni (ne costituisce eccezione la sola recente delibera del Consiglio Comunale – forse intervenuta con grave ritardo) si pensa solo ed esclusivamente ad istituire ulteriori quanto inutili vincoli che porteranno certamente alla definitiva celebrazione del requiem per il nostro arcipelago.
Praticamente si sta curando il moribondo propinandogli un beverone all’arsenico.
Un cordiale abbraccio
Angelo Pajno
Presidente della Associazione “La Voce Eoliana”
Ho ricevuto una garbata ma risentita telefonata da parte del collega Giuseppe Cincotta, segretario locale di PD, in merito a quanto ho di recente affermato in uno dei miei post riguardo alla posizione di tale compagine partitica nei confronti della categoria dei cacciatori nell’ambito della Associazione “La Voce Eoliana” e, più in generale, sulla questione “parco”.
Ho ascoltato con attenzione le puntualizzazioni del mio interlocutore e prendo atto, con soddisfazione, dei chiarimenti intervenuti che hanno dato una luce del tutto diversa alla nostra conversazione avuta in occasione dell’incontro organizzato, alcune settimane addietro, da una nota associazione ambientalista presso l’auditorium della chiesa di Santa Caterina, al Castello di Lipari.
Vedi, caro Beppe, un conto è il porre l’accento sulla opportunità di calmare gli animi di alcuni esagitati, il cui comportamento nuoce certamente all’immagine di questa Associazione, altro è il condannare tout court una intera categoria di cittadini sol perché non la pensa come noi su certi argomenti. Chiarito pertanto il senso del tuo pensiero, che si colloca nell’alveo della prima di tali ipotesi, e che il mio riferimento agli “untori” resta comunque fermo e valido nei riguardi di tutti coloro che della caccia (quella regolamentata e non certamente quella libera e senza controllo) danno una interpretazione distorta e fuorviante, credo che la questione possa considerarsi chiusa.
Resta in me il rammarico di avere ascoltato, nel corso del suddetto incontro a Santa Caterina, una serie di “imprecisioni” che è difficile accreditare come semplici svarioni del relatore o degli intervenuti (solo di taluni, per carità) al dibattito: e mi riferisco, ad esempio, all’affermazione relativa alla espulsione dal sito UNESCO della città di Dresda quando invece è stata la comunità di quella cittadina che, a fronte delle esigenze comuni, e dopo un referendum popolare, ha deliberato di scegliere la realizzazione di quel ponte che era divenuto il motivo del contendere con l’UNESCO notificando la propria rinuncia a restare nella apposita lista. E non risulta che tale decisione abbia, anche in pur minima parte, inciso negativamente sulla vocazione turistica di quella città o sulle presenze di visitatori.
Analogamente, quando, nel corso del mio beve intervento, ho auspicato che non sia mai applicato alle nostre isole (nella denegata ipotesi in cui venga comunque istituito il parco) il modello di gestione del parco delle cinque terre sono stato vibratamente – anche se civilmente – contestato da alcuni dei presenti ai quali non ho replicato in maniera puntuale non ritenendo quella la sede più opportuna per farlo, ma ai quali consiglierei la lettura delle quasi novecento pagine della ordinanza del GIP di Savona che dispone la custodia cautelare in carcere per alcuni esponenti di primo piano sia dell’ente gestore di quel parco, sia di amministratori e funzionari pubblici del Comune di Riomaggiore: vi troveranno un ampio compendio del codice penale, tante e tali sono le ipotesi di reato contestate agli indagati. E se è pur vero che la nostra Carta Costituzionale riconosce la presunzione di innocenza fino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, è altrettanto vero che, da avvocato difensore, consiglierei, almeno per buona parte dei fatti di cui ai capi di imputazione, il ricorso ai riti alternativi al fine di limitare i danni.
Vedi, caro Beppe, io rispetto nella maniera più assoluta l’indirizzo del Tuo partito circa la opportunità di istituire il parco, ma vorrei tanto che ci fosse un confronto serio e sereno con i sostenitori della tesi opposta. Stai pur tranquillo che in tale occasione, lasciando da parte principi e presupposti, non ci sarà difficile dimostrare, carte alla mano, quale sia la soluzione migliore per la salvaguardia delle nostre isole.
Mi preme solo farti notare come, mentre si cerca il dibattito, gli investimenti in opere pubbliche languono, la portualità è, di fatto, insistente costringendo tanti eoliani, e in particolar modo quelli delle isole minori dell’arcipelago, a grossi sacrifici visto che sono spesso tenuti a soggiornare sulla terraferma o, nella migliore delle ipotesi, sull’isola madre, i trasporti marittimi sono al collasso, oltre che proibitivi per il loro costo, ed il loro futuro è un porto delle nebbie con disastrose conseguenze sulla sempre più difficile programmazione turistica, la manutenzione delle stesse vie di comunicazione terrestre è oramai da terzo mondo, non esiste più alcuna valorizzazione della sentieristica ( e non necessita certo un parco per porvi rimedio), non esiste uno straccio di programmazione per il traffico veicolare, ivi compreso il trasporto pubblico, che potrebbe essere consistentemente ridotto specialmente nel periodo estivo, anche e soprattutto a livello di impatto ambientale, mediante l’incentivazione dell’uso di auto e bici elettriche, anche a noleggio ( ti sei chiesto, caro Beppe, che fine hanno fatto le colonnine installate qualche anno addietro per la ricarica elettrica?), non esistono piste ciclabili e nessuno pensa di istituirne laddove il territorio lo consentirebbe (per Lipari penso al litorale di Marinalunga e a quello di Canneto), sono ancora di là da venire le aree artigianali con un attuale sconquasso del territorio che non mi sento assolutamente da ascrivere ai vari artigiani (spesso costretti a fare i conti anche con la magistratura) che lavorano e producono per le loro famiglie e per la collettività, la amministrazione della giustizia è sempre più precaria, lenta e insoddisfacente, gestita in locali inadeguati (il garage di una palazzina) che dovrebbero fare arrossire di vergogna i nostri amministratori (che pure ne hanno, anche di recente, frequentato le aule). Del depuratore e della nautica da diporto ho già detto in precedenti occasioni e non voglio ripetermi.
E l’elenco è ancora lungo (penso alla sanità, che oramai sta degradando le Eolie a struttura poliambulatoriale – e mi richiamo all’accorato intervento al riguardo di Saverio Merlino) ma nessuno pare voglia ascoltare né a Lipari né a Palermo ( e tantomeno a Roma).
In questo quadro desolante e nella più assoluta inerzia delle istituzioni (ne costituisce eccezione la sola recente delibera del Consiglio Comunale – forse intervenuta con grave ritardo) si pensa solo ed esclusivamente ad istituire ulteriori quanto inutili vincoli che porteranno certamente alla definitiva celebrazione del requiem per il nostro arcipelago.
Praticamente si sta curando il moribondo propinandogli un beverone all’arsenico.
Un cordiale abbraccio
Angelo Pajno
Presidente della Associazione “La Voce Eoliana”
Carmelo Travia stasera su Raiuno a "Cinematografo"
Il film è uscito oggi in tutte le sale cinematografiche d'Italia.
UDC e Nuovo Giorno: "Su parco posizione sempre chiara"
A proposito della nota a firma dell’avv. Angelo Pajno, ci sorge il dubbio di non esserci espressi nel migliore dei modi e quindi non essere stati compresi.-
Noi abbiamo sostenuto la stessa considerazione del Comitato…” è stato proprio tale assessorato a ritenere del tutto ininfluente la deliberazione del civico consesso eoliano…”, aggiungendo però che ciò era assolutamente prevedibile a seguito di un deliberato che conteneva solo dichiarazioni di principio e non proposte a risposta al quesito posto dalla regione.-
In quanto poi, alla lunga e banale polemica del Consigliere Gesuele Fonti, che merita solo una brevissima replica, abbiamo solo da meravigliarci ritenendo che sia veramente troppo che lo stesso Consigliere si arroghi il diritto e la presunzione di chiarire la NOSTRA posizione sul parco che è stata sempre contraria ad un parco così come proposto.-
Una posizione sempre chiara, coerente, aperta al confronto con tutte le parti del paese e non demagogica.
UDC NUOVO GIORNO
Noi abbiamo sostenuto la stessa considerazione del Comitato…” è stato proprio tale assessorato a ritenere del tutto ininfluente la deliberazione del civico consesso eoliano…”, aggiungendo però che ciò era assolutamente prevedibile a seguito di un deliberato che conteneva solo dichiarazioni di principio e non proposte a risposta al quesito posto dalla regione.-
In quanto poi, alla lunga e banale polemica del Consigliere Gesuele Fonti, che merita solo una brevissima replica, abbiamo solo da meravigliarci ritenendo che sia veramente troppo che lo stesso Consigliere si arroghi il diritto e la presunzione di chiarire la NOSTRA posizione sul parco che è stata sempre contraria ad un parco così come proposto.-
Una posizione sempre chiara, coerente, aperta al confronto con tutte le parti del paese e non demagogica.
UDC NUOVO GIORNO
S.M. Salina: Intitolazione strada a Simone Neri. Encomi a Stefani, Giampaglia, Oriolo, Benenati e Barca
Il Consiglio Comunale di Santa Marina Salina, nella seduta odierna ha approvato all’unanimità le proposte n. 39 - Assestamento di Bilancio, n. 40 - Integrazione al Regolamento di Polizia Mortuaria e n. 41 - Conferimento Encomi.
Grande rilevanza deve essere data, oltre che all’adempimento obbligatorio dell’assestamento di Bilancio, alla proposta n. 41: il Consiglio Comunale ha conferito,infatti, gli elogi al Comandante della Stazione Carabinieri Salina Gimmi Stefani, all’Appuntato Bartolomeo Ciampaglia, al Carabiniere Tonino Oriolo, al Vice Soprintendente delle Guardie della Riserva Elio Benenati e al dipendente comunale Sig. Antonio Barca.
Le motivazioni per quanto riguarda i tre carabinieri e il dipendente comunale sono attinenti agli eventi dello scorso 14 ottobre, allorquando, a rischio della propria vita, hanno tratto in salvo dall’incendio della propria abitazione un cittadino di Santa Marina Salina, mettendo in salvo anche le famiglie delle abitazioni vicine.
Il Vice Soprintendente delle Guardie delle Riserva, invece, è stato encomiato per le numerose operazioni di salvataggio poste in essere nella Riserva Naturale di Salina nel corso di questi ultimi anni.
Gli encomi saranno ufficialmente assegnati il 04 dicembre p.v. nel corso della Cerimonia di intitolazione della via Simone Pasquale Neri, marinaio della Marina Militare Italiana morto nell’alluvione di Giampilieri, e insignito della medaglia d’oro al valor civile dal presidente della Repubblica.
Saranno presenti alla cerimonia del 4 dicembre i familiari del marinaio scomparso, il Presidente della Provincia Regionale di Messina e le più importanti cariche civili, militari e religiose.
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Massimo Lo Schiavo per la deliberazione all’unanimità delle proposte presentate.
Scuola e bullismo a Canneto. Lunedì intervista con il dirigente scolastico Candia
Bullismo nella scuola di Canneto. Dopo la "lettera-denuncia" della signora Anna Miracula abbiamo cercato, come nostra abitudine, di saperne, di capirne di più. Per questo abbiamo contattato il dirigente scolastico Renato Candia (il quale aveva già letto la lettera di questa mamma) per ottenere delle risposte, dei chiarimenti.
In tale ottica il professor Candia fornirà tutta una serie di risposte nel contesto di una intervista ad Eolienews fissata per lunedì prossimo.
In tale ottica il professor Candia fornirà tutta una serie di risposte nel contesto di una intervista ad Eolienews fissata per lunedì prossimo.
Borgata Lami: Il Mercatino di Natale
IL MERCATINO DI NATALE A LAMI
Terza Edizione
Sono già iniziati a Lami i preparativi per la realizzazione della terza edizione del Mercatino di Natale: “Il fascino di una Borgata semplice”.
Appuntamento, quindi, per i giorni 8, 11, 12, 18- 19 e 23 Dicembre, a partire dalle 15.00 e sino alle 19.00, nella Piazzetta di Lami per vivere, in occasione delle festività natalizie, le emozioni di uno spettacolo meraviglioso.
IL PRESIDENTE
Saverio Merlino
Terza Edizione
Sono già iniziati a Lami i preparativi per la realizzazione della terza edizione del Mercatino di Natale: “Il fascino di una Borgata semplice”.
Appuntamento, quindi, per i giorni 8, 11, 12, 18- 19 e 23 Dicembre, a partire dalle 15.00 e sino alle 19.00, nella Piazzetta di Lami per vivere, in occasione delle festività natalizie, le emozioni di uno spettacolo meraviglioso.
IL PRESIDENTE
Saverio Merlino
Bullismo e scuola. La grave denuncia di una mamma
Riceviamo dalla signora Anna Miracula e pubblichiamo. Trattandosi di un argomento grave, e nel quale vengono fatti dei nomi, mettiamo a disposizione analogo spazio per chi (firmando e dandoci in privato la possibilità di verificare la sua reale esistenza) volesse replicare.
Che la scuola serva a istruire non vi è dubbio. E insieme all’istruzione essa dovrebbe anche servire ad educare e a formare la personalità di ciascun individuo.
Questo perlomeno dovrebbe essere la funzione principale della scuola.
Ma quando manca uno di questi fattori allora sembra quasi che la scuola somigli ad un tavolo ma al quale manca un appoggio: dunque non si regge in piedi.
Questa la premessa per iniziare il mio racconto,storia vera.
Mio figlio dell’età 13 anni frequenta la classe 3°media presso l’Istituto Comprensivo Lipari 1 -plesso di Canneto.
La storia che racconto si ripete ormai da alcuni anni e precisamente sin dalle classi della scuola primaria. Ma senza andare molto indietro nel tempo,rischiando di annoiare il lettore,inizio dal periodo della scuola media.
Da qualche anno dunque nella classe di mio figlio è in atto una situazione piuttosto sgradevole: mio figlio viene preso costantemente di mira da alcuni suoi compagni e non mi riferisco a piccoli dispetti, tipo furtarelli di penne, matite o piccoli insulti.
Qui si parla di episodi frequenti di bullismo, oserei dire rigettato, non riconosciuto nè dal Preside né tantomeno dagli stessi docenti, i quali si limitano a dire di non esagerare su questi piccoli fatterelli (dei quali però non vengo da loro informata) e che i ragazzi sono in crescita pertanto non sono episodi gravi,sono stupidate alle quali non bisogna,a sentire i docenti,dare molta importanza perché passeranno.
Per tutti questo tempo non hanno fatto altro che scusare,sminuire,difendere questi fatti accaduti,rivalendosi sempre sul fatto che mio figlio è introverso,che ha un carattere chiuso, che è incapace di difendersi,quasi fosse una colpa.
Allo scadere dello scorso anno scolastico, verso fine aprile, l’ennesimo episodio, fra i tanti, di bullismo ai danni di mio figlio in classe. Lo hanno letteralmente schiacciato dietro la porta della sua classe,tirando calci e pugni sia alla porta che a mio figlio e tutto questo mentre il docente di quell’ora non era in classe e senza che nessuna delle collaboratrici scolastiche era presente in corridoio,e non si sa come mai.
Nessuno ha sentito nulla,mio figlio gridava ma nessuno ha sentito nulla. Lui stesso non voleva rivelare quanto accaduto e non avrei saputo di questo episodio se il mio secondogenito che era accorso giù dal fratello non me lo avesse raccontato subito all’uscita della scuola.
Il giorno dopo decisi che, per l’ennesima volta, avrei dovuto incontrare il Dirigente Scolastico, il Dott. Candia,per cercare di risolvere una volta per tutte questa situazione che adesso si stava facendo sempre più grave,anche con serie ripercussioni psicologiche da parte di mio figlio.
Sono stata ricevuta insieme a mio marito,abbiamo esposto i fatti,dichiarando anche i nomi dei compagni bulletti che si approfittavano degli “spazi vuoti”in classe da parte dei docenti per infierire contro mio figlio con qualsiasi banalissima scusa.
Dopo quasi un ora di discussione e varie rassicurazioni, fra le quali anche quella che i genitori di questi ragazzi sarebbero stati avvertiti e informati sui fatti,siamo stati congedati dallo stesso Preside.
Ad oggi,e sono trascorsi vari mesi, non posso affermare che le cose siano cambiate,anzi.. posso dire che sono peggiorate.
Principalmente anche perché il fenomeno”bullismo”nelle scuole eoliane non viene riconosciuto e dichiarato tale,e non solo dai docenti ma anche da alcuni genitori che si indignano a questa parola,quasi stizziti da questa mia denuncia del fenomeno.
E in ultimo,ma non meno grave,vi è un cattivo esempio da parte della scuola, dal Preside ai docenti poiché,perdonando, mitigando,tralasciando questi episodi insieme ai loro “protagonisti”pensano di fare il loro “bene”; non punendoli prendendo dei seri provvedimenti credono di renderli più inoffensivi,di farli diventare grandi,invece non fanno altro che renderli peggiori, perché la piccola delinquenza inizia dall’assenza di discipline e di disciplina proprio nell’Istituto di Canneto non si parla.
Perché nessuno la applica nel modo giusto ma solo quando conviene o per rivalsa nei confronti dì chi “parla”o protesta su certi argomenti che non dovrebbero essere menzionati,perché non si debba dire che nella scuola tutto non scorra nel modo migliore.
Se vi fosse più disciplina alcuni alunni, superando la soglia dei provvedimenti disciplinari previsti dalla legge sarebbero già stati espulsi fuori dalla scuola,o bocciati alla fine dello scorso anno visto che non svolgono il lavoro scolastico; gli stessi invece vengono accolti,persino applauditi,rincuorati,difesi a spada tratta anche di fronte a chi subisce abusi.
Sento il silenzio di mio figlio a casa, arriva nervoso, alcune volte non ha voglia di parlare, perché è amareggiato a causa di quello che capita in classe, e grazie agli esempi di “giustizia” impartiti a scuola è convinto che, forse comportandosi da bulletto, riesca ad ottenere più attenzione,ad essere considerato più di quanto lo sia studiando e comportandosi educatamente .E io cosa dovrei rispondergli? Che è giusto quello che afferma? Cosa dovrei dire,in qualità di genitore?
Considerare i genitori come degli interferenti,solo perché si ha voglia di sapere cosa succede nella scuola non è giusto, i nostri figli vi trascorrono la maggior parte della loro giornata e a mio avviso,ogni genitore ha diritto a stare tranquillo e sapere che il proprio figlio è in un ambiente sicuro, e che non rischia qualcosa se si trova ad andare in bagno oppure,come è capitato varie volte a mio figlio ,di arrivare a casa con dei lividi,o perché viene spinto o per calci sferrati dai compagni, o deriso per l’aspetto o altri motivi, oppure fermato per strada e minacciato perché ha avuto il coraggio di parlare con i suoi genitori di quello che accade in classe.
Per cui caro Dott. Candia,cerchi di essere più disponibile con noi genitori perché non sempre quanto viene esposto deve essere considerato esagerato da parte del corpo docenti e tantomeno da Lei in qualità di Dirigente Scolastico e tutore dei nostri figli dentro l’Istituto che dirige,anche se il ruolo attuale di Dirigente Scolastico sembra aver perso via via le mansioni che un vero Preside aveva una volta e soprattutto il pretendere rispetto dagli studenti e il far rispettare loro la disciplina scolastica,diventata sempre più “merce rara”nella scuola.
Anna Miracula
Che la scuola serva a istruire non vi è dubbio. E insieme all’istruzione essa dovrebbe anche servire ad educare e a formare la personalità di ciascun individuo.
Questo perlomeno dovrebbe essere la funzione principale della scuola.
Ma quando manca uno di questi fattori allora sembra quasi che la scuola somigli ad un tavolo ma al quale manca un appoggio: dunque non si regge in piedi.
Questa la premessa per iniziare il mio racconto,storia vera.
Mio figlio dell’età 13 anni frequenta la classe 3°media presso l’Istituto Comprensivo Lipari 1 -plesso di Canneto.
La storia che racconto si ripete ormai da alcuni anni e precisamente sin dalle classi della scuola primaria. Ma senza andare molto indietro nel tempo,rischiando di annoiare il lettore,inizio dal periodo della scuola media.
Da qualche anno dunque nella classe di mio figlio è in atto una situazione piuttosto sgradevole: mio figlio viene preso costantemente di mira da alcuni suoi compagni e non mi riferisco a piccoli dispetti, tipo furtarelli di penne, matite o piccoli insulti.
Qui si parla di episodi frequenti di bullismo, oserei dire rigettato, non riconosciuto nè dal Preside né tantomeno dagli stessi docenti, i quali si limitano a dire di non esagerare su questi piccoli fatterelli (dei quali però non vengo da loro informata) e che i ragazzi sono in crescita pertanto non sono episodi gravi,sono stupidate alle quali non bisogna,a sentire i docenti,dare molta importanza perché passeranno.
Per tutti questo tempo non hanno fatto altro che scusare,sminuire,difendere questi fatti accaduti,rivalendosi sempre sul fatto che mio figlio è introverso,che ha un carattere chiuso, che è incapace di difendersi,quasi fosse una colpa.
Allo scadere dello scorso anno scolastico, verso fine aprile, l’ennesimo episodio, fra i tanti, di bullismo ai danni di mio figlio in classe. Lo hanno letteralmente schiacciato dietro la porta della sua classe,tirando calci e pugni sia alla porta che a mio figlio e tutto questo mentre il docente di quell’ora non era in classe e senza che nessuna delle collaboratrici scolastiche era presente in corridoio,e non si sa come mai.
Nessuno ha sentito nulla,mio figlio gridava ma nessuno ha sentito nulla. Lui stesso non voleva rivelare quanto accaduto e non avrei saputo di questo episodio se il mio secondogenito che era accorso giù dal fratello non me lo avesse raccontato subito all’uscita della scuola.
Il giorno dopo decisi che, per l’ennesima volta, avrei dovuto incontrare il Dirigente Scolastico, il Dott. Candia,per cercare di risolvere una volta per tutte questa situazione che adesso si stava facendo sempre più grave,anche con serie ripercussioni psicologiche da parte di mio figlio.
Sono stata ricevuta insieme a mio marito,abbiamo esposto i fatti,dichiarando anche i nomi dei compagni bulletti che si approfittavano degli “spazi vuoti”in classe da parte dei docenti per infierire contro mio figlio con qualsiasi banalissima scusa.
Dopo quasi un ora di discussione e varie rassicurazioni, fra le quali anche quella che i genitori di questi ragazzi sarebbero stati avvertiti e informati sui fatti,siamo stati congedati dallo stesso Preside.
Ad oggi,e sono trascorsi vari mesi, non posso affermare che le cose siano cambiate,anzi.. posso dire che sono peggiorate.
Principalmente anche perché il fenomeno”bullismo”nelle scuole eoliane non viene riconosciuto e dichiarato tale,e non solo dai docenti ma anche da alcuni genitori che si indignano a questa parola,quasi stizziti da questa mia denuncia del fenomeno.
E in ultimo,ma non meno grave,vi è un cattivo esempio da parte della scuola, dal Preside ai docenti poiché,perdonando, mitigando,tralasciando questi episodi insieme ai loro “protagonisti”pensano di fare il loro “bene”; non punendoli prendendo dei seri provvedimenti credono di renderli più inoffensivi,di farli diventare grandi,invece non fanno altro che renderli peggiori, perché la piccola delinquenza inizia dall’assenza di discipline e di disciplina proprio nell’Istituto di Canneto non si parla.
Perché nessuno la applica nel modo giusto ma solo quando conviene o per rivalsa nei confronti dì chi “parla”o protesta su certi argomenti che non dovrebbero essere menzionati,perché non si debba dire che nella scuola tutto non scorra nel modo migliore.
Se vi fosse più disciplina alcuni alunni, superando la soglia dei provvedimenti disciplinari previsti dalla legge sarebbero già stati espulsi fuori dalla scuola,o bocciati alla fine dello scorso anno visto che non svolgono il lavoro scolastico; gli stessi invece vengono accolti,persino applauditi,rincuorati,difesi a spada tratta anche di fronte a chi subisce abusi.
Sento il silenzio di mio figlio a casa, arriva nervoso, alcune volte non ha voglia di parlare, perché è amareggiato a causa di quello che capita in classe, e grazie agli esempi di “giustizia” impartiti a scuola è convinto che, forse comportandosi da bulletto, riesca ad ottenere più attenzione,ad essere considerato più di quanto lo sia studiando e comportandosi educatamente .E io cosa dovrei rispondergli? Che è giusto quello che afferma? Cosa dovrei dire,in qualità di genitore?
Considerare i genitori come degli interferenti,solo perché si ha voglia di sapere cosa succede nella scuola non è giusto, i nostri figli vi trascorrono la maggior parte della loro giornata e a mio avviso,ogni genitore ha diritto a stare tranquillo e sapere che il proprio figlio è in un ambiente sicuro, e che non rischia qualcosa se si trova ad andare in bagno oppure,come è capitato varie volte a mio figlio ,di arrivare a casa con dei lividi,o perché viene spinto o per calci sferrati dai compagni, o deriso per l’aspetto o altri motivi, oppure fermato per strada e minacciato perché ha avuto il coraggio di parlare con i suoi genitori di quello che accade in classe.
Per cui caro Dott. Candia,cerchi di essere più disponibile con noi genitori perché non sempre quanto viene esposto deve essere considerato esagerato da parte del corpo docenti e tantomeno da Lei in qualità di Dirigente Scolastico e tutore dei nostri figli dentro l’Istituto che dirige,anche se il ruolo attuale di Dirigente Scolastico sembra aver perso via via le mansioni che un vero Preside aveva una volta e soprattutto il pretendere rispetto dagli studenti e il far rispettare loro la disciplina scolastica,diventata sempre più “merce rara”nella scuola.
Anna Miracula
Fondi Comunitari Por Fesr 2007/2013. Potrebbero essere un'opportunità per le Eolie?
Riceviamo dalla dott.ssa Svetlana Roussak e pubblichiamo:
In riferimento alle 2,5 miliardi di euro dei fondi Comunitari destinati al Por Fesr 2007/2013 a disposizione della regione Sicilia e che possano tornare a Bruxelles solo perché la regione non sa come spenderli, oltre allo stupore incredulo delle incapacità amministrative regionali sorge anche una domanda: "Ma il nostro Comune di Lipari ha mai pensato di presentare dei progetti per attingere a questo tesoro comunitario" ? Spero di si!
Altrimenti, forse è ancora in tempo per farlo vista l'intenzione della Regione di rimodulare i fondi. E considerando che gli interventi urgenti riguardano proprio il settore del turismo e le infrastrutture perché non approfittare del momento per realizzare finalmente qualche opera nelle nostre isole che permetterebbe anche di destagionalizzare il nostro turismo.
La prima cosa che viene in mente è da tanto tempo desiderata la piscina comunale utilizzabile per le attività e manifestazioni sportive nazionali e perché no anche internazionali legate al nuoto, subacquea e riabilitazione durante il periodo invernale, credo che non ci sia bisogno neanche di perdere del tempo prezioso per la progettazione - esiste già.
Altre opere che non necessitano di progettazioni complicate potrebbero essere l'individualizzazione di percorsi ciclistici su ogni isola eseguendo la segnaletica adeguata, costruzione di una pista da pattinaggio e skateboard di libero accesso per i ragazzi ( buona alternativa al ciondolare su e giù per il corso), una parete per arrampicata, una struttura polivalente per scuola vela e canottaggio, sono tutte iniziative che attirerebbero nelle isole gli appassionati del turismo attivo outdoor nei cosi detti periodi "morti" e di poca fruibilità del mare. Non dimentichiamo anche la sistemazione dei già esistenti campi da tennis e del campo comunale Franchino Monteleone (dotandolo di un manto sintetico) a Lipari che sono in pessimo stato d'uso. Sarebbe anche opportuno di individuare e costruire su ogni isola le piste eliportuali ad uso civile attrezzate, e facilitare l'orientamento turistico attraverso l'ideazione, progettazione operativa e installazione di una nuova segnaletica turistica integrata con strumenti cartacei coordinati, creando cartellonistica più chiara, frequente, informativa ed efficiente su tutto il territorio dell'arcipelago.
Indispensabili sono anche la realizzazione di un portale turistico interattivo, dotato di Destination Management System, di un sito in grado sia di informare ed orientare il turista che di consentire la prenotazione e la commercializzazione "on-line" dei pacchetti turistici offerti dalle strutture ricettive e dagli operatori del settore, e la promozione del territorio attraverso le strategie marketing, come partecipazione alle fiere turistiche, congressuali, salone di gusto etc. e attraverso organizzazione eventi di importanza internazionale come potrebbe essere adesione ad un circuito di jazz festival sotto le stelle.
A mio avviso, l'amministrazione locale presentando tutto ciò alla Regione come un progetto puntato sul "Turismo sostenibile di terra e mare" che tiene conto delle capacità di carico del territorio e promuove le strategie mirate a distribuire meglio i flussi turistici sul territorio lungo l'arco dell'anno attraverso l'offerta di linee di prodotto tematiche supportata da una corrispondente strategia di marketing, promozione e comunicazione, potrebbe avere una possibilità di avere una parte dei soldi di cui la Regione ha difficolta trovare la collocazione.
Sperando che ci sia ancora la possibilità di presentare progetti e quindi attingere ai fondi auguro che la nostra Amministrazione riesca a salire in tempo sul treno che sta passando senza perdersi nei soliti tempi lunghi.
Sono sempre più convinta in generale, che i fattori principali che ostacolano lo sviluppo del nostro territorio sono la mancanza di una "cultura di collaborazione" tra tutti i soggetti locali, la non consapevolezza del ruolo che le istituzioni hanno nel promuovere e gestire gli interventi a livello centralizzato e la scarsa conoscenza delle logiche con cui si dialoga e ci si confronta oggi con il mercato che presenta sempre più spesso una domanda di vacanza breve ma nello stesso tempo motivazionale, esperienziale ed itinerante.
Dott.ssa Svetlana Roussak
In riferimento alle 2,5 miliardi di euro dei fondi Comunitari destinati al Por Fesr 2007/2013 a disposizione della regione Sicilia e che possano tornare a Bruxelles solo perché la regione non sa come spenderli, oltre allo stupore incredulo delle incapacità amministrative regionali sorge anche una domanda: "Ma il nostro Comune di Lipari ha mai pensato di presentare dei progetti per attingere a questo tesoro comunitario" ? Spero di si!
Altrimenti, forse è ancora in tempo per farlo vista l'intenzione della Regione di rimodulare i fondi. E considerando che gli interventi urgenti riguardano proprio il settore del turismo e le infrastrutture perché non approfittare del momento per realizzare finalmente qualche opera nelle nostre isole che permetterebbe anche di destagionalizzare il nostro turismo.
La prima cosa che viene in mente è da tanto tempo desiderata la piscina comunale utilizzabile per le attività e manifestazioni sportive nazionali e perché no anche internazionali legate al nuoto, subacquea e riabilitazione durante il periodo invernale, credo che non ci sia bisogno neanche di perdere del tempo prezioso per la progettazione - esiste già.
Altre opere che non necessitano di progettazioni complicate potrebbero essere l'individualizzazione di percorsi ciclistici su ogni isola eseguendo la segnaletica adeguata, costruzione di una pista da pattinaggio e skateboard di libero accesso per i ragazzi ( buona alternativa al ciondolare su e giù per il corso), una parete per arrampicata, una struttura polivalente per scuola vela e canottaggio, sono tutte iniziative che attirerebbero nelle isole gli appassionati del turismo attivo outdoor nei cosi detti periodi "morti" e di poca fruibilità del mare. Non dimentichiamo anche la sistemazione dei già esistenti campi da tennis e del campo comunale Franchino Monteleone (dotandolo di un manto sintetico) a Lipari che sono in pessimo stato d'uso. Sarebbe anche opportuno di individuare e costruire su ogni isola le piste eliportuali ad uso civile attrezzate, e facilitare l'orientamento turistico attraverso l'ideazione, progettazione operativa e installazione di una nuova segnaletica turistica integrata con strumenti cartacei coordinati, creando cartellonistica più chiara, frequente, informativa ed efficiente su tutto il territorio dell'arcipelago.
Indispensabili sono anche la realizzazione di un portale turistico interattivo, dotato di Destination Management System, di un sito in grado sia di informare ed orientare il turista che di consentire la prenotazione e la commercializzazione "on-line" dei pacchetti turistici offerti dalle strutture ricettive e dagli operatori del settore, e la promozione del territorio attraverso le strategie marketing, come partecipazione alle fiere turistiche, congressuali, salone di gusto etc. e attraverso organizzazione eventi di importanza internazionale come potrebbe essere adesione ad un circuito di jazz festival sotto le stelle.
A mio avviso, l'amministrazione locale presentando tutto ciò alla Regione come un progetto puntato sul "Turismo sostenibile di terra e mare" che tiene conto delle capacità di carico del territorio e promuove le strategie mirate a distribuire meglio i flussi turistici sul territorio lungo l'arco dell'anno attraverso l'offerta di linee di prodotto tematiche supportata da una corrispondente strategia di marketing, promozione e comunicazione, potrebbe avere una possibilità di avere una parte dei soldi di cui la Regione ha difficolta trovare la collocazione.
Sperando che ci sia ancora la possibilità di presentare progetti e quindi attingere ai fondi auguro che la nostra Amministrazione riesca a salire in tempo sul treno che sta passando senza perdersi nei soliti tempi lunghi.
Sono sempre più convinta in generale, che i fattori principali che ostacolano lo sviluppo del nostro territorio sono la mancanza di una "cultura di collaborazione" tra tutti i soggetti locali, la non consapevolezza del ruolo che le istituzioni hanno nel promuovere e gestire gli interventi a livello centralizzato e la scarsa conoscenza delle logiche con cui si dialoga e ci si confronta oggi con il mercato che presenta sempre più spesso una domanda di vacanza breve ma nello stesso tempo motivazionale, esperienziale ed itinerante.
Dott.ssa Svetlana Roussak
Il Centro Commerciale Naturale "Isola di Lipari" si prepara al Natale.
COMUNICATO
In occasione delle Feste natalizie, il Centro Commerciale Naturale "Isola di Lipari" ha concordato con il Comune di Lipari il posizionamento dell'illuminazione decorativa non soltanto sul Corso Vitt. Emanuele ma anche nelle principali vie limitrofe del Centro Storico, verranno inoltre posizionati diversi alberi di Natale ed installato un impianto di filodiffusione che diffonderà motivi natalizi lungo tutto il corso principale.
Ancora, su nostra richiesta specifica, è stata programmata a breve una pulizia straordinaria dei tombini e delle vie principali del centro storico ed è stata concordata la viabilità limitata sul Corso Vitt. Emanuele nel periodo dal 18 Dicembre al 8 Gennaio.
A breve saranno comunicate anche le varie iniziative di offerte, sconti e quant' altro che i soci del Centro Commerciale Naturale "Isola di Lipari" intendono proporre alla cittadinanza durante le festività.
In occasione delle Feste natalizie, il Centro Commerciale Naturale "Isola di Lipari" ha concordato con il Comune di Lipari il posizionamento dell'illuminazione decorativa non soltanto sul Corso Vitt. Emanuele ma anche nelle principali vie limitrofe del Centro Storico, verranno inoltre posizionati diversi alberi di Natale ed installato un impianto di filodiffusione che diffonderà motivi natalizi lungo tutto il corso principale.
Ancora, su nostra richiesta specifica, è stata programmata a breve una pulizia straordinaria dei tombini e delle vie principali del centro storico ed è stata concordata la viabilità limitata sul Corso Vitt. Emanuele nel periodo dal 18 Dicembre al 8 Gennaio.
A breve saranno comunicate anche le varie iniziative di offerte, sconti e quant' altro che i soci del Centro Commerciale Naturale "Isola di Lipari" intendono proporre alla cittadinanza durante le festività.
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